lunedì 16 luglio 2018

Calamari ripieni e pasta all'uovo


I calamari ripieni sono un secondo piatto della tradizione che ogni famiglia farcisce come preferisce e in base a come "faceva la nonna", molto versatili e sfiziosi, sono spesso preparati anche quando gli invitati non amano il gusto del pesce.
Ho voluto provare a farci un piatto unico, un po' come il classico risotto con gli ossibuchi, tipico milanese.
Il sugo è davvero molto saporito, complice anche il parmigiano del ripieno, i quadrucci li ho scelti ricordando un vecchio piatto romagnolo (qui), insomma un mix di idee e sapori che a noi è piaciuto parecchio. Ecco la ricetta! 


Ingredienti per 4 persone

250g di quadrucci all'uovo
4 calamari
5 cucchiai di Parmigiano Reggiano
5 cucchiai di pane grattugiato
1 scalogno
10 olive
1 uovo
100ml di vino bianco secco
3 cucchiai di passata di pomodoro
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
sale
prezzemolo
olio evo

Lavare i calamari già puliti, e staccare i tentacoli dalle sacche.
Rosolare in una padella lo scalogno tritato con 2 cucchiai di olio evo, unire i tentacoli tagliati a tocchetti e cuocerli per qualche minuto.
Lasciare raffreddare.
In una ciotola unire il formaggio e il pane grattugiato, le olive tritate, l'uovo, i tentacoli e un poco di prezzemolo tritato.
Aggiustare di sale. Mescolare bene così da rendere omogenea la farcia, se fosse asciutto aggiungere un poco di olio.

Con l'aiuto di un cucchiaino, riempire con il composto le sacche dei calamari per 2 terzi (non di più, perchè il ripieno si gonfia e tenderebbe ad uscire) e chiudere le aperture con stuzzicadenti.

Scaldare in una casseruola 3 cucchiai di olio evo, rosolare i calamari farciti  5 minuti girandoli da ogni parte, sfumare con il vino bianco e aggiungere la passata e il concentrato di pomodoro.
Allungare con mezzo bicchiere di acqua, mettere il coperchio e cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti, girando di tanto in tanto i calamari.

Nel frattempo cuocere la pasta in acqua bollente salata per il tempo indicato sulla confezione.
Scolare la pasta e condirla con il sugo in cui sono cotti i calamari.
Servire la pasta direttamente nei piatti con 1 calamaro affettato a porzione e una spolverata di prezzemolo tritato.

Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano

venerdì 13 luglio 2018

Affettato di Tacchino con Germogli



Questo semplice antipasto tratto da La Cucina Mediterranea, un libro edito da Piemme e facente parte di una collana de La Cucina Italiana, mi ha colpito per la semplicità e la velocità di preparazione.
Risulta inoltre molto carino da vedere grazie alla presenza di questi germogli così colorati, se poi lo valutiamo dal punto di vista nutrizionale è davvero il TOP: alto contenuto di proteine, sia di origine vegetale che animale, di sali minerali  e basso contenuto di colesterolo.
Inoltre con questo piatto posso partecipare alla rubrica Menulib(e)ro (ideata dalla nostra capa Eloisa di Trattoria Muvara), anzi è stato proprio la voglia di partecipare a questo gioco che mi ha aiutato ad individuare questa ricetta e vi ricordo che per questa portata "antipasti di terra" la nostra chef è Simona del blog Briciole.
E tu non vuoi giocare con noi? Ecco qui come poter partecipare!





Ingredienti per 4 persone

160g di tacchino arrosto affettato
20g di germogli di alfa - alfa
20g di germogli di ravanello rosso
20g di germogli di bietola rossa
Parmigiano reggiano
olio evo
tabasco
sale e pepe
timo



Lavare sotto l'acqua corrente i germogli e asciugarli poi delicatamente con carta da cucina.
Disporre le fette di arrosto nei piatti di portata, cospargere di germogli vari, foglioline di tino fresco e scaglie di Parmigiano reggiano, preparate con l'affetta tartufi.
Condire con olio evo, sale e pepe oltre a qualche goccia di tabasco.
Lasciare che ogni commensale mescoli a piacere gli ingredienti di questo piatto (la sottoscritta per esempio preferisce non mescolare!)

Con questa ricetta partecipo alla rubrica Menù Lib(e)ro:


domenica 8 luglio 2018

Fregola con le arselle per Quanti modi di fare e rifare



La rubrica Quanti modi di fare e rifare oggi sbarca in Sardegna, quest'isola così amata da noi italiani per le spiagge incontaminate, gli scenari mozzafiato e le acque cristalline. Degna di nota però è anche la gastronomia del luogo, che utilizza i prodotti del territorio, è varia e diversificata, spazia dalle carni arrostite, al pane, i formaggi, i vini, a piatti di mare e di terra, proprio per la sua storia e la sua posizione geografica, che promuove contatti e scambi fra diverse culture mediterranee.
Questo piatto è a base di fregola, un tipo di pasta di semola prodotta per "rotolamento" della semola entro un grosso catino di coccio e tostata in forno. Si presenta sotto forma di palline irregolari di diametro variabile fra i 2 e i 6 millimetri. La produzione della fregula ha origini certamente antiche. Il primo documento storico a farne menzione è lo Statuto dei Mugnai di Tempio Pausania risalente al XIV secolo, in cui si regolamenta la preparazione, che doveva avvenire rigorosamente dal lunedì al venerdì, per potere destinare ai campi l’acqua del sabato e della domenica (da Wikipedia).



La ricetta richiedeva di preparare la fregola con semola più sottile e semola più grossa, non me la sono sentita di provarci non avevo il contenitore giusto, che deve essere simile ad un catino, largo e con il fondo piatto, così l'ho acquistata al super mercato.
Il piatto è piaciuto parecchio, in pratica una pasta di semola "risottata" in un sugo di pomodori al profumo di pesce... provare per credere, davvero molto buona!!!



Ingredienti per 4 persone

250g di fregola

400 g di arselle (vongole)

200 g di pomodori pizzuttelli

3 cucchiai di olio evo

2 spicchi d'aglio

origano fresco

sale e peperoncino

vino bianco


Lavare sotto l'acqua corrente le vongole, strofinandole tra le mani, controllare che siano tutte integre ed eliminare quelle rotte o semiaperte. Mettere a spurgare in acqua salata per qualche ora.
Versare un cucchiaio d'olio ed uno spicchio d'aglio in una padella, far insaporire ed aggiungere le vongole scolate, aumentare il fuoco e sfumare con un po' di vino bianco. Mettere il coperchio e scuotere la padella fino a quando le vongole non saranno tutte aperte.
In una padella più grande, versare il restante olio, scalogno e l'aglio, far soffriggere, poi aggiungere la polpa dei pomodori dopo averli sbucciati e tagliati a tocchetti.
Aggiustare di sale e peperoncino.

Sgusciare le vongole lasciandone alcune col guscio, filtrare il liquido di cottura e versarlo nella padella con il sugo di pomodoro.
Nel sugo di pomodoro aggiungere la fregola, aggiustare di sale e continuare la cottura a fuoco medio per il tempo necessario (almeno 12 minuti, riportato in confezione), mescolando di tanto in tanto.
Se il sughetto si dovesse asciugare, aggiungere un poco di acqua calda e, poco prima della fine della cottura, le vongole.
Travasare nel piatto accompagnando con origano fresco.


Con questa ricetta partecipo alla rubrica Quanti modi di fare e rifare

lunedì 2 luglio 2018

Insalata tiepida di coniglio


Questo mese in qui tutti stiamo già pensando alle vacanze, la rubrica L'Italia nel piatto ha pensato di proporvi un piatto estivo da presentare una sera a cena, giusto per darvi qualche idea in vista del gran caldo annunciato.
Poteva essere un piatto unico, ma anche un dolcetto estivo o rivisto in chiave estiva, insomma un piatto della tradizione o preparato con un ingrediente tipico, ideale per una cena estiva.
Personalmente ho preparato un'insalata con coniglio fritto e condito con Aceto Balsamico Tradizionale, la ricetta è tratta da qui con qualche leggera variazione in corso d'opera.
E' risultata piacevole e apprezzata da tutti i commensali, soprattutto i bambini che hanno apprezzano questi pezzetti di carne sfiziosi e senza ossa... provateli sono davvero azzeccati!




Ingredienti per 4 persone

400 g di polpa di coniglio
4 uova
200 g di pane grattugiato
400 g di insalata mista
2 pomodori
olio evo
Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
sale e pepe
olio di semi per friggere








Disossare il coniglio (per 4 persone è sufficiente mezzo coniglio), tagliarlo a pezzetti regolari (in questo modo è più facile gestire la cottura che sarà uguale per tutti i pezzi).

Sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe, e immergere i pezzi nel composto. Passare nel pane grattugiato (deve essere ricoperto completamente) e poi friggerlo in olio ben caldo (circa 160-170°C) per 3-5 minuti (dipende dalle dimensioni).
Scolarlo e metterlo su carta assorbente per togliere l'unto in eccesso.

Mondare e lavare l'insalata, posizionarla come letto in un piatto ovale da portata, aggiungere i pezzi di coniglio fritto e i pomodori tagliati a cubetti regolari.

Condire con l'olio extravergine di oliva, regolare di sale e pepe, aggiungere qualche goccia di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Servire tiepido o anche a temperatura ambiente.


Ecco le altre regioni:

Valle d’Aosta: Tris di tomini  

Piemonte: Tortino alle nocciole con gelato 

Lombardia: Torta Mousse al Melone 

Trentino Alto-Adige: Tagliere di formaggi trentini con miele

Veneto:  Sarde in saor 

Friuli Venezia Giulia: Baccalà mantecato alla triestina 

Emilia Romagna: Insalata tiepida di coniglio fritto

Liguria: Patate ripiene

Toscana: Trippa in insalata

Umbria: Piatti freddi umbri

Marche: Sorbetto alla pesca della Valdaso

Molise: Mozzarella di bufala ripiena di insalata di stagione 

Campania: Alici marinate

Puglia: Crostini con composta di cipolle rosse di Acquaviva e scaglie di pecorino

Calabria: Alici “scattiate”

Sicilia: Insalata Pantesca con Sgombro Grigliato 

Sardegna: Cascà Carlofortino