lunedì 18 marzo 2019

Spaghetti allo speck su crema di topinambur




Oggi a Light and Tasty è la volta del Topinambur, quel tubero delizioso al sapore, ma ancora poco conosciuto e utilizzato in cucina, ma andiamo con ordine...

Il topinambur, chiamato anche rapa tedesca, carciofo di Gerusalemme o girasole del Canada (nome scientifico Helianthus tuberosus), è una pianta usata come ortaggio, appartenente alla grande famiglia delle Asteraceae e al genere helianthus, con l'infiorescenza a capolino. Il tubero è commestibile (quindi edule), per questo è anche chiamato patata topinambur.
I tuberi di topinambur si raccolgono in inverno, sono molto nutrienti e la loro cottura è simile a quella delle patate. Possono essere consumati anche crudi con sale e pepe. Nella cucina piemontese sono tipici con la bagna càuda e la fonduta, mentre nel resto d'Italia vengono utilizzati come contorno o come farcitura di focacce.

Nella regione tedesca del Baden-Württemberg più del 90% della produzione di topinambur viene utilizzata per produrre un liquore chiamato "Topi" o "Rossler". I tuberi vengono lavati ed essiccati in forno e poi fatti fermentare, distillando infine il liquido alcolico ottenuto. Il "Topi" è considerato un digestivo ed è anche utilizzato contro la diarrea o i dolori addominali. Ha un aroma piacevolmente fruttato che sa lievemente di nocciola, con una piacevole nota terrosa (da Wikipedia).

E' molto ricco di inulina (un oligosaccaride  a basso indice glicemico) e questo lo rende indicato per le persone diabetiche in quanto l'inulina funziona come riserva di carboidrati (in sostituzione all'amido) indipendentemente dall'insulina.
Il topinambur passa per lo stomaco e il primo tratto dell'intestino senza venire digerito, ha poche calorie ed è ricco di sali minerali e in particolare potassio, magnesio, fosforo e ferro come pure di selenio e zinco.
Si dice inoltre che riduce il colesterolo e stabilizza la concentrazione del glucosio nel sangue e dell'acido urico. cosa volere di più?

Ma ecco la mia ricetta, un primo piatto da leccarsi i baffi!


Ingredienti per 4 persone

250g di spaghetti
600g di topinambur
60g di ricotta
25ml di olio evo
150g di speck
sale
pepe nero








Pelare i topinambur, tagliarli a tocchetti e metterli in una pentola  che li contenga giustamente, coprire con acqua fino a 1 dito sopra, salare poco e far lessare (Ho impiegato circa 20 minuti, ma dipende dalle dimensioni dei tocchetti).
Mettere nel boccale del frullatore ad immersione, unire la ricotta e frullare aggiungendo a filo circa 15 ml di olio evo. Aggiustare di sale e pepe.
Cuocere la pasta ina abbondante acqua salata e nel mentre scaldare l'olio in una larga padella, aggiungere lo speck tagliato a cubetti e saltare un paio di minuti.
Scolare la pasta e condirla con lo speck.
Servire gli spaghetti sulla crema di topinambur dopo aver spolverato con una macinata di pepe nero.

Ecco le altre idee:

Gratin di topinambur e parmigiano di Carla Emilia

Risotto con topinambur e nocciole al profumo di limone di Daniela

Filetti di merluzzo su crema di topinambur con nocciole e arancia di Maria Grazia

Topinambur al forno con paprika e olive di Milena

lunedì 11 marzo 2019

Ceci al curry con spinaci e latte di cocco


Oggi a Light and Tasty si parla di ceci.

I ceci sono dei legumi gustosi, salutari e dal sapore delicato, molto versatili in cucina, crescono da una pianta erbacea (Cicer arietinum) della famiglia delle Fabacee, il nome latino “cicer” deriva dal greco kikis e significa forza, energia e vigore, in riferimento alle sue proprietà energetiche.
Ricchi di vitamine e sali sono utili per controllare il livello del colesterolo e della glicemia, riducendo il rischio di diabete, sono un ottimo alimento diuretico e favoriscono l’eliminazione dei sali presenti in eccesso nell’organismo.
Mangiare ceci aiuta le persone che soffrono di anemia ad aumentare il livello di ferro, che è uno dei principali componenti del legume. Grazie al contenuto di potassio, migliorano la circolazione, regolano la pressione arteriosa e sono particolarmente indicati per chi soffre di ipertensione, malattie del cuore e obesità, insomma un vero toccasana!

Unico neo è la preparazione, prima di cuocerli si deve lasciarli in ammollo a temperatura ambiente per circa 10-12 ore, quelli neri anche 24 ore, trascorso questo tempo, si devono scolare e risciacquare bene sotto l’acqua. Si mettono poi in una pentola capiente riversando sopra i ceci acqua in abbondanza, non aggiungere sale perché potrebbe indurirli, cuocere i ceci a fuoco basso, senza coperchio, per circa 60-75 minuti, aggiungendo il sale solo alla fine.

Per questo appuntamento ho pensato di preparare questa zuppetta, che avevo letto tempo fa su una rivista e mi ero appuntata il tutto, naturalmente ho diminuito le spezie (erano molte di più!).
E' stata una bella sorpresa, un gusto pieno, leggermente speziato che ha convinto proprio tutti anche i più sospettosi (mio marito in primis!).
Ma ecco la ricetta!






Ingredienti per 2 persone

250g di ceci cotti
200ml di latte di cocco
50g di spinaci fresci
1 cucchiaio di curry
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
1 scalogno
2 cucchiai di olio evo
sale




Rosolare nell'olio lo scalogno tritato, unire i ceci, insaporire con il curry allungare con 100ml di acqua e il concentrato di pomodoro.

Cuocere per 15 minuti.

Aggiungere gli spinaci freschi e il latte di cocco, lasciare cuocere ancora 10 minuti e aggiustare di sale.

Servire tiepido



Ecco le altre proposte:

Cavatelli con ceci e cozze   di Carla Emilia

Hummus di ceci col Bimby di Cinzia

Farinata di ceci con i pinoli  di Daniela

Insalata tiepida di ceci, vongole e pomodori datterini  di Maria Grazia

Riso integrale, ceci e crema di porro alla curcuma  di Milena

domenica 10 marzo 2019

Cotolette di gamberi (Ebi katsu) per Quanti modi di fare e rifare


La rubrica Quanti modi di fare e rifare si trasferisce in Giappone, a trovare la nostra cara amica Anna, e a cucinare tutti assieme un piatto tipico - Ebi Katsu- ovvero delle cotolette di gamberi.
E' un piatto popolare, che piace tanto a tutti, ma soprattutto ai bambini, grazie al  sapore delicato e alla croccantezza della superficie
Ecco qui la ricetta di Anna, con qualche leggera variante e qui invece trovate l'originale.
Ero curiosa di provarla, già lo scorso anno, quando era stata pubblicata avevo commentato favorevolmente, è stat quindi una bella sorpresa trovarla indicata nel calendario di quest'anno.
Ho dovuto variare certi ingredienti, qui da noi sono introvabili, ma il gusto è eccezionale ed è stato un piacere cimentarsi in piatto così particolare.
Inoltre è possibile recuperare i gusci dei gamberi e preparare una bisque, che potete conservare anche in freezer, utile ad arricchire i nostri primi piatti di mare!
Ma passiamo alle mie cotolette..


Ingredienti
Per 2 persone

per le cotolette
200g di gamberi sgusciati (da 500g di mazzancolle)
125g di ricotta
1 carota piccola
 prezzemolo tritato
2 cucchiai di fecola di patate
1 cucchiaio di maionese
2 cucchiai di pangrattato
2 cucchiaini di salsa worcester
sale

per friggere
olio di semi per friggere
1 uovo
1 cucchiaio di farina
pangrattato


In una padella con un cucchiaio di olio cuocere i gamberi per 3-4 minuti, toglierli dal fuoco, sgusciarli e rimuovere il filamento nero posto sul dorso.

Mantenere i gusci e le teste potranno servirvi per preparare una bisque!).
Tagliare grossolanamente metà dei gamberi, tritare a coltello la restante parte.

Mettere tutto in una ciotola con la carota grattugiata, il prezzemolo la ricotta e tutti gli altri ingredienti.

Mescolare con cura e dividere in 4 parti a cui si darà la forma di cotolette.

Mettere in una ciotola l'uovo, la farina e amalgamare con una frusta, passare in questo composto e poi nel pane grattugiato (è possibile fare la doppia panatura).

Se l'impasto fosse morbido (il mio non lo era)  si consiglia  di passarle prima nel pangrattato, poi nell’uovo e di nuovo nel pangrattato.

Friggerle da entrambi i lati, in abbondante olio a 180°C, fino a doratura.

Farle sgocciolare su carta assorbente.

Servire  con insalata verde e salse come maionese o salsa rosa (sono ottime se intinte!) .






Con questa ricetta partecipo alla rubrica  Quanti modi di fare e rifare

venerdì 8 marzo 2019

Panna cotta ai lamponi


La panna cotta un dolce al cucchiaio che potremmo definire "evergreen", da che mi ricordo in casa si è sempre preparato e devo ammettere che la ricetta di famiglia è super!
Purtroppo la preparo di rado, di solito quando abbiamo dei BBQ in estate e posso preparare con anticipo tanti bicchierini con topping diversi a seconda del gusto.
E' infatti un dolce versatile, è sufficiente cambiare la salsa e il gusto vira completamente!
Proprio qualche giorno fa mi sono resa conto che non avevo mai pubblicato la ricetta e così fo pensato di prepararla come dolce domenicale e fare la foto di rito!
Ecco la mia ricetta supercollaudata!






Ingredienti per 4-5 porzioni

250ml di panna da montare
75ml di latte
1 cucchiaio colmo di zucchero
6g di colla di pesce
3 cucchiai di marmellata di lamponi
3 cucchiai di maraschino
scorza di limone non trattato (un pezzetto)


Mettere la colla di presce ad idratare in acqua fredda per almeno 10 minuti.
Versare panna, latte, scorsa di limone e zucchero in un polsonetto, scaldarlo a fuoco dolce mescolando delicatamente portandolo quasi a bollore (circa 80°C -NON far bollire). Questo passaggio serve a sciogliere lo zucchero e aromatizzare la panna. Quando la colla di pesce è ben idratata, strizzarla e unirla alla panna calda, dopo aver tolto la scorzetta di limone. Mescolare bene, togliere dal fuoco e continuare a mescolare per qualche minuto, dispensare poi nei bicchieri di servizio.
Mettere in frigo per almeno 6 ore. Solo dopo il raffreddamento, scaldare la marmellata con il liquore equando raggiunge una consistenza liquida, cospargerla sulla superficie di ogni bicchiere. Raffreddare e servire.