lunedì 24 giugno 2019

Insalata di fagioli cannellini con zucchine e acciughe


E' arrivata l'estate e il gran caldo, siamo in pieno anticiclone africano con previsioni di punte di calore a 40°C. Quindi ragazzi prepariamoci a delle belle bevute (non di vino, ma di acqua) e a dei menù freddi e con tante verdure, così da poter combattere al meglio queste temperature elevate.
Infatti oggi, noi della rubrica Light and Tasty abbiamo pensato di parlare dei piatti freddi, così da lasciarvi qualche proposta prima di andare in vacanza.
E già perchè questa sarà la nostra ultima uscita, andremo in vacanza per un paio di mesi, ma a settembre saremo di nuovo qui... il calendario è già pronto, con tante novità quindi non dimenticateci, mi raccomando!
Ma ecco la mia insalata, un piatto unico sfizioso che dovete assolutamente assaggiare!
Le acciughe marinate e il pepe rosa sono i veri protagonisti, vedrete che questo piatto non vi deluderà!




Ingredienti per 4 persone

200g di fagioli cannellini secchi
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva,
1 zucchina media
3 cucchiai di succo di limone
3 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
12 acciughe marinate
bacche di pepe rosa
sale







Ammollare i cannellini secchi per 12 ore e poi cuocerli in acqua fredda per un’oretta, senza salare.
Controllare la cottura prima di scolarli, se li preferite ben cotti è possibile cuocerli per un tempo maggiore ( è possibile cuocere i fagioli anche il giorno primo, l’importante è conservarli in frigorifero). Se volete essere più rapidi, potete aprire due scatole di fagioli già cotti, ricordate di passarli sotto l'acqua corrente dopo averli messi in un colino.
Scolarli e condirli con una presa di sale e 1 cucchiaio di olio.

Usando un pelapatate, tagliare a nastro le zucchine, e condirle con olio e limone, attendere 15- 20 minuti a temperatura ambiente, così da marinarle.

Unire i fagioli alle zucchine, cospargere con un trito di prezzemolo e aggiungere le acciughe marinate e le bacche di pepe rosa.

Ecco le altre proposte:



Torta multicolore ai pomodori di Carla Emilia 

Insalata di quinoa con pesche, rucola, feta e mandorle  di Daniela

Straccetti di melanzane in insalata di Maria Grazia 

Insalata d’orzo arcobaleno di Milena

BUONE VACANZE A TUTTI!!!!


venerdì 21 giugno 2019

Muffins alle fave


Nel mio orto ho estirpato le fave che ormai stavano per ingiallire, così mi sono ritrovata con un quantitativo di prodotto esagerato e dopo aver condito le più piccole, fatto una pasta e una torta salata (che pubblicherò a giorni) non sapevo più come prepararle, quando mi sono ricordata di questa ricetta della mitica Ale (non posso nemmeno taggarla visto che ha chiuso il suo blog!).
Mi incuriosiva questo muffin salato,  gli abbinamenti sono "classici" ma l'idea di infilarli in questo "morbido pasticcino inglese" ha un che di geniale! Così ho seguito pari pari la sua ricetta (qui), lei li chiama Favvins,  e devo ammettere che come sempre era tutto perfetto (a me ne è venuto 1 in più, forse li ho fatti leggermente più piccoli).

Grazie Alessandra!



Ingredienti per 12 muffins

100 g di fave fresche spellate
100 g di pecorino
3 uova
mezza bustina di lievito istantaneo
180 g di farina
100 ml di olio evo
100 ml di latte
sale
maggiorana fresca






Le fave dopo aver tolto il baccello, vengono sbollentate per un paio di minuti, passati sotto l'acqua fredda e spellate (la pellicina così si toglie più facilmente).

Tagliare a piccoli cubetti il pecorino.
Sgusciare le uova in una terrina, aggiungere poi l'olio ed emulsionate.
In un'altra terrina setacciare la farina con il lievito (lievito istantaneo per torte salate), in un'altra terrina.
Unire la farina alle uova, in tre tempi, alternandola con il latte.
Aggiungere poi le fave, il pecorino, la maggiorana.
Mescolare bene, aggiustate di sale (attenzione fare attenzione che pecorino può essere sufficiente).

Mettere i pirottini di carta in una teglia da muffins, riempirli per tre quarti.
Cuocere in forno  già caldo, a 180 °C per 15 minuti.

Lasciar raffreddare, prima di sformare.
Consigliatissimo farcirli con salame (lasciare raffreddare completamente prima di tagliarli ... non fate come me!)
Si conservano per un giorno in un sacchetto per alimenti, ben chiuso e in frigorifero o nel congelatore.

lunedì 17 giugno 2019

Sagnette e fagioli


Oggi a Light and Tasty vogliamo parlare di fagioli, quei legumi conosciuti da tutti, ma soprattutto consumati in ogni parte del mondo, a ogni latitudine, proprio perchè ne esistono infinite varietà.
Passo subito a parlare del piatto, che è una ricetta della tradizione, un piatto povero, di origine contadina tipica delle zone centrali d'Italia.

Le sagne si preparavano tutto l’anno, ma soprattutto nel periodo della macinatura del grano nuovo presso i mulini, infatti sono rustiche, ruvide e integrali trattandosi di farine da grani nostrani prodotte su territori marginali di montagna.
Si narra che questo tipo di pasta anticamente venisse preparato per favorire la produzione di latte nelle donne in allattamento. Sono infatti sostanziose e ideali per essere considerate un piatto unico, contenente carboidrati (dati dalle sagnette) e proteine (date dai fagioli).

La pasta va rigorosamente tirata a mano e tagliata con coltello a lama dritta. Il condimento prevede una salsa brodosa unita a fagioli, e è ideale per il periodo invernale bella fumante, ma anche tiepida per un pranzo estivo.



Ingredienti per 4 persone

400g di farina di semola di grano duro
2 uova
150g di fagioli secchi
100g di passata di pomodoro
1 pomodoro fresco
Salvia
3 spicchi di aglio
1 cipolla piccola
1 costola di sedano
foglie di salvia
2 cucchiai di olio evo
sale

Mettere in ammollo i fagioli per una notte.
Il mattino successivo lavare i fagioli e cuocerli in acqua fredda con 1 spicchio di aglio, 2 foglie di salvia, il pomodoro e 1 cucchiaio di olio per circa 1 ora.

Impastare la farina con le uova, un pizzico di sale e acqua tiepida, lavorare bene fino ad ottenere un impasto sodo ed elastico, lasciarlo riposare per 30 minuti.
Riprendere l’impasto e con il matterello preparare una sfoglia e poi tagliare in strisce simili a tagliatelle che taglierete a pezzetti. Lasciare asciugare.


Soffriggere la cipolla, l'aglio e il sedano, ben tritati, con l'olio poi unire la passata di pomodoro. Cuocere per 30 minuti, dopo aver aggiunto 1 litro di acqua di acqua calda.
Solo a questo punto unire i fagioli precotti e continuare la cottura ancora un’oretta.
Aggiustare di sale, solo a cottura ultimata altrimenti i fagioli si sfaldano.
Aggiungere a questo sugo le sagnette e cuocere per 5-6 minuti.

Servire con pecorino grattugiato a piacere, ottimo in estate quasi freddo, ma pure in inverno ben caldo!

Ecco le altre proposte:


Polpette “4 chicchi”di Carla Emilia

Insalata di fagioli cannellini con pomodori e olive  di Daniela

Grano saraceno con fagioli e verdure di Maria Grazia

Insalata di fagioli cannellini, gamberetti, avocado e valeriana  di Milena

venerdì 14 giugno 2019

Panini di semola di Terry


Fare il pane è sempre rilassante e piacevole, il profumo poi che sprigiona durante la cottura rende la casa più accogliente. Certo in estate non sempre si riesce a panificare, le temperature giocano a sfavore, ma spesso non riesco a resistere e quindi i familiari sanno che devono arrendersi.
Questi panini ad esempio li avevo provati quest'inverno e dovendo invitare amici a cena ho pensato di rispolverarne la ricetta ed ancora una volta mi ha sorpreso per la bontà e croccantezza.
Se poi lo farcite con qualche fetta di coppa piacentina DOP... be conquisterete tutti!
Vorrei ringraziare Terry, infatti la ricetta è sua, presa dal suo blog I pasticci di Terry, che però pasticci non sono anzi!!!! Andate a curiosare e vedrete!


Un assaggio????

Ingredienti
lievitino
2 g di lievito di birra fresco
50 g di farina manitoba
50 g di acqua

Impasto
400 g di semola di grano duro
200 g di farina 00
400 g di acqua (circa in base al grado di assorbimento della farina)
12 g di sale fino
1 cucchiaino di malto



Preparare il lievitino, facendo sciogliere il lievito nell'acqua a temperatura ambiente, aggiungere la farina, sbattere bene con una forchetta. Coprire e lasciar lievitare al raddoppio un'oretta circa.

Mettere la semola e la farina in una ciotola con coperchio, versare sopra 300 g dell’acqua prevista e lasciare in autolisi per circa un'ora.

Sciogliere il sale in 50 g dell’acqua prevista.
Passata l’ora aggiungere il lievitino raddoppiato al composto in autolisi, il malto  e poi mescolare con una forchetta e aggiungere anche l'acqua con il sale.
Impastare bene.

Lasciare riposare, coperto e fare dei giri al centro ogni 20/30 minuti per 3 o 4 volte.
Lasciare lievitare a temperatura ambiente per circa un'ora e poi mettere in frigo, fino al mattino dopo o almeno 8 ore.
Ecco l'alveolatura

Quindi far acclimatare e controllare che sia raddoppiato, se non fosse si aspetta il raddoppio.

Cospargere di semola il piano di lavoro, allargare con le mani, senza rompere gli alveoli e dare la forma voluta.
Io ho fatto 8 pezzi che che poi ho ripiegato in 3 (come le pieghe).

Mettere a lievitare su carta forno ancora un'oretta e poi cuocere.

Accendere il forno a 240°C, quando è in temperatura, cuocere per circa dieci minuti,  e mettere una teglia con due dita d'acqua all'interno, quindi abbassare la temperatura a 180°Cuocere per altri 10/15 minuti.


lunedì 10 giugno 2019

Lasagna aperta con spinaci e salmone



Oggi Light and Tasty dedica la sua uscita agli spinaci, scientificamente chiamati Spinacia oleracea, sono una pianta erbacea originaria dalla Persia, ma diffusa nel nostro continente dal medioevo.
Gli spinaci sono ricchi di sostanze nutritive e antiossidanti e il loro consumo è considerato molto sano in quanto sarebbero utili a garantire la salute degli occhi, dell'intestino oltre a ridurre lo stress ossidativo, a prevenire il cancro e a ridurre i livelli di pressione sanguigna. Cosa volere di più?
Cerchiamo di consumare più spesso questa verdura dalle proprietà eccezionali e anche dal sapore piacevole, si può consumare sia cruda, nelle insalate fresche, che cotta.... una volta veniva lessata in tanta acqua bollente, oggi si tende a cuocere in padella con pochissima acqua, per evitare che si disperdano le sue proprietà.
Vi propongo queste lasagnette un piatto decisamente di impatto, ma anche buonissimo.
Sembrano laboriose, ma in realtà non è così, è sufficiente organizzarsi, preparare tutti gli ingredienti e poi in 5 minuti si assemblano e cuociono ancor prima!
Il salmone con gli spinaci sono un'accoppiata che amo particolarmente e qui, sarà anche per la presenza di ricotta, dà davvero il massimo!
Avevo preparato queste lasagnette per la giornata nazionale della ricotta nell'ambito del Calendario del Cibo Italiano, ecco andate a sbirciare se volete, troverete oltre a ricette con la ricotta anche tante altre ricette con gli spinaci!



Per 4 persone

200g di sfoglie di pasta all’uovo
200g di salmone affumicato
200g di spinaci freschi
400g di ricotta
3 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
maggiorana
Sale e pepe

In un piccolo bicchiere mettere in infusione la maggiorana e due cucchiai di olio.
Dalle sfoglie di pasta all’uovo ricavare con un coppapasta 20 dischi di 10cm, scottarli per 1 minuto in acqua bollente salata a cui si aggiunge 1 cucchiaio di olio, per evitare che si attacchino tra loro (tre, quattro per volta non di più!), scolarli, passarli in acqua fredda per bloccare la cottura. Appoggiarli poi su un canovaccio umido.

Lavare gli spinaci e farli cuocere in una padella con un poco di olio per qualche minuto, con coperchio. Aggiustare di sale e pepe e lasciare raffreddare.

In una ciotola mette la ricotta, salare, pepare e areare con un frullatore elettrico (è possibile aggiungere anche 100ml di panna, ma poi il light viene meno).

Su un foglio di carta forno allineare le sfoglie di pasta, pennellarle con l'olio aromatizzato, da entrambi i lati.

Appoggiare un coppapasta su di una teglia foderata, iniziare ad assemblare le lasagne, mettendo sul fondo una sfoglia, uno strato di ricotta montata, una sfoglia, gli spinaci, una sfoglia, il salmone affumicato, una sfoglia, uno strato di ricotta montata,  una sfoglia che ungerete ulteriormente e poi decorerete con una foglia di spinaci, una piccola quenelle di ricotta e un pezzetto di salmone.

Preparare allo stesso modo gli altri tre timballini.

Passare poi in forno a 200°C per 5-6 minuti.
Servire subito dopo aver tolto i coppapasta  (che risultano utili ad evitare la fuoriuscita della ricotta).

E' possibile fare la cottura al microonde a 650W di potenza per 2 minuti, naturalmente senza coppapasta.


Ecco le altre proposte:


Fiori di spinaci con topolini di Carla Emilia

Muffin con gli spinaci di Daniela

Involtini di prosciutto cotto con ricotta e spinaci di Maria Grazia 

Cappuccino di spinaci e fiocchi di latte di Milena   

domenica 9 giugno 2019

Pannekake i kopp o Pancake in tazza per Quanti modi di fare e rifare



Anche questa domenica viaggiamo con la nostra Cuochina, protagonista del blog Quanti modi di fare e rifare, e voliamo in Norvegia a preparare i Pannekake i kopp.
Sono dolcetti veloci da preparare che assomigliano tanto ai pancake, ma vengono serviti in tazza!
Non ho fatto variazioni, ho accettato il consiglio di aggiungere la cannella (che adoro) e mettere la frutta, che mi sembra azzeccata, poi siccome li ho già preparati diverse volte, mi sono annotata i pesi...così per essere più precisa, niente di più!
Buon assaggio a voi!!!



Ingredienti per 2 cocotte

15g di burro
25g di farina 00
70g di yogurt greco
15g di latte scremato
1 uovo
20g di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di cannella
mirtilli e lamponi
 olio di semi (per ungere le cocotte)

Ungere la parte interna delle cocotte con l'olio.

Sciogliere il burro, aggiungere tutti gli altri ingredienti, eccetto la frutta, e mescolare così da ottenere un composto uniforme.

Versarlo nelle coppette. A questo punto aggiungere i frutti di bosco e una spolverata di zucchero di canna (a piacere, la quantità non è nella lista degli ingredienti).

Cuocere nel forno a microonde per un minuto e mezzo a 900 W di potenza (se cuocete a 600W di potenza per qualche secondo in più eviterete di sporcare il bordo delle cocotte). Controllare che il composto sia solidificato, se non è pronto, cuocere ancora per 15 secondi a intervalli.





Con questa ricetta partecipo a Quanti modi di fare e rifare

giovedì 6 giugno 2019

Salsa di carote piccante e speziata



Questa salsa è davvero particolare, ottima da servire con le carni, ma anche con il pesce.
La consiglio anche per la farcitura di tramezzini o panini farciti, soprattutto a base vegetariana.
L'avevo preparata diverso tempo fa proprio come accompagnamento ad un'insalata di quinoa, poi è stata così apprezzata che si è finiti a spalmarla sul pane.
Provatela, è davvero interessante, le spezie e gli aromi sono sapientemente dosati!



Ingredienti
5 carote
1 scalogno
1 spicchio di aglio
1 foglia di alloro
40 ml di olio evo
3cm di zenzero
1/2 cucchiaino di pimento
 3 bacche di cardamomo (i semini)
1/2 cucchiaino di harissa
1 chiodo di garofano
1 cucchiaino di succo di limone
pepe nero
sale


Pelare le carote e tagliarle a tocchetti, metterle in una pentola coperte di acqua (non troppa!) con lo scalogno affettato, la foglia di alloro e lo spicchio di aglio e cuocere a fuoco basso per 10-15 minuti così da renderle morbide.

Nel frattempo unire nel mortaio il pimento, il chiodo di garofano i semi di cardamomo, pestare bene fino a formare una polvere.
Inserire il tutto nel bicchiere del frullatore ad immersione, unire le spezie in polvere, le carote cotte e tutti gli altri ingredienti eliminando la foglia di alloro.

Frullare aggiungendo a filo l'olio e muovendo il minipimer così da montare la salsa.
Volendo avere una salsa fluida è possibile passarlo al colino cinese, ma è già decisamente morbida.

Aggiustare di sale e pepe.

lunedì 3 giugno 2019

Mazzancolle con cipolle caramellate e frutta


Oggi a Light and Tasty si parla di Molluschi e crostacei, ingredienti quasi sempre dal basso contenuto calorico, ricchi di proteine, poveri di grassi (prevalentemente polinsaturi), presentano però contenuto di colesterolo non trascurabile e variabile in base al periodo di fertilità di questi organismi, proprio per questo non sono indicati per chi ha problemi di dislipidemie.

Questa ricetta l'ho preparata per Il Calendario del Cibo Italiano in occasione della giornata del cibo nell'Arte, ne è uscito un bellissimo articolo con tante ricette deliziose, vi consiglio di andare a curiosare qui.
E' un piatto molto scenografico e pure buonissimo, se avete qualche ospite lo potete preparare in anticipo e aggiungere solo all'ultimo le mele (che tendono ad ossidarsi), insomma da provare!!!!



Ingredienti per 2 persone

12 mazzancolle
2 cuori di carciofo
2 ravanelli
1 carota
2 cm di zenzero
1 cipolla rossa
Aceto bianco di vino
Zucchero
Sale
Olio evo
1 cucchiaio colmo di Maionese light
1 cucchiaino di Senape
Limone (succo)
Lamponi
Mirtilli
Mela verde

Preparare la purea di carote: pelare la carota e lo zenzero, cuocere, dopo averli tagliati a pezzetti in 300ml di acqua per 10-15 minuti, scolare e frullarli con il minipimer aggiungendo un poco di olio così (1-2 cucchiaini) da montare la purea, aggiustare di sale.

Preparare le cipolle caramellate: affettare la cipolla e cuocerla in mezzo bicchiere di acqua, 1 cucchiaio di aceto e 1 cucchiaio di olio, aggiungendo 1 cucchiaino di sale e 1 cucchiaino di zucchero, per 10 minuti. Scolare ed asciugare su carta di cucina.

Preparare i cuori di carciofo: mondarli, passarli in acqua e limone e poi cuocerli per 5 minuti in acqua bollente. Scolare ed asciugare su carta di cucina.
Preparare le mazzancolle: lavarle accuratamente sotto acqua corrente, sgusciarle mantenendo la pinna caudale. Scaldare una padella antiaderente molto bene, adagiare le mazzancolle e cuocerle 30 secondi per lato.

Preparare la maionese: metterle in un bicchiere unire la senape e qualche goccia di limone, emulsionare.

Disporre la maionese alla senape sul piatto come se fossero tante pennellate di colore giallo, mettere al centro le mazzancolle alternate a fettine di rapanello.
Decorare con leggere macchie di purea di carote, aggiungere i carciofi, le cipolle, la frutta (lamponi, mirtilli e spicchi di mela verde).

Servire subito!


Ecco le alte proposte

Gratin di cozze e pomodorini  di Carla

Insalata mista con mazzancolle, mais e dressing allo yogurt e senape  di Daniela

Spaghetti di zucchine e gamberetti di Maria Grazia

Guazzetto di molluschi e crostacei di Milena 

domenica 2 giugno 2019

Cappellacci di zucca ferraresi


La rubrica L'Italia nel piatto è sempre un appuntamento atteso, anche noi del gruppo siamo curiosi di conoscere cosa le altre regioni propongono, conosciamo solo il titolo e spesso è "tutto un programma!".
Questa volta il titolo della giornata è "Ricetta storica", l'idea era di riproporre un piatto dalle antiche origini, che possa essere tipico della zona o importato, ci sono infatti tanti piatti che risentono degli influssi stranieri, dovute alle dominazioni.
Per l'Emilia Romagna ho scelto i cappellacci di zucca di Ferrara, un esempio di pasta ripiena tra le più celebri e gustose,  vantano origini antichissime, sono nati nel Rinascimento alla corte degli Estensi.
I cappellacci sono menzionati già nel 1549 all’interno del ricettario “Banchetti composizione di vivande e apparecchio generale” di Cristoforo da Messisbugo, scalco (sovrintendente di cucina) al servizio dei Duchi d’Este.
Questo piatto ha radici nobili e prestigiose ed era servito in banchetti ufficiali, nonostante l'ingrediente principale fosse povero, la zucca era infatti una coltivazione tipica delle campagne di Ferrara sin dal 1500.
Il nome e la loro forma prendono spunto dell’antico cappello di paglia indossato dai contadini.
Il ripieno deve essere preparato con polpa di zucca gialla appartenente alla varietà Cucurbita Moschata, comunemente conosciuta come violina per la forma allungata simile a quella dello strumento musicale, con aggiunta di formaggio grattugiato sale, pepe e noce moscata.
L’antica ricetta prevedeva anche l’impiego di cannella, ma la versione moderna predilige solo la noce moscata. La pasta è all'uovo e utilizza solo farina di grano tenero 00.
Vi è un disciplinare di produzione definito, essendo un prodotto IGP (qui, potete trovare anche il disciplinare in PDF)
Sono prodotti solo in provincia di Ferrara e si presentano di forma tondeggiante e ripiegata, delle dimensioni variabili dai 4 ai 7 cm e del peso compreso tra i 10 e i 28 g.
All'assaggio risultano ricchi di contrasti, il dolce della zucca si combina con il salto del formaggio e l'aromatico della noce moscata, la consistenza è morbida.
Secondo la ricetta tradizionale, i Cappellacci sono serviti con un condimento a base di burro fuso, salvia e parmigiano reggiano, ma sono ottimi anche abbinati a un ragù di carne.
Il piatto si abbina a vini bianchi maturi non troppo profumati e dal gusto sapido in grado di bilanciare la dolcezza della zucca, come il Romagna Albana DOP o il Bosco Eliceo DOP bianco.




Ingredienti per 4 persone

Per l'impasto
250 g di farina
2 uova
1 cucchiaio di olio evo
1 pizzico di sale

Per il ripieno
1 kg di zucca violina
140 g di Parmigiano reggiano
20g di burro
 Noce moscata

er il condimento
burro
Qualche foglia di salvia (io erba cipollina)
















Preparare il ripieno: mondare la zucca e pelarla, cuocerla a vapore per 25 minuti, passare allo schiacciapatate.

Impastare poi la polpa di zucca cotta con il formaggio grattugiato, la noce moscata e il burro fuso.


Preparare la pasta: fare la fontana con la farina, mettere al centro le uova, un pizzico di sale, l'olio.

Con una forchetta amalgamare gli ingredienti e poi iniziare ad impastare aggiungendo un poco di acqua tiepida.

Tirare la sfoglia non troppo sottile con il matterello o con la macchinetta.

Ritagliare poi dei quadretti tutti uguali (io di 7cm per lato, ma da disciplinare possono essere fra 6,5 e 9,5 cm ).

Collocare il ripieno ottenuto al centro dei quadrati di pasta.

Ripiegarli a triangolo, a questo punto girare verso se stessi la punta opposta all'ipotenusa ed unire tra loro gli angoli alla base, ricavando così la tipica forma a capellaccio (questo video mi è stato di aiuto).

Cuocere in abbondante acqua salata.

Condire con burro fuso e qualche fogliolina di salvia (io erba cipollina, perchè la preferisco).
     

Ecco le ricette storiche d'Italia!

Valle d’Aosta: Nodle unt rifla, la pasta di Gressoney 

Piemonte: Pollo alla Marengo
 
Lombardia: Costolette di Asparagi, ricetta di Casa Savoia

Trentino Alto Adige: Basini de Trent

Friuli Venezia Giulia: Gnochi de pan triestini

Veneto: La zonclada, dolce di ricotta e frutta secca medioevale 

Emilia Romagna: Cappellacci di zucca ferraresi 

Liguria: Torta di porri del genovesato

Toscana: Il papero alla melarancia ovvero l’anatra all’arancia 

Marche: Ciambellone della Trebbiatura

Umbria: Strascinati di Cascia 

Lazio: Saltimbocca alla romana 

Abruzzo: Ferratelle

Campania: Il sartù di riso

Puglia: Ciceri e tria 

Basilicata: La cialledda: acquasale fredda

Calabria: Nepitelle

Sicilia: Caponata di Melanzane e Pesce

Sardegna: Cassola de Pische Catalana 

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mercoledì 29 maggio 2019

Polpette in foglie di limone


Sempre bellissimo essere presenti al gioco The Recipetionist, un gioco presente da tanti anni sul web e che ci aiuta a conoscere altri blog, attraverso la condivisione delle ricette.

Questo piatto è della vincitrice della scorso mese,  Ketty,  e quando sono entrata nel suo blog, che non conoscevo, ho respirato aria di Sicilia e quindi dopo aver valutato tante ricette, ho scelto queste polpette e devo ammettere che sono deliziose!
Ho la fortuna di avere un bell'alberello di limoni in giardino, che mio marito cura come un figlio, da lì ho recuperato le foglie e il limone non trattato, per il resto tutti gli ingredienti sono reperibili in qualsiasi negozio.
Grazie Ketty della bella ricetta, entrerà  a far parte dei miei piatti di famiglia!


Ingredienti per 4 persone

400 g di carne tritata di vitello
2 uova
50 g di Grana grattugiato
4 fette di pan in cassetta
1 limone non trattato
20 foglie di limone
sale,
pepe
20ml di latte
qualche fogliolina di prezzemolo
olio evo





Ammollare il pane nel latte, impastare la carne trita con le uova, il grana, la buccia di limone grattugiata, il pane strizzato, il prezzemolo tritato.
Aggiustare di sale e pepe e impastare per bene il tutto.
Lavare le foglie di limone, formare una polpetta e adagiarla su una foglia e ricoprirla con un'altra. Se ne formano circa 10 di medie dimensioni.
Cuocere  in una padella antiaderente ben calda e  senza condimento, girando le polpette quando la foglia sarà bruciacchiata.
Quando saranno cotte, portarle in tavola e condirle con succo di limone e un filo di olio evo a crudo.

Con questa ricetta partecipo al gioco di Flavia del blog Cuoci, cuci, dici

                                         Le vostre ricette di MAGGIO-GIUGNO 2019
                                           

martedì 28 maggio 2019

Risotto alle zucchine


E con un giorno di ritardo siamo qui a presentare le nostre ricette per Light and Tasty, l'argomento di oggi è il riso.
Sapevate che il riso in oriente è definito è il re dei cereali? Questa definizione è data per le sue proprietà, per la sua importanza e per il suo effetto sull'organismo. Il miglio è la regina e l’orzo il principe.
Il riso infatti è molto digeribile, consigliato a chi ha problemi di stomaco, infatti  il suo amido presenta  granuli  più piccoli rispetto alla pasta e poveri di amilosio (zucchero), questo si associa all'elevato assorbimento a livello intestinale dei nutrienti contenuti.
La componente glucidica del riso ha un effetto regolatore sulla flora intestinale, viene infatti consigliato in caso di disturbi dell’apparato gastrointestinale.
Il riso, inoltre, possiede un aminoacido essenziale, la lisina, e proteine di buona qualità, ha molto potassio e poco sodio ed è quindi un alimento indicato in chi soffre di ipertensione arteriosa.
Inoltre è privo di glutine e può quindi essere consumato anche da chi soffre di celiachia, quindi perchè non consumarne di più?
Ecco tante buone idee utili a promuovere questo cereale, il RE dei cereali!

Risotto alle zucchine



Ingredienti per 4 persone

320g di riso carnaroli
1 scalogno
3 zucchine verdi
1l di brodo di verdura
4 cucchiai di olio evo
100ml di vino bianco secco
scorza di limone non trattato
Parmigiano grattugiato (a piacere)

Preparare il brodo vegetale: far bollire n acqua 1 carota, 1 zucchina, 1 patata, 1 canna di sedano. Aggiustare di sale.

Lavare le zucchine e dopo aver tolto le estremità, eliminare la parte centrale. Frullare fino ad ottenere una crema verde.

In una casseruola scaldare 2 cucchiai di olio con lo scalogno tritato, unire il riso, tostarlo.
Sfumarlo con il vino bianco e quando l'alcol del vino è evaporato iniziare ad aggiungere il brodo bollente poco alla volta, continuando a mescolare con un cucchiaio di legno.

A metà cottura dopo circa 8-10 minuti, unire le zucchine frullate, mescolare accuratamente e finire la cottura, sempre allungando con il brodo, circa 15-16 minuti.

Spegnere il fuoco, mantecare con il resto dell'olio.

Cospargere con la scorza di limone prima di servire.


Ecco le altre proposte:


Risotto mantecato con finocchi e salmone di Carla Emilia 

Risotto con asparagi col Bimby di Cinzia

Biscotti con riso soffiato, fiocchi di avena e miele di Daniela 

Riso rosso con seppie e piselli di Maria Grazia

Dessert di riso con fragole, menta e limone  di Milena 

lunedì 27 maggio 2019

Branzino avvolto in lattuga con burro agli agrumi per Il Club del 27



Oggi Il Club del 27 propone ricette light, per noi il lunedì è sempre giorno di dieta vero?
Ma in questo caso Il Club ci regalerà una bellissima raccolta di ricette (qui), tratte da diverse riviste on line o da libri di cucina, adatte per chi vuole perdere peso, in vista della prova costume.

Ho scelto di preparare pesce, che in estate lo trovo sempre perfetto.
Avvolgere il filetto nella lattuga è un ottimo escamotage per evitare il calore diretto, questa protezione permette alla carne di rimanere morbida e saporita. Cuoce molto velocemente e e in padella è sufficiente un minimo di condimento.
Il burro agli agrumi, messo dopo la cottura, è quella marcia in più al piatto che lo rende unico!

Provatelo anche voi!


Ingredienti per 2 persone
1 cespo di lattuga (grandi foglie esterne)
4 filetti di pesce bianco senza pelle (io, branzino)
25g di burro morbido
1 scalogno tritato finemente
1 arancia (succo e buccia)
1 limone (succo e buccia)
1 lime  (succo e buccia)


Portare a ebollizione una grande pentola d'acqua e cuocere ogni foglia per 1 minuto, quindi sollevarla, raffreddarla in acqua fredda, per bloccare la cottura e asciugare.

Posizionare le foglie su un piano e se fosse piccola sovrapporne due, aggiungere il filetto di pesce spellato al centro (per spellarlo è utile un coltello con la lama sottile e molto flessibile, posizionare il filetto sul piano di lavoro incidere vicino alla coda, tenere la pelle e far scorrere il coltello verso la testa), aggiustare di sale e pepe e richiudere formando un pacchettino.

Scaldare un po 'di burro in una padella, a fuoco basso, e cuocere i pacchetti di pesce a fuoco basso per
circa 3-5 minuti su ciascun lato.

Togliere la padella dal fuoco, coprire con un coperchio e lasciare riposare mentre si prepara il burro agli agrumi.
Mettere una noce di burro in un'altra padella, unire lo scalogno e soffriggere a fuoco basso, inserire poi le scorze degli agrumi e  1 cucchiaio di succo di limone e lime, e 2 cucchiai di succo d'arancia.

Lasciare ridurre per qualche minuti a fuoco alto e poi condire i pacchetti di lattuga prima di servirli.


Con questa ricetta e con la tessera n.31 partecipo a Il Club del 27