venerdì 2 marzo 2018

Risotto alla Primogenita


Oggi L'Italia nel piatto celebra il riso!
La storia del riso è antichissima, questo cereale ha due capostipiti principali che derivano dal luogo di origine:  Oryza sativa, di origine asiatica, e Oryza glaberrima, di origine africana.
Dalla specie asiatica (Oryza sativa L) sono derivati tre tipi:
-Japonica, differenziatosi in Cina, con  chicco corto, e un contenuto in amilosio. Si tratta del più diffuso nelle nostre risaie.
-Indica, differenziatosi in India, con chicco lungo, sottile, cristallino eun contenuto in amilosio tendenzialmente alto es. il Basmati.
- Javanica o Tropical Japonica, con caratteristiche intermedie ai due tipi precedenti, poco conosciuto in Italia.
Sono gli arabi a portare il riso in Italia sbarcandolo in Sicilia, negli anni del 200 d.C. , ma solo alla fine del 1400 si inizierà a coltivare il riso nel Salernitano.
Piacenza Primogenita d'ItaliaAl nord le risaie iniziano ad estendersi nella prima metà del 1500 iniziano in Lombardia per poi espandersi in Piemonte e  in Veneto, dove anche oggi sono presenti in quantità notevoli.
Ma passiamo al piatto che ho scelto di preparare.

Si tratta di un risotto piacentino, della mia provincia Piacenza, che meritò l'appellativo di Primogenita in quanto il 10 maggio 1848  votò la sua annessione al Piemonte, con plebiscito pressoché unanime, e fu la prima tra le città italiane.
La ricetta è stata tratta dal libro 400 ricette della cucina piacentina a cura di Carmen Artocchini, un libro stampato negli anni 80 e che raccoglie tutte le ricetta della tradizione della mia città.
Ho fatto qualche leggera variazione, aggiunto olio e diminuito il burro, ma la ricetta nella sostanza è identica.
Un piatto molto gustoso, che non avevo mai avuto il bene di assaggiare, una bella scoperta!




INGREDIENTI  (per 4 persone)

per il ragù
50 g di burro
100 g di manzo tritato
100 g di vitello tritato
50 g di maiale tritato
20 g di funghi secchi
50 g di prosciutto crudo in una fetta
1 carota
1 gambo di sedano
1 cipolla
4 pomodori maturi e sbollentati
brodo di carne
sale e pepe

per il Riso
350 g di riso carnaroli
20 g di burro
4 cucchiai di olio evo
1 scalogno
brodo di carne
1 bustina di zafferano sciolta nel brodo

formaggio Grana Padano

Ammollare i funghi secchi in acqua tiepidi per circa 1 ora.
Far rosolare nel burro la cipolla la carota il sedano, dopo averli tritati, unire le carni macinate, il prosciutto a tagliato a cubetti, i funghi ed un mestolo di brodo di carne, lasciare rosolare per una decina di minuti.
Aggiustare  di sale e pepe, aggiungere i pomodori spezzettati,portare a cottura lentamente, aggiungendo il brodo caldo poco per volta.

In una casseruola scaldare l'olio con lo scalogno tritato, unire il riso, tostarlo e poi iniziare ad aggiungere il brodo bollente poco alla volta, a cottura quasi ultimata unire lo zafferano sciolto in poco brodo e finire la cottura, sempre allungando con il brodo, circa 15-16 minuti.
Spegnere il fuoco, mantecare con il burro.

Servirlo facendo uno strato di riso farcito col ragù e grana grattugiato ricoperto con l’altra metà di riso  ragù e grana (io ho messo scaglie), un riso a strati!


Altre ricette della tradizione , regione per regione!


Valle d'Aosta: Risotto alle erbe di montagna 

Piemonte: Risotto al Barbera con scaglie di Castelmagno 

Liguria: Minestra di riso e baccalà 

Lombardia: Risotto alla milanese con ossobuco

Trentino Alto Adige: Risotto al Teroldego  

Veneto: Risi e latte

Friuli Venezia Giulia: Budino di riso

Emilia Romagna: Risotto alla primogenita
 
Toscana: Minestra di riso e lampredotto 

Marche: Riso alla marchigiana 

Umbria: Riso e patate 

Abruzzo: Risotto alla marinara

Molise: Riso al sugo con scamorza e uova sode 

Campania: Riso e latte per il giorno dell’ascensione

Puglia: Risotto alle seppie 

Basilicata: Risotto con fagioli e salsiccia di cinghiale croccante

Calabria: Riso e scariola 

Sicilia: Arancini di Riso alla Norma 

Sardegna: Arrosu casteddaju ovvero riso alla cagliaritana

9 commenti:

  1. Ma io non lo conoscevo questo risotto. Caspita, mi devo aggiornare! E' molto gustoso.
    Il ragù così lo faceva una delle mie due nonne, la materna, ma non lo ha mai proposto per un risotto simile.
    Lo provo al più presto :)
    Buon fine settimana

    RispondiElimina
  2. Buono da fare m'intriga veramente. Buona fine settimana.

    RispondiElimina
  3. dev'esser sicuramente saporito! A casa mangiamo spesso risotto, mia figlia è una grande fan.. proveremo anche questo!
    ciao
    elisa

    RispondiElimina
  4. Ero molto curiosa di conoscere l'origine del titolo di questa ricetta. Bellissima ricetta che non conoscevo.

    RispondiElimina
  5. Adoro le ricette della tradizione e mi piace scoprire sempre la storia che sta dietro ^_^
    Grazie Elena, peccato non poter fare anche l'assaggio :-P

    RispondiElimina
  6. Mi incuriosiva il titolo della ricetta, che è davvero squisita. Avevo pensato alla celebrazione di qualche figlia di sangue blu, sai ducato di Parma e Piacenza. Mi hai spiazzato ;) Bacioni a domani

    RispondiElimina
  7. Quanto mi piace la presentazione di questo risotto... bellisismo e sicuramente buonissimo. A presto LA

    RispondiElimina
  8. una bella scoperta anche per me il tuo risotto! anche questo da provare, mio figlio gradirà al 100%!
    un abbraccio

    RispondiElimina

Ora che sei arrivato fin qui, lasciami un commento...
mi fanno davvero piacere, sia i complimenti sia le critiche, ma ricordati di firmare!