lunedì 2 novembre 2026

Polpette di patate e mortadella


Oggi L'Italia nel piatto propone come argomento "Le patate", un tubero che piace sempre a tutti e che vengono cavate dal terreno a fine estate/inizio autunno,  quando la pianta in campo è completamente seccata. Il test definitivo,  per valutare se è matura, è lo "sfregamento": se premendo con le dita la buccia rimane ben attaccata e non si stacca, la patata è matura, ha poca acqua e si conserva a lungo.

Nella mia provincia sono famose le patate di Mareto, una piccola frazione del comune di Farini, in val Nure, che sono state insignite del marchio De.Co. (Denominazione Comunale). La loro eccezionale qualità è legata a una felice combinazione di fattori, il microclima e la tipologia di terreno. Presentano infatti una polpa particolarmente compatta, soda e asciutta, con un'ottima concentrazione di amidi e sapori intensi, in quanto essendo coltivata a più di 1000 metri d'altitudine cresce con meno acqua rispetto a quelle coltivate in pianura.

Non posso però non citare la patata DOP di Bologna re, celebre per essere stata la prima patata in Europa a ottenere il prestigioso riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta). Inoltre a differenza di altre denominazioni che includono diverse varietà di tuberi, la sua vera particolarità  risiede nell'avere una specifica cultivar, la varietà Primura, a pasta gialla, che garantisce un'identità organolettica costante, caratterizzata da un sapore delicato ma persistente e da un perfetto equilibrio tra dolcezza e sapidità, la sua bassa umidità la rende perfetta per ogni uso.

E proprio a Bologna sono finita per scegliere una ricetta a base di patate, ed ho optato per un grande classico della tradizione popolare bolognese: le polpette di patate e mortadella, rese celebri anche da diverse cuoche, una fra tutti la mitica Alessandra Spisni, da cui ho tratto la ricetta.


 Ingredienti per 20 polpette


 500 g di patate 

 150 g di Mortadella DOP

100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato 

1 uovo

sale

noce moscata

200ml di latte

3 cucchiai di farina

pangrattato per la panatura

 olio per friggere.



Lessare le patate con la buccia (io ho usato il microonde, nella pentola apposita quasi coperte d'acqua per 15 minuti a max potenza)  pelarle ancora calde e schiacciarle con lo schiacciapatate.

Aggiungere il Parmigiano, la mortadella tritata, l'uovo, un pizzico di sale e noce moscata in polvere.

L'impasto con queste dosi è di circa 900g .

Mescolare bene il composto e formare le polpette, simili a  cilindretti leggermente schiacciati (ne vengono circa 20 da 45-50g l'una).

Formare una pastella di farina e latte e infine girarle nel pangrattato.

Friggerle nell'olio per frittura o strutto ben caldo fino a doratura, scolarle su carta assorbente.

Servirle calde (si possono preparare in anticipo e poi scaldare al microonde, il gusto non  ne risente). 


Ecco le altre proposte del gruppo come ricette a base di patate:


Liguria: Torta di patate della Lunigiana

Lombardia Patate alla panna e prezzemolo 

Trentino-Alto Adige Tortèl di patate

Friuli-Venezia Giulia Patate ripiene al Montasio

Veneto: Zuppa di patate e porri

Emilia-Romagna Polpette di patate e mortadella  

Toscana Torta di patate della Garfagnana

Marche  Polpette di patate filanti 

Umbria Patate e cicoria di campo ripassate in padella

Lazio  Pizza dolce di patate

Molise Tiella di patate all'uso di  Capracotta 

Campania Totani e patate in bianco 

Puglia Frittelle di patate di Polignano con le zucchine 

Basilicata Sedano e patate alla lucana: il sapore semplice della cucina contadina

Calabria Pipi e patati 

Sicilia Patate Sfincione   

Sardegna: Paccheri con crema di patate , guanciale di Desulo, funghi Cardoncelli, Casizolu e polvere croccante di Carasau 


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martedì 27 ottobre 2026

Frutti di bosco con salsa al cioccolato e aceto


Frutti di bosco al cioccolato e salsa al Pedro Ximénez questo era il titolo esatto di questa ricetta tratta dal libro "The Vinegar cupboard" di Angela Clutton per Il Club del 27.  

La scrittrice illustra i numerosi modi in cui l'aceto può essere utilizzato per bilanciare ed esaltare i sapori, così da utilizzarlo al meglio. Spiega l'importanza del ruolo che l'acidità svolge in cucina e illustra i diversi tipi di aceto con le loro caratteristiche. Esplora la vasta gamma di aceti disponibili, quelli di frutta, alle erbe, di sherry, di sidro, di malto, di riso, balsamici e molti tipi di aceto di vino rosso e bianco (dal Rioja allo champagne) che possiamo trovare sugli scaffali dei supermercati. 

Questo libro incoraggia chi cucina ad avere a disposizione quante più varietà di aceti possibili in cucina; e per questo lo indica nel titolo "La credenza dell'aceto".

L'aceto consigliato per questa ricetta era quello allo sherry Pedro Ximénez, la sua acidità dolce pare bilanci perfettamente i frutti di bosco e il cioccolato, creando un insieme delizioso. Purtroppo non l'ho trovato  (mi sono ripromessa di cercarlo!!!), fortunatamente l'autrice dà delle varianti tra cui l'aceto balsamico (io ho usato aceto balsamico di Modena IGP) , o l'aceto d'acero.

Ma ecco la ricetta:


Ingredienti per 6 persone


400 g di more

200 g di lamponi

2 cucchiai di zucchero semolato

4 cucchiai di aceto di sherry Pedro Ximénez (io aceto balsamico)

150 g di cioccolato fondente

100 ml di panna fresca (da montare)

gelato alla vaniglia

sale




Mettere le more e i lamponi in una ciotola capiente e bassa. Aggiungere lo zucchero semolato e l’aceto. Mescolare, coprite con pellicola trasparente e lasciate riposare a temperatura ambiente per un paio d’ore.

Scolare i frutti di bosco, conservando però il succo. Spezzettare il cioccolato in una ciotola e scioglierlo a bagnomaria o con il microonde, poi incorporare la panna e il succo dei frutti di bosco, aggiungendo un pizzico di sale, fino a ottenere una salsa densa e omogenea. Mescolare accuratamente

Suddividere i frutti di bosco nelle coppette. Aggiungere una o due palline di gelato in ciascuna porzione, completare con la salsa. Nel mio caso  ho aggiunto ai frutti di bosco la salsa e infine un pezzetto di gelato al biscotto (il mitico cucciolone!).

Servire subito.

Con questa ricetta partecipo a Il club del 27

lunedì 26 ottobre 2026

Biscotti integrali al miele (senza zucchero, uova e burro)


Oggi a Light and Tasty vogliamo proporre ricette per chi presenta delle intolleranze o addirittura allergie.  Nel mio caso ho provato a preparare dei biscottini  senza l'ausilio del saccarosio, senza uova a senza burro e volendo utilizzare uno yogurt lactose free, potrebbe considerarsi pure senza lattosio.

Sono semplicissimi da preparare,  ho utilizzato il bimby, ma si può usare qualsiasi mixer, hanno un aspetto delizioso se si vuole utilizzare il sac a poche, tengono bene la forma e forse si sarebbe potuto provare ad utilizzare anche la sparabiscotti, se si vuole ottenere varie forme, l'impasto mi sembra "morbido" al punto giusto.

Seguite alla lettera la ricetta e non rimarrete delusi. Se poi li volete abbellire e ingolosire, potete sempre glassarli con il cioccolato che preferite, io ho scelto il fondente!



Ingredienti

150g di farina integrale

150 di farina bianca

120 g miele di acacia o millefiori

150 g yogurt alla vaniglia (io caffè)

80 g olio di riso

1 cucchiaino lievito per dolce

x glassare: 200g di cioccolato fondente




Mettere tutti gli ingredienti nel boccale e azionate il Bimby per 20 sec. a  vel. 4, si otterrà un composto cremoso morbido da dressare in sac a poche. 

Quindi trasferire l'impasto nella sacca e poi mentre si fa i biscotti, della forma che desiderate tenere la bocchetta in quanto tende ad uscire facendo forza.

Eccoli prima della cottura

Formare i biscotti su una teglia foderata con carta forno, non è necessario raffreddarli prima della cottura.

Cuocere i biscotti in forno già caldo a 170°C per 18 minuti ventilato  (io, forno Neff : circotherm)

Se si vogliono glassare, raffreddare completamente, sciogliere il cioccolato, dopo averlo tritato, a bagnomaria o nel microonde, e infine intingere e lasciare asciugare su carta forno.

Eccoli appena glassati!



Ecco le altre proposte: 


Carla: Gateau di patate con scamorza e crema di zucca 

Claudia: Tortino alle mele senza farina 

Daniela: Frullato di lamponi senza lattosio e senza zucchero 

Milena: Chips di cavolo nero   

lunedì 19 ottobre 2026

Pasta e fagioli con l'occhio



Domenica prossima, il 25 ottobre, si festeggerà la giornata mondiale della pasta, e noi di Light and tasty vogliamo festeggiare questo giorno con voi. Abbiamo preparato dei primi piatti a base di pasta che potessero esaltare questo ingrediente prettamente italiano, che apprezziamo particolarmente. Sono presenti grandi classici, ma anche ricette innovative e pure al forno, avrete da sbizzarrirvi!

Personalmente ho cucinato un classicone, la pasta e fagioli, usando la pasta mista, un formato composto da un insieme di diversi formati di pasta corta mescolati tra loro. 

Viene dall'arte del recupero, infatti un tempo era una comodo soluzione per utilizzare i rimasugli di vari formati rimasti in dispensa; oggi viene prodotta da diverse aziende calibrando i formati per garantire una consistenza unica in cottura. 

Alla pasta ho aggiunto i fagioli, ma non i classici borlotti, quelli con l'occhio (Vigna unguiculata), che sono legumi di piccole dimensioni, caratterizzati da una macchia scura (simile a un "occhio") sul punto di attacco al baccello, sono autoctoni del Vecchio Mondo e venivano coltivati fin dai tempi dei Greci e dei Romani, non come i borlotti che sono arrivati in Europa dopo la scoperta dell'America.

La mia nonna li cucinava spesso, sia freschi che essiccati, e quindi per me è un piatto del cuore!


Ingredienti per 4 persone


200g di fagioli con l'occhio essiccati

1 carota

1 canna di sedano

1 cipolla media

1 patata media

1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro

sale e pepe

olio evo

250g di pasta corta mista



Lasciare in ammollo i fagioli per 6 -10 ore.

In una pentola mettere acqua, i fagioli, le verdure mondate, il concentrato e il pepe.

Far bollire per un paio di ore a fuoco basso, solo alla fine aggiustare di sale e insaporire con un cucchiaio di olio.

Poi togliere con il mestolo forato le verdure e un paio di cucchiai di fagioli e frullare con il minipimer, unire poi al resto del sugo.

Nel frattempo, far bollire acqua salata, cuocere la pasta fino a metà cottura e poi scolarla ed unirla al sugo di fagioli per terminare la cottura. E' importante tenere in disparte l'acqua di cottura per poterla allungare su diventasse troppo densa.

Servire subito con parmigiano o grana grattugiato a piacere.

Ecco le altre proposte:


Carla: Mafaldine tonno e olive 

Catia: Conchiglioni ripieni gratinati  

Claudia: Pasta con cicoria e pomodoro 

Daniela: Pennette alle lenticchie rosse con pesto di pistacchi 

Milena: Orecchiette zucca e porcini