lunedì 27 febbraio 2017

Spaghetti capperi ed agrumi



Oggi si parla di spaghetti!!
Si qui a Light and Tasty si parla di quel formato di pasta (lo spaghetto) che  identifica  noi Italiani in tutto il mondo, infatti sono considerato un sinonimo di pasta ed è adatto a tutti i tipi di sugo dal pesce alla carne, passando per le verdure.
La definizione di Wikipedia dice: "Gli spaghetti sono un particolare formato di pasta prodotta esclusivamente con farine di grano duro ed acqua, dalla forma lunga e sottile e di sezione tonda" giusto per essere precisi e pare che siano nati in Sicilia.
Una fonte del 1154 descrive Trabia, un paese a 30 km da Palermo, come una zona in cui sono presenti molti mulini e  dove si produceva una pasta a forma di fili leggermente arrotondati, chiamata 'itrya' (dall'arabo itryah che significa "focaccia fine tagliata a strisce")che veniva spedita con navi in abbondanti quantità per tutta l'area del Mediterraneo.

Oggi quindi vi daremo tante idee per poter assaporare al meglio questa tipologia di pasta e nello stesso tempo vi presentiamo Maria Grazia, una cara amica foddblogger di vecchia data, che ci accompagnerà in questo progetto... benvenuta, un vero piacere averti con noi!!!
Ma ecco la mia proposta:



Ingredienti per 2 persone

180g di spaghetti integrali
2 cucchiai di capperi sotto sale
4 acciughe
scorza di mezzo limone non trattato
scorza di mezza arancia non trattata
10 pomodorini
1 cucchiaio di mandorle tritate
2 cucchiai di pane grattugiato
3 cucchiai di olio evo
sale, zucchero
Peperoncino (a piacere)
sale grosso

Far bollire 2 litri di acqua, a bollore aggiungere un pugnetto di sale grosso e calare gli spaghetti (senza spezzarli, mi raccomando!), per i tempi di cottura attenersi a quanto scritto sulla confezione (io, 10 minuti).

Nel frattempo mettere sul fuoco due padelle, in una un cucchiaio di olio, far scaldare unire il pane grattugiato, aggiungere un pizzico di sale e un pizzico di zucchero, far tostare muovendo spesso la padella per evitare che bruci.
Dissalare i capperi sotto acqua corrente e lasciandoli per qualche minuto in acqua tiepida.

Nell'altra padella mettere il resto dell'olio, le acciughe, i capperi dissalati, i pomodorini tagliati in due, aggiustare di sale (attenzione i capperi potrebbero essere sufficienti a dare sapidità al piatto), Far rosolare a fuoco basso per 5-6 minuti.

Nel frattempo tagliare a listarelle la scorza degli agrumi e poi volendo a cubetti.

Scolare gli spaghetti, passarli velocemente nel sugo, cospargerli di mandorle e profumarli con le scorze di agrumi, (il peperoncino in polvere va aggiunto qui se si vuole).

Porzionare nel piatti di portata e cospargere di pane grattugiato tostato.

Servire subito!

Ecco altre proposte.....

Spaghetti integrali al sugo di pescatrice  di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Spaghetti piccanti al cavolo riccio e dragoncello di Consuelo del blog I biscotti della zia

Spaghetti con sugo di verdure di Daniela del blog mani in pasta qb

Nidi di spaghetti vegetariani di Eva del blog In cucina da Eva

Spaghetti vongole e cime di rapa di Maria Grazia del blog Un tavolo per quatro  

Spaghetti con salsa di noci di Milena del blog Dolci e pasticci

Smith Island Cake, per il Club del 27!


La torta che ho sempre sognato di fare è questa, mai e poi mai mi sarei messa all'opera se non  fossi stata trascinata da questo gruppo di coraggiosi (e un po’ matti) individui!
Un gruppo che ama cucinare e che lo fa assieme, condividendo "gioie e dolori" di ogni ricetta. Un gruppo dove ci si  consiglia e  ci si confronta, e dunque dove si può imparare tanto.
Questo club del 27, nasce dall'ennesima idea dell'Ale, e sono sicura che sarà un successo, proprio per la sua voglia di fare, la sua capacità di coinvolgere e soprattutto di organizzare.
Questo mese il giorno 27 festeggeremo  con le torte americane e quindi mi sono tolta questo sassolino dalla scarpa provando a cimentarmi in questa scenografica torta!

La Smith Island Cake, o torta dell’isola di Smith, prende nome dal suo sito d'origine, la piccola  isola del Maryland, accessibile solo tramite mare.
Si tratta di una torta composta tanti sottili strati (possono essere da 6 a 15) farcita e ricoperta di crema al cioccolato cotta, è anche chiamata anche “frosting con la torta”, per sottolineare quanto la pasta dovrebbe essere sottile rispetto alla farcitura.
Nel 2008 è stata riconosciuta “dolce ufficiale dello Stato del Maryland” e l’anno successivo un gruppo di abitanti dell'isola ha fondato una compagnia, The Original Smith Island Cake Company, che produce e spedisce in tutti gli Stati Uniti le sue torte tipiche, queste vengono prodotte in qualsiasi periodo dell'anno infatti il suo consumo non è legato a nessuna ricorrenza in particolare.
Seguendo il post di Loredana e Valentina, prepararla è stato più semplice del previsto, la ricetta è perfetta, in un'oretta si preparano tutti gli strati, è sufficiente essere un poco organizzati.
Per la crema invece ho avuto qualche problema, come diceva anche Loredana, a sciogliere lo zucchero, penso che sia difficile sciogliere così tanto zucchero nel latte condensato, è proprio una questione chimica, così ho iniziato ad aggiungere l'acqua bollente, stravolgendo la preparazione indicata e il risultato è migliorato notevolmente, in fondo quell'acqua ci vuole proprio per diluire tutti questi zuccheri!
A parte questo piccolo particolare la torta è favolosa e nemmeno così impegnativa da preparare, è sicuramente più impegnativa da degustare visto l'altezza (13 cm) e gli ingredienti.
La consiglio a chi deve festeggiare qualcosa di speciale, è davvero da Porca Figura!!!





Ingredienti: tortiere diam 22cm
per la torta
226g  burro non salato a temperatura ambiente
400g tazze di farina 00
¼ di cucchiaino di sale
5g di lievito per dolci
400g di zucchero Zefiro
5 uova grandi a temperatura ambiente ( circa 300 gr)
170g di latte condensato
1 bacca di vaniglia (semini)
100ml di acqua

per la glassa

570g di zucchero zefiro
140g di latte condensato
200g di cioccolato fondente tritato
160g di burro non salato
1 bacca di di vaniglia (semini)
10/12 cucchiai di acqua bollente


Stampi usa e getta 22 cm di diametro ( per me 8 ), imburrati e infarinati o trattati tramite pennello con questo composto.

Preriscaldare il forno a 180°.
Setacciare la farina, il sale e il lievito.
In un mixer lavorare a crema il burro e lo zucchero, fino ad avere un composto ben montato.
Unire le uova uno alla volta e far inglobare bene prima di aggiungere il successivo.
Abbassare la velocità al minimo e unire gli ingredienti secchi setacciati, un po’ alla volta.
Sempre a bassa velocità unire il latte condensato, la vaniglia e l’acqua.
Versare 3 cucchiai di composto in uno stampo imburrato e infarinato e cuocere 2 stampi alla volta per 8’-9’.
Controllare la cottura, non devono gonfiare, né scurire troppo.
Ho utilizzato il forno in modalità ventilata per i primi 3’ passando poi a quella statica, ho prolungato la cottura di un paio di minuti.
Sfornare e lasciar raffreddare, proseguire con gli altri stampi.
Una volta ottenuti tutti gli strati rimuoverli delicatamente dallo stampo, rovesciandoli su della pellicola e NON sovrapponendoli. Conservare in frigo fino al momento di assemblare la torta.
Può capitare che qualche strato si rompa , non preoccupatevi, una volta ricomposta la torta, non si noterà.


Unire lo zucchero al latte condensato, portare su fuoco medio-basso, aggiungere 8 cucchiai di acqua bollente, far sciogliere, mescolando (vista la concentrazione degli zuccheri si fatica a far sciogliere lo zucchero, penso però che questa consistenza leggermente granulosa sia tipica della torta).
Aggiungere il cioccolato tritato e il burro a pezzetti, mescolando fino a far sciogliere tutto.
A questo punto inserire il resto dell’acqua bollente, per ottenere una consistenza liquida e cremosa, regolatevi considerando che occorrono circa 10’ di cottura.
Al termine, lontano dal fuoco , aggiungere la vaniglia. Utilizzare subito perchè la glassa tende a indurirsi velocemente.

Assemblare la torta:
Poggiare su un piatto della stessa misura della torta un primo disco di pasta e versare 3 cucchiai di glassa, sovrapporre il secondo disco e glassare, continuare così fino ad aver esaurito tutti gli strati.
Una volta ricomposta la torta glassare tutta la superficie e i bordi laterali lasciando scolare la glassa in eccesso (lateralmente visto la mia difficoltà nel glassare, ho deciso di rendere irregolare la glassa passando un coltello a lama alta, cercando di formare delle onde).
Nel giro di un paio di ore  o anche meno, la glassa asciugherà.
Ora è possibile spostarla sul piatto da portata.
Si conserva bene a temperatura ambiente.

Questa torta è stata confezionata per Il Club del 27, tessera n.31: PRESENTE!!!
Banner di Francy

venerdì 24 febbraio 2017

Il migliaccio napoletano


Il migliaccio è un dolce napoletano tipico del periodo di Carnevale, è molto semplice, e per questo ha attirato la mia attenzione. Si chiama così perchè in passato veniva preparato con la farina di miglio, ingrediente caratteristico della cucina povera.
Negli anni la semola, ingrediente più comune, ha sostituito la farina di miglio come base per preparare il dolce.
Nel migliaccio tradizionale, come ovviamente per il sanguinaccio, veniva aggiunto anche il sangue di maiale, ora risulta molto difficile da reperire dopo la comparsa dell'encefalite spongiforme bovina (morbo mucca pazza).
Il migliaccio è presente nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Campania.
Questa ricetta l'ho vista pubblicata su delle schede Bimby, ho variato un poco le dosi di semolino (mi sembrava troppo poco rispetto ad altre ricette) e utilizzato una tortiera da 24 anziché da 26 come riportato.
Il risultato mi ha soddisfatto completamente, come sempre la cucina partenopea ha fatto centro!



Ingredienti teglia da 24cm di diametro

300g di latte intero
350g di ricotta
300g di zucchero
60g di burro
80g di semolino
6uova
1 limone non trattato (scorza)
1 pizzico di sale

zucchero a velo



Inserire nel boccale il latte, il sale e il burro morbido, impostare per 6 minuti a 90°C a vel 4.
Trascorso il tempo dal foro centrale  aggiungere il semolino a cucchiaiate, sempre mantenendo le lame in movimento, impostare poi 2 minuti a 90°C a vel 4 .
Aprire il coperchio, unire le uova sgusciate, la ricotta, lo zucchero e la scorza di limone grattugiata, azionare le lame a vel 6 per 40 sec e poi per 5 sec vel 7.
Foderiamo il fondo di uno stampo a cerniera con la carta forno , mentre sui bordi spalmiamo burro o lo staccante per teglie (qui).
Versare il composto che risulta piuttosto liquido come si vede in foto.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 50 minuti (prova stecchino, al limite aumentare ancora 5 minuti).
Lasciare raffreddare e poi cospargere di zucchero a velo.

mercoledì 22 febbraio 2017

Preparato per ungere le teglie


La scorsa settimana Ely mi da notare su facebook questo link che porta ad una ricetta per preparare un composto definito "staccante" per teglie.
Ungere e passare la farina nelle teglie prima di inserire l'impasto, è uno dei lavori che odio di più, quasi come spolverare 😉
Alla vista di questa "trovata" mi sono subito organizzata per provarla, ho disposto gli ingredienti sul tavolo aperto il bimby e via!!!
Prima di pubblicare e divulgare questo prodotto, l'ho provato e riprovato, devo dire che funziona alla grande!
Quindi con piacere me lo appunto, pubblicandolo, in modo da ritrovare subito ingredienti e modo di operare.
Grazie Marta Maria, proprio magico questo"intruglio" 😊

Ingredienti

70g di farina

120g di olio di semi di girasole o mais

50g di burro morbido



Mettere  gli ingredienti nel boccale (o in un robot) e azionare a vel 5 – 6 per 30-40 sec, fino ad ottenere un composto fluido senza grumi.

Conservarlo in un barattolo chiuso in frigo per due mesi.

Quando dovrete ungere una teglia sarà sufficiente agitarlo prima dell'uso e con l'aiuto di un pennello da cucina spalmarlo sulla superficie interna della teglia.

Ideale sia per preparazioni dolci che salate.