lunedì 30 marzo 2026

Aijtsuke tamago, uovo marinato alla giapponese


Quando ho letto l'argomento di oggi della rubrica Light and tasty, ho subito pensato di fare delle uova sode, uova semplici, senza l'aggiunta di grassi... certo che però non potevo pubblicare la ricetta dell' uovo sodo, troppo banale! 

così ho pensato di volare in Giappone e imparare a preparare il loro uovo marinato detto precisamente: Aijtsuke tamago, in pratica le uova che si trovano nel Ramen. l'uovo si presenta sodo nell'albume, leggermente aromatizzato e con un tuorlo fondente, non sodo, ma nemmeno liquido...una via di mezzo eccezionale!

Ho approfondito l'argomento guardando questo video su youtube e letto diverse ricette che ho provato in rete poi mi sono esibita con la mia... come vi pare?


Ingredienti

2 uova

Per la marinatura

4 cucchiai di salsa di soia

4 cucchiai di Mirin 

2 cucchiaino di zucchero di canna

1 cucchiaio di foglie di the 

8 cucchiai di acqua



Preparare la marinatura: in una piccola pentola inserire la salsa di soia, il Mirin, lo zucchero, l’acqua e le foglie di the. Far sobbollire per qualche minuto, poi spegnere e far raffreddare.

Mettere a bollire l’acqua in un pentolino. Appena bolle aiutandosi con un cucchiaio appoggiare l’uovo appena tolto dal frigo e contare 6 minuti esatti.  E' importate per i primi 2 minuti continuare a mescolare l’acqua creando un piccolo vortice dove l’uovo sia in continuo movimento rotatorio, questo aiuta il tuorlo a posizionarsi perfettamente al centro dell'uovo. Scaduti i 6 minuti esatti prelevare l’uovo e tuffarlo in acqua e ghiaccio. Premere il guscio per romperlo tutto  e sgusciarlo completamente facendo attenzione.


Mettere le uova in un sacchetto, rovesciare all'interno la marinata e poi togliere l'aria e sigillare con una pinza.

Conservarlo in frigo per 1 giorno, al momento dell'uso tagliarle l'uovo a metà e servirlo con una bella insalata o in un buon Ramen!

Sgocciolarlo dalla marinatura, sgusciarlo e tagliarlo a metà.

NOTA:

se non trovate il Mirin è possibile sostituirlo mescolando del vino bianco con miele di sulla o acacia.


Ecco le altre ricette con le uova!


Carla Emilia: Frittata di spinaci e porri al forno 

Catia: Tartellette pasqualine 

Claudia: Uova ripiene di tonno e acciughe 

Daniela: Frittata al forno con verdure  

Milena: Pak Choi speziato con uova strapazzate  

venerdì 27 marzo 2026

Zuppa di mirtilli con noci e mandorle caramellate


Oggi a Il club del 27 si propongono ricette  tratte dal libro di Rachel Koo "My little Swedish kitchen". E' un libro delizioso, con ricette svedesi semplici, ma particolari, diviso in base alle stagioni oggi cuciniamo quelle dedicate alla Primavera-estate, poi chissà mai che in futuro ci cimenteremo in quelle dedicate all'Autunno/inverno.... stay tuned!!!!

Ma passiamo alla ricetta che ho scelto di provare: zuppa di mirtilli con pezzetti di noci caramellate.

Una volta, dice l'autrice, la zuppa di mirtilli era una bevanda energetica che veniva venduta in confezioni di cartone giallo, poi con la moda dei frullati freschi è entrata in disuso, anche se mettere in borraccia un simile prodotto prima di partire per una lungo trekking invernale, aiuta il corpo e la mente!

Personalmente questa ricetta l'ho interpretata come dolce di fine pasto, un dolcetto leggero ma piacevole, a cui può essere aggiunto una pallina di gelato, un cucchiaio di yogurt o un ciuffetto di panna, per dare un tocco di dolcezza in più e renderlo anche più piacevole alla vista!


Ingredienti per 4 persone

Frutta secca caramellata

50g di noci  (anche pecan, se si trovano)

25 g di mandorle tritate

2 cucchiai di sciroppo di mais 

un pizzico di sale marino

Zuppa

500 g di mirtilli freschi o surgelati

1 banana 

un pizzico di sale marino

2 cucchiai di zucchero 


Preriscaldare il forno a grill ventilato a  180 °C.

Per preparare la frutta secca caramellata, tritare grossolanamente le noci e le mandorle, mescolarle con lo sciroppo di mais o d'acero e il sale. Distribuirle su una teglia rivestita di carta da forno. Cuocere per 5 minuti fino a quando non saranno tostate e dorate. Attenzione controllate a vista si bruciano velocemente!

Prima di tostarle

Per la zuppa: mettere 400g di mirtilli (100g consiglio di tenerli a parte) e la banana a pezzetti in una casseruola con 2 cucchiai di acqua, 2 cucchiai di zucchero e il sale. Coprire con un coperchio e cuocere a fuoco medio per alcuni minuti, mescolando di tanto in tanto. Una volta che i frutti di bosco si saranno sciolti e il composto avrà iniziato a sobbollire, cuocere per altri 2 minuti. 

Frullare in un frullatore fino a ottenere una consistenza liscia, aggiungendo un po' d'acqua fino a raggiungere la consistenza desiderata. Unire i mirtilli tenuti da parte. Lasciare raffreddare.

Servire calda o fredda, versandola in ciotole o tazze grandi. Guarnire con la frutta secca caramellata e un ciuffo di panna cosparsa di cannella!

La zuppa può essere servita anche come salsa calda ai frutti di bosco sul gelato alla vaniglia o con yogurt, oppure la zuppetta può essere bevuta, in quel caso aggiungere più acqua per renderla liquida.

Un assaggio per voi!

Con questa ricetta partecipo a Il club del 27, a questo link troverete tante altre ricette:

lunedì 23 marzo 2026

Fettine di zucca farcite

Oggi a  Light and tasty si propongono ricette vegetariane o vegane, per l'occasione ho estratto una ricetta che è dall'autunno che preparo sempre con ottimi risultati.

Ideale per un antipasto particolare, ma anche per una cena leggera, un paio di fettine dopo una giornata pesante e ci si mette in accordo con l'universo.

Sul web di queste proposte ce ne sono tante, ma io ho preso spunto da qui, Federica è molto simpatica e brava in cucina, il suo sorriso mette sempre allegria, spesso mi ritrovo a guardare i suoi video, grazie Fede!

La zucca utilizzata è la violina, non perché abbia caratteristiche particolari, ma solo per la forma, così fa preparare delle fettine circolari tutte simili e molto carine, è quindi è superconsigliata, per il miele invece non ci sono limiti, quello che preferite dal classico millefiori, all'acacia fino a quello di melata (che ho utilizzato io) molto minerale e persistente. A voi la scelta!

Ma ecco la ricetta:


Ingredienti per 4 persone

10 fettine di zucca violina (spessore 1cm circa)

10 -12 di noci 

100 g circa di formaggio Brie 

2 cucchiai di miele

Olio evo

Sale 

Rosmarino 



Tagliare la zucca a fette spesse  circa 1cm, dovrebbero essere tutte uguali come spessore, pelare con il pelapatate. 

Foderare una leccarda del forno con carta forno e poi disporre le fettine un poco distanziate tra loro.

Aggiustare di sale e ungere con un filo di olio (utilissimo lo spruzzino, per non esagerare).

Farcire con il Brie, le noci tritate grossolanamente e qualche ago di rosmarino. Spruzzare ancora un goccio d'olio, su ogni fettina.

Cuocere in forno statico a 180°C per circa 30 minuti, così da ammorbidire la zucca e sciogliere il formaggio.

Sfornare e lasciare intiepidire. Prima di servire colare un poco di miele su ogni fettina di zucca.

Prima di cuocerle

Ecco le altre proposte Vegane/vegetariane:


Carla Emilia: Carciofi al grill 

Catia: Ragù di seitan    

Claudia: Crocchette di tofu e carote in friggitrice 

Daniela: Crumble di mele e fragole senza burro

Milena: Penne integrali con pomodorini confit e cavolo rosso   

martedì 17 marzo 2026

Pizza di catalogna


Con un giorno di ritardo siamo qui a presentarvi una nuova uscita di Light and tasty, l'argomento è "Cicorie ed erbe amare", un mondo che soprattutto in primavera ci regala bontà e salute. 

Bontà non per tutti, infatti il gusto amaro è, probabilmente, quello meno apprezzato dalla popolazione umana e animale; proprio per un discorso atavico, infatti lo si riferisce a delle tossine, ricordate il detto “amaro come la cicuta”?  

Solo con il tempo e gli studi  si è imparato a convivere con questo sapore e si è scoperto, grazie anche all'etnofarmacologia (scienza che studia la funzionalità di una pianta in base al suo sapore, piuttosto che alla classe di appartenenza),  come molte sostanze amare abbiano anche proprietà medicamentose. 

Diversi studi hanno sostenuto che l’amaro presenta una correlazione lineare con l’attività antinfiammatoria, una panacea per i nostri organi interni quindi impariamo a farne uso in cucina proprio per trarre il massimo beneficio.

Per l'occasione ho cucinato la catalogna, spesso presente sulla mia tavola, condita con olio e aceto, o anche ripassata in padella con aglio e peperoncino. Oggi però l'ho inserita in una pasta lievitata, prendendo spunto dalla rinomata pizza di scarola campana, a noi è piaciuta tanto, eccovi la ricetta:



Ingredienti

per l'impasto

250g di farina integrale

250g di farina 0

1 cucchiaio di olio evo

125ml di latte

125ml di acqua

10g di lievito di birra

10g di sale

1 pizzico di zucchero

per la farcitura

1kg di catalogna

3 spicchi di aglio

3 cucchiai di pane grattugiato

olio evo

peperoncino

4-5 noci

6-8 acciughe sott'olio


Iniziare con il mondare la catalogna, separare la parte dello stelo da quello con le foglie,  più distale, lavare accuratamente e cuocere in acqua bollente, separatamente. La parte con il verde, per 5 minuti dal bollore, mentre lo stelo senza foglie per 10 minuti dal bollore, scolare e  tenerli separati.

La parte con lo stelo saltarlo in padella con olio, sale e peperoncino e servire come contorno.

La parte più distale, soffriggerla in olio (2 cucchiai) con l'aglio spellato, con gli spicchi tagliati in due pezzi, il peperoncino e il sale per circa 5-10 minuti. Lasciare raffreddare.

Impastare le farine con il lievito sbriciolato, lo zucchero, ed i liquidi, quando l'impasto risulta incordato aggiungere il sale e proseguire ad impastare 5-10 minuti a mano oppure 3-6 minuti con l'impastatrice a gancio.  Dare le pieghe a tre, rigirare l'impasto e darne altre 3, poi mettere in una ciotola unta d'olio e lasciare lievitare per un paio di ore.

Dividere l'impasto in 2/3 e 1/3 , ungere una teglia diametro 28cm, poi stendere l'impasto maggiore, facendolo debordare, cospargere il fondo con il pane grattugiato, e poi farcire la catalogna passata, togliendo l'aglio, disporre sulla superficie le acciughe e cospargere con gherigli di noci.


Prendere il resto dell'impasto, stirarlo con le mani (possibilmente senza romperlo), e ricoprire la catalogna, sigillare i bordi facendo un cordoncino tra i lembi dell'impasto sul fondo con quello della superficie. Con un pennello ungere la superficie con olio.

Cuocere in forno già caldo, a 200°C funzione pizza (ventilato con calore da sotto) per circa 20 minuti. Lasciare intiepidire prima di servire.

Ecco le proposte delle altre foodblogger:


Carla Emilia: Polpette di catalogna e scarola 

Catia: Farifrittata alle erbe di campo  

Claudia: Pesto di rucola 

Daniela:  Cicoria con olive e capperi

Milena: Torta salata con radicchi amari