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martedì 11 febbraio 2025

Paté di ceci e mandorle


I legumi: un insieme di grandi semi commestibili di diverse piante della famiglia delle Fabaceae, che vengono utilizzati tendenzialmente come verdura (Da Wikipedia).

E già, i legumi sono dei semi, proprio per questo presentano buone percentuali di carboidrati,  di proteine vegetali ma  anche di fibra alimentare, di vitamine e sali minerali quali ferro, potassio e fosforo e sono degli alimenti completi!

Le leguminose più usate in Italia sono: i fagioli, i piselli, le fave, le lenticchie, i ceci, scarso il consumo di lupini ed eccezionale quello di cicerchie. 

Oggi per Light and tasty ho preparato un paté di ceci, da servire su dei crostini con un bel bicchiere di vino bianco. 

La ricetta l'ho tratta dai social (non riesco più a rintracciare chi l'ha pubblicata) e mi ha colpito particolarmente, perché associava i ceci alle mandorle, ricordandomi una crema di origine greca (skordalia alle mandorle) che mi era particolarmente piaciuta. 

Provatela è un paté davvero insolito!


Ingredienti

150g di mandorle

2 cucchiai di olio evo

210g di ceci cotti (1 lattina)

100ml di acqua

2-3 datteri

1 spicchio d'aglio

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaino di aceto di mele

1/2 cucchiaino di peperoncino in fiocchi

6g di sumac

sumac  e olio evo per decorare


Frullare (meglio se usate il bimby) le mandorle con l'olio fino ad ottenere un composto molto fine, unire poi i ceci della lattina, lavati e ben scolati, i datteri tritati, il sale, il peperoncino, il Sumac, l'aceto e l'aglio spremuto nell'apposito attrezzo (o la povere). 

Frullare ancora per almeno 1-2 minuti aggiungendo l'acqua a filo (controllare se è sufficiente per avere un composto morbido tipo hummus).

Servirlo in una ciotolina cosparso di sumac e un giro d'olio evo. Ottimo con crostini, pane tostato, sfoglie e crackers.


Ecco altre ricette con i legumi:


Carla Emilia: Padellata di legumi alle spezie 

Catia: Fagioli neri piccanti con tofu e peperone verde  

Claudia: Zuppa di spinaci e ceci

Daniela: Crostini di pane nero con crema di piselli secchi e semi misti 

Milena: Lenticchie al sugo piccante con uova   

lunedì 28 ottobre 2024

Dolce al cucchiaio con zucca e caffè


Oggi a Light and tasty vorremmo deliziarvi con qualche dolcetto a base di caffè, ne proponiamo di tutti i gusti da dolci al cucchiaio fino a biscotti e dolcetti ideali per una pausa o una colazione da re!

Il caffè per noi italiani è un rituale essenziale per la vita di tutti i giorni, un momento di pausa, di piacere, di condivisione, inoltre aiuta a stare svegli e attivi oltre a migliorare la digestione e a diminuire "l'effetto fame".

Personalmente, nonostante mi piaccia tanto, ne bevo poco, 1 tazzina al massimo e sempre di mattina, sono già molto attiva e la caffeina mi agita ancor di più, causandomi l'insonnia.

Oggi però, il caffè lo consideriamo come ingrediente, l'aroma principale delle nostre ricette che casualmente sono tutte dolci, quindi preparatevi il cucchiaino e partiamo con l'assaggio!



Ingredienti per 3 persone

250ml di latte

1 uovo

60g di zucchero

30g di farina

125g di zucca cotta in crema

100g di amaretti sbriciolati

1 cucchiaino di caffè in polvere

1 tazzina di caffè ristretto




Preparazione crema con bimby: mettere nel boccale il latte, lo zucchero, l'uovo, impostare 90°C a vel.3, cuocere per 8 minuti. Far raffreddare

Preparazione crema tradizionale: scaldare il latte in cui si sono sciolti lo zucchero e la farina e l'uovo sbattuto. Cuocere mescolando con frusta per 8-10 minuti a fiamma vivace. Controllare la densità. Spegnere e raffreddare.

Nel frattempo cuocere  a vapore o al microonde la zucca tagliata a cubetti. Usando il passaverdure formare una crema molto liscia (lo schiacciapatate non è ideale, meglio il passino).

Quando la crema è fredda unire la zucca e mescolare. Dividere in due la crema e in una parte unire il caffè in polvere da moka (non quello solubile), mescolare. 

Bagnare gli amaretti sbriciolati con caffè ristretto freddo e non zuccherato.

Assemblare mettendo in ogni coppetta: 3 cucchiaini di amaretti sbriciolati al caffè, 1 cucchiaio colmo di crema di zucca, uno strato sottile di amaretti sbriciolati al caffè e un cucchiaio abbondante di crema di zucca al caffè.

Mettere in frigo per almeno 2-3 ore.


Ecco le altre proposte:


Catia: Biscotti al caffè  

Claudia: Muffin integrali al caffè  

Daniela: Risolatte senza lattosio con caffè e nocciole 

Milena: Budino al caffè e latte di mandorle   

sabato 17 febbraio 2024

Chakery, couscous dolce


V di vaniglia per un dolce tipico dell'Africa Occidentale, andiamo in Guinea Bissau.

Il chakery è un dolce al cucchiaio preparato con il cous cous, che viene cotto a vapore e poi condito con frutta e una parte cremosa che può essere yogurt o panna acida, unito a latte condensato e panna e poi una dadolata di frutta esotica, che può essere mango o ananas o cocco, a seconda dei gusti.

Le ricetta è tratta da qui e qui.


Ingredienti per 1 persona

1 cucchiaio di cous cous

1 cucchiaio di latte condensato 

1 cucchiaio di panna acida

semi di Vaniglia 

noce moscata

frutta a cubetti (io mango)

foglie di menta fresca 




Cuocere a vapore il cous cous  (il mio precotto, è stato messo in Bimby con 300ml di acqua e impostato Varoma per 15 minuti). Lasciarlo raffreddare.

Mescolare insieme la panna acida, lo yogurt, la vaniglia (i semini) e la noce moscata, quindi aggiungere il couscous cotto fresco.

Completare con la frutta tagliata a cubetti e decorare con foglioline di menta.

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

lunedì 5 febbraio 2024

Crema al mandarino

crema al mandarino


Crema al mandarino senza lattosio, senza glutine, senza zucchero
dedicata all'appuntamento di oggi del Light and Tasty in cui si parla de "La cucina dei senza".

Avevo intravisto su Instagram la ricetta di una crema al mandarino senza glutine postata da Stefania Fornostar (questo è il suo blog) e siccome adoro questo frutto non potevo non provarla. L'occasione poi si faceva ghiotta in vista di questo appuntamento.

Prima di tutto sono corsa all'Esselunga a comprare i miei amati mandarini di Ciaculli, un prodotto speciale che consiglio a tutti di assaggiare, sono profumatissimi, dolci e saporiti, hanno la buccia edibile e proprio in questo periodo sono al top della maturazione essendo tardivi, unico neo i classici noccioli!

Poi ho studiato la ricetta, deciso poi di togliere; il latte, sostituendolo con il latte di mandorla, e lo zucchero con il miele: Ho proceduto con tempi e modi descritti nella ricetta-base, purtroppo, forse a causa delle sostituzioni, non si addensava abbastanza, così ho aggiunto la farina di riso e riportandola sul fuoco mescolando con la frusta, sono riuscita nell'intento.

E' una crema molto piacevole e profumata ideale per preparare qualche dolcetto veloce con l'aggiunta di biscotti adatti (in base alle vostre problematiche con i senza che volete o di cui avete bisogno) o anche di consumarla, così tal quale. Diciamo che assomiglia alla classica pasticcera, sia come texture che come densità, ma risulta molto più profumata!

Con un poco di avanzo (si conserva bene in frigorifero, io l'ho tenuta 4 giorni) ho provato l'aggiunta di panna vegetale montata, questa variante risulta più "ariosa" e meno dolce, non è da sottovalutare... ci ho preparato un tiramisù veloce ;)

dolcino con crema al mandarino



Ingredienti 

400 ml di bevanda vegetale a base di riso

150 ml di succo di mandarino (io, 3)

2 mandarini (solo scorza grattugiata)

80 g di miele di fiori d'arancio

50 g di maizena

100g di farina di riso

2 uova 



Mettere in un polsonetto il latte di riso, il miele, il succo di mandarino, la maizena, la farina di riso e le uova, mescolare con una frusta e togliere tutti gli eventuali grumi che possono essersi eventualmente formati. Mettere sul fioco e scaldare dolcemente a fuoco basso continuando a mescolare con la frusta, portare a bollore e continuare fino a raggiungere la densità voluta, almeno 3-4 minuti. Raffreddare e unire la scorza dei mandarini.

Mettere in frigo per almeno un paio di ore. 

Far raffreddare ed utilizzare per comporre bicchierini o dolcetti al cucchiaio.


Ecco le altre "RICETTE SENZA"


Carla Emilia: Fusilli di farina di riso con pomodorini infornati e pecorino

Catia: Risotto alla crema di carote  

Claudia: Biscotti all' arancia senza uova e senza latte

Milena: Biscotti senza (senza glutine - lattosio - uova - lievito)  

lunedì 4 dicembre 2023

Zuppa inglese light

dolce al cucchiaio light

Oggi 4 Dicembre  Light and tasty anche in vista del Natale ha pensato di proporvi un piatto classico o della tradizione, rivisitato in chiave light. Visto che per Natale faremo tutti delle grandi abbuffate perchè non inserire qualche proposta light ma d'effetto?

E' proprio il caso di dirlo con questa mia Zuppa Inglese, piatto tipico della cucina emiliano-romagnola, che sovente viene preparato durante le festività, che ho provato "ad  alleggerirlo" così da non farvi sentire in colpa, sostituendo la crema pasticcera (in modo da dimezzare le uova), utilizzando latte scremato anziché latte intero e panna ed evitando il cioccolato inserendo il cacao.

Ho preparato la classica Crema Bimby, una caposaldo per le venditrici Vorwerk, dite la verità non vi è riunione di vendita senza questa spaziale crema, che si prepara in pochi minuti e fa sempre la sua porca figura, oltre ad essere buona e anche leggera. 

Ma ecco la ricetta:

dolce al cucchiaio light

dolce al cucchiaio light
Ingredienti per 6 persone

500ml di latte scremato

50g di farina

100g di zucchero (io 120g)

2 uova intere

1 scorza di limone grattugiato

2 cucchiai di cacao

12 biscotti savoiardi

alchermes

cioccolato fondente



Unire tutti gli ingredienti nel boccale, tranne il limone e il cacao, impostare 7 minuti a 90°C vel. 4. 

Inserire la scorza grattugiata di limone e miscelare (è possibile unire tutti gli ingredienti in un polsonetto e cuocere a fuoco dolce continuando a mescolare).

Terminata dividere la crema in due. togliere circa metà crema e metterla in una ciotola aggiungere il cacao nel boccale dove c'è il resto della crema e mescolare a vel 4 per 10sec. così da ottenere la crema al cioccolato.

Prendere un piatto fondo, versare l'alchermes, e poi prendere 4 bicchieri ed iniziare a  formare le monoporzioni.

Bagnare i savoiardi nell'alchermes e dopo averli divisi in due posizionarli sul fondo del bicchiere, aggiungere un cucchiaio di crema al cioccolato in ogni bicchiere, poi un savoiardo bagnato nell'alchermes diviso in due e infine un cucchiaio di crema gialla. 

Decorare con una grattugiata di cioccolato fondente.


Ma ecco le altre ricette classiche rivisitate in chiave light:


Carla Emilia: Pizza, ma di cavolfiore  

Catia: Pasta al forno con ragù vegetale

Cinzia: Ribollita toscana leggera e veloce 

Daniela: Tortelli dolci light con la confettura di prugne 

Milena: Genovese napoletana in versione light  

lunedì 31 luglio 2023

Mango otai

Mango otai -tonga

Mango otai è una bevanda tipica della Polinesia, dell'arcipelago di Tonga, lo possiamo considerare uno smoothie dai gusti tropicali. La ricetta l'ho tratta da qui, riducendo però le dosi e cercando di mantenere le proporzioni, visto che in famiglia siamo solo in 3!

Pare che il mango sia spesso utilizzato nelle preparazioni di queste isole anche perchè è molto coltivato, tanto che esiste un'isola che si chiama Mango. 

Sono andata a studiare un poco la geografia di questi luoghi, perchè qualche anno fa un cugino di mio marito ha sposato una ragazza originaria di queste isole e hanno avuto una bellissima bimba, Emilia, assieme vivono in Nuova Zelanda. Da lì la curiosità di conoscere questo paradiso che si trova dall'altra parte del mondo, nel vero senso della parola.

Chissà mai che un giorno vada a visitare questi luoghi fantastici, per ora mi sorseggio una fresca bibita, il Mango Otai!


mango otai
Ingredienti per 3 bicchieri

1 mango 

1 fetta di ananas

250ml di Latte di cocco

100ml di acqua

2 cucchiai di zucchero (a piacere)


Pelare la frutta, e frullarla (io, bimby vel7 per 5 secondi).

Unire il latte di cocco miscelato con acqua (le dosi in questa ricetta sono secondo il mio gusto, l'acqua incide solo per la densità della bibita) e zucchero (io l'ho aggiunto successivamente, dopo averlo assaggiato, valutatene l'aggiunta).

Servire subito per fare un pieno di vitamine! Oppure raffreddare o servire con ghiaccio!


Con questa ricetta partecipo ad ABC -Un mondo di ingredienti

lunedì 10 gennaio 2022

I grattini all'uovo in brodo

E si ricomincia con la nostra rubrica Light and Tasty e come spesso accade dopo le feste l'argomento d'obbligo è RICICLO. Anche quest'anno abbiamo pensato di dedicare un'uscita a questo argomento, perchè si sa a Natale si compra sempre troppo e nonostante ci si strafoghi di cibo, gli avanzi sono sempre protagonisti per diverso tempo. Abbiamo panettoni, frutta secca, carni di manzo e pollo, ma soprattutto abbiamo il brodo di carne. Brodo di carne molto buono, di solito preparato con diversi tipi di carne (cosa che non capita di solito), manzo, pollo, vitello e maiale, e quindi bisogna utilizzarlo al meglio!

Solitamente il brodo di Natale viene congelato in tante scatole ermetiche (sì proprio le tupperware!) e utilizzato per un risotto speciale o per una minestrina volante... così la chiamo io!

Quindi cosa possiamo cuocere nel brodo buono per una minestrina volante, se non una pasta all'uovo con i fiocchi?

Ecco quindi una ricetta semplice semplice per fare i grattini, vedrete che la velocità di esecuzione e la facilità vi sorprenderanno, ma ecco la ricetta:


Ingredienti per 3 persone


100g di farina

1 uovo 

2-3 cucchiai di semola

1 pizzico di sale

brodo di carne


Impastare la farina, l’uovo e il sale a mano o con il mixer (per il bimby impastate: 1 minuto a modalità spiga).



Mettere poi l'impasto nel mixer, se avete impastato a mano, e aggiungere la farina di semola, frullar fino a formare tanti grattini (con il bimby per 5 secondi a velocità 5, poi ancora 4-5 secondi a velocità 5).

Far bollire il brodo, inserire la pasta e cuocere per 3-4 minuti. Servire subito con grana grattugiato.

E' possibile  essiccare su di un canovaccio da cucina infarinato e conservare in freezer o in contenitori ermetici, attenzione però che se non è ben secca tende ad ammuffire. Personalmente preferisco prepararla al momento, ma se vi avanza potete pure congelarla.


Ecco le altre proposte di riciclo:


Torta con salmone, zucchine e robiola  di Carla Emilia

Polpette di lesso  di Catia

Crumble di panettone   di Daniela

Raviole all’arancia di Franca

Ciabattine ai cereali con semi misti   di Milena


lunedì 1 marzo 2021

Cavoletti di Bruxelles all'arancia


Cucinare  a vapore, una tecnica che arriva da lontano, dall'Oriente, ma che ormai da decenni è abbiamo imparato ad utilizzarla per la sua salubrità ma soprattutto per il gusto. Il cibo cotto con questo metodo mantiene tutte le proprietà organolettiche e il suo gusto originale, l'unico svantaggio sono i lunghi tempi di cottura, ma per ridurli si può ricorrere alla pentola a pressione.
Infatti era proprio così che mia madre cucinava, introduceva il cestello 3 dita di acqua e poi metteva il cibo, chiudeva e nel giro di qualche minuto tutto era cotto.
Anch'io la usavo, ma poi dopo aver acquistato il bimby, ho iniziato ad utilizzare il Varoma, scoprendo che soprattutto le verdure risultano molto più appetibili rispetto a quelle cotte in pentola a pressione, forse perchè la temperatura non arriva a 121°C ma solo a 100°C, ma non ne sono sicura...voi cosa ne dite? Certo è che le verdure cotte al Varoma risultano più sapide e profumate, si potrebbe evitare il sale!
Ma ecco la mia ricetta per  Light and Tasty che si occupa di questa tecnica di cottura, che può essere servita come contorno ma anche come finger food vegetariano ad un aperitivo tra amici!



Ingredienti
per 2 persone

16 cavoletti di Bruxelles
1 arancia
1 cucchiaio di miele di arancio
sesamo bianco
sesamo nero
nocciole tritate


Cuocere a vapore con il bimby (varoma vel 1 impostare 25 minuti con 800ml di acqua nel boccale), per 25 minuti dopo aver aggiunto nell'acqua la scorza di 1 arancia (tagliata con il pelapatate e ben lavata).

Condire con una vinaigrette di olio, sale e miele (mettere gli ingredienti in una tazza e emulsionare con una forchetta), cospargere con nocciole tritate o sesamo bianco tostato o sesamo nero.

E' possibile dopo aver condito con olio e sale i cavoletti, spennellare con il miele (renderlo più morbido scaldando leggermente) e poi rotolarli nel sesamo o nelle nocciole  a piacere. 

Sono ottimi anche come aperitivo!!


Ecco altre proposte: 

Tartine di mare al pesto di erbe di Carla Emilia  

Nasellini al vapore aromatico di Catia

Muffin al vapore con uvetta di Daniela

Polpettine al Varoma con salsa alle carote di Flavia

Sardine al vapore di Franca

Verdure miste al vapore  di Mary

Fagottini al vapore di sfoglia di riso con gamberi, porri e cipollotti  di Milena

lunedì 1 febbraio 2021

Patate "duchesse"


Oggi a Light and Tasty si parla di patate, un alimento poco indicato per la dieta ipocaloriche classiche essendo molto ricche di carboidrati, ultimamente però  studi specifici hanno definito che con le giuste cotture e/o i dovuti abbinamenti possono essere consumate.

Pare che le patate bollite, a parità di calorie, hanno un indice di sazietà molto alto, che supera di circa tre volte quello del pane. Il segreto è lasciarle raffreddare prima di portarle in tavola (l’indice glicemico si riduce) e abbinarle a una porzione di proteine, che rende il piatto equilibrato nei nutrienti. Oggi quindi parliamo di questo tubero ed io in particolare vi indico questa ricetta anni 80 (lo so!!), ma che mi ha salvato in tanti pranzi con gli amici, perchè sono veloci e semplici e si possono preparare in anticipo, e dar un'ultima scaldata con il microonde, senza perdere in bontà!

Le Patate duchessa o "duchesse" (Pommes duchesse) sono un contorno coreografico e sfizioso tipico della cucina francese! Si tratta di piccoli ciuffi dalla forma elicoidale a base di patate lesse,  realizzati in sac à poche con bocchetta a stella. Sono leggermente croccanti fuori, morbide dentro e saporite, ma passiamo alla ricetta!



Ingredienti
per 6 persone

300g di patate 
1 tuorlo 
20g di burro morbido
120ml di latte
20 g di parmigiano grattugiato
1 pizzico di sale
1 pizzico di noce moscata



Lavare e sbucciare le patate.
Preparare un purè, e aggiungere tutti gli ingredienti, formaggio burro noce moscata, mescolare bene.

Io uso il bimby, mettendo la farfalla nel boccale, affetto le patate con la mandolina, aggiungo il latte e il sale. Azione a vel. 2 100°C per 25 minuti, poi aggiungo il burro e manteco il purè a vel 4 per 30-40 sec. 
A questo punto unisco il formaggio, la noce moscata (a piacere) e miscelo a vel 4 per 30 sec. circa.
Tolgo dal boccale, lascio raffreddare.

Mettere tutto nel sac a poche con bocchetta  a stella e formare delle rosette sulla leccarda del forno foderata con la carta apposita.
Cuocere in forno già caldo  per 12-15 minuti  a 180°C  con una funzione ventilata più grill.
Quando si vedranno le  punte colorite allora si potrà sfornare.

Ecco le altre proposte:


Polpette di patate di Carla Emilia  

sabato 9 gennaio 2021

Melassa di melagrana

La melassa di melagrana è un condimento a base di melagrana, il frutto rosso che tanto usiamo per Natale in quanto si dice che porta fortuna (abbondanza, in realtà). E' di origine mediorientale, viene dall’Iran, dalla Turchia, dal Libano e dalla Siria, ma è presente anche nei paesi arabi, dove si chiama dibs rumman. E' in pratica la riduzione del succo del frutto, e a seconda di dove viene prodotto il frutto può essere più dolce o più acido.

Si chiama melassa per la sua consistenza sciropposa, ma contiene pochissimo zucchero a differenza della classica melassa. Ha un colore rosso scuro, a volte tendente al bruno, dipende da come è prodotta, infatti in realtà è una riduzione del succo come si legge nella ricetta.

La melassa di melagrana ha caratteristiche gustative diverse a seconda delle zone di produzione: in Turchia non comporta zucchero ed è piuttosto aspra; in Libano e Siria è più dolce perché leggermente zuccherata, mentre in Iran è insieme aspra, dolce e molto profumata. 

Questa ricetta è stata tratta dal sito MTchallenge.

Consiglio di prediligere le melagrane rosse, molto rosse, e utilizzare una pentola adeguata così da riuscire a ridurre in poco tempo evitando calore prolungato che tende a scurire il prodotto.

Viene utilizzata sia per i dolci che per i cibi salati, ideale su gelati, macedonie, in bevande  e cocktail , rendendoli profumati e piacevolmente acidi, ottima anche sulle insalate (con i finocchi è un must  a casa mia) o sulle carni bianche. Qua metterò i link delle ricette dove l'ho utilizzata come ingrediente, al momento metto questa ricetta di Ottolenghi.


Ingredienti

600 ml di succo  di melagrana (4 frutti per me)
80 g di zucchero
40 ml di succo di limone


Pelare le melagrane, sgranarle e inserirle nel bimby, frullare a turbo per 20 sec. Filtrare con un colino a maglie strette. E' possibile utilizzare il succo in commercio, ma deve essere non zuccherato!

Versare in una casseruola bassa e larga con doppio fondo il succo, lo zucchero e il limone.

Posizionarla su fuoco basso e far sobbollire per almeno 30 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a che il succo avrà preso una consistenza densa e sciropposa (ma non troppo perché raffreddandosi solidificherà ulteriormente) e si sarà ridotto di circa il 75%.

Far raffreddare e conservare in frigo in un vasetto chiuso ermeticamente. Si può conservare in frigo fino a un paio di mesi.

martedì 3 novembre 2020

Gnocchi di zucca allo speck

 

Con un giorno di ritardo arriva la rubrica Light and tasty, ma per farci perdonare la giornata di ritardo vi presentiamo come ingrediente del giorno la mitica Zucca. L'ortaggio autunnale per eccellenza che piace a tanti di voi, si lo so, è una verdura che ha il suo fascino, sarà il colore, sarà il gusto, spesso dolciastro, o anche la consistenza, ma le ricette con la zucca sono tra le più cliccate qua sul web....e allora, zucca sia!  

Quest'anno evito di elencare le proprietà benefiche, lo so che le sapete, ma provo ad illustrare qualche varietà, tutte so già che sarà impossibile, ma questo riassunto serve pure a me per imparare qualcosa in più!

Partiamo dalla Lunga di Napoli, chiamata così per la forma, è di un arancio scuro, soda e leggermente fibrosa, non è certo famosa per intensità e consistenza, infatti è acquosa e non ha un gran sapore. Viene usata per le minestre.

La Musquée de Provence, o Provenzale, ha una superficie liscia e dal colore verde muschio, paga lo scotto di una resa acquosa e di un sapore che talvolta ricorda il melone, addirittura il cetriolo. La polpa della Provenzale è comunque più spessa e dolce, più consistente in generale. Oltre alla solita minestra, si può osare con un bel purée.

La butternut, dal tipico colore beige-bruno e più o meno allungate, sempre a forma di pera ha un gusto  piuttosto dolc, tende all’aroma di nocciola, viene usata per minestre, crostate, purée e marmellate, ma anche risotti.

La violina (o butternut moscata) tipica di Ferrara,  si distingue dalle altre butternut per la superficie raggrinzita, coperta da una patina farinosa. Pare sia buona anche cruda, ha una polpa soda e lievemente dolciastra, che tende all’aroma di noce. Perfetta per la marmellata e per le cotture al forno in genere.

La mantovana come le sue cugine la berettina e la bernagnina sono caratterizzate dalla forma di turbante, ideali per i ripieni, ma anche per dolci e marmellate, o come contorno per pietanze molto saporite;  ha una consistenza molto gustosa e densa.

La marina di Chioggia riconosciuta per la superficie, irregolare e bitorzoluta e dal colore rosso-bruno che raggiunge a piena maturazione, è una zucca  zucca tardiva, che richiede molto calore per la maturazione completa, e poi si conserva fino a 8 mesi. La sua polpa, giallo aranciata, non suggerirebbe il sapore intenso che sprigiona, buona riuscita in qualsiasi ricetta.

Hokkaido, la zucca-castagna di origini giapponesi, poco conosciuta con il suo vero nome, Potimmarron rimanda alla castagna, che si ritrova nel sapore, nella consistenza della polpa e nel peso specifico della zucca stessa. Farinosa, asciutta e altamente malleabile, è adatta a crostate, purèe, gnocchi, ha un gusto molto deciso.

L’iron cup (letteralmente: coppa di ferro), chiamata così per la sua scorza dura, è talmente buona da farci gli snack, passando le fette al forno senza la necessità di condirle,  è un incrocio tra una “Moscata” e una “Maxima” è buona anche da sola, croccante e castagnosa.

La Delica  è quella zucca piccola dalla polpa asciutta, molto profumata, che unisce la consistenza della castagna e l’aroma di frutta secca, mantenendo equilibrio tra intensità e delicatezza, difficilmente è poco saporita, diciamo che non ha picchi di bontà.

Quindi dopo aver studiato, letto e riscritto tutto questo elenco, dovrei almeno consigliare la zucca giusta per questa ricetta - azzarderei  una delica, una potimmarron o anche una marina di Chioggia, ma facciamo che mi vi dico solo che "deve essere buona!"   e buon lavoro!!!! 




Ingredienti per 4 persone

800g di zucca
80g di farina 00 (la dose è indicativa!)
sale
100g speck
olio evo
formaggio parmigiano grattugiato


Far cuocere la zucca mondata a vapore, io ho usato il bimby (imposto a varoma 20minuti), ma si può fare anche con la pentola a pressione e cestello (7-10 minuti).

Passare allo schiaccia patate, salare e far raffreddare (questo è importante per rendere il composto ben sodo). Unire la farina fino ad una consistenza semidura.

Portare una pentola di acqua a bollore, salare, gettare in acqua delle piccole quenelle fatte con l'aiuto di due cucchiaini.

Scolarli dopo un paio di minuti da quando salgono a galla e passarli in una padella in cui si è rosolato lo speck con un cucchiaio di olio evo. Saltarli in padella e servirli subito.

E' possibile preparare gli gnocchi con un certo anticipo, e servirli spolverizzati con parmigiano dopo averli passati al forno a gratinare.


Ecco le altre proposte:


lunedì 6 gennaio 2020

Crema di carote all'arancia


E si riprende la Rubrica Light and Tasty in questo nuovo anno, più motivate che mai dopo i chili presi durante le festività  e soprattutto perchè siamo a ranghi ridotti, purtroppo alcune nostre colleghe per motivi personali di super lavoro non riusciranno a partecipare alle prossime uscite.
Questa rubrica dura ormai da tanti anni (dal 2013), si sono susseguite diverse foodblogger, lo schema organizzativo è stato sempre più o meno questo e devo ammettere che ha un bel seguito, il lunedì dopo tutto è sempre stato il giorno in cui si inizia la dieta!!!
Quindi iniziamo subito con una proposta detox, e ne abbiamo proprio bisogno... personalmente ho scelto una crema di carote, crema perchè presenta solo verdure come ingredienti.
Ecco un vademecum per classificare queste preparazioni alimentari: le vellutate devono avere un roux (burro e farina) come legante, il passato è un insieme di verdure, senza pasta o legumi o cereali passato a velocità con il frullatore, mentre le creme presentano un ingrediente principale, frullato, e  le patate (in quantità ridotta) come legante.
Ma passiamo alla ricetta, preparata con il bimby, che in questi casi è veramente imbattibile!!!!




Ingredienti per 4 persone

1/2 cipolla
500 g di carote pelate
200 g di patate pelate
600 g di acqua
un pizzico di sale grosso
2 cucchiai di olio evo
4 cucchiai di yogurt greco
1 arancia non trattata



Mettere nel boccale la cipolla tagliata grossolanamente, le patate tagliate a piccoli cubetti e le carote tagliate a rondelle.  Aggiungere l'acqua e l'olio.
Aggiustare di sale e pepe.
Cuocere a 100°,  Velocità 1 per 40 minuti.
Terminata la cottura, frullare: per 1 minuto a Velocità 8.
Servire  tiepido dopo aver messo una quenelle di yogurt e una grattugiata di buccia di arancia.

Ecco le altre proposte:


Vellutata di finocchi di Carla Emilia

Macedonia con uva melagrana e yogurt di Daniela

Frullato detox e sgonfiante di Milena


lunedì 16 settembre 2019

Pasta al pesto di rucola e mandorle


Oggi Light and tasty si colora di verde, uno dei miei colori preferiti, ma noi non parliamo di colori ma di verdure, verdura a foglia verde: rucola, lattuga, cavoli, cime di rapa, bietola, cicoria....
L'unico denominatore comune: il colore!
Questi ortaggi sono ricchi di fibre, vitamine, sali minerali e altre sostanze antiossidanti di origine naturale che possono aiutare a proteggere da malattie cardiache, diabete, infiammazioni.
Proprio per queste loro proprietà, le verdure a foglia verde sono tra gli alimenti che bisognerebbe consumare quotidianamente, soprattutto dovrebbero essere consumati crudi, ma anche dopo cottura non perdono fibre e sali.
Solitamente li consumiamo in insalata, se volete altre idee, o migliorarne il servizio, vi diamo qualche spunto, ecco le nostre ricette!



Ingredienti
x 8 porzioni
200g di rucola
100g di mandorle
150g di pecorino toscano
100g di olio evo

pasta integrale (80g a persona)


Pulire e lavare delicatamente la rucola, tamponare poi con carta tipo Scottex.

Metterla nel boccale bimby con le mandorle e il formaggio (potete aggiungere un cubetto di ghiaccio, che aiuterà a non scaldare troppo la preparazione e a mantenere il colore).

Frullare 20-30 sec. a vel. 7.

Unire il sale e l'olio  (aggiungendolo a filo dal foro centrale del coperchio) emulsionando per 40 sec a vel. 4 , in modo da montare la salsa.

Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Condire in una ciotola con il pesto, a cui verrà aggiunto un cucchiaio di acqua di cottura.

Il pesto può essere congelato e mantenuto per sei - otto mesi, di solito lo divido in bicchieri di carta e quando ho intenzione di cucinarlo lo tolgo dal freezer due ore prima dell'uso e lo lascio a temperatura ambiente.


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