lunedì 18 febbraio 2019

Cavolfiore gratinato


Oggi si parla di CAVOLI!
I cavoli sono ortaggi della famiglia crucifere, queste piante possono avere la parte edibile rappresentata dalle foglie come cavolo cappuccio, verza, cinese, marino, nero, cavolini di Bruxelles o rappresantata dalle inflorescenze ancora immature  come broccolo, broccoletti, cavolfiore.
Sono tipicamente invernali e sono alleati preziosi della salute, essendo ricchi di sali minerali: potassio, calcio, fosforo, ferro; sono inoltre depurativi, rimineralizzanti e favoriscono la rigenerazione dei tessuti.
Secondo alcuni studi americani aiutano a prevenire i tumori e a curare l'anemia, pare sia dovuto alla presenza di antiossidanti (flavoni) e indoli, capaci di contrastare l'azione degenerativa dei radicali liberi. Dobbiamo assolutamente imparare a consumarne di più, sono un vero toccasana per il nostro organismo è per per che li abbiamo scelti per la nostra rubrica Light and Tasty.
ho pensato di proporre un semplice piatto a base di cavolfiore, verdura cotta al forno che può essere consumata anche come piatto unico.
La cottura al forno del cavolfiore, l'ho imparata lo scorso anno (qui) e da allora lo propongo spesso, rimane croccante e saporito e il classico odore che rimane solitamente per casa è decisamente ridotto... provate anche voi!





Ingredienti per 2 persone

1 cavolfiore piccolo
2 cucchiai di olio evo
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 uova
60ml di latte
4 cucchiai di pane grattugiato
sale e pepe



Lavare il cavolfiore e dividerlo in cimette.
Disporle in una teglia da forno, dopo messo un goccio di olio sul fondo.
In una ciotola inserire il latte, le uova, il parmigiano e il pane, sbattere con la forchetta.
Aggiustare di sale e pepe.
Cospargere con questo liquido il cavolfiore, spolverizzare con un pizzico di pane grattugiato e un poco di formaggio grattugiato.
Cuocere in forno già caldo, a 180°C, per 30 minuti circa.
Servire tiepido


Ecco altre proposte con questi fantastici ingredienti:

Pasta col cavolfiore di Carla Emilia 

Riso al curry con cavolo cinese e verdure col Bimby  di Cinzia

Cavolo rosso con finocchi, mela verde e noci di Daniela

Sformato di verza, formaggio e noci  di Maria Grazia

Crema di cavolo rosso bicolore con nocciole   di Milena

martedì 12 febbraio 2019

Biscotti alle nocciole con gli albumi


Non vi capita mai di avere albumi in frigo?
Ecco da quando ho scoperto questa ricetta la problematica non sussiste più! Sono delle cialde croccanti e piacevoli sia da assaporare da soli che in compagnia di un buon te o caffè.
Inoltre è possibile variare il gusto a piacimento, cambiando la frutta secca, sono ottimi con i pistacchi e/o le mandorle, possono essere al cioccolato oppure all'aroma di caffè (è sufficiente aggiungere 1 cucchiaio di polvere di caffè).
Insomma ve li consiglio caldamente, ah ...per  correttezza sono riuscita a recuperare il post in cui li avevo letti e metto il suo link! Grazie Sugar!




Ingredienti

100 g albumi
100 g zucchero semolato
100 g di farina
100 g di mandorle (nocciole o pistacchi)









Montare gli albumi a neve con lo zucchero, aggiungere la farina setacciata in un due volte e mischiare il tutto con una spatola.

Aggiungere la frutta secca, senza tritarla se volte vedere i pezzettoni oppure tritata grossolanamente.

Foderare con la carta da forno uno stampo da plumcake di circa 20x10cm.
Versare l'impasto nello stampo, livellarlo con una spatola, senza schiacciarlo perchè rompereste le bolle d'aria.

Scaldare il forno a 160°C e quando arrivato a temperatura infornare lo stampo, cuocere per circa mezz'ora.

Eccoli prima della seconda cottura
Far raffreddare il panetto togliendolo dallo stampo e posizionandolo su di una griglia.
Tagliarlo con un coltello seghettato in fette sottili ( a me piacciono molto sottili).

Disporre le fette sulla leccarda del forno dopo averla rivestita di carta e infornare sempre a 160°C per circa 10 minuti.

Quando risulteranno ben freddi è possibile conservarli in scatole di latta, questo li preserverà dall'umidità

E' possibile fare anche una versione al cioccolato, sostituendo i 100g di farina con 30g di cacao + 70g di farina.

lunedì 11 febbraio 2019

Pudding all'arancia


Noi di Light and Tasty iniziamo la settimana con un argomento goloso: i dolci, in particolare quelli al cucchiaio!
Visto che tra qualche giorno è San Valentino, speriamo di riuscire a darvi qualche idea golosa ma non troppo calorica per festeggiare con il vostro partner.

Un classico dei dolci al cucchiaio sono i semifreddi, ma non possiamo tralasciare creme, budini, mousse; sono spesso servite in monoporzioni il che li rende comodi da servire e pure più eleganti.

Per l'occasione mi sono trasferita in Gran Bretagna, ho preso a prestito questa ricetta (già provata ma al gusto di lamponi) che mi aveva soddisfatto per diversi aspetti, prima di tutto la semplicità, gli ingredienti poveri e sempre presenti in frigorifero, ma soprattutto il gusto.
E' un dolcetto piacevole, che anche a fine pasto si riesce a consumare senza appesantirsi e poi è davvero versatile, si può utilizzare tutti i tipi di frutta o marmellata.

Un consiglio:  mi raccomando servitelo tiepido!!!



Consistenza all'interno
Ingredienti
per 5 monoporzioni

80g di burro a pomata
80g di zucchero
80g di farina autolievitante
150g di marmellata di arance
1 limone bio (scorza)
2 uova
2 cucchiai di rum


Montare il burro con lo zucchero, unire la scorza di limone grattugiata e un uovo alla volta , non aggiungere il secondo fino a quando non si è incorporato il primo.

Aggiungere la farina setacciata e un cucchiaio colmo di marmellata di arance e mescolare bene.
Ungere i pirottini monoporzione in alluminio e porzionare l'impasto.

Cuocere a bagnomaria in forno già caldo (aggiungere nella teglia in cui si pongono i pirottini acqua già bollente) a 180°C per 25 minuti funzione lievitati.

Lasciare raffreddare 10 minuti prima di sformare.

Preparare la salsa di arancia sciogliendo nel rum 4 cucchiai di marmellata di arance e scaldando a fuoco basso fino a renderla omogenea. Nappare la superficie dei pudding prima di servirli.


Ecco le altre proposte:

Parfait di mirtilli al cioccolato  di Carla Emilia

Dessert goloso col Bimby di Cinzia

Budino di yogurt e limone   di Daniela

Coppa cioccocaffè con crema di yogurt  di Maria Grazia

Mojito al cucchiaio di Milena

lunedì 4 febbraio 2019

Coppetta di yogurt con datteri al caffè e cardamomo


Oggi la rubrica Light and Tasty ha oensato di trattare dei frutti un po' particolari ma con grandi proprietà nutritive: i datteri.
Spesso consumati solo durante le feste natalizie, è buona norma consumarli anche se con moderazione, (visto la presenza massiccia di zuccheri dal 50 al 70% ) con una certa costanza.
Sono ricchi di vitamine, minerali e fibre, l’alto contenuto di minerali presente nei datteri è utile per molte condizioni di salute; i loro livelli impressionanti di ferro li rendono un integratore alimentare ideale per chi soffre di anemia.
L'assunzione costante di datteri aiuta ad inibire la crescita degli organismi patologici e, quindi, contribuisce a stimolare la crescita di batteri alleati dell’intestino. Per quanto riguarda i problemi di digestione, i datteri contengono fibra solubile ed insolubile, il che li rende ideali per problemi di stipsi (devono però essere riidratati per almeno una notte), ma anche di diarrea essendo ricchi di potassio, elemnto ideale per regolare questo disturbo.
Pare che sia indicato anche per il post -sbornia... si si leggete bene, infatti tendono a rimediare l'intossicazione alcolica fornendo un rapido sollievo.
Oggi ho tratto questa ricetta da MagAbout Food (qui), quando l'avevo letta mi aveva convinto subito, ho fatto qualche variazione ma effettivamente è un dolcino piacevole e leggero, un fine pasto ideale, in pratica un affogato al caffè aromatizzato con i datteri per renderlo speciale.
Ecco la ricetta!


Ingredienti per 2 persone

10 datteri
3 piccoli baccelli di cardamomo
200 ml di caffè espresso
15 g di zucchero di canna
1 cucchiaio di miele
½ stecca di cannella
250g di yogurt  greco

Snocciolare i datteri mantenendo la loro forma, metteteli in una ciotola.

Scaldare il caffè con i baccelli di cardamomo ppestati al mortaio e la cannella, bagnare i datteri e lasciarli in ammollo per 10 minuti.

Dolcificare lo yogurt con il miele.

Servire in coppette lo yogurt, dopo aver decorato con i datteri e "affogato" con il caffè aromatizzato (io ne ho ho messo circa 50ml).

Ecco le altre proposte!

Tartufini  con datteri, nocciole e mandorle   di Daniela

Muffin light col Bimby di Cinzia

Straccetti di pollo con datteri e arancia   di Maria Grazia

Crostini con crema di datteri, prosciutto crudo  e ribes  di Milena

sabato 2 febbraio 2019

Le scarpette di S. Ilario


Eccoci con la rubrica L'Italia nel piatto, oggi parliamo di Santi, o meglio di ricette legate ai Santi.
L'Italia nonostante sia un paese laico dal 1984, presenta forti radici cristiano cattoliche, proprio da lì viene il culto dei Santi.

Ogni paese o città ha un Santo protettore, dal quale può prendere il nome (come nel caso del mio paese S. Nicolò, che prende il nome da San Nicola) oppure al quale è dedicato una chiesa o per la presenza di reliquie o per altre ragioni.
Questi Santi vengono festeggiati con feste patronali e da qualche anno anche le scuole sono chiuse per l'occasione, inoltre spesso si preparano piatti a loro dedicati, che derivano da particolari aneddoti (come nel caso di S.Ilario) o anche dall'iconografia storica (Sant'Antonio per esempio ritratto con il maiale) e siccome nella nostra rubrica si parla di cibo, abbiamo voluto proprio ricordare questi piatti tipici.

Per l'Emilia Romagna ho voluto parlare di Parma e del suo Sant'Ilario, che si festeggia il 13 gennaio!
In quel giorno si organizzano tanti eventi, la S. Messa Solenne in Duomo, la premiazione di un concittadino benemerito (quest'anno è stata la volta di Albino Ivardi Ganapini,  responsabile dell’ufficio di presidenza della Barilla che ha prestato la sua opera per 35 anni nell'azienda, lo scorso anno fu donato a Sig Bormioli, proprio quelli dei vasetti!), ma soprattutto si devono assaggiare le famose scarpette, dolci tipici legati a questa festività.
Infatti la leggenda narra che un calzolaio, vedendo Sant’Ilario attraversare Parma scalzo, durante una giornata di neve, impietosito, gli regalò un paio di scarpe. Il giorno successivo, l’uomo tornando nella sua bottega, ritrovò un paio di scarpe d’oro collocate proprio dove erano le scarpe donate.
Da qui l'usanza di preparare questi deliziosi dolcetti, nel giorno del Santo Patrono, ecco la ricetta.





Ingredienti

250 gr di farina
75g di mandorle tritate
2 uova
125g di zucchero
75 g di burro
scorza grattata di limone

100 gr di zucchero a velo
Codette colorate e gocce di cioccolato








Impastare la farina con le mandorle tritate, le uova, lo zucchero, il burro ammorbidito e la scorza di limone, anche, volendo, utilizzando un mixer.

Quando il composto risulterà ben amalgamato, stenderlo con il matterello allo spessore di 5mm e poi tagliare le scarpette, utilizzando un tagliabiscotti o facendo un disegno su un cartoncino e ritagliandolo con un coltello.

Foderare una teglia con carta forno, posizionare i biscotti e cuocere in forno già caldo a 170°C per 10 minuti circa.


Preparare la glassa: mettere in una terrina lo zucchero a velo, un pasio di gocce di succo di limone e  qualche cucchiaino d'acqua, rimestando con cura fino ad ottenere una densità utile  a  glassare.

Sfornare i biscotti, lasciarli raffreddare, ricoprirli con la glassa e decorare con codette o gocce di cioccolato.


Servire con malvasia dolce o un buon bicchiere di passito.

Curiosi di conoscere altri piatti legati ai Santi Patroni?
Ecco regione per regione:

Piemonte: Pane di San Gaudenzio 

Lombardia: Tagliatelle alla Santa Giuletta

Trentino: Torta gradela alle pere per Sant’Antonio 

Friuli Venezia Giulia: Frico di patate

Veneto: Dolce Sant’Antonio 

Emilia Romagna: Le scarpette di S. Ilario

Liguria:  Pane Martino 

Toscana: Marzapane di Pietrasanta per San Biagio 

Marche: Ciambella all’anice di Santa Lucia

Umbria: Polpette di Sant’Antonio

Lazio: Biscotto di Sant’Antonio 

Molise: U pappone - il pappone ricetta termolese

Campania: I cicci di Santa Lucia 

Puglia: Il gallo di Sant’Oronzo

Basilicata: Polpette povere di San Gerardo

Calabria: Lagane e ciciri 

Sicilia: Bocconcini di Pesce Spada a Ghiotta per la Madonna della Lettera

Sardegna: Sa Cogone de Pistiddu 


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lunedì 28 gennaio 2019

Sbriciolata alle more


LA Colazione!!!
Quel momento della giornata che tutti desideriamo trascorrere in tranquillità con tante delizie a nostra disposizione sulla tavola! Purtroppo però nella vita di tutti i gironi è difficile avere tempo a disposizione per allestire una tavola che si rispetti, ma soprattutto per preparare cibarie all'altezza.
La torta che vi presento per l'occasione è un compromesso da tener presente.
Prima di tutto si può preparare in anticipo, anzi è quasi meglio, essendo una simil-frolla risulta più piacevole il giorno successivo dalla cottura, e poi il gusto è piacevole  e decisamente versatile!
Vi spiego!
In questo caso la sbriciolata in questione l'ho farcita con una confettura di more, preparata dalla sottoscritta quest'estate, ma è possibile farcire con creme al cioccolato, con la classica nutella, con la ricotta aromatizzata a piacere, con la frutta sia essa fresca (tipo mele, pere) o essiccata (albicocche secche ammollate nel rum), o ancora amaretti bagnati con liquore... insomma come più vi pice o in base agli ingredienti che avete a disposizione.
Quindi largo alla fantasia e provatela al più presto, sono sicura che ne rimarrete soddisfatti!

La sbriciolata è presentata a Light and Tasty come componenete essenziale per una colazione, naturalmente in compagnia di una tisana o te a piacere




Ingredienti

400g di farina debole
175g di zucchero
120g di burro
2 uova
1 bustina di lievito
confettura di more






Miscelare farina lievito e zucchero. Unire burro a pezzi e uova.

Mescolare con le mani facendo il movimento dei soldi così da formare tante briciole e da impastare il burro con le polveri.

Foderare con carta forno un tortiera diametro 26cm, mettere le briciole sul fondo, compattarle un poco con le mani (non pressare troppo) ricoprire con la confettura (io, 250g) e cospargere con altre briciole.

Cuocere in forno già caldo (180°C) per 30 minuti.

Lasciare raffreddare prima di sformare.

Ecco altre proposte per una colazione salutare:

Digestive integrali di Carla Emilia

Pane al farro col Bimby  di Cinzia

Porridge di avena, mela e zenzero  di Daniela

Pancake di albumi e avena con yogurt e frutta di Maria Grazia

Tortine di carote light di Milena

sabato 26 gennaio 2019

Carote e finocchi caramellati in teglia per Il club del 27


Eccoci anche questo mese a pubblicare per il nostro Club del 27, oggi è il 26, ma non siamo sempre così precisi! Vogliamo cogliervi di sorpresa!!
Si parla di Teglie...anzi meglio dire Sheet pan, quelle teglie bassine e larghe... simili alla leccarda del forno.
Tutte le ricette hanno questa caratteristica: di cuocersi in teglia; siano esse dolci o verdure o altro genere sono tutte cotte in queste teglie basse
Pare che all'estero  siano alla moda, e noi che  vogliamo essere al passo eccovi qui a proporle!
Correte al sito MtChallenge  e ne troverete per tutti i gusti!
Ho optato per le verdure   e si sono rivelate un gran successo, sono rapide da preparare, buonissime -  il sapore ne trae un vantaggio insperato - e pure salutari!
Ma passiamo subito alla ricetta, colorata, saporita e profumata, cosa volere di più?


Ingredienti per 4 persone

2 finocchi
250 g carote
250g di carote viola
4 cucchiai di olio d'oliva
succo di 1 limone
2 cucchiaini di zucchero
4 arance succose
sale  e pepe
per la salsa
100 ml  di olio evo
scorza e succo di 1 limone
1 cucchiaino di zucchero semolato
 erbe miste tritate (prezzemolo, coriandolo,erba cipollina)

Preriscaldare il forno a 160 ° C.

Tagliare i finocchi a spicchi  dopo averli lavati accuratamente.
Pelare le carote e tagliarle a quarti nel senso della lunghezza, lavarle.

Prendere una teglia  aggiungere le verdure tagliate, condirle con olio, sale, pepe, zucchero e succo di limone.

Cuocere per 30 minuti, fino a quando le verdure saranno morbide e leggermente dorate sui bordi.

Nel frattempo,sbucciare le arance, togliere anche la pellicina bianca pelandole al vivo, affettarle poi a fette regolari.

Preparare la salsa: miscelare l'olio, il succo di limone e lo zucchero, unire la scorza grattugiata del limone e il succo delle arance raccolto mentre si pelavano.

Togliere la teglia dal forno e trasferire tutto su un piatto di portata, posizionare le fette di arancia fresche e  condire il tutto con la salsa di limone, dopo aver cosparso il piatto di erbe miste tritate.

Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27 #onythebraves !


lunedì 21 gennaio 2019

Patate yiachni


Oggi a Light and tasty è la volta delle patate, certo non è proprio uno di quegli ingredienti adatti a chi è a dieta, ma se dosate e alternate con pasta / pane è possibile il loro consumo.
In fondo le patate piacciono sempre  a tutti e se impariamo a cucinarle in modo alternativo al classico fritto, tutti ne traiamo un vantaggio. Non so voi, ma quando ho qualche ospite, soprattutto se ci sono presenti bambini o ragazzi, le patate nel mio menù non mancano mai... sono una carta vincente vero?
La ricetta che vi propongo  oggi è di Jamie Oliver , ma l'ho presa da qui, Monica è una blogger che seguo spesso e mi fido ciecamente dei sui post, infatti anche questa volta la ricetta è stata un successo.
Mi piaceva l'idea di cuocere le patate nel sugo di pomodoro, questa è una la tecnica di cottura greca/turca tipica per le verdure la trovo davvero interessante, ricca di sapori mediterranei e povera di grassi, è possibile anche utilizzare il forno, ma secondo me  sul fornello è più facilmente controllabile.
Ah, dimenticavo, l' olio extravergine di oliva utilizzato lo consiglio di ottima qualità!




Ingredienti per 4 persone

750g patate tagliate a pezzi
2 spicchi di aglio
1 cipolla media
10 pomodorini maturi
100 g olive (possibilmente le kalamata)
1 cucchiaio origano
2 foglie di alloro
1 cucchiaio di passata di pomodoro
basilico fresco
Olio evo
sale e pepe

Tritare la cipolla con l'aglio e rosolare in un paio di cucchiai di olio evo utilizzando una casseruola con fondo spesso e coperchio. Aggiungere l'origano e poi le patate .
Rosolare poi inserire in pentola i pomodori freschi, l'alloro e la passata.
Coprire il tutto con acqua, mettere il coperchio e cuocere per circa 30 minuti, ogni 5-10 minuti controllare il livello  dell'acqua che tende a calare.
Unire le olive a pezzetti e cuocere ancora 10 minuti.
Aggiustare di sale e di pepe e mescolare delicatamente per evitare che le patate si rompino. Se ci fosse un sugo troppo liquido togliere il coperchio.
Servire caldo o a temperatura ambiente con un giro d'olio evo, una spolverata di origano e qualche foglia di basilico fresco.

Ecco le altre proposte:


Baccalà con patate e spinaci di Carla

Polpette di verdure col Bimby di Cinzia

Topolini di patate e carote di Daniela

Tortini di patate colorati di Maria Grazia

Crema di patate al limone, ombrina, gamberi e bietole rosse di Milena

mercoledì 16 gennaio 2019

Funghi piccantini al formaggio


I funghi sono una delle mie passioni, mi piacciono i porcini, ma anche anche le mazze di tamburo i finferli, i chiodini, mi vanno bene anche i bistrattati champignons... li trovo perfetti da trifolare!
Con questa ricetta assumono un sapore tutto diverso, sarà la cottura al forno che ne accentua il sapore, sarà il peperoncino che li rende sfiziosi, a me questo piatto è proprio piaciuto!
E' tratto dal libro "Supra" di Tiko Tuskatze, una chef georgiana e l'ho conosciuta grazie a MagAboutFood, la rivista online di MTChallenge, nella sua rubrica Facciamoci un selfie!
Questo libro ci fa conoscere la cucina georgiana le sue feste e gli ingredienti davvero tipici, andate a leggere il post, vi assicuro che è davvero interessante.
Questi funghi così presentati possono essere serviti come contorno ricco, ma anche come antipasto ed addirittura come finger food ad un buffet... ci mangiano come le ciliegie!


Per 4 persone
16 funghi  champignons
50 g di burro, ammorbidito
1 cucchiaino di crema di peperoncino
50 g di mozzarella
aneto fresco tritato
sale e pepe nero


Preriscaldare il forno a 200 ° C.
Mondare i funghi lavarli con acqua corrente e  togliere il gambo, che verrà utilizzato per altri piatti.

Posizionare le cappelle dei funghi in una teglia da forno leggermente unta.

In una tazza amalgamare il burro con la crema di peperoncino, il sale e il pepe, deve risultare una crema omogenea.

Con l’aiuto di un cucchiaino posizionare la crema nel cappello dei funghi e cuocetr in forno per 5-8 minuti.

Togliere dal forno, cospargere con il formaggio grattugiato e infornare di nuovo per circa 10 minuti o fino a che il formaggio non risulta ben sciolto.

Decorare con aneto fresco e servire subito.

lunedì 14 gennaio 2019

Straccetti di pollo alle clementine


Anche in questo gennaio 2019 abbiamo deciso di dedicare un 'uscita della nostra rubrica Light and Tasty agli agrumi, una categoria di frutta che è una vera bomba di energia e di proprietà benefiche.
Sono stati i primi frutti ad essere utilizzati come frutto “terapeutico”, "l'alimento funzionale " (termine tanto di moda) di una volta!
Fin dall’antichità infatti, i marinai utilizzavano limoni e arance per combattere la stanchezza e lo scorbuto (una forma di denutrizione dovuta dalla mancanza di vitamina C).
Anche oggi, sono consigliati dai medici soprattutto in inverno (che sono di stagione) per la loro ricchezza di vitamina C e potassio, che permette di contrastare raffreddori ed influenze tipiche dei primi freddi.
Il target a cui sono rivolti è ampio, in pratica tutti possono beneficiare delle loro proprietà, ma sono  consigliati ai bambini e agli anziani, categorie deboli che presentano spesso abbassamenti delle difse immunitarie.
Ecco delle ricette per poterli consumare non solo come frutta a fine pasto o a metà pomeriggio!



Ingredienti per 4 persone

600g di petto di pollo
4 clementine
3 cucchiai di farina
100ml di vino bianco secco
3 cucchiai di olio evo
Sale
Pepe







Tagliare il petto di pollo formando gli straccetti, passarli nella farina.

Scaldare l'olio, unire la carne e cuocere a fiamma alta rosolando da ogni lato gli straccetti.

Sfumare con il vino e il succo di 2 clementine, aggiungere gli spicchi degli altri due frutti e cuocere per  10-12 minuti (dipende dallo spessore degli staccetti).

Aggiustare di sale e pepe.

Servire ben caldo.

Ecco le altre ricette:

Insalata di arance e olive al forno di Carla Emilia

Risotto al mandarino col Bimby di Cinzia

Patate con salsa all’arancia di Daniela

Finocchi al cartoccio con patate, salmone e arancia  di Maria Grazia

Crema light di clementine con sciroppo di datteri  di Milena

mercoledì 9 gennaio 2019

Mezzi paccheri con cicerchie e zafferano


Anche questo meso  ho deciso di partecipare allo scambia ricette del gruppo Le Bloggalline, un gioco simpatico in cui ci sono degli abbinamenti tra i partecipanti, e ognuno deve copiare la ricetta dell'altro blog abbinato.
E' sempre piacevole conoscere nuovi blog amici,  in questo caso ho avuto la possibilità di andare  a sbirciare da "Mentuccia e tresmarino " dalla cara amica Manuela e ne sono rimasta entusiasta, tante ricette tutte ben spiegate e con belle foto.
Ma la mia attenzione è caduta su questi schiaffoni - il nome è già un programma- con cicerchie ricotta besciamella e zafferano.. una vera bontà!
Una pasta chiamata così non l'ho però trovata, ed ho dovuto optare per i mezzi paccheri, ma il sapore era grandioso e in casa sono stati sbaffati alla velocità della luce! Li ho già rifatti un paio di volte e ho pure provato con le fave, il risultato è sempre ottimo! Grazie!

Prima della cottura


Ingredienti per 4 persone

250g di mezzi paccheri
200g di cicerchie
Besciamella
100g di ricotta
20g di parmigiano grattugiato
Zafferano
olio evo
aglio
rosmarino
sale


Ammollare le cicerchie per 12 ore, cambiando l'acqua almeno 3 volte, colare e cuocere per 30-40 minuti in acqua non salata.

Rosolare uno spicchio d’aglio nell’olio con un rametto di rosmarino, unire le cicerchie e saltare per 5-6 minuti, aggiustare di sale e lasciare raffreddare.
Frullare le cicerchie con la ricotta, tenendone da parte una cucchiaiata da distribuire sulla superficie.

Lessare la pasta lasciandola un minuto indietro di cottura, scolarela e passarla sotto acqua fredda così da bloccare la cottura.

Preparare la besciamella, seguendo la procedura classica (mezza dose), solo all'ultimo unire lo zafferano.

Riempire i paccheri con il ripieno a base di cicerchie e disporli in ordine in una pirofila in cui si era steso un leggero strato di besciamella.
Finito di riempirli e colmato la pirofila, ricoprire con la besciamella, cospargere con le cicerchie avanzate e poi con una spolverata  di parmigiano.

Cuocere i  forno già caldo a 200° per 10-15’, fino a che non si sia formata la crosticina.

lunedì 7 gennaio 2019

Toast di pollo lesso alla mostarda di Cremona


Eccoci già alla fine delle vacanze natalizie!
Che disdetta! Già tutto finito, solo gli aberi di Natale e le decorazioni da riporre, che, diciamocelo, è proprio un lavoro antipaticissimo!
E poi gli avanzi...altra nota dolente!
Quanti panettoni/pandori, litri di brodo, carni lesse, panini, frutta secca e via di seguito, stanno albergando nella vostra cucina?
Be, oggi con la rubrica Light and Tasty abbiamo deciso di proporvi qualche idea da riciclo... possibilimente pure light, visto ormai le feste sono finite ed è anche ora di mettersi a regime!

Ho deciso per un toast,  utile per chi ha una pausa pranzo risicata o per chi vuole stare leggero alla sera, inoltre con questo piatto  riuscirete ad eliminare mostarda e pollo lesso in un sol colpo! Non è allettante?

Mi piace presentare la mostarda in tavola, ma  finiti i giorni di festa, difficilmente si riesce a smaltire e lo stesso  è per il pollo (nel mio caso era un cappone) utilizzato per fare il brodo degli anolini.
Ecco quindi una fine dignitosa per i vostri avanzi: un super toast... come vi sembra?





Ingredienti per 1 persona

70g di pollo lesso

2 fettine di scamorza affumicata

Mostarda di Cremona (1/2 pera)

3 pomodori datterini

foglie di lattughino

2 fette di pane da toast


Scaldare una piastra e quando ben calda tostare il pane da ambo le parti, mettere poi le fettine di scamorza (che tenderà  a sciogliersi).

Su di una parte aggiungere le foglie di lattughino e il pollo a pezzetti, dall'altra parte i pomodorini tagliati e le fettine di mostarda.

Unire  le due metà tra loro e tostarle ulteriormente così da scaldare leggermente la farcitura (io ho un po' esagerato!).

Tagliare in due triangoli e servire subito, con un bicchiere di birra!






Ecco le altre proposte!


Rotoli di verdure in pasta fillo di Carla Emilia

Gnocchi di pane col Bimby  di Cinzia

Vellutata di spinaci, fagioli cannellini e nocciole  di Daniela

Barrette di avena, miele e frutta secca   di Maria Grazia

Frittata con albumi e peperoni alla curcuma  di Milena

sabato 5 gennaio 2019

Grappa alla menta


Ultima tappa per il nostro gioco Menulib(e)ro... e non poteva che essere:l'Ammazzacaffè!

Siamo quindi tutti in trasferta in val Sorda, sul lago di Garda a casa della nostra chef Brii a preparare, ma soprattutto ad assaggiare liquori, liquorini, digestivi, grappe & C, utili ad aiutare la nostra digestione dopo questo pranzo luculliano che è iniziato l'11 maggio 2018.

Ho preparato una grappa aromatizzata,prendendo spunto dal libro "Il quaderno delle nostre grappe" a cura della Pro Loco di Sarmede (Tv) edito da Kellermann editore.
Un libro particolare, proprio molto simile ad un quadernetto a righe, scritto in bella grafia, in corsivo, e con tanti disegni. La grafica oltre alle belle ricette mi colpito ed ho dovuto acquistarlo!

La grappa, così aromatizzata,  viene definita un ottimo digestivo ed effettivamente lo posso confermare!



Ma passiamo alla ricetta:


Ingredienti

500ml di grappa di Pinot

15 foglie fresche di menta piperita


Lasciare macerare le foglie nella grappa per 5 giorni in un recipiente chiuso e al sole.

Spostare poi il recipiente all'ombra e attendere altri 3 giorni.

Filtrare ed imbottigliare, attendere 1 settimana prima di degustare.



L'ho servita con il biscotto rosa di Reims, una specialità culinaria di quella città.
L'abitudine è di intingere il biscotto nello champagne, o nel vino rosso delle colline dello Champagne (come il Bouzy rosso ), per ammorbidirlo, be io l'ho pucciato nel grappa!! Hic!.

Con questa ricetta partecipo alla rubrica Menu lib(e)ro