martedì 20 aprile 2021

Crostata pere e crema al cioccolato



Era da tanto che avevo in mente questa crostata, l'avevo vista su Instagram e ci tenevo a provarla, naturalmente ho personalizzato la ricetta ed eccola qui, in tutta la sua golosità!
Fattoria consapevole e solidale è stata l'occasione per provarla, visto la presenza del cioccolato, ingrediente principe di questo mese.



Per la pasta:
250g di farina

1 uovo intero 
1 tuorlo
75g di zucchero
125g di burro
la scorza grattugiata di 1/2 limone
1 cucchiaio di latte 
un pizzico di sale

Per la crema al cioccolato:
170 gr latte
1/2 bacca di vaniglia
2 tuorli
30 gr zucchero semolato
15 gr amido di mais
100 ml panna
150 gr cioccolato fondente

2 pere
50ml di vino bianco dolce
2 cucchiai di zucchero

gelatina alimentare spray



Nel mixer frullare velocemente il burro (freddo) a pezzetti con la farina fino ad ottenere uno sfarinato, unire lo zucchero, l’uovo, il tuorlo e il sale, azionare ancora.
Aggiungere il latte così da renderlo un impasto omogeneo, ma non troppo morbido.
Avvolgere la pasta frolla in una pellicola e far riposare in frigo per circa un’ora finché non si sarà rassodata.


Intanto preparare la crema pasticciera: versare il latte in un piccola casseruola, aggiungere la vaniglia (prima i semini e poi anche la bacca vuota) e portarlo al bollore.
A parte mescolare in una tazza i tuorli con lo zucchero e l’amido di mais.
Unire un po’ di latte caldo e mescolare prima di aggiungere il composto al resto del latte nella casseruola.
Far cuocere a fuoco basso, mescolando di continuo, fino a che la crema comincerà ad addensarsi, togliere la bacca.
Far raffreddare
Tritare il cioccolato, mentre si scalda la panna, senza arrivare al bollore, quando calda unire il cioccolato, togliere dal fuoco e mescolare bene così da sciogliere il cioccolato completamente.
Far raffreddare.

Crostata prima della cottura
Pelare le pere e affettarli a quarti e poi a spicchi. Prendere una larga padella, aggiungere una noce di burro, lasciare sciogliere, unire le pere con lo zucchero, saltarle fino a dissoluzione dello zucchero, sfumare con il vino e far cuocere fino a completa evaporazione 5-10 minuti. Raffreddare.

Riprendere la frolla, stenderla con il matterello e l'aiuto di un velo di farina, rivestire la tortiera eliminando la pasta in eccesso. Forare la base con una forchetta. Riprendere la crema pasticcera al cioccolato, lavorarla con una frusta e farcire il guscio.
Disporre le pere in modo ordinato.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 30 minuti. 
Far raffreddare, coprire le pere in evidenza con un velo di gelatina. Mettere in frigo per un paio di ore prima di servire.

Con questa ricetta partecipo alla rubrica Fattoria Consapevole e Solidale


lunedì 19 aprile 2021

Cestini di fillo con crema al Marsala e fragole


Le fragole, uno dei frutti più amati, per il suo colore, per il sapore e poi perchè è un frutto che preannuncia l'estate, la stagione più bella in assoluto!!!

Qua da noi, in Pianura Padana, non sono ancora mature, ma arrivano cestini dalla Basilicata con frutti profumatissimi e molto profumati... quindi che le scorpacciate abbiano inizio!!

Ma voi lo sapevate che le fragole vantano moltissime proprietà?

Sono diuretiche, rinfrescanti, depurative e ricche di nutrienti. Contengono fosforo, ferro, calcio e vitamine A, B1, B2 e C, inoltre sono poco caloriche e ricche di fibre (non si deve però aggiungere zucchero!!) ed hanno un buon potere saziante. Grazie a queste caratteristiche sono un ottimo spuntino nelle diete ipocaloriche. 

Altro particolare interessante è che contengono xilitolo, una sostanza in grado di prevenire la formazione della placca dentale e quindi l’alitosi.

Ora passiamo subito alla ricetta per la rubrica Light and Tasty, semplice ma da "porca figura" ;)


Ingredienti 

per 6 cestini

40 g di Marsala secco
150 ml di latte
20 g di farina 
1 uovo intere
60 g  di zucchero
Pasta fillo
olio evo



Aprire il boccale del Bimby e montare la farfalla sulle lame, inserire l'uovo intero, lo zucchero, il latte, la farina e il marsala, impostare 7 minuti a 90 gradi velocità 4. Togliere la crema dal boccare e raffreddare, prima a temperatura ambiente e poi in frigo.

Tagliare dei quadri di pasta fillo, spennellarli con olio e foderare i pirottini di carta (quelli da muffins), 3 quadrati di pasta per ogni pirottino, inserendoli sfasati così da sembrare dei fazzoletti. Infornare a forno caldo 180°C per 5-7 minuti. Far raffreddare.

Farcire con la crema (volendo si può usare anche il sac a poche) i cestini di fillo e decorare con le fragole. 

Servire subito, infatti è ideale inserire la crema appena prima di servirli in modo che rimanga il contrasto: morbido-crema e croccante-cestino!!!

Ecco altre ricette con le fragole:


Gazpacho con fragole e melone di Carla Emilia

Carpaccio scottato con fragole e balsamico di Catia

Millefoglie con crema di ricotta e fragole  di Daniela

 Mousse leggera alle fragole (senza panna) di Flavia

Insalata di spinacini, fragole e mandorle di Franca

Crepes con fragole e crema allo yogurt greco di Mary

Frittellina Fragolina  di Milena

venerdì 16 aprile 2021

IL BICERIN

Il bicerin è una bevanda storica piemontese, in dialetto significa bicchierino, a base di cioccolato, caffè e panna leggermente montata. Una bevanda antica dalle origini risorgimentali che subentra nel 1840 alla settecentesca bavareisa, che era fatta con gli stessi ingredienti. Il bicerin era molto amato da Camillo Benso Conte di Cavour, ma anche da altri illustri personaggi come Puccini, Nietzche, Calvino, Soldati e Hemingway.

 Nel 2001, il bicerin ha avuto un importante riconoscimento dalla Regione Piemonte, viene dichiarato PAT, cioè "Prodotto agroalimentare tradizionale" e, pur se è servita in tanti bar, la ricetta originale è custodita solo dal "Caffè Al Bicerin dal 1763", una pasticceria molto elegante vicino al Santuario della Consolata.

Quindi se volete assaporarlo a casa vostra non vi resta che seguire questa mia ricetta, sunto di diverse tratte dal web.

Ingredienti

per 2 persone

100 g di cioccolato fondente
4 cucchiaini di latte intero 
2 tazzine di caffè espresso
100ml di panna fresca 
2 cucchiaini di zucchero 



Sciogliere a bagno maria il cioccolato fondente, aggiungendo a poco a poco il latte (le dosi del latte possono variare) così da ottenere un composto liscio e un poco denso che andrà posizionato sul fondo dei due bicchieri.

Preparare due caffè  espresso, dolcificare ognuno con un cucchiaino di zucchero e poi versare sul cioccolato tiepido (è importante che il cioccolato sia un po' denso, così rimangono separati gli strati).

Montare la panna fredda (attenzione dovrebbe rimanere semiliquida, la mia è un troppo montata) e posizionare sul caffè.  Servire subito.


Con questa ricetta della tradizione partecipo alla Fattoria consapevole e solidale



lunedì 12 aprile 2021

Tagliatelle di albumi al sugo di pomodoro fresco


Oggi si parla di riciclo a Light and Tasty, la prima uscita dopo Pasqua è inevitabile avere ancora qualche rimanenza delle feste in frigo o in dispensa. In primis ci saranno le uova di cioccolato, che, per chi ha bimbi in casa è un classico averne a profusione, e poi colombe, carne di manzo lesso, albumi e chi più ne ha più ne metta.

Anche quest'anno mi sono preparata la pastiera, che ormai è diventata un classico nonostante non abbia origini partenopee, e gli albumi in questo caso mi rimangono in frigo. Per evitare le meringhe, non sempre apprezzate o la frittata con verdure, ho provato ad utilizzarle nelle tagliatelle. E' stata una bella sorpresa, vi assicuro che non hanno niente di meno delle classiche tagliatelle all'uovo e sono pure più leggere, quindi d'ora in avanti più spesso mi esibirò in questo riciclo.

Ma parliamo di tagliatelle, in quanti confondono i tagliolini, le tagliatelle e le fettuccine, quindi provo a fare ordine in questi nomi, che dipendono dalle dimensioni, ma che hanno in comune di essere tutte nella categoria della “pasta all’uovo”, le dosi di uova/farina possono essere diverse in base alle tradizioni e alle usanze di famiglia. 

Il nome deriva da “tagliare”, infatti, è proprio in questo modo che si ottengono, tagliando la sfoglia di pasta a strisce, dopo averla arrotolata, o passandola nella macchinetta.

Tagliolino: il tagliolino è il formato più piccolo, la sua larghezza si ferma ad appena 1-2 millimetri.

Fettuccina: la fettuccina, si è stabilito debba avere una larghezza minore di quella delle tagliatelle, può spaziare quindi dai 3 ai 5 millimetri.

Tagliatella: la tagliatella si posiziona sopra alle fettuccine ma sotto le pappardelle, la sua larghezza è compresa, infatti, tra i 4 e i 10 millimetri (si narra che, per essere davvero perfetta, la larghezza della tagliatella debba corrispondere a 8 millimetri, ovvero alla 12.270° parte della torre degli Asinelli, una delle due torri di Bologna, città che ha dato i natali a questo tipo di pasta.)

Pappardella: le pappardelle sono le più grandi, raggiungono, infatti, i 2-3 centimetri.

Vengono tutte consumate "asciutte", condimenti a base di ragù, porcini o altri sughi preparati con i prodotti caratteristici delle diverse regioni, il tagliolino può essere consumato anche con brodo di carne.


Ma passiamo alla ricette alternativa delle tagliatelle di albumi:

Ingredienti
per 2 persone

90 g di albumi 
200 g di farina 00
100 g di semola rimacinata di grano duro
1 cucchiaio di olio evo
acqua 
sale fino

Condimento:
10 pomodorini freschi
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
sale e pepe
basilico 

Su un piano di legno miscelare farina e semola, fare la fontana e al centro mettere l'olio, il sale e gli albumi, con una forchetta amalgamare il tutto e poi iniziare ad unire le farine e a impastare. Se ci fosse bisogno aggiungere un poco di acqua tiepida così da ottenere un impasto morbido ed elastico.
Dopo aver lasciate a riposo a temperatura ambiente per una mezz'oretta, tirare con il matterello o con la macchinetta formando una sfoglia sottile (penultimo foro), lasciare asciugare per un'ora girando spesso le sfoglie e poi tagliare a tagliatelle.

Preparare il sugo: scaldare l'olio, aggiungere i pomodorini tagliati a spicchi, aggiustare di sale e pepe. Unire il concentrato di pomodoro  e le foglie di basilico (io, surgelato), 100ml di acqua e lasciare cuocere per una ventina di minuti.
Cuocere le tagliatelle in acqua salata per 4-5 minuti, se secche o 3 minuti se sono fresche, scolarle e passarle in padella così da saltarle per un minuto e prendere meglio il condimento.



Ecco le altre proposte di riciclo: