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venerdì 27 marzo 2026

Zuppa di mirtilli con noci e mandorle caramellate


Oggi a Il club del 27 si propongono ricette  tratte dal libro di Rachel Koo "My little Swedish kitchen". E' un libro delizioso, con ricette svedesi semplici, ma particolari, diviso in base alle stagioni oggi cuciniamo quelle dedicate alla Primavera-estate, poi chissà mai che in futuro ci cimenteremo in quelle dedicate all'Autunno/inverno.... stay tuned!!!!

Ma passiamo alla ricetta che ho scelto di provare: zuppa di mirtilli con pezzetti di noci caramellate.

Una volta, dice l'autrice, la zuppa di mirtilli era una bevanda energetica che veniva venduta in confezioni di cartone giallo, poi con la moda dei frullati freschi è entrata in disuso, anche se mettere in borraccia un simile prodotto prima di partire per una lungo trekking invernale, aiuta il corpo e la mente!

Personalmente questa ricetta l'ho interpretata come dolce di fine pasto, un dolcetto leggero ma piacevole, a cui può essere aggiunto una pallina di gelato, un cucchiaio di yogurt o un ciuffetto di panna, per dare un tocco di dolcezza in più e renderlo anche più piacevole alla vista!


Ingredienti per 4 persone

Frutta secca caramellata

50g di noci  (anche pecan, se si trovano)

25 g di mandorle tritate

2 cucchiai di sciroppo di mais 

un pizzico di sale marino

Zuppa

500 g di mirtilli freschi o surgelati

1 banana 

un pizzico di sale marino

2 cucchiai di zucchero 


Preriscaldare il forno a grill ventilato a  180 °C.

Per preparare la frutta secca caramellata, tritare grossolanamente le noci e le mandorle, mescolarle con lo sciroppo di mais o d'acero e il sale. Distribuirle su una teglia rivestita di carta da forno. Cuocere per 5 minuti fino a quando non saranno tostate e dorate. Attenzione controllate a vista si bruciano velocemente!

Prima di tostarle

Per la zuppa: mettere 400g di mirtilli (100g consiglio di tenerli a parte) e la banana a pezzetti in una casseruola con 2 cucchiai di acqua, 2 cucchiai di zucchero e il sale. Coprire con un coperchio e cuocere a fuoco medio per alcuni minuti, mescolando di tanto in tanto. Una volta che i frutti di bosco si saranno sciolti e il composto avrà iniziato a sobbollire, cuocere per altri 2 minuti. 

Frullare in un frullatore fino a ottenere una consistenza liscia, aggiungendo un po' d'acqua fino a raggiungere la consistenza desiderata. Unire i mirtilli tenuti da parte. Lasciare raffreddare.

Servire calda o fredda, versandola in ciotole o tazze grandi. Guarnire con la frutta secca caramellata e un ciuffo di panna cosparsa di cannella!

La zuppa può essere servita anche come salsa calda ai frutti di bosco sul gelato alla vaniglia o con yogurt, oppure la zuppetta può essere bevuta, in quel caso aggiungere più acqua per renderla liquida.

Un assaggio per voi!

Con questa ricetta partecipo a Il club del 27, a questo link troverete tante altre ricette:

lunedì 23 febbraio 2026

Crema di ceci con mazzancolle


Oggi a Light and tasty si va di pesci e crostacei, io donna di pianura fatico sempre a cucinare questi ingredienti, non mi sento mai all'altezza, anche se mi rendo conto che dovrebbe anche essere semplice, visto le cotture veloci e mai troppo "invasive", ma ho sempre un timore reverenziale.

Per l'occasione ho preparato una crema semplicissima di ceci, che possiamo cuocere dopo 1 notte in ammollo in acqua e un rametto di rosmarino, ma anche acquistarli già pronti e cotti in scatola o in vasetto. Il gusto è piacevole e molto neutro, proprio per questo una spolverata di paprika ci sta a pennello.

Per rendere insolita la crema ho aggiunto mazzancolle alla griglia, ho pensato di lasciare la codina, perché mi sembrano più carini alla vista, ma sono stata criticata da mio figlio che voleva assaporare la crema e il crostaceo assieme nel cucchiaio, e poi mi ha incolpato di tirchieria, secondo lui 3 mazzancolle a testa erano troppo pochi. E voi cosa ne dite?


Ingredienti per 2 persone

1 cipolla piccola

1 cucchiaio di olio evo

250g di ceci cotti

6 mazzancolle (code)

paprika dolce





Affettare sottilmente la cipolla e rosolarla nell'olio per qualche minuto a fuoco basso, unire poi i ceci scolati e sciacquati, continuare a rosolare mescolando per un minuto. 

Aggiungere circa 200ml di acqua e far cuocere per 15 minuti circa, Aggiustare di sale e aromatizzare con un poco di paprika dolce.

Tenere da parte una cucchiaiata di ceci per decorare il piatto.

Con il frullatore ad immersione frullare la zuppa, fino a renderlo a crema, poi aggiustare la densità in base ai propri gusti con acqua.

Nel frattempo pulire e spellare le mazzancolle mantenendo attaccato solo le codine (mio figlio avrebbe preferito fossero completamente pulite, così da mangiarle al cucchiaio con la crema), poi passarle su una griglia per qualche minuto per parte (vedrete che cambiano di colore durante la cottura).

Impiattare mettendo la crema nelle fondine aggiungere le mazzancolle e i ceci tenuti da parte, spolverizzare con un pizzico di paprika.

Ed ecco le altre proposte:


Carla Emilia: Pesce persico con prezzemolo e olive taggiasche 

Catia: Salmone in padella con pomodorini  

Claudia: Scampi al prosecco cotti in padella 

Milena: Padellata di mazzancolle, pesce spada, broccolo romano e capperi  


sabato 10 gennaio 2026

Crema di Porcini ed avena


Eccoci con la prima uscita dell'anno della rubrica Vista in Rivista,  siccome le temperature sono davvero basse, ho pensato di proporre un piatto caldo, una crema, qualcosa che scalda il cuore e il corpo!

Ho scelto questa ricetta soprattutto per gli ingredienti, adoro i funghi in generale e poi ho trovato interessante  l'uso dei fiocchi d'avena.  

Questo ingrediente mi mancava nelle minestre ed è stata una bella sorpresa. I fiocchi danno una consistenza piacevole e al gusto ricordano tanto l'orzo.  

Unico neo di questo piatto, a mio parere, è l'uso dell'origano, se devo essere sincera non l'ho apprezzato. L'origano lo considero un erba aromatica estiva, adatta all'abbinamento con i pomodori, è come se mi smorzasse un poco lo loro acidità, qui ci avrei visto meglio del timo. E voi cosa ne pensate? 

La ricetta è tratta da Sale e pepe - ottobre del 2003.


Ingredienti per 4 persone

300g di porcini (freschi o surgelati)

100g di fiocchi d'avena 

1 foglia di alloro

3 cucchiai di olio evo

1 scalogno

1 bustina di zafferano

peperoncino

origano (timo)





Pulire i funghi con una spazzolina e poi con un panno umido, se sono freschi, oppure lasciarli scongelare se congelati.  

Sbucciare ed affettare a velo lo scalogno, metterlo in una pentola con l'alloro e un poco di peperoncino (dose a piacere), unire mezzo bicchiere d'acqua e lascare stufare per una decina di minuti.

Aggiungere i porcini, mescolare ed aggiungere l'olio. Salare e distribuire sopra i fiocchi d'avena.

Mettere un coperchio aggiungendo 1 litro di acqua. Abbassare la fiamma e lasciare cuocere per circa 20 minuti (controllando e mescolando di tanto in tanto).

Un paio di minuti prima di spegnere, aromatizzare con lo zafferano e cospargere con l'origano (io preferisco il timo!).

Servire tiepido.

Ecco le proposte delle amiche, andiamo a curiosare, chissà da che rivista hanno tratto le ricette!!!

Daniela: Biscottoni al torrone 

Milena:  Gratin di broccoli e cavolfiore al gorgonzola e timo  

Natalia: Zuppa di cavolo nero e fagioli 

lunedì 24 novembre 2025

Crema di patate al forno


Oggi a Light and tasty si va di Comfort food.

Personalmente i comfort food sono i dolci in genere, oppure le zuppe/creme, i primi per il sapore dolce che ricorda, almeno così dicono, il latte materno, le seconde per la consistenza morbida e cremosa che  ricorda una carezza.

Date le temperatura decisamente in calo, qui sulle nostre colline abbiamo pure la neve, ho pensato ad una crema di verdura.

Anche questa, come sarebbe stato un dolce non è decisamente light, ma vi assicuro molto tasty, la ricetta viene da una rivista USA  All Recipes -  Fall recipes, l'ho anche un poco rimaneggiata, ma in ogni caso ha sempre un roux di base a cui si aggiungono patate cotte al forno (decisamente più saporite), latte e un decoro (è sufficiente non esagerare) con pancetta croccante e cheddar.

In ogni caso ve la straconsiglio, non certo velocissima da preparare ma ne vale la pena!


Ingredienti per 4 persone


700g di patate rosse al forno

125ml di Brodo di pollo

30g di burro (o olio evo)

3 cucchiai di farina

600ml di di latte

1 cucchiaino sale

1/2 cucchiaino pepe bianco

100g di cheddar a pezzetti

2 cipollotti verdi

2 fette di pancetta croccante, sbriciolato 



Preriscaldare il forno a 220°C. Scegliere delle patate di medio-piccole dimensioni, lavarle e forarle con una forchetta, disporle in una teglia e cuocere in forno fino a quando saranno tenere, almeno 1 ora.

Quando saranno fredde, sbucciare e frullare la polpa aggiungendo poco alla volta il brodo fino a rendere il composto liscio.

Sciogliere il burro in un polsonetto, aggiungere la farina e farla cuocere per 2 minuti circa mescolando continuamente (così si formerà il roux), aggiungere il latte poco alla volta sempre mescolando e portare a cottura, far bollire 2-3 minuti.

Unire il composto di patate, e aggiustare di sale e pepe. Cuocere ancora mescolando spesso circa 5 minuti, controllare la densità di zuppa desiderata.

Dividere la zuppa nei piatti individuali e decorare con formaggio cheddar grattugiato, cipolle verdi e pancetta.

Per preparare la pancetta croccante è sufficiente scaldare bene una padella antiaderente, posizionare le fette di pancetta, lasciare abbrustolire (girare le fette a metà cottura). A fine cottura posizionarle su carta assorbente e attendere che si raffreddino. Sbriciolare a mano.


Ecco le altre "comfort proposte":


Carla Emilia: Arrostino di pollo con carote  

Catia: Angelica alla pizzaiola  

Claudia: Budino al cioccolato 

Daniela: Porridge con carote e mandorle 

Milena: Zuppa di verze, fagioli cannellini e farina di mais  

martedì 28 gennaio 2025

Vellutata di cavolo nero con latte di cocco, noci e peperoncino d’Espelette


Stanno per iniziare i giorni della Merla, i giorni più freddi dell'anno, l'imperativo è Riscaldarsi! Qua le temperature al momento non sono così basse, ma l'umidità è sempre al massimo e questo ti fa percepire un freddo intenso, che ti entra nelle ossa e non ti abbandona!

L'ideale a scaldarsi davanti al caminetto con una buona tisana bollente o un buon brodino/minestra a tavola con termosifoni bollenti.

Ho pensato ad una vellutata, un classico comfort food, non solo per la temperatura, ma anche per la consistenza, quel morbido/denso che ti fa sentire come abbracciato, al sicuro... insomma una situazione "coccolosa" che ti fa stare meglio.

Ho provato ad utilizzare il cavolo nero, un prodotto ricco di tante proprietà, ma che in purezza nella vellutata non mi aveva fatto impazzire, forse per il gusto deciso, così l'ho riprovata aggiungendo la verza (più dolce) e il latte di cocco, che invece è stata una vera chicca. Interessanti anche la nota croccante delle noci e la nota piccante del peperoncino d'Espelette (profumato e solo leggermente piccante). 

Finalmente l'ho trovato ed ora lo metterò ovunque...siete avvisati!

Ecco la ricetta per la rubrica Light and tasty!


Ingredienti per 4 persone


500 g di cavolo nero

500g di verza

3 patate

250 ml di latte di cocco

1 cipolla

sale

olio evo

noci tritate

peperoncino d'Esplette


Soffriggere in 3 cucchiai di olio la cipolla affettata, unire poi il cavolo nero (eliminando la costa centrale) e la verza tagliate grossolanamente e le patate pelate e tagliate a cubetti.

Coprire con acqua, salare e lasciar cuocere a fuoco medio per circa 30-40 minuti con coperchio.

 Aggiungere il latte di cocco e frullare con il frullatore ad immersione. Aggiustare di sale.

Impiattare la vellutata e cospargerla con il peperoncino d'Espelette e qualche gheriglio di noce spezzata.


Ecco le altre foodbloggers cosa ci propongono:

Carla Emilia: Crema di zucca con gamberi 

Catia: Crema di zucca con patata dolce e zenzero 

Daniela: Crema di verza con le noci 

Milena: Minestra con stracciatella in brodo   


martedì 14 maggio 2024

Lettuce soup o zuppa di lattuga


L di lattuga - Zuppa Di Lattuga, un appetizer tipico delle isole Falkland, la ricetta tratta da qui.

Tutto quello che è zuppa o vellutata  mi piace troppo, quindi non appena l'ho letta, avrei già avuto voglia di provarla!  Mai avrei immaginato fosse tipica delle Isole Falkland !

La cucina in queste isole è un mix di cucina argentina con quella britannica, mai e poi mai avrei pensato a questa zuppa, che invece mi ha stupito non solo per la provenienza ma anche per il sapore.... e poi è detox, e per chi vuole prepararsi per la prova costume è davvero ideale!


Ingredienti

1 cucchiaino di burro

330 g di foglie di lattuga

una piccola cipolla

1 cucchiaio di farina

750ml di brodo di pollo

350ml di latte

Sale e pepe 



In una pentola sciogliere il burro e rosolare la cipolla a pezzetti, unire la lattuga ben lavata, far rosolare, finché non iniziano ad appassire poi unire il brodo in cui si fatto disciogliere la farina.

Lasciare cuocere a fuoco lento per 30 minuti, quindi con il minipimer frullare il tutto.

Aggiungere il latte, aggiustare di sale e riportare a ebollizione.

Servire caldo, ma è ottimo anche tiepido e freddo (temperatura ambiente), con pepe macinato e crostini.


Con questa ricetta partecipo aa ABC- Un mondo di ingredienti

venerdì 9 febbraio 2024

Kelem Çorbasy, zuppa di cavolo verza


Oggi propongo un piatto vegetariano, non certo molto attraente alla vista, ma decisamente buono, sto parlando di un piatto che arriva direttamente dal Turkmenistan, viene chiamato Kelem Çorbasy, ed è una zuppa a base di cavolo verza.

Una zuppa vegetariana turkmena, molto semplice da preparare, veloce nella cottura che vi sorprenderà!

Il Turkmenistan è una repubblica presidenziale situata nell'Asia centrale e si affaccia sul Mar Caspio, ha una popolazione di 5,6 milioni di abitanti e Aşgabat come capitale.  È la seconda potenza economica dell'Asia Centrale (dopo il Kazakistan) grazie ai suoi giacimenti ricchi di gas naturale e alla coltivazione del cotone. Ma voi lo sapevate? A parte il nome di questo stato non avrei saputo dire altro...nemmeno la collocazione precisa, devo ammettere la mia ignoranza!

Comunque, la ricetta è presa da qui un blog di ricette dalla Turkmenistan e vi assicuro che vale la pena di provare soprattutto in questa stagione!


Ingredienti

3 cucchiai di olio evo

4 foglie di cavolo verza

1 carota 

1 cipolla

1/2 costa di sedano

1 patata 

2 foglie di alloro

1 l di brodo vegetale

1 cucchiaino di sale

1 pizzico di pepe macinato

2 cucchiai di riso

1 spicchio d'aglio

1 cucchiaino di succo di limone

yogurt  e pepe nero (facoltativo)


Scaldare l'olio in una pentola capiente,  aggiungere il cavolo a pezzi, la carota affettata e la cipolla tagliata fine. Rosolare mescolando continuamente, per 1-2 minuti. 

Aggiungere il sedano a pezzetti, le patate a cubetti le foglie di alloro, coprire con il brodo vegetale.

Quando la zuppa inizia a bollire, aggiungere il sale e il pepe macinato, quindi abbassare la fiamma  emettere il coperchio. Cuocere 20 minuti.

Aggiungere il riso e l'aglio e proseguire la cottura ancora 15 minuti, aggiungendo brodo vegetale, se necessario.

Spegnere il fuoco, aggiungere il succo di limone.

Servire subito, volendo si può aggiungere un cucchiaino di yogurt spolverizzato con pepe nero.

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

lunedì 29 gennaio 2024

Zuppa di zucca con capesante

 

L'inizio dei giorni della merla e la nebbia che incombe in Val Padana rendono questo periodo dell'anno freddo e umido; ideale per combattere questo clima rigido sono le zuppe, i brodi, le minestre, tutte quelle preparazioni calde e piacevoli che, come diceva la mia nonna in dialetto, "mettono a posto lo stomaco" inteso come scaldano il fisico.

Ho proposto una zuppa di zucca (che è risultata ancora ottima nonostante la fine stagione), morbida, vellutata, saporita, a cui ho aggiunto le capesante e ho aromatizzato con il timo ...profumatissimo!

La ricetta è tratta dalla rivista Delicius UK dell'ottobre 22, mi era piaciuta tanto mentre la leggevo ed infatti non mi ha deluso, le capesante danno una nota particolare, che rendono questo piatto quasi elegante, non vi sembra?


Ingredienti per 4 persone


12 capesante, senza corallo

1 cipolla

2 spicchi d'aglio

800 g di zucca

800 ml di brodo di verdura

100 ml di latte

olio evo

semi di zucca

timo

sale e pepe


Preparare i semi di zucca: tostare leggermente i semi in padella a fuoco medio per 2-3 minuti, quindi rimuovere dal calore e salare. Tenere da parte.

Scaldare una padella larga, aggiungete 2 cucchiai di olio, soffriggere la cipolla, dopo averla tritata,  per 5 minuti a fuoco basso con coperchio, unire l’aglio, il timo (un rametto) e la zucca mondata e tagliata a cubotti.

Cuocere per 5 minuti, mescolando di tanto in tanto. Versare metà del brodo, coprire e cuocere per 20 minuti.

Dopo 20 minuti, rimuovere il coperchio della zuppa e cuocere per altri 5 minuti (valutare la densità). Aggiustare di sale e pepe, incorporare il latte, riportare a bollore e poi spegnere il fuoco. Frullare la zuppa.

Cuocere le capesante, in una padella leggermente unta con olio: quando risulta ben calda adagiare le capesante, condire con sale e pepe e proseguire per 1 minuto e mezzo fino a doratura, spegnere il fuoco e girare con cura le capesante, queste finiranno cottura nel calore residuo.

Prima di servire, riscaldare la zuppa, eventualmente con aggiunta di brodo, servire nei piatti, aggiungere le capesante sulla superficie e cospargere i semi di zucca tostati e le foglioline di timo.


Ecco le proposte delle colleghe foodblogger del Light and Tasty:


Carla Emilia: Vellutata di porri e patate con taralli 

Catia: Crema di gambi e foglie di broccolo romano   

Cinzia: Zuppa di cicerchia con la Instant Pot 

Claudia: Pasta e fagioli ricetta veloce in 15 minuti 

Daniela:  Zuppa di zucca, spinaci  e lenticchie con cumino 

Milena: Minestra di cavolo nero, porri, zucca e fagioli cannellini  

martedì 12 dicembre 2023

Bounenschlupp, la zuppa tipica del Lussemburgo


S di sedano e si viaggia in Lussemburgo!

Il Bouneschlupp è una classica zuppa lussemburghese a base di verdure verdi in particolare fagiolini, sedano, porro, unite a patate, pancetta affumicata e cipolle. Naturalmente come tutte le ricette della tradizione hanno tante varianti, con più o meno verdura, certo è che patate e fagiolini non devono mancare come il soffritto iniziale di pancetta con il roux che rende la zuppa densa. Prima di presentarla si aggiunge panna da cucina e volendo anche mezze salsicce o altri tipi di salsicce molto speziate, che io purtroppo non ho trovato, e così ho aggiunto alla fine pezzetti di salamini.

E' un piatto decisamente invernale e ideale quando fuori è molto freddo, essendo corposo e saporito è un vero comfort food!

Ricette tratte da qui, qui e qui.


Ingredienti per 4 persone

400 g di patate

200 g di pancetta affumicata

3 cucchiai di farina

1½ l di brodo vegetale

400 g di fagiolini o piattoni

3 canne di sedano

2 carote

2 cucchiai di panna da cucina

Salsicce (anche essiccate) a piacere

Sale e pepe


Sbucciare le patate e tagliarle a cubetti.

Tagliare la pancetta a dadini e soffriggere in una pentola a fuoco medio. Dopo qualche minuto, aggiungere la farina al grasso fuso della pancetta e mescolare con un cucchiaio fino ad ottenere un roux liscio. A questo punto aggiungere il brodo mescolando, poi le patate tagliate a cubetti, le carote pelate ed affettate, e il sedano a pezzetti. Fare cuocere per 10 minuti a fuoco medio.

Aggiungere i fagiolini tagliati a pezzetti e far cuocere il tutto insieme per altri 20 minuti.

Aggiustare di sale e pepe e aggiungere la panna da montare o la panna acida..

E' possibile aggiungere le salsicce (se sono essiccate farle rinvenire in poca acqua  a parte così la zuppa non sarà poi così salata).

Servire tiepida.

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

giovedì 2 novembre 2023

Zuppa del Priore


Eccoci al 2 novembre, pare che l'autunno sia davvero arrivato, le piogge di questi giorni e l'abbassamento delle temperature hanno fatto sì che il nostro argomento de L'Italia nel piatto sia davvero azzeccatissimo: Zuppe, un piatto caldo da gustare con il cucchiaio!

Questo classico comfort food è sempre ben accettato nei mesi freddi, quando si torna con i piedi infreddoliti e le ossa "umide", è così piacevole sedersi a tavola e assaporare queste zuppe caldissime e spesso vellutate.... ci si sente davvero meglio!

Ho pensato di presentare questa zuppa del Priore, un piatto unico tipico dell'appennino parmense (qui ), ho fatto qualche leggera variazione nella preparazione, che non mi sembrava descritta in modo preciso.

Purtroppo ho dovuto utilizzare funghi congelati (1 pacco di funghi misti con porcini e 1 di soli porcini), in quanto il mio fornitore di fiducia in questo periodo non riusciva ad andare per boschi per problemi personali, nonostante ciò è stata davvero apprezzata ed il gusto non ha risentito più di tanto. Questa prova mi ha dato l'opportunità di capire che potrò godermi questa zuppa anche quando la stagione dei funghi è già finita.... e questa non è cosa da poco!

Ma passiamo alla ricetta....



Ingredienti per 4 persone


3 etti di funghi misti

1 etto di funghi Porcini sodi affettati

 2 carote

 1 cipolla

1 gambo di sedano

 2 spicchi d'aglio 

4 cucchiai di olio evo

40 g di farina

 1 litro di latte intero

 2 uova

4 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato

 prezzemolo

sale e o noce moscata


Tritare le carote la cipolla, il sedano e l'aglio, scaldare  l'olio e soffriggere le verdure a fuoco basso per una decina di minuti. Togliere le verdure con un cucchiaio, scolandole dall'olio, frullarle così da formare una crema e tenerle da parte. 

Nell'olio  ben caldo tostare la farina fino a renderla color nocciola, allungare poi con il latte, unire i funghi misti tagliati grossolanamente. Aggiustare di sale e noce moscata e cuocere per una ventina di minuti, facendo attenzione che non si attacchi, mescolare spesso. 

Finito il tempo spegnere il fuoco, in una terrina sgusciare le uova, unire il formaggio e mescolare con una frusta. Unirle alla zuppa, mescolando velocemente con la frusta così da evitare  che si rapprendano, aromatizzare con prezzemolo e cuocere un paio di minuti.

I funghi affettati passarli in padella con un filo di olio così da renderli croccanti.

Servire in terrine, decorare con i funghi croccanti, un pizzico di prezzemolo e  la noce moscata. Si consiglia di intingere pane casereccio abbrustolito.


Ecco altre zuppe tipiche delle diverse regioni d'Italia:


Piemonte: Zuppa dei santi piemontese 

Lombardia: Minestra di riso e prezzemolo - Ris e erborin

Trentino-Alto Adige:  Gerstsuppe - Zuppa d’orzo

Friuli-Venezia Giulia: La panada friulana 

Veneto: Minestra di orzo e fagioli delle Dolomiti 

Liguria: Minestra di scarola  

Emilia-Romagna: La zuppa del Priore 

Toscana. Acquacotta al pomodoro

Umbria: Zuppa di lenticchie e acciughe   

Marche: Minestra di ceci 

Lazio: Zuppa di ceci e castagne

 Abruzzo: Zuppetta di farro - ricetta abruzzese

Molise:  Zuppa di cipolle in crosta di caciocavallo

Campania: Zuppa di patate e fagioli alla morconese 

Puglia: Zuppa di frutti mare

Basilicata:  Zuppa di legumi e cereali rappascione di Viggianello 

Calabria: Licurdia calabrese

Sicilia: Zuppa di Pane cotto alla Siciliana

Sardegna: Pisu cun Castanza 

E' possibile seguire la rubrica sulla pagina Facebook oppure su Instagram

venerdì 27 ottobre 2023

Zuppa di maltagliati con zucca e funghi


Oggi, visto la data, il Club del 27 esce con la sua rubrica classica, l 'argomento è: zuppe!

Le ricette sono tratte dal libro "Every season is soup season" di Shelly Westerhausen Worcel, tutte le ricette sono semplici, ma non banali, proprio come questa che ho scelto, una minestra di zucca arricchita da funghi e formaggi, dall'aroma della salvia .... che ci sta a pennello!

Ho fatto qualche variazione in corso d'opera, infatti ho evitato l'uso della farina  avendo una zucca molto compatta e poco acquosa, ho ritenuto di non usarla ed ho fatto bene, perchè risulta comunque vellutata e densa al punto giusto! Ho anche eliminato la mozzarella a cubetti, mi sembrava diventasse troppo "formaggiosa", il Parmigiano era già sufficiente!

Promossa a pieni voti!  


Ingredienti per 4 persone

55 g di burro non salato

1 cipolla, tagliata a dadini

4 spicchi d'aglio, tritati

35 g di farina (si può evitare)

1l di brodo vegetale 

460 g di zucca, tagliata a cubetti

250 g di funghi champignon bianchi, affettati

1 cucchiaio di salvia fresca tritata

1 cucchiaino di fiocchi di peperoncino

8 lasagne, tagliate

240 ml di latte intero

Sale e pepe

125 g di mozzarella, grattugiata

15 g di parmigiano grattugiato


In casseruola di altezza media sciogliere il burro a fuoco medio. Aggiungere la cipolla e farla rosolare fino a quando sarà morbida, da 5 a 7 minuti. Aggiungere l'aglio e rosolare (attenzione a non bruciarlo!), unire poi la farina (se si decide di aggiungerla) e mescolare per 1 minuto, tostandola, finché la farina non si diventa color nocciola.

Aggiungere il brodo vegetale, la zucca, i funghi, la salvia e i fiocchi di peperoncino e portare ad ebollizione. Abbassare la fiamma a medio-bassa e cuocere a fuoco lento fino a quando la zucca sarà tenera, circa 20-25 minuti.

Nel frattempo, portare a ebollizione l'acqua salata e cuocere le lasagne tagliate (simil maltagliati) per i minuti riportati sulla confezione.

Togliere la zuppa dal fuoco, aggiungere il latte, aggiustare di sale e pepe. Unire i maltagliati alla zuppa. Cospargere con mozzarella e parmigiano.

Servire subito.

Suggerimento: può essere aggiunto alla zuppa del pollo già cotto (es. avanzi di arrosto o di carne ai ferri), così da renderla un piatto unico, l'aggiunta si consiglia di effettuarla dopo aver tolto dal fuoco la zuppa, ma prima della mantecatura con il latte.

Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27

venerdì 11 agosto 2023

Gazpacho di melone con prosciutto crudo


M di melone - Gazpacho di melone e prosciutto crudo -Spagna

Il gazpacho è una zuppa fredda originaria dell'Andalusia, la regione a sud della Spagna, solitamente viene preparato con pomodori e verdure in genere, ma ora esistono diverse varianti con frutta essendo un piatto molto fresco ed estivo.

Il piatto si mangia comunque freddo, talvolta con crostini di pane, con uova sode o prosciutto crudo stagionato (Jamon serrano) in una ciotola di terracotta, poiché questa trattiene meglio i sapori. Viene anche usato come aperitivo, ma in quel caso viene servito in un bicchiere.

Ho provato a riprodurre un gazpacho con il melone, in aggiunta ai pomodori, naturalmente, che in questo mese è al top della maturazione, e con il prosciutto crudo croccante ci sta benissimo. Devo ammettere che è un piatto dal gusto particolare, e nonostante la presenza del prosciutto un po' monotono, quindi propenderei per servirlo come aperitivo, 

Vorrei sottolineare la differenza con il Samorejo, sempre una zuppa fredda spagnola, tipica della zona di Cordova, in Andalusia, molto simile ma dalla consistenza più densa, tipo purè, e dal gusto più delicato per la presenza di più olio. Va servito a temperatura ambiente, obbligatoriamente in piatti.


Ingredienti per 2 persone

(come aperitivo 6 persone)


50 g di mandorle 

1/2 melone

2 pomodori perini

1 fetta di pane in cassetta

aceto di mele

olio evo

sale e pepe

6 fette di prosciutto crudo



Mettere a bagno le mandorle sgusciate per 3-4 ore. Mettere in un piatto il pane e bagnarlo con l'aceto, attendere 10 minuti, poi strizzarlo. 

Scolare le mandorle e frullarle con il melone, i pomodori e il pane (io al bimby 30 sec a vel 10). Passare al setaccio così da renderlo una crema vellutata.

Condire il gazpacho con aceto, un filo d’olio, sale e pepe. Assaggiare per dosare al meglio.

Riporre la crema in frigo.

Scaldare una padella antiaderente e tostare il prosciutto crudo su ambo i lati.

Lasciar raffreddare su carta assorbente.

Poco prima di servire mescolare molto bene e cospargere con pezzi di prosciutto croccante e qualche crostino.

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

martedì 28 marzo 2023

Crema di cavolo viola con semi di canapa


Siamo in ritardo di un giorno  con la nostra rubrica "Light and tasty", l' appuntamento del mangiar sano del lunedì, e  per farci perdonare parleremo di un tema mooolto interessante...i semini!

Sì proprio i semi, quei piccoli tesori che troviamo sul pane, nelle insalate e che fanno un gran bene! Sono ricchi di principi nutritivi, vitamine, proteine e acidi grassi essenziali poli-insaturi come l'acido linoleico e linolenico che aiutano a controllare il livello di colesterolo nel sangue. Loro sono l'organo di diffusione delle piante spermatofite e proprio per quello devono  contenere tutti gli elementi necessari per la crescita della pianta.

La loro conservazione è importante, però si consiglia di tenerli in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce, riponendoli in appositi barattoli di vetro e lasciandoli in frigo d’estate. Inoltre è preferibile consumare i semi senza sottoporli a cottura per poter assumere al meglio tutti i loro benefici.

Personalmente ho utilizzato i semi di canapa, che mio marito assume tutte le mattine così tal quali, con il cucchiaino, rimasto incantato dopo aver sentito tutte le proprietà descritte in una trasmissione salutista. Sono piacevoli al gusto e contribuiscono all'irrobustimento del sistema immunitario mentre la loro frazione lipidica contiene acidi grassi polinsaturi essenziali per circa il 75%, sono indispensabili per il funzionamento dei recettori nervosi e dei muscoli, insomma una vera miniera di principi attivi "buoni". 

Ma ecco la mia ricetta...


Ingredienti per 4 persone


1/2 cavolo viola

1 cipolla piccola

2 patate

2 cucchiai di olio evo

brodo vegetale

sale e pepe

semi di canapa


Scaldare in una casseruola l’olio evo con la cipolla tritata, far rosolare per qualche minuto. Aggiungere il cavolo e far rosolare ancora un paio di minuti, unire le patate a pezzetti. Coprire con brodo vegetale, cuocere con coperchio per  30 minuti. Aggiustare di sale e pepe.

Frullare tutto in maniera omogenea fino a ottenere la consistenza di una crema. Servire tiepido cosparso di semi di canapa.

Ecco le altre proposte:

Carla Emilia: Pane nero ai semi  

Catia: Pane senza impasto ai semi misti cotto in pirofila 

Daniela: Granola con frutta secca e semi misti 

Milena: Schiacciatine di carote e semi misti 

Serena: Treccia di pane ai semi di sesamo