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lunedì 15 giugno 2026

Sorbetto ai lamponi


Una merenda fresca fresca!

Questo titolo è una garanzia della buona riuscita di questa giornata di ricette Light and tasty!

Tra le partecipanti troviamo due nonne che amano coccolare i propri nipotini con gustose merende fatte in casa. Non da meno noi altre food blogger, complice anche una certa golosità, abbiamo accolto con entusiasmo la sfida di preparare questi deliziosi spuntini "gelati", perfetti per affrontare le giornate più calde dell'estate.

Ho pensato ad un sorbetto semplice semplice, a base di lamponi, quelli del mio giardino, che sono maturi e profumati, ad essi invece del classico albume ho preferito aggiungere yogurt greco.

In realtà questa preparazione si chiamerebbe sherbert, in quanto insieme alla frutta congelata ho frullato un prodotto caseario (nel mio caso yogurt greco), ma è poco conosciuto qua in Italia questo nome, tipico soprattutto nei paesi anglosassoni, in particolare negli Stati Uniti e nel Canada, dove questo  dessert molto comune nei supermercati e nelle gelaterie.

Comunque sia che si chiami sorbetto sia che si chiami sherbert, vi assicuro che vale la pena di assaggiarlo! a voi la ricetta!




Ingredienti per 4 persone

250g di lamponi congelati

150g di yogurt greco magro

100g di zucchero a velo


Congelare lo yogurt greco, prendere un foglio di carta forno, dispensare con un cucchiaino tante porzioni di yogurt (7-8 circa), poi mettere in freezer e attendere qualche ora.

Mettere tutti gli ingredienti nel frullatore, se si ha il bimby avrete un risultato migliore, e frullare  per qualche minuto.

Con il bimby: preparare lo zucchero a velo, inserire nel boccale lo zucchero e polverizzare a vel 10 per 15-20 sec.

Unire la frutta congelata (che deve essere tolta dal freezer almeno 5 minuti prima di iniziare la preparazione) e lo yogurt, tritare iniziando alla vel. 3 per non forzare troppo il motore, poi si aumenta la velocità poco alla volta fino ad arrivare a a vel 8, tutto in 1-2 minuti.

Si procede a mantecare con la spatola in dotazione (muovendola spostando il composto verso l'alto) per circa 2 min a vel 5.

Servire in coppette come il gelato.


Ecco le altre merende:


Carla Emilia: Cheesecake alle fragole  

Catia: Bicchierini di kefir con pesche al sambuco e farro soffiato 

Claudia: Frullato di kefir e mirtilli 

Daniela: Yogurt con mirtilli e lamponi  

Milena: Crema al cocco con melone e menta   

lunedì 8 giugno 2026

Mug cake allo yogurt greco e ciliegie


Oggi Light and tasty parla di colori, i colori dell'estate, siano essi il giallo, l'arancione, il verde o il rosso, tutti quei colori che abbiniamo alla frutta e verdura tipica di questa stagione.

Ho voluto utilizzare le ciliegie, qui dalle mie parti siamo in piena maturazione e quest'anno sono davvero ottime! Queste sono dell'orto e quindi a costo 0,oltre che a km 0, ma ultimamente i prezzi rispetto allo scorso anno si sono ridimensionati, almeno sono sotto ai 10 euro al kg.

Ho voluto provare ad utilizzarle per un dolcetto velocissimo, tra preparazione e cottura una decina di minuti, e il risultato è piacevole anche se niente di eccezionale, forse con qualche goccia di cioccolato l'avrei preferito. in ogni caso se vi trovare in carenza di zuccheri ho avete una "voglia di dolce" senza fine, osate e non rimarrete delusi!

La mug cake così preparata con yogurt e frutta è un dolce monoporzione, leggero che unisce la cremosità dello yogurt alla freschezza della frutta. E già perchè con questa base si possono utilizzare anche le albicocche o le pesche quello che preferite!

La mug deve avere una capacità di almeno 250ml.


Ingredienti (per 1 tazza)


2 cucchiai di farina 

2 cucchiai di yogurt  greco

1 uovo medio 

1,5 cucchiai di zucchero

1 cucchiaino di lievito per dolci

5-6 ciliegie snocciolate e tagliate a pezzetti




Mescolare gli ingredienti secchi: in una tazza adatta al microonde, unire la farina, lo zucchero e il lievito.

Aggiungere i liquidi: sbattere l'uovo con lo yogurt. Mescolare con una forchetta fino a ottenere un composto liscio e senza grumi.

Aggiungere la frutta: incorporare delicatamente i pezzetti di ciliegie all'impasto.

Inserire la tazza nel microonde e cuocere alla massima potenza (circa 800 Watt) per 2 minuti - 2 minuti e mezzo. 

La superficie deve risultare gonfia e soda al tatto.

Lasciare intiepidire la tua mug cake per qualche minuto prima di gustarla direttamente nella tazza.

A piacere si può decorare con yogurt e pezzi di frutta.

Ecco le altre proposte


Carla Emilia: (non il solito) prosciutto e melone

 Catia: Insalata di riso con melone e avocado  

Claudia: Torta di ricotta e frutti di bosco 

Daniela: Tè freddo alla pesca

Milena: Torta rovesciata alle pesche senza grassi   


martedì 2 giugno 2026

Il latte in piedi o latte alla portoghese


 1 giugno “Giornata mondiale del latte”

Noi del L'Italia nel piatto abbiamo pensato di festeggiare questa festa pubblicando ricette a base di questo ottimo ingrediente (ultimamente, purtroppo demonizzato), che è stato considerato l'alimento completo per eccellenza.

Ho pensato di preparare un dolce molto diffuso nella mia regione, a volte con nome diversi, ma sempre molto apprezzato: " latte in piedi" o "latte alla portoghese" o "fiordilatte".

Le variazioni nella ricetta sono evidenti, chi utilizza più uova, chi aggiunge la farina, chi cuoce sul fornello chi in forno a bagnomaria, i risultati sono simili, cambiano leggermente il sapore, e la consistenza.

In pratica è un budino, che può essere servito in monoporzione o anche tagliato a fette dopo che si è fatto cuocere in uno stampo unico da plumcake o da ciambella.

E' un piatto antico, e i diversi nomi hanno una storia che li contraddistinguono. 

Latte in piedi viene detto per la sua consistenza, che gli consente di rimanere dritto in forma, e questo è grazie ai suoi ingredienti e al tipo di cottura, lenta e lunga; le uova sbattute versate nelle formine dal fondo già caramellato, aiutano a consolidare la massa del dolce e a intrappolare le caratteristiche “bollicine”. Evitare l'uso della panna, che invece serve per il crème caramel.

Latte alla portoghese invece pare venga da alcuni mercanti in viaggio in Portogallo nel XVI secolo, dove avevano assaggiato un budino di latte aromatizzato alla vaniglia. Ma c’è anche una tesi  che sostiene che  durante un pranzo di rappresentanza della famiglia De’ Medici, in occasione della visita di una delegazione dal Portogallo, i loro cuochi servissero questo dolce speciale per primi.

Fiordilatte, questo nome direi che non ha bisogno di spiegazioni, è sicuramente il più intuitivo.

Non dobbiamo poi dimenticare che questa ricetta è presente anche nel libro " La scienza in cucina e l'arte del mangiar bene" di Pellegrino Artusi già nel 1891, dove viene proposta addirittura in tre versioni: alla vaniglia, al caffè e ai semi di coriandolo.

Insomma ci ho provato, nonostante il timore reverenziale per questo famoso dolce, e devo dire con successo al primo tentativo. E' stato di grande soddisfazione  portare in tavola un dessert fresco, morbido e leggermente caramellato. Vi assicuro che è perfetto per le giornate calde.



Ingredienti (per 6 porzioni):

400ml latte intero fresco

3 uova intere

100 g di zucchero

1/2 baccello di vaniglia

100 g di zucchero per il caramello





In una padella sciogliere i  100 g di zucchero e un cucchiaio d’acqua a fuoco bassissimo (ci vuole pazienza!) così da formare un caramello dal colore ambrato. Versare negli stampini monoporzione, coprendo il fondo.

In una ciotola, sbattere le uova con lo zucchero, senza montarle.

Scaldare il latte con il baccello di vaniglia inciso o la scorza di limone. Portare a circa 80°C non a ebollizione, poi filtralo.

Versare il latte caldo a filo sul composto di uova, mescolando.

Trasferire il tutto negli stampini e cuocere a bagnomaria in forno a 160°C per circa 50 minuti.


A bagnomaria prima della cottura

Una volta freddo, conservare in frigorifero per almeno 4 ore prima di servire.

Prima di servire far passare un coltello sulla superficie laterale degli stampini e rigirarli sul piattino, magicamente il caramello rimarrà sul "budino" e una parte colerà sul piattino.


Ecco le altre ricette con latte e derivati:


Lombardia Il taleggio: storia, produzione, tradizione e ricette 

Trentino-Alto Adige Gelato ai frutti di bosco (senza gelatiera) 

Friuli-Venezia Giulia   Toç in Braide

Veneto Porseo al late, ovvero lonza di maiale al latte  

Emilia-Romagna Latte in piedi o latte alla portoghese 

Liguria: Focaccia al formaggio 

Toscana Semifreddo di ricotta ’briaca 

Marche Crema fritta (cremini) marchigiana 

Umbria Plumcake salato al formaggio e yogurt di pecora

Lazio Crostini con fiordilatte e alici

Molise Stracciata molisana con ciliegie guanciale e verdurine 

Campania Frullato di mela annurca campana e latte fresco alta qualità 

Puglia Muddrica, il dolce di ricotta e latte di Lucugnano  

Basilicata Tagliolini al latte

Calabria Polpette di ricotta alla calabrese 

Sicilia Flan di Ricotta con Pomodorini Confit 

Sardegna SaTimballa ‘e latte 


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lunedì 4 maggio 2026

Mont Blanc alla zucca


Oggi Light and tasty prova ad illuminarvi con ricette per festeggiare le vostre mamme. La mamma è un'a figura essenziale per tutti noi e come diceva Freud "oggetto del primo amore del bambino (complesso di Edipo) e "seduttrice" primaria. La sua presenza risulta essenziale per lo sviluppo psicosessuale e la futura differenziazione identitaria, vista come la prima soccorritrice dei bisogni, ma anche come colei che frustra, favorendo il distacco"

Non vogliamo quindi festeggiarla a dovere?

Personalmente vi propongo un dolcetto, di quelli senza sensi di colpa, nonostante il ciuffo di panna che lo ricopre. La base è con la mia amata zucca, a cui associo la confettura di marroni, cos' da rendere la coppetta un simil-Mont blanc, non vi sembra?

A noi è piaciuta parecchio, non presenta zucchero aggiunto e vi assicuro che è molto piacevole comunque, fate una prova e ditemi cosa ne pensate (naturalmente se vi ispira), in fondo il tutto si prepara in pochi minuti...



Ingredienti per 6 persone

330g di zucca cotta al forno

160g di confettura di marroni

10g di cacao dolce

biscotti frollini al cioccolato

caffe

panna montata 

amaretti

Miscelare la confettura con il cacao e la zucca, formando un composto omogeneo. Mettere in frigo almeno un paio di ore.

In piccole ciotole mettere un biscotti rotto in piccoli pezzi sul fondo, bagnare con 2 cucchiaini di caffè, fare una grossa quenelle con la crema di zucca e confettura (circa 60g) posizionarla sopra. A questo punto la mono porzione può essere conservata in frigo.

Decorare prima di servire con panna montata e poi un amaretto sbriciolato in superficie.


Altre idee per festeggiare la mamma:


Carla Emilia: Il baccalà del “santo” 

Catia: Rose di pane   

Claudia: Tartufi al cocco e alla Nutella 

Daniela: Yogurt con riso soffiato e gocce di cioccolato 

Milena: Biscotti veg cocco e cioccolato  

sabato 2 maggio 2026

Zabaglione alla birra


Oggi la rubrica L'Italia nel piatto si approccia al comparto brassicolo italiano, abbiamo deciso di festeggiare con boccali di birra, cosa ne dite?

Negli ultimi anni, anche in Italia si è assistito alla nascita di migliaia di microbirrifici, realtà che puntano sulla qualità, utilizzando materie prime selezionate e spesso a chilometro zero, con l’obiettivo di valorizzare e migliorare l’intera filiera produttiva.

Anche in Emilia-Romagna questo fenomeno è cresciuto in modo significativo, portando con sé una maggiore consapevolezza sul mondo della birra. Sono infatti aumentati eventi, corsi di degustazione e iniziative dedicate agli abbinamenti, contribuendo a diffondere una cultura più approfondita del prodotto.

Per l'occasione ho pensato di preparare uno zabaglione alla birra, la ricetta è presa dal blog di una cara amica, che di birra se ne intende, Eleonora e la ricetta vien da qui: Zabaione alla birra rossa dal blog tata nora.

Lo zabaione, di per sè,  è una preparazione che vanta parecchi secoli di storia sul quale vi sono fonti discordanti riguardo alle sue origini ed al suo nome. 

Una di queste tradizioni racconta che sia stato "inventato" nel 1500 vicino a Reggio Emilia per una casualità. 

Si narra che il capitano di ventura Emiliano Giovanni Baglioni arrivò alle porte della città e si accampò, essendo a corto di viveri mandò, com'era uso a quel tempo, alcuni soldati a razziare i campi dei contadini della zona. Il raccolto, però, fruttò ben poco e il Capitano Baglioni si ritrovò con uova, zucchero, qualche fiasco di vino e delle erbe aromatiche. In mancanza d'altro fece mescolare il tutto e lo diede ai soldati al posto della solita zuppa e questi ne furono entusiasti. L'uso popolare chiamava Giovanni Baglione 'Zvàn Bajòun' e la crema ne prese il nome diventando prima 'Zambajoun', poi Zabajone e infine Zabaglione. 

Fonte: R-ER Emilia-Romagna con citate le seguenti referenze bibliografiche:

Libro contenente la maniera di cucinare e vari segreti e rimedi per malattie e altro. libro di casa di una famiglia reggiana del Settecento, a cura di G. bizzarri, E. Bronzoni, Ancona, Il lavoro editoriale, 1986, pag. 102;

Giorgio Maioli, I racconti della tavola a Reggio, Mario e M. Pia Aniballi - Edizioni GES- Bologna 1980, pag. 39-40.


Se vogliamo invece parlare della birra utilizzata, possiamo considerarla della tipologia delle Pilsner, storico stile creato per la prima volta nel 1842 nella città di Plzen (Repubblica Ceca), contraddistinto da aspetto limpido, decisa bevibilità e grande equilibrio. Nel profilo aromatico si ritrovano note di crosta di pane, fiori e miele e più in lontananza pennellate riconducibili a erba tagliata e spezie. Viene prodotta da da un birrificio piacentino, attivo dal 2012,  il termine microbirrificio ben si adatta a questa realtà che opera piccole produzioni di grandi birre. 

Ma ecco la ricetta:

Zabaglione con la birra artigianale utilizzata

Ingredienti

2 tuorli d' uova freschissimi

2 cucchiai di zucchero semolato 

40ml di birra




In una ciotola di metallo (o meglio, in una bastardella) inserire i due tuorli e montarli con una frusta elettrica assieme allo zucchero sino ad ottenere una crema bianca e spumosa.

Aggiungere lentamente, continuando a montare, la birra.

Immergere la ciotola di metallo (o la bastardella) in una pentola leggermente più grande con l'acqua quasi a bollore (attenzione NON DEVE MAI BOLLIRE).

Continuare a montare  con le fruste elettriche per 10/15 minuti

Quando la crema inizierà ad addensarsi ed a velare il cucchiaio, versarla in coppette.

Servire con biscotti, io consiglio le lingue di gatto.


Ricetta Lingue di gatto 

Ingredienti (circa 12-15)

60g di burro morbido

60g di farina

60g di zucchero a velo

60g di albume

semini di vaniglia (a piacere)




Montare con le fruste a mano il burro e lo zucchero, unire poi la farina ed infine l'albume. Montare a mano cercando di evitare assolutamente dei grumi, mando il composto risulta omogeneo e liscio (non deve essere montato troppo, più che altro amalgamato), unire i semi di vaniglia, mescolare per l'ultima volta.

Mettere in una tasca da pasticcere con bocchetta tonda e liscia (diam 1cm), e formare dei bastoncini sulla carta forno (meglio del tappetino microforato, infatti l'impasto si deposita nei microfori e poi si fatica a toglierli rischiando di romperli), ben distanziati tra loro perchè tendono ad allargarsi.

Cuocere in forno già caldo a 160°C ventilato (Circotherm, per forni Neff) per 12 minuti. 

Far raffreddare prima di staccarli dalla carta.


Ecco gli altri post sull'argomento:


Liguria: Coniglio alla spezzina alla birra

Lombardia : Ossibuchi di vitello alla Birra con Gremolada 

Veneto:  Mozzarella in carrozza veneziana 

Trentino-Alto Adige Filetto di maiale alla birra Castanea

Friuli-Venezia Giulia  Coscia d’anatra alla birra

Emilia-Romagna: Zabaglione alla birra 

Toscana Crema alla birra Red Ale con cantucci al cacao e nocciole

Marche: Torta al cioccolato e birra ambrata

Umbria: Torcolo umbro alla birra e zafferano con farina di farro e miele 

Lazio  Ciambelline alla birra rossa

Molise Tarallucci alla birra con semi di finocchio 

Campania Scialatielli e salsiccia  con birra artigianale campana 

Puglia:  Carciofi fritti alla birra

Basilicata: Impasto per pettole alla birra

Calabria Pancakes alla birra Gladium 

Sicilia La storia del birrificio Messina

Sardegna Ghisadu di pecora alla birra artigianale sarda Macca Meda 


E per chi ci vuole seguire durante tutto il mese di maggio ecco le nostre pagine social:

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lunedì 27 aprile 2026

Crumble di mele con caramello e mandorle


Per Il Club del 27 oggi propone un libro della famosa Rachel Allen O'Neil, Favorite food at home, una celebre chef irlandese, nota per il suo lavoro in televisione e come scrittrice.

Ho scelto di preparare il  Crumble di mele con caramello e mandorle, che presenta come  uno dei suoi dessert preferiti. Dice che "la salsa al caramello si conserva per mesi in frigorifero, quindi è comodissima per una dolce pausa veloce" Infatti "È ottima anche con il gelato e le banane al forno".

La stessa dice che di solito raddoppia le dosi, così ne avanza un po' da conservare in frigorifero, in realtà nella ricetta è già al doppio.

Mi ha incuriosito anche come la prepara questa salsa, inserendo il tutto nella padella a fondo spesso, unico neo è che non spiega quando fermare la cottura, personalmente mi sono fermata al raggiungimento dei 121°C, ma forse avrei potuto fermarmi prima, visto che poi il caramello avanzato dalla preparazione è diventato una specie di caramella mou. In ogni caso lo si può sempre sciogliere al microonde nel momento che si voglia utilizzare.

Ho dimezzato tutte le dosi degli ingredienti, non volevo prepararne due teglie! Con queste dosi preparerete un crumble per 5-6 persone, ho utilizzato una teglia ovale, ma si poteva anche utilizzare una teglia rotonda diam 25cm.

Ma ecco la ricetta:



PER LA SALSA AL CARAMELLO:


125g di sciroppo di mais

120 g di zucchero di canna 

40g di burro

90ml di panna fresca

2 cucchiaini di estratto di vaniglia 

PER IL CRUMBLE:

160 g di farina autolievitante

1 limone (scorza grattugiata) 

50g di burro freddo

90g di zucchero di canna 

60 g di mandorle tritate

PER IL RIPIENO:

3 mele 

1 cucchiaio di burro

PER SERVIRE:

Panna montata e cannella, gelato alla vaniglia


Preparare la salsa al caramello: mettere tutti gli ingredienti per la salsa al caramello in un pentolino a fuoco medio e far bollire per 2-3 minuti , mescolando regolarmente fino a ottenere una consistenza liscia. Mettere da parte.

Successivamente, preparare il crumble: mettere la farina e la scorza di limone in una ciotola e incorporare il burro a pezzetti, unire zucchero e mandorle tritate grossolanamente, mescolare con le mani facendo delle briciole. Mettere il crumble in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

Sciogliere 1 cucchiaio di burro in una casseruola ampia o in una padella, aggiungere le mele a pezzi e far saltare a fuoco vivo per qualche minuto, finché non iniziano ad ammorbidirsi. Aggiungere circa metà di salsa al caramello e continuare a cuocere a fuoco lento per qualche altro minuto. Amalgamare.



Versare il composto in una pirofila da forno. Cospargere con il crumble.

Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 25 minuti, o finché il crumble non sarà leggermente dorato e il succo della salsa al caramello non inizierà a sobbollire ai lati. 

Servire tiepido con panna montata.

Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27



venerdì 10 aprile 2026

Ananas caramellato con fragole e menta


Finalmente è esplosa la primavera, iniziano le giornate calde, almeno al pomeriggio si superano i 20°C, e nelle botteghe dei fruttivendoli arrivano le prime fragole italiane. Inutile sottolineare che sono più profumate, più saporite, più dolci. quindi quando ho visto sulla rivista Sale & Pepe (numero di maggio 2000) questa ricetta mi è venuta una voglia matta di replicarla.

E' di una facilità imbarazzante, chiamarla ricetta non è nemmeno corretto, chiamiamola preparazione...in fondo è sufficiente mettere in forno ed il gioco è fatto!

Quindi per la rubrica Vista in rivista vi presento queste monoporzioni in ceramica (quelle della crema catalana), con ananas fresco, ma viene bene anche con quello in barattolo già affettato e qualche fragolina....non è un ottimo dolce leggero e carino da portare in tavola? 






Ingredienti per 6 persone

1 ananas  (o 1 scatola di ananas in conserva)

10 fragole

zucchero di canna

foglie di menta





Utilizzare delle monoporzioni che possono sopportare il forno.

Dispensare in ogni monoporzione da forno 1 fetta di ananas intera e qualche cubetto così da riempire le parti vuote  (altra disposizione potrebbe essere tagliare a metà 2 fette di ananas e metterle sfalcate una sull'altra, tipo tegole).  Cospargere la frutta con 1 cucchiaio di zucchero di canna.

Mettere in forno funzione grill a 250°C per 4-5 minuti, fino a rendere la superficie ben colorata (io ho infornato a forno freddo). Sfornare e lasciare intiepidire.

Tagliere le fragole fresche a pezzetti, e sfogliare la menta.

Decorare con pezzetti di fragola e foglioline di menta.

Servire.


Ecco le altre proposte:


Daniela Gattò di pollo patate e piselli 

Milena  Involtini di prosciutto cotto con mascarpone e gorgonzola  

Natalia Toast con caciotta e prosciutto crudo 


venerdì 27 marzo 2026

Zuppa di mirtilli con noci e mandorle caramellate


Oggi a Il club del 27 si propongono ricette  tratte dal libro di Rachel Koo "My little Swedish kitchen". E' un libro delizioso, con ricette svedesi semplici, ma particolari, diviso in base alle stagioni oggi cuciniamo quelle dedicate alla Primavera-estate, poi chissà mai che in futuro ci cimenteremo in quelle dedicate all'Autunno/inverno.... stay tuned!!!!

Ma passiamo alla ricetta che ho scelto di provare: zuppa di mirtilli con pezzetti di noci caramellate.

Una volta, dice l'autrice, la zuppa di mirtilli era una bevanda energetica che veniva venduta in confezioni di cartone giallo, poi con la moda dei frullati freschi è entrata in disuso, anche se mettere in borraccia un simile prodotto prima di partire per una lungo trekking invernale, aiuta il corpo e la mente!

Personalmente questa ricetta l'ho interpretata come dolce di fine pasto, un dolcetto leggero ma piacevole, a cui può essere aggiunto una pallina di gelato, un cucchiaio di yogurt o un ciuffetto di panna, per dare un tocco di dolcezza in più e renderlo anche più piacevole alla vista!


Ingredienti per 4 persone

Frutta secca caramellata

50g di noci  (anche pecan, se si trovano)

25 g di mandorle tritate

2 cucchiai di sciroppo di mais 

un pizzico di sale marino

Zuppa

500 g di mirtilli freschi o surgelati

1 banana 

un pizzico di sale marino

2 cucchiai di zucchero 


Preriscaldare il forno a grill ventilato a  180 °C.

Per preparare la frutta secca caramellata, tritare grossolanamente le noci e le mandorle, mescolarle con lo sciroppo di mais o d'acero e il sale. Distribuirle su una teglia rivestita di carta da forno. Cuocere per 5 minuti fino a quando non saranno tostate e dorate. Attenzione controllate a vista si bruciano velocemente!

Prima di tostarle

Per la zuppa: mettere 400g di mirtilli (100g consiglio di tenerli a parte) e la banana a pezzetti in una casseruola con 2 cucchiai di acqua, 2 cucchiai di zucchero e il sale. Coprire con un coperchio e cuocere a fuoco medio per alcuni minuti, mescolando di tanto in tanto. Una volta che i frutti di bosco si saranno sciolti e il composto avrà iniziato a sobbollire, cuocere per altri 2 minuti. 

Frullare in un frullatore fino a ottenere una consistenza liscia, aggiungendo un po' d'acqua fino a raggiungere la consistenza desiderata. Unire i mirtilli tenuti da parte. Lasciare raffreddare.

Servire calda o fredda, versandola in ciotole o tazze grandi. Guarnire con la frutta secca caramellata e un ciuffo di panna cosparsa di cannella!

La zuppa può essere servita anche come salsa calda ai frutti di bosco sul gelato alla vaniglia o con yogurt, oppure la zuppetta può essere bevuta, in quel caso aggiungere più acqua per renderla liquida.

Un assaggio per voi!

Con questa ricetta partecipo a Il club del 27, a questo link troverete tante altre ricette:

venerdì 27 febbraio 2026

La charlotte al cioccolato

 


La Charlotte al cioccolato di Lili, così viene chiamata questa ricetta nel libro di Julie Andrieu dal titolo "Chocolate".  Sì, perché è questo il libro da cui abbiamo attinto ottime ricette a base cioccolato (in fondo siamo nel mese di S.Valentino e il cioccolato è d'obbligo!) noi de Il Club del 27

E' un libro fondamentale per chi ama il cioccolato, 140 ricette, dalle più semplici alle elaborate, da dolcetti per la merenda fino a torte sublimi per invitati speciali, con idee di pasticceria insolite ma anche bevande molto golose, inoltre ci delizia di tanti consigli e trucchi per garantire preparazioni buone e belle!

Ho scelto questa charlotte per festeggiare un evento tra amici, e poi era pure S. Valentino, il cioccolato e la consistenza erano adattissime all'evento, ed ho fatto un figurone! 

Inoltre mi aveva colpito la sua presentazione, in cui l'autrice sottolineava "le charlotte tradizionali utilizzano uova intere. Tuttavia, ho scoperto che la mousse è più leggera e soffice quando si usano solo albumi. Ecco perché ho creato questa ricetta, molto adatta alle persone con colesterolo alto."

Come potevo non provarla?



Ingredienti

250 g di cioccolato al 55% di cacao

50 g di cioccolato al 70% di cacao

 savoiardi (25 biscotti- 200-250g) 

6 albumi (pari a 180g)

130 g di burro

80 g di zucchero, 

1/2 bacca di vaniglia (soli i semini)

3 cucchiai di rum

caffè (moka da 4 tazze)

Per la ganache di copertura

40 g  di burro

100g di cioccolato al 55%



Sciogliere 250 g di cioccolato tritato (55% di cacao) a fuoco molto basso, a bagnomaria o in microonde.

Quando il cioccolato inizia a sciogliersi, mescolare delicatamente con una spatola. Quando è liscio, aggiungere il burro a dadini. Mescolare e, quando il burro si è sciolto, togliere dal fuoco e lasciare raffreddare.

Preparare il caffè, versarlo in una ciotola e aggiungere il rum. Mescolare e mettere da parte per farlo raffreddare.

Con uno sbattitore elettrico, montare gli albumi a neve ferma, nel frattempo scaldare 30ml di acqua con lo zucchero, sul fuoco fino ad arrivare a 121°C, unire a filo poi all'albume che sta montando. Continuare a usare lo sbattitore elettrico fino a  rendere la massa appena tiepida.

Appena sformata, prima di glassarla

Incorporare delicatamente gli albumi montati a neve al composto di cioccolato e burro utilizzando una marisa, sollevando delicatamente l'impasto (io ho fatto il contrario, per un problema di dimensioni di ciotola, non mi sembra che abbia inficiato la riuscita).

Spezzare il cioccolato al 70% di cacao in piccoli pezzi e aggiungerlo alla mousse. 

Rivestire con pellicola uno stampo per charlotte. Immergere quasi tutti i savoiardi nel caffè ormai raffreddato e foderare il fondo e i lati dello stampo. Versare la mousse sui savoiardi e ricoprire con un ultimo strato di savoiardi imbevuti di caffè e rum. Avvolgere nella pellicola e riporre in frigorifero per 12 ore. 

Prima di servire, preparare la ganache sciogliendo 100 g di cioccolato al 55% di cacao con 40 g di burro a fuoco molto basso. Lisciare con una spatola e togliere dal fuoco. Sformare la charlotte su un piatto da portata e ricoprire con la ganache. 

Servire immediatamente.

Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27

lunedì 15 dicembre 2025

Torta all'ananas della signora Concetta


Oggi a Light and tasty parliamo di ananas, un frutto esotico ma che ormai è spesso presente sulle nostre tavole, soprattutto per Feste. Infatti è piacevole assaporarne una fetta dopo le abbuffate natalizie, le sue caratteristiche organolettiche facilitano la digestione.

Per l'occasione ho pensato di fare una torta, quella anni '80, dite la verità l'avete assaggiata tutti!!

Mia suocera la preparava spesso ed era davvero piacevole, ma questa non è la sua ricetta che purtroppo non ho ereditato. E' la ricetta di una influencer, la signora Concetta, la rese pubblica più di un anno fa.

La Signora Concetta Masotti, era affetta da Alzheimer e tramite il figlio Danilo Masotti, che pubblicava  in rete i loro dialoghi, ha commosso e consolato tante famiglie che devono affrontare malattie come la demenza senile, raccontandone ogni aspetto. Io ero una spettatrice: l'umanità, ma soprattutto la bontà di questa mamma, a volte spaesata dalla malattia, mi lasciavano spiazzata e intenerita. avevo un affetto sincero per lei e dico la verità che quando è mancata (a novembre 2024), ero davvero triste.

Danilo, ritrovando in casa la ricetta della torta all'ananas, scritta a mano da lei quando era ancora presente e cucinava, ha deciso di renderla pubblica e così ha invaso il web, diventando virale.

Eccomi anch'io a provarla, visto che mi mancava la ricetta della suocera e vi assicuro che è davvero molto buona.  A voi... la Torta all’ananas della signora Concetta!


Ingredienti


1 barattolo di ananas sciroppato

1 etto di burro

1 etto e mezzo di zucchero

1 etto e mezzo di farina

2 uova

1 presa di sale

½ bustina di lievito

4 cucchiai di sugo dell’ananas

10 noci




Caramellare bene una tortiera di circa 26 cm di diametro, per fare ciò, usare una padella con fondo pesante e mettere 5 cucchiai di zucchero sparsi nella base, poi accendere il fuoco basso e avere pazienza di lasciar caramellare, solo alla fine mescolare lentamente con un cucchiaino, poi versare nella teglia e roteandola fare in modo che si sparga sul fondo in modo omogeneo.

Lasciare raffreddare e poi sistemare le fette di ananas (senza buttare il liquido del barattolo che vi servirà dopo) tutte attorno e in mezzo, si consiglia di lasciarle scolare bene dal liquido.

Riempire il centro delle fette di ananas con le noci spezzettate a mano.

Si consiglia una tortiera apribile, mettere sul fondo la carta forno e far attenzione che potrebbe uscire lateralmente il succo d'ananas, è sufficiente asciugare con lo scottex.

Preparare l'impasto montando le uova intere con lo zucchero, unire poi il burro fuso, il liquido del barattolo dell'ananas montando con il frullino elettrico. Infine inserire farina e lievito setacciati mescolando con la marisa.

Cuocere in forno già caldo a 170°C, funzione statico per circa 30 minuti.

Capovolgere a caldo (altrimenti il caramello non si sforma!) sul piatto di portata.

Questa fetta è per voi!

Ecco le altre ricette con l'ananas:


Carla Emilia: Sauté di salmone e ananas  

Catia: Spiedini di ananas e formaggio. Idea aperitivo   

Claudia: Merendine con ananas e yogurt 

Daniela: Bocconcini di ananas e speck  

Milena: Sfogliatine con ananas  


mercoledì 10 dicembre 2025

Crema tana con frutta fresca


Siamo a dicembre e oggi è l'ultimo appuntamento dell'anno della rubrica Vista in rivista, naturalmente le ricette avranno un richiamo al Natale, come è normale che sia in questo periodo dell'anno! Quindi largo ai biscotti, che sono l'anima dell'Avvento - tutte le cucina in questo periodo profumano di frolla e spezie- e ai dolci deliziosi per le Feste in arrivo.

Avevo in sospeso da anni questa ricetta di Luisanna Messeri, l'ho trovata sulla rivista  (Alice dicembre 2008/gennaio 2009, il primo numero! ), ma anche nel suo libro di ricette Il Club delle cuoche. Insomma una sua creatura! Ed io che pensavo fosse una ricetta tipica toscana!

Come dice Luisanna: "E' una delle creme più golose, più digeribili e fantasiose che esistano nella mia cucina. Da applauso." e forse è proprio per questo che mi ha sempre attirato: la frutta miscelata con questa crema al limone deve essere spaziale! Inoltre non c'è latte e tutto sommato anche poco zucchero.

Altra comodità è il poterla preparare in anticipo, il giorno prima sicuramente, ma anche un paio di giorni, ho notato che dura nel frigorifero senza problemi, bisogna avere però l'accortezza di non decorarla in superficie.

Eccovi la ricetta, sperando vi sia utile per le festività imminenti!


Ingredienti per 4 persone

3 limoni non trattati


95g di zucchero

2 uova

30g di maizena

500ml di acqua

Frutta fresca a piacere:

1 mela

1 pera

1 banana

1 kiwi

melagrana

1 mandarancio

uva rosa


Sgusciare le uova intere in una pentola piccola a fondo spesso, aggiungere lo zucchero e mescolare con la frusta senza montare, unire l'acqua fredda in cui si è sciolta la maizena.

Lavare i limoni, grattugiare la scorza inserendola nel composto e poi, a seguire, spremerli ed inserire anche il succo. Mescolare con cura.

Mettere la pentola a cuocere con fuoco basso e mescolando con la frusta portare a bollore. Quando la crema risulterà ben densa, dopo circa 1 minuto. Spegnere e lasciar raffreddare mescolando di tanto in tanto.

Nel frattempo lavare la frutta fresca, pelarla e tagliarla a tocchetti.

Quando la crema sarà a temperatura ambiente non più di 35°C inserire metà della frutta tagliata.

Una parte della frutta rimasta verrà disposta nelle ciotoline (se di vetro), che poi verranno riempite con la crema tana, il resto verrà disposta sulla superficie della crema come decorazione.

Lasciare in frigo almeno 3 ore prima di servire.



Ecco altre ricette interessanti in vista delle Feste:


Daniela: Biscottini con gocce di cioccolato 

Milena: Zabaione meringato

Natalia: Biscotti ai datteri