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lunedì 25 maggio 2026

Torta salata di pomodorini


Le torte salate, ideali per un pic nic all'aria aperta, ma anche per una cenetta veloce oppure un buffet con amici, insomma un piatto a "tutto tondo" per soddisfare i palati ed anche i cuochi.

Solitamente le torte salate sono sempre apprezzate dai commensali e diciamola tutta... anche per i cuochi sono un bel "sospiro di sollievo"! Comode e veloci da preparare, sono degli svuotafrigo che fanno pure fare bella figura, cosa volere di più?

Eccone una semplice, semplice, ma colorata e saporita, che sono sicura vi piacerà!

Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia

500 g di pomodorini rossi e gialli

300g di Philadelphia

2 cucchiai di latte

origano

sale e pepe

olio evo





Accendere il forno a 180°C.

Srotolare la pasta sfoglia, foderare uno stampo da forno mantenendo la carta presente nella confezione, forare con i rebbi della forchetta la base della torta lasciando liberi i bordi.

Infornare a forno già caldo per 10-15 minuti, dopo aver spennellato con il latte i bordi della pasta, fare attenzione che non si gonfi al centro, se così fosse aprire il forno e forare di nuovo.


Prima della seconda cottura

Sfornare lasciare raffreddare 15 minuti, poi spalmare sul fondo il formaggio.

Lavare e tagliare a metà i pomodorini, disporli in modo ordinato sul formaggio condire con sale, pepe, origano e un filo d'olio evo.

Infornare di nuovo per 20-25 minuti. Sfornare e lasciare intiepidire prima di servire.

Ecco le proposte delle altre blogger:

Carla Emilia: Torta di catalogna e scarola con pasta matta  

Catia: Crostata verde ai porri  

Claudia: Sfoglia con spinaci uova e patate 

Daniela: Galette integrale con patate e robiola 

Milena: Galette mediterranea  

martedì 17 marzo 2026

Pizza di catalogna


Con un giorno di ritardo siamo qui a presentarvi una nuova uscita di Light and tasty, l'argomento è "Cicorie ed erbe amare", un mondo che soprattutto in primavera ci regala bontà e salute. 

Bontà non per tutti, infatti il gusto amaro è, probabilmente, quello meno apprezzato dalla popolazione umana e animale; proprio per un discorso atavico, infatti lo si riferisce a delle tossine, ricordate il detto “amaro come la cicuta”?  

Solo con il tempo e gli studi  si è imparato a convivere con questo sapore e si è scoperto, grazie anche all'etnofarmacologia (scienza che studia la funzionalità di una pianta in base al suo sapore, piuttosto che alla classe di appartenenza),  come molte sostanze amare abbiano anche proprietà medicamentose. 

Diversi studi hanno sostenuto che l’amaro presenta una correlazione lineare con l’attività antinfiammatoria, una panacea per i nostri organi interni quindi impariamo a farne uso in cucina proprio per trarre il massimo beneficio.

Per l'occasione ho cucinato la catalogna, spesso presente sulla mia tavola, condita con olio e aceto, o anche ripassata in padella con aglio e peperoncino. Oggi però l'ho inserita in una pasta lievitata, prendendo spunto dalla rinomata pizza di scarola campana, a noi è piaciuta tanto, eccovi la ricetta:



Ingredienti

per l'impasto

250g di farina integrale

250g di farina 0

1 cucchiaio di olio evo

125ml di latte

125ml di acqua

10g di lievito di birra

10g di sale

1 pizzico di zucchero

per la farcitura

1kg di catalogna

3 spicchi di aglio

3 cucchiai di pane grattugiato

olio evo

peperoncino

4-5 noci

6-8 acciughe sott'olio


Iniziare con il mondare la catalogna, separare la parte dello stelo da quello con le foglie,  più distale, lavare accuratamente e cuocere in acqua bollente, separatamente. La parte con il verde, per 5 minuti dal bollore, mentre lo stelo senza foglie per 10 minuti dal bollore, scolare e  tenerli separati.

La parte con lo stelo saltarlo in padella con olio, sale e peperoncino e servire come contorno.

La parte più distale, soffriggerla in olio (2 cucchiai) con l'aglio spellato, con gli spicchi tagliati in due pezzi, il peperoncino e il sale per circa 5-10 minuti. Lasciare raffreddare.

Impastare le farine con il lievito sbriciolato, lo zucchero, ed i liquidi, quando l'impasto risulta incordato aggiungere il sale e proseguire ad impastare 5-10 minuti a mano oppure 3-6 minuti con l'impastatrice a gancio.  Dare le pieghe a tre, rigirare l'impasto e darne altre 3, poi mettere in una ciotola unta d'olio e lasciare lievitare per un paio di ore.

Dividere l'impasto in 2/3 e 1/3 , ungere una teglia diametro 28cm, poi stendere l'impasto maggiore, facendolo debordare, cospargere il fondo con il pane grattugiato, e poi farcire la catalogna passata, togliendo l'aglio, disporre sulla superficie le acciughe e cospargere con gherigli di noci.


Prendere il resto dell'impasto, stirarlo con le mani (possibilmente senza romperlo), e ricoprire la catalogna, sigillare i bordi facendo un cordoncino tra i lembi dell'impasto sul fondo con quello della superficie. Con un pennello ungere la superficie con olio.

Cuocere in forno già caldo, a 200°C funzione pizza (ventilato con calore da sotto) per circa 20 minuti. Lasciare intiepidire prima di servire.

Ecco le proposte delle altre foodblogger:


Carla Emilia: Polpette di catalogna e scarola 

Catia: Farifrittata alle erbe di campo  

Claudia: Pesto di rucola 

Daniela:  Cicoria con olive e capperi

Milena: Torta salata con radicchi amari  

lunedì 8 settembre 2025

Focaccine morbide in padella


Ultima settimana di vacanza, almeno nella mia provincia, ma so che in diverse regioni/province (da quando i presidi sono autonomi nelle decisioni, possono gestire il calendario scolastico a piacimento) tutto è già iniziato! La prima campanella, l'incontro con gli amici, lo zaino nuovo, i libri profumati ma la merenda??? E la colazione???

Così noi di Light and tasty, abbiamo pensato di proporvi idee per rendere piacevole ed energetica la vostra "ricreazione" (termine usato ai miei tempi!), e/o la vostra colazione, così da iniziare bene la giornata scolastica.

Ho pensato di proporre delle focaccine, semplici da preparare e da cuocere pure in padella. Le ho copiate da una cara amica foodblogger non appena le aveva pubblicate (forse era aprile) e mi avevano piacevolmente colpito. Oggi le propongo per l'uscita, sono morbide all'interno e piacevoli, si possono  consumare così tal quali o essere farcite sia con i salumi, sia con formaggi e verdure, ma anche con creme dolci e frutta secca... a voi la scelta!

La ricetta è tratta da qui, grazie Chicchina!!!

Eccole: aromatizzata allo za'atar, farcita con prosciutto cotto, tal quale

Ingredienti per 7 focaccine


 240g di farina 00

150g di formaggio spalmabile

2 cucchiai di olio evo

8g di lievito istantaneo per torte salate (mezza bustina)

75ml di acqua leggermente tiepida (circa dipende dal grado di assorbimento della farina)

sale 


Miscelare la farina con il lievito ben setacciato, unire il formaggio spalmabile, l'olio e il sale.

Mescolare il tutto ed impastare aggiungendo via via l'acqua tiepida, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo (rispetto alla ricetta originale ho messo metà dose di acqua, il che dipende dal tipo di farina, infatti ogni farina ha un suo grado di assorbimento).

Dividere l'impasto in 7 parti e formare delle palline leggermente schiacciate. 

Se volete una cottura omogenea e non con zone "più colorate" lisciate la superficie delle palline, o meglio stendere l'impasto con il mattarello allo spessore di 1,5-2cm e poi tagliare con un bicchiere, se invece le preferite con zone a cottura differenziata (come le mie) formate, sulle palline schiacciate e poi con le dita formate i classici fori della focaccia, infine spennellate un velo di olio. 

Scaldare una padella antiaderente leggermente unta d'olio, adagiarvi le focaccine e schiacciarle ancora con una forchetta, a piacere si possono aromatizzare con un pizzico di erbe aromatiche (io con za'atar).

Cuocere le focaccine 5 minuti per lato su fuoco dolce (controllate che siano bene cotte, altrimenti cuocete ancora un paio di minuti), girarle e proseguire altri 5 minuti.

Lasciarle raffreddare prima dell'assaggio! A freddo possono essere farcite a piacimento.

AGGIORNAMENTO: è possibile cuocerle in forno (funzione pizza) a 200°C, in forno già caldo per 15 minuti, così da avere una cottura più omogenea. Le ho spennellate con acqua e olio al 50%.


Ecco le altre proposte del gruppo:


Carla Emilia: Pane olio pomodoro e un pizzico di origano

Catia: Sbriciolata ai fichi freschi e marmellata di cedri  

Claudia: Banana con granella di pistacchio 

Daniela: Frullato di fichi e latte di mandorle 

Milena: Muffin variegati al cacao con confettura di pesche in friggitrice ad aria  

venerdì 2 maggio 2025

Hamburger di mortadella con cipolle caramellate al balsamico e squacquerone


Il 28 maggio sarà la “Giornata mondiale dell’hamburger” e noi de L'Italia nel piatto vogliamo partecipare a quest'evento inondando il web con tanti tanti hamburger, di carne, ma non solo!

Per l'Emilia-Romagna ho pensato ad un hamburger di Mortadella, sicuramente molto gustoso, a chi non piace la mortadella Bolognese? Alzi la mano!

Ho aggiunto poi una nota dolce, con le cipolle caramellate al nostro aceto balsamico di Modena e finito con un cucchiaio di squacquerone di Romagna, il famoso formaggio dop dalla consistenza cremosa e dal gusto pieno e "lattoso".

I panini sono homemade, una ricetta supercollaudata, che dà tanta soddisfazione e ci aiuta a realizzare panini morbidi e profumati, molto più piacevoli dei buns acquistati (ottimi anche il giorno successivo alla cottura!).

Ma passiamo alla ricetta:


Ingredienti per 2 persone

Buns (per 5 panini)

250 g di farina 0
130 g di latte intero
25 g di burro
15g di lievito di birra
2,5 g di sale
5 g di zucchero
semi di sesamo
1 uovo
20ml di latte

Hamburger

200g di mortadella igp Bologna

Cipolle caramellate

2 cipolle rosse
50ml aceto balsamico di Modena
30 g di zucchero di canna
olio evo
sale 

squacquerone dop

lattuga/lattughino 

maionese



Preparare i panini.

Impastare farina, lievito, latte, sale e zucchero, formando un impasto liscio. Lasciare lievitare per due ore, riprendere l'impasto e sgonfiarlo.

Dare due giri di pieghe: una piega a tre e dopo avere girato l'impasto di 90° dare una seconda piega a tre. Lasciare lievitare 30-40 minuti.

Riprendere l'impasto tirarlo allo spessore di 2 cm circa (importante che sia uno spessore regolare per avere panini dello stesso spessore) e con un coppapasta o un bicchiere formare tanti panini (a me ne sono usciti 5 con questa dose). Posizionarli su carta forno e lasciarli lievitare 1 ora, nel forno spento.

Spennellare la superficie con l'uovo diluito col latte e cospargerli con  i semi di sesamo.

Cuocerli, in forno già caldo, a 180° per 18 minuti.

Prima della cottura

Preparare le cipolle caramellate.

Affettare le cipolle sottilmente, rosolare in 2-3 cucchiai di olio evo, dopo un paio di minuti salare e aggiungere lo zucchero di canna. Mescolare e sfumare con l'aceto balsamico. Abbassare il fuoco e continuare la cottura per circa 30 minuti, aggiungendo un poco di acqua se fosse necessario. 

Cipolle in cottura

Preparare l'Hamburger.

Tritare la mortadella nel cutter e poi con l'aiuto di un coppapasta e di una padella antiaderente ben calda, posizionare lo stesso ed inserire la mortadella tritata. Compattare bene con il dorso di un cucchiaio attendere 2-3 minuti e poi capovolgere con una palettina. Proseguire la cottura ancora due minuti così da formare anche su questo lato una leggera crosticina.

Hamburger in cottura

Assemblare il panino: tagliare il bun in due e spalmare un leggerissimo strato di maionese su entrambi pezzi. Sulla base poi fare un letto di lattuga, posizionare l'hamburger, una cucchiaiata di squacquerone e infine le cipolle caramellate, chiudere il panino e sigillare con uno spiedino.

Servire subito.



Ecco cosa presentano le altre regioni d' Italia:


Piemonte: Hamburger di fassona con toma, bacon e cipolle caramellate

Trentino-Alto Adige: Hamburger di lucanica con cipolle agrodolci, insalata e rapanelli

Friuli Venezia Giulia: Hamburger di salsiccia, patate e crema di fagioli

Veneto: Hamburger di carne ed erbette di primavera 

Emilia-Romagna: Hamburger di mortadella con cipolle caramellate al balsamico e squacquerone 

Liguria: Burger di merluzzo al profumo di maggiorana e limone

Toscana. Hamburger di chianina con radicchio scoltellato, zucchina tonda e pesto di fave fresche

Umbria: Hamburger di cinghiale con erbe di campo e pecorino

Marche: Burger di ceci 

Lazio:  Burger di zucchine, fiori e alici

Abruzzo: Hamburger di Maiale nero d’Abruzzo, con cipolle caramellate e pecorino

Molise: Hamburger di agnello, cannellini e lampascioni

Campania: Hamburger Sannita 

Puglia: Hamburger di carne equina con stracciatella, pomodori secchi e rucola

Basilicata: Hamburger di salsiccia e funghi cardoncelli

Calabria: Burger di baccalà con bun alla ‘nduja 

Sicilia: Burger di Melanzane e Pomodori Secchi

Sardegna: Burger di lenticchie rosse e patate con panatura di scagliette di carasau, scamorza affumicata filante, salsa di ricotta allo zafferano e salsa al prezzemolo 


Vi invitiamo  a visitare la nostra Pagina Facebook  e il nostro profilo Instagram: @italianelpiatto

martedì 17 settembre 2024

Pizzette da buffet delle Sorelle Simili


Una merenda per bambini!

Oggi sono iniziate le scuole qua in Emilia Romagna, le giornate iniziano ad essere scandite dalle campanelle, sia quella della ricreazione che quella di fine giornata. 

Le merende sono all'ordine del giorno, bisogna preparare piccoli snack per la mattina o spuntini salutari per il pomeriggio, per la fine delle lezioni.

Ho pensato a delle pizzette, un classico per casa mia, una ricetta supercollaudata che dà sempre soddisfazione!

Ideale per i buffet, ma anche per un aperitivo tra amici, sono ottime nello zaino (magari un paio viste le dimensioni) per la pausa di metà mattina. I bambini ne vanno matti e mio figlio ne portava sempre qualcuna in più per gli amici del cuore (come per le treccine di ricotta).

Vi consiglio pure di congelarle, rimangono tal quali, inoltre estraendole dal freezer al mattino, per le 11 sono pronte per essere degustare... vi consiglio davvero di provarle, sono ottime!

Ho fatto qualche leggera variazione (non significativa) le trovate comunque sul libro delle Sorelle Simili "Pane e Roba dolce".



Ingredienti Per 30 pizzette


500 g farina 00

250 ml acqua

20 g lievito di birra

40 g burro (morbido)

1 cucchiaio di zucchero

1 cucchiaio di olio

1 cucchiaino di sale

salsa di pomodoro 

mozzarella tritata

olio

origano


Far la fontana, mettere al centro il lievito sciolto in l'acqua tiepida, raccogliere un po' di farina, poi aggiungere il sale, l'olio e lo zucchero. Impastare bene fino ad incordare, poi aggiungere il burro poco alla volta, lavorare fino a quando è ben incordata. Fare una palla, dare qualche piega  e coprire per farla lievitare 1 ora almeno.

Nel frattempo scaldare con un giro d'olio la passata condita con sale e un pizzico di zucchero, scaldare così da sciogliere sale e zucchero. Far raffreddare. 

Al raddoppio, senza lavorarla, tirare una sfoglia di circa 3 mm di spessore con le mani, con un coppapasta ricavare dei dischi di circa 8cm di diametro e disporli sulla teglia del forno un poco distanziati. 

Rilavorare i ritagli, tagliarli e disporre anche questi sulla teglia. Con la punta delle dita, premere il centro di ogni dischetto formando un ampio incavo.

Farcire con salsa di pomodoro passata. Mettete in forno a 200° per circa 5 minuti. Togliere dal forno, aggiungere mozzarella tritata e scolata (o anche provolone a tocchetti), un pizzico di origano e un goccio di olio. Rimettere in forno per altri 4-5 minuti. 

Raffreddare completamente prima di degustare.

Ecco le altre proposte:

Carla: Il pane tostato si fa in due

Catia: Biscotti morbidi al succo ACE e frutta  

Claudia: Mini gelati proteici 

Daniela: Crema di ricotta alla vaniglia con frutta fresca 

Milena: Mousse di mele e cioccolato   


lunedì 2 ottobre 2023

La piadina della Madonna del Fuoco


L'argomento di oggi de L'Italia nel piatto è: Piatto del Santo o  del Patrono.

Personalmente ho già preparato diversi piatti con questo tema, dal Pane di S. Petronio (patrono di Bologna) alle scarpette di S.Ilario (patrono di Parma), così oggi ho deciso di trasferirmi a Forlì per festeggiare la protettrice della città: la Madonna del Fuoco.

Ogni anno il 4 febbraio il centro storico assume un aspetto magico, una fiera con tante bancarelle di giochi, e dolciumi affollano le vie centrali, ma il dolce simbolo di questa festività è: la Piadina della Madonna del Fuoco.

Pare che nel lontano 1428 si sviluppò in città un violento incendio, ma la xilografia di una Madonna si salvò miracolosamente. Da lì iniziò la devozione per questa madonna, che venne chiamata Madonna del Fuoco. Durante una carestia di qualche secolo fa il 4 febbraio, giorno della Madonna del Fuoco, la Cattedrale decise di vendere i voti fatti dai fedeli e utilizzare le offerte per comprare gli ingredienti necessari alla confezione di un pane dolce da donare ai forlivesi per alleviarne la fame e sollevarne l’umore in onore della Festeggiata. 

Nacque così la piadina, una ricetta semplice e profumata di anice, una specie di focaccina, che non assomiglia per niente alla classica piadina romagnola, ma in Romagna tutto ciò che è piatto, schiacciato e commestibile viene chiamato Piada, da lì il suo nome.

Naturalmente questa deliziosa schiacciata all’anice è tornata ad essere realizzata anche nelle case, ogni famiglia ha una sua ricetta, tutte molto semplici negli ingredienti e tutto sommato simili, il denominatore comune è comunque l'anice in semi.

L'ho provata con mezza dose, producendo 7 piadine, piacevoli appena sfornate, tiepide e molto morbide, sicuramente, se farcite con crema al cioccolato o alla nocciola diventa molto più gustosa... una merenda davvero speciale!


Ingredienti per 15 piadine

500g farina 

2 uova      

12g di lievito di birra fresco

100g zucchero    

15g di anice   

200ml di latte

zucchero semolato per spolverizzare




Sciogliere il lievito in 100 ml di latte tiepido e impastare con 100 grammi di farina. Fare lievitare per 2 ore (io programma lievitazione forno, 40 minuti). 

Unire gli altri ingredienti e impastare con il latte fino ad ottenere un impasto elastico. Fare lievitare per 2 ore (io programma del forno, 40 minuti + 30 minuti) e poi dividerlo in 15 palline. 

Stendere le singole palline dando una forma ad ellisse con spessore di circa 1/2 cm e lasciare lievitare nuovamente le piccole “piadine” ben distanziate in forno spento fino al raddoppio.

Eccole prima della lievitazione

Spennellare con acqua il centro della piadina e spolverizzare con lo zucchero semolato.

Cuocere in forno a 170°C funzione statico per circa 15-20 minuti, valutare il colore, devono risultare dorate.


Ecco le ricette delle altre regioni d'Italia:


Lombardia: Rustin Negaà alla Milanese per Sant’Ambrogio 

Trentino-Alto Adige: Pane dolce di San Vigilio

Veneto: La fritola de la festa degli oto  

Emilia-Romagna: La Piadina della Madonna del Fuoco

Liguria: Torta di riso di San Michele  

Toscana: Torta di San Pietro (o torta dei due Santi o torta garfagnina)

Umbria:  Pane di San Francesco d'Assisi, ricetta medievale  

Marche:  Polenta di Sant’Antonio

Lazio:   Frittelle di cavolfiore per Sant’Antonio

Abruzzo: Taralli di San Rocco-ricetta abruzzese

Campania: Spaghetti alla Gennaro 

Puglia: Melanzanata di Sant'Oronzo    

Basilicata:  Gallo ripieno al sugo di San Rocco ricetta venosina 

Calabria: Abbaculu o pastorale di S. Biagio 

Sicilia: Maccheroni "cu sutta e supra" per San Michele Arcangelo

Sardegna: Cocciula e Cozzas a sa schiscionera 


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lunedì 11 luglio 2022

Sformato di zucchine



E continuo con le ricette a base di zucchine, anche perché il mio orto ne produce sempre tante e bisogna ingegnarsi a prepararle in modi diversi così da non annoiare i palati.

Questo sformato era una ricetta classica di famiglia, della mia nonna in particolare, in realtà metteva besciamella al posto della ricotta, rendendola più ricca e gustosa, ma vi assicuro che è molto piacevole anche così...diciamo che sono due ricette molto simili.

Si prepara velocemente ed è una cena perfetta, completa e ideale per l'estate, anche perché si serve tiepida e la si può cucinare in anticipo e scaldarla in microonde per un paio di minuti solo prima di servire.

Ma passiamo alla ricetta...


Ingredienti per 4 persone

2 zucchine medie

2 uova

250g di ricotta

5+1 cucchiai di pane grattugiato

5 cucchiai di parmigiano grattugiato 

sale

olio evo

150g di prosciutto

1 mozzarella

2 zucchine piccole


Grattugiare con grattugia a fori grandi le due zucchine medie, unire le uova e la ricotta, mescolare bene.

Aggiungere 4 cucchiai di pane e 4 cucchiai di formaggio, mescolare accuratamente così da avere un composto omogeneo.

Ungere una teglia da forno, versare metà del composto, farcire con il prosciutto e mozzarella, ricoprire con il resto del composto.

Con una mandolina tagliare le zucchine piccole e decorare la superficie, salare e poi cospargere con pane e formaggio (1 cucchiaio +1). Ungere la superficie con un giro di olio.

Cuocere in forno a 180°C per 20-25 minuti oppure in microonde combinato per 13 minuti. Controllare che si sia formata la crosticina

lunedì 13 giugno 2022

Torta ricotta e amarene

 

L'estate è in arrivo ed è bello poter rilassarsi all'aperto organizzando un pic nic o un pranzo fuori porta.
Il mare è sempre il più gettonato, ma può essere una valida alternativa anche il fiume, da noi si va spesso in Trebbia, o la collina, dove è possibile  respirare aria pulita e distendersi all'ombra di grandi piante, trovando refrigerio.
Naturalmente se si mette anche qualcosa sotto i denti, la gita risulta più gradita, da qui l'esigenza di promuovere piatti trasportabili e "giusti" per queste occasioni!
Eccoci così noi della banda di Light and tasty a darvi qualche idea, sia dolce che salata, che potete sfruttare in base alle vostre esigenze, se è solo una merenda vi potete orientare su un panino o un dolcetto, se invece pensavate ad un pranzo, polpette, panini o torte salate...
Ho pensato di lasciarvi la ricetta dolce: una torta di ricotta, arricchita da confettura di amarene, all'assaggio è davvero molto piacevole, non stucchevole, anche grazie all'acidità tipica di questo frutto che maschera l'eventuale dolcezza.
E  infine, non dimenticate di visitare gli altri blog così da avere ottimi spunti in vista delle prossime scampagnate..



Ingredienti

Pasta frolla all'olio:

400 g di farina 00 

150 g di zucchero

1 uovo intero 

2 tuorli

100 g di olio di semi 

1 cucchiaino di lievito per dolci

1/2 bacca di vaniglia

1 pizzico di sale

latte qb (2 cucchiai per bagnare l'impasto)

Farcia:

250g di ricotta 

3 cucchiaiate di confettura di amarene


Preparare l'impasto: in una terrina unire lo zucchero, il pizzico di sale, l'olio, l'uovo intero ed i tuorli. Mescolare con una forchetta, unire man mano la farina con il lievito fino a quando inizia a formarsi l'impasto, se fosse troppo duro bagnare leggermente con il latte. Mettere la frolla in frigo per 30 minuti, ma è possibile anche usarla subito.

Preparare la farcia, miscelare la ricotta, se non è morbida meglio passarla al setaccio, con la confettura (è possibile utilizzare anche le amarene fresche, visto che siamo in stagione, ma consiglio di unire un paio di cucchiai di zucchero).

Rivestire con la frolla lo stampo per crostata (diam. 24) precedentemente imburrato ed infarinato, forare il fondo, inserire la farcia.  Con la frolla avanzata preparare delle strisce e decorare la crostata.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 30 minuti (calore da sotto). Lasciare raffreddare prima di sformare.

Proposte per una gita fuori porta....


Polpette di melanzane e prosciutto crudo di Carla Emilia 

Muffin alle verdure  di Catia

Torta salata multicolore  di Daniela

Bocconcino di impanata  di Franca

Panino buffo con roastbeef, senape e cetrioli  di Milena

Toast triplo di Serena

lunedì 14 giugno 2021

Panzanella con tonno


Oggi a Light and tasty c'è una bella novità!!  Abbiamo una foodblogger in più: Serena, ve la presentiamo con tanta gioia, siamo contente di poter partecipare con lei in questo progetto.
Sosteniamo la collaborazione e la condivisione e questa presenza in più non ci fa che ben sperare sul proseguo di questa rubrica.
L'argomento di oggi è il tonno in scatola (o vasetto), un alimento/ingrediente che, soprattutto d'estate, ci aiuta a portare in tavola piatti unici senza accendere i fornelli o impegnarci troppo in cucina!
Ma sapete chi fu il primo imprenditore a produrlo e quando? Da ricerche sul web ho trovato che furono i Florio, in Sicilia a Favignana, che fecero costruire un grandissimo stabilimento per la lavorazione del tonno nel 1878. Davano lavoro ad oltre mille dipendenti che si occupavano della pesca, della lavorazione e della conservazione del prodotto, in una specie di catena di montaggio. Tutto questo fu possibile perchè all'inizio del secolo si era scoperto come sterilizzare le scatole di latta. Lo stabilimento di Favignana è stato acquisito dalla regione siciliana nel 1991, ed ospita oggi un'area museale di particolare importanza sull'argomento e pare sia meta ogni anno di numerosi visitatori.
Dopo questa chicca che aumenta l'autostima di noi italiani, passiamo alle ricette con questo ingrediente di pregio!



Ingredienti
per 4 persone

200 g Pane toscano raffermo
160 g Tonno al naturale in filetti
1 Cipolla rossa
20 Pomodorini Piccadilly 
Sale
Olio extravergine d'oliva
Aceto di vino bianco
Maggiorana



Mettere a bagno il pane raffermo (vecchio di qualche giorno) in una ciotola con acqua fredda e aceto di vino al 50%. Affettare sottilmente la cipolla  e metterla in ammollo in acqua fredda. Tagliare i pomodori a spicchi.

Strizzare bene il pane (deve essere strizzato bene altrimenti sarà fastidioso mangiare una panzanella acquosa) e sbriciolarlo con le mani. Trasferire in pane in una ciotola da servizio e aggiungere il tonno sgocciolato, la cipolla, i pomodori e la maggiorana.

Condire con sale, olio extravergine d’oliva e mescolare bene il tutto. Far riposare la panzanella di tonno  per una mezz’ora prima di servirla, se ci fosse caldo anche in frigorifero.


Ecco altre proposte con il tonno:


Gnocchetti al basilico con crema di tonno e pomodorini  di Carla Emilia

Burger di patate e tonno  di Catia

Conchigliette con tonno e verdurine  di Daniela

Insalata di pasta con tonno e melanzane di Franca

Insalata di patate, pomodori e tonno  di Mary

Insalata Nizzarda  di Milena

Polpettine ricotta e tonno  di Serena

giovedì 27 maggio 2021

Plumcake con semi di papavero glassato al limone


Oggi con  Il Club del 27 si fa un bel PIC NIC, quelle belle scampagnate in compagnia in riva ai fiume, o in collina, dove ognuno porta qualcosa e ci si ritrova tutti attorno ad una tovaglia  a quadretti a "ciacolare" assaggiando tanti stuzzichini e condividendo tutto quanto! 

Quanta voglia di poterlo fare!! Sono le prime domeniche in cui possiamo uscire senza restrizioni dovute al Covid e se avete intenzione di organizzare qualcosa di simile vi consiglio di andare a curiosare a questo link dove troverete tante idee e proposte per la prossima uscita fuori porta. 

Tutte le ricette sono tratte dal libro "The Outdoor Table" di April McKinney, un libro per i pranzi all'aria aperta, siano essi BBQ o semplici merende all'aria aperta.

Ho preparato un semplice Plumcake, un dolcetto semplice al gusto di limone, piacevole perchè non è troppo dolce, piacevole per la presenza dei semi di papavero, e molto goloso per la glassa al succo di limone essenziale per renderlo "zuccheroso" al punto giusto!

Ve lo consiglio, non solo per un pic nic (oltre tutto è facile da trasportare), ma anche per la colazione, ottimo con un te o anche con un cappuccio tiepido!

Ma ecco la ricetta!


Ingredienti


230g di farina 
150g di zucchero semolato
½ cucchiaino di sale
1 bustina di lievito in polvere
2 cucchiai di semi di papavero
115g di burro, sciolto
150g di yogurt greco
125g di yogurt alla vaniglia
2 uova grandi 
1 cucchiaio di scorza di limone finemente grattugiata
3 cucchiai di succo di limone 
100g di zucchero a velo


Preriscaldare il forno a 180°C. 

Ungere o foderare con carta forno una teglia da plumcake da 25× 11cm. In un grande ciotola miscelare la farina, lo zucchero, il sale, il lievito e i semi di papavero. In una ciotola media mescolare il burro fuso, lo yogurt, le uova, la scorza di limone e 2 cucchiai di succo. Incorporare la miscela di yogurt alla farina, e mescolare accuratamente. Versare la pastella nella teglia. 

Cuocere per 40- 45 minuti, poi fare "la prova stecchino" (dopo averlo inserito al centro deve risultare pulito), al limite allungare i tempi di 5 -10 minuti (dipende dal forno).

 Lasciate raffreddare il pane in teglia per 10 minuti, poi sformarlo e posizionarlo su una gratella.

Preparare la glassa, mescolando 1 cucchiaio di succo di limone e lo zucchero a velo in a

piccola ciotola, continuare  fino a quando la glassa è liscia. Cospargere uniformemente la glassa sul plumcake raffreddato, lasciare solidificare.

Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27 

Grazie Mai !!

Con questa ricetta partecipo alla Fattoria consapevole e solidale:

lunedì 22 marzo 2021

Pastiera salata


Questa ricetta l'avevo preparata un anno fa per recuperare il grano cotto avanzato dalla preparazione della pastiera dolce (qui la ricetta), poi è rimasta in archivio per un mesetto e proporla allora significava "bruciarla", così l'ho lasciata riposare per un annetto ...ed eccola qua ideale per quasta uscita di Light and tasty!
Tra poco è Pasqua e tutti ci esibiremo nelle classiche torte napoletane, da qui l'avanzo del grano cotto e quindi ecco come sfruttarlo al meglio, in ogni caso se non lo avete potete cuocerlo all'occorrenza, oppure sostituirlo con il farro o anche l'orzo, a vostra scelta!
Ma ecco la ricetta:



Ingredienti

250g di farina multicereali con semi
2 uova
80ml di olio evo
100g di pancetta affumicata
250g di ricotta
250g di grano cotto
sale e pepe


Impastare velocemente la farina con l'olio e l'uovo, aggiungendo anche un pizzico di sale. Impastare fino ad ottiene un impasto morbido, se ci fosse bisogno unire qualche cucchiaio di acqua fredda. Avvolgere in pellicola e posizionarlo in frigo per 1 ora.

Preparare la farcia: unire la ricotta, l'uovo, il grano cotto ben scolato, la pancetta affumicata, aggiustare di sale e pepe.

Stendere l'impasto, foderare una teglia (unta con un velo di burro) di diametro 24cm, forare con una forchetta il fondo, colmare con la farcia. Preparare le 7 strisce classiche della pastiera e decorare la torta come da foto.

Cuocere in forno caldo, a 180°C, per 25.30 minuti.

Servire tiepida.

Ecco altre torte salate o rustici

Tortino di carciofi e patate di Carla Emilia  

Torta salata con le carote  di Daniela

Rustici di ricotta e spinaci  di Franca

Torta salata con feta, pomodori secchi e olive  di Mary

Rotolo al farro con cime di rapa, olive e crescenza  di Milena

venerdì 27 novembre 2020

Biscotti uzbeki, tvorogli pechenyelar


Ecco i famosi biscotti uzbeki alla ricotta, tvorogli pechenyelar, dei deliziosi biscottini preparati con un impasto al formaggio (tvorog) e debitamente zuccherati.

Li ho trovati un mesetto fa da Miria, del blog 2 amiche in cucina, e poi nel giro di un paio di settimane si è riempito il web, forse per la bonta, ma anche per la facilità della preparazione, il che li rende facilmente riproducibili.

Be ci ho voluto provare pure io, e sono stata molto soddisfatta del risultato, ci ho provato pure sostituendo la ricotta con il quark, non ho trovato molta differenza, l'importante è che utilizziate un formaggio troppo umido.



 Ingredienti

100 g di tvorog (oppure ricotta o quark)
50 g di burro a temperatura ambiente
75 g di farina 00
3 g di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di vaniglia
un pizzico di sale
10 cucchiai di zucchero semolato

Mettere il burro e la ricotta o il formaggio in una ciotola, amalgamare con una forchetta, unire la farina setacciata con il lievito e la vaniglia, impastare.

Avvolgere l’impasto nella pellicola raffreddare in frigo per circa un’ora. Riprendere l'impasto  e con l'aiuto di un po' di farina stenderlo ad uno spessore di circa 3mm. Tagliarli con un coppa pasta di circa 8cm di diametro, passarli nello zucchero da entrambi i lati (distribuire lo zucchero su un piatto piano) e poi ripiegarli come in foto, tipo crespella.

Cuocerli in forno già caldo, a 200°C, per circa 10-12 minuti, dopo averli disposti su di una teglia rivestita di carta forno. 

Far raffreddare prima dell'assaggio, lo so è dura, ma non vene pentirete!