lunedì 9 settembre 2019

Acqua aromatizzata alle pesche e lime


La pesca è il frutto dell'estate per eccellenza, succosa, dolce, saporita, una vera delizia per il palato.
Oggi ne parliamo nella rubrica Light and Tasty, perché frutto di stagione e dalle proprietà inestimabili, infatti le pesche settembrine sono ancora ottime, ideali per l'utilizzo in cucina e non solo per le preparazioni dolci.
Inoltre è una miniera di vitamine, in primis la vitamina C (con una sola pesca si copre il 15% del fabbisogno giornaliero), e poi di vitamine A, B, K ed E.
Essendo ricca di acqua ha proprietà rinfrescanti, dissetanti, diuretiche e leggermente lassative, inoltre avendo un basso potere calorico viene utilizzata nelle diete dimagranti.
La pesca contiene sali minerali in quantità, il potassio è presente con 250 mg/100g di prodotto e poi  fosforo, calcio, magnesio e anche ferro.
Questi sono sono un toccasana in estate visto l’aumento naturale della sudorazione e la conseguente perdita degli stessi; in particolare il potassio che è un vero e proprio ricostituente.
Da non dimenticare la presenza dello iodio, soprattutto in quelle a pasta bianca; lo iodio viene in aiuto alle funzionalità della tiroide ed è quindi indicato per ipotiroidismo.

Ho pensato di preparare un'acqua aromatizzata, niente di complicato, ma piacevole da sorseggiare.
Bevanda ottima per dissetarsi evitando di ingurgitare troppi zuccheri!



Ingredienti per 2 persone

500ml di acqua a basso residuo fisso
2 pesche
1 lime

Lavare bene pesche e lime.

Tagliare le pesche a fette sottili su di un tagliere così da raccoglierne il succo che si disperde.

Unire il succo all'acqua, spremere poi all'interno mezzo lime.

L'altra metà del lime viene affettato e unito al resto.

A piacere si possono aggiungere cubetti di ghiaccio o mettere in frigo per un paio d'ore.


Altre ricette interessanti:

Risotto al the verde al gelsomino con pesche tabacchiere di Carla Emilia

Confettura di pesche tabacchiere col Bimby  di Cinzia

Riso venere con pesche grigliate, fagiolini e mozzarelline di Daniela

Budino light allo yogurt e pesche di Maria Grazia

Tartare di tonno e pesche noci con semi di papavero di Milena 

martedì 3 settembre 2019

Pomodori alla mugellana


Eccoci ritornati con la rubrica Light and Tasty, un appuntamento in cui si parla di cucina, gustosa e quasi sempre light. Quest'ultima caratteristica ci piacerebbe che fosse la base delle nostre ricette, ma spesso ci facciamo travolgere dal nostro lato goloso e capitoliamo,  evitando di fare il computo alle Kcal.
Oggi proviamo a preparare qualcosa con il pomodoro, l'ortaggio tipico dell'estate, da noi piacentini è chiamato l'oro rosso, visto qua pullulano industrie conserviere e anche coltivazioni di pomodori.
Tutti nell'orto abbiamo le nostre piantine, 4-5, giusto per poter farci qualche insalata o qualche piattino prelibato durante la settimana.
Ecco cosa ho combinato con i miei pomodori, ho provato una ricetta toscana, dove i sapori e i profumi sono molto decisi, e per questo ideali da accompagnare la "classica fettina" di carne cotta in padella o alla griglia.


Ma ecco la ricetta:

Ingredienti per 4 persone

2 pomodori rotondi e non troppo maturi
3 cucchiai di farina
1 mazzetto di prezzemolo
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio evo
sale
pepe bianco


Tagliare i pomodori a fettine dello spessore di circa 1 cm, togliere la maggior parte dei semi e passarli accuratamente nella farina.

Tritare il prezzemolo con l'aglio sbucciato, cercando di ottenere un battuto regolare.

Scaldare l'olio in una larga padella dal fondo spesso, soffriggere gli aromi senza bruciacchiarli, e poi unire i pomodori infarinati.

Cuocere per circa 10 minuti aggiungendo un poco di acqua se ce ne fosse bisogno. Spegnere il fuoco e aggiustare di sale e pepe

Ottimi tiepidi, ma anche freddi sono molto sfiziosi!

Ecco come proporre i pomodori in maniera un poco diverse...

Carla Emilia:  Pomodorini sfiziosi

Cinzia: Vellutata di pomodori col Bimby 

Daniela: Torta salata con pomodorini e senape 

Maria Grazia: Tartare di pomodori e zucchine

Milena:  Pomodori ripieni di riso e verdure con salsa al basilico e semi di sesamo 

lunedì 2 settembre 2019

Confettura di amarene brusche di Modena Igp


Si riprende con la rubrica L'Italia nel piatto, quest'estate ho fatto davvero la lazzarona, poche ricette e molto semplici, giuste giuste per le temperature di quei giorni.
L'argomento di questo mese sono le conserve estive, preparazioni a base di frutta e/o verdura, ma non solo che possono essere conservate in vista dell'inverno. Un modo per assaporare gusti estivi anche nelle lunghe sere invernali.
Per l'occasione ho pensato alla classica confettura di Amarene Brusche di Modena IGP, ottenuta dai frutti di ciliegio acido appartenenti alle varietà Amarena di Castelvetro, Amarena di Vignola dal peduncolo corto, Amarena di Vignola dal peduncolo lungo, Amarena di Montagna, Amarena di Salvaterra, Marasca di Vigo, Meteor, Mountmorency, Pandy.


I frutti devono essere lavorati secondo la ricetta originale, cioè attraverso la “concentrazione per evaporazione termica del frutto”, quindi essere ben maturi, ma lavorati subito essendo molto delicati.
La raccolta avviene a fine giugno inizio luglio nei territori della pianura e della media collina di alcuni comuni della provincia di Modena e di Bologna.
Per la preparazione le amarene vengono denocciolate e private del picciolo, si aggiunge poi lo zucchero in percentuale non superiore al 35% del peso del prodotto.
È vietato l’utilizzo di zuccheri diversi dal saccarosio, nonché di coloranti, conservanti o addensanti.
La particolarità di questa confettura è il sapore che presenta un buon equilibrio tra il dolce e l’asprigno, la consistenza è morbida e di colore rosso bruno.
Le informazioni su questo prodotto IGP le ho tratte dal sito di riferimento.

Ecco la mia ricetta, preparata con l'aiuto del Bimby per evitare che la temperatura sia troppo alta e non controllata. Le amarene non vengono dalle zone definite dal disciplinare, ma sono della stessa varietà e coltivate nel mio orto.



Ingredienti
1kg di amarene
350g di zucchero


Cuocere con Bimby a 100°C funzione antiorario per almeno un'ora e mezza, poi fare la prova piattino (il tempo è indicativo, dipende dalle dimensioni e dalla succosità delle amarene).

Mettere un poco di confettura (la punta di un cucchiaino) su un piatto, lasciarla raffreddare per 5 minuti 30 ore e poi inclinare il piatto, se scorre allora bisogna cuocere ancora, se rimane ferma si può mettere nei vasi di vetro.

Sterilizzare i vasi di vetro (di solito metto due dita di acqua e li passo al micronde per 6 minuti massima potenza, poi li scolo bene), riempire con la confettura ancora bollente, chiudere con tappi ermetici nuovi.

Assicurarsi che siano ben chiusi, poi rigirare il vasetto con il tappo sul tavolo, mantenere per 5 minuti e poi rigirarli (in questo modo si scalda il tappo e il vuoto avviene più facilmente).

Mettere in dispensa al buio.



Ecco le proposte delle altre regioni:

Valle d’Aosta: Pan Ner 

Piemonte: Confettura di More Selvatiche

Lombardia: La Mostarda di Cremona

Trentino-Alto Adige: Confettura di Corniole 

Friuli-Venezia Giulia: Radìc di Mont sott’olio

Veneto: La mostarda vicentina

Emilia-Romagna: Confettura di amarene brusche di Modena 

Liguria: Funghi sott’olio 

Toscana: Mostarda toscana

Umbria: Pesche sciroppate allo zafferano umbro

Lazio:   Conserva di pere estive al Sangiovese 

Abruzzo: Carote del Fucino in agrodolce

Campania: La passata di pomodoro con la varietà San Marzano 

Puglia: Confettura di fichi

Basilicata: Confettura di albicocche e limone 

Calabria: Confettura di peperoncini piccanti calabresi

Sicilia: Pomodorini Secchi di Pachino sott'olio

Sardegna: Confettura di cuore di bue, cipollotto, basilico, zenzero  e balsamico Marmellata di arancia, birra Ichnusa e peperoncino con polpettine di gambero e cavolfiore 


Seguiteci anche sulle nostre pagine e sui nostri social

L'Italia nel piatto  Blog

Facebook https://www.facebook.com/LItaliaNelPiatto/
Instagram: @italianelpiatto

Prova anche tu a realizzare una ricetta inerente al tema del mese, pubblica una foto sul tuo account IG utilizzando #italianelpiatto_community e tagga @italianelpiatto.
Italia nel piatto: https://litalianelpiatto.blogspot.com/

domenica 1 settembre 2019

Liquore all'Erba Luigia o Erba Cedrina


La mia Erba Luigia l'ho acquistata per Pasqua ad una bancarella di una fiera che si svolge nei pressi del mio paese, era da tanto che la cercavo, perchè in diversi ricettari avevo letto di questo liquore digestivo tipico della provincia Piacenza e Parma e  il suo sapore mi incuriosiva parecchio.
Così nel mese di luglio, quando la fioritura e la sua rigogliosità (si dirà?)  era al top ho iniziato la raccolta delle foglie procedendo con una potatura importante .
Ho poi lavato le foglie seguito la ricetta qua sotto ottenendo un ottimo infuso dal colore verde brillante.
Ma conoscete voi l'Erba Luigia, chiamata anche cedrina?
E' una pianta arbustiva della famiglia delle Verbenacee, Aloysia citriodora. Il nome Erba Luigia pare sia stato dato in omaggio a Maria Luisa di Parma, moglie di Carlo IV di Spagna, da quel momento si dice, si sia iniziato ad utilizzare la pianta sotto forma di un profumo che è ancora ampiamente usato in miscele formulate in marche famose, come Givenchy .
L'Erba Luigia in effetti non è proprio un'erba, infatti è una pianta perenne e il suo arbusto che può assumere anche l'aspetto di un cespuglio, raggiungendo anche i 2 metri di altezza.
In cucina si usano le foglie si usano per dare aroma di limone, ma con moderazione visto il profumo intenso, ad esempio nei piatti di pesce, di pollo, tritate nelle insalate, macedonie.
Può essere usata per preparare delle tisane rilassanti, in quanto contiene melatonina, una sostanza usata come rilassante naturale che concilia il sonno.
Ma passiamo alla ricetta del liquorino:


Ingredienti
40 foglie di Erba Luigia
500ml di alcol a 90°C
scorza di mezzo limone non trattato
Sciroppo:
500ml di acqua
250g di zucchero

Lavare accuratamente ed asciugare delicatamente le foglie, metterle in un vaso a chiusura ermetica con la scorza del limone (solo la parte gialla! consiglio di utilizzare il pelapatate), unire l'alcol e lasciare per 10 giorni in infusione.
Preparare lo sciroppo scaldando l'acqua con l'aggiunta dello zucchero fino a che quest'ultimo di è disciolto, se si mescola avviene più velocemente. lasciare raffreddare.
Unire all'infuso alcolico precedentemente filtrato.
Imbottigliare  e attendere almeno 1 settimana prima di degustare. Personalmente lo conservo in frigorifero perchè lo preferisco freddo.

PROSIT!!!





giovedì 22 agosto 2019

Piada allo squaquerone, rucola e lombetto affumicato


Per questo ultimo appuntamento di "Vamos alla piada again" posto una farcitura quasi classica, lo squaquerone, il formaggio da piadina più richiesto in Romagna, e il lombetto affumicato, un salume poco conosciuto, ma che vi consiglio per il sapore, affumicato poi è davvero eccezionale, e la consistenza unica, visto che è molto magro.
La rucola poi è il tocco "pizzichino" che ci vuole, oltre ad essere ideale per "colorare" la nostra piada.
Questa ricetta nonricetta, è trovo tanto banale da essere imbarazzante, ma di un buono che sono sicura verrà apprezzata da tutti i vostri amici.
Purtroppo non sono riuscita a realizzare una piadina dolce, ci ho provato e riprovato ad idearla, ma per me non aveva mai un senso logico, niente mi convinceva... in ogni caso non getterò la spugna ma persevererò nell'intento... Promesso!!!




Ingredienti per 3 piade

3 piade "La ritrovata con Lievito Madre" di Fresco Piada
150g di squaquerone
150g di lombetto affumicato
50g di rucola lavata e mondata
1 cucchiaino di olio evo


Scaldare il testo, mettere la piada lasciare riscaldare per 30-40 secondi, poi rigirarla e farcirla.
Prima di tutto mettere lo squaquerone, poi ricoprire con il lombetto affettato affumicato e infine cospargere di rucola e un filo di olio evo.
Chiudere la piada e servirla subito!

giovedì 8 agosto 2019

Piada alla greca


In questa estate, dove il mese di luglio ha sorpassato tutti i record di caldo (appena sentito al TG), non possiamo che continuare a cibarci di cibi freschi e sfiziosi.
La piadina romagnola è proprio uno di questi e oltre a potercela preparare impastando acqua, farina e strutto (o olio evo), è possibile anche per i più pigri o indaffarati acquistarle precotte e scaldare al momento sul testo.
La farcitura poi, è tutto un programma: dai salumi ai formaggi passando per le verdure, l'importante è che tutto sia di prima qualità!
Oggi ho scelto gusti mediterranei e così ho fatto una scappata in Grecia.
Questo ripieno è " a freddo", in pratica si riscalda la piada e poi si condisce , anche con un filo di olio extravergine, che ci sta benissimo!
La mia Piada è della ditta FrescoPiada di Riccione, in particolare questa è La ritrovata con lievito madre, un prodotto dalle materie prime selezionate e preparato con tutta la cura possibile (la cottura viene effettuata a mano, a temperature diverse e controllate).
Assaggiatele, una vera bontà!

#vamosalapiadagain







Ingredienti

piadina
pomodorini datterini
feta
origano
olive verdi
olio evo






Lavare e tagliare a metà i datterini.
Condirli con olio e sale.

Sbriciolare la feta.

Tagliare a pezzi le olive dopo averle denocciolate.

A questo punto è sufficiente scaldare la piada: mettere il testo sul fuoco alto così da scaldarlo accuratamente.

Mettere la piada, lasciare riscaldare per 30-40 minuti, poi rigirarla e farcirla.

Iniziare con la feta, poi aggiungere i pomodori con le olive, cospargere con l'origano.

Condire il tutto con un giro di olio e chiudere la piada.

Servire subito!

lunedì 5 agosto 2019

Insalata di fagioli cannellini, zucchine e mazzancolle


In questo periodo il tempo che passo in cucina è sempre meno, sulla mia tavola circolano insalate, capresi, piade farcite e pizze acquistate. Sì lo so non si dovrebbe ma con questo caldo la voglia di cucinare è sparita completamente, complici anche le diverse vacanze (mini-vacanze) che hanno interrotto tutta l'estate 2019.
Questa insalata è davvero strepitosa, veloce da preparare, sfiziosa e leggera. L'avevo preparata lo scorso anno per la rubrica "Keep calm and what's for dinner" di Mag About Food, fu un successo ed ogni tanto la estraggo dal cappello (da chef) per far contenti i miei commensali.
Non conoscete la rubrica? Ma come? Ve la siete persi fino ad ora? In pratica ogni giorno viene proposta una ricetta veloce e gustosa ideale per la cena, è una raccolta di idee culinari semplici e veloci, ma da "porca figura", e sono sono pubblicate su questa pagina Fb oltre che sulla rivista Mag About Food (raccolte in un unico articolo) con il PDF scaricabile, sempre sul sito Mtchallenge.

Ma ora passiamo alla ricetta!






Ingredienti per 4 persone

200g di fagioli cannellini secchi (o 2 scatole di fagioli)
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
1 zucchina media
1 cipolla di Tropea
2 lime
20 mazzancolle
sale





Ammollare i fagioli secchi per 12 ore e poi cuocere in acqua fredda per un’oretta, senza salare.
Controllare la cottura prima di scolarli (se li preferite ben cotti è possibile cuocerli per un tempo maggiore, inoltre è possibile cuocere i fagioli anche il giorno primo, l’importante è conservarli in frigorifero oppure si possono usare i fagioli in scatola già cotti, quindi scolarli e lavarli in un colino)
Scolarli e condirli con una presa di sale e 1 cucchiaio di olio.
Pelare e lavare la cipolla, affettarla sottile e immergerla in acqua fresca e ghiaccio per almeno 10 minuti.
Usando un pelapatate tagliare a nastro le zucchine, condirle con olio e succo di lime e lasciarle marinare per circa 20 minuti.
Pulire le mazzancolle togliendo il capo, lavarle sotto acqua corrente, asciugarle e cuocerle sulla griglia ben calda per 3-4 minuti per lato.
A questo punto assemblare l'insalata: unire i fagioli alle zucchine, aggiungere la cipolla ben scolata ed asciugata, condire con olio e succo di lime.
Aggiungere le mazzancolle e cospargere di scorza di lime grattugiata.

giovedì 1 agosto 2019

Polpette di carne alla senape e limone


La scorsa settimana gironzolando sul web ho intravisto questa ricetta, e subito mi ha colpito per l'abbinamento dei gusto (che adoro), per come vengono cotte, in pratica sono solo rosolate  a fiamma bassa e poi cotte in questa cremina dolce-acida. Le salsine da servire con le polpette le trovo sempre sfiziose, siano esse a base di yogurt o rosse, a base di peperoni/pomodori, le penso come un completamento del piatto.
Questa poi, grazie al limone rende il piatto decisamente estivo, vi assicuro che sono ottime anche a temperatura ambiente.
Per ora le ho preparate solo con carni miste (bovino-suino), ma le proverò pure con le carni bianche, proprio come le ha presentate Barbie, così da renderle più salutari!




Ingredienti per 4 persone

300g di carne macinata mista
2 fette di pane raffermo senza crosta
50ml di latte
30g di parmigiano reggiano grattugiato
50g di farina bianca
prezzemolo tritato
sale e pepe
1/2 limone (succo)
2 cucchiai di senape
2 cucchiaini di miele
olio evo


Mettere in ammollo il pane tagliato a pezzi nel latte per 10 minuti.
Impastare la carne macinata con il formaggio, il sale, il pepe ed il prezzemolo tritato. Unire il pane ben strizzato dal latte e mescolare accuratamente.
Formare delle polpette piccole (dimensione circa 5 cm di diametro), e rotolarle nella farina.
Scaldare 3-4 cucchiai di olio evo e rosolare a fuoco basso le polpette per 15-20 minuti.
Unire poi il succo di limone, la senape e il miele, allungare con 50 ml di acqua e continuare la cottura per 5-10 minuti. Si formerà una cremina deliziosa e morbida, se fosse troppo lenta lasciare asciugare oppure aggiungere un poco di acqua.
Aggiustare di sale e servire con pane, utile per fare "la scarpetta".

giovedì 25 luglio 2019

Piadina con pancetta piacentina dop, patate arrosto e crescenza


Quest'estate sono davvero una lazzarona, non riesco a mettermi al pc per scrivere ricette e post, è più forte di me, proprio non riesco, sarà il caldo, sarà l'età, sarà che ho mille impegni (molti li potrei anche evitare, ma si sa non riesco a dire no!), fatto sta che questo blog non è aggiornato come dovrebbe! In ogni caso il mio amore per la cucina non è diminuito e continuo imperterrita  a cucinare, prima o poi posterò tutto... promesso!

Però oggi si riprende il "flash mob Vamos a la piada"e non volevo proprio mancare, quindi:
VAMOS A LA PIADA AGAIN!

Per l'occasione vi ho proposto una farcitura con una eccellenza della mia provincia: la pancetta piacentina DOP, un salume dal profumo gradevole e dolce, la sua consistenza è morbida, con tendenza a sciogliersi (immaginate nella piadina calda!),  il suo sapore è delicato, dolce, con una leggera sapidità arricchita dalle note speziate... una meraviglia!
A questa aggiungiamo patate arrosto per dare consistenza all'assaggio senza coprire il gusto del salume e la crescenza ... perchè il formaggio nella piada ci sta benissimo!!!
Per questa farcitura ho scelto il prodotto di Fresco Piada, in particolare La ritrovata all'olio evo, che presenta materie prime d'eccezione, infatti la farina è quella a km 0, da grano coltivato in Romagna l'olio extravergine di oliva è romagnolo  e il sale non poteva che essere quello integrale marino di Cervia.
Una vera bontà! Provatela!


Ingredienti per 3 piade

3 piade "La ritrovata all'olio evo"
150g di crescenza
150g di pancetta piacentina dop
2 patate
3 cucchiai di olio evo
rosmarino
Pelare le patate e affettarle sottilmente con la mandolina, metterle in ammollo in acqua fredda per 10 minuti, scolare e asciugare. Scaldare l'olio in una grande padella e cuocere le patate aggiungendo foglie di rosmarino, per cuocere impiegheranno 15 minuti circa, mescolare spesso per evitare che brucino. Salare solo a cottura ultimata. scolarle su carta assorbente.
Scaldare il testo, mettere la piada lasciare riscaldare per 30-40 secondi, poi rigirarla e farcirla.
Prima di tutto mettere la crescenza a fiocchetti, poi ricoprire con le patate e per ultimo la pancetta.
Chiudere la piada e servirla subito!

giovedì 11 luglio 2019

Piada alle lumache trifolate e robiola per Vamos a la Piada


Oggi il Calendario del cibo italiano festeggia la giornata della Piada.
La piada o piadina è il classico Street food romagnolo, una bontà di cui andiamo molto orgogliosi noi che siamo di questa regione.

In  questo flash mob in cui la piadina è la vera protagonista proprio non potevo mancare, ed essendo stata in vacanza a Cattolica, mi sono procurata le piadine da Fresco Piada, un'azienda artigianale efficiente e che produce piade precotte utilizzando materie prime di eccellenza, sono andata direttamente sul posto e devo ringraziare Michela ed Ivan per avermi fatto visitare il laboratorio di produzione.

La particolarità di questa azienda è la ricerca delle materie prime di qualità, l'artigianalità della produzione con cottura manuale e raffreddamento a temperatura ambiente.
Tutte queste caratteristiche rendono la loro piadina un prodotto speciale.

La cottura avviene su piastre a temperatura controllata, dove personale specializzato le cuoce ad una ad una ponendo attenzione ad ogni minimo particolare, sono poi trasportate da un nastro lunghissimo (chiamato anaconda)  che permette il raffreddamento lento, evitando stress termici. Infine arrivano in camera bianca dove vengono verificate manualmente e confezionate.



Tutta questa cura nella preparazione danno luogo ad un prodotto fragrante, leggero e digeribile, di alta qualità!

Le proposte di Fresco Piada sono tante e tutte particolari nel loro genere, trovate quella ai grani antichi, quella all'olio extravergine d'oliva e tante altre (qui le potete ammirare tutte)!
Per la mia partecipazione al Flash mob ho sperimentato la Ritrovata Tradizionale, prodotta solo con grani coltivati in Romagna e insaporita con sale integrale di Cervia, dalle dimensioni leggermente maggiori rispetto alle altre e dalla ricetta della tradizione.


L'ho farcita con un le lumache trifolate, a cui ho aggiunto un formaggio morbido e fresco (robiola) per dare un tocco di acidità e di morbidezza alla farcia. Le lumache nel piacentino sono spesso consumate, soprattutto in umido, ma questa variante trifolata rende la ricetta più aromatica ed adatta alla stagione calda.




Ingredienti
per 3 piade

500g di Lumache surgelate
1 cipolla piccola
1 mazzetto di prezzemolo tritato
1 canna di sedano
olio evo
1 bicchiere di vino bianco secco
240g di robiola





Scongelare le lumache in frigo per 1 notte, lavare sotto acqua corrente e cuocere in acqua abbondante portando a bollore e proseguendo la cottura per 30-40 minuti.
Preparare un soffritto con 3-4 cucchiaio di olio, cipolla tritata, sedano tritato, unire le lumache, sfumare con il vino e cuocere per 1 oretta, aggiungendo un poco di acqua se fosse necessario, 10 minuti dalla fine unire il prezzemolo ed aggiustare di sale.

Scaldare il testo, che dovrà essere ben caldo, posizionare la piada e dopo 30 secondi, girarla e attendere ancora 30 secondi (vederete le bolle riformarsi), poi iniziate a farcirla: spalmare il formaggio e condirlo con le lumache trifolate, chiudete la piada e servite subito!

martedì 2 luglio 2019

Spaghetti al prosciutto crudo in bianco


L'estate ormai è iniziata alla grande, con le feste tra amici, i BBQ e le spaghettate a mezzanotte. Queste ultime sono sempre le più divertenti, anche perchè vengono decise all'ultimo, così noi dell'Italia nel Piatto abbiamo pensato di dedicare una vera e propria uscita allo "Spaghetto a Mezzanotte", giusto per darvi qualche ricetta veloce della tradizione o con ingredienti tipici da poter condividere con gli amici!

E quindi eccoci qui a regalarvi 20 proposte per allietare le vostre serate facendo pure "bella figura"!
Nel mio caso ho pensato a questo sugo velocissimo (si prepara mentre cuoce la pasta) e con ingredienti davvero comuni. La ricetta è stata tratta da qui e se anche non fosse proprio della vera tradizione emiliana, in ogni caso il prosciutto crudo è presente. Non ho voluto precisare il tipo, infatti in regione vi è il conosciutissimo Prosciutto di Parma, ma anche quello di Modena, anch'esso Dop e che non ha niente da invidiare al primo!

Quindi  estraete la forchetta e via a Spaghettare!!!!









Ingredienti per 4 persone

360g di spaghetti
240g di prosciutto crudo (in due fette spesse)
1 cipolla bianca piccola
3 cucchiai di olio evo
1 bicchiere di latte intero
2 pizzichi di pepe macinato
Scaglie di Parmigiano Reggiano







Mettere a bollire abbondante acqua salata, e a bollore aggiungere gli spaghetti.

Spellare la cipolla e tritatela finemente. In una larga padella  scaldare i tre cucchiai di olio, far rosolare delicatamente a fuoco medio-basso per qualche minuto, unire il latte.

Nel frattempo tagliare  a cubetti il prosciutto crudo e quando il latte si sarà addensato unirlo al sugo.

Far cuocere qualche minuto, per amalgamare i sapori.

Scolare gli spaghetti quando risulteranno cotti al dente e saltarli nella larga padella aggiungendo, se ci fosse bisogno un mestolo di acqua di cottura.

Servire subito con scaglie di parmigiano reggiano e una macinata di pepe nero.



Ecco le altre proposte per i vostri spaghetti a mezzanotte!

Valle d’Aosta: Spaghetti con pesto di cavolo rosso e noci

Piemonte: Spaghetti al pesto di peperoni e robiola fresca di Roccaverano

Lombardia: Spaghetti gialli alla milanese 

Trentino Alto Adige: Bigoi o spaghetti con le sarde 

Veneto: Spaghetti al nero di seppia

Friuli Venezia Giulia: Spaghetti di zucchine con trota salmonata di Sutrio

Emilia Romagna: Spaghetti al prosciutto crudo in bianco

Liguria: Spaghetti integrali alle acciughe

Toscana: Spaghetti alla crudaiola “a modo nostro”, con pomodoro pisanello 

Marche: Spaghetti con i moscioli di Portonovo 

Umbria: Spaghetti alla norcina 

Lazio: Spaghetti con la ricotta 

Abruzzo: Spaghetti con crema di talli d’aglio rosso di Sulmona 

Molise: Spaghetti con la mollica (ricetta molisana) 

Campania: Spaghetti aglio, olio e peperoncino 

Puglia: Spaghetti alla Sangiuannidde

Basilicata: Spaghetti alici e noci 

Calabria: Scilatelle con nduja e cipolle di Tropea 

Sicilia: Spaghetti alla Carrettiera 

Sardegna: Spaghetti alla Bottarga


Seguiteci anche sulle nostre pagine e sui nostri social

L'Italia nel piatto  Blog

Facebook https://www.facebook.com/LItaliaNelPiatto/
Instagram: @italianelpiatto

Prova anche tu a realizzare una ricetta inerente al tema del mese, pubblica una foto sul tuo account IG utilizzando #italianelpiatto_community e tagga @italianelpiatto.
Italia nel piatto: https://litalianelpiatto.blogspot.com/

giovedì 27 giugno 2019

Las tapas per il Club del 27


Eccoci a rivivere la sfida sulle Tapas! E già questo mese il Club del 27, vi dà la possibilità di rispolverare vecchie ricette di Tapas, divise in Pinchos, Tapas e Montaditos.

In vista dell'estate e dei numerosi aperitivi che ci aspettano, nessun tema poteva essere più azzeccato!
Quindi correte a leggere l'articolo su MTChallenge e lì troverete l'elenco dei partecipanti (ognuno doveva preparare 3 ricette) che potrà esservi d'aiuto per tutti i vostri inviti estivi, cosa aspettate? Correte a leggere!

Qui ci sono invece le proposte che ho selezionato, 3 pinchos, che sarà per lo stecchino, sarà che  adoro i finger food, ma li trovo davvero carini e intriganti da presentare.

In particolare ho scelto:
Ombelico di Venere di Chiara
Mini frittelle di patate e cipolla con robiola di capra di Camilla
Caprese di fragole di Cinzia

A queste ho voluto aggiungere anche una mia interpretazione dell'ombelico di Venere, in pratica ho fritto i tortellini e li ho infilzati (questo procedimento ne avevo sentito parlare ma non l'avevo mai provato, ne assaggiato), e della caprese, sostituendo le fragole ai lamponi. L'acidità di questo frutto di bosco non toglie nulla alla "variante fragola", d'ora in poi li presenterò spesso ai miei aperitivi!

Ed ora tutti a tapear!


Mini Frittelle di patate e cipolle con robiola di capra stagionata
Ingredienti
200 g di patate
1 cipolla
1 uovo grande sbattuto
1 noce di burro
olio evo
sale e pepe

Robiola di capra stagionata


Sbucciare le patate e la cipolla, grattugiarle.

Mettere in una ciotola e asciugare bene strizzando le verdure, aggiungere l’uovo, sale, pepe e mescolare.

Scaldare l’olio e il burro in una padella.

Prelevare il composto con un piccolo mestolo e formare le frittelle.

Cuocerle 6-8 minuti per lato a fuoco medio.

Servire calde, accompagnate dalla robiola di capra stagionata.


Ombelico di Venere
Ingredienti
6 tortellini al prosciutto crudo
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di colatura di alici

Cuocere i tortellini in acqua bollente e salata.

Emulsionare l’olio con la colatura di alici e condire i tortellini.

Disporli in uno spiedino e servirli.


Ombelico di Venere fritto
Ingredienti
6 tortellini al prosciutto crudo
50ml di olio di semi di arachidi

Friggere i tortellini in olio ben caldo all'interno di un piccolo pentolino.

Disporli in uno spiedino e servirli.



Caprese di fragole e/o di lamponi

Fragole e/o lamponi
Mozzarelline
Basilico in foglie
Olio extravergine di oliva
Sale/pepe

Condire le mozzarelline con olio, sale e pepe.

Disporre sullo stecchino una fragola o un lampone, una foglia di basilico ed una mozzarella; ripetere la sequenza.


Con queste ricette partecipo alla rubrica Il Club del 27:

lunedì 24 giugno 2019

Insalata di fagioli cannellini con zucchine e acciughe


E' arrivata l'estate e il gran caldo, siamo in pieno anticiclone africano con previsioni di punte di calore a 40°C. Quindi ragazzi prepariamoci a delle belle bevute (non di vino, ma di acqua) e a dei menù freddi e con tante verdure, così da poter combattere al meglio queste temperature elevate.
Infatti oggi, noi della rubrica Light and Tasty abbiamo pensato di parlare dei piatti freddi, così da lasciarvi qualche proposta prima di andare in vacanza.
E già perchè questa sarà la nostra ultima uscita, andremo in vacanza per un paio di mesi, ma a settembre saremo di nuovo qui... il calendario è già pronto, con tante novità quindi non dimenticateci, mi raccomando!
Ma ecco la mia insalata, un piatto unico sfizioso che dovete assolutamente assaggiare!
Le acciughe marinate e il pepe rosa sono i veri protagonisti, vedrete che questo piatto non vi deluderà!




Ingredienti per 4 persone

200g di fagioli cannellini secchi
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva,
1 zucchina media
3 cucchiai di succo di limone
3 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
12 acciughe marinate
bacche di pepe rosa
sale







Ammollare i cannellini secchi per 12 ore e poi cuocerli in acqua fredda per un’oretta, senza salare.
Controllare la cottura prima di scolarli, se li preferite ben cotti è possibile cuocerli per un tempo maggiore ( è possibile cuocere i fagioli anche il giorno primo, l’importante è conservarli in frigorifero). Se volete essere più rapidi, potete aprire due scatole di fagioli già cotti, ricordate di passarli sotto l'acqua corrente dopo averli messi in un colino.
Scolarli e condirli con una presa di sale e 1 cucchiaio di olio.

Usando un pelapatate, tagliare a nastro le zucchine, e condirle con olio e limone, attendere 15- 20 minuti a temperatura ambiente, così da marinarle.

Unire i fagioli alle zucchine, cospargere con un trito di prezzemolo e aggiungere le acciughe marinate e le bacche di pepe rosa.

Ecco le altre proposte:



Torta multicolore ai pomodori di Carla Emilia 

Insalata di quinoa con pesche, rucola, feta e mandorle  di Daniela

Straccetti di melanzane in insalata di Maria Grazia 

Insalata d’orzo arcobaleno di Milena

BUONE VACANZE A TUTTI!!!!