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lunedì 30 marzo 2026

Aijtsuke tamago, uovo marinato alla giapponese


Quando ho letto l'argomento di oggi della rubrica Light and tasty, ho subito pensato di fare delle uova sode, uova semplici, senza l'aggiunta di grassi... certo che però non potevo pubblicare la ricetta dell' uovo sodo, troppo banale! 

così ho pensato di volare in Giappone e imparare a preparare il loro uovo marinato detto precisamente: Aijtsuke tamago, in pratica le uova che si trovano nel Ramen. l'uovo si presenta sodo nell'albume, leggermente aromatizzato e con un tuorlo fondente, non sodo, ma nemmeno liquido...una via di mezzo eccezionale!

Ho approfondito l'argomento guardando questo video su youtube e letto diverse ricette che ho provato in rete poi mi sono esibita con la mia... come vi pare?


Ingredienti

2 uova

Per la marinatura

4 cucchiai di salsa di soia

4 cucchiai di Mirin 

2 cucchiaino di zucchero di canna

1 cucchiaio di foglie di the 

8 cucchiai di acqua



Preparare la marinatura: in una piccola pentola inserire la salsa di soia, il Mirin, lo zucchero, l’acqua e le foglie di the. Far sobbollire per qualche minuto, poi spegnere e far raffreddare.

Mettere a bollire l’acqua in un pentolino. Appena bolle aiutandosi con un cucchiaio appoggiare l’uovo appena tolto dal frigo e contare 6 minuti esatti.  E' importate per i primi 2 minuti continuare a mescolare l’acqua creando un piccolo vortice dove l’uovo sia in continuo movimento rotatorio, questo aiuta il tuorlo a posizionarsi perfettamente al centro dell'uovo. Scaduti i 6 minuti esatti prelevare l’uovo e tuffarlo in acqua e ghiaccio. Premere il guscio per romperlo tutto  e sgusciarlo completamente facendo attenzione.


Mettere le uova in un sacchetto, rovesciare all'interno la marinata e poi togliere l'aria e sigillare con una pinza.

Conservarlo in frigo per 1 giorno, al momento dell'uso tagliarle l'uovo a metà e servirlo con una bella insalata o in un buon Ramen!

Sgocciolarlo dalla marinatura, sgusciarlo e tagliarlo a metà.

NOTA:

se non trovate il Mirin è possibile sostituirlo mescolando del vino bianco con miele di sulla o acacia.


Ecco le altre ricette con le uova!


Carla Emilia: Frittata di spinaci e porri al forno 

Catia: Tartellette pasqualine 

Claudia: Uova ripiene di tonno e acciughe 

Daniela: Frittata al forno con verdure  

Milena: Pak Choi speziato con uova strapazzate  

mercoledì 6 marzo 2024

Surinamese Nasi - Riso fritto dal Suriname


Zenzero per preparare il Nasi e si vola in Suriname, America del Sud.

Il Suriname Nasi è un piatto di riso fritto, alimento base in Suriname; deriva da un piatto indonesiano, i Nasi Goreng: Nasi significa "riso" e Goreng significa "fritto".

Il Suriname era una colonia olandese e molti abitanti sono provenienti dall'isola di Giava in Indonesia, quest'isola aveva rappresentato la principale base coloniale della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Molti giavanesi vi emigrarono portando con sé  le usanze e i costumi oltre naturalmente la gastronomia, 

Il Nasi Goreng era uno dei piatti più cucinati e anche in questo caso, come spesso accade, iniziò a "Surimizzarsi", vale a dire  ad adattarsi ai gusti degli abitanti del luogo, cambiando così le quantità e i tipi di spezie oltre alle erbe aromatiche utilizzate. Ogni famiglia del Suriname desiderò crearsi il proprio Nasi.

Le spezie più usate sono Ketoembar (semi di coriandolo macinati), Laos (radice di galanga), ma ognuno può sentirsi libero di aggiungere erbe e spezie secondo i propri gusti. Viene servito con le carne, carni alla brace o arrosto oppure con pollo arrosto, può essere accompagnato da contorni come cetrioli sottaceto e bakabana (piantaggine fritta).

Per prepararlo ho confrontato diverse ricette, tutte partono da riso basmati, spesso viene utilizzato avanzi di riso del giorno prima, oppure si cuoce il giorno precedente (pare che si frigga meglio!), viene poi aromatizzato con cipolla, aglio, zenzero, e pasta di gamberetti (che io non ho trovato, ma ho sostituito con un poco di salsa di pesce) e poi il kecap, una salsa di soia dolce e aromatica tipica della cucina indonesiana (io ho usato la salsa teriaki, ma non ditelo a nessuno...mi sembrava un degno sostituto).

Ma ecco la ricetta, tratta da  qui.


Ingredienti per 4 persone

200g Riso basmati 

zenzero

salsa di pesce

salsa teriaki (al posto del kecap)

salsa di soia

2 spicchi di aglio

1 cipolla

600g di filetto di Pollo 

olio evo

foglie di lemongrass

prezzemolo




Cuocere il riso in acqua bollente , dopo averlo lavato aggiungendo in acqua  l'aglio, lo zenzero e un cucchiaio di salsa di pesce. Togliere l'aglio e lo zenzero, far raffreddare. Si consiglia di metterlo in frigorifero per una notte in modo che il riso si asciughi un po' e sia più facile da maneggiare.

In una padella larga e dal fondo spesso, mettere 3 cucchiai di olio evo, unire la cipolla tritata e l'aglio tritato finché non inizia a diventare traslucida. Aggiungere la pasta di gamberi (io la salsa di pesce) e lo zenzero grattugiato finemente, mescolare per soffriggere. Aggiungere il riso friggere per 4-5 minuti, mescolando spesso e aromatizzando con kecap (io salsa teriaki) e salsa di soia.

Friggere fino a quando tutto sarà ben amalgamato e avrà un bel colore marrone chiaro, assaggiare e aggiustare di sale.

Nel frattempo in un'altra padella scaldare l'olio, aggiungere i filetti di pollo, rosolare e salare e aromatizzare con lo zenzero. 

Quando il pollo risulterà ben rosolato e colorato, servire con il riso fritto, dopo averlo aromatizzato con foglioline tritate di lemon grass e prezzemolo tritato.

Si può conservare il Nasi in frigorifero per circa 2 giorni, è sufficiente scaldarlo nel microonde prima di consumarlo e se dovesse sembrare un po' secco, bagnarlo  con un po' d'acqua prima di metterlo nel microonde. Nasi si congela davvero bene e si mantiene per circa 3 mesi nel congelatore.

Con questa ricetta partecipo alla rubrica ABC - Un mondo di ingredienti

martedì 5 marzo 2024

Manti, ravioli di carne e zucca


Z di Zucca per preparare i Manti del Kazakistan

Il manti è un tipo di pasta ripiena tipico delle cucine caucasiche, della cucina turca e dell'Asia centrale (in particolare della kazaka e uzbeka), della cucina uigura e della cucina dell'Hejaz.

I manti sono ravioli ripieni di carne macinata di agnello, cavallo o manzo  che viene  speziata con aggiunta o meno di verdure. Possono essere bolliti o cotti al vapore.

Le dimensioni e le forme dei Manti variano da luogo a luogo: quelli Kazaki sono più grandi e spesso ripieni solo di carne, mentre gli Uzbeki presentano anche le verdure, vi sono poi delle variazioni da paese a paese da famiglia a famiglia, come tutti i piatti della tradizione che si rispettino!

Voglio sottolineare che sono strettamente imparentati etimologicamente ai mantou cinesi ma assomigliano molto di più ai jiaozi, al Buuz mongolo, al Momo nepalese e al Mandu coreano (e qui con le prove abbiamo da sbizzarrirci!!!).

Le informazioni le ho tratte da qui e ricetta da qui e qui, ecco la ricetta che preparato.


Ingredienti per 4 persone (40 manti)


Per il ripieno
200g di carne di montone o manzo
200g di zucca
1 cipolla
40g di burro
1 cucchiaino di sale
2 foglie di alloro
spezie (pepe, cannella, noce moscata, pimento)

Per l’impasto
200 di farina
1 cucchiaio di olio evo
1 pizzico di sale
Per ungere la vaporiera (detta kaskan)
2 cucchiai di olio o carta forno

Per il condimento
burro fuso o panna acida


Mondare e tagliare la zucca  a pezzetti.  Affettare sottilmente la cipolla. Scaldare in una padella il burro e rosolare la cipolla e dopo qualche minuto unire la carne tritata, speziare e salare. Unire la zucca e l'alloro allungare con un bicchiere di acqua. Mettere il coperchio e cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti. Togliere il coperchio e far "asciugare" il composto (che per noi sarà il ripieno). Lasciare raffreddare e mescolare molto bene così da rendere quasi cremosa la zucca.


Preparare l'impasto: facendo la fontana con la farina, aggiungere olio e sale e poi a poco a poco acqua tiepida fino ad ottenere un impasto sodo come quello per la pasta. Lavorarlo per 5-10 minuti  e poi far riposare per 30 minuti, coperto con pellicola.

Stendere la pasta con matterello o con la macchinetta al penultimo foro e poi tagliare dei cerchi con un coppapasta rotondo diametro 8 cm. Mettere su ogni cerchio di impasto 1 cucchiaino colmo di ripieno (se sono bei pieni la forma viene meglio) e poi formare questi ravioloni, simil colurgiones (o tortelli piacentini con 1 coda).


Cuocere a vapore (io nel bimby a Varoma), mettendo sulla base una carta forno e disponendoli leggermente distanziati, per 10 minuti dal vapore. Al Bimby mettere 800ml di acqua a circa 20 gradi nel boccale e poi impostare 18minuti,varoma, vel.1. 

Si consiglia di condire i manty pronti con della panna acida o del burro fuso. 

Prima della cottura in Varoma

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

venerdì 9 febbraio 2024

Kelem Çorbasy, zuppa di cavolo verza


Oggi propongo un piatto vegetariano, non certo molto attraente alla vista, ma decisamente buono, sto parlando di un piatto che arriva direttamente dal Turkmenistan, viene chiamato Kelem Çorbasy, ed è una zuppa a base di cavolo verza.

Una zuppa vegetariana turkmena, molto semplice da preparare, veloce nella cottura che vi sorprenderà!

Il Turkmenistan è una repubblica presidenziale situata nell'Asia centrale e si affaccia sul Mar Caspio, ha una popolazione di 5,6 milioni di abitanti e Aşgabat come capitale.  È la seconda potenza economica dell'Asia Centrale (dopo il Kazakistan) grazie ai suoi giacimenti ricchi di gas naturale e alla coltivazione del cotone. Ma voi lo sapevate? A parte il nome di questo stato non avrei saputo dire altro...nemmeno la collocazione precisa, devo ammettere la mia ignoranza!

Comunque, la ricetta è presa da qui un blog di ricette dalla Turkmenistan e vi assicuro che vale la pena di provare soprattutto in questa stagione!


Ingredienti

3 cucchiai di olio evo

4 foglie di cavolo verza

1 carota 

1 cipolla

1/2 costa di sedano

1 patata 

2 foglie di alloro

1 l di brodo vegetale

1 cucchiaino di sale

1 pizzico di pepe macinato

2 cucchiai di riso

1 spicchio d'aglio

1 cucchiaino di succo di limone

yogurt  e pepe nero (facoltativo)


Scaldare l'olio in una pentola capiente,  aggiungere il cavolo a pezzi, la carota affettata e la cipolla tagliata fine. Rosolare mescolando continuamente, per 1-2 minuti. 

Aggiungere il sedano a pezzetti, le patate a cubetti le foglie di alloro, coprire con il brodo vegetale.

Quando la zuppa inizia a bollire, aggiungere il sale e il pepe macinato, quindi abbassare la fiamma  emettere il coperchio. Cuocere 20 minuti.

Aggiungere il riso e l'aglio e proseguire la cottura ancora 15 minuti, aggiungendo brodo vegetale, se necessario.

Spegnere il fuoco, aggiungere il succo di limone.

Servire subito, volendo si può aggiungere un cucchiaino di yogurt spolverizzato con pepe nero.

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

giovedì 4 gennaio 2024

I samosa

samosa al tonno

I samosa (detti anche chamuça ) sono un famoso street food tipico della cucina indiana, ma che ormai si consuma spesso anche in Sri Lanka, nel Medio Oriente, in Africa Sud-Orientale e nel Corno d'Africa (qui).

Si tratta di deliziosi fagottini fritti (samosa significa proprio fagottino) preparati con una sfoglia sottile e croccante a base di farina, olio di semi, acqua e sale, che avvolgono un ripieno morbido e molto speziato. Di questo piatto non c’è una versione ufficiale, ma una serie di varianti e infinite possibilità di personalizzazione in base alla zona di provenienza e ai gusti.

Ce ne sono di vegetariane con base di patata, piselli e verdure in genere, di farcite con carne, frutta secca, di farcite con pesce, tonno, cipolle e patate. Ho provato a realizzare queste ultime con gran soddisfazione, utilizzando la pasta fillo e il tonno, prendendo spunto da questo articolo.

Possono essere serviti con salse più o meno piccanti, ma vi assicuro che sono ottimi anche senza!

T di tonno e ci cucina le samosa, street food  e questa volta si va in Mozambico.

samosa tonno e verdure

Ingredienti
per 8 samosa circa

1 confezione di pasta fillo

1 patata

1 carota

1 cipollotto

1 scatola di tonno sott'olio

zenzero in polvere

curcuma

piri piri (io peperoncino)

sale

olio di semi di arachide

Pelare le verdure, affettare a julienne sottili, patate, carote e a rondelle il cipollotto.

Scaldare l'olio in un wok, unire le verdure pe saltarle per circa 10 minuti, unendo un poco di acqua se ce ne fosse bisogno. Aggiustare di sale e mettere le spezie (dosaggio a piacere, io sono stata parca) e cuocere ancora un paio di minuti. 

Lasciare raffreddare e poi unire il tonno dopo aver tolto l'olio. Mescolare bene.

Tagliare i fogli di pasta fillo da 10cm x 30cm, sovrapporre due rettangoli di queste dimensione, con un pennello bagnato di acqua sigillare tra loro i due fogli, formare una specie di cuoppo (un conetto), inserire un cucchiaio di ripieno richiudere con la pasta in eccesso, sigillando bagnandola con acqua e pressando con le mani (questo video mi è servito per capire meglio, anche se lo chef usa un altro tipo di impasto).

Dopo averli preparati tutti, scaldare l'olio, fare una prova con un pezzetto di pasta (deve formare le bollicine attorno), friggere i samosa, quando risultano dorati, scolarli dall'olio e posizionarli su carta assorbente.

Servire ben caldi.

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

domenica 31 dicembre 2023

Verdure in salsa di soia


T di taccole per queste verdure saltate e insaporite con salsa di soia. Zenzero e peperoncino le aromatizzano rendendole profumate e piacevoli.

Questo piatto è tipico di tutti i paesi asiatici, ma l'aggiunta di peperoncino e zenzero pare che lo rendi tipico del Myanmar (Birmania).

Queste verdure miste sono davvero piacevoli e facilmente abbinabili a carni o a pesci alla griglia, un contorno veloce, colorato e profumato!

Ricetta tratta da qui e qui.


Ingredienti

1 pak choi

10 taccole

1 carota 

1 peperone rosso

1 peperone giallo

1 cipolla

3 cucchiai di olio evo

3 cucchiai di salsa di soia

1 cucchiaino di zenzero in polvero

1 cucchiaino di peperoncino in polvere

sale

sesamo tostato

Lavare e mondare le verdure: pelare la carota, spuntare le taccole, tagliare a listarelle i peperoni e a metà o a quarti i pak choi (a seconda delle dimensioni).

Scaldare un larga padella o un wok, scaldare l'olio, pelare la cipolla ed affettarla, soffriggere e aggiungere poi tutte le verdure a pezzetti,  saltare velocemente dopo aver salato le verdure.

Aromatizzare con zenzero e peperoncino, cuocere aggiungendo un poco di acqua a fuoco medio mescolando spesso, per circa 20-30 minuti. Condire dopo 15 minuti circa la salsa di soia.

Spegnere il fuoco e cospargere con il sesamo tostato.

Con questa ricetta partecipo alla rubrica ABC-Un mondo di ingredienti

martedì 8 agosto 2023

Pollo alle mandorle


Una ricetta che preparo da tanti anni e che manca nel blog, quindi perchè non approfittare della rubrica ABC - un Mondo di ingredienti e aggiungerla agli elenchi?

E' veloce, semplice da preparare e piacerà sicuramente a tutti, questa ricetta tipica della Cina, è spesso ordinata al ristorante cinese, proprio per la delicatezza del gusto. 

Quando alla sera tornate tardi e anche il take away ormai non vi risponde più al telefono, armatevi di padella e via a cucinarvelo in 15 minuti, sarà un successo! 


Ingredienti per 2 persone

300 g di petto di pollo 

1 scalogno

100ml di vino bianco secco

4 cucchiai di farina di riso

3 cucchiai di olio di semi 

5 cucchiaini di salsa di soia

100 g di mandorle 

zenzero 



Tostare le mandorle scaldando bene una padella antiaderente e saltandole in padella per 2-4 minuti, toglierle poi e metterle su un piatto, così da non continuare la tostatura.

Tagliate a pezzi di 2 cm circa il petto di pollo e passarli nella farina di riso.

Affettare lo scalogno e soffriggerlo in una padella con l'olio fino a renderlo trasparente, unire poi il pollo e rosolare da tutte le parti.

Sfumare con il vino bianco. Aggiustare di sale.

Aggiungere metà della salsa di soia  e continuare la cottura a fuoco basso per 4-5 minuti. Aromatizzare con lo zenzero e aggiungere le mandorle, precedentemente tostate.

Finire con la salsa di soia e continuare la cottura ancora 4-5 minuti.

Assaggiare per controllare la sapidità, aggiungere sale se fosse necessario.


Con questa ricetta partecipo ad ABC - un mondo di ingredienti:

domenica 4 giugno 2023

Gamberi al latte di cocco


G di gamberi - gamberi al latte di cocco - Vietnam

Oggi una ricetta etnica, utilizzando l'amato latte di cocco, che negli ultimi tempi ho rivalutato e utilizzato sempre più spesso con la gioia di mio figlio. I gamberi, così cucinati sono molto piacevoli, con il riso basmati che cuocio in acqua salata e che poi condisco con qualche goccia di salsa di soia diventa un  piatto unico molto apprezzato, se servito come zuppa, cioè tal quale con il condimento più lento, così da avere una specie di "brodo al latte di cocco speziato", in questo modo deve piacere, ma ci sta! Noi lo abbiamo consumato come secondo piatto, abbinato a 200g di riso basmati, ma si possono aumentare le dosi (soprattutto di gamberi) per renderlo un piatto unico.

Il fatto che sia un piatto vietnamita l'ho scoperto qua e spero che sia vero, e sempre da questo articolo ho tratto anche la ricetta.


Ingredienti per 3 persone


250g di gamberi sgusciati (oppure 500g non puliti)

300ml di latte di cocco

20g di burro chiarificato

1 cipollotto

2 spicchi di aglio

2 cucchiaini di curcuma

1 cucchiaino di curry

sale


Eliminare la testa, il carapace e il filamento scuro dei gamberi presente sul dorso, se fossero già puliti meglio così, se fossero congelati fare scongelare.

Scaldare il burro chiarificato in una casseruola,  soffriggere il cipollotto e gli spicchi di aglio.

Unire il peperoncino (a piacere), la curcuma e  il curry in polvere.

Fare cuocere a fiamma media per circa un minuto mescolando così da tostare le spezie, aggiungere il latte di cocco.

Fare sobbollire il latte per 4-5 minuti a fiamma bassa, unire i gamberi e mescolare delicatamente. Aggiustare di sale.

Cuocerli a fuoco basso per 8-10 minuti a seconda delle dimensioni. 

Servire tiepido come se fosse una zuppa oppure con riso basmati cotto a vapore o in acqua calda (io lo condisco sempre con un poco di salsa di soia).

Con questa ricetta partecipo ad ABC- un mondo di ingredienti

venerdì 19 maggio 2023

Ginisang baguio beans with meat


F di fagiolini (Baguio beans)- Ginisang baguio beans with meat - Filippine

Ginisang baguio beans with meat, è un piatto tipico delle Filippine, in cui i fagiolini sono i veri protagonisti del piatto, è in pratica un ragù di carne, spesso di maiale, ma io ho utilizzato un macinato misto, con aggiunta di tanti fagiolini tagliati in diagonale. La ricetta è tratta da qui.

Baguio beans è la denominazione dei fagiolini e deriva dal luogo in cui vengono coltivati, Baguio è una città che si trova sull'isola di Luzon, più in alto rispetto a Manila, è una città di montagna con un clima  fresco e viene chiamata città dei Pini.

Per me è stata un autentica scoperta l'assaggio dei fagiolini in umido, ma soprattutto la cottura nel sugo, solitamente, li scotto sempre in acqua e poi li condisco in vari modi, vi assicuro che invece in questa preparazione risultano molto più saporiti e se tagliati così in diagonale cuociono anche velocemente, provateli anche voi...


Ingredienti per 4 persone

500g di fagiolini tagliati in diagonale

250g di maiale macinato

1 cipolla

2 spicchi di aglio

1 pomodoro

1 cucchiaio di passata di pomodori

1 1/2 cucchiaio di salsa di pesce (io) sale

 pepe nero macinato

2 cucchiai di olio evo



Scaldare l'olio in una padella.

Soffriggere la cipolla e  l'aglio tritati, poi unire  il pomodoro a pezzetti e la passata. Cuocere una decina di minuti.

Aggiungere la carne macinata , continuare la cottura per 30-40 minuti.

Aggiustare di sale e pepe (o la salsa di pesce ). Mescolare.

Nel frattempo spuntare i fagiolini e tagliarli in diagonale. Mescolare e continuare a cuocere per 5-10 minuti.

Trasferire su un piatto da portata. Servire.

Con questa ricetta partecipo alla rubrica ABC- Un mondo di ingredienti

lunedì 24 aprile 2023

Cavolini di Bruxelles al miso


Sono una divoratrice di cavolini di Bruxelles, mi piace il sapore, la consistenza e pure il fatto che non vadano mondati prima di cuocerli. Questa ricetta la provai lo scorso anno, copiata da una rivista (non ricordo più quale!) e da allora la preparo spesso perchè vi assicuro che il miso ci sta benissimo!

Il miso per chi non lo sapesse,  è un insaporitore ottenuto dalla fermentazione di un legume e un cereale, tradizionalmente il legume più comunemente usato era la soia, e i cereali più comuni erano il riso e l’orzo. Il miso è molto utilizzato nelle cucine asiatiche, ha origine cinese ed è ricco di proteine, enzimi, vitamine e minerali senza però avere un valore nutrizionale elevato (158kcal/100g).

Di solito acquisto miso di riso e soia, così risulta naturalmente senza glutine, lo utilizzo per condire verdure cotte a vapore, ma anche nelle zuppe o nelle vellutate; è un buon insaporitore, il gusto umami è decisamente presente e questo ci aiuta ad evitare l'uso del sale.

Ma ecco la ricetta che pubblico per la mitica rubrica del lunedì Light and tasty, oggi parliamo di ricette vegane e/o vegetariane, e questa, in particolare, fa parte di entrambe le categorie e seconda se si vuole utilizzare il burro nel condimento oppure no. Il burro rende il gusto più avvolgente, ma non varia minimamente il sapore... a voi la scelta!



Ingredienti per 4 persone


1 cucchiaio di olio evo

500g di cavolini di Bruxelles tagliati a metà

50g di burro morbido (due cucchiai di olio)

2 cucchiai di miso di riso e soia

1 lime (succo)

1 cucchiaio di semi di sesamo tostati


Accendere il forno a 200°C in funzione statica.

 In una ciotola unire miso, burro fuso od olio e il succo del lime, mescolare accuratamente.

Mettere l’olio in una casseruola, aggiungere i cavolini, mescolare così che tutti i cavolini si condiscano con l'olio. NON SALARE, il miso sarà più che sufficiente. Cuocere per 25 minuti circa con coperchio o coperti da una stagnola. 

Finita la cottura condire i cavolini con la miscela di miso mescolando con un cucchiaio e poi rimettere in forno per 10 minuti, scoperti così da caramellare la superficie. 

Togliere dal forno e prima di servire cospargere con semi di sesamo tostati (io ho usato il sesamo nero). 


Ecco altre belle proposte:


Carla: Spaghetti con le cipolle 

Catia: Risotto con minestrone surgelato  

Daniela: Porridge al forno con banana, mirtilli e sciroppo d’acero  

Milena: Penne con spinaci e pomodorini  

Serena: Pretzel      


martedì 24 gennaio 2023

Masala Peanuts o Arachidi speziate


 A di arachide - Arachidi al Masala - India

La rubrica Un mondo di ingredienti ci coinvolge sempre di più e per l'occasione ho pensato di viaggiare fino in India e proporre queste arachidi speziate. La ricetta l'ho trovata qui ed ho pensato di provarla, magari non per assaporarla con chai tea come gli indiani ma con un bel bicchiere di Prosecco per un aperitivo tra amici.

Mi sembrava semplice ed infatti è così, valutate i tempi di cottura in base ai vostri forni, io ho lavorato sul micronde , con la funzione grill, ma forse era meglio usare il forno tradizionale ventilato. E' importante che si raffreddino, solo così avranno la consistenza croccante. 

Unico dubbio era quale masala usare, se il Tikka o il Garam, li ho entrambi ma non conoscendo le differenze ho cercato in rete, ecco cosa ho trovato qui.

Garam Masala vs. Tikka Masala: qual è la differenza?

Garam masala e tikka masala sembrano simili, ma non è così! Il garam masala è una miscela di spezie che conferisce un gusto speziato ai piatti, mentre il tikka masala è un piatto vero e proprio che conferisce una consistenza densa e un sapore al curry.

La principale differenza tra garam masala e tikka masala è negli ingredienti poiché il garam masala contiene cannella, macis, semi di coriandolo, semi di cumino e grani di pepe, mentre il tikka masala contiene paprika, cumino, zenzero, aglio, curcuma, cannella e peperoncino. Un'altra grande differenza che entrambi contengono è l'aggiunta di curcuma in tikka masala, che conferisce un sapore e un colore delicati e gialli, mentre il garam masala è più forte e non ha aggiunta di curcuma.

Questi Masala rendono speciale il cibo indiano in quanto risulta diverso i masala, spesso fatti in casa, esaltano il gusto e conferiscono un aroma unico.

Ho deciso di usare il garam, più deciso e forse più adatto visto che nella ricetta c'è l'aggiunta di curcuma, che non è presente nel garam mentre vi è nel tikka!

Ma ecco le arachidi!


Ingredienti

150g di arachidi sgusciate

1 cucchiaio di farina di ceci

1 cucchiaio di farina di riso

1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere

2 cucchiaino di garam masala

1 cucchiaino di curcuma

1/2 cucchiaino di asafoetida (che ho omesso)

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaio di succo di limone

1 cucchiaio di olio



Come preparare le arachidi Masala nel microonde in 3 minuti.

Prendi una ciotola e aggiungi farina di ceci, farina di riso, peperoncino rosso in polvere, curcuma in polvere, hing, garam masala e sale (le dosi sono a piacere). Mescolateli bene e teneteli da parte.

In un'altra ciotola prendere le arachidi. Ora aggiungi il succo di limone e mescola bene.

Aggiungere la miscela di farina di riso e farina di ceci preparata e arrotolarli nella farina con l'aiuto di un cucchiaio.

Aggiungere un cucchiaino di olio e mescolare ancora

Cospargere poca acqua alla volta e mescolare bene fino a quando ogni arachide è ben ricoperta di masala.

Prendi un vassoio adatto al microonde e ungi il fondo con olio, disponi le arachidi in un solo strato, condisci con olio e sale. Ora trasferisci alcune arachidi nella ciotola. Metti le arachidi come un unico strato e non metterle una sopra l'altra.

Aggiungi 1-2 cucchiaini di olio sopra le arachidi e metti la ciotola nel microonde in alto per 3 minuti grill, poi mescolare e altri 3 minuti al grill (i tempi variano in base al tipo del micronde).

Lasciare raffreddare queste arachidi. Man mano che si raffreddano diventano più croccanti. Le arachidi Besan Masala sono pronte e servite con il chai caldo.

E' possibile anche farle al forno a 180°C ventilato per 5-6 minuti.

lunedì 31 ottobre 2022

Riso alla cantonese


Oggi Light and tasty parla di riso, quel cereale favoloso che può essere considerato il più antico e conosciuto al mondo, pare che sia stato il primo ad essere consumato dall’uomo, prima ancora del frumento. Il riso fa parte della famiglia delle Graminacee ed è naturalmente privo di glutine;  solo in Italia, se ne coltivano ben 50 tipologie diverse.

Tra queste tipologie sottolineo che il riso integrale, essendo particolarmente ricco di fibre ed avendo un elevato potere saziante, è perfetto nelle diete ipocaloriche e per combattere la stitichezza, quello nero è particolarmente ricco di proteine mentre il basmati,  è la varietà con meno grassi, può essere utilizzato come primo piatto ma, anche, come sostituto del pane.

Ho pensato di utilizzare quest'ultimo per la mia ricetta e sono andata ad est...precisamente in Cina, con un grande classico: il riso alla cantonese.

Naturalmente è una mia rivisitazione, molto italianizzata, di quelle che si trovano nei nostri ristoranti cinesi, che forse della cucina tradizionale non hanno proprio nulla, volendo adattarsi ai gusti europei, ma in ogni caso con tutti i limiti del piatto vi assicuro che è molto piacevole all'assaggio.

Consiglio la mia preparazione della frittata che mi sembra davvero ottima e il condimento con salsa di soia e olio di sesamo, danno una marcia in più al piatto!


 Ingredienti per 2 persone

180g di riso basmati

1 uovo

1 carota

1 cipollotto

100g di piselli

80g di prosciutto cotto a cubetti (a piacere)

olio di sesamo

salsa di soia


Cuocere il riso in acqua leggermente salata: lavare il riso con acqua, far bollire l'acqua con un poco di sale e a bollore aggiungere il riso far cuocere per circa 13 minuti (di solito è sufficiente, assaggiare prima di scolare), poi scolare e togliere l'amido in eccesso sotto acqua corrente.

Mescolare l’olio di sesamo alla salsa di soia e tenere in disparte.

Preparare l'uovo, sbatterlo con 1 pizzico di sale e 2 cucchiai di acqua, friggere poi a frittata con olio in una padella larga formando una omelette sottilissima, a fine cottura passarlo su carta assorbente. Tagliare poi a striscioline regolari.

Per cucinare il wok aiuta molto, ma se non lo avete usate una padella. Non lavatela tra un passaggio e l’altro.

Scaldare  altro olio in un wok,  soffriggere il cipollotto tritato per qualche minuto aggiungere poi le carote tagliate a cubetti molto piccoli e dopo un paio di minuti i piselli  (quelli in scatola) e il prosciutto a cubetti (a piacere) cuocere ancora un paio di minuti. Aggiungere poi il riso e continuare a saltare a fiamma alta, sgranandolo con una forchetta per qualche minuto.

Condire con la salsa soia e sesamo, lasciar cuocere 2-3 minuti e poi aggiungere anche la frittata.

Aggiustare di sale. Servire subito.


Ecco le altre ricette:


Carla Emilia: Risotto al prosecco con melone e gamberi  

Catia: Biscotti di farina di riso integrale  

Daniela: Budino di riso con amaretti e castagne   

Franca Risotto in giallo con zucca spinosa 

Milena: Snack di riso soffiato speziato al forno

Serena: Risotto al limone