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lunedì 16 giugno 2025

Pasta alla norma con stracciatella


Oggi a "La pasta è magia" esordisco con un piatto siciliano, la pasta alla norma!

Un piatto che amo particolarmente e che preparo spesso in estate, questa variante con la stracciatella è decisamente ricca e molto gustosa. I miei ospiti ne vanno matti e a volte la richiedono espressamente.

Ho pensato quindi di proporvela, visivamente forse non è così elegante, ma vi assicuro che il sapore è fantastico e la stracciatella rende il piatto più appagante e dal gusto più delicato.



Ingredienti per 4 persone


1 grossa melanzana (o 2 piccole)

350g di maccheroni rigati

250g di salsa di pomodoro

basilico

olio evo

ricotta salata

250g di stracciatella 

sale e pepe




Tagliare le melanzane a cubetti dopo averle lavate e mondate (io lascio la buccia), metterle in uno scolapasta dopo averle salate. Lasciare riposare per 1 ora e poi sciacquare e asciugare.

Rosolare uno spicchio d’aglio nell’olio in una padella capiente, aggiungere la passata di pomodoro e il basilico, coprire con il coperchio e lasciare sobbollire per far insaporire il sugo almeno 30 minuti. Aggiustare di sale e pepe.

Nel frattempo friggere le melanzane poche alla volta in 4-5 cucchiai di olio evo, mettendone una manciata per volta (di solito in 3-4 volte). Controllare che non si secchino troppo.

Scolarle e passarle su carta assorbente così da eliminare l'unto in eccesso.

Unire le melanzane fritte alla salsa di pomodoro, mescolare accuratamente e lasciamo amalgamare per 4-5 minuti.

Cuocere la pasta, scolare e saltare in padella con il condimento. A fuoco spento condire con ricotta salata grattugiata con grattugia a fori grandi e stracciatella. Mescolare accuratamente prima di impiattare.

Ecco le altre proposte:


Carla Emilia: Tagliolini al nero di seppia con pomodorini gialli e bottarga 

Daniela: Pasta al forno con piattoni, robiola e speck 

Milena: Fregula con crema di piselli e vongole 

Natalia: Trofie con pesto di rucola, mandorle e noci e melanzane grigliate  


lunedì 22 aprile 2024

Anelletti siciliani light

Di tanto in tanto Light and tasty si diverte a cercare di rendere light i grandi piatti della tradizione, e devo dire che è piacevole avere poi una ricetta collaudata da poter proporre ai propri ospiti a dieta.

Oggi mi cimento con un classico della tradizione siciliana, che ho sempre desiderato preparare, nella versione ufficiale e per questo avevo fatto anche diverse ricette sul web al fine di non trovarmi impreparata, quella che mi aveva colpito di più era di Giusina in cucina (qui il link), a parte che mi è simpatica come foodblogger, la trovo molto capace e le sue ricette mi sembrano davvero tipiche. Ho scelto quindi questo timballo, sapendo già di essere avvantaggiata visto la ricetta estremamente ricca, era sufficiente togliere qualche ingredienti....e infatti così ho fatto! 

Ho eliminato la carne dal ragù, e nella farcitura il caciocavallo e i salumi, dando un bel taglio alle calorie e rendendolo pure vegetariano. Vi piace l'idea?


Ingredienti per 4 persone


per il ragù

1 scalogno

3 cucchiai di concentrato di pomodoro

150g piselli surgelati

1 cucchiaino di zucchero

olio evo

sale e pepe

per la pasta

400g pasta corta tipo anelletti

100g di parmigiano reggiano grattugiato

2 uova sode a fettine

10g di burro

pane grattugiato


Scaldare una padella con due cucchiaio di olio, unire lo scalogno tritato, lasciare soffriggere per 3-4 minuti a fuoco basso, aggiungere i piselli, il concentrato di pomodoro, sale, pepe e zucchero. Aggiungere un bicchiere di acqua, abbassare la fiamma e cuocere per 30 minuti circa fino a cottura dei piselli

Preparare le uova sode, far bollire l'acqua in una pentola piccola, aggiungere le uova a temperatura ambiente e cuocere per 10 minuti, poi raffreddare con acqua corrente e togliere il guscio. Affettare a rondelle.


Ecco la farcitura

Lessare gli anelletti al dente, scolare, condirla con il ragù di piselli. Aggiungere il formaggio grattugiato e mescolare accuratamente.

Imburrare lo stampo, cospargere di pangrattato e toglierne l'eccesso. Distribuire un primo strato di pasta condita, fare uno strato di uova, ricoprire con altra pasta. Cospargere con pane grattugiato, formaggio grattugiato e qualche fiocchetto di burro.

Scaldare il forno a 180 °C, infornare per 25-30 minuti (funzione thermogrill NEFF - ventilato con grill).

Sfornare, far intiepidire, poi sformare.

Dopo la cottura in forno prima di sformarlo

Ecco le altre proposte:

Carla Emilia: Sformatini di funghi e patate 

Catia: Polpettone di lenticchie ripieno   

Claudia: Fave in porchetta 

Daniela: Finta trippa con i fagioli bianchi  

Milena: Caponata alla palermitana light   

mercoledì 10 aprile 2024

Paste di mandorle


Complici gli albumi avanzati dalla preparazione della pastiera e una confezione di farina di mandorle in dispensa, mi sono cimentata nelle famose e buonissime paste di mandorla tipiche della Sicilia.

Naturalmente non avendole mai preparate ho letto diverse ricette, ed alla fine sono ricaduta nel blog di Ada, dove spesso bazzico a leggere i suoi post e le sue ricette tipiche.

Quindi la Ricetta siciliana è di  Ada Parisi che ringrazio di cuore visto la riuscita al primo colpo, sono piaciuti proprio a tutti e la consistenza, oltre al sapore mi ha davvero sorpreso.

La scorza di limone li rende meno stucchevoli e la botta di calore  a200°C immagino serva per creare la leggera crosticina.

Insomma esperimento riuscito... Grazie di cuore!


Ingredienti

200 g di mandorle pelate (o farina di mandorle)

180 g di zucchero semolato

20 g di miele millefiori

60 g di albumi (2 albumi di uova medie)

Limone non trattato (scorza)

zucchero a velo 

 canditi


Mettere le mandorle e lo zucchero in un frullatore o in un robot da cucina e frullare finché le mandorle non saranno uniformemente tritate. Se si usa la farina, unirla allo zucchero semolato.

Aggiungere gli albumi, il miele e la scorza di limone grattugiata e frullare per un paio di minuti così da ottenere un omogeneo.

A questo punto può essere estrusa dal sac a poche oppure con le mani (bagnate con acqua) formare delle palline grandi quanto una noce. Posizionare sulla sommità un pezzetto di candito, oppure pizzicare la pallina, per dare la classica forma di pizzicotto.

Rotolare nello zucchero a velo e disporle su una placca da forno rivestita di carta forno.

Riponete la placca con le paste di mandorla nel frigorifero  per almeno 12 ore, meglio 24.

Appena tolti dal frigo, prima della cottura


Trascorso il tempo di riposo, preriscaldare il forno a 220 gradi statico e infornare per 1-2 minuti.

Aprire il forno e spegnere (così da abbassare velocemente la temperatura) togliendo la teglia.

Successivamente impostare  a160°C e cuocere per 5-7 minuti.

Fare raffreddare completamente e cospargere di zucchero a velo. 

Dopo un paio di giorni sono esattamente come quelli acquistati, il problema è arrivarci!!

mercoledì 13 dicembre 2023

Le reginelle, biscotti al sesamo siciliani


S di sesamo per andare  a visitare la Sicilia, un luogo magico per gastronomia, per l'enologia, per la storia e le tradizioni. 

Le reginelle, chiamate anche biscotti regina o viscotta ‘nciminati in dialetto siciliano, sono semplici biscotti croccanti molto diffusi nell’area palermitana. La particolarità delle reginelle sta nel fatto che la loro superficie è interamente ricoperta di semi di sesamo, molto utilizzato in Sicilia, anche sul pane, che gli conferisce un aroma leggermente tostato.

Sono ottimi con il the, ma anche con un passito o altro vino dolce (Zibibbo superconsigliato!).

Si trovano in tutti i panifici e pasticcerie dell’isola. Quelli da panificio prevedono l’uso dello strutto, in pasticceria usano solitamente il burro, in ogni caso risultano belli croccanti e molto piacevoli al palato!


Ingredienti

(35 biscotti circa)

250 g farina per dolci

120 g zucchero

80 g di strutto (io, burro)

1 uovo grande

1 cucchiaino ammoniaca per biscotti

1  limone (scorza grattugiata)

semi di sesamo

sale fino



Nella planetaria versare la farina, lo zucchero, 1 cucchiaino raso di ammoniaca, lo strutto o burro (a pomata), l’uovo, un pizzico di sale e scorza di Limone. Amalgamare  con la foglia, e poi procedere impastando a mano. Non impastare troppo, l'impasto non deve scaldarsi, potrebbe comprometterne la croccantezza.

Formare un panetto, avvolgere nella pellicola per alimenti e mettere in frigo per almeno 30 minuti (io una notte).

Trascorso il tempo di riposo in frigorifero, riimpastare il panetto, formare dei cordoncini dello spessore di un dito circa. Tagliare pezzetti di circa 4 cm di lunghezza.

In una ciotola con acqua bagnare il pezzetto di pasta e poi passarlo nel sesamo tostato.

Prima della cottura

Disporre sulla leccarda foderata di carta forno, e cuocere in forno già caldo a 180°C (funzione ventilata, io Circo-therm, forno Neff) per 20 -25 minuti (durante la cottura si sprigionerà un odore pungente a causa dall'ammoniaca per dolci, una volta cotti e ben raffreddati, non presenteranno alcun residuo di ammoniaca).


Dopo la cottura

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti


venerdì 7 luglio 2023

Pan di limone


L di limone: pan di limone - Sicilia- Italia

Il Pan di limone è un dolce tipico della Sicilia, è un classico dolce da credenza, ideale per la colazione, è morbido e profumato, buono sia con il classico te che con il cappuccino.

La particolarità della ricetta è che il limone andrebbe frullato per intero, ma personalmente ho preferito grattugiare la buccia e poi pelarlo al vivo, così da eliminare le pellicine bianche che presentano il classico sapore amaro che personalmente non gradisco.

E' importante che i limoni utilizzati non siano trattati con pesticidi o altre sostanze, quindi meglio essere sicuri della loro provenienza. Nel mio caso sono sicurissima visto che possiedo un bellissimo alberello che ogni anno mi regala decine di frutti, come quelli che vedete in foto.

Anni fa provai il pan d'arancia (qui), ma questo al limone mi è sembrato migliore. Eppure analizzando la ricetta ho notato che gli ingredienti sono simili e nelle stesse dosi, ma forse il gusto più aspro e il fatto di averlo pelato al vivo ha migliorato il sapore, inoltre avendolo cotto qualche minuto meno, ha lasciato una morbidezza ed un umidità all' interno, davvero piacevole. Il risultato è stato eccellente, continuerò con questa ricetta che poi è di Benedetta Rossi (qui) con qualche modifica, e il prossimo inverno proverò ad aggiustate anche il pan d'arancia!


Ingredienti

1 limone non trattato
50 ml acqua
3  uova
200 g zucchero
250 g farina 00
100 ml olio di semi
16 g lievito per dolci
zucchero a velo (a piacere)


Asportare la buccia con la grattugia apposita, pelare al vivo il limone e frullare il tutto con l'acqua in un mixer.

In una ciotola montare con le fruste elettriche le uova intere e lo zucchero, la montata deve essere chiara e ben gonfia e il composto deve "scrivere". 

Aggiungere l’olio e la “purea” di limone senza smettere di frullare.

Unire la farina miscelata con il lievito un po’ alla volta con un setaccio, utilizzando una marisa e mescolando dal basso verso l'alto.

Versare l’impasto in uno stampo per plumcake da 30 x 10 cm, oliato e infarinato. Livellare se necessario.

Cuocere a forno già caldo  a 170°C funzione forno ventilato per 40 minuti.

Lasciare raffreddare 10 minuti prima di sfornare poi posizionarlo su una griglia.

Se si desidera cospargerlo di zucchero a velo.

Con questa ricetta partecipo ad ABC -Un mondo di ingredienti

lunedì 6 febbraio 2023

Gnocchi al pesto eoliano


Oggi Light and tasty, vuole colorare i vostri piatti di rosso, in fondo S. Valentino è alle porte e cosa c'è di meglio di un po' di rosso-passione nei nostri piatti?
Certo che il periodo non aiuta... il nostro alleato pomodoro è assolutamente fuori stagione e oltre al prezzo anche la bontà ne risente, ho optato però per i pomodori secchi, che spesso utilizzo in cucina, li trovo saporiti e molto salutari, grazie all'alta concentrazione di licopene (sostanza simile al carotene che previene i danni ossidativi). 
Ma passiamo alla ricetta, un pesto dal sapore siciliano per valorizzare i classici gnocchi di patate, cosa ne dite, vi piace?



Ingredienti per 2 persone


500g di Gnocchi di patate

150 g di pomodorini secchi sott'olio

1 spicchio d'aglio 

1 cucchiaio di mandorle

1 cucchiaio di pistacchi

1 cucchiaio di capperi dissalati

4-5 foglie di basilico

2 cucchiai di pecorino grattugiato

sale 


Preparare il pesto:inserire nel boccale del frullatore ad immersione i pomodori secchi sgocciolati, l'aglio mandorle e pistacchi, capperi, formaggio e basilico, frullare molto bene e valutare se aggiungere un filo di olio così da montare al meglio il sugo.

Aggiustare di sale, dopo aver assaggiato.

Cuocere in abbondante acqua bollente i gnocchi di patate, scolare e condire con il pesto.

Servire subito.



Ecco le altre proposte con ingrediente "rosso":

Carla: Agghiotta di pesce spada  

Catia: Radicchio rosso in padella con porro e topinambur 

Daniela: Pesto di barbabietola rossa al forno  

Milena:  Pere speziate al vino rosso  


domenica 21 agosto 2022

Scacce ragusane


Oggi mi sono resa conto che da più di un mese non aggiorno questo mio blog, è passato il suo compleanno (il 25luglio) e non l'ho nemmeno festeggiato, nonostante i 12 anni, sono davvero una "brutta" foodblogger!!!

Cercherò di rimediare subito con questa ricetta d'archivio, una chicca siciliana, preparata lo scorso anno, ma di una bontà unica, che ho conosciuto grazie alla cara collega Laura, rappresentante di questa regione nella rubrica L'Italia nel piatto.

Appena letto la ricetta mi ha davvero incuriosito, la facilità di esecuzione e la rusticità del piatto ha fatto il resto.

Eccomi quindi con le mani in pasta a provare questo piatto ai molti sconosciuto, ma davvero molto piacevole e soprattutto versatile, visto che può essere farcito in base ai propri gusti.

Ma passo subito alla ricetta, non prima di avervi invitato a visitare il blog di Laura: Profumo di Sicilia, un angolo di cucina regionale, ma non solo con belle foto ed ottime ricette!


Ingredienti 

per 3 scacce ragusane


500 g semola rimacinata

280ml acqua

3 g lievito di birra

1/4 di cucchiaino di malto d’orzo o miele

30 g olio evo

1 cucchiaino sale fino

Per la farcitura:

500 ml salsa di pomodoro

origano secco

formaggio parmigiano o ragusano grattugiato

cipolle 

melanzana 

sale

zucchero

olio evo

Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida con il malto d’orzo o miele e lasciare riposare circa 15 minuti.

Impastare poi la semola e l’olio, quando la semola ha assorbito l’olio, aggiungere il lievito e una volta assorbita l’acqua tiepida, anche il resto dell'acqua con il sale. 

Lavorare energicamente per almeno 10 minuti o fino a quando non si sarà formata una palla liscia e omogenea. Pesare il composto con una bilancia e dividerlo in 3 pezzi ognuno dello stesso peso. Lavorare ogni pezzo energicamente fino ad ottenere una pallina liscia e omogenea. Lasciare lievitare coperti da pellicola e da un canovaccio per  3-4 ore.


Nel frattempo preparare la farcitura, nel mio caso :

Pomodoro e grana

Melanzane fritte

cipolle caramellate

Per il pomodoro, passare in una padella olio salsa di pomodoro, zucchero, sale e origano, cuocere per qualche minuto, così da renderlo ben ristretto.

Affettare 1 melanzana, metterle le fette sotto sale per mezz'ora, poi sciacquare ed asciugare. Friggere in olio bollente per qualche minuto, poi scolare su carta assorbente.

Affettare 2 cipolle sottilmente, poi soffriggere con un filo di olio, sale e una spolverata di zucchero. Cuocere per una decina di minuti a fuoco basso e aggiungendo un poco di acqua se dovesse asciugare troppo, così da non bruciarle.

Preriscaldare il forno a 250°C statico.

Prendere una pallina per volta e su un tagliare ben cosparso di semola stenderla con l’aiuto del mattarello, fino ad ottenere una sfoglia liscissima e sottilissima (per la buona riuscita delle scacce) quasi un lenzuolo che permette di vedere attraverso. Una volta che sarà ben stesa ungerla con olio evo e stendendola aiutandovi con il palmo della mano.

Cospargere le sfoglie con la salsa di pomodoro uniformemente (non metterne troppo, bagnerebbe l'impasto, lasciando circa 1 cm dal bordo e disponete poi mettere formaggio a scaglie e anche formaggio grattugiato in abbondanza, arrotolare dopo aver ripiegato i lembi verso il centro e cospargere nuovamente con la salsa di pomodoro e il formaggio, ripiegare nuovamente e cospargere anche questa volta con la salsa di pomodoro e il formaggio. Chiudere la scaccia e cospargere la superficie con una spennellata d’olio.

Quella con le melanzane aggiungere le melanzane e nell'altra mettere la cipolla caramellata. Spennellare la superficie con olio evo, sempre.


Le scacce ragusane una volta stese vanno infornate velocemente, quindi posizionarle sulla leccarda unta con olio e foderata con carta forno.

Infornare le scacce ragusane nel ripiano centrale per circa 20 minuti o fino a quando la superficie sarà ben cotta e la crosta croccante. 

Sfornare le scacce ragusane e per degustarle al meglio lasciatele raffreddare una decina di minuti.

lunedì 23 maggio 2022

Mazzancolle in padella alla siciliana


Oggi Light and tasty  propone piatti cucinati in padella!

Piatti semplici preparati velocemente e senza l'ausilio del forno visto che la stagione calda è già arrivata e le temperature si sono alzate e non di poco!

Ho preparato questa ricetta siciliana, velocissima e molto piacevole al gusto. La ricetta l'ho tratta da Ada QUI, appena letta mi ha incuriosito, lei utilizza gamberi io mazzancolle, quello che ho trovato in pescheria, la sostanza non cambia.

Non ho dato le dosi in quanto si possono fare come antipasto servendoli con bastoncini da infilzare, ma anche come secondo piatto, allora se ne prepara un po' di più. Direi 3 a testa per un antipasto e 7-8 per un secondo piatto.

Da tener presente che cuociono molto velocemente 5 minuti in tutto, quindi non esagerate con il vino bianco, che deve solo sfumare e allungare la cottura di 2-3 minuti.

Ma ecco il piatto:


Ingredienti

Mazzancolle

olio evo

50ml di vino bianco

pane grattugiato

prezzemolo

peperoncino

sale e pepe, quanto basta

mandorle a lamelle o granella

la scorza e il succo di un limone biologico


Sgusciare le mazzancolle mantenendo l'ultimo pezzetto di carapace, quello attaccato alla coda e la coda.

Tritare finemente il prezzemolo e il peperoncino.

Tostare in padella il pane grattugiato con un filo di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e le mandorle: il pane e le mandorle dovranno diventare dorati e croccanti (questa preparazione si chiama "muddica atturrata". 

A fuoco spento, aggiungere la scorza di limone grattugiata.

In una larga padella scaldare l'olio, aggiungere le mazzancolle e cuocere a fuoco alto per 1 minuto, rigirandole non appena cambiano di colore, sfumare con il vino e non appena si sarà asciugato, spegnere il fuoco, aggiungere il prezzemolo e la muddica, mescolare accuratamente. Aromatizzare con il limone, succo e scorza. 

Servire subito come secondo piatto o come antipasto (variando le quantità e il servizio).


Ecco le altre idee:

Involtini di pollo saporiti  di Carla Emilia

Padellata di verdure e germogli  di Catia

Le mie melanzane alla parmigiana in padella  di Daniela 

Fusilli con peperoni e zucchine cotti a crudo in padella  di Milena

Broccoli e patate in padella di Serena

martedì 30 giugno 2020

Caponata catanese


Ultima uscita di Light and Tasty prima delle vacanze estive, argomento scontato ma tanto utile per chi dovrà cucinare in questa estate calda (oggi qui 35 gradi)!
Così per l'occasione ho pensato alle mie amate melanzane, una verdura estiva per eccellenza e che nel mio orto cresce di solito senza problemi regalandomi tanti frutti, che spesso vengono congelati (sia grigliati, sia fritti, pronti per le parmigiane invernali).
Ho pensato di proporre la caponata, un piatto siciliano che mi piace particolarmente.
Ma voi conoscete tutte le varianti di caponata? Farò un excursus che serve pure a me per riordinare le idee, le info sono tratte da Wikipedia.

La caponata palermitana: la versione più semplice e la più classica. Gli ingredienti sono: melanzane, olive verdi o bianche, cipolla, sedano, capperi, salsa di pomodoro, olio, sale, aceto e zucchero. In alcune varianti si aggiungono basilico, pinoli e mandorle tostate grattugiate. La ricetta originale prevede rigorosamente che le melanzane da friggere siano tagliate a tocchi non piccoli (circa 4–5 cm di lato) - olive siciliane intere schiacciate e senza nocciolo (mai olive denocciolate tipo aperitivo) tocchetti di sedano ben visibili, capperi siciliani e agrodolce marcato, cipolle tagliate a pezzi piccoli.

La caponata agrigentina è con melanzane, peperoni arramascati (a Roma i friggitelli), pomodoro, cipolla bianca o rossa, sedano, olive verdi, olive nere, capperi, aceto, miele, zucchero, aglio, olio e peperoncino basilico pinoli o mandorle (molto presenti nel territorio) uvetta secca.

La caponata trapanese presenta melanzane, peperoni, cipolle, pomodori maturi, sedano, olive verdi, capperi, aceto e zucchero vengono aggiunte le mandorle tostate.

La caponata messinese, una variante della parlemitana, si differenzia per la presenza del pomodoro pelato anziché della salsa. Il pomodoro intero, rimanendo compatto, permette alla caponata di non essere "colorata" dalla salsa al pomodoro e, quindi di mettere in evidenza gli ortaggi di cui è composta, il loro sapore molto più diversificato.  La caponata messinese viene guarnita con alcune foglie di basilico.

Caponatina si differenzia dalla caponata perché la salsa agrodolce non è prevista,inoltre vi è l'aggiunta delle patate e un taglio più piccolo degli ortaggi. Si riportano per la caponatina i seguenti ingredienti: melanzane, pomodori pelati, peperoni, patate, cipolle, aglio, olio, sale, pepe, caciocavallo ragusano a pezzetti e vino bianco. In alcune ricette gli ortaggi non vengono fritti come nella caponata classica, ma la cottura avviene nel forno.

Caponata napoletana: sì avete capito bene di Napoli, anche se meno famosa esiste una caponata nella cucina napoletana, ma non a base di melenzane. E' un piatto povero preparato con una base di taralli (friselle) bagnati, condite con pomodoro fresco, aglio, olio, origano e basilico, e, quando disponibili, anche acciughe, olive ed altri ingredienti.

Di Caponata con peperoni (nei comuni del Platani, della Quisquina e del Magazzolo in prov di Agrigento) esistono due varianti: la prima Ciancianese prevede la prevalenza di carciofi, oltre al pomodoro pelato, le olive verdi, il succo di limone, il sedano, e la cipolla; la seconda versione di Bivona prevede di unire a gli ingredienti di base della caponata e pesche locali e le pere di stagione.

Caponata di pesce spada, molto conosciuta, in omaggio alla tradizione, che voleva questo condimento accompagnare il "capone", (la lampuga) , vengono infarinati e fritti dei dadini di pescespada, aggiunti alla Caponata a cottura quasi ultimata (qui la mia ricetta).



Ma eccovi la Caponata catanese

Ingredienti per 4 persone

800 g di melanzane lunghe
400 g di pomodori o passata di pomodoro
1 gambo di sedano
1 cipolla rossa di Tropea
100 g olive verdi denocciolate
una manciata di capperi dissalati
50 g di pinoli
2 cucchiai di zucchero di canna
½ bicchiere di aceto di vino bianco
Basilico
Olio extravergine di oliva
Sale



Lavare, mondare e affettare le melanzane.
Tagliarle a pezzetti e metterle in uno scolapasta. Cospargere di sale grosso e lasciarle spurgare per 30 minuti, poi sciacquare, strizzare e asciugare con carta assorbente.

Lavare il sedano, tagliarlo a pezzetti e sbollentarlo in acqua e aceto per 5 minuti, poi scolare.

Friggere in abbondante olio extravergine di oliva i cubetti di melanzana fino a doratura, scolare su un doppio foglio di carta da cucina.

Far rosolare in poco olio la cipolla affettata, aggiungere il sedano, le olive, i capperi, i pinoli e far cuocere per 5 minuti. Aggiungere i pomodori tagliati a pezzetti o la passata e continuare la cottura per dieci minuti. Unire le melanzane fritte, l’aceto e lo zucchero, e continuare a cuocere per due minuti.

Aggiustare di sale, decorare con il basilico.
Servire tiepida o fredda.

Ecco altri piatti freddi, che risolvono le cene ;)

Tortino di alici e zucchine   di Carla Emilia

Cous cous con erbe aromatiche pomodorini e feta di Daniela

Insalatina fredda di riso nero integrale  di Flavia

Crema fredda di peperoni di Franca

Club Sandwich Light  di Mary

Rotolo di frittata alle verdure con erbette e acciughe  di Milena

e con questa ultima uscita vi auguriamo buone vacanze, rilassatevi, divertitevi e godetevi la natura!!!



 ci rivediamo a settembre!!!!

mercoledì 29 maggio 2019

Polpette in foglie di limone


Sempre bellissimo essere presenti al gioco The Recipetionist, un gioco presente da tanti anni sul web e che ci aiuta a conoscere altri blog, attraverso la condivisione delle ricette.

Questo piatto è della vincitrice della scorso mese,  Ketty,  e quando sono entrata nel suo blog, che non conoscevo, ho respirato aria di Sicilia e quindi dopo aver valutato tante ricette, ho scelto queste polpette e devo ammettere che sono deliziose!
Ho la fortuna di avere un bell'alberello di limoni in giardino, che mio marito cura come un figlio, da lì ho recuperato le foglie e il limone non trattato, per il resto tutti gli ingredienti sono reperibili in qualsiasi negozio.
Grazie Ketty della bella ricetta, entrerà  a far parte dei miei piatti di famiglia!


Ingredienti per 4 persone

400 g di carne tritata di vitello
2 uova
50 g di Grana grattugiato
4 fette di pan in cassetta
1 limone non trattato
20 foglie di limone
sale,
pepe
20ml di latte
qualche fogliolina di prezzemolo
olio evo





Ammollare il pane nel latte, impastare la carne trita con le uova, il grana, la buccia di limone grattugiata, il pane strizzato, il prezzemolo tritato.
Aggiustare di sale e pepe e impastare per bene il tutto.
Lavare le foglie di limone, formare una polpetta e adagiarla su una foglia e ricoprirla con un'altra. Se ne formano circa 10 di medie dimensioni.
Cuocere  in una padella antiaderente ben calda e  senza condimento, girando le polpette quando la foglia sarà bruciacchiata.
Quando saranno cotte, portarle in tavola e condirle con succo di limone e un filo di olio evo a crudo.

Con questa ricetta partecipo al gioco di Flavia del blog Cuoci, cuci, dici

                                         Le vostre ricette di MAGGIO-GIUGNO 2019
                                           

mercoledì 8 agosto 2018

Gnocchi di patate in salsa di acciughe e pomodorini ripieni


Gli gnocchi sono la mia passione! E non ridete! A parte il doppio senso... sono davvero un'estimatrice di questo primo piatto, preferisco quelli di patate, ma mi accontento anche di quelli di ricotta, di pane di semolino.
Per questa tappa di Primi di pesce, in cui lo chef è Anna, del blog La cucina di Anjsia, ho pensato di partecipare con il mio piatto del cuore e così ho scelto un libro monotematico, "Facciamo gli gnocchi" di Gribaudo editore. Questo libro è stato curato da Ale Gennaro, ma anche la nostra compagna di avventura Cinzia con la sua splendida nipotina hanno partecipato con fotografie in cui le ritraggono durante la lavorazione di questo primo piatto.
Una mia ricetta fa bella mostra nel libro: i pisarei e fasò, un classico della cucina piacentina.
Ma passiamo alla ricetta che propongo, un piatto siciliano, dello chef Katia Zanghi, davvero originale e saporito, unico neo diversi passaggi da seguire con precisione, ma il risultato poi vi darà grandi soddisfazioni!
 Passiamo alla ricetta!


Ingredienti per 4 persone

800g di Gnocchi di patate
pane grattugiato

Salsa d'acciuga
50g di acciughe sotto sale
100g di pomodorini
1 spicchio di aglio
olio evo
sale e pepe

Pomodorini ripieni
400g di pomodorini
100g di pane grattugiato
50g di pecorino grattugiato
capperi dissalati
origano
olio evo
1 uovo
sale e pepe

Preparare gli gnocchi di patata come da ricetta, oppure si possono acquistare già pronti.
Per la salsa d'acciughe, sbollentare i pomodorini mature in acqua bollento per 3 minuti, scolarli passarli sotto acqua corrente fredda, pelarli e togliere i semini. In una padella scaldare un cucchiaio di olio, e uno spicchio di aglio (toglierlo quando risulta dorato), unire i pomodorini a pezzi e le acciughe dopo averle dissalate. Cuocere a fuoco vivo per 4-5 minuti, mescolando così da sciogliere le acciughe.
Aggiustare di sale e pepe.
Per i pomodorini ripieni: scegliere pomodorini ben maturi, ma sodi, tagliarli a metà e svuotarli con uno scavino, aggiungere in ognuno un pizzico di sale e farli scolare, così da perdere l'acqua di vegetazione. Nel frattempo preparare la farcia mescolando il formaggio, il pane, i capperi tritati, origano, sale e pepe, amalgamare con un filo di olio, così da formare un composto morbido e omogeneo. Con un cucchiaio riempire i pomodorini e sigillare la farcitura con una pennellata di uovo sbattuto. Scaldare due cucchiai di olio in una grande padella e quando l'olio è ben caldo, calare i pomodorini con dalla parte della farcitura, così da formare una crosticina, successivamente girarli così da friggerli da tutti i lati.
Tostare in una padella 3 cucchiai di pane grattugiato, e quando assume il colore dorato, toglierlo subito e conservarlo su un piatto freddo, così da bloccare la tostatura ed evitare il sapore amarognolo.
Lessare gli gnocchi in acqua salata bollente, attenzione appena salgono, possono essere raccolti da una schiumaiola e aggiunti alla salsa di acciughe, così da saltarli in padella un paio di minuti. Unire poi i pomodorini ripieni e spolverare con il pane grattugiato tostato.
Buon appetito!!!

Con questa ricetta partecipo a Menulib(e)ro, una rubrica ideata e gestita da Eloisa e Marta, qui trovate le indicazioni per partecipare!