sabato 2 maggio 2026

Zabaglione alla birra


Oggi la rubrica L'Italia nel piatto si approccia al comparto brassicolo italiano, abbiamo deciso di festeggiare con boccali di birra, cosa ne dite?

Negli ultimi anni, anche in Italia si è assistito alla nascita di migliaia di microbirrifici, realtà che puntano sulla qualità, utilizzando materie prime selezionate e spesso a chilometro zero, con l’obiettivo di valorizzare e migliorare l’intera filiera produttiva.

Anche in Emilia-Romagna questo fenomeno è cresciuto in modo significativo, portando con sé una maggiore consapevolezza sul mondo della birra. Sono infatti aumentati eventi, corsi di degustazione e iniziative dedicate agli abbinamenti, contribuendo a diffondere una cultura più approfondita del prodotto.

Per l'occasione ho pensato di preparare uno zabaglione alla birra, la ricetta è presa dal blog di una cara amica, che di birra se ne intende, Eleonora e la ricetta vien da qui: Zabaione alla birra rossa dal blog tata nora.

Lo zabaione, di per sè,  è una preparazione che vanta parecchi secoli di storia sul quale vi sono fonti discordanti riguardo alle sue origini ed al suo nome. 

Una di queste tradizioni racconta che sia stato "inventato" nel 1500 vicino a Reggio Emilia per una casualità. 

Si narra che il capitano di ventura Emiliano Giovanni Baglioni arrivò alle porte della città e si accampò, essendo a corto di viveri mandò, com'era uso a quel tempo, alcuni soldati a razziare i campi dei contadini della zona. Il raccolto, però, fruttò ben poco e il Capitano Baglioni si ritrovò con uova, zucchero, qualche fiasco di vino e delle erbe aromatiche. In mancanza d'altro fece mescolare il tutto e lo diede ai soldati al posto della solita zuppa e questi ne furono entusiasti. L'uso popolare chiamava Giovanni Baglione 'Zvàn Bajòun' e la crema ne prese il nome diventando prima 'Zambajoun', poi Zabajone e infine Zabaglione. 

Fonte: R-ER Emilia-Romagna con citate le seguenti referenze bibliografiche:

Libro contenente la maniera di cucinare e vari segreti e rimedi per malattie e altro. libro di casa di una famiglia reggiana del Settecento, a cura di G. bizzarri, E. Bronzoni, Ancona, Il lavoro editoriale, 1986, pag. 102;

Giorgio Maioli, I racconti della tavola a Reggio, Mario e M. Pia Aniballi - Edizioni GES- Bologna 1980, pag. 39-40.


Se vogliamo invece parlare della birra utilizzata, possiamo considerarla della tipologia delle Pilsner, storico stile creato per la prima volta nel 1842 nella città di Plzen (Repubblica Ceca), contraddistinto da aspetto limpido, decisa bevibilità e grande equilibrio. Nel profilo aromatico si ritrovano note di crosta di pane, fiori e miele e più in lontananza pennellate riconducibili a erba tagliata e spezie. Viene prodotta da da un birrificio piacentino, attivo dal 2012,  il termine microbirrificio ben si adatta a questa realtà che opera piccole produzioni di grandi birre. 

Ma ecco la ricetta:

Zabaglione con la birra artigianale utilizzata

Ingredienti

2 tuorli d' uova freschissimi

2 cucchiai di zucchero semolato 

40ml di birra




In una ciotola di metallo (o meglio, in una bastardella) inserire i due tuorli e montarli con una frusta elettrica assieme allo zucchero sino ad ottenere una crema bianca e spumosa.

Aggiungere lentamente, continuando a montare, la birra.

Immergere la ciotola di metallo (o la bastardella) in una pentola leggermente più grande con l'acqua quasi a bollore (attenzione NON DEVE MAI BOLLIRE).

Continuare a montare  con le fruste elettriche per 10/15 minuti

Quando la crema inizierà ad addensarsi ed a velare il cucchiaio, versarla in coppette.

Servire con biscotti, io consiglio le lingue di gatto.


Ricetta Lingue di gatto 

Ingredienti (circa 12-15)

60g di burro morbido

60g di farina

60g di zucchero a velo

60g di albume

semini di vaniglia (a piacere)




Montare con le fruste a mano il burro e lo zucchero, unire poi la farina ed infine l'albume. Montare a mano cercando di evitare assolutamente dei grumi, mando il composto risulta omogeneo e liscio (non deve essere montato troppo, più che altro amalgamato), unire i semi di vaniglia, mescolare per l'ultima volta.

Mettere in una tasca da pasticcere con bocchetta tonda e liscia (diam 1cm), e formare dei bastoncini sulla carta forno (meglio del tappetino microforato, infatti l'impasto si deposita nei microfori e poi si fatica a toglierli rischiando di romperli), ben distanziati tra loro perchè tendono ad allargarsi.

Cuocere in forno già caldo a 160°C ventilato (Circotherm, per forni Neff) per 12 minuti. 

Far raffreddare prima di staccarli dalla carta.


Ecco gli altri post sull'argomento:


Liguria: Coniglio alla spezzina alla birra

Lombardia : Ossibuchi di vitello alla Birra con Gremolada 

Veneto:  Mozzarella in carrozza veneziana 

Trentino-Alto Adige Filetto di maiale alla birra Castanea

Friuli-Venezia Giulia  Coscia d’anatra alla birra

Emilia-Romagna: Zabaglione alla birra 

Toscana Crema alla birra Red Ale con cantucci al cacao e nocciole

Marche: Torta al cioccolato e birra ambrata

Umbria: Torcolo umbro alla birra e zafferano con farina di farro e miele 

Lazio  Ciambelline alla birra rossa

Molise Tarallucci alla birra con semi di finocchio 

Campania Scialatielli e salsiccia  con birra artigianale campana 

Puglia:  Carciofi fritti alla birra

Basilicata: Impasto per pettole alla birra

Sicilia La storia del birrificio Messina

Sardegna Ghisadu di pecora alla birra artigianale sarda Macca Meda 


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martedì 28 aprile 2026

La mia pasta e fagioli


Con un giorno di ritardo Light and tasty vi presenta le sue ricette con i legumi, una carrellata di idee per iniziare (o continuare, se siete bravi) a consumare questi prodotti insuperabili dal punto di vista nutrizionale.

I legumi sono considerati parte fondamentale della piramide alimentare nella dieta mediterranea. Rappresentano un’ottima fonte proteica, la migliore considerando quelle di origine vegetale. Il loro apporto proteico risulta essere quasi doppio rispetto a quello dei cereali (20-40%) e molto vicina a quella di molti alimenti di origine animale. Hanno un basso contenuto di grassi e, oltre ad essere praticamente privi di grassi saturi, sono anche privi di colesterolo. Allo stesso tempo, la presenza sia di fibre insolubili (nella buccia) sia di fibre solubili rappresenta un elemento fondamentale per la salute del nostro organismo.

Ma passiamo alla ricetta, ho pensato di scrivere la mia pasta e fagioli, quella che preparo sempre, quella di tutti i giorni e che  volte la faccio pure il giorno prima (il giorno successivo ci cuocio solo la pasta).

E' semplice e quasi leggera al palato, non è una ricetta da chef o ristorante stellato, ma sono sicura che vi piacerà!


Ingredienti per 4 persone


200g di fagioli borlotti freschi o surgelati

1 carota

1 canna di sedano

1 scalogno

1 patata

1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro

sale e pepe

olio evo

250g di pasta corta mista


In una pentola piccola mettere acqua, i fagioli, le verdure mondate, il concentrato e il pepe.

Far bollire per un paio di ore a fuoco basso, solo alla fine aggiustare di sale e insaporire con un cucchiaio di olio.


Poi togliere con il mestolo forato le verdure e un paio di cucchiai di fagioli e frullare con il minipimer, unire poi al resto del sugo.

Nel frattempo, far bollire acqua salata, cuocere la pasta fino a metà cottura e poi scolarla ed unirla al sugo di fagioli per terminare la cottura. E' importante tenere in disparte l'acqua di cottura per poterla allungare su diventasse troppo densa.

Servire subito con parmigiano o grana grattugiato a piacere.


Altre ricette speciali!



Carla Emilia: Padellata di fave e catalogna con pecorino sardo 

Catia: Dahl di lenticchie light  

Claudia: Panini verdi di piselli 

Daniela: Insalata di lenticchie e piselli con peperone e pomodori

Milena: Mix di legumi e cereali con verdure e pinoli tostati  


 aggiungerne alla pasta se dovesse essercene bisogno.

Servire tiepida con parmigiano grattugiata.

lunedì 27 aprile 2026

Crumble di mele con caramello e mandorle


Per Il Club del 27 oggi propone un libro della famosa Rachel Allen O'Neil, Favorite food at home, una celebre chef irlandese, nota per il suo lavoro in televisione e come scrittrice.

Ho scelto di preparare il  Crumble di mele con caramello e mandorle, che presenta come  uno dei suoi dessert preferiti. Dice che "la salsa al caramello si conserva per mesi in frigorifero, quindi è comodissima per una dolce pausa veloce" Infatti "È ottima anche con il gelato e le banane al forno".

La stessa dice che di solito raddoppia le dosi, così ne avanza un po' da conservare in frigorifero, in realtà nella ricetta è già al doppio.

Mi ha incuriosito anche come la prepara questa salsa, inserendo il tutto nella padella a fondo spesso, unico neo è che non spiega quando fermare la cottura, personalmente mi sono fermata al raggiungimento dei 121°C, ma forse avrei potuto fermarmi prima, visto che poi il caramello avanzato dalla preparazione è diventato una specie di caramella mou. In ogni caso lo si può sempre sciogliere al microonde nel momento che si voglia utilizzare.

Ho dimezzato tutte le dosi degli ingredienti, non volevo prepararne due teglie! Con queste dosi preparerete un crumble per 5-6 persone, ho utilizzato una teglia ovale, ma si poteva anche utilizzare una teglia rotonda diam 25cm.

Ma ecco la ricetta:



PER LA SALSA AL CARAMELLO:


125g di sciroppo di mais

120 g di zucchero di canna 

40g di burro

90ml di panna fresca

2 cucchiaini di estratto di vaniglia 

PER IL CRUMBLE:

160 g di farina autolievitante

1 limone (scorza grattugiata) 

50g di burro freddo

90g di zucchero di canna 

60 g di mandorle tritate

PER IL RIPIENO:

3 mele 

1 cucchiaio di burro

PER SERVIRE:

Panna montata e cannella, gelato alla vaniglia


Preparare la salsa al caramello: mettere tutti gli ingredienti per la salsa al caramello in un pentolino a fuoco medio e far bollire per 2-3 minuti , mescolando regolarmente fino a ottenere una consistenza liscia. Mettere da parte.

Successivamente, preparare il crumble: mettere la farina e la scorza di limone in una ciotola e incorporare il burro a pezzetti, unire zucchero e mandorle tritate grossolanamente, mescolare con le mani facendo delle briciole. Mettere il crumble in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

Sciogliere 1 cucchiaio di burro in una casseruola ampia o in una padella, aggiungere le mele a pezzi e far saltare a fuoco vivo per qualche minuto, finché non iniziano ad ammorbidirsi. Aggiungere circa metà di salsa al caramello e continuare a cuocere a fuoco lento per qualche altro minuto. Amalgamare.



Versare il composto in una pirofila da forno. Cospargere con il crumble.

Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 25 minuti, o finché il crumble non sarà leggermente dorato e il succo della salsa al caramello non inizierà a sobbollire ai lati. 

Servire tiepido con panna montata.

Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27



lunedì 20 aprile 2026

Fagioli smashed


Oggi per Light and tasty vi propongo una ricetta molto in voga sul web, i fagioli smashed.

Possono essere consumati come finger food ad un aperitivo, oppure possono arricchire un'insalata, così grazie alla presenza dei legumi, la trasforma in un piatto unico e completo.

In questa preparazione sono presenti spezie ed erbe aromatiche, e quindi l'argomento di oggi diciamo che è centrato in pieno. Personalmente mi sono diretta verso timo e paprika dolce, ma ci si può sbizzarrire in base ai propri gusti, ci sta bene pure il rosmarino o la salvia, ma anche peperoncino, cannella, curry... valutate quello che vi può piacere ed osate!


Ora passo alla ricetta:

Appena sfornati

Ingredienti

1 scatola di fagioli bianchi di Spagna

olio evo

paprika dolce

timo

sale


Foderare la leccarda del forno con carta da forno. Aprire la scatola di fagioli scolarli e lavarli in un colino sotto acqua corrente.

Poi metterli in una ciotola e condirli con olio (2 cucchiai), timo (1/2 cucchiaio) e paprika dolce (1 cucchiaio), sale (2 pizzichi). Le dosi sono tra parentesi perché sono indicative, ognuno può variarle a piacere. Lasciare a riposo 30 minuti-1 ora.

Prendere 1 fagiolo alla volta, posizionarlo su carta forno e schiacciarlo con la forchetta, distanziarli di un paio di cm tra uno e l'altro.

Prima della cottura con fagioli interi e "smashati"

Il condimento avanzato sul fondo della ciotola va ridistribuito sui fagioli con un cucchiaino.

Cuocere in forno già caldo ventilato a 200° C  per circa 15 minuti, controllare la crosticina (io li ho dimenticati e sono leggermente "rossi").

Servire in insalata con pomodori e iceberg, conditi con olio e aceto balsamico.

Ecco le altre ricette:


Carla Emilia: Insalata di polpo, bottarga e carciofi al profumo di maggiorana 

Catia: Sbriciolata vegana alla curcuma  

Claudia: Mele con cannella cotte in friggitrice 

Daniela: Verdure al forno con erbe aromatiche

Milena: Petto di pollo e carote al limone e za’atar