martedì 10 febbraio 2026

Finocchi alla panna

 


La rubrica Vista in rivista ha un fascino tutto suo; il bello di selezionare ricette da riviste, spesso datate, è per me un momento di svago e di studio. Ho un paio di armadietti colmi di vecchie riviste e durante il mese precedente scelgo 5 o 6 delle stesse, naturalmente della stagione opportuna e poi mi rilasso sul divano riguardando i vecchi giornali, facendo attenzione ad eventuali commenti scritti ai lati delle pagine, o anche alle classiche "orecchie" sono molto gettonate. 

La ricetta odierna è tratta da "Cucina Creativa", una supercollezione sulla cucina tradizionale, il costo era ancora in lire (8000 lire per 640 ricetta) e correva l'anno 1997.

Ho scelto di cucinare finocchi, perché a casa mia vengono sempre apprezzati e in inverno è la mia verdura di punta, come d'altronde in estate è il pomodoro, e l'idea di condirli con la panna mi intrigava.

Già devo ammettere che sono una amante di questo prodotto tanto demonizzato e soprattutto demodé, lo trovo piacevole al gusto, ma soprattutto è la consistenza voluttuosa che fa impazzire. 

Quindi ho voluto provare ad aggiungerla ai "rustici finocchi", cercando di ingentilirli un poco.

L'ho apprezzata particolarmente, forse avrei dovuto asciugare un pochino di più la salsa, tenendo il tutto sul fornello per qualche minuto in più, in generale la ricetta è promossa!!!



Ingredienti per 4 persone


2 finocchi

50g di burro

100ml di panna fresca

1 spicchio d'aglio

sale e pepe





Mondare i finocchi e affettarli dopo averli tagliati a metà (tenere da parte le barbe per decorare il piatto prima di servire).

Cuocerli a vapore o lessarli in acqua bollente per circa 15 minuti, (io al microonde li ho cotti 10 minuti a 900watt di potenza). Scolarli.

Spellare lo spicchio d'aglio, e soffriggerlo in una larga padella con il burro fuso, unire la panna e dopo 5-6 minuti aggiungere  i finocchi, proseguire un paio di minuti. Aggiustare di sale e pepe.

Versare il tutto in una teglia da portare in tavola. Cospargerli con le barbe di finocchio e servire tiepidi.


Ecco le ricette delle colleghe, siete curiose di conoscere da quali riviste sono tratte?


Daniela Risotto allo zafferano con rucola 

Elena:  Finocchi alla panna 

Milena: Vellutata di gambi e foglie di finocchio con radicchio e cannellini  

Natalia: Bomboloni fritti con crema pasticcera

lunedì 9 febbraio 2026

Frappe all'Alchermes cotte al forno


La prossima settimana è Carnevale e i dolci della tradizione riempiono già da qualche settimana le vetrine delle pasticcerie e dei fornai. Sinceramente il Carnevale non mi ha mai entusiasmato, ma i dolci della tradizione invece sì, quelli sono davvero golosi e speciali, forse anche perché si assaggiano solo in un periodo ridotto dell'anno e quindi l'attesa li rende ancor più piacevoli.

Da noi il dolce per eccellenza si chiamano tortlitti, e sono dei ravioli dolci (ripieno di castagne, confettura cacao amaretti) fritti, ma poi come in tutt'Italia ci sono le chiacchiere o frappe (ma noi le chiamiamo sprelle) sempre debitamente fritte.

Oggi, per Light and tasty, ho provato di cuocere al forno le classiche frappe, ma dopo averle impastate con l'Alchermes per renderle più colorate e gioiose. Non vi sembrano bellissime?

All'assaggio l'alchermes si sente a malapena, diciamo che rimane il profumo, sono croccanti e piacevoli, ma dobbiamo essere sinceri, fritti sono un'altra cosa!!!


Ingredienti (per circa 40 frappe)

Prima della cottura
200 g di farina 00

30 g di zucchero

30 g di olio di riso

1uova

1 cucchiaio di liquore grand marnier

4-5 cucchiai Alchermes

vaniglia

zucchero a velo qb


Disporre in una ciotola la farina,  lo zucchero, l' uovo, la vaniglia, il liquore e l’olio. Mescolare prima con una forchetta, poi aggiungere 1 cucchiaio alla volta l'Alchermes con le mani, fino a formare una palla. Infine coprire con una pellicola e lasciare riposare 30 minuti.

Trascorso questo tempo stendete l’impasto, con la macchinetta per la pasta, utilizzando un poco di farina se fosse appiccicaticcia.

Scegliere uno spessore 2 per ottenere frappe sottili e croccanti.

Ritagliare tanti rettangoli con un incisione al centro dando alle sfoglie la tipica forma delle frappe. Posizionarle sulla leccarda coperta di carta forno (ho usato quella goffrata, pare renda tutto più croccante).

Eccole cotte


Cuocere in forno, funzione ventilata (io circotherm), già caldo a 180° per 5-6 minuti, fino a quando le frappe non saranno dorate (con 5-6 minuti rimangono del loro colore rosa tenue, con 9-10 minuti risultano più croccanti ma il colore si affievolisce). Quando sono completamente fredde sono croccanti entrambe, ma devono raffreddare almeno 1 ora!!!

Sfornare e lasciar intiepidire fuori dalla teglia. Cospargere poi con lo zucchero a velo.

Ecco le altre golose proposte:


Carla Emilia: Topolini ripieni di verdure e formaggio 

Catia: Castagnole al forno 

Daniela: Bocconcini di pollo con verdure colorate e olive 

Milena: Tortine morbide con le mele rosse   


martedì 3 febbraio 2026

Carote alla scapece


Light and tasty è in ritardo di 1 giorno, questa settimana usciamo di martedì, ma l'argomento è davvero interessante: si parla di carote!

Questa verdura è davvero speciale, ha tantissime proprietà, ma soprattutto è ricchissima di vitamina A,  polifenoli, antociane ed antiossidanti, nella variante gialla la carota è anche ricca di luteina,  la varietà rossa è ricca di licopene e quella bianca è un ottimo antitumorale.

Ho pensato di prepararle con una ricetta tipica campana, "alla scapece", proprio come di solito si preparano le zucchine, solo che in versione light, vale a dire senza friggerle... insomma uno scapece personalizzato, me lo passate?

A noi è piaciuto tanto e da quando le ho provate spesso me le richiedono (cosa inaudita!!!), provatele e fatemi sapere!




Ingredienti per 2 persone

300g di carote

2 cucchiai di olio

1 spicchio di aglio

50ml di aceto di mele

peperoncino

origano secco 





Pelare le carote, affettarle a rondelle e poi lessare in microonde per 5 minuti.

Scolare e saltare in padella con aglio e peperoncino (a piacere), per 5-7 minuti, poi sfumare con aceto di mele e proseguire la cottura per altri 5-10 minuti fino a quando si è ristretto il liquido di cottura minuti. 

Spegnere e lasciare raffreddare. Prima di servire cospargere con origano.

Ecco le altre ricette con le carote:


Carla Emilia: Crema di carote e zucca 

Catia: Hummus di ceci e carote

Claudia: Crema di carote con gamberetti 

Daniela: Purè di carote e patate dolci 

Milena: Pancakes alle carote e yogurt 

lunedì 2 febbraio 2026

Lo stracchino della Duchessa


Oggi L'Italia del Piatto propone un tema estremamente goloso: i dolci al cucchiaio!

Leggendo i nostri post si ingrassa, ve lo dico in anticipo, quindi se siete a dieta passate oltre!

A parte gli scherzi, oggi è una uscita ad alto potere calorico, vedrete una carrellata di dolci, tipici o con prodotti tipici delle diverse regioni d'Italia, e sono sicura che sarà davvero una uscita interessante e tra le più lette. Siamo infatti sempre tutti a dieta e non vogliamo ingrassare, ma chissà come e perché i post che parlano di dolci sono sempre i più cliccati; quindi augurandoci che anche questa volta sarà un successo, passo subito alla ricetta scelta.

Per l'Emilia-Romagna ho scelto un grande classico: lo stracchino della Duchessa.

Un dolce tipico della zona di Reggio Emilia, Modena, ma conosciuto in tutta l'Emilia da Piacenza a Bologna. La leggenda narra che questo dolce appartenesse al ricettario di una nobildonna che regnava tra Parma, Modena e Mantova; i parmigiani la identificano con Maria Luigia.

Lo Stracchino della Duchessa è un dolce con crema, che deve essere il più bianca possibile (visto che deve essere simile allo stracchino), gocce di cioccolato e mandorle,  si prepara in uno stampo da plum-cake, altra caratteristica che lo fa assomigliare al formaggio.

Le ricette sono tante e molto varie, ne ho raccolte più di 10 con mascarpone, con crema pasticcera, con stracchino, sì proprio il formaggio, poi c'è chi usa i savoiardi, chi i pavesini e altri ancora gli amaretti, anche i liquori utilizzati sono svariati: dal classico Sassolino, fino all'Alchermes e al rum. Dopo averle lette tutte e confrontate, avevo una gran confusione, così dopo aver fatto richieste in un gruppo con competenze specifiche ed essere stata pure criticata (perché non esiste una ricetta depositata e quindi ognuno fa a suo modo), ho deciso di prendere quella che mi ispirava di più, che mi sembrava la più caratteristica (infatti molte assomigliavano al tiramisù ed altre alla zuppa inglese) e  mi sono affidata a questa. La persona che la aveva postata parlava di ricetta segreta di una pasticceria bolognese... chissà se è vero! Comunque ci ho fatto un paio di variazioni, minime ma opportune (almeno secondo me), ed ecco il risultato, del MIO stracchino della duchessa.


Ingredienti per 8-10 persone


500ml di panna da montare

250g di mascarpone

100g di zucchero

100g di cioccolato a scaglie o gocce 

150g di croccante di mandorle tritato

200g di amaretti sbriciolati

8-10 cucchiai di rum

per decorare panna montata 

mandorle intere


Montare panna, mascarpone e zucchero con frusta elettrica in modo da formare un composto bianco e spumoso.

Unire il cioccolato in gocce (se si usa le scaglie di cioccolato allora è meglio setacciarlo, tenendo solo i pezzetti integri, così da non "sporcare" la massa montata) e il croccante, mescolare.

Foderare uno stampo da plumcake (dimensioni interne 11 x 26 cm) con la pellicola (utile poi nel momento di sformarlo), mettere sul fondo 100g di amaretti bagnati con il rum, pressare bene con un cucchiaio, poi inserire il composto e infine altri amaretti bagnati al rum, anche in questo caso con un cucchiaio pressare leggermente.

Consiglio di sbriciolarne e bagnarne 100g alla volta così da avere i due strati identici.

Richiudere con pellicola e mettere in freezer per almeno 6 ore. 

Sformare e poi attendere almeno 1-2 ore prima di tagliare ed assaggiare. Solo prima di servire decorare con panna montata e mandorle.

E' possibile tenerlo in frigorifero (dopo averlo scongelato) anche se risulta un po' tenero non si squaglia, e risulta ancora più gradevole, almeno secondo me!

un assaggio per voi!


Ed ecco le ricette di dolci al cucchiaio delle diverse regioni italiane!


Piemonte Il Bonet piemontese

Lombardia Il Caulat dolce al cucchiaio lodigiano 

Trentino-Alto Adige: Crema di yogurt al miele, piccoli frutti e biscotto alle noci

Friuli Venezia Giulia Semifreddo alla grappa

Veneto Tiramisù classico 

Emilia-Romagna Lo stracchino della Duchessa  

Liguria Panna cotta

Toscana Lattaiolo toscano

Marche Tre Sei Nove 

Umbria La crema: dolce umbro al cucchiaio

Lazio Le uova stregate

Abruzzo Lattacciolo abruzzese: l’antenato del Crème Caramel

Campania Dolce al cucchiaio con crema di ricotta e philadelphia all’arancia, con biscotto al roccocò e briciole di mostaccioli. 

Puglia: Espressino freddo pugliese con granella di mandorle di Toritto 

Basilicata Panna cotta con il pistacchio di Stigliano

Calabria Tartufo di Pizzo 

Sicilia Gelo di Agrumi

Sardegna Crema Gallurese 


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