lunedì 3 ottobre 2022

Zucca con feta al forno

I colori dell'autunno è il tema dell'uscita di oggi di Light and Tasty! 

Ho scelto l'arancione, che, assieme al marrone e al giallo ci regalano sfumature uniche quando guardiamo la natura. Anni fa andai a trascorrere un week end in Alto Adige proprio in questo periodo e rimasi affascinata proprio dai colori, dal tepore del sole, dalle foglie che cadevano e poi i luoghi quasi deserti (abituata a frequentarli in piena estate o in inverno era tutta un'altra cosa); un'esperienza da rifare!

Ma passiamo alla ricetta, di una banalità estrema, ma molto piacevole, la feta al forno l'avevo sempre preparata con i pomodorini o alla greca (qui), e devo ammettere che anche con la zucca ci si abbina molto bene, ottima poi l'idea di aromatizzarla. La prima prova è stata con il peperoncino (per dare un tocco piccante) poi con il timo (sicuramente dal sapore più classico) e infine con lo za'atar, una miscela di spezie tipica del Medio Oriente che contiene diverse erbe aromatiche come sommacco, timo essiccato, origano ma anche sale e semi di sesamo tostati, (per renderlo più particolare). A voi la scelta, in ogni caso vi assicuro che è un'ottima cenetta!


Ingredienti per 2 persone

500g di zucca

feta greca da 200g

olio

sale

timo

Pelare e mondare la zucca togliendo i semi e i filamenti interni, tagliare a cubetti piccoli (1/2cm di lato), il più regolari possibili.

Metterli in una teglia da forno, se in ceramica meglio così si potrà portare direttamente a tavola, e condirli con olio, sale. posizionare al centro la feta e cospargerla con un filo di olio.

Aromatizzare con foglioline di timo ( ottimo anche con lo za'atar, ma ha un gusto più particolare e potrebbe non piacere).

Cuocere in forno caldo a 180°C per 30 minuti circa. Servire tiepido.


Ecco le altre ricette:

Gratin di zucca e porri  di Carla Emilia

Polenta di farina di castagne con ricotta di Catia 

Galette autunnale con mele e castagne  di Daniela

Crostata d’autunno ai cachi  di Franca

Dessert di ricotta e frutti autunnali  di Milena

Risotto di zucca delica di Serena


domenica 2 ottobre 2022

Castagne arrosto al vino rosso



Siamo entrati nell'autunno non solo con il calendario, ma anche con il clima (qui è da un paio di giorni che piove ed è nuvoloso) e poi le giornate di accorciano, le abitudini cambiano, una leggera nostalgia ci attanaglia,,, e quindi come possiamo consolarci? Propongo di cercare di apprezzare i doni della natura, preparando manicaretti per noi e nostri cari, cosa ne dite?

L'Italia nel Piatto ci propone infatti una uscita di "ricette autunnali" da cui prendere spunto, dove funghi, zucca, castagne la fanno da padrone.

L'Emilia-Romagna presenta un piatto povero, tipico della zona appeninica della provincia di Reggio Emilia, è una preparazione tipicamente campagnola. Le castagne in collina si trovano ancora in abbondanza, anni fa ce ne erano molte di più ed erano una ricchezza per gli abitanti della zona.

Si dice che "nelle sere invernali era facile trovare la famiglia di contadini accanto al fuoco del camino che gustava queste castagne profumate al vino. Nelle sere di veglia, quando il freddo si faceva maggiormente sentire, i contadini prendevano le castagne bollenti, le mettevano in una scodella e le ricoprivano di vino rosso “brusco”, lasciato intiepidire accanto al fuoco." Troverete ricetta e storia proprio qui .




Ingredienti

Castagne

vino rosso secco

Miele



Arrostire le castagne (con la buccia) nella speciale padella bucata, meglio sarebbe sul fuoco del camino,   continuando a scuotere la padella così da arrostirle su tutti i lati. 

Importante è, prima della cottura, incidere la buccia con un cutter per evitare che scoppiettino.

 Quando saranno cotte, (e qui per saperlo dovete assaggiarle),  pelarle e metterle in una zuppiera coprendole con un telo inzuppato di vino rosso, lasciandole così per almeno mezz’ora. 

Mantenerle al caldo.

A questo punto vengono servite calde in piccole scodelle condite con un cucchiaio di miele.

Eccole a metà cottura, purtroppo cotte sul fornello a gas

Ecco le proposte autunnali delle altre regioni d'Italia


Valle d’Aosta. Minestra di crespelle di zucca

Lombardia. Gnocchi di zucca con ragù di luganega

Trentino-Alto Adige. Torta alle castagne o maroni gluten-free

Friuli-Venezia Giulia. Zuf polenta e zucca 

Veneto. Smegiassa, la pinza con la zucca 

Emilia-Romagna. Castagne arrosto al vino rosso

Liguria. Minestra di zucca 

Toscana. Ciaffagnoni ai funghi porcini

Umbria. Zuppa di ceci e castagne - Ricetta tipica umbra

Marche. Mont Blanc, il Montebianco con le castagne dei Sibillini

Lazio. Biscotti con castagne e cioccolato

Abruzzo. Zucca e fagioli all’abruzzese 

Molise. Zuppetta di zucca e triglie

Campania. Pasta e zucca alla napoletana 

Puglia. Zuppa di funghi cardoncelli e patate

Basilicata. Orecchiette con cardoncelli e lucanica

Calabria. Panicelli di Santa Maria del Cedro

Sicilia. Agliata di zucca siciliana 

Sardegna. Bombas con funghi porcini

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lunedì 26 settembre 2022

Capriolo in umido con mirtilli rossi e polenta

Le giornate si stanno accorciando, al mattino fino alle 7 c'è buio e alla sera il sole tramonta troppo presto per i miei gusti, l'aria si fa frizzantina, è iniziato l'autunno, dobbiamo rassegnarci!

Nello scorso week end poi il tempo non è stato clemente e una fitta pioggerellina è scesa per ben due giorni di fila, al che mi sono detta, perchè non consolarci con una bella polenta?

Ho estratto dal freezer la carne di capriolo che mi era stata regalata e mi sono approcciata a questo piatto dopo aver letto e riletto ricette in rete. Mai avevo cucinato il capriolo.

Ecco la mia ricetta, in fondo molto banale, è simile a quella del cinghiale, ma  essendo questa carne più delicata, ho diminuito gli aromi e usato il vino bianco. Il risultato ci è piaciuto, anche grazie alla nota acida dei mirtilli rossi (consiglio di Daniela... grazie!), così ho pensato di pubblicarlo oggi per la rubrica Light and tasty, che propone l'argomento Piatti unici, e quindi in tema alla grande!


Ingredienti per 4 persone

800g di capriolo (polpa)
750 ml di vino bianco
3 carote
4 canne di sedano
2 cipolle
4 spicchi di aglio
olio evo
alloro
bacche di ginepro
50g di mirtilli rossi essiccati
sale e pepe

La polpa dopo essere tagliata a pezzi (cubotti di 3cm x 3cm) e irrorata con 750ml di vino a cui si deve aggiungere 1 carota, 1 cipolla, 2 spicchi di aglio e 2 canne di sedano, l'alloro e il ginepro schiacciato.

Lasciare in infusione la carne per circa 24 ore in frigorifero coperta con pellicola.

Passato il tempo prestabilito, fare un soffritto con sedano, aglio, carote e cipolla ben tritate, far rosolare la carne, aggiungere gli aromi.

Sfumare con 300ml del vino utilizzato per l'infusione (dopo aver scolato le verdure che vengono eliminate),

Lavare i mirtilli rossi e metterli in ammollo in acqua tiepida per almeno un paio di ore, così da riidratarli.

Aggiustare di sale e pepe e a questo punto far cuocere a fuoco basso a pentola chiusa per almeno 2-3 ore, oppure in pentola a bassa temperatura (slow cooker) per circa 8 ore. Un'oretta prima unire i mirtilli rossi.

Se si cuoce sul fornello, è consigliabile interrompere il tempo do cottura, mi spiego meglio: far cuocere per un paio d'ore, poi spegnere il fuoco e dopo 6-7 ore proseguire con la cottura.

Servire con una cucchiaiata di polenta fumante!


Ecco le altre proposte:


Carla Emilia: Torta sette vasetti salata

Catia: Piadina farcita con verdure gratinate

Daniela: Pasta al mais con crema di ricotta, pollo e rucola

Franca: Impanata di palombo

Milena: Filetto di rana pescatrice con biete, purè di cavolfiore e crostini di pane

Serena: Cottage pie


lunedì 19 settembre 2022

Composta di pere speziata


Oggi a Light and tasty si parla di conserve!

Agosto e settembre sono i classici mesi in cui le vere massaie sfruttano gli svariati prodotti dei loro orti per preparare conserve da consumare nei mesi invernali. E' effettivamente piacevole aprire questi fantastici vasetti poter respirare e assaporare i profumi e i gusti dell'estate.

Amo le confetture, le composte , i chutney e, di solito, se il mio orticello è generoso, ne preparo parecchie. Quest'anno le albicocche mi hanno dato tanta soddisfazione, insieme ai fichi ed ora alle pere.

Ho preparato confettura di albicocche classica, senza aromi, poi di fichi, di due tipi con limone (scorza e succo) e con mandorle a filetti, di prugne (utilizzando pochissimo zucchero), ed ora le pere.

Mio padre era, per hobby, apicoltore, e quindi aveva piantato davanti alle arnie tanti alberi da frutta diversi nella tipologia e nella varietà. Ad esempio questa composta è stata fatta con 3 tipi di varietà: willimas (che era più matura), decana e kaiser, ho pensato di aggiungere spezie per renderla un po' diversa, e l'obiettivo è stato raggiunto! 


 Ingredienti


1kg di pere mondate

200g di zucchero

1 bustina di pectina 3:1

pimento

cannella

zenzero

noce moscata

3 stelle di anice stellato



Pelare e tagliare le pere, unire zucchero e pectina, mescolare bene.

 Aggiungere 100ml di acqua e cuocere per 10 minuti circa. 

Usare il minipimer così da tritare le pere (qui dipende dai gusti, si può frullare formando una purea o lasciare qualche pezzetto, io preferisco la seconda opzione). 

Rimettere sul fuoco, aggiungere l'anice stellato, portare a bollore e continuare per 2-3 minuti, mescolando. 

Spegnere unire pimento, cannella e zenzero, tutte in polvere (io 1 cucchiaino di caffè), la noce moscata va centellinata perchè si rischia di coprire il tutto (io ho grattugiato circa 1/8 di noce o forse anche meno!). 

Rimettere sul fuoco, portare a bollore per 30 secondi circa.

 Mettere nei vasetti sterilizzati (volendo si può togliere l'anice stellato che visto il colore è facilmente visibile), chiudere con tappi nuovi e girare sottosopra per 15 minuti.

Rigirare e attendere che vadano sottovuoto. Mettere in dispensa al buio. Con queste dosi si preparano 4 vasetti da 25cl.

Ecco le altre proposte:

Catia: Uva sotto grappa 

Daniela: Confettura di fichi e mandorle al brandy  

Franca: Composta di mele cotogne 

Milena: Cipolline in agrodolce della Paoletta   

Serena: Confettura di Albicocche

lunedì 12 settembre 2022

Brioches all'olio


Ricomincia la scuola e come ogni anno si ripropone la problematica "merendina", dite la verità...deve essere comoda, salutare, facilmente digeribile e veloce da assumere...non si può perdere tempo a mangiare durante l'intervallo SI DEVE GIOCARE!

Noi della rubrica Light and tasty, abbiamo pensato a voi, e ci siamo cimentate in questo argomento, sperando di darvi delle proposte o anche solo degli spunti, per rendere meno gravosa la scelta dalla mitica merenda.

Ho provato a preparare queste brioches a cornetto, sfogliando con l'olio per renderli più fragranti e il risultato mi ha sorpreso, sono davvero molto piacevoli. Essendo poi l'impasto neutro, è possibile farcirli con un velo di confettura o di crema alle nocciole, oppure se mettete sopra lo zucchero in granella per farli diventare dei dolcetti sopraffini, ma anche imbottire con una fetta di prosciutto e renderlo un buon "panino" salato.

Inoltre si possono congelare (non farciti, naturalmente), e toglierli dal freezer al mattino alle 7, mettere nello zaino e alle 11 sono pronti per l'assaggio... una vera delizia! 

Con questa dose, avrete merende per 2 settimane! Ma passiamo alla ricetta! 


 Ingredienti per 12 brioches

125 g di farina 0

125g di farina forte 

50 g di zucchero zucchero

5 g di lievito di birra fresco

125 ml di acqua a temperatura ambiente

30 g di olio di riso

3 cucchiai di panna

1/2 cucchiaino di sale

20ml di olio per sfogliare

per spennellare

1 tuorlo

1 cucchiaio di panna 

semi di sesamo, girasole, papavero, granella di zucchero


Inserire nella impastatrice la farina, lo zucchero, il lievito di birra sbriciolato, l’acqua. Iniziare ad impastare a velocità bassa, quando risulta appena incordato unire la panna e quando l'impasto l'ha assorbito aggiungere l'olio, poco alla volta, e il sale.

Continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto ben amalgamato ed elastico per circa 10 minuti.  Far lievitare ben coperto fino al raddoppio, ci vorranno circa 2-3 ore. 




Riprendere l’impasto, sgonfiarlo e dividerlo in 5 pezzi. Con l'aiuto della farina, stendere l'impasto formando 5 cerchi di circa 22-24cm di diametro, da sovrapporre spennellando un poco di olio tra uno e l'altro.




Con una rotella tagliapizza dividere l'impasto in 12 spicchi (prima in 4 e poi ogni quarto in 3 parti) e dopo averlo spianato con le mani arrotolarlo formando dei cornetti. 





Adagiarli su una leccarda foderata con carta forno, spennellarli con un tuorlo sbattuto con la panna e cospargerli con zucchero in granella, se li volete cornetti dolci, o con semini vari (io: girasole, sesamo nero e semi di papavero), se li volete salati. Far lievitare un'ora circa, devono quasi raddoppiare.


Cuocere in forno preriscaldato statico a 180C° per circa 15-20 minuti, fino a quando la brioche è bella dorata. Far raffreddare su di una gratella.

Quelle con i semini sono ottime se farcite con una fetta di prosciutto crudo o altro salume.


Ecco le proposte delle altre blogger:


Torta di mele di Carla Emilia  

Focaccia dolce alle noci  di Catia

Muffin con carote e cocco senza lattosio e senza uova   di Daniela

Cestini di frolla ripieni di azzeruole  di Franca

Crostatine di frutta fresca rovesciate  di Milena

Maritozzi nuvola di Serena

lunedì 5 settembre 2022

La farifrittata


Eccoci rientrati dalle ferie!!! 

Si ricomincia, iniziamo a mantenere il blog attivo e soprattutto riprendiamo con questa rubrica, quella del mio cuore: Light and tasty!

Oggi l'argomento sarà: "L'aperitivo" e nostra intenzione è di darvi tante idee sane e gustose da associare ad un bicchiere di vino o un cocktail classico od analcolico.

Ho pensato di proporre la Farifrittata di porri e cipolle, tagliata a cubetti, una ricetta che ho imparato da Catia e  me ne sono innamorata. La preparo spesso, soprattutto quando non c'è mio figlio a cena (ne dovrei fare 2 solo per lui), così questa dose è perfetta per me e mio marito. La cucino così tal quale con qualche foglia di rosmarino tritata per aromatizzarla o con le verdure, qui ho proposto con cipolla, ma è ottima con le patate, gli spinaci, i porri...e poi fate voi a vostro gusto, sarà sicuramente un successo.

Grazie Catia, da te imparo sempre ricette strepitose, semplici da preparare e salutari...sei bravissima!!!



Ingredienti

100g di farina di ceci

200ml di acqua

 1 porro

1 cipolla rossa

3 cucchiai di olio evo

1 pizzico di zucchero

sale



Mettere la farina pesata in una ciotola, allungarla con l'acqua, aggiungendola poco  a poco mescolando con una frusta così da non avere grumi. Mettere un pizzico di sale, mescolare e far riposare in frigo per almeno 1 ora (così da rendere più digeribile la farina di ceci). 

Nel frattempo affettare il porro e la cipolla, passarla in padella con il cucchiaio di olio, aggiustare con sale e zucchero, far passare a fuoco dolce per una ventina di minuti aggiungendo un poco di acqua se fosse necessario. Far raffreddare. 

Unire alla pastella di ceci e mescolare accuratamente.

Versare il resto dell’olio in una padella antiaderente (diam. 24 cm), far scaldare e poi aggiungere il composto, coprire con il coperchio e fare cuocere a fiamma media per qualche minuto, poi abbassare al minimo.

Quando la parte superiore è risulta abbastanza rappresa rappresa girare la farifrittata con l'aiuto di un piatto piano. Rimettere in padella e proseguire la cottura ancora 4-5 minuti.

A questo punto si può servire a spicchi oppure dopo averla tagliata a quadretti e infilzata in piccoli stuzzicadenti con un buon bicchiere di Prosecco!


Ecco le altre proposte:


Spuma di gamberi e baccalà  di Carla Emilia

Cocktail analcolico con sciroppo di sambuco e frutta  di Catia

Mini panzerotti light al forno  di Daniela

Alici “imbottite” di Franca

Millefoglie di pane carasau con salmone e robiola di capra  di Milena

Ceci croccanti al forno di Serena

venerdì 2 settembre 2022

Dolce delle zitelle


Eccoci arrivati a settembre, pronti a ripartire dopo le vacanze?

Noi de L'Italia nel piatto, sì, e lo facciamo in grande, con un argomento golosissimo "I dolci settembrini", dolci della tradizione che presentano ingredienti della stagione in corso... quindi uva, fichi, pesche, more, pere, susine...tutta la frutta che ci dona questo mese magico!

Per l'occasione ho scelto questo dolce, davvero poco conosciuto, il dolce delle zitelle, che ho preparato con le more di rovo raccolte proprio a fine agosto sulle colline piacentine. Infatti questo dolce tipico della Romagna e precisamente di Cervia viene farcito con confettura di more.

Questo dolce viene preparato per la festa dello Sposalizio del Mare, che è una cerimonia che si celebra ogni anno a Cervia nel giorno dell’Ascensione.

Si tratta di una celebrazione dalle origini antichissime, auspicio di serenità e prosperità. Le sue radici, oltre che nel mondo antico, si rintracciano in una festa analoga in uso nella Repubblica di Venezia, fino alla sua caduta nel 1797. Ad istituire lo Sposalizio del Mare cervese fu il cardinale Pietro Barbo, il futuro papa Paolo II, nel 1445. 

Nella lingua locale romagnola è detta la Sénsia, ossia, semplicemente, l’Ascensione.

Durante la Seconda guerra mondiale questa festa è stata sospesa, ma dalla metà del novecento la cadenza è risultata sempre regolare.

Il giorno dell’Ascensione il Vescovo celebra la messa solenne in tarda mattinata, nel pomeriggio si organizza il corteo composto da autorità civili, ecclesiastiche e militari, con l’accompagnamento della banda e degli sbandieratori, che parte alla volta del porto. Qui, a bordo di imbarcazioni, che si dispongono in cerchio a poca distanza dai moli, il vescovo benedice il mare con una antica formula in lingua latina, e lancia in mare l’anello, sul cui lato interno è incisa la data della festa, legato ad un nastro tricolore oppure rosso,  i nuotatori si tuffano per ripescarlo. Secondo la tradizione, l’anello pastorale porterà fortuna per un intero anno a colui che lo avrà ripescato, e proteggerà la sua compagna, se lo terrà al dito. In caso contrario, l’anello non recuperato sarà foriero di sventura per la comunità cervese.

Terminata la cerimonia religiosa, le imbarcazioni fanno rientro al porto, qui il circolo dei pescatori offre una cena a base di pesce azzurro,  con canti e balli di gruppo.

In questo giorno di festa i panifici dalla cittadina producono questo dolce oltre al Pane della Sensia, un pane dalla forma arrotondata che presenta sulla superficie un disegno a croce. 

La ricetta del dolce delle zitelle è stata elaborata dall’IPSSAR, istituto alberghiero cervese, dopo uno studio accurato della cucina del tempo passato in cui si utilizzavano solo prodotti del territorio e distribuita ai panifici e alle pasticcerie  locali.

La ricetta non risulta pubblica, ma in diversi siti era riportata e qui ho cercato di riproporvela:


Ingredienti

200 g marmellata di more

80 g pinoli

300 g pan di Spagna

rosolio 

Crema frangipane:

200 g farina di mandorle

1 uova

100 g zucchero a velo

50 g burro

Pasta frolla 

200g di farina

125 g di burro

1 cucchiaino di lievito

110g di zucchero

vaniglia

1 uovo

1 tuorlo



Preparare la frolla: miscelare farina e burro velocemente con le mani fredde o con i gancio k, unire poi zucchero lievito uova e i semini di vaniglia. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo, senza scaldare l'impasto. Avvolgerlo con pellicola e metterlo in freezer per 30 minuti o 1 ora in frigo.

Preparare la crema frangipane miscelando con una forchetta tutti gli ingredienti indicati.

Foderare uno stampo per crostate  diametro 24 cm con carta forno e poi con la pasta frolla.


Stendere un leggero strato di marmellata di more  cospargere con qualche pinolo, coprire con fette di Pan di Spagna (acquistato e poi ritagliato alla misura giusta per entrare nello stampo) e bagnare con uno sciroppo al rosolio.


Stendere un altro strato di marmellata di more.

Coprire con crema frangipane e pinoli, cuocere in forno a 180°C per 35 minuti circa.


Far raffreddare e spolverare con zucchero a velo prima di servire.


Ecco i dolci settembrini delle altre regioni d'Italia:


Valle d’Aosta: Torta di mele valdostana 

Lombardia: I sugoli mantovani al mosto d’uva 

Trentino-Alto Adige: Crostata di mirtilli e more

Friuli Venezia Giulia:Friuli: Sorbetto di susine alla grappa

Veneto:  Schiacciata bavarese con le susine gialle di Lio Piccolo 

Emilia-Romagna: Il dolce delle zitelle 

Liguria:  Crostatine alle pesche  

Toscana: Crostata di susine scosciamonache 

Umbria: Crostata di farro ai fichi e noci 

Marche: Lonzino di fico 

Lazio: Plumcake alle pere 

Abruzzo: Biscotti ripieni ai fichi 

Molise: Piccillati molisani 

Campania: Plumcake con la confettura di uva fragola 

Puglia: Bicchieri di crema con fichi e percoche di Turi                                                                               

Basilicata: Fichi caramellati al vino rosso

Calabria: I‘mpipatiaji 

Sicilia: La Mostarda Siciliana

Sardegna: Cialdina di Seada con mousse di ricotta di pecora, Pompia e pinoli tostati 


lunedì 29 agosto 2022

Uova dukkah servite in insalata


Che cosa è il dukkah? E' una miscela di frutta secca (solitamente noci, ma anche pistacchi come nel nostro caso o nocciole), semi, erbe aromatiche e spezie. La dukkah è originaria dell’Egitto, ma è molto diffusa anche nella cucina etiope ed è sempre più utilizzata anche in Europa. Gli ingredienti di questa miscela di spezie non sono fissi e ogni famiglia nordafricana custodisce la propria ricetta già sperimentata, come qualsiasi ricetta della tradizione che si rispetti!  

Ho scoperto tutto questo grazie alla rubrica Keep calm and what's for dinner, una rubrica a cui partecipo e preparo, insieme ad altre amanti di cucina, ricette tratte da riviste internazionali, vi è anche una pagina facebook che vi consiglio di seguire! Ogni giorno verrà pubblicata una nuova ricetta, semplice, ma non banale...seguiteci che vi lustrerete gli occhi ne sono sicura!

Questo piatto per esempio è stato tratto da " The Australian Women’s Weekly Cooking" di marzo 2022, a noi questa insalata  è piaciuta tanto, semplice, ma piacevole al gusto e questa spezia al pistacchio  ha donato un profumo e una croccantezza davvero inimitabile!


 Ingredienti per 4 persone

6 uova

2 panini arabi

20 g di dukkah al pistacchio

1 cespo di lattuga rossa e verde

150 g di zucchine novelle

 olio evo 

Sale e Pepe nero 

Maionese

Dukkah al pistacchio

40g di sesamo tostato

75g di pistacchio tritato

3 cucchiaini di coriandolo macinato

3 cucchiaini di cumino macinato

½ cucchiaino di pepe nero

½ cucchiaino di sale

Preparare per primo il dukkah: tostare in padella ben calda i semi di sesamo fino a renderli leggermente dorati, unire poi gli altri ingredienti e proseguire a fuoco basso per 1 minuto mescolando. Fare raffreddare.

Preriscaldare il forno a 200°C/180°C ventilato, quando è a temperatura tagliare il pane a pezzi; rivestire una teglia da forno con carta apposita e tostare per 8 minuti, fino a doratura croccante. Lasciar raffreddare.

Mettere 6 uova in una grande casseruola con acqua fredda, portare ad ebollizione, abbassare la fiamma e cuocere per 5 minuti. Raffreddare sotto l'acqua corrente e togliere il guscio.

Mettere la spezia dukkah in una piccola ciotola e spennellare con l’olio le uova, poi rotolarle nella spezia così da ricoprirle.  Tagliare le uova a metà.

Separare le foglie dalla lattuga, affettare sottilmente le zucchine, disporre il tutto su un piatto piano, condire con un filo di olio sale e pepe, aggiungere le uova e guarnire con il pane tostato. 

Poco prima di servire, condire con la maionese e cospargere con il dukkah rimanente.


giovedì 25 agosto 2022

Pizzata ligure


Anche questa ricetta l'ho preparata diverso tempo fa, ma già fatta e rifatta diverse volte, è una alternativa alla classica torta salata, una via di mezzo tra focaccia  di Recco e pizza ultra sottile. Si prepara in un attimo e incontra sempre i gusti di tutti. La ricetta l'ho tratta da qui, il blog di Renata è una vera miniera di ricette gustose e semplici, soprattutto ben descritte, quindi vi invito a visitarlo!

Ingredienti per una teglia diam 32cm

200 Farina per pizza
110 ml Acqua
10 g Olio evo
Sale
250 g Crescenza
Passata di pomodoro
 filetti acciuga sott’olio (facoltativi)
Olive taggiasche
Capperi
Origano 


Mettere la farina, l’olio, un pizzico di sale nella planetaria e poi unire a poco a poco l’acqua, lasciare lavorare la macchina con il gancio per una decina di minuti.

Lasciare riposare l’impasto coperto con un canovaccio o avvolto nella pellicola trasparente per almeno mezz’ora.

Dividere in due l'impasto (tener presente che la sfoglia sottostante deve essere più grande) e tirarlo dopo aver infarinato il tavolo con farina di grano duro, con il matterello. Procedere manualmente allargando la pasta con un movimento rotatorio, posizionando le mani sotto alla sfoglia, fino a renderla sottile, e avendo cura di non provocare perforazioni della superficie (allargare di 3-4 cm la sfoglia che andrà a foderare la teglia),

Accendere il forno a 220°C in modalità statico.

Adagiare la sfoglia ottenuta nella teglia di cottura, precedentemente unta con olio o rivestita di carta forno. Distribuire la crescenza (stracchino) in piccoli pezzi grandi come una noce e coprire in maniera omogenea tutta la superficie.

Stirare anche l’impasto rimanente, per ottenere un secondo strato di sfoglia delle dimensioni poco più piccole del precedente, rendendolo sottile, quasi trasparente. Adagiarlo sulla base coperta dal formaggio.

Chiudere, schiacciandoli, i bordi sovrapposti delle due sfoglie per impedire la fuoriuscita della crescenza durante le operazioni di cottura. Eventuali lembi di impasto in eccesso  è meglio rimuoverli in quanto non cuocerebbero a dovere.

Fare dei taglietti sulla sfoglia superiore  e cospargere con un emulsione di olio e acqua al 50%, poi farcire con la passata di pomodoro, le acciughe, le olive, i capperi, poco sale e origano. Irrorare con un filo di olio evo.

Cuocere in forno caldo a 220°C per 20 minuti. Si deve formare una crosticina dorata.

Servire tiepida tagliata a fette.

domenica 21 agosto 2022

Scacce ragusane


Oggi mi sono resa conto che da più di un mese non aggiorno questo mio blog, è passato il suo compleanno (il 25luglio) e non l'ho nemmeno festeggiato, nonostante i 12 anni, sono davvero una "brutta" foodblogger!!!

Cercherò di rimediare subito con questa ricetta d'archivio, una chicca siciliana, preparata lo scorso anno, ma di una bontà unica, che ho conosciuto grazie alla cara collega Laura, rappresentante di questa regione nella rubrica L'Italia nel piatto.

Appena letto la ricetta mi ha davvero incuriosito, la facilità di esecuzione e la rusticità del piatto ha fatto il resto.

Eccomi quindi con le mani in pasta a provare questo piatto ai molti sconosciuto, ma davvero molto piacevole e soprattutto versatile, visto che può essere farcito in base ai propri gusti.

Ma passo subito alla ricetta, non prima di avervi invitato a visitare il blog di Laura: Profumo di Sicilia, un angolo di cucina regionale, ma non solo con belle foto ed ottime ricette!


Ingredienti 

per 3 scacce ragusane


500 g semola rimacinata

280ml acqua

3 g lievito di birra

1/4 di cucchiaino di malto d’orzo o miele

30 g olio evo

1 cucchiaino sale fino

Per la farcitura:

500 ml salsa di pomodoro

origano secco

formaggio parmigiano o ragusano grattugiato

cipolle 

melanzana 

sale

zucchero

olio evo

Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida con il malto d’orzo o miele e lasciare riposare circa 15 minuti.

Impastare poi la semola e l’olio, quando la semola ha assorbito l’olio, aggiungere il lievito e una volta assorbita l’acqua tiepida, anche il resto dell'acqua con il sale. 

Lavorare energicamente per almeno 10 minuti o fino a quando non si sarà formata una palla liscia e omogenea. Pesare il composto con una bilancia e dividerlo in 3 pezzi ognuno dello stesso peso. Lavorare ogni pezzo energicamente fino ad ottenere una pallina liscia e omogenea. Lasciare lievitare coperti da pellicola e da un canovaccio per  3-4 ore.


Nel frattempo preparare la farcitura, nel mio caso :

Pomodoro e grana

Melanzane fritte

cipolle caramellate

Per il pomodoro, passare in una padella olio salsa di pomodoro, zucchero, sale e origano, cuocere per qualche minuto, così da renderlo ben ristretto.

Affettare 1 melanzana, metterle le fette sotto sale per mezz'ora, poi sciacquare ed asciugare. Friggere in olio bollente per qualche minuto, poi scolare su carta assorbente.

Affettare 2 cipolle sottilmente, poi soffriggere con un filo di olio, sale e una spolverata di zucchero. Cuocere per una decina di minuti a fuoco basso e aggiungendo un poco di acqua se dovesse asciugare troppo, così da non bruciarle.

Preriscaldare il forno a 250°C statico.

Prendere una pallina per volta e su un tagliare ben cosparso di semola stenderla con l’aiuto del mattarello, fino ad ottenere una sfoglia liscissima e sottilissima (per la buona riuscita delle scacce) quasi un lenzuolo che permette di vedere attraverso. Una volta che sarà ben stesa ungerla con olio evo e stendendola aiutandovi con il palmo della mano.

Cospargere le sfoglie con la salsa di pomodoro uniformemente (non metterne troppo, bagnerebbe l'impasto, lasciando circa 1 cm dal bordo e disponete poi mettere formaggio a scaglie e anche formaggio grattugiato in abbondanza, arrotolare dopo aver ripiegato i lembi verso il centro e cospargere nuovamente con la salsa di pomodoro e il formaggio, ripiegare nuovamente e cospargere anche questa volta con la salsa di pomodoro e il formaggio. Chiudere la scaccia e cospargere la superficie con una spennellata d’olio.

Quella con le melanzane aggiungere le melanzane e nell'altra mettere la cipolla caramellata. Spennellare la superficie con olio evo, sempre.


Le scacce ragusane una volta stese vanno infornate velocemente, quindi posizionarle sulla leccarda unta con olio e foderata con carta forno.

Infornare le scacce ragusane nel ripiano centrale per circa 20 minuti o fino a quando la superficie sarà ben cotta e la crosta croccante. 

Sfornare le scacce ragusane e per degustarle al meglio lasciatele raffreddare una decina di minuti.

lunedì 11 luglio 2022

Sformato di zucchine



E continuo con le ricette a base di zucchine, anche perché il mio orto ne produce sempre tante e bisogna ingegnarsi a prepararle in modi diversi così da non annoiare i palati.

Questo sformato era una ricetta classica di famiglia, della mia nonna in particolare, in realtà metteva besciamella al posto della ricotta, rendendola più ricca e gustosa, ma vi assicuro che è molto piacevole anche così...diciamo che sono due ricette molto simili.

Si prepara velocemente ed è una cena perfetta, completa e ideale per l'estate, anche perché si serve tiepida e la si può cucinare in anticipo e scaldarla in microonde per un paio di minuti solo prima di servire.

Ma passiamo alla ricetta...


Ingredienti per 4 persone

2 zucchine medie

2 uova

250g di ricotta

5+1 cucchiai di pane grattugiato

5 cucchiai di parmigiano grattugiato 

sale

olio evo

150g di prosciutto

1 mozzarella

2 zucchine piccole


Grattugiare con grattugia a fori grandi le due zucchine medie, unire le uova e la ricotta, mescolare bene.

Aggiungere 4 cucchiai di pane e 4 cucchiai di formaggio, mescolare accuratamente così da avere un composto omogeneo.

Ungere una teglia da forno, versare metà del composto, farcire con il prosciutto e mozzarella, ricoprire con il resto del composto.

Con una mandolina tagliare le zucchine piccole e decorare la superficie, salare e poi cospargere con pane e formaggio (1 cucchiaio +1). Ungere la superficie con un giro di olio.

Cuocere in forno a 180°C per 20-25 minuti oppure in microonde combinato per 13 minuti. Controllare che si sia formata la crosticina

giovedì 7 luglio 2022

Rotolo di zucchine, prosciutto e scamorza affumicata


Questa torta salata è davvero speciale, rustica, ma elaborata e anche raffinata per certi versi (forma, decori e  sapori), l'ho copiata di brutto brutto brutto da Ambra nel suo blog Il  Gattoghiotto (qui).

L'ho fatta per la prima volta lo scorso anno e ci aveva lasciato di stucco, così l'ho rifatta qualche settimana fa da portare ad una cena tra amici (infatti non ho potuta fare la foto della fetta), ed anche questa volta è stato un successo. Così mi sono ripromessa di copiarmela nella blog in modo da averla sempre a portata di mano quando vogliamo fare bella figura!

Grazie Ambra, sei una garanzia!



Ingredienti 


2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare

2 zucchine medie

1 cipollotto

180g di scamorza affumicata 

170g di prosciutto cotto 

1 uovo 

1 cucchiaio circa di mandorle a lamelle

Olio evo

Sale



Mondare e lavare le zucchine, affettarle a rondelle in diagonale usando la mandolina.

In una padella scaldar 2 cucchiai di olio e soffriggere il cipollotto affettato per qualche minuto.

Aggiungere le zucchine e far cuocere a fiamma moderata, dopo aver aggiustato di sale, per una decina di minuti. Far raffreddare.

Srotolare la sfoglia (tenuta al freddo fino a questo momento) e farcire i due rettangoli (facendo attenzione a lasciare liberi due cm circa per ogni bordo esterno) con la scamorza affettata (metà per ogni rettangolo), il prosciutto cotto e le zucchine distribuendole uniformemente.


Arrotolare i rettangoli seguendo il lato più lungo e con un coltello tagliateli a metà sempre seguendo il senso della lunghezza e girare la parte tagliata verso l'alto (come per la torta angelica).

Foderare una teglia rotonda da 24 cm con la carta da forno e cominciare ad arrotolare la sfoglia farcita e tagliata dal centro della teglia e ricavando una girella in modo da avere la parte del taglio verso l’alto, Proseguire con il secondo rotolo di sfoglia così da riempiere la tortiera diametro 24cm.

Spennellare la superficie con l’uovo leggermente sbattuto e cospargere con le mandorle a lamelle, precedentemente tostate in una padella antiaderente ben calda.

cuocere  la torta in  forno già caldo a 190° per circa 50 minuti (sembra tanto, ma ci vogliono tutti, visto che si sta cuocendo un rotolo!) , controllare anche la doratura.

Lasciare intiepidire prima di assaggiare.