venerdì 10 aprile 2026

Ananas caramellato con fragole e menta


Finalmente è esplosa la primavera, iniziano le giornate calde, almeno al pomeriggio si superano i 20°C, e nelle botteghe dei fruttivendoli arrivano le prime fragole italiane. Inutile sottolineare che sono più profumate, più saporite, più dolci. quindi quando ho visto sulla rivista Sale & Pepe (numero di maggio 2000) questa ricetta mi è venuta una voglia matta di replicarla.

E' di una facilità imbarazzante, chiamarla ricetta non è nemmeno corretto, chiamiamola preparazione...in fondo è sufficiente mettere in forno ed il gioco è fatto!

Quindi per la rubrica Vista in rivista vi presento queste monoporzioni in ceramica (quelle della crema catalana), con ananas fresco, ma viene bene anche con quello in barattolo già affettato e qualche fragolina....non è un ottimo dolce leggero e carino da portare in tavola? 






Ingredienti per 6 persone

1 ananas  (o 1 scatola di ananas in conserva)

10 fragole

zucchero di canna

foglie di menta





Utilizzare delle monoporzioni che possono sopportare il forno.

Dispensare in ogni monoporzione da forno 1 fetta di ananas intera e qualche cubetto così da riempire le parti vuote  (altra disposizione potrebbe essere tagliare a metà 2 fette di ananas e metterle sfalcate una sull'altra, tipo tegole).  Cospargere la frutta con 1 cucchiaio di zucchero di canna.

Mettere in forno funzione grill a 250°C per 4-5 minuti, fino a rendere la superficie ben colorata (io ho infornato a forno freddo). Sfornare e lasciare intiepidire.

Tagliere le fragole fresche a pezzetti, e sfogliare la menta.

Decorare con pezzetti di fragola e foglioline di menta.

Servire.


Ecco le altre proposte:


Daniela Gattò di pollo patate e piselli 

Milena  Involtini di prosciutto cotto con mascarpone e gorgonzola  

Natalia Toast con caciotta e prosciutto crudo 


giovedì 2 aprile 2026

Passatelli al sugo di pomodorini confit



L'Italia nel piatto per la giornata di oggi ha scelto un titolo insolito: Pentole, padelle e teglie tradizionali regionali. Ci sembrava interessante descrivere questi utensili tipici delle diverse regioni, che sono strettamente legate alle ricette e alla cucina del territorio.

Per l'Emilia-Romagna ho scelto un attrezzo utile  a preparare i passatelli, ma non quello attuale, che sempre uno schiacciapatate, ma che presenta i buchetti più grandi e solo alla base, uno d'epoca!

Quello che vedete in foto, è di una cara vicina di casa e amica, risale alla fine dell'800, era della sua nonna originaria della Romagna. Come vedete manca di un manico, avrebbe due maniglie di legno e tra le stesse una base con buchetti, il che la rende  simile ad un mestolo forato.

Dopo aver fatto l'impasto (sarebbe rigorosamente senza farina, ma facendoli asciutti maglio aggiungerla cos' da renderli meno delicati) e averlo fatto riposare, dare una forma a panetto, metterlo su un tagliere e poi posizionare l'attrezzo e tenendolo per le maniglie fare forza formando i vermicelli.

Metterli su un vassoio e calarli in brodo caldo (la tradizione li vuole in brodo di carne), ma che non deve bollire, altrimenti tendono a rompersi.

Ma ecco la ricetta!


Ingredienti per 4 persone


100g di Parmigiano Reggiano

100g di pane grattugiato

2 uova

2 cucchiai di farina

1 pizzico di sale

per il sugo

15-16 pomodorini datterino

2 spicchi di aglio

olio evo

sale fino e pepe

zucchero di canna

origano

triplo concentrato di pomodoro


Impastare il formaggio, la farina e il pane con l'uovo, aggiustare di sale. L'impasto deve essere morbido ma non troppo appiccicoso, simile ad una pasta all'uovo, se ciò non fosse regolarsi con un cucchiaio di acqua o 1 cucchiaio di pane grattugiato a seconda delle esigenze.

Lasciare riposare circa 30 minuti a temperatura ambiente.

Poi formarli utilizzando l'attrezzo specifico e posizionarli su di un vassoio.

Preparare i pomodorini confit: lavare i pomodorini datterino tagliarli in due, posizionarli su di una teglia da forno con la parte tagliata verso l'alto. Condire con sale, zucchero di canna, origano e olio evo (ho usato il dosatore  a spuzzo per non esagerare). Cuocere in forno a 140°C per 2 ore.


In una larga padella scaldare 2 cucchiai di olio evo, 1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro, sale , pepe, 100ml di acqua e lasciare cuocere 5 minuti, unire i pomodorini confit.

Mettere sul fuoco la pentola dell'acqua salata, buttare i passatelli e poi abbassare la fiamma appena salgono in superficie scolarli.

Condirli nella larga padella con il sugo al pomodoro. Facendo attenzione a non romperli, meglio scuotere la padella piuttosto che mescolarli.

Servire con Parmigiano grattugiato.


Ecco le pentole  o gli attrezzi delle altre regioni d'Italia:


Liguria: Le pentole di terracotta e la zuppa di pesce

Lombardia  Il paiolo di rame e la polenta 

Trentino-Alto Adige Polenta Macafana 

Friuli-Venezia Giulia  Brovada e muset nel coccio

Veneto: Il paiolo e la polenta  

Emilia-Romagna: I passatelli al sugo di pomodorini confit 

Toscana Crisciolette di Cascio 

Marche: Verdure arrosto in teia marchigiana 

Umbria Testo umbro: cos’è e come si usa per cuocere pizza e torta al testo

Lazio  Trippa alla romana

Abruzzo Ferratelle abruzzesi arrotolate

Molise Ferratelle Rustiche con Caciocavallo e Ventricina

Campania Ruoto di ziti spezzati al forno  

Puglia I Trònere di Turi nella pignata 

Basilicata U Cutturrid: l'antico stufato di pecora nella pignata

Sicilia  Patate Aggrassate nel tegame di Terracotta

Sardegna Zippulas in Scivedda 

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lunedì 30 marzo 2026

Aijtsuke tamago, uovo marinato alla giapponese


Quando ho letto l'argomento di oggi della rubrica Light and tasty, ho subito pensato di fare delle uova sode, uova semplici, senza l'aggiunta di grassi... certo che però non potevo pubblicare la ricetta dell' uovo sodo, troppo banale! 

così ho pensato di volare in Giappone e imparare a preparare il loro uovo marinato detto precisamente: Aijtsuke tamago, in pratica le uova che si trovano nel Ramen. l'uovo si presenta sodo nell'albume, leggermente aromatizzato e con un tuorlo fondente, non sodo, ma nemmeno liquido...una via di mezzo eccezionale!

Ho approfondito l'argomento guardando questo video su youtube e letto diverse ricette che ho provato in rete poi mi sono esibita con la mia... come vi pare?


Ingredienti

2 uova

Per la marinatura

4 cucchiai di salsa di soia

4 cucchiai di Mirin 

2 cucchiaino di zucchero di canna

1 cucchiaio di foglie di the 

8 cucchiai di acqua



Preparare la marinatura: in una piccola pentola inserire la salsa di soia, il Mirin, lo zucchero, l’acqua e le foglie di the. Far sobbollire per qualche minuto, poi spegnere e far raffreddare.

Mettere a bollire l’acqua in un pentolino. Appena bolle aiutandosi con un cucchiaio appoggiare l’uovo appena tolto dal frigo e contare 6 minuti esatti.  E' importate per i primi 2 minuti continuare a mescolare l’acqua creando un piccolo vortice dove l’uovo sia in continuo movimento rotatorio, questo aiuta il tuorlo a posizionarsi perfettamente al centro dell'uovo. Scaduti i 6 minuti esatti prelevare l’uovo e tuffarlo in acqua e ghiaccio. Premere il guscio per romperlo tutto  e sgusciarlo completamente facendo attenzione.


Mettere le uova in un sacchetto, rovesciare all'interno la marinata e poi togliere l'aria e sigillare con una pinza.

Conservarlo in frigo per 1 giorno, al momento dell'uso tagliarle l'uovo a metà e servirlo con una bella insalata o in un buon Ramen!

Sgocciolarlo dalla marinatura, sgusciarlo e tagliarlo a metà.

NOTA:

se non trovate il Mirin è possibile sostituirlo mescolando del vino bianco con miele di sulla o acacia.


Ecco le altre ricette con le uova!


Carla Emilia: Frittata di spinaci e porri al forno 

Catia: Tartellette pasqualine 

Claudia: Uova ripiene di tonno e acciughe 

Daniela: Frittata al forno con verdure  

Milena: Pak Choi speziato con uova strapazzate  

venerdì 27 marzo 2026

Zuppa di mirtilli con noci e mandorle caramellate


Oggi a Il club del 27 si propongono ricette  tratte dal libro di Rachel Koo "My little Swedish kitchen". E' un libro delizioso, con ricette svedesi semplici, ma particolari, diviso in base alle stagioni oggi cuciniamo quelle dedicate alla Primavera-estate, poi chissà mai che in futuro ci cimenteremo in quelle dedicate all'Autunno/inverno.... stay tuned!!!!

Ma passiamo alla ricetta che ho scelto di provare: zuppa di mirtilli con pezzetti di noci caramellate.

Una volta, dice l'autrice, la zuppa di mirtilli era una bevanda energetica che veniva venduta in confezioni di cartone giallo, poi con la moda dei frullati freschi è entrata in disuso, anche se mettere in borraccia un simile prodotto prima di partire per una lungo trekking invernale, aiuta il corpo e la mente!

Personalmente questa ricetta l'ho interpretata come dolce di fine pasto, un dolcetto leggero ma piacevole, a cui può essere aggiunto una pallina di gelato, un cucchiaio di yogurt o un ciuffetto di panna, per dare un tocco di dolcezza in più e renderlo anche più piacevole alla vista!


Ingredienti per 4 persone

Frutta secca caramellata

50g di noci  (anche pecan, se si trovano)

25 g di mandorle tritate

2 cucchiai di sciroppo di mais 

un pizzico di sale marino

Zuppa

500 g di mirtilli freschi o surgelati

1 banana 

un pizzico di sale marino

2 cucchiai di zucchero 


Preriscaldare il forno a grill ventilato a  180 °C.

Per preparare la frutta secca caramellata, tritare grossolanamente le noci e le mandorle, mescolarle con lo sciroppo di mais o d'acero e il sale. Distribuirle su una teglia rivestita di carta da forno. Cuocere per 5 minuti fino a quando non saranno tostate e dorate. Attenzione controllate a vista si bruciano velocemente!

Prima di tostarle

Per la zuppa: mettere 400g di mirtilli (100g consiglio di tenerli a parte) e la banana a pezzetti in una casseruola con 2 cucchiai di acqua, 2 cucchiai di zucchero e il sale. Coprire con un coperchio e cuocere a fuoco medio per alcuni minuti, mescolando di tanto in tanto. Una volta che i frutti di bosco si saranno sciolti e il composto avrà iniziato a sobbollire, cuocere per altri 2 minuti. 

Frullare in un frullatore fino a ottenere una consistenza liscia, aggiungendo un po' d'acqua fino a raggiungere la consistenza desiderata. Unire i mirtilli tenuti da parte. Lasciare raffreddare.

Servire calda o fredda, versandola in ciotole o tazze grandi. Guarnire con la frutta secca caramellata e un ciuffo di panna cosparsa di cannella!

La zuppa può essere servita anche come salsa calda ai frutti di bosco sul gelato alla vaniglia o con yogurt, oppure la zuppetta può essere bevuta, in quel caso aggiungere più acqua per renderla liquida.

Un assaggio per voi!

Con questa ricetta partecipo a Il club del 27, a questo link troverete tante altre ricette: