venerdì 30 ottobre 2020

Melanzane afgane speziate


Questa ricetta l'avevo già scoperta lo scorso anno, ma non ero riuscita a cimentarmi, quando poi Tamara l'ha pubblicata non sono riuscita a rinunciare. La curiosità di assaggiare gusti diversi e abbinamenti insoliti, mi fa allontanare ogni forma di pigrizia e quindi ecco la ricetta del Borani bandjan  solitamente chiamate “Melanzane afghane speziate  ”.

Le melanzane sono del mio orto, melanzane tonde violetta, che anche quest'anno ho coltivato con successo, infatti sono riuscita a cucinarle settimanalmente e anche metterne un po' fritte nel freezer per assaporarle anche durante il lungo inverno.

Ma ora vi lascio la ricetta che potrete provare con le ultime melanzane della stagione!



Ingredienti per 2 persone


2 melanzane tonde violetta 
2/3 cipolle
300g  di passata di pomodoro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
180 g di yogurt bianco greco
2 spicchi d’aglio
olio di semi per friggere
2 cucchiai di olio evo
peperoncino
paprika dolce
sale fino
pepe

Affettare le cipolle e soffriggerle in padella con l'olio evo, aggiungere la passata e il concentrato e far cuocere circa 30 minuti, aggiungendo se necessario un poco di acqua, per non farlo asciugare troppo. Aggiustare di sale e pepe.

Nel frattempo lavare e affettare le melanzane (se fossero piccantine, è possibile passarle sotto sale) friggerle in olio ben caldo fino a dorarle, scolarle poi su carta assorbente.

Preparare la salsa di yogurt (il chacka) tritare finemente l'aglio, aggiustare di sale e un pizzico di peperoncino.

Preparare i piatti, facendo strati alternati tra salsa di yogurt, poi melanzane e infine sugo di cipolle, finire con il chacka e spolverizzare di paprika dolce.

Servire subito con tanto pane, qui c'è da intingere!!!


martedì 27 ottobre 2020

Bruschetta con zucca e skordalia alle mandorle


Ed eccoci ritornati dopo diversi mesi di vacanza a Il club del 27, ce la siamo presi comoda quest'anno, è un anno così particolare e infelice che un po' di ferie in più non guastano!
Rientriamo alla grande con l'ortaggio autunnale per eccellenza, sua maestà:  La Zucca.
Avevamo un documento da cui estrapolare tante ricette interessanti con questo ingrediente, è stato veramente imbarazzante scegliere la ricetta da replicare. Dopo aver vagliato, scelto e poi riscelto ho deciso per queste semplice bruschette in cui la zucca è protagonista assieme a due ingredienti tipici della cucina greca: la feta, il formaggio di pecora  più famoso al mondo e la skordalia, una crema adatta agli aperitivi.
Sono stati loro a farmi l'occhiolino, la skordalia non la conoscevo, mai sentita, così mi sono informata ed ho scoperto che ce ne sono principalmente di due varianti, una con le patate ed una con le noci, ma possono essere anche a base di mandorle o nocciole. Si prepara tritando finemente l'ingrediente principale con l'aglio, il pane bagnato, l'olio d'oliva e l'aceto, a volte uniscono anche un poco di yogurt. Insomma è stata una piacevole scoperta che rifarò ancora, pare sia ottima con il baccalà fritto!
Ringrazio Bianca per avermi fatto conoscere questa meraviglia! 
Ma ecco la mia ricetta, dove ho sfruttato finalmente tutte le mie mitiche erbette aromatiche!



Ingredienti

per 4 persone

2 fette di zucca, pelata
2 cucchiai di olio evo
8 fette sottili di pane di segale
80 g feta sbriciolata
rosmarino, timo, dragoncello e santoreggia

Skordalia alle mandorle
80 g mandorle bianche
1 spicchi di aglio
30 g pane raffermo tagliato grossolanamente
1 cucchiai di aceto di vino bianco
30 ml olio extravergine di oliva
45 ml acqua


Tostare le mandorle in una padella antiaderente ben calda e poi lasciar raffreddare.

Tritare le mandorle con l’aglio, il pane e l’aceto, continuando a frullare, aggiungere l’olio a filo, emulsionando e poi l'acqua poco alla volta fino a raggiungere la consistenza di una crema.

Tagliare la zucca a fette sottili, tagliarla a pezzetti e cuocerla in padella con l'olio evo per una decina di minuti fino a quando risulta morbida. Togliere la zucca e passare il pane in padella, così da raccogliere l'olio restante. Tostare su griglia ben calda.

Spalmare sul pane la skordalia alle mandorle, farcire con la zucca, posizionare sulla superficie la feta sbriciolata. Aromatizzare con le erbe aromatiche e un filo d'olio.

Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27

lunedì 26 ottobre 2020

Petto di pollo al pesto genovese



Insolita fettina, ecco il titolo di questa giornata della rubrica Light and Tasty, quelle antipatiche fettine, troppo semplici per essere apprezzate a tavola, ma tanto piacevoli da cucinare per noi casalinghe -lavoratrici che arriviamo sempre a casa trafelate e dobbiamo mettere qualcosa in padella.
Ebbene sì cerchiamo di renderle sfiziose, così da poterle cucinare al meglio facendo magari anche contenti i commensali.

Abbiamo una bella carrellata qua sotto, così da prendere spunto, ad esempio nel mio caso è stato sufficiente aggiungere una cucchiaiata di pesto per rendere il tutto più appetibile e togliere quel colore bianco-ospedale, tipico del petto di pollo.

Ma vediamo con che velocità si prepara questo piatto...

Ingredienti per 4 persone
4 fette di petto di pollo
4 cucchiai di pesto alla genovese
2 spicchi di aglio
olio evo
sale

Scaldare l'olio in una padella che possa contenere le fette di pollo, unire gli spicchi di aglio a sfrigolare, togliere non appena tendono a colorarsi, aggiungere le fette di carne.

Rosolare da entrambe le parti, il pollo deve essere ben cotto, non è possibile dare dei tempi, perché dipende dallo spessore della carne.

Aggiustare di sale, condire ogni fetta con un cucchiaio di pesto, spegnere il fuoco e coprire con un coperchio. 

Attendere un paio di minuti prima di servire con insalata verde o di pomodori.



lunedì 19 ottobre 2020

Yogurt fatto in casa



Oggi per Light and Tasty ho voluto cimentarmi a fare lo yogurt in casa senza la yogurtiera, giusto per il piacere di provarci.
Non credo che sia economico e/o pratico, ma sono sicura che possa essere divertente e dia soddisfazione, come ogni altra preparazione di cucina.
Si può utilizzare il latte intero, parzialmente scremato o magro, sia pastorizzato sia UHT e può variare nella compattezza e nel sapore. 
Lo yogurt deve contenere batteri vivi ed attivi, i fermenti lattici, che appunto gli conferiscono il sapore tipico acido. 
Lo scorso anno ho acquistato un nuovo microonde e presenta anche un programma specifico per produrre lo yogurt (come anche quello per far lievitare) e quindi ero proprio curiosa di usarlo... quale migliore occasione?
Ho preferito evitare di aromatizzare e/o dolcificare lo yogurt, così da poterlo usare anche per preparazioni salate. Il risultato è stato apprezzato, in questa occasione ho utilizzato latte intero biologico, la consistenza era ottimale come anche il sapore, decisamente poco acido. Volendo è possibile utilizzare questo yogurt per produrne altro.
Ecco qui il risultato e subito sotto trovate come mi sono mossa, in ultimo come ho aromatizzato il prodotto!



Ingredienti


500ml di latte
1 vasetto di yogurt magro bianco





Versare il latte in una pentola e scaldare, a 40°C utilizzando per verificare un termometro.

Trasferire il contenuto un una ciotola con coperchio, unire lo yogurt (o i fermenti acquistati in farmacia) , mescolare accuratamente con un cucchiaio.

Mantenere a 40°C per almeno 8-9 ore, se il latte fosse scremato anche 12 ore. E' possibile metterlo nel forno, dopo averlo portato a 40°C, inserire la ciotola spegne, tenendo acceso la luce (la temperatura ottimale va da 38°C a 42°C, è proprio in questo intervallo che i batteri lattici riescono a moltiplicarsi, sono le condizioni ottimali di crescita).


Oppure utilizzare il programma del microonde, come nel mio caso ed allora è sufficiente programmarlo e attendere!

Quando risulterà bene denso, mettere in frigo un paio d'ore pria di consumarlo.
Conservare in frigo.

Come aromatizzare?
Se volete utilizzarlo come colazione o merenda è sufficiente miscelare con uno o due cucchiaini di confettura, nel mio caso di lamponi, e il vostro yogurt, prenderà il sapore della conserva utilizzata.
Ho provato ai limoni, alle pere, ai fichi d'india e zenzero, fino ad arrivare a prugne e lavanda.


Altra possibilità è miscelarlo con crema di pistacchio e poi unire qualche pistacchio tritato, giusto per dare quell'effetto "crunch", lo stesso vale con la crema di nocciole (mitica nutella), più difficile da amalgamare ma pur sempre deliziosa.
Altra proposta è al caffè, il mio gusto preferito, ho miscelato 172 cucchiaino di caffè solubile con 2 cucchiai di yogurt, ho atteso 5 minuti (così si scioglie meglio) e poi ho aggiunto 1 pizzico di caffè in polvere e 1 cucchiaino di miele, valutatelo e fatemi sapere!


venerdì 16 ottobre 2020

Pane al miele con uvetta



Oggi è la giornata mondiale del pane, WBDay, per il quindicesimo anno consecutivo Zora e il suo blog ci tengono a festeggiare questa giornata speciale per tutti noi.
Partecipare è importante, il pane è il cibo per eccellenza, la base dell'alimentazione, in questo giorno sarà bellissimo vedere sui social, da Facebook a Instagram, passando per Pinterest, decine e decine di pani dal mondo, ognuno con una particolarità ed una storia, ma tutti fragranti ed unici, a loro modo.
Ho presentato un pane all'uvetta, un pane della mia infanzia, ma aromatizzato al miele. Le merende erano spesso contraddistinte da una fetta di questo pane che veniva assaporato con una buona tazza di te.



Ingredienti

350 g di farina per pizza100 ml di latte intero
50 g di yogurt intero
100 g di uvetta secca
12 g di lievito di birra fresco
2 cucchiai di miele
5 g di sale (1 cucchiaino circa)

Per spennellare
1 cucchiaio di latte a temperatura ambiente
zucchero a granelli


Far rinvenire l'uvetta dopo averla ben lavata in acqua tiepida per una trentina di minuti, strizzare delicatamente e asciugare su carta assorbente.

In una ciotola setacciare la farina, unire lo yogurt, il miele, il lievito e il latte a temperatura ambiente, iniziare ad impastare e valutare se l'impasto fosse troppo secco l'aggiunta di ancora 1 cucchiaio di latte. 

Impastare bene tutti gli ingredienti, lavorarli per circa 15 minuti, l’impasto dovrà essere morbido, ma elastico e sodo. Lasciare riposare per 30 minuti. Per ultima mettere l’uvetta e lavorare l’impasto per incorporarla in modo uniforme. Lasciare riposare nella ciotola per 30 minuti. Riprendere l'impasto, fare le pieghe a tre e poi arrotolare su se stesso e posizionarlo in uno stampo da plumcake foderato con carta forno.

Lasciare lievitare ancora per  30 minuti,  spennellare la superficie  con latte e cospargere di zucchero in granella.

Infornare in forno preriscaldato a 190°,  per 25 minuti circa, il pane dovrà superare il bordo dello stampo ed essere ben dorato.

Sfornare e far freddare per 10 minuti, prima di toglierlo dallo stampo sollevando i lembi della carta forno. Lasciare raffreddare su gratella prima di assaggiare (non fate come me!!!).

Con questa ricetta partecipo alla WBDay

martedì 13 ottobre 2020

Liquore alla melagrana

Dal fruttivendolo iniziano a comparire le melagrana, sugli alberi compaiono i frutti e se non si raccolgono con una certa sollecitudine tendono a creparsi con l'avvento delle piogge autunnali. 

Questa ricetta è dell'amica Milena del blog Dolci e pasticci, l'avevo preparata lo scorso anno ed è stato un successo, è un liquore dal sapore interessante soprattutto dopo qualche mese, peccato che però il colore tende a sbiadire nel tempo (dopo 6-7 mesi), ma se in questo periodo sarà perfetto come regalo di Natale. Si possono preparare tante piccole bottigliette per gli amici o anche assaporarlo a fine pasto durante i festeggiamenti, infatti lo trovo decisamente adatto, visto il colore rosso cardinale. 

Grazie Milena, da te si trovano sempre ricette speciali!


Ingredienti

(per 2 bottiglie da 700 ml circa)

3 melagrane ben mature
1  limone non trattato
600 ml di alcol a 95°
600 ml di acqua
350 g di zucchero semolato


Pelare e sgranare i frutti togliendo tutte le pellicine bianche che le dividono in settori, poi raccogliere il tutto in un grande vaso con chiusura ermetica, aggiungere la buccia del limone, evitando la parte bianca (che rende amaro il liquore)  e unire con l’alcool. 

Lasciare in infusione per 10 giorni scuotendo ogni giorno.

Trascorso il tempo di infusione, sciogliere lo zucchero nell'acqua, scaldando leggermente, far raffreddare e unire alla base alcolica.

Filtrare il liquido con un colino e schiacciare i grani della melagrana fino a far uscire il succo. Filtrare ulteriormente con una garza pulita.

Imbottigliare e conservare al buio per un mese prima di gustare.

E’ un liquore molto piacevole, dal gusto tendenzialmente dolce e dal colore bellissimo, un rosso rubino, ideale per le feste natalizie. Dopo circa 6 mesi il colore è tende a sbiadire, è meno intenso, ma il profumo e il gusto rimangono identici.


lunedì 12 ottobre 2020

Dahl di lenticchie rosse con orzo perlato



Oggi si cucina l'Orzo, un cereale dalle numerose proprietà benefiche, ma ancora troppo poco utilizzato in cucina. 100 grammi d'orzo perlato apportano all'incirca 319 Kcal, viene detto "rimineralizzante" proprio per la presenza abbondante di sali minerali come il fosforo, il potassio, il magnesio, il ferro, il calcio, il silicio e lo zinco. Presenta anche una discreta quantità di vitamine, in particolare vitamina E (tocoferoli e tocotrienoli) e del gruppo B (B1, B2, B3); le vitamine A e la C non sono presenti. La presenza di fibre e di mucillagine lo rende ideale per chi ha problemi intestinali ed è inoltre considerato un ottimo antiinfiammatorio tanto che il suo estratto viene utilizzato anche per le caramelle contro il mal di gola.
Per la ricetta della rubrica Light and tasty ho preso spunto da un libro presente nella mia biblioteca "Il gusto della terra" edito da Ifood, un progetto nato qualche anno fa da un gruppo di foodblogger a cui appartengo, Le Bloggalline", e al quale ho partecipato con gioia. Il libro raccoglie 115 ricette divise in 9 capitoli, da legumi ai cereali, passando per le spezie ed in ogni capitolo sono presenti le 4 portate classiche. 
La ricetta è Dahl di lenticchie rosse con ditaloni rigati, di Dauliana , ho tolto la pasta e inserito l'orzo, variano qualche spezia, ed ecco il risultato!



Ingredienti

per 2 persone

200g di lenticchie rosse decorticate
2cm di zenzero
1 spicchio di aglio
1 scalogno
1 pizzico di peperoncino in polvere
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di curry
1/2 cucchiaino di semi di coriandolo macinato
1/2 cucchiaino di semi di cumino
70g di orzo perlato
2 cucchiai di olio evo
300ml di brodo vegetale
sale




Lavare le lenticchie per un paio di volte.
Scaldare l'olio e soffriggere la cipolla tritata e l'aglio, unire lo zenzero, la curcuma, il curry e il cumino, unire le lenticchie e coprire con acqua. Lasciare cuocere per circa 30 minuti, controllando non non asciughino troppo, unire un po' di liquidi (acqua o brodo vegetale). A fine cotture passare con il frullatore ad immersione, rendendolo a crema e aggiustare di sale.

Nel brodo vegetale bollente unire l'orzo dopo averlo lavato e farlo cuocere per il tempo indicato sulla confezione (il mio era precotto, così ho atteso solo 10 minuti).

Nel frattempo aromatizzare  un poco di olio con il cumino e il coriandolo, anche scaldando un poco senza far soffriggere.

Servire la crema di lenticchie con l'orzo cotto nel brodo e condire con un giro di olio aromatizzato.


Ecco le altre proposte:



Bocconcini di pollo con orzo e verdure di Carla Emilia 

Cestini di frolla vegan con ripieno di orzo e tofu di Catia

Orzotto con la zucca rosmarino e mandorle  di Daniela

Un fiore di zuppa  di Franca      

Zuppa d’orzo con patate e porri  di Mary

Orzotto con cime di rapa e ricotta alle acciughe   di Milena

giovedì 8 ottobre 2020

Clafoutis di feta e zucchine alla menta



Questa ricetta l'ho recuperata da Menù Turistico il vecchio blog dell'Ale, la quale a sua volta l'aveva copiata da Flan Sformati e Clafoutis di Isabelle Brancq- Lepage. E' una ricetta semplice e deliziosa, che può essere servita sia come piatto unico, simil frittata, sia come antipasto e anche come finger food se tagliato a cubotti e accompagnato a un buon prosecco.
Questo piatto l'ho preparato diverse volte nell'estate quando ci si è trovati tra amici, ed ha sempre riscosso un discreto successo, anche perchè è molto versatile, infatti le verdure possono sostituirsi a piacere.
Si può provare a sostituire le zucchine con le carote oppure con un mix; con la presenza di carote meglio evitare la menta, almeno a mio gusto.
Ed ecco la ricetta, che ci tenevo a pubblicare, così sono sicura di non dimenticarla...




Ingredienti
per 4 persone

5 uova 
75 g di farina
250ml di  panna da montare
3 zucchine     
2 cucchiai di olio evo
10 foglie di menta tritate
200 g di feta  
sale e pepe

Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Lavare le zucchine, grattugiarle e soffriggerle in padella in olio d'oliva per dieci minuti. Salare e pepare. Aggiungere la menta tritata e salare.
Ungere una teglia, disporre le zucchine grattugiate alla menta, la feta sbriciolata grossolanamente.

Sbattere le uova in una ciotola e incorporare pian piano la farina e successivamente la panna (lavorate con una frusta non elettrica ed cercate di evitare i grumi).
Mescolare energicamente, sino ad ottenere un composto liquido e omogeneo.
Versare il composto. Infornare per 25 minuti.

Ottimo tiepido, ma anche freddo ha il suo perchè!

lunedì 5 ottobre 2020

Biscotti farciti di mela con frolla all'olio

 


Oggi festeggiamo le mele!
Light and tasty, la nostra rubrica che propone ricette leggere e gustose, parla di questo frutto magico, che si trova sui banchi dei fruttivendoli tutto l'anno, e vi confesso pure nel mio cestino della frutta, ma che in questo periodo, quello della raccolta sono al top, come gusto, consistenza e profumo.
Quindi perchè non approfittare? E poi ricordiamo sempre il detto "una mela al giorno leva il medico di torno!
Ho voluto preparare dei biscotti ripieni, con mela e cannella, utilizzando però una frolla all'olio, per rendere più leggero l'impasto. Vi assicuro che questa frolla è molto interessante da utilizzare, ideale per i biscotti, ma anche per le crostate e soprattutto priva di colesterolo.
Ma ecco i  miei biscottoni|


Ingredienti
circa 20 biscotti

350 g di farina 00
150 g di zucchero 
100 ml di olio di semi
 50 ml di acqua tiepida  
1 uovo
1/2 bustina di lievito per dolci vanigliato
1 mela
1 cucchiaio di miele
cannella
zucchero a velo



Impastare la farina, lo zucchero, il lievito setacciato con l'olio, l'acqua e l'uovo sbattuto, formare un impasto omogeneo, avvolgerlo in pellicola e farlo riposare in frigo per una mezz'oretta.

Nel frattempo pelare ed affettare una mela, tagliarla a piccoli pezzettini, condirla con il miele e la cannella (a piacere).

Riprendere l'impasto, spolverizzare un velo di farina sulla tavola e poi con il matterello stendere l'impasto ad uno spessore di circa 0,5 cm.

Tagliare tanti cerchi con un coppapasta, farcire un disco con il ripieno di mela e richiuderlo con un altro premendo tutt'attorno, fare tanti piccoli taglietti sulla superficie del coperchio, questi permettono l'uscita del vapore che si forma dalle mele in cottura. Cuocere in forno già caldo a  180°C per circa 12 minuti, funzione ventilata.
Lasciare raffreddare e poi spolverizzare con zucchero a velo.


Ecco le altre proposte:


Polpettine con mele e rosmarino di Carla Emilia 

Zuppa di mele e lenticchie speziata di Catia

Confettura di mele uvetta e pinoli di Daniela  

Sorprese di pasta fillo alle mele di Franca

Confettura di mele, pere e banane di Mary

Spezzatino di tacchino alle mele con curcuma e semi misti   di Milena

venerdì 2 ottobre 2020

Tortelli di zucca reggiani

 


"Mangiamo frutta e verdura di stagione?" 

Certo che lo facciamo! Rispettare le stagioni è una piccola scelta ecologica, si evitano i trasporti e quindi l'inquinamento, si mangiano prodotti più saporiti  e anche meno cari. La nostra scelta, apparentemente di scarso valore, se viene moltiplicato, può produrre effetti virali e quindi farci stare meglio sotto diversi punti di vista.

In autunno poi abbiamo tanti prodotti favolosi, dall'uva alle castagne, dai funghi alle zucche, passando per le verze, i cavoli... tutti ingredienti speciali per le nostre ricette, che non ci possiamo far scappare. 

Per l'Emilia- Romagna, nell'ambito della rubrica L'Italia nel piatto, ho pensato di realizzare un classico della cucina regionale, i tortelli di zucca reggiani, che si differenziano da quelli piacentini,  preparati con la ricotta e da quelli mantovani, che hanno in più la mostarda, per la presenza degli amaretti sbriciolati; la loro presenza rende questa pasta ripiena piuttosto dolce, che lascia al Parmigiano Reggiano  il compito di equilibrarne il gusto.

Ma passiamo alla ricetta!



Ingredienti per 6 persone

Per il ripieno:


1 kg di zucca da mondare
100 g di amaretti sbriciolati
100 g di Parmigiano Reggiano di almeno 30 mesi grattugiato
sale 
noce moscata 
Per la sfoglia:
400 g di farina 00
4 uova
1 cucchiaio di olio evo
sale

Preparare il ripieno: mondare la zucca e cuocetela a vapore, per circa 25 minuti. Frullare gli amaretti fino a renderli una farina. Passare la zucca cotta nello schiaccia patate, unire gli amaretti e il parmigiano grattugiato, a piacere una grattata di noce moscata e un pizzico di sale.                    Mescolare molto bene fino ad ottenere un composto omogeneo, assaggiare il risultato e se dovesse essere troppo dolce aggiungere altro Parmigiano o noce moscata a seconda dei gusti.


Fare la fontana con la farina, mettere all'interno le uova, l'olio e un pizzico di sale, impastare a lungo e tirare una sfoglia sottile (ma non troppo) con il matterello o con la macchina per la pasta. Stendere la sfoglia sul tagliere, mettere il ripieno (grande come una nocciola) con cucchiaio e coltello.

Ripiegare la sfoglia con le dita e richiudere bene ogni tortello facendo attenzione a togliere l'aria all'interno, altrimenti potrebbero aprirsi durante la cottura. Cercare di fare tutto velocemente, evitando che la pasta si secchi, si consiglia di preparare pochi tortelli alla volta e di conservare la pasta nella pellicola, durante la lavorazione.

Tagliare con la rotella i tortelli e posizionarli su di un vassoio separati tra loro. (A questo punto possono essere congelati oppure cucinati entro un paio di ore, non di più, sono da preparare al momento!

Cuocere in  abbondante acqua salata bollente, aggiungere un cucchiaio d'olio per evitare che in cottura si attacchino tra loro, calare i tortelli, e cuocerli circa 3-4 minuti alla ripresa del bollore (controllate con l'assaggio). Il tempo aumenta se i tortelli sono congelati oppure se sono stati prepararti molto tempo prima e la pasta si è seccata.

Prelevare delicatamente i tortelli cotti con un mestolo forato e, dopo averli ben scolati, condirli con burro fuso e una spolverata di Parmigiano Reggiano.

Ecco le ricette delle altre regioni d'Italia 


Valle d’Aosta: Plumcake pere, mele e noci 

Piemonte: Succo d'Uva Bianca Fatto in Casa 

Lombardia: Vulp 

Trentino-Alto Adige: La mela - anima di due Strudel

Friuli Venezia Giulia: Zuf di coce - crema di zucca friulana 

Veneto: Zucca in saòr 

Emilia Romagna: Tortelli di zucca reggiani 

Liguria: Erbùn  

Toscana: Cappelle di funghi porcini al forno 

Marche: Apple Pie con mele rosa dei sibillini

Umbria: Zuppa di cavolfiore 

Lazio: Risotto al pizzutello 

Abruzzo: Biscotti arrotolati abruzzesi con confettura d’uva 

Molise: Cicoria formaggio e pomodoro 

Campania: Zucca lunga di Napoli al forno 

Puglia: Cavolo verde stufato 

Basilicata: Patate e funghi cardoncelli al forno

Calabria: Mostarda calabrese di uva fragola

Sicilia: Busiate con Gamberi e Pistacchi di Bronte 

Sardegna: Frittelle di zucchine