lunedì 19 dicembre 2016

Lenticchie speziate agli spinaci


Oggi la rubrica Light and Tasty vi parla di spezie,
Nei tempi antichi spezie erano considerate preziose quanto l'oro, venivano custodite gelosamente, ed erano considerate un tesoro di inestimabile valore.
Arrivavano dall'estremo Oriente ed erano considerate le merci per eccellenza.
Venivano ottenute da radici, cortecce, germogli, semi e bacche, erano impiegate per aromatizzare e conservare i cibi, a scopo medicinale e per profumare.
Ancora oggi vengono considerate un "valore aggiunto" al piatto, soprattuto se ben dosate e miscelate in modo sapiente.
Per l'occasione ho voluto prepararo un piatto di Yotam Ottolenghi, uno chef bravissimo ad utilizzare le spezie, e proprio leggendo i suoi libri si impara il loro uso.
Questa ricetta è tratta dal blog di Cristiana, con qualche mia variazione.
Grazie Cris!


Ingredienti

150 g di lenticchie di Colfiorito
2 foglie di alloro
1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiaino di semi di coriandolo
5 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
1 cipolla media tritata finemente
1 spicchi d'aglio
150 g di yogurt greco
50 g di spinaci freschi
3 foglie di menta tritata
1/2 arancia (succo)
sale

crostini

Cuocere le lenticchie in un litro d'acqua con l'alloro per circa 20-30 minuti.
Scolare e mettere da parte.
In un padellino tostare i semi di coriandolo e cumino per 2 minuti circa. Pestarli in un mortaio fino a ridurli in polvere.
Passare al setaccio (il coriandolo non si frantuma a dovere e se ci rimanessero dei gusci sarebbe poco piacevole all'assaggio), in questo modo il quantitativo si riduce un poco.
In una padella far stufare la cipolla a fuoco lento con olio d'oliva, fino a quando non si sarà ammorbidita. Unire le spezie polverizzate e lo spicchio d'aglio.
Continuare la cottura per qualche minuto, togliere l'aglio.
Inserire le lenticchie e gli spinaci, far insaporire, per qualche minuto, aggiustare di sale.
Lasciar raffreddare.
Dopodichè aggiungere lo yogurt, la menta, il succo di arancia ed eventualmente un paio di cucchiai di olio evo.
Controllare il sapore e aggiustare di sale se vi sembra poco salato.
Può essere servito come contorno, ma anche come antipasto se dosato con un cucchiaino su una tartina o un crostino.


Ecco le altre proposte profumate alle spezie!

Torta alla farina di farro con mele e cannella di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Biscotti speziati di Natale da appendere all’albero di Consuelo del blog I biscotti della zia

Vellutata di carote con anice stellato  di Daniela del blog mani in pasta qb

Pancake senza glutine e cannella di Eva del blog In cucina da Eva

Frutta speziata al cartoccio di Milena del blog Dolci e pasticci

Tratto dal web!

Auguri a tutti, Buon Natale e Buone Feste! 

Con la rubrica Light and Tasty ci rileggeremo nel prossimo anno!

domenica 18 dicembre 2016

Quanti modi di ... Fare Natale con il Rotolo di panna alla melagrana


Buona Domenica!!!
Manca giusto una settimana al Santo Natale, i preparativi fervono e la lista delle cose da fare man mano che si avvicina la data aumenta anzichè diminuire.
Per questo noi ragazze di Quanti modi di fare e rifare, assieme alla Cuochina, abbiamo pensato di lasciarvi delle proposte natalizie, di qualsiasi genere, dolci, antipasti, primi piatti, giusto per darvi una mano a scegliere il menùdi questa giornata e nello stesso tempo sfruttiamo l'occasione per farvi e farci i migliori auguri di Buone Feste!
Per l'occasione ho preparato un rotolo farcito di panna montata, cioccolato (nota croccante) e melagrana (nota di colore e pure benaugurante!)-
La ricetta del rotolo inteso come pasta biscuit è di una cara amica, Natalia del blog Fusilli al tegamino, e  qui tovate la sua ricetta. Oltre ad essere buonissimo,è semplice da preparare e anche economico, in più aiuta a utilizzare gli albumi, che in questo periodo abbondano in ogni casa... quindi provatelo pure voi, e farcitelo come preferite, crema al cioccolato, pasticcera, al limone, con gelato... sbizzarritevi nelle farciture, ma sulla base non cambiate una virgola, è perfetta così!
Grazie Naty!





Ingredienti

6 albumi
150 g di zucchero semolato
125 g di farina autolievitante

250g di panna da montare
2 cucchiai di Dolce neve (stabilizzante)
 1/2 melograno
3 cucchiai di gocce di cioccolato
zucchero a velo


Montare gli albumi a neve ferme aggiungendo lo zucchero in 3 volte.
Unire la farina setacciata, in 2 o 3 volte muovendo il composto dall'alto verso il basso con un leccapentola.
Foderare la leccarda del forno con carta forno, stendere il composto.
Cuocere in forno ben caldo a 180°C per circa 18 minuti.

Sfornare e capovolgere su un canovaccio inumidito con acqua (strizzatelo molto bene, deve essere solo leggermente umido) e cosparso di zucchero semolato, togliere la carta forno e avvolgere la pasta a rotolo, aiutandosi con il canovaccio. Chiudere bene ai lati e lasciare raffreddare.


Montare la panna aggiungendo lo stabilizzante, stenderla poi sulla pasta srotolata.
Cospargere con le gocce di cioccolato e i chicchi di melagrana (dopo averla sgranata, asciugare con carta da cucina i chicchi) la crema e riarrotolare.

Cospargere con zucchero a velo e decorare con panna montata e chicchi di melagrana.



Tanti auguri a tutti! Che sia un Natale di pace, salute e felicità!

lunedì 12 dicembre 2016

Salmone arancia e zenzero al cartoccio


Oggi a Light and Tasty si parla di pesce, un ingrediente salutare e adatto ai giorni di festa.
Ho voluto provare una ricetta della mitica Martha Stewart, tratta da qui, come sempre Matha non delude, e questo piatto profumato e saporito è stato apprezzato da tutti.
Questa ricetta semplice, ma d'effetto può essere servita anche la Vigilia di Natale, magari mettendo un letto di spinaci freschi nel cartoccio in modo da avere anche il contorno, proprio come nella ricetta originale, io li avevo acquistati ma li ho dimenticati in frigo!



Ingredienti per 2 persone

2 fette di salmone fresco
1 scalogno
1 arancia bio
1pezzetto di zenzero fresco (2 cm)
sale
olio evo


Ritagliare un pezzo di carta forno utile ad impacchettare il salmone dopo averlo condito.

Mondare lo scalogno ed affettarlo sottilmente, pelare lo zenzero e tagliarlo a listarelle. Lavare l'arancia, grattugiare la buccia e poi pelarla al vivo.

Sulla carta in posizione centrale, mettere una fetta d'arancia, scalogno e zenzero tritati, mettere sopra la fetta di salmone, condire con altro zenzero, buccia d'arancia, un pizzico di sale e 1 fetta di arancia al vivo, bagnare con un filo d'olio, e poi impacchettare.

Mettere in una teglia e infornare, a forno ben caldo, 180°C, per 15-20 minuti

Servire subito, anche con il cartoccio in modo che ogni commensabe abbia il suo "pacchettino" nel piatto.

Ecco le altre proposte...

Cous cous alla trapanese  di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Mousse di salmone col Bimby  di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli

Insalata di caco mela e mazzancolle  di Consuelo del blog I biscotti della zia

Insalata di baccalà e melagrana  di Daniela del blog Mani in pasta qb

Mousse di tonno ed olive  di Eva del blog In cucina da Eva

 Rotolini di riso e salmone di Milena del blog Dolci e pasticci

domenica 11 dicembre 2016

Biscotti allo zenzero e cannella per Quanti modi di fare e rifare


Oggi, noi ragazze della rubrica Quanti modi di fare e rifare ci siamo trovate tutte da Vittoria, del blog Semplice, semplice, per preparare dei biscottini speziati in vista delle feste natalizie. Sono davvero deliziosi, sia con il te, sia con il caffe, ma anche da assaporare TQ, tal quali, e visto il profumo che emanano, l'ambiente casalingo assumerà toni natalizi anche senza addobbi.

Stessa ricetta, l'ho copiata paro-paro, ho fatto però mezza dose, lasciando inalterate i quantitativi di spezie, perchè le adoro e lìuovo, tuttto sommato visto che uso sempre le uova medie non mi sembrava il caso dividerlo a metà!

Ho pensato di decorarli con glassa bianca e rossa, giusto per renderli più accattivanti per i bimbi, e utilizzare lo stampino con le scritte personalizzate, giusto per augurare a tutti BUON NATALE!

Ottimi biscotti, sono piaciuti davvero a tutti e prima del 24 dicembre mi sa che devo rifarli...grazie Vittoria!




Ingredienti per circa 30 biscotti

175 g di farina autolievitante
50 g di amido di mais
25 g di fecola di patate
2 1/2 cucchiaini di zenzero in polvere
2 1/2 cucchiaini di cannella in polvere
1 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
30 g di zucchero semolato
30 g di zucchero di canna
80 g di miele millefiori
100 g di burro
1 uovo

Glassa bianca
zucchero a velo
succo di limone


Miscelare la farina con amido di mais e fecola, unire lo zenzero, la cannella e i semini della bacca di vaniglia e ilsale.
Montare con le fruste in un'altra ciotola il burro con i due tipo di zucchero, aggiungere il miele e l'uovo.
Unire i due composti e lavorare l'impasto fino ad ottenere un composto omogeneo; avvolgere con pellicola e mettere in frigo per almeno 5 ore (io 1 giorno).

Finito il raffreddamento, riprendere l'impasto renderlo plastico impastando con le mani, stendere allo spessore di circa 0,5cm e tagliare con le formine.
Posizionare i biscotti su carta forno e cuocere in forno già caldo per 8 minuti esatti (controllare per sicurezza dopo 5 minuti), lasciare raffreddare prima di assaggiare!

Sevolete decorarli con la glassa, è sufficiente unire a zucchero a velo qualche goccia di limone e qualche cucchiaino di acqua, facendo attenzione alla consistenza, che deve essere ottimale per poter mettere in sac a poche (consiglio di utilizzare la bocchetta  a foro piccolo)




Ed ora un biscottino con la tisana, tanti auguri di Buone Feste da parte di tutte noi, Cuochina compresa e appuntamento al prossimo anno, con la rubrica:
 Quanti Modi di Fare e Rifare
Qui il calendario

lunedì 5 dicembre 2016

Cavolini di Bruxelles con curcuma e melagrana



Ed oggi è la volta della melagrana, un delizioso frutto dalle molte proprietà, che potete leggere qui, e con un significato arcaico e profondo.
Questo frutto simboleggia sia la vita che la morte ed evidenzia ancora una volta come i due opposti per eccellenza, la vita e la morte, siano collegati da un filo sottile.
Importanti a questo scopo sono alcune leggende arcaiche dal forte significato in cui il sacrificio, rende possibile questa unione. In queste leggende, dopo la morte, avviene una rinascita e spesso il melograno come pianta viene vista come simbolo di fecondità.
Ancora oggi iin Africa e in India le donne bevono il succo di melograno per sconfiggere la sterilità.
Qua  da noi invece viene consumato soprattutto a Natale, non solo perchè è un frutto stagionale, ma perchè porta fortuna, nel senso di abbondanza e ricchezza, e quindi non deve mai mancare sul tavolo delle Feste, soprattutto di Capodanno.
Vi lascio la ricetta di un contorno un po' insolito, ma molto apprezzato, l'acidità e la dolcezza della melagrana è ideale con i cavolini, provate un po'!









Ingredienti per 2 persone

250g di cavolini di Bruxelles

100g yogurt magro

2 cucchiai di olio evo

curcuma

1/2 melagrana

sale






Mondare i cavolini di Bruxelles, tagliarli in due, se troppo grandi, metterli in un contenitore da micronde e cuocere  per 10 minuti a 650watt di potenza, dopo aver aggiunto mezzo bicchiere di acqua e un pizzico di sale.
Scaldare l'olio in una padella, rosolare i cavolini, aggiungere yogurt e curcuma, a piacere, e un poco di acqua, cuocere per 5-10 minuti. Aggiustare di sale.
Cospargere con i semi della melagrana e servire subito.

ecco altre proposte...

Petto di pollo alla melagrana di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico  

Cous di mais con verdure invernali al forno e melagrana di Consuelo del blog I biscotti della zia

Crema alla melagrana senza uova e senza latte di Daniela del blog Mani in pasta qb

Cestini con humus e melagrana di Eva del blog In cucina da Eva  

Straccetti di tacchino alla melagrana di Milena del blog Dolci e pasticci

sabato 3 dicembre 2016

Canestrelli alle acciughe


Dicembre, tempo di biscotti!
Ma vogliamo solo preparare biscotti dolci? Sarebbe un errore per la nostra glicemia!
Vi propongo dei canestrelli salati, una ricetta di Alessandra, un suo cavallo di battaglia, che ho avuto il piacere di assaggiare qualche anno fa ed è da allora che ho voglia di provare a prepararli.
L'altra sera  è venuta l'occasione giusta, un aperitivo tra amici, ed eccomi qui a copiare dal suo blog.
Mi sono venuti magnificamente, anche perchè la ricetta è descritta nei minimi particolari, non si può sbagliare, la frolla è quella del grande Felder, quindi mettiamo assieme Ale e Felder, non può che risultare un prodotto eccezionale.
Ecco a voi i canestrelli alle acciughe!





Ingredienti per circa 20 biscotti

130 g di farina 00
100 g di burro freddo
poco tuorlo (solo per tenere assieme l'impasto, se non dovesse stare assieme)
70 g di parmigiano grattugiato (ridotti a 50)
2 o 3 acciughe sotto sale, diliscate e dissalate(io, 5 acciughe sott'olio)

Tritare le acciughe benissimo e passarle anche al setaccio, in modo da produrre una specie di crema (potrebbe essere interessante provarlo con la pasta d'acciughe, anche se il gusto ne risentirebbe sicuramente).

Impastare velocemente il burro a pezzetti con la farina, aggiungere il formaggio e infine le acciughe e qualche cucchiaino di tuorlo.
Impastare con mixer (con tasto pulse) o cone le mani freddissime, in modo da non scaldare la frolla.
Il risultato deve come una frolla dolce, ne più appiccicaticcia ne più dura.

E' possibile unire prezzemolo tritato o buccia di limone grattugiata (io non l'ho fatto!).

Far riposare l'impasto avvolto da pellicola in frigo per una mezz'oretta.

Infarinare il piano di lavoro e con il mattarello stendera una sfoglia di 0,5cm e poi tagliare con la formina tipica.
Mettere su carta forno e cuocere in forno già caldo a 180°C, funzione statica, per 10-12 minuti. Sfornare quando sono ancora chiari e non sono da spostare per almeno 10 minuti, sono molto friabili e tenderebbero a rompersi.

Servire quando sono ben freddi, il meglio sarebbe dopo qualche giorno, ma vi assicuro che è dura avanzarne!

venerdì 2 dicembre 2016

Tortelli di Natale per L'Italia nel Piatto













Ormai siamo a dicembre e l'aria del Natale si sente già ovunque, le luminarie da ieri sono accese nelle città, i supermercati soono stracolmi di panettoni e pandori e non dimentichiamo i negozi già decorati a festa. Anche la rubrica L'Italia nel piatto si è adeguata a questi ritmi, e già vi propone delle ricette natalizie tradizionali, dall'antipasto al dolce, piatti ideali per la Vigilia o per il giorno di Natale, il tutto diviso per regioni.
L'Emilia Romagna vi presenta dei tortelli dolci, tipici della zona di Reggio Emilia, Modena, dei dolcetti deliziosi che possono essere fritti o cotti al forno, e contenere diversi ripieni, dalla classica crema pasticcera, alla marmellata fino al pesto natalizio: un ripieno che varia da famiglia a famiglia, che contiene sempre marmellate di almeno due tipi, e poi frutta secca, mostarda, cioccolato o cacao, e addirittura qualcuno mette pure le castagne.
Anch'io ci ho provato recuperando la ricetta del pesto viene da un'amica di Reggio Emilia, Giovanna e sinceramente preferisco questi tortelli rispetto a quelli con la crema pasticcera.
E a voi cosa piace di più?




Ingredienti per 28 tortelli
Per l'impasto
 250 g di farina,
75 g di zucchero,
25 g di burro,
 1/2 bustina di lievito per dolci,
 1 uova,
30ml di liquore Sassolino.
Per il ripieno
Crema pasticcera
Pesto natalizio ( (squisito ripieno fatto di marmellate, castagne, noci, pinoli, caffè in polvere, rum o sassolino)



Setacciare la farina con il lievito, fare la fontana e inserire il burro a pomata, l'uovo, lo zucchero e il liquore. Impastare velocemente fino ad ottenere un impasto omogeneo, morbido ma non appiccicaticcio.
Avvolgerlo in pellicola e mettere in frigo per un paio di ore.

Preparare il ripieno, che potrà essere una crema pasticcera (dose 1/3 rispetto a quella del link) o il pesto natalizio che varia da famiglia a famiglia, come le vere ricette della tradizione, tramandate a voce per tanti anni. Il mio pesto è composto: 2 cucchiai di marmellata di prugne, 2 cucchiai di marmellata di amarene, 1 cucchiaio di cacao, 5 noci tritate, 1 cucchiaio di mostarda tritata, 2 amaretti bagnati nel Sassolino, mescolare molto bene in modo da ottenere una crema omogenea.

Togliere dal frigo l'impasto e con l'aiuto di mattarello tirare una sfoglia di 2 mm, aiutandosi con la farina per evitare che si attacchi alla tavola in legno, tagliare dei cerchi, con un coppapasta o un bicchiere, mettere una noce di ripieno, richiudere e assicurare la chiusura con i rebbi della forchetta.

Cuocere in forno a 180°C fiunzione ventilato per 15 minuti circa; è possibile frigggerli in abbondante olio di semi o strutto, fino a colorazione dorata.

Cospargere di zucchero a velo, lasciare raffreddare e servire.

Ecco le altre regioni....





Friuli-Venezia Giulia: Sope di Nadaldel blog Il piccolo Artusi

Lombardia: Cappone ripieno del blog La kucina di Kiara

Veneto:  Risotto al radicchio trevigiano del blog Il fior di cappero

Emilia Romagna:  Tortelli di Natale  qui

Liguria: Ravioli di magro con pomodoro e basilico del blog Un'arbanella di basilico
 
Toscana:  Pane di Natale chiantigiano del blog Acquacotta e fantasia

Umbria:  Parmigiana di gobbi del blog 2 amiche in cucina

Lazio:  Spaghetti con il tonno - Vigilia di Natale del blog Tra fornelli e pennelli   ‎

Abruzzo:  Tarallucci olio e vino del blog Il mondo di Betty

Puglia: Baccalà con sponsali e olive baresane del blog Brakfast da Donaflor

Campania: Linguine al granchio melograno e pomodorino giallo del blog I sapori del Mediterraneo

Calabria: Nacatuli   delblog Il mondo di Rina

Sardegna:  Le Seadas del blog Dolci tentazioni d'autore

mercoledì 30 novembre 2016

Biscotti alle tre farine



Questi dolcetti li ho copiati dalla Francy,  sono biscotti vegani, che mi hanno colpito subito per la presenza dei semi di lino, dei quali non sto ad elencare le infinite proprietà benefiche, che frullati, o passati al mortaio,  effettivamente possono essere inseriti in ogni impasto (ecco, io non ci ero mai arrivata!).
Non contengono derivati animali, niente burro, solo olio di semi, niente zuccheri complessi, solo sciroppo d'acero come dolcificante, ma sapientemente dosato, e poi niente latticini, ma solo latte di riso, che aiuta a rendere morbido il prodotto e a dolcificare.
Insomma sono rimasta piacevolmente colpita dagli ingredienti e dovevo assolutamente provarli!
Non ho variato gli ingredienti, solo invertito i pesi tra la farina di riso e quella di mais, che mi piace tanto per il suo effetto sotto i denti! Questo cambiamento ha portato a dover aggiungere più farina rispetto alla ricetta per riuscire ad ottenere un impasto non troppo morbido.
Ottimi al palato, soprattutto se li preparate di piccole dimensioni, hanno convinto tutti in famiglia.
Grazie a Francesca per la ricetta, tratta dal libro di Umberto Veronesi, Verso la scelta vegetariana, e a Flavia per il gioco Recipetionist che ci aiuta a scoprire sempre nuove ricette degne di nota!


Ingredienti

80 gr farina di mandorle
80 farina di riso
220 gr farina di mais fioretto
un pizzico di sale marino integrale
2 cucchiaini rasi di lievito per dolci in polvere
2 cucchiaini di semi di lino
7 cucchiai di sciroppo d'acero
4  di olio di semi di girasole
6 cucchiai di latte di riso
1 limone bio
composta di frutti di bosco
1 cucchiaio di pinoli

Frullare le mandorle e i semi di lino fino a formare una farina (io con bimby 10 sec a vel 10)
Unire le farine, il sale e il lievito setacciato.
In un'altra ciotola mescolare lo sciroppo d'acero, l'olio, il latte e la scorza del limone, versare il composto nella ciotola degli ingredienti secchi e mescolare bene
Il composto dovrà essere abbastanza morbido ma non appiccicoso nel caso regolatevi con altra farina di riso o altro latte.
Lavorare impasto alcuni minuti, far riposare per 30 minuti.
Con un cucchiaino (mi raccomando piccole quantità), posizionarlo su carta forno, un poco distanziate, con un dito fare una fossetta al centro, che verrà riempita con la composta e decorata con qualche pinolo.
Cuocere in forno già caldo a 180°C, funzione statico per 15 minuti, togliere dal forno e raffreddare su gratella.

Con questa ricetta partecipo al gioco Recipe-tionist del blog Cuocicucidici

lunedì 28 novembre 2016

Vellutata di sedano rapa al profumo di caffè con Bimby


Ormai tra qualche settimana saremo ufficialmente in inverno, novembre se ne sta andando con le sue giornate di pioggia infinite (per fortuna, visto i danni che ha prodotto!) e le nebbie al mattino sono d'abitudine, almeno qua in Pianura.
Le zuppe, le vellutate e le minestre calde sono cibo corroborante per noi che siamo stati fuori casa tutto il giorno e sarebbe un'ottima abitudine serale, giusto per coccolarci un po'.
Le verdure sono il loro ingrediente principale, che assieme ad un legante (quale panna, o yogurt o anche solo un roux), trasformano questo piatto in una delizia per il palato.
Quest'oggi per la rubrica Light and Tasty, vi lascio una vellutata un po' fuori dall'ordinario, ho utilizzato il sedano rapa o sedano di Verona, un ortaggio poco conosciuto, ma dal profumo e dal sapore eccellente, a cui ho pensato di abbinare il caffè.
Dopo averlo pensato ed assaggiato, però ho avuto paura dell'accoppiata, così mi sono fatta un giro nel web, scoprendo che non ero la prima e nemmeno l'unica!
Da lì la decisione di proporvelo, provateci, magari portando in tavola una ciotolina con il caffè macinato a parte, proprio come si fa con il formaggio,  per me è davvero azzeccato!

Ingredienti per 2 persone

3 cucchiai di olio evo
1/2 porro
1 sedano rapa
150g di yogurt magro
sale
caffè in polvere

Mettere nel boccale  il porro affettato e l'olio, scaldare l'olio a 100°C per 2 minuti vel 2.
Pelare il sedano rapa e tagliare a cubetti. finiti i due minuti, inserirli nel boccale, aggiungere 500ml di acqua, impostare 30minuti a 100°C  a vel 2.
Aggiungere lo yogurt, aggiustare di sale, frullare per circa 1 minuto a vel 8-9.
Servire con una leggera spolverata di caffè macinato e qualche chicco di caffè come decorazione. (consiglio di non esagerare con il caffè, potrebbe non piacere!)

Metodo tradizionale
Affettare il porro e farlo rosolare in olio ben caldo, unire il sedano rapa tagliato a cubotti.
Coprire a filo con acqua. lasciare cuocere per 30 minuti, coperto. Unire lo yogurt, aggiustare di sale.
Frullare con il minipimer.
Servire con una leggera spolverata di caffè macinato e qualche chicco di caffè come decorazione. (consiglio di non esagerare con il caffè, potrebbe non piacere!)

ecco altre proposte:

Vellutata di porri e patate con parmigiano e erba cipollina di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Zuppa di sorgo e barbe di finocchio di Consuelo del blog I biscotti della zia

Zuppa di fagioli cannellini e fiocchi d’avena  Daniela del blog Mani in pasta qb

martedì 22 novembre 2016

Tiramirouge, tiramisù rosso e nero del Moulin Rouge



La sfida MTC di questo mese è davvero speciale!
Si parla di Tiramisù, il dolce italiano più conosciuto e amato al mondo.
A proporre il tema è stata la mitica Susy, che essendo non solo un'ottima cuoca, ma anche un'appassionata di film ha proposto di legare la nostra produzione dolciaria al mondo del cinema e alle sue icone di sensualità. Stavo quindi iniziando a scervellarmi sul da farsi, quando la radio all'improvviso ha passato la canzone Lady Marmalade nella versione della grande Patti Labelle e mi si è accesa la lampadina: Moulin Rouge! Questo bellissimo musical che risale ormai al 2001, diretto dal grande regista Baz Lhurmann, non soltanto mi aveva lasciato a bocca aperta per la colonna sonora fatta di grandi successi pop reinterpretati per l'occasione, ma anche per le scenografie pazzesche della Parigi di inizio Novecento, dove gli artisti bohémien trascorrevano le giornate a scrivere poesie e a sorseggiare assenzio. E soprattutto per l'affascinante Satine interpretata da Nicole Kidman. Lei, il diamante splendente del Moulin Rouge, frivola e sofferente, maliziosa e ingenua, seduttrice e sfuggente, si meritava senza alcun dubbio di diventare la musa del mio tiramisù. Che per l'occasione è stato ribattezzato Tiramirouge.
Ho subito pensato ai colori dominanti, rosso e nero, quelli tipici del Moulin Rouge. Li ho ottenuti abbinando melagrana, frutto stagionale dalle sfumature deliziose, e cioccolato fondente. Ma non un fondente qualsiasi: quello al gusto di peperoncino, che dà quel pizzicorino magico in più. E chissà, magari anche un effetto afrodisiaco.
Sempre per rendere omaggio al film ho poi scelto di utilizzare l'assenzio, debitamente diluito (almeno 1:3) e di servire il tutto con la zolletta infuocata che richiama uno dei modi più tipici di berlo.
Una ciliegina sulla torta... davvero molto, molto difficile da fotografare.
Nota importante è l'uso della pate à bombe, in modo da pastorizzare le uova e rendere salubre questo tiramisù. Ho utilizzato la ricetta del chimico Dario Bressanini, che nel libro “La scienza della pasticceria” propone un metodo molto interessante e semplice da preparare: il rischio di salmonella nelle uova è tutt'altro che trascurabile, parola di biologa.
Insomma, parlare di questo non sarà sexy, ma è necessario, per il resto, ecco a voi la ricetta. E preparatevi per un can-can di sapori.









Ingredienti per 4 persone

10 savoiardi
500g di mascarpone
60g di tuorlo d'uovo (3 uova medie)
85g di zucchero
55g di acqua
100g di cioccolato fondente al peperoncino
2 melagrane
assenzio
zucchero in zollette
alcol 95°











Preparare la pate à bombe: pesare i tuorli in un recipiente d'acciaio, aggiungere acqua e zucchero semolato, mescolare gli ingredienti. Accendere il frullatore e iniziare a montare. Posizionare poi il contenitore su di una pentola riempita per 1/3 di acqua da portare a ebollizione.
La base del contenitore non deve toccare l'acqua bollente altrimenti i tuorli si scaldano troppo.
Continuare a montare controllando con termometro la temperatura, che deve arrivare a 85°C. A questo punto togliere il contenitore ed immergerlo in acqua e ghiaccio, così da raffreddare velocemente, sempre mantenendo il frullatore in azione per non smontare il composto. Portare a temperatura ambiente e mettere in frigo per almeno 2 ore.

Terminato il raffreddamento, sempre con le fruste elettriche montare il mascarpone, in modo da incorporare aria il più possibile, quindi aggiungere poco alla volta la pate à bombe.

Preparare la bagna: spremere 1 melagrana e mezza, in modo da ottenere più succo possibile.
Al succo, misurarlo e unire circa 1/3 di assenzio, per preparare la bagna.
Preparare delle ciotoline da servizio. Passare nella bagna i savoiardi, fare uno strato sotto.
Aggiungere qualche seme di melagrana (la mezza avanzata) e pezzetti di cioccolato al peperoncino, non troppo piccoli.
Coprire con abbondante crema al mascarpone, decorare con semi di melagrana e altri pezzetti di cioccolato al peperoncino.

È possibile servirlo con al centro una mezza zolletta bagnata nell'alcol a 95° e accesa con un accendino (per questa operazione utilizzare una pinza, per evitare di scottarsi).
Servire subito, prima che la fiamma si spenga.

Con questa ricetta patecipo alla 61esima sfida MTC



lunedì 21 novembre 2016

Ragu di funghi con uovo in camicia



Buongiorno e buon lunedì, oggi noi di Light and Tasty abbiamo deciso di parlare di funghi!
Un alimento di stagione, che personalmente adoro e che spesso viene usato da complemento in tanti piatti sia primi, sia secondi sia antipasti, poi può essere presentato come contorno, ma non dimentichiamo che potremmo servirlo come piatto unico e in quel caso le calorie saranno controllate, sicuramente!
Infatti i funghi sono ricchissimi di acqua, circa il 90%, e di fibre, altro elemento che non comporta un aumento di calorie, non solo ma si comportano, a livello intestinale, in modo da contrastare l'assorbimento dei grassi, e quindi sono un alleato da trattare con rispetto!
Vi propongo una ricetta di piatto unico ideata da Yotam Ottolenghi, uno chef speciale, a mio parere, ho preso spunto da Cristiana, qui, naturalmente variando qualche ingrediente, non solo per alleggerirlo, ma anche per seguire i miei gusti.
Guardate un po' cosa ne pensate....



Ingredienti per 2 persone:

15 g funghi porcini secchi
350 g di funghi freschi (io surgelati )
2 fette di pane senza crosta
50 ml di olio evo
1 spicchio d'aglio
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
80 ml di vino bianco
3 rametti di timo
2 uova
60g di yogurt magro
1 cucchiaio di aceto bianco
olio al tartufo
sale e pepe



Ammollare i funghi essiccati in 200ml di acqua tiepida per circa 30 minuti.
Mondare i funghi se sono freschi e lavarli velocemente sotto l'acqua corrente.
Tagliare il pane in due fette tonde e tostare sulla piastra molto calda da entrambi i lati per qualche minuto dopo averlisfregati con aglio.
Scaldare un cucchiaio di olio in una padella aggiungere la metà dei funghi e cuocerli a fuoco vivo per qualche minuto (se sono congelati, devono essere scongelati in precedenza) in modo che si tostino.
Procedere allo stesso modo con l'altra metà, poi metterli a parte in un piatto freddo.
Nella stessa padella aggiungere il resto dell'olio d'oliva, aggiungere la cipolla tritata, il sedano e la carota, tagliati a piccoli pezzi, far soffriggere per qualche minuto, sfumare con il vino, unire i funghi ammollati, il timo  e il sale.
Far cuocere per circa 30 minuti, unendo l'acqua di ammollo dei funghi (dopo averla filtrata per togliere eventuale sabbia).
A questo punto aggiungere i funghi tenuti da parte e lo yogurt.Aggiustare di sale e pepe.

Nel frattempo portare a bollore un pentolino d'acqua con una spruzzata di aceto, rompere un uovo in una tazzina e con delicatezza versatelo nell'acqua acidificata, agitando l'acqua con una forchetta in tondo (in modo che l'albume ri saccolga attorno al tuorlo).
Lasciare per 1 minuto sul fuoco e poi togliere la pentola dal fuoco e lasciare l'uovo nell'acqua per 4 minuti, ( per 1 uovo medio).
Impiattare mettendo sul fondo il pane, disporre il ragù di funghi tutt'attorno, e mettere l'uovo, dopo averlo scolato con la schiumarola e asciugato con carta, al centro sul crostino.
Cospargere di foglioline di timo e condire con un filo di olio al tartufo.
Servire subito!


Funghi al forno con pangrattato di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico  

Carpaccio di funghi con pepe rosa, germogli misti e emulsione al miele di Consuelo del blog I biscotti della zia

Funghi al forno con patate e zucca di  Danieladel blog Mani in pasta qb

Crostini di funghi di Eva del blog in cucina da Eva

lunedì 14 novembre 2016

Insalata di sedano rapa, per gli amici insalata Waldorf


Oggi a Light and Tasty, si parla di sedano e sedano rapa.
Questi ortaggi tipici della stagione in corso hanno tante proprietà benefiche, in primis l'azione diuretica e depurativa, dovuto alla presenza di un olio essenziale, che è responsabile dell'aroma caratteristico e accentuato.
Il sedano rapa ha proprietà mineralizzanti, è ricco infatti metalli quali: selenio, calcio, ferro, fosforo, iodio, magnesio. Contiene anche vitamina A, vitamine del complesso B e vitamina C.
Ho pensato di proporvi una insalata un po' particolare, la Waldorf salad, con alcune variazione per renderla più leggera.
La Waldorf salad fu creata nell'Hotel omonimo di New York alla fine del XIX secolo, diversa per la presenza di noci caramellate con sciroppo d'acero. In quello stesso Hotel vi era come maitre il famoso Oscar Tschirky, a cui si deve il perfezionamento delle Uova alla Benedict, altro piatto  tipico americano, conosciutissimo in tutto il mondo.
(informazioni tratte da: Insalata da Tiffany - I libri dell'MTChallenge -Sagep Editori)




Ingredienti per 2 persone

250 g di sedano rapa
50g di lattughino
1 mela delicius
5 noci
1 cucchiaino di miele
1/2 limone
2 cucchiai di yogurt magro
1 cucchiaino di maionese
sale




Affettare sottilmente il sedano rapa e tagliarlo poi a bastoncino. Cuocerlo in acqua bollente per 3-4 minuti.
Scolare e raffreddare con acqua corrente.

Preparare il dressing: miscelare lo yogurt con il miele e la maionese, aggiustare di sale, ne basta un pizzico, e allentare la salsa con qualche goccia di limone.

Lavare la mela, affettarla a bastoncino, della stessa dimensione del sedano rapa, bagnare con succo di limone in modo che non annerisca.
Unire sedano rapa e  mela, condire con il dressing così preparato.

Preparare l'insalata: posizionare a coppa il lattughino, all'interno il sedano rapa e la mela condite, cospargere con i gherigli di noci tritati grossolanamente.

Servire subito


Ecco le altre proposte:


Carla Emilia: Insalata di lattughino, mela verde e sedano  del blog Un'arbanella di basilico

Consuelo:  Mix di radici cotte su piastra di sale e servite con maionese di avocado del blog I biscotti della zia

Daniela Insalata di sedano rapa, carota, mela e arancia del blog Mani in pasta qb