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lunedì 4 maggio 2026

Mont Blanc alla zucca


Oggi Light and tasty prova ad illuminarvi con ricette per festeggiare le vostre mamme. La mamma è un'a figura essenziale per tutti noi e come diceva Freud "oggetto del primo amore del bambino (complesso di Edipo) e "seduttrice" primaria. La sua presenza risulta essenziale per lo sviluppo psicosessuale e la futura differenziazione identitaria, vista come la prima soccorritrice dei bisogni, ma anche come colei che frustra, favorendo il distacco"

Non vogliamo quindi festeggiarla a dovere?

Personalmente vi propongo un dolcetto, di quelli senza sensi di colpa, nonostante il ciuffo di panna che lo ricopre. La base è con la mia amata zucca, a cui associo la confettura di marroni, cos' da rendere la coppetta un simil-Mont blanc, non vi sembra?

A noi è piaciuta parecchio, non presenta zucchero aggiunto e vi assicuro che è molto piacevole comunque, fate una prova e ditemi cosa ne pensate (naturalmente se vi ispira), in fondo il tutto si prepara in pochi minuti...



Ingredienti per 6 persone

330g di zucca cotta al forno

160g di confettura di marroni

10g di cacao dolce

biscotti frollini al cioccolato

caffe

panna montata 

amaretti

Miscelare la confettura con il cacao e la zucca, formando un composto omogeneo. Mettere in frigo almeno un paio di ore.

In piccole ciotole mettere un biscotti rotto in piccoli pezzi sul fondo, bagnare con 2 cucchiaini di caffè, fare una grossa quenelle con la crema di zucca e confettura (circa 60g) posizionarla sopra. A questo punto la mono porzione può essere conservata in frigo.

Decorare prima di servire con panna montata e poi un amaretto sbriciolato in superficie.


Altre idee per festeggiare la mamma:


Carla Emilia: Il baccalà del “santo” 

Catia: Rose di pane   

Claudia: Tartufi al cocco e alla Nutella 

Daniela: Yogurt con riso soffiato e gocce di cioccolato 

Milena: Biscotti veg cocco e cioccolato  

sabato 27 dicembre 2025

Salmone con patate dolci, panna e lime


Nonostante siamo in periodo natalizio quest'anno non abbiamo voluto saltare la pubblicazione de Il Club del 27 di dicembre, complice la scelta di un libro molto interessante e con l'argomento decisamente "sul pezzo"!

Già il libro in questione è dedicato alle ricette natalizie e si intitola "Le bible des recettes de fete", è edito da ASAP , è in francese e può considerarsi davvero una bibbia di ricette adatte alle festività natalizie. 340 ricette tra antipasti, secondi e dessert da portare in tavola e fare bella figura.

Ho scelto di preparare questo salmone con patate dolci, proprio per la vigilia di Natale e vi assicuro che è stato molto veloce come preparazione e se presentato in cocotte individuali fa davvero un gran figura, oltre ad essere decisamente buono! Il dolce delle patate viene compensato dall'acido dei lime e la panna, come sempre, arrotonda il gusto, rendendo i bocconi "vellutati".

Qui , a questi link, potete trovare tutte le ricette tratte dal libro.


Ingredienti per 4 persone

3 patate dolci 

400 g di salmone fresco (tagliato a pezzi) 

1 cucchiaio di olio evo

2 lime

250 ml di panna liquida

2 cucchiai di aneto tritato

Sale e pepe






Cuocere a vapore le patate dolci tagliate a pezzi per 10 minuti (io al microonde per 8 minuti 900watt di potenza con un poco di acqua)

In una casseruola, rosolare i pezzi di salmone in olio caldo a fuoco basso (non devono dorarsi) per circa 10 minuti, unire poi il succo dei lime, aggiustare di sale e pepe.

Versare la panna e infine le patate già cotte.

Lasciare cuocere assieme per circa 10 minuti, così da amalgamare i sapori. Spegnere il fuoco e cospargere con aneto tritato.

Servire subito.

Con questa ricetta partecipo a Il club del 27

lunedì 22 dicembre 2025

Cestini di sfoglia con crema al salmone e melagrana


E siamo arrivati anche al Natale, sempre iniziato ieri questo 2025 e invece è già alla fine!

Qui a Light and tasty, abbiamo pensato di creare un piatto "rosso" che richiami il Natale e le festività, meglio se la ricetta è sfruttabile per qualche buffet o pranzo tra amici e parenti.

Per l'occasione ho preparato dei cestini di sfoglia, utilizzando la pasta pronta, che ho riempito con una cremina di ricotta in cui ho inerito una dadolata di salmone affumicato, che fa tanto Natale.

Ho decorato infine con aneto e chicchi di melagrana, quest'ultima oltre ad essere di un colore stupendo "rosso granato" ha anche per il suo significato.

La melagrana è considerata un simbolo di buona fortuna, abbondanza, fertilità e rinnovamento in molte culture, ed è tradizionalmente consumata a Natale e Capodanno per augurare prosperità e ricchezza in vista del nuovo anno. I numerosi semi rappresentano la ricchezza e la fertilità (portano abbondanza), è simbolo di vita e rinascita, collegato a miti antichi e divinità (portano rinnovamento).

Ma ecco la ricetta del finger food porta-fortuna!


Ingredienti
per 12 cestini

1 foglio di pasta sfoglia

200g di ricotta

100g di salmone affumicato

aneto

melagrana

pepe bianco

latte





Tagliare, con un coppapasta diametro 8cm,  12 dischetti di pasta sfoglia e dopo aver foderato uno stampo da muffins inserire i dischetti formando delle coppette, forare il fondo delle stesse con una forchetta.

 Spennellarle con un poco di latte e infornare in forno già caldo a 180°C per 15-20 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare completamente.

 Nel frattempo preparare la farcia: tagliare a listarelle e poi a quadretti piccoli il salmone, amalgamarlo con la ricotta e aromatizzare con un pizzico di pepe bianco (non usare il sale perché il salmone è già saporito a sufficienza).

Riempire i cestini con la farcia e decorare con chicchi di melagrana e foglioline di aneto.


Ecco altri piatti natalizi "in rosso":

Carla Emilia: Stelline di pancarré con mousse di prosciutto, uva rossa e melagrana 

Catia: Zuccotto di zuppa inglese   

Claudia: Insalata di rucola, pomodorini e melograno 

Daniela: Salsa di yogurt e ribes rosso  

Milena: Cocktail rosso di Natale    

Colgo l'occasione di inviarvi i miei più calorosi e sentiti

 Auguri di Buone Feste!!


martedì 16 dicembre 2025

Pappardelle ripiene di ricotta e limone


Eccoci all'ultima uscita dell'anno della nostra rubrica sulla pasta, "La pasta è magia", quella prima del Natale e proprio per questo ho voluto proporvi un piatto alternativo, molto delicato ed aromatico ideale per la cena della Vigilia.

Era da un po' di tempo che lo pensavo, queste pappardelle ripiene si trovano spesso sul web, e a mio parere sono molto interessanti e si presentano bene!
Ho voluto provare un ripieno al limone, un agrume che adoro, e che grazie al pollice verde di mio marito, ho in abbondanza e sono pure biologici!

Altro aspetto interessante è che sono veloci da preparare, in un 'oretta si preparano senza patemi. La cottura non risulta problematica, meglio se in pentola bassa e larga, l'aiuto del mestolo forato è essenziale sia per evitare che si attacchino al fondo della pentola sia per scolarli.

Non consiglio di congelarli, in quanto essendo piuttosto compatti si rischi una cottura non ottimale, se cuocete poco, l'interno del ripieno rimane freddo, se cuocete troppo la pasta risulta scotta....quindi fateli freschi!

E dopo queste mie "perle di saggezza" (scherzo naturalmente) passiamo alla ricetta!!!



Ingredienti per 6-8 persone

(8 pappardelle)

200g di farina,

 2 uova

1 cucchiaio di olio

sale

Ripieno:

500g di ricotta

8 cucchiai di parmigiano grattugiato

3 limoni non trattati (solo scorza)

1 pizzico di sale



Preparare il ripieno. Amalgamare la ricotta con il formaggio grattugiato, il sale e il sale. Aromatizzare con la scorza di limoni grattugiata (fare attenzione di inserire solo la parte superficiale della scorza, il bianco, chiamato albedo, dà un sentore di amaro).

Preparare la pasta. Fare la fontana con la farina, inserire le uova, l'olio e il sale, sbattere con una forchetta gli ingredienti all'interno della fontana e poi iniziare ad incorporare la farina dall'interno del "cratere" .

Impastare bene a mano con i palmi aperti fino a sentire il classico schiocco della pasta (non so se vi è mai capitato, ma secondo la mia nonna era la pasta che di avvisava che era pronta per essere utilizzata).

Far riposare 30 minuti, coperta da un telo.

A questo punto si tira una sfoglia con macchinetta (penultimo foro, l'ultimo è quello più sottile), e si prepara delle strisce 30cm x 8cm, su cui si deposita una striscia di ripieno con il sac a poche o anche con un cucchiaino, si richiude  su se stessa la pasta, facendo attenzione che non rimanga aria all'interno (infatti l'aria in cottura potrebbe farli aprire). Tagliare con la rotellina, come nelle foto.

Tutte le fasi: la deposizione del ripieno, la chiusura e l'arrotolamento

Girare la pappardella mettendo il bordo ondulato (il taglio della rotellina) verso l'alto, e poi avvolgere su se stessa formando una girella.

Cuocere in acqua salata bollente per 5 minuti circa, Aiutandosi con un mestolo forato per evitare che si attacchino al fondo della pentola. 

Condire con una colata di burro fuso, erba cipollina e noci spezzettate grossolanamente. A piacere anche una spolverata di Parmigiano grattugiato.



Ecco le altre proposte di pasta:


Carla Emilia: Gnocchetti alla barbabietola con gorgonzola, noci e melagrana 

Daniela: Gramigna con radicchio, stracchino e noci  

Milena: Cannelloni di crepes alla barbabietola rossa ripieni di caprino, mortadella, gorgonzola e pistacchi.  

Natalia: Ravioli con ripieno di baccalà e patate e sughetto di pomodorini gialli 


mercoledì 10 dicembre 2025

Crema tana con frutta fresca


Siamo a dicembre e oggi è l'ultimo appuntamento dell'anno della rubrica Vista in rivista, naturalmente le ricette avranno un richiamo al Natale, come è normale che sia in questo periodo dell'anno! Quindi largo ai biscotti, che sono l'anima dell'Avvento - tutte le cucina in questo periodo profumano di frolla e spezie- e ai dolci deliziosi per le Feste in arrivo.

Avevo in sospeso da anni questa ricetta di Luisanna Messeri, l'ho trovata sulla rivista  (Alice dicembre 2008/gennaio 2009, il primo numero! ), ma anche nel suo libro di ricette Il Club delle cuoche. Insomma una sua creatura! Ed io che pensavo fosse una ricetta tipica toscana!

Come dice Luisanna: "E' una delle creme più golose, più digeribili e fantasiose che esistano nella mia cucina. Da applauso." e forse è proprio per questo che mi ha sempre attirato: la frutta miscelata con questa crema al limone deve essere spaziale! Inoltre non c'è latte e tutto sommato anche poco zucchero.

Altra comodità è il poterla preparare in anticipo, il giorno prima sicuramente, ma anche un paio di giorni, ho notato che dura nel frigorifero senza problemi, bisogna avere però l'accortezza di non decorarla in superficie.

Eccovi la ricetta, sperando vi sia utile per le festività imminenti!


Ingredienti per 4 persone

3 limoni non trattati


95g di zucchero

2 uova

30g di maizena

500ml di acqua

Frutta fresca a piacere:

1 mela

1 pera

1 banana

1 kiwi

melagrana

1 mandarancio

uva rosa


Sgusciare le uova intere in una pentola piccola a fondo spesso, aggiungere lo zucchero e mescolare con la frusta senza montare, unire l'acqua fredda in cui si è sciolta la maizena.

Lavare i limoni, grattugiare la scorza inserendola nel composto e poi, a seguire, spremerli ed inserire anche il succo. Mescolare con cura.

Mettere la pentola a cuocere con fuoco basso e mescolando con la frusta portare a bollore. Quando la crema risulterà ben densa, dopo circa 1 minuto. Spegnere e lasciar raffreddare mescolando di tanto in tanto.

Nel frattempo lavare la frutta fresca, pelarla e tagliarla a tocchetti.

Quando la crema sarà a temperatura ambiente non più di 35°C inserire metà della frutta tagliata.

Una parte della frutta rimasta verrà disposta nelle ciotoline (se di vetro), che poi verranno riempite con la crema tana, il resto verrà disposta sulla superficie della crema come decorazione.

Lasciare in frigo almeno 3 ore prima di servire.



Ecco altre ricette interessanti in vista delle Feste:


Daniela: Biscottini con gocce di cioccolato 

Milena: Zabaione meringato

Natalia: Biscotti ai datteri 

domenica 16 novembre 2025

Ravioli di patate e tartufo

 

"La pasta è magia" la rubrica che celebra la portata più amata da noi italiani, oggi mi ha messo alla prova.

Un mesetto fa sono stata al ristorante ed ho assaggiato questi ravioli, chiamati ravioli di tartufo, naturalmente ho intervistato il cameriere e quando mi è stato detto fossero con le patate non ci credevo,  erano delicati sembravano di ricotta, così ho chiesto il bis! All'arrivo ho sezionato il raviolo e assaggiato attentamente e da quell'esperienza sensoriale ho elaborato questa ricetta.

Direi che il risultato è molto vicino all'originale e sono molto soddisfatta, il purè del ripieno deve essere ben mantecato, per dare l'effetto-crema. Volendo migliore il piatto, aggiungerei tartufo affettato fresco, meglio se tartufo bianco, ma purtroppo non sempre è possibile trovarlo.


Ingredienti per 4 persone


300g di patate (già pelate)

200g di latte

70g di olio di oliva tartufato ( al 2%)

sale

200g di farina 

1 cucchiaio di olio evo

2 uova

50g di burro e parmigiano grattugiato per condire


Preparare la farcia, pelando le patate e affettandole sottili (con mandolina), aggiungere il sale poi cuocerle nel latte (io bimby per 20 minuti, con farfalla a 90°C vel.3), fino a renderlo cremoso, continuando a mescolare, alla fine utilizzare la frusta. Montare aggiungendo a filo l'olio ben freddo per 2-3 minuti.

Lasciare raffreddare completamente.

Preparare la pasta: fare la fontana inserire le uova e l'olio, sbattere con una forchetta, e poi iniziare ad aggiungere la farina attorno impastando con le mani. Impastare per 5-10 minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo, morbido ma non appiccicoso.

Lasciare riposare coperto da un canovaccio per 30 minuti.

Con la macchinetta tirare la sfoglia, assottigliando le sfoglie ripassandola più volte abbassando lo spessore di volta in volta fino all'ultimo foro (deve essere sottile).

Posizionare una noce di ripieno sulla sfoglia, ricoprire con un'altra sfoglia, richiudere facendo uscire l'aria e poi tagliare della forma voluta (personalmente ho utilizzato un bicchierino da liquore diametro 4,2cm).


Sciogliere a fuoco basso il burro per condirli. Cuocere in abbondante acqua salata i ravioli, per 2-4 minuti, scolare esaltare con il burro fuso.

Servire subito con Parmigiano grattugiato.

Possono essere congelati, su un vassoio, e poi cotti ancora congelati, attendere la ripresa del bollore e cuocere circa 3-4 minuti e poi condire.


Ecco le altre proposte:


Carla Emilia: Cacio e pepe con gamberi spadellati 

Daniela: Calamarata con crema di zucca e crumble di nocciole  

Milena: Maccheroni di Bobbio con sugo di brasato e funghi  

Natalia: Farfalle con crema di broccoli e salmone 

sabato 10 maggio 2025

Mousse di cioccolato al Grand Marnier


La ricetta di oggi è all'insegna della golosità! Per la rubrica "Vista in rivista" ho scelto di provare questa mousse dalla preparazione molto semplice, un po' stile anni 80 (che io non disdegno, anzi!), presa da una vecchia Gazzetta di Parma, precisamente del 2002. Un ritaglio che ho stanato in un gruppo di cucina parmigiana e che era stata pubblicata per ricordare la famosa trattoria Cantarelli di Samboseto.

Non so se ne conoscete la storia, è un vero mito, vi lascio questo link ad un articolo che ne descrive gli eventi, io ne sono rimasta davvero colpita, vi consiglio di leggerlo!

Ero davvero curiosa di provarla e ringrazio le mie compagne d'avventura di avermi dato la possibilità di farlo, visto che in realtà La Gazzetta di Parma è un quotidiano e non proprio una rivista! Grazie!

Comunque proprio mentre mi accingevo a sciogliere il cioccolato, mi sono accorta che mancava completamente di zucchero, dico la verità non me la sono sentita di ometterlo e così ne ho aggiunto una quantità minima, decidendo di montarci i tuorli.

Inoltre ho dimezzato la ricetta, mi sembrava abbondante per 6 persone, ed infatti con metà dose ho realizzato 6 coppette, ma a questo ci siamo abituate!

Quanto riguarda il gusto è davvero molto piacevole e sarà l'aggiunta degli albumi, ma vi assicuro che è molto areata e delicata.... superpromossa!!!!


Ecco la ricetta apparsa sul quotidiano:


Ingredienti per 6 persone

150g di cioccolato fondente

250ml di panna

75g di burro

2 uova intere

30g di zucchero 

50ml di Grand Marnier

per decorare:

50ml di panna montata

arancia candita




Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, unire il burro così da fonderlo ed amalgamarlo.

Montare i tuorli con lo zucchero e montare separatamente a neve gli albumi (conviene montare prima gli albumi e poi i tuorli, così si evitare di lavare le fruste).

Unire ai tuorli montati il liquore, aggiungere il composto di cioccolato e il burro.

Inserire poi gli albumi, incorporandoli muovendo la marisa dal basso verso l'alto. Montare le panna e incorporarla sempre allo stesso modo.

Porzionare in ciotoline e mettere in frigo così che si solidifichi (è possibile decorare la superficie con fiocchetti di mousse prima di mettere in frigo).

Prima di servire mettere un ciuffetto di panna montata al centro e un pezzetto di arancia candita.

Eccola all'assaggio: si evidenzia il composto aerato e ben sostenuto 

Ecco le altre ricette tratte da riviste:

Daniela Involtini di pollo con capperi e olive 

Milena  Insalata di gramigna con acciughe e sedano  

Natalia  Fagiolini con salsa di acciughe e aglio 


venerdì 10 gennaio 2025

Polpettone in crosta di sfoglia

 


Eccoci con il primo appuntamento dell'anno della nostra rubrica "Vista in rivista"! 

Bentornati e Buon Anno a tutti! Ho voluto iniziare alla grande con un polpettone per le grandi occasioni! Il polpettone, un piatto quasi povero, che può diventare protagonista della vostra tavola con le giuste accortezze e gli ingredienti di qualità.

Questa ricetta è tratta da Buona Cucina di settembre 2003, una rivista che oggi non viene più stampata ma che riportava ottime ricette, semplici ma con qualche particolare che le rendeva uniche!

Ma passiamo subito alla ricetta!



Ingredienti


600g di fesa di vitello macinata

150g di salsiccia

4-5 fette di prosciutto cotto di Praga

80g di Parmigiano Reggiano grattugiato

2 uova

2 fette di pancarrè

latte

30g di pistacchi

noce moscata

1 confezione di pasta sfoglia

1 cucchiaio di olio d'oliva

sale e pepe


Mettere il pancarrè in ammollo con il latte. Mescolare la fesa di vitello con la salsiccia spellata e sbriciolata, unire poi il pane ben strizzato, il formaggio grattugiato, la noce moscata, i pistacchi, il sale e il pepe. Mescolare bene con una forchetta, così da rendere omogeneo.

Trasferire il composto su di un tagliere e con le mani inumidite formare un polpettone, avvolgerlo con carta forno, bucherellare con uno stecchino, posizionarlo sulla leccarda. Cuocerlo in forno già caldo, a 180°C per 40 minuti, sfornare e lasciare intiepidire.

Prima di avvolgerlo nella pasta sfoglia

Stendere la pasta sfoglia, ricoprirla con il prosciutto di Praga, poi posare il polpettone tiepido, avvolgere con la pasta sfoglia e con l'impasto rimasto ritagliare delle decorazioni. Spennellare la superficie con il latte e rimettere in forno a 180°C per 30 minuti.

Sfornare e lasciare intiepidire prima di tagliare. Servire con peperoni grigliati sott'olio.

Prima della cottura

Ecco le proposte delle amiche foodblogger:


Daniela:   Succo di mela speziato  

Milena: Insalata dolceamara al cavolfiore con scaglie di parmigiano  

Natalia:  Bolo de Laranjas: torta di arance frullate, mandorle e cioccolato 


martedì 17 dicembre 2024

Gravlax di salmone

Gravlax di salmone

Oggi a Light and Tasty si parla di festeggiamenti, in particolare di festeggiamenti in vista del nuovo Anno, e così ho pensato di svelarvi una chicca che mi piace preparare ai miei ospiti durante le feste è il gravlax di salmone!

E' salmone marinato con erbe sale e zucchero da servire affettato sottilmente su fette di pane integrale/di segale, con salse o un velo di burro.

Il gravlax sembra visivamente il classico salmone affumicato, ma è molto più profumato e gustoso e poi è  semplice da preparare ma impegnativo visto che i diversi passaggi che durano qualche giorno. 

Per prima cosa il salmone deve essere fresco, successivamente deve essere abbattuto in freezer per qualche giorno per evitare il rischio Anisakis (un parassita che popola abitualmente il digerente di alcuni pesci, molluschi e può provocare un'infezione nell'uomo).

Ricette tratta da qui .

Ma passiamo alla ricetta...

gravlax salmone

gravlax di salmone


Ingredienti

2 filetti di salmone

60 g di sale 

80 g di zucchero bianco 

 1 cucchiaio di pepe bianco

1 cucchiaio di gin

1 mazzetto di aneto fresco




Congelare il salmone a una temperatura inferiore a -18°C per almeno 48 ore e poi valutando che la preparazione implica almeno 3 giorni, scongelarlo in frigo il giorno prima di iniziare la preparazione.

Ai due filetti, che solitamente sono dello stesso trancio (perché le dimensioni devono essere simili) vengono eliminate le spine con una pinzetta, viene lasciata la pelle e posizionati su di un piano  con la parte rosata rivolta verso l'alto, pronta per essere "condita" (se si usa 1 solo filetto dividerlo a metà per il lungo con un coltello affilato).

Mescolare il sale, lo zucchero e il pepe bianco. Bagnare il filetto con il gin, miscelato con acqua. Cospargere con le poveri i filetti e  massaggiare accuratamente. Posizionare l'aneto fresco sui filetti e sovrapporli in posizione testa-coda (non nel senso che li trovate solitamente nel pesce, al contrario). Avvolgerli in pellicola per alimenti (il posizionamento testa-coda serve per avere lo spessore simile nel panetto che avete preparato), mettere in un contenitore con un peso sopra. 


Lasciare in frigo per 3 giorni eliminando l'acqua che si forma ogni 12 ore (dopo 2 giorni e mezzo non ne dovrebbe più formare).

Prima di servirlo eliminare l'aneto dal salmone e tutti i residui di marinatura, tamponare con carta da cucina e affettarlo sottilmente in diagonale. 

Servire con salse o anche solo un velo di burro e aneto fresco tritato.

Personalmente l'ho servito con 2 salse: la classica "gravlaxsas" e una maionese allo yogurt.

Gravlaxsas (ricetta presa qui) emulsionare aceto (2 cucchiai), senape di Digione (2 cucchiai), maionese (2 cucchiai)  e miele (2 cucchiaini)  in una piccola ciotola. Aggiungere lentamente l'olio (5 cucchiai), sbattere. Aggiungere l'aneto tritato e condire a piacere con sale e pepe.

Maionese allo yogurt: emulsionare maionese (4 cucchiai) e yogurt (2 cucchiai), sale  olio (1 cucchiaino).

 


Ecco le altre ricette "festaiole"


Carla Emilia: Alberelli agli spinaci

Catia: Pane cacio e pepe e carciofini 

Claudia: Tartine con salmone e pomodorini 

Daniela:  Crostini con crema di mandorle e bresaola 

Milena: Bocconcini di castagne e speck   


Buone feste a tutti! Ci si rilegge nell'anno nuovo!!!

lunedì 16 dicembre 2024

Tortelli di patate e funghi con sugo di polpo


Oggi preparo, per la rubrica La pasta è magia, un primo piatto di magro un po' diverso dal solito che potrà esservi utile in vista delle Festività Natalizie.

Sono tortelli di patate e funghi, davvero molto interessanti, ma la vera chicca è il sugo di polpo, almeno per me che sono donna da pianura padana. 

La ricetta l'ho trovata su un Sale e Pepe di anni fa, ho fatto qualche leggera variazione, e il risultato è stato davvero incredibile.

Il sugo è molto saporito e morbido, ideale non solo per la pasta ripiena ma anche utilizzabile con una pasta corta tipo fusilloni trafilati al bronzo.

I tortelli, dal canto loro, sono ottimi pure con un sugo meno impegnativo, tipo un sugo al pomodoro o anche un pomodoro-panna (questo l'ho provato e ci sta benissimo!), eviterei il classico burro e salvia, un po' piatto per dei tortelli di patate!

Ma ecco la ricetta!


Ingredienti per 4 persone

Per i Tortelli

Farcia:
300g di patate
300g di funghi freschi congelati
2 spicchi di aglio
1 uovo
olio
prezzemolo
Pasta:
250g di farina 
2 uova
1 cucchiaio di olio
1 pizzico di sale

Per il sugo

polpo da circa 600g
1 scalogno
1 carota piccola
1 canna di sedano
250ml di vino bianco secco
4-5 pomodorini o 1 cucchiaino di triplo concentrato
origano
olio evo
sale e pepe


Preparare la farcia: lessare le patate con la buccia in acqua oppure al microonde pelate a vapore, quando risulteranno morbide schiacciare con la forchetta. Nel frattempo in una larga padella rosolare olio e aglio, unire i funghi, aggiustare di sale e pepe.  Quando risultano ben rosolati cospargere con il prezzemolo. Lasciare raffreddare e tritare a coltello prima di unire alle patate mescolando. Aggiungere 1 uovo, mescolare accuratamente.


Preparare la pasta: fare la fontana con 250g di farina, le 2 uova , un cucchiaio di olio e un pizzico di sale. Impastare velocemente fino a rendere il composto omogeneo, (potrebbe volerci 1 cucchiaio di acqua, dipende dalle dimensioni delle uova). Lasciare riposare per 15 minuti 

Tirare la sfoglia con la macchinetta fino al penultimo foro (non troppo sottile visto che il ripieno è un poco umido) una volta formati i tortelli si possono disporre su un tovagliolo pulito cosparso di farina di riso per evitare che si attacchino.

Fare le sfoglie, posizionare la farcia con cucchiaio e coltello sulle striscia di pasta (quantitativo della farcia simile ad una noce), richiudere la striscia facendo uscire l'aria e saldare con la rotellina dentellata.

Con queste dosi si preparano circa 60 tortelli.


Preparare il sugo: Scottare il polpo dopo averlo lavato per 20 minuti in acqua bollente. Lasciare raffreddare nella sua acqua. Successivamente tagliare a brunoise scalogno carota e sedano, rosolare con 6 cucchiai di olio evo, unire poi il polpo spellato e tagliato a  tocchetti, dorarlo per 5 minuti. Sfumare con il vino, cospargere con origano e pomodorini tritati o concentrato  e cuocere  a fuoco dolce per 40 minuti.

Lessare in acqua bollente i tortelli per qualche minuto, attendere che vengano a galla e poi condirli con il sugo di polpo. Servire subito.


Ecco le altre proposte delle amiche "pastaiole":


Carla Emilia: Cuoricini ai carciofi con burro alla maggiorana

Daniela: Pizzoccheri con spinaci, nocciole e pancetta 

Milena: Tortelli di baccalà mantecato con riduzione alla melagrana e burro al limone 

Natalia: Tortellini con ripieno di cotechino in brodo di carne