giovedì 2 aprile 2020

Cestini di mela al forno

Mamma ho fame!
Quante volte ce lo siamo sentiti dire, che poi non sempre questo risponde alla realtà, spesso i nostri ragazzi vogliono fare una pausa dai compiti, oppure sono annoiati oppure hanno bisogno di una "coccola-cibaria" come la chiamo io.
Noi dell'Italia nel piatto abbiamo deciso di dedicare una uscita a questa necessità, che soprattutto in questo periodo in cui dobbiamo stare in casa, potrà diventare un buono spunto non solo per preparare una merenda, ma anche per far partecipare alla preparazioni i nostri ragazzi (naturalmente dipende dall'età!).
Ho scelto per questo appuntamento una ricetta tipica piacentina, "Al cestei cul pumm" , mi raccontava mia nonna che quando facevano il pane, all'epoca c'era un forno per ogni gruppo di case, la pasta che avanzava dall'ultima forma, veniva dolcificata e poi utilizzata a ricoprire le mele. Questo era poi donato ai bimbi che giocavano nelle vicinanze come merenda.
Ecco ho recuperato la ricetta nel libro "400 ricette della cucina piacentina" di Carmen Artocchini, che dice proprio quanto mi raccontava la nonna, ma è più precisa indicando di togliere il torsolo e di confezionare il manico, prima di infornare, sull'impasto rimanda alla ricetta del "Pane dolce" che ho riportato qui sotto..



Ingredienti
per 4 cestini

500g di farina
130g di zucchero
8g di lievito di birra
150ml di latte
120ml di acqua
1 uovo
1 pizzico di sale
buccia di limone grattugiata

4 mele
4 cucchiaini di miele
8 amaretti

Sciogliere il lievito in acqua a 30°C, unirlo poi alla farina, impastare aggiungendo il latte, l'uovo intero, il sale, lo zucchero e la scorza di limone.

Impastare con forza per una decina di minuti fino a quando l'impasto risulta ben incordato. Lasciare lievitare un paio di ore.

Nel frattempo lavare accuratamente 4 mele, togliere il torsolo e aggiungere all'interno di ognuno 2 amaretti sbriciolati e 1 cucchiaino di miele.

Quando l'impasto risulta ben lievitato, avvolgere la mela e modellare il manico del cestino (a piacere decorare con zucchero in granella).
La mela ricoperta viene messa in un pirottino di alluminio così da poterla infornare (vedere la foto) e viene posizionato uno spessore per reggere il manico.

Cuocere in forno ben caldo a 190°C per 20- 25 minuti (controllare che la pasta abbia un colore dorato).

Sfornare e lasciare intiepidire prima di assaggiare. La mela rimane abbastanza croccante mentre l'impasto risulterà morbido.


Ecco le proposte giocose di tutte le regioni italiane!

Valle d’Aosta: Coniglietti di Mecoulin di Cogne 

Piemonte: Tramezzini alla Piemontese 

Lombardia: Asparagi alla milanese con cereghin 

Trentino-Alto Adige: Wurstel sfiziosi con crauti 

Friuli Venezia Giulia: Lecca lecca di frico friabile

Veneto: Cicchetto: uova ripiene di primavera

Emilia Romagna: Cestini di mela al forno

Liguria: Le allegre paperelle...di riso 

Toscana: Orsacchiotto di pancakes alla farina di castagne con crema alla ricotta 

Marche: Panini agli spinaci con salamino alla cacciatora italiano DOP 

Umbria: Ciaramicola donut su stecco 

Lazio: Focaccine alle patate 

Abruzzo: Biscotti pasquali al farro 

Molise: Il Principe Ranallo - Sofficiotto al caciocavallo 

Campania: Pigna coniglietti 

Puglia: Il Benedetto pasquale 

Basilicata: Focaccine di semola e acqua in padella 

Calabria: Sgute calabresi 

Sicilia: Rosticceria Palermitana: le pizzette! 

Sardegna: La Tartarughina di Su Coccoi 


Vi consiglio di visitare anche il nostro blog: L'Italia nel piatto

lunedì 30 marzo 2020

Polpette di riso e verdure


Oggi a Light and Tasty si parla di riso, un cereale naturalmente senza glutine, presente sulle nostre tavole da sempre visto le coltivazioni che si sviluppano in Italia.

Il riso è ricco di amidi, proteine di buon valore biologico, vitamine del gruppo B, E, calcio, fosforo, magnesio, manganese, potassio, rame, silicio, però per mantenere integri i suoi principi nutritivi, sarebbe meglio fosse quello integrale,  tutte le sue caratteristiche diminuiscono fino a quattro volte nel riso raffinato o brillato.

Oggi diamo qualche idea su come utilizzarlo sia nei primi piatti sia nei secondi...e poi ricordate, sempre con il riso si possono preparare ottimi dolcetti, eccone gli esempi (qui e qui)!!
Ma ecco delle deliziose polpette che vi salveranno la cena...

Ingredienti
per 4 persone

200 g di riso
1 zucchina
1 carota
2 cucchiai di piselli cotti
1 uovo
3 cucchiai di grana padano grattugiato
100g di provolone (a piacere)
sale
pangrattato



Lessare il riso per 14 minuti in 500ml di acqua salata, verso fine cottura andrà mescolato più volte per evitare che si attacchi al fondo. che richiederà un tempo di cottura abbastanza lungo, in abbondante acqua salata. Quando sarà ben cotto, lasciare raffreddare molto bene.

Lavare la zucchina e la carota, tagliarle a cubetti, (dopo aver pelato la carota) saltare in padella con un cucchiaio di olio, salare e pepare. Questa cottura deve essere veloce non più di 5-7 minuti.
Unire i piselli già cotti.

In una ciotola rompere un uovo e unire il riso ormai freddo, le verdure, il formaggio grattugiato, mescolare con cura.
Aggiustare di sale e  formare le polpette con le mani, (vanno sempre bagnate con acqua), inserire i cubetti di provolone (se lo desiderate) rotolarle nel pane grattugiato, facendo attenzione che aderisca bene.

Formato tutte le crocchette  disporle su carta forno.
Con un pennello oliare la superficie di ogni polpetta  e cuocere in forno a 180°C per 20-25 minuti.


Ecco le altre proposte:

Tortini di riso venere e zucca di Carla Emilia

Riso iraniano ovvero iranian jelewed rice  di Daniela

Risotto con broccoletti e salsiccia di Flavia

Risotto giallo in verza  di Franca

Risotto al finocchio  di Mary

Riso Venere con peperoni e formaggio di capra di Milena 

mercoledì 25 marzo 2020

Galette con porri, cipolle e patate alla greca



Rieccomi allo Scambia Ricette il gioco del gruppo Bloggalline , a inizio mese con grande entusiasmo mi sono iscritta ma poi con il passare dei giorni e le problematiche di salute che si sono succedute in famiglia mi hanno bloccato con le lavorazioni.
Oggi finalmente eccomi qui a provarci, ho scelto una ricetta di Claudia, che lei a sua volta ha copiato da Re-cake 2.0 ma che però ha personalizzato con ingredienti greci, portati a casa dalla sua vacanza.
Anch'io ho fatto qualche variante, la farina anche nel mio caso è una multicereali, ma contiente anche dei semi di lino, di girasole e fiocchi d'avena, il formaggio tirokafteri, mi mancava ma ho cercato di condire la feta con olio, aglio e peperoncino (e sembra di esserci riuscita).
Ho variato le dosi della pasta diminuendola, mi sembrava troppo per la pia tortiera da 26.
Ed ecco la mia galette...


Ingredienti
per 4 persone

Per l’impasto
250 g di farina miscela di cereali
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
125 g di burro freddo
acqua fredda qb

Per il ripieno:
1 cucchiaio di olio evo
1 porro medio
2 cipolle
50 g di tirokafteri (salsa piccante greca a base di formaggio, solitamente fatta con formaggio feta, yogurt greco, peperoncino e olio extravergine di oliva)
5 cucchiai di panna acida
1 spicchio d’aglio
sale
pepe
2 patate grandi
1 albume (per spennellare la pasta)

Mettere in un mixer la farina, il sale, lo zucchero e il burro. Azionare ad intermittenza per 4 o 5 volte quindi aggiungere a poco a poco l’acqua fino a che non si sarà formato un impasto grossolano.
Rovesciare l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato, lavorarlo brevemente.
Fare riposare in frigo per almeno mezz’ora.
Lavare il porro, eliminare le foglie esterne, affettarlo sottilmente, fare lo stesso con le cipolle.
Scaldare l’olio in una padella in cui farete saltare porro e cipolla per qualche minuto, fino a quando non saranno appassite, aggiustare di sale e pepe.
Preriscaldare il forno a 180°C.
In una ciotola unire la panna acida, il tirokafteri e l’aglio schiacciato. Condire con sale e pepe.
Affettare finemente le patate (meglio se con l’aiuto di una mandolina) e metterle in una ciotola piena d’acqua.
Riprendere l’impasto dal frigo, metterlo su un foglio di carta forno e stenderlo fino a raggiungere lo spessore di circa 3 mm.
Spalmare la crema di formaggio sul fondo della base della galette fino a circa un centimetro dal bordo.
Scolate le patate, asciugatele con carta assorbente, mettetele in una ciotola e conditele con sale, pepe e un filo di olio.
Disporre le patate sul fondo della galette, unire i porri e le cipolle saltate e richiudere la galette ripiegando i bordi su loro stessi. Spennellare il bordo della galette con l’albume.
Cuocere per circa 35 minuti o fino a che la galette non sarà ben dorata e il fondo cotto.

lunedì 23 marzo 2020

Insalata di carote, ceci, radicchio con burrata


Eccoci qua a parlare di carote per la nostra rubrica Light and Tasty, un ingrediente ricco di vitamine e sali, di cui abbiamo sempre bisogno, ma in questo periodo di più!
Frutta e verdura dovrà essere sulle nostre tavole per dare una mano al nostro sistema immunitario. Questo piatto ricco di ogni tipologia di frutta e verdura sarà un vero toccasana, troviamo ceci, radicchio, carote, mandarini e le noci, per completare dal punto di vista nutrizionale vi è la burrata un formaggio tipico pugliese di pasta filata caratterizzato dal gusto intenso di latte e dalle diverse consistenze (interno morbida e sfilacciata, l'esterno simile alla mozzarella).
Un piatto unico molto gradevole!

Ingredienti
Per 4 persone

500 g di carote
olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiaino di semi di coriandolo
1 cucchiaio di miele
4 mandarini
240g di ceci cotti
pizzico di peperoncino rosso in polvere
2 rametti di rosmarino
100g di fregola
1 cicoria rossa
2 burrate

Per la salsa di noci
50 g di noci
½ cucchiaio di harissa
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
½ limone
1 mandarino
20 ml di olio d'oliva



Per preparare la salsa: frullare nel mixer le noci, l’harissa e il prezzemolo, unire poi il succo di limone, di mandarino ed emulsionare aggiungendo a filo l’olio.

Cuocere la fregola in acqua bollente salata per 10 minuti (o per il tempo riportato sulla confezione), scolare e raffreddare con acqua corrente. Condire fregola con olio e succo di mandarino, con gli stessi ingredienti condire la cicoria, dopo averla sfogliata e lavata.
Scaldare il forno a 180°C, mentre arriva a temperatura, affettare le carote e condirle con olio d'oliva, i semi di cumino, di coriandolo, il miele, la scorza di 1 mandarino grattugiata e il succo di 2 mandarini. Infornare e cuocere per circa 30 minuti
In una teglia condire i ceci con il rosmarino tritato, un filo di olio e una spolverata di peperoncino in polvere e poi passarli nel forno per 30 minuti, così da renderli croccanti.
Scaldate un cucchiaio di olio evo in una padella antiaderente a fuoco vivo, aggiungete 1 cucchiaino di miele e gli spicchi di 2 mandarini, saltateli in padella in modo da caramellarli, solo alla fine cospargeteli un pizzico di sale.

Assemblare l'insalata: disporre la cicoria sul fondo del piatto da portata, aggiungere carote, fregola, ceci, carote e mandarino caramellato, completare con le burrate.  Condire a piacere con la salsa alle noci.


Ecco le altre proposte:


Carote al sesamo  di Carla Emilia

Insalata di carote con salsa alle noci di Daniela

Maccheroncini con carote e limone di Franca

Biscotti alle carote e noci di Mary

Involtini di carote in sfoglia di riso con salsa agrodolce  di Milena

lunedì 16 marzo 2020

Barchette di patate e guacamole



Tra qualche giorno sarà la festa del papà, un festa commerciale, sicuramente, ma che in questi tempi dobbiamo sfruttare per rendere "più leggere" le giornate.
E poi questi papà spesso bistrattati, li vogliamo coccolare un poco?
Per questa festa in accordo con mio figlio abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso, invece della classica torta, ci siamo dati ad un aperitivo con queste barchette di patate, croccanti e molto sfiziose, riempite nel nostro caso con guacamole, ma è possibile sostituirlo con qualsiasi crema ... quello che si preferisce.
Ecco la ricetta, che naturalmente fa parte della rubrica Light and Tasty!



Guacamole
per 6 persone

Ingredienti
2 avocado maturi
poco sale
succo di 3-4 lime a piacere
4 cucchiai di coriandolo fresco tritato
2 scalogni (parti bianche e verdi), affettati sottilmente

 Sciogliere il sale nel succo di lime. Pelare gli avocado, e schiacciarli con la forchetta. Versargli sopra il lime così da evitare l'ossidazione. Quindi aggiungere gli altri ingredienti e schiacciare con una forchetta fino ad ottenere una miscela ruvida e grumosa. 




Barchette di patate
per 6 persone

Ingredienti
4 patate medie
1 cucchiaino di paprika
6 cucchiaini di olio d'oliva

Cuocere le patate per 60 -70 minuti in un forno a 200°C o fino a quando le bucce sono croccanti e la polpa morbida. Togliere dal forno ma lasciare il forno acceso. Tagliare a metà le patate nel senso della lunghezza e con un cucchiaio, ricavare le interno in una ciotola, lasciando uno strato sottile lungo le pelli.
(La parte di patata ricavata dallo svuotamento si può utilizzare per un purè, ma a noi interessano le bucce di patata.)
Dividere di nuovo le pelli perpendicolarmente al piano di lavoro, così da avere 4 "barchette" lunghe per ogni patata. Mescolare la paprica con il cucchiaino colmo del sale. Versare l'olio d'oliva in una ciotola. Con un pennello da cucina, tamponare leggermente le bucce su entrambi i lati con olio (usare di più se necessario) e poi cospargere la miscela di sale all'interno delle bucce. Mettere in forno e infornare per altri 5-6 minuti. Togliere e far raffreddare su una gratella. Riempire con il guacamole.


Ecco altri piatti per festeggiare i papà!


Torta invisibile di mele  di Carla Emilia

Sbriciolata con mele e mirtilli rossi  di Daniela

Mattonella dolce per il papà  di Franca

Coppette allo yogurt e caffè di Mary

Tortino di acciughe e patate  di Milena


giovedì 12 marzo 2020

Muffin doppio cioccolato


A chi non piace fare colazione con un soffice muffin al cioccolato, alzi la mano!
Con questo dolcetto non si sbaglia, ne sono sicura, se poi la ricetta è della mitica Nigella Lawson, la bontà è assicurata!
Nigella la conoscete tutti, è quella giornalista inglese, bellissima, solare e pure molto brava a spiegare nei minimi particolari ogni ricetta che propone; anni fa vi erano vi era pure una rubrica in tv, se non sbaglio su Gambero Rosso Channel, dove mostrava i suoi piatti e le preparazioni passo a passo, erano tutti molto semplici, ma ben presentati.
Be questi muffin non sono da meno, molto morbidi, cioccolatosi, dolci senza essere stucchevoli, sarà per la presenza delle gocce di cioccolato, ma vi assicuro che piacciono anche a chi non adora questo ingrediente, sarà per l'ottimo bilanciamento degli ingredienti.
Comunque fate prima a prepararli che leggerne la ricetta... quindi forza, in queste giornate in cui si deve stare in casa perchè non coccolarci una merenda speciale?



Ingredienti
(18 muffin)
250 g di farina 00
250 g di latte intero
100 ml di olio di semi
1 uovo intero
semi di una bacca di vaniglia
20 g di cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci
150 g di gocce di cioccolato
175 g di zucchero
1 pizzico di sale

Riscaldare il forno statico a 200°C.
Unire tutti gli ingredienti liquidi e sbatterli brevemente con una frusta.
Setacciare la farina, il cacao, il lievito e unite tutti gli altri ingredienti secchi. Mescolate con un cucchiaio.
Unire gli ingredienti liquidi a quelli solidi, mescolare giusto il tempo di amalgamare e dissolvere la farina.
Versare il composto in uno stampo da muffin ben imburrato o rivestito con gli scodellini di carta, cospargere di qualche goccia di cioccolato.
Infornare a 200°C per circa 20 minuti, vale la prova stecchino.
Sfornare, far intiepidire e sformare i muffin.

(Unica variazione, ho eliminato il bicarbonato e aumentato il lievito, ne sento il retrogusto amaro e proprio non lo tollero)

lunedì 9 marzo 2020

Minestra d'orzo dell'Alto Adige


Oggi a Light and Tasty si parla di cereali, una categoria di prodotti vegetali molto ampio il cui nome deriva da  Cerere, dea romana delle messi e dei campi.
Questo termine non è botanico, ma letterario e storico ed indica tutte le «piante erbacee che producono frutti che, se macinati, possono produrre farina, essendo semi ricchi di amido.
La patata è un tubero, non un seme e nonostante sia ricca d'amido, non è considerata un cereale.
La diffusa produzione è giustificata dalla facilità di coltivazione, anche con macchinari specializzati,  nonostante le condizioni ambientali spesso proibitive per tante altre colture.
L'elenco di piante appartenenti a questa categoria è lungo: mais, frumento, orzo, farro, segale, ma anche a chia, quinoa, grano saraceno, amaranto (che non contengono glutine).
In cucina vengono utilizzate su più fronti in base alle tipologie, sono costituiti per lo più dall'amido e proteine perciò i cereali sono fonte di energia (circa 350 kcal per 100 g).
Oggi vi propongo una minestra che mi riporta in Alto Adige, il mio luogo del cuore, quando sono là sono migliore: rilassata, tranquilla e serena tra i miei monti.
Questa è una zuppa che prendo spesso al ristorante, dopo una giornata sugli sci, ma anche in estate dopo una passeggiata degna di questo nome, fa bene allo stomaco ma anche al cuore, un vero comfort food che con quella nota di affumicato è davvero irresistibile!


Ingredienti per 4 persone

200g di orzo perlato
1litro di brodo vegetale
1 carota
1 scalogno
1 canna di sedano
50g di speck tagliato a cubetti
olio evo
erba cipollina
sale e pepe bianco

Fare soffriggere in olio caldo tutte le verdure tagliate a cubetti regolari, aggiungere l'orzo e dopo averlo mescolato bagnare con brodo di verdura ben caldo fino a coprirlo completamente. Cuocere per circa 20 minuti in pentola coperta, facendo attenzione che non si asciughi e aggiungendo brodo se necessario.

Inserire lo speck tagliato a cubetti, aggiustare di sale e pepe, far cuocere ancora 5-10 minuti.

Servire calda cospargendo con erba cipollina tagliata fresca.

Ecco le altre proposte "cerealose"

Zuppa di legumi e cereali con gamberi di Carla Emilia

Biscotti con fiocchi d’avena e cioccolato di  Daniela

Biscotti di farro e riso (senza burro) con gocce di cioccolato di Flavia

Insalata di cereali e verdurine di Franca

Granola con datteri e noci: senza zuccheri raffinati  di Mary

Farro al pesto con cous cous di cavolfiore di Milena


martedì 3 marzo 2020

Frittata di porri al forno


Frittata, la definizione dice "piatto di origine italiana il cui principale elemento sono le uova, simile alla francese omelette. Viene cotta da entrambi i lati e a seconda degli ingredienti, aggiunti durante o al termine della cottura, può essere consumata come secondo piatto, contorno o come dessert." (da Wikipedia).
Ecco questo sarà l'argomento della giornata per il Light and Tasty, la nostra rubrica che cerca di coniugare la bontà alla leggerezza.
La frittata è un piatto veloce, semplice da preparare e molto versatile; con l'uscita di oggi speriamo di darvi qualche spunto interessante così da poterla proporre più spesso nei vostri menù!
Ecco la mia frittata di porri al forno, saporita e a basso contenuto di grassi visto l'uso di 1 solo tuorlo per due porzioni e pochissimo olio, visto la cottura in forno.
Che ne dite, vi ispira?


Ingredienti
per 2 persone

1 uovo
1 albume
2 porri
1 cucchiaio di olio evo
sale e pepe

Affettare sottilmente i porri dopo averli lavati e aver tolto la parte verde. Scaldare in padella l'olio, e rosolare i porri, dopo averli salati, per una decina di minuti. Lasciare raffreddare.

Dividere il tuorlo dall'albume, unirlo all'altro e montarli a neve ferma, unire poi il tuorlo e i porri rosolati.

Ungere un poco la teglia da forno (diametro circa 20cm), versare il composto.

Cuocere in forno caldo a 170°C per 15 minuti.

Ecco le altre proposte:

Frittata con albumi e verdure di Carla Emilia

Frittata rognosa con il lesso al forno di Daniela

Omelette di albumi con fesa di tacchino di Flavia

Rotolini di frittata in rosso di Franca

Frittata al forno con cipolle e patate di Mary

Frittatine curcuma, broccolo romanesco e pomodorini di Milena

lunedì 2 marzo 2020

Mandorlato al cioccolato di Modigliana


"Ho voglia di dolce al cioccolato!"
Quante volte lo avete sentito? In casa mia è una frase ricorrente, mio figlio adora il cioccolato!
Così con la rubrica L'Italia nel piatto abbiamo pensato di proporre questo tema giusto per vedere come questo ingrediente venga utilizzato nei dolci della nostra bella penisola.
In Emilia-Romagna, quando si parla di dolci al cioccolato subito la mente va alla torta tenerina di Ferrara o alla mitica Barozzi di Vignola (Mo), ma avendole già pubblicate entrambe ho iniziato a cercare e ricercare sul web, fino a scovare questa meraviglia: il Mandorlato al cioccolato di Modigliana, uno dei più buoni dolci tipici romagnoli, dalla storia antica e vincitore della Medaglia d'oro nel 1909.
Il Mandorlato è da sempre un dolce di Modigliana: ogni famiglia ha la sua ricetta, tramandata oralmente, di solito  utilizzata nelle settimane prima di Natale.
Il primo ad essere citato come produttore, in alcuni documenti di fine Ottocento, è il pasticcere Giuseppe Assirelli che viene premiato con una Medaglia d’oro con Diploma d’onore all’Esposizione Internazionale di Parigi del 1909.
Negli anni Trenta la famiglia Assirelli passa la ricetta al suo garzone, Goffredo Cicognani, che a sua volta la consegna al figlio Valdemaro il quale però, negli anni Novanta, sospende l’attività per motivi di salute. Solo grazie a Barbara e  Maurizio Mortani si salva la ricetta, sono loro che convincono infatti il signor Valdemaro a consegnargli ufficialmente la ricetta, e rilevano l’attività del piccolo laboratorio artigianale.
Per merito loro la ricetta è salva, non solo, ma viene valorizzata così da ottenere il riconoscimento PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) da parte del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e a farlo entrare  nell’Arca del Gusto di Slow Food.

Naturalmente la ricetta è segreta e se si vuole assaggiare l'originale  si deve assolutamente contattare questo sito, ma non mi sono abbattuta, ho cercato la scheda di prodotto, valutato gli ingredienti provato un paio di volte fino ad ottenere un dolce al cioccolato piacevole e che mi sembra possa assomigliare all'originale.
Quindi se vi ispira potete provarla magari assaporandola con un buon rum o una grappa torbata (gusti ideali da abbinare al cioccolato), ma ricordando sempre che non è la ricetta originale!


Mandorlato al cioccolato di Modigliana a modo mio!!!
Ingredienti
                                                                                         
100g di farina
75g di cacao amaro
50g di miele millefiori
100g di zucchero
50ml di acqua
100g di mandorle non pelate
50g di arancia candita
50ml di nocino
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di pimento in polvere
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere

40g di cacao amaro per spolverizzare

Prima della cottura
In una ciotola mettere la farina il cacao, le spezie, le mandorle intere e l'arancia tagliata a pezzi (non piccoli!).

Sciogliere sul fuoco il miele (deve diventare liquido), scaldare l'acqua con lo zucchero e attendere che si sciolga e inizi a bollire.

Aggiungere agli altri ingredienti, unire il nocino e mescolare.

Foderare una teglia da 18cm con carta forno, mettere l'impasto e compattarlo con un batticarne.

Cuocere in forno già caldo a 160°C per 20 minuti.

Togliere dal forno, lasciar raffreddare, sformare e spolverizzare con il cacao.

A piacere è possibile anche tagliarlo a quadrotti e servirlo come cioccolatini.


Ecco le altre ricette al cioccolato delle diverse regioni!

Valle d’Aosta: Strudel al cioccolato

Piemonte: Baci di dama al Cioccolato

Lombardia: La Barbajada, dolce tipico milanese

Trentino-Alto Adige: Torta Sacher 

Friuli-Venezia-Giulia: Torta Rigojanci

Veneto: Torta Russa al cioccolato

Emilia Romagna: Il mandorlato di Modigliana 

Liguria: Budino al cioccolato

Toscana: Torta co’ bischeri

Marche: Ciambellone rustico marchigiano

Umbria: Baci perugina fatti in casa

Lazio: Pastarelle al cioccolato

Abruzzo: Mousse abruzzese di ricotta e cioccolato

Molise: Loffe o castagnole agnonesi 

Campania: Sciù al cioccolato 

Puglia: Pasticciotto al cioccolato

Basilicata: Scorzette di Bernalda 

Calabria: Baci di dama alla calabrese

Sicilia: Riso Nero alla Messinese

Sardegna: Sospiri di Ozieri ricoperti al cioccolato e mirto


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giovedì 27 febbraio 2020

Dahl di lenticchie speziato


Oggi si pubblica per Il Club del 27, che ha pensato di dedicare questo appuntamento ai single e a chi cucina abitudinariamente per 1 persona.
Sempre più spesso mi capita di essere sola a pranzo, e lo scorso anno sono rimasta a casa anche 3 giorni completamente sola. Devo dire la verità, all'inizio ero molto spaventata, ma devo ammettere che mi sono divertita, non solo, mi ci sono trovata bene; è piacevole dedicarsi  a se stessi, ma soprattutto in casa c'era una calma, una tranquillità e tutto così in ordine, che ricordo volentieri quei giorni, quasi una vacanza!
Le ricette per questa uscita sono tratte da un libro favoloso "Solo" di Signe Johansen.
Questa zuppa di lenticchie indiana mi ispirava tanto, soprattutto per la quantità di spezie presenti e per questo ho voluto provarla, anche se,ne ho omesso qualcuna, cardamomo e cumino, non mi sembravano adatte, pensavo che avrebbero predominato sulle altre.
Oggi mi pento, forse avrei dovuto osare... per questo ho lasciato tutti gli ingredienti in elenco, così poter provare questa ricetta completa di tutti gli elementi.

Lascio indicato anche la ricetta del pane naan, che con il dahl ci sta alla grande!  Ma questa ricetta non è di Johansen , ma mia!



 Ingredienti
Per 4 persone

500g di lenticchie rosse decorticate
3 cucchiai di burro chiarificato o olio vegetale
3 spicchi d'aglio, tritati finemente
1 peperoncino verde fresco, tritati finemente
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
 1 bastoncino di cannella
4 baccelli di cardamomo verde
1,2 litri di brodo di verdura
400g di pomodori freschi (io datterini congelati)
2 cucchiai di burro chiarificato o olio vegetale
1 cucchiaino di curry in polvere o garam masala
1 cucchiaino di semi di nigella
1 cucchiaino di curcuma macinata
1 cucchiaino di semi di cumino
 sale marino e pepe nero appena macinato

Per servire una manciata di spinaci
 2 uova
pane naan al limone

Scaldare 1 cucchiaio di burro chiarificato o olio in una grande casseruola a fuoco medio, aggiungere l'aglio, il peperoncino e lo zenzero e aromatizzare per 30 secondi, quindi aggiungere la cannella e il cardamomo e proseguire per altri 30 secondi.
Unire le lenticchie e bagnarle con il brodo. Portare a ebollizione, abbassare il fuoco e cuocere a fuoco lento per circa 20 minuti, eliminando l'eventuale schiuma.
Aggiungi i pomodori  e continuare la cottura ancora per 10-15 minuti o fino a quando le lenticchie non sono molto morbide e il composto si è addensato (regolarsi con il liquido durante la cottura). Togliere dal fuoco e eliminare le stecche di cannella e i baccelli di cardamomo.
Scaldare il ghee o l'olio rimanente in una padella a fuoco medio-basso. Aggiungere le spezie rimanenti e attendere un minuto e poi condire le lenticchie.
Aggiustare di sale e pepe.
E' possibile congelare questa preparazione oppure inserire gli spinaci e cuocere un paio di minuti.
Servire così tal quale ma a temperatura non troppo elevata per assaporare al meglio, aggiungendo un uovo bazzotto (cottura 5 minuti dal bollore)  a testa per renderlo un piatto unico!


Pane naan aromatizzato al limone

200 grammi di farina tipo 0
4g di lievito di birra
10 ml di latte a 30°C
125g di yogurt greco
1 cucchiaino  di Miele
6 g di sale fino

Ghee, o burro chiarificato
1 limone non trattato

Impastare la farina, il miele, lo yogurt e il lievito sciolto nel latte.
Aggiungere il sale solo alla fine, quando il composto risulta incordato e continuare ad impastare per circa 15- 20 minuti, così da rendere l'impasto sodo e ben amalgamato.
Dividerlo in panetti da circa 110 grammi, coprire e lasciare lievitare un paio di ore.
Stenderle con un matterello formando focaccine dello spessore di 3mm  circa e cuocerle su una padella ben calda,imburrata con ghee.
Quando si formeranno le caratteristiche “bolle” girare il naan, cuocerlo dall’altro lato, appena tolto dalla padella spennellare con ghee e aromatizzare con scorza di limone.


Con la ricetta del Dahl di lenticchie partecipo a Il Club del 27


lunedì 24 febbraio 2020

Tartufi dolci colorati


Domani è il Martedì di Carnevale, una giornata di festa, soprattutto per i bambini, quindi questa rubrica Light and Tasty ha deciso di dedicare questa uscita a piatti colorati e simpatici che siano in linea con questa giornata, e che magari vi possano essere utili da presentare in qualche party o festicciola tra amici.
Qui da me purtroppo quest'anno niente festeggiamenti, il Coronavirus proveniente dalla Cina, ci preso di sorpresa venerdì mattina, proprio alle porte della mia città.
Da allora sembra di vivere in una bolla, sempre accesa la tv tra telegiornali e comunicati; scuole chiuse; non si esce; molti bar chiusi; in strada pochissime persone, manifestazioni carnevalesche o sportive sospese, insomma allerta totale!
Il Carnevale è passato in secondo piano, pensate che non ho nemmeno fritto!
Unica nota piacevole: questi tartufi dolci, che nel pomeriggio di ieri ci siamo sbafati, in barba al virus!!!
Piacevoli, leggermente acidi (quelli alla confettura) quel tanto da mitigare la dolcezza e con la nota alcolica che piace tanto agli adulti (per i bimbi si può usare un poco di gazzosa)!


Ingredienti
per 18 tartufi (6 di ogni tipo)

12 biscotti savoiardi
1 cucchiaio di crema alla nocciola
1 cucchiaio di confettura di frutti di bosco
1 cucchiaino di cacao amaro
1 cucchiaio di confettura di albicocche
1 cucchiaio di marsala
1 cucchiaio di maraschino
1 cucchiaio di liquore nespolino
mandorle tritate
codette al cioccolato
codette colorate

Sbriciolare i savoiardi mettendoli in un sacchetto e schiacciandolo manualmente. Dividere le briciole in 3 scodelle, così da preparare tre tipologie di tartufo.

Tartufo alla crema di nocciola e mandorle
In una aggiungere il marsala e la crema di nocciola, valutarne la morbidezza se risultasse secco aggiungere qualche goccia ancora di marsala. Formare con le mani delle palline che verranno poi rotolate nelle mandorle tritate, porle nei pirottini.

Tartufo ai frutti di bosco e cacao
In un'altra scodella bagnare i savoiardi con il maraschino, unire la confettura di frutti di bosco e  il cacao, mescolare bene. Formare con le mani delle palline che verranno poi rotolate nelle codette colorate, porle nei pirottini.

Tartufo all'albicocca
Nella terza scodella bagnare i savoiardi con il nespolino, unire la confettura di albicocche, mescolare bene. Formare con le mani delle palline che verranno poi rotolate nelle codette di cioccolato, porle nei pirottini.

Si mantengono un paio di giorni in frigorifero. Ottimi a temperatura ambiente.

Altre idee coloratissime!!!

Insalata di frutta e formaggio di Carla Emilia
 
Maschere e stelle filanti salate alla salvia di Daniela

Donuts al forno (senza burro)  di Flavia

Fragole in coppa  di Franca

Muffin allo yogurt Arlecchino di Mary

Stelle filanti, mascherine e coriandoli al forno  di Milena

lunedì 17 febbraio 2020

Biete piccanti con uvetta e pinoli



Oggi a Light and Tasty si parla di Biete o bietole, una una pianta erbacea conosciuta già in tempi antichi (si parla dei Babilonesi) che presenta foglie grandi di colore verde e  gambi di grandezza e di colore variabile (bianco, giallo e rosso) in base alla varietà.
Le tipologie più conosciute sono due: la bieta da taglio (o erbetta), dove si usano soprattutto le foglie larghe e la bieta da coste, che ha foglie grandi e gambi carnosi.
La bietola si può trovare in tutti i mesi dell’anno ad eccezioni di quelli più freddi, ma il periodo migliore per il raccolto è tra l’inverno e la primavera, quindi proprio in questo momento!
Ho utilizzato la bieta da costa, compro quasi sempre quella, perchè mi piacciono tanto le coste, le scotto in acqua salata e poi le passo al burro o al forno gratinate, mentre la parte verde, dopo averla stufata o scottata la uso per ripieni e/o contorni, eccone un esempio!




Ingredienti per 2 persone

1kg di biete
2 spicchi di aglio
2 cucchiai di uvetta
2 cucchiai di pinoli
olio evo
sale
peperoncino

Mondare le biete separando la parte verde dalla costa (con la quale, dopo averla scottata e passata in padella ho preparato una torta salata aggiungendo speck e grana).

Lavare bene le foglie e scottarle in acqua bollente per 3 minuti, scolare. Mettere in acqua tiepida l'uvetta dopo averla risciacquata  abbondantemente e lasciarla rinvenire per 15 minuti almeno.

Scaldare in padella due cucchiai di olio con l'aglio in camicia, dopo qualche minuto togliere l'aglio e aggiungere le biete, continuare la cottura per una decina di minuti.

Aggiustare di sale e peperoncino (a piacere, potete anche esagerare!).

Aggiungere l'uvetta e i pinoli, cuocere ancora qualche minuto.Servire tiepide.

Ecco le altre ricette:

Pappardelle con bietoline di Carla Emilia

Parmigiana di bietole di Daniela

Sfogliate farcite con erbette e salame di Flavia

Sardine al vapore con pesto di bietoline  di Franca

Minestra di bietole e patate di Mary

Rigatoni bietole e ricotta  di Milena

giovedì 13 febbraio 2020

Mele in pastella


Torta delicata e piacevole, dal gusto deciso di mela, si prepara in un battibaleno e presenta degli ingredienti sempre presenti in cucina.
E' facilmente personalizzabile, ad esempio l'ho provata con farina integrale (al 50%), ho tolto la cannella e messo qualche goccia di cioccolato, invece del marsala si può mettere rum, maraschino, quello che si preferisce, ma soprattutto chi imprime il gusto è la mela. Se si utilizza una renetta rimane più asprigna, un golden più dolce e una stayman più profumata, insomma la potete confezionare a vostro gusto e quindi perchè non provarla?

Ingredienti

100g di farina
100g di zucchero
80g di burro
2 uova
50ml di marsala
100ml di latte
2 mele
1/2 limone (succo)
1/2 bustina di lievito
2 cucchiaini di cannella in polvere

25g di burro
zucchero di canna o al velo

Pelare e affettare le mele, metterle in infusione con il marsala e il limone.

Sciogliere il burro, aggiungere la farina setacciata con il lievito, unire la cannella, il latte, le uova.

 Mescolare bene con la frusta. Imburrare lo stampo (il mio ovale 28x20cm), aggiungere il marsala e il succo all'impasto, mescolare e versare nello stampo.

Disporre le fettine di mela , le une vicine alle altre, sciogliere i 25g di burro e spennellare la superficie.

Cospargere con zucchero di canna a piacere.

Infornare a forno caldo (180°C) per 30 minuti circa.

Se si è evitato lo zucchero di canna prima di servire cospargere di zucchero a velo.




lunedì 10 febbraio 2020

Petto di pollo farcito


Oggi a Light and Tasty è la volta del pollo, la carne di pollo, quella carne bianca tanto odiata, perchè poco succulenta, saporita e anche un poco asciutta e appetibile, ma tanto consigliata dai nutrizionisti.
Infatti è ricca di proteine nobili, di aminoacidi ramificati  e di ferro, nello stesso tempo è digeribile e facilmente masticabile. Questo è dovuto alla dimensione delle sue fibre circa la metà di quelle del suino, per esempio, la mancanza di tessuto connettivo e bassi contenuti di grassi.
Proprio per queste caratteristiche in cucina non sono consigliate lunghe cotture, ma preparazioni veloci e non elaborate, il che li rende adatte alle diete ipocaloriche.
Ecco alcune proposte per poter consumare al meglio questa tipologia di carne...

Ingredienti

1 petto di pollo intero
10 pomodori secchi sott'olio
50 g di  olive verdi snocciolate
2 spicchi aglio
100ml di vino bianco
3 cucchiai olio extravergine d'oliva
 sale
timo




Tritare finemente i pomodori secchi da renderli quasi una crema, cercando di eliminare l'olio in eccesso metterli su un piattino.
Tritare bene pure le olive e metterle in disparte.

Prendere il petto di pollo, posizionarlo sul tagliere dividerlo in due ed eliminare il grasso in eccesso e i tendini, poi tagliarlo trasversalmente a libro così da ottenere una larga fetta.

Salare e poi spalmare metà della crema di pomodori secchi, mettere al centro metà delle olive tritate.

Avvolgere  a rotolo e chiuderlo con un giro di spago da cucina, salare esternamente.

Aromatizzare poi con il timo.
Fare le stesse operazioni con l'altra metà del petto di pollo.

Scaldare l'olio in una pentola a bordi bassi con l'aglio "vestito", togliere l'aglio e unire i due rotoli di pollo, rosolarli da tutte le parti  a fuoco alto.

Sfumare con il vino bianco, attendere 2-3 minuti fino a quando l'alcol risulta evaporato, poi abbassare la fiamma emettere il coperchio. Continuare la cottura per  30-40 minuti (dipende falle dimensioni dei rotoli).

Lasciarlo intiepidire prima di tagliare a fette, servire con insalata fresca.

Ecco le altre proposte:

Petto di pollo glassato al vino bianco di Carla Emilia

Insalata di pollo con sesamo e olive di Daniela

Sovracosce di pollo al limone di Flavia

Bastoncini di pollo al sesamo di Franca

Bocconcini di pollo all’arancia e zenzero di Mary 

Fegatini di pollo, mele e cipolle di Milena