lunedì 11 maggio 2026

Hummus di cannellini con zucchine e sedano

"Cuciniamo in verde" è il tema della giornata di oggi qui a Light and tasty.

Ho pensato di preparare un simpatico antipasto a base di una crema di cannellini, che potrà essere raccolta e assaporata da bastoncini di verdura, naturalmente VERDE!

In pratica un pinzimonio, più proteico che a base di grassi, è piacevole e divertente, si presenta bene ed è pure buono! Cosa volete di più???

A parte gli scherzi, visto che si va verso il periodo estivo e il caldo incombe cerchiamo di raccogliere queste ricette fresche e leggere a base di verdure (in questo caso Verdi, ma non solo) e legumi così da 




Ingredienti per 5-6 persone

400g fagioli cannellini lessati

70g di olio evo

1/2 limone (succo)

sale

paprika dolce (a piacere)

zucchine novelle

sedano



Per preparare hummus di cannellini, scolare i fagioli cotti e sciacquarli, frullare i fagioli cannellini lessati con 1 mestolo di acqua, sale, 70 g di olio extravergine di oliva e il succo di 1/2 limone.

Mettere l'hummus in bicchierini o tazzine e cospargere a piacere un pizzico di paprika.

Tagliare a bastoncini le zucchine novelle e le canne di sedano dopo averle ben lavate ed asciugate.

Servire  i bastoncini di verdure con l’hummus di cannellini.

Ecco le altre ricette "verdi":

Carla Emilia: Insalata di fagiolini e piselli con feta e olive 

Catia: Crema di sedano e patate  

Claudia: Plumcake con verdure miste

Daniela: Crema di fagiolini 

Milena: Pesto di agretti e asparagi con acciughe   

domenica 10 maggio 2026

Sfogliata con patate, crema di basilico e feta

 


Questo mese per la rubrica "Vista in rivista" ho deciso di preparare una torta salata. 

Mi piace utilizzare le patate, le trovo un ingrediente "comodo", sempre in dispensa e che piace sempre a tutti.

Ho voluto provare questa ricetta tratta da Sale & Pepe del maggio 2014, in cui le patate vengono abbinate al basilico, e legate tramite una crema davvero gustosa. la feta poi dà quella sapidità utile a riequilibrare i sapori.

Ho scelto questa ricetta perchè mi ricorda tanto un primo piatto ligure, le trofie al pesto cotte con  patate e fagiolini, una ricetta che mi riporta alle mie tante vacanze passate nel Golfo del Tigullio!


Ingredienti

1 confezione di pasta sfoglia

3 patate medie

2 fette di pane a cassetta 

1 cucchiaino di aceto

120g di feta

olio evo

basilico




Lessare le patate con la buccia (io le cuocio anche senza e già tagliate, ma nel microonde per 12 minuti a potenza max), poi pelare e lasciare raffreddare. Condire con 2 cucchiai di olio evo e sale.

Togliere la crosta dal pane in cassetta, tritarlo nel mixer con il basilico (una decina di foglie), poi passarlo in una ciotola mettere l'aceto, condire con 2 cucchiai di olio e 1/2 mestolo di acqua, mescolare bene.

Prima della cottura

Stendere la sfoglia, ripiegarla sul perimetro, fissando il "risvolto" con un poco di acqua, così da fermare la pasta. Cospargere sul fondo la crema di basilico, poi le patate condite e la feta sbriciolata.

Infornare in forno già caldo a 220°C per 20-25 minuti.

Prima di servire la sfogliata, lasciare intiepidire, decorare con qualche foglia di basilico fresca.


Ecco le altre proposte, leggiamo un po' da che riviste sono state tratte...


Daniela: Galette alle fragole e cioccolato 

Milena: Fregula con fave e pecorino sardo  

Natalia: Sbriciolata di fragole 


lunedì 4 maggio 2026

Mont Blanc alla zucca


Oggi Light and tasty prova ad illuminarvi con ricette per festeggiare le vostre mamme. La mamma è un'a figura essenziale per tutti noi e come diceva Freud "oggetto del primo amore del bambino (complesso di Edipo) e "seduttrice" primaria. La sua presenza risulta essenziale per lo sviluppo psicosessuale e la futura differenziazione identitaria, vista come la prima soccorritrice dei bisogni, ma anche come colei che frustra, favorendo il distacco"

Non vogliamo quindi festeggiarla a dovere?

Personalmente vi propongo un dolcetto, di quelli senza sensi di colpa, nonostante il ciuffo di panna che lo ricopre. La base è con la mia amata zucca, a cui associo la confettura di marroni, cos' da rendere la coppetta un simil-Mont blanc, non vi sembra?

A noi è piaciuta parecchio, non presenta zucchero aggiunto e vi assicuro che è molto piacevole comunque, fate una prova e ditemi cosa ne pensate (naturalmente se vi ispira), in fondo il tutto si prepara in pochi minuti...



Ingredienti per 6 persone

330g di zucca cotta al forno

160g di confettura di marroni

10g di cacao dolce

biscotti frollini al cioccolato

caffe

panna montata 

amaretti

Miscelare la confettura con il cacao e la zucca, formando un composto omogeneo. Mettere in frigo almeno un paio di ore.

In piccole ciotole mettere un biscotti rotto in piccoli pezzi sul fondo, bagnare con 2 cucchiaini di caffè, fare una grossa quenelle con la crema di zucca e confettura (circa 60g) posizionarla sopra. A questo punto la mono porzione può essere conservata in frigo.

Decorare prima di servire con panna montata e poi un amaretto sbriciolato in superficie.


Altre idee per festeggiare la mamma:


Carla Emilia: Il baccalà del “santo” 

Catia: Rose di pane   

Claudia: Tartufi al cocco e alla Nutella 

Daniela: Yogurt con riso soffiato e gocce di cioccolato 

Milena: Biscotti veg cocco e cioccolato  

sabato 2 maggio 2026

Zabaglione alla birra


Oggi la rubrica L'Italia nel piatto si approccia al comparto brassicolo italiano, abbiamo deciso di festeggiare con boccali di birra, cosa ne dite?

Negli ultimi anni, anche in Italia si è assistito alla nascita di migliaia di microbirrifici, realtà che puntano sulla qualità, utilizzando materie prime selezionate e spesso a chilometro zero, con l’obiettivo di valorizzare e migliorare l’intera filiera produttiva.

Anche in Emilia-Romagna questo fenomeno è cresciuto in modo significativo, portando con sé una maggiore consapevolezza sul mondo della birra. Sono infatti aumentati eventi, corsi di degustazione e iniziative dedicate agli abbinamenti, contribuendo a diffondere una cultura più approfondita del prodotto.

Per l'occasione ho pensato di preparare uno zabaglione alla birra, la ricetta è presa dal blog di una cara amica, che di birra se ne intende, Eleonora e la ricetta vien da qui: Zabaione alla birra rossa dal blog tata nora.

Lo zabaione, di per sè,  è una preparazione che vanta parecchi secoli di storia sul quale vi sono fonti discordanti riguardo alle sue origini ed al suo nome. 

Una di queste tradizioni racconta che sia stato "inventato" nel 1500 vicino a Reggio Emilia per una casualità. 

Si narra che il capitano di ventura Emiliano Giovanni Baglioni arrivò alle porte della città e si accampò, essendo a corto di viveri mandò, com'era uso a quel tempo, alcuni soldati a razziare i campi dei contadini della zona. Il raccolto, però, fruttò ben poco e il Capitano Baglioni si ritrovò con uova, zucchero, qualche fiasco di vino e delle erbe aromatiche. In mancanza d'altro fece mescolare il tutto e lo diede ai soldati al posto della solita zuppa e questi ne furono entusiasti. L'uso popolare chiamava Giovanni Baglione 'Zvàn Bajòun' e la crema ne prese il nome diventando prima 'Zambajoun', poi Zabajone e infine Zabaglione. 

Fonte: R-ER Emilia-Romagna con citate le seguenti referenze bibliografiche:

Libro contenente la maniera di cucinare e vari segreti e rimedi per malattie e altro. libro di casa di una famiglia reggiana del Settecento, a cura di G. bizzarri, E. Bronzoni, Ancona, Il lavoro editoriale, 1986, pag. 102;

Giorgio Maioli, I racconti della tavola a Reggio, Mario e M. Pia Aniballi - Edizioni GES- Bologna 1980, pag. 39-40.


Se vogliamo invece parlare della birra utilizzata, possiamo considerarla della tipologia delle Pilsner, storico stile creato per la prima volta nel 1842 nella città di Plzen (Repubblica Ceca), contraddistinto da aspetto limpido, decisa bevibilità e grande equilibrio. Nel profilo aromatico si ritrovano note di crosta di pane, fiori e miele e più in lontananza pennellate riconducibili a erba tagliata e spezie. Viene prodotta da da un birrificio piacentino, attivo dal 2012,  il termine microbirrificio ben si adatta a questa realtà che opera piccole produzioni di grandi birre. 

Ma ecco la ricetta:

Zabaglione con la birra artigianale utilizzata

Ingredienti

2 tuorli d' uova freschissimi

2 cucchiai di zucchero semolato 

40ml di birra




In una ciotola di metallo (o meglio, in una bastardella) inserire i due tuorli e montarli con una frusta elettrica assieme allo zucchero sino ad ottenere una crema bianca e spumosa.

Aggiungere lentamente, continuando a montare, la birra.

Immergere la ciotola di metallo (o la bastardella) in una pentola leggermente più grande con l'acqua quasi a bollore (attenzione NON DEVE MAI BOLLIRE).

Continuare a montare  con le fruste elettriche per 10/15 minuti

Quando la crema inizierà ad addensarsi ed a velare il cucchiaio, versarla in coppette.

Servire con biscotti, io consiglio le lingue di gatto.


Ricetta Lingue di gatto 

Ingredienti (circa 12-15)

60g di burro morbido

60g di farina

60g di zucchero a velo

60g di albume

semini di vaniglia (a piacere)




Montare con le fruste a mano il burro e lo zucchero, unire poi la farina ed infine l'albume. Montare a mano cercando di evitare assolutamente dei grumi, mando il composto risulta omogeneo e liscio (non deve essere montato troppo, più che altro amalgamato), unire i semi di vaniglia, mescolare per l'ultima volta.

Mettere in una tasca da pasticcere con bocchetta tonda e liscia (diam 1cm), e formare dei bastoncini sulla carta forno (meglio del tappetino microforato, infatti l'impasto si deposita nei microfori e poi si fatica a toglierli rischiando di romperli), ben distanziati tra loro perchè tendono ad allargarsi.

Cuocere in forno già caldo a 160°C ventilato (Circotherm, per forni Neff) per 12 minuti. 

Far raffreddare prima di staccarli dalla carta.


Ecco gli altri post sull'argomento:


Liguria: Coniglio alla spezzina alla birra

Lombardia : Ossibuchi di vitello alla Birra con Gremolada 

Veneto:  Mozzarella in carrozza veneziana 

Trentino-Alto Adige Filetto di maiale alla birra Castanea

Friuli-Venezia Giulia  Coscia d’anatra alla birra

Emilia-Romagna: Zabaglione alla birra 

Toscana Crema alla birra Red Ale con cantucci al cacao e nocciole

Marche: Torta al cioccolato e birra ambrata

Umbria: Torcolo umbro alla birra e zafferano con farina di farro e miele 

Lazio  Ciambelline alla birra rossa

Molise Tarallucci alla birra con semi di finocchio 

Campania Scialatielli e salsiccia  con birra artigianale campana 

Puglia:  Carciofi fritti alla birra

Basilicata: Impasto per pettole alla birra

Sicilia La storia del birrificio Messina

Sardegna Ghisadu di pecora alla birra artigianale sarda Macca Meda 


E per chi ci vuole seguire durante tutto il mese di maggio ecco le nostre pagine social:

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martedì 28 aprile 2026

La mia pasta e fagioli


Con un giorno di ritardo Light and tasty vi presenta le sue ricette con i legumi, una carrellata di idee per iniziare (o continuare, se siete bravi) a consumare questi prodotti insuperabili dal punto di vista nutrizionale.

I legumi sono considerati parte fondamentale della piramide alimentare nella dieta mediterranea. Rappresentano un’ottima fonte proteica, la migliore considerando quelle di origine vegetale. Il loro apporto proteico risulta essere quasi doppio rispetto a quello dei cereali (20-40%) e molto vicina a quella di molti alimenti di origine animale. Hanno un basso contenuto di grassi e, oltre ad essere praticamente privi di grassi saturi, sono anche privi di colesterolo. Allo stesso tempo, la presenza sia di fibre insolubili (nella buccia) sia di fibre solubili rappresenta un elemento fondamentale per la salute del nostro organismo.

Ma passiamo alla ricetta, ho pensato di scrivere la mia pasta e fagioli, quella che preparo sempre, quella di tutti i giorni e che  volte la faccio pure il giorno prima (il giorno successivo ci cuocio solo la pasta).

E' semplice e quasi leggera al palato, non è una ricetta da chef o ristorante stellato, ma sono sicura che vi piacerà!


Ingredienti per 4 persone


200g di fagioli borlotti freschi o surgelati

1 carota

1 canna di sedano

1 scalogno

1 patata

1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro

sale e pepe

olio evo

250g di pasta corta mista


In una pentola piccola mettere acqua, i fagioli, le verdure mondate, il concentrato e il pepe.

Far bollire per un paio di ore a fuoco basso, solo alla fine aggiustare di sale e insaporire con un cucchiaio di olio.


Poi togliere con il mestolo forato le verdure e un paio di cucchiai di fagioli e frullare con il minipimer, unire poi al resto del sugo.

Nel frattempo, far bollire acqua salata, cuocere la pasta fino a metà cottura e poi scolarla ed unirla al sugo di fagioli per terminare la cottura. E' importante tenere in disparte l'acqua di cottura per poterla allungare su diventasse troppo densa.

Servire subito con parmigiano o grana grattugiato a piacere.


Altre ricette speciali!



Carla Emilia: Padellata di fave e catalogna con pecorino sardo 

Catia: Dahl di lenticchie light  

Claudia: Panini verdi di piselli 

Daniela: Insalata di lenticchie e piselli con peperone e pomodori

Milena: Mix di legumi e cereali con verdure e pinoli tostati  


 aggiungerne alla pasta se dovesse essercene bisogno.

Servire tiepida con parmigiano grattugiata.

lunedì 27 aprile 2026

Crumble di mele con caramello e mandorle


Per Il Club del 27 oggi propone un libro della famosa Rachel Allen O'Neil, Favorite food at home, una celebre chef irlandese, nota per il suo lavoro in televisione e come scrittrice.

Ho scelto di preparare il  Crumble di mele con caramello e mandorle, che presenta come  uno dei suoi dessert preferiti. Dice che "la salsa al caramello si conserva per mesi in frigorifero, quindi è comodissima per una dolce pausa veloce" Infatti "È ottima anche con il gelato e le banane al forno".

La stessa dice che di solito raddoppia le dosi, così ne avanza un po' da conservare in frigorifero, in realtà nella ricetta è già al doppio.

Mi ha incuriosito anche come la prepara questa salsa, inserendo il tutto nella padella a fondo spesso, unico neo è che non spiega quando fermare la cottura, personalmente mi sono fermata al raggiungimento dei 121°C, ma forse avrei potuto fermarmi prima, visto che poi il caramello avanzato dalla preparazione è diventato una specie di caramella mou. In ogni caso lo si può sempre sciogliere al microonde nel momento che si voglia utilizzare.

Ho dimezzato tutte le dosi degli ingredienti, non volevo prepararne due teglie! Con queste dosi preparerete un crumble per 5-6 persone, ho utilizzato una teglia ovale, ma si poteva anche utilizzare una teglia rotonda diam 25cm.

Ma ecco la ricetta:



PER LA SALSA AL CARAMELLO:


125g di sciroppo di mais

120 g di zucchero di canna 

40g di burro

90ml di panna fresca

2 cucchiaini di estratto di vaniglia 

PER IL CRUMBLE:

160 g di farina autolievitante

1 limone (scorza grattugiata) 

50g di burro freddo

90g di zucchero di canna 

60 g di mandorle tritate

PER IL RIPIENO:

3 mele 

1 cucchiaio di burro

PER SERVIRE:

Panna montata e cannella, gelato alla vaniglia


Preparare la salsa al caramello: mettere tutti gli ingredienti per la salsa al caramello in un pentolino a fuoco medio e far bollire per 2-3 minuti , mescolando regolarmente fino a ottenere una consistenza liscia. Mettere da parte.

Successivamente, preparare il crumble: mettere la farina e la scorza di limone in una ciotola e incorporare il burro a pezzetti, unire zucchero e mandorle tritate grossolanamente, mescolare con le mani facendo delle briciole. Mettere il crumble in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

Sciogliere 1 cucchiaio di burro in una casseruola ampia o in una padella, aggiungere le mele a pezzi e far saltare a fuoco vivo per qualche minuto, finché non iniziano ad ammorbidirsi. Aggiungere circa metà di salsa al caramello e continuare a cuocere a fuoco lento per qualche altro minuto. Amalgamare.



Versare il composto in una pirofila da forno. Cospargere con il crumble.

Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 25 minuti, o finché il crumble non sarà leggermente dorato e il succo della salsa al caramello non inizierà a sobbollire ai lati. 

Servire tiepido con panna montata.

Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27



lunedì 20 aprile 2026

Fagioli smashed


Oggi per Light and tasty vi propongo una ricetta molto in voga sul web, i fagioli smashed.

Possono essere consumati come finger food ad un aperitivo, oppure possono arricchire un'insalata, così grazie alla presenza dei legumi, la trasforma in un piatto unico e completo.

In questa preparazione sono presenti spezie ed erbe aromatiche, e quindi l'argomento di oggi diciamo che è centrato in pieno. Personalmente mi sono diretta verso timo e paprika dolce, ma ci si può sbizzarrire in base ai propri gusti, ci sta bene pure il rosmarino o la salvia, ma anche peperoncino, cannella, curry... valutate quello che vi può piacere ed osate!


Ora passo alla ricetta:

Appena sfornati

Ingredienti

1 scatola di fagioli bianchi di Spagna

olio evo

paprika dolce

timo

sale


Foderare la leccarda del forno con carta da forno. Aprire la scatola di fagioli scolarli e lavarli in un colino sotto acqua corrente.

Poi metterli in una ciotola e condirli con olio (2 cucchiai), timo (1/2 cucchiaio) e paprika dolce (1 cucchiaio), sale (2 pizzichi). Le dosi sono tra parentesi perché sono indicative, ognuno può variarle a piacere. Lasciare a riposo 30 minuti-1 ora.

Prendere 1 fagiolo alla volta, posizionarlo su carta forno e schiacciarlo con la forchetta, distanziarli di un paio di cm tra uno e l'altro.

Prima della cottura con fagioli interi e "smashati"

Il condimento avanzato sul fondo della ciotola va ridistribuito sui fagioli con un cucchiaino.

Cuocere in forno già caldo ventilato a 200° C  per circa 15 minuti, controllare la crosticina (io li ho dimenticati e sono leggermente "rossi").

Servire in insalata con pomodori e iceberg, conditi con olio e aceto balsamico.

Ecco le altre ricette:


Carla Emilia: Insalata di polpo, bottarga e carciofi al profumo di maggiorana 

Catia: Sbriciolata vegana alla curcuma  

Claudia: Mele con cannella cotte in friggitrice 

Daniela: Verdure al forno con erbe aromatiche

Milena: Petto di pollo e carote al limone e za’atar   

giovedì 16 aprile 2026

Gnocchi di patate alla pancetta affumicata su crema di porri


Sono amante degli gnocchi, e questo lo sapete... quando ho intravisto questa ricetta sul web ho avuto subito voglia di provarla.

Naturalmente ho apportato alcune modifiche: ho scelto la pancetta al posto dello speck e l’ho tagliata a cubetti anziché a listarelle, perché secondo me così il sapore risulta più intenso. Inoltre, invece dei porri a rondelle saltati, ho preparato una crema di porri. Insomma, l’ho reinterpretata a modo mio… e vi assicuro che era davvero deliziosa.

Proprio per il carattere deciso del condimento, ho preferito evitare il formaggio grattugiato, che di solito aggiungo in superficie, e ho optato invece per dei taralli sbriciolati: più neutri nel gusto, ma con una piacevole nota croccante che dà un tocco in più.

Che ne pensate?



Ingredienti per 6 persone


1kg di gnocchi di patate

150g di pancetta affumicata a cubetti

1 cucchiaio di olio evo

Per la crema di porri

300g di porri

una noce di burro

50ml di latte (circa)

1 cucchiaio di olio evo

sale

Taralli in briciole



Lavare e spuntare il porro, levare la prima foglia ed affettarlo sottilmente, mettere in una casseruola il burro e l'olio,  farlo sciogliere a fiamma bassa, aggiungere il porro e lasciarlo stufare a fiamma bassa per una decina di minuti aggiungendo un poco di acqua (circa 100ml) per evitare che bruci. 

Quando sarà appassito e trasparente , aggiustare di sale e passare la salsa con il mixer a immersione, se risultasse troppo densa aggiungere un poco di latte.

In una larga padella mettere l'olio evo e poi quando ben caldo aggiungere la pancetta a cubetti e farla rosolare fino a renderla croccante, circa 5 minuti.

Preparare gli gnocchi (qui la mia ricetta base),  poi scaldare l'acqua salata e quando bolle gettarli in acqua, non appena salgono a galla scolarli e saltarli in padella con la pancetta.

Preparare il piatto, mettendo la crema di porri a specchio e posizionando sopra alla crema gli gnocchi conditi con la pancetta.

Cospargere con briciole di taralli.


Ecco le altre proposte:

Carla Emilia: Foglie d’ulivo al sugo di carciofi e piselli 

Daniela: Spaghetti alla chitarra con agretti, acciughe e burrata

Milena: Tagliatelle paglia e fieno con ragù di croste di parmigiano  

Natalia: Spaghetti cremosi con fave, pecorino e pancetta 

lunedì 13 aprile 2026

Torta al cioccolato con pere


Le feste pasquali sono ormai finite, così come i pranzi in famiglia e i BBQ (tipici della pasquetta), ma "Cosa è rimasto?"

La nostra rubrica del lunedì, Light and Tasty,  è sempre molto attenta anche all'economia e al riciclo e quindi perché non dedicare questa uscita all'uso degli avanzi?

Ho pensato di utilizzare il cioccolato, quello delle uova di Pasqua, che gironzola sempre in casa per un po' soprattutto se si vincono quelle uova giganti delle lotterie che si trovano nei vari bar, a voi non è mai capitato? A me no, ma avevo un parente che spesso li vinceva e poi distribuiva a tutti etti ed etti di cioccolato... una vera manna!!!

Ho pensato ad una classica torta pere e cioccolato, un classicone, ma in questo caso l'impasto è morbidoso, non contiene burro né altri grassi e le pere cono anche all'interno dell'impasto non solo in superficie. Vi assicuro che è davvero molto buona (è dello chef Fitarau, una garanzia!).

Provatela poi mi farete sapere....




Ingredienti 

3 pere

50g di cioccolato fondente

1 uovo 

120g di zucchero

cannella

125g di latte 

140g di farina

30g di cacao amaro

1/2 bustina di lievito 

sale 

Confettura di albicocche per lucidare






Sciogliere la cioccolata a bagnomaria.

In una ciotola mettere gli ingredienti secchi: farina, cacao, cannella lievito setacciato e 1 pizzico di sale, miscelare bene.

In un'altra ciotola sbattere l'uovo con lo zucchero con un frullatore elettrico, poi unire il latte, il cioccolato fuso e 2 pere tagliate a piccoli cubetti, aggiungere gli ingredienti secchi preparati precedentemente e mescolare.

Versare il composto in una tortiera diametro 22-24 cm, foderata con carta forno o bene oliata, decorare la superficie con la pera restante tagliata a spicchi.

Cuocere a 180°C per 40 minuti con forno statico, lasciare raffreddare prima di sformare.

Prima di servire è possibile spennellare con un poco di confettura di albicocche per rendere lucida la superficie.

Questa festa è per voi!

Ecco altre ricette da riciclo:

Carla Emilia: Verdure gratinate al forno con besciamella light 

Catia: Mini muffin con cioccolato e glassa della colomba  

Claudia: Fagiolini con pomodorini patate e uova 

Daniela: Crumble di mele e uvetta con colomba 

Milena: Insalata di broccolo romanesco con tonno e olive taggiasche  

venerdì 10 aprile 2026

Ananas caramellato con fragole e menta


Finalmente è esplosa la primavera, iniziano le giornate calde, almeno al pomeriggio si superano i 20°C, e nelle botteghe dei fruttivendoli arrivano le prime fragole italiane. Inutile sottolineare che sono più profumate, più saporite, più dolci. quindi quando ho visto sulla rivista Sale & Pepe (numero di maggio 2000) questa ricetta mi è venuta una voglia matta di replicarla.

E' di una facilità imbarazzante, chiamarla ricetta non è nemmeno corretto, chiamiamola preparazione...in fondo è sufficiente mettere in forno ed il gioco è fatto!

Quindi per la rubrica Vista in rivista vi presento queste monoporzioni in ceramica (quelle della crema catalana), con ananas fresco, ma viene bene anche con quello in barattolo già affettato e qualche fragolina....non è un ottimo dolce leggero e carino da portare in tavola? 






Ingredienti per 6 persone

1 ananas  (o 1 scatola di ananas in conserva)

10 fragole

zucchero di canna

foglie di menta





Utilizzare delle monoporzioni che possono sopportare il forno.

Dispensare in ogni monoporzione da forno 1 fetta di ananas intera e qualche cubetto così da riempire le parti vuote  (altra disposizione potrebbe essere tagliare a metà 2 fette di ananas e metterle sfalcate una sull'altra, tipo tegole).  Cospargere la frutta con 1 cucchiaio di zucchero di canna.

Mettere in forno funzione grill a 250°C per 4-5 minuti, fino a rendere la superficie ben colorata (io ho infornato a forno freddo). Sfornare e lasciare intiepidire.

Tagliere le fragole fresche a pezzetti, e sfogliare la menta.

Decorare con pezzetti di fragola e foglioline di menta.

Servire.


Ecco le altre proposte:


Daniela Gattò di pollo patate e piselli 

Milena  Involtini di prosciutto cotto con mascarpone e gorgonzola  

Natalia Toast con caciotta e prosciutto crudo 


giovedì 2 aprile 2026

Passatelli al sugo di pomodorini confit



L'Italia nel piatto per la giornata di oggi ha scelto un titolo insolito: Pentole, padelle e teglie tradizionali regionali. Ci sembrava interessante descrivere questi utensili tipici delle diverse regioni, che sono strettamente legate alle ricette e alla cucina del territorio.

Per l'Emilia-Romagna ho scelto un attrezzo utile  a preparare i passatelli, ma non quello attuale, che sempre uno schiacciapatate, ma che presenta i buchetti più grandi e solo alla base, uno d'epoca!

Quello che vedete in foto, è di una cara vicina di casa e amica, risale alla fine dell'800, era della sua nonna originaria della Romagna. Come vedete manca di un manico, avrebbe due maniglie di legno e tra le stesse una base con buchetti, il che la rende  simile ad un mestolo forato.

Dopo aver fatto l'impasto (sarebbe rigorosamente senza farina, ma facendoli asciutti maglio aggiungerla cos' da renderli meno delicati) e averlo fatto riposare, dare una forma a panetto, metterlo su un tagliere e poi posizionare l'attrezzo e tenendolo per le maniglie fare forza formando i vermicelli.

Metterli su un vassoio e calarli in brodo caldo (la tradizione li vuole in brodo di carne), ma che non deve bollire, altrimenti tendono a rompersi.

Ma ecco la ricetta!


Ingredienti per 4 persone


100g di Parmigiano Reggiano

100g di pane grattugiato

2 uova

2 cucchiai di farina

1 pizzico di sale

per il sugo

15-16 pomodorini datterino

2 spicchi di aglio

olio evo

sale fino e pepe

zucchero di canna

origano

triplo concentrato di pomodoro


Impastare il formaggio, la farina e il pane con l'uovo, aggiustare di sale. L'impasto deve essere morbido ma non troppo appiccicoso, simile ad una pasta all'uovo, se ciò non fosse regolarsi con un cucchiaio di acqua o 1 cucchiaio di pane grattugiato a seconda delle esigenze.

Lasciare riposare circa 30 minuti a temperatura ambiente.

Poi formarli utilizzando l'attrezzo specifico e posizionarli su di un vassoio.

Preparare i pomodorini confit: lavare i pomodorini datterino tagliarli in due, posizionarli su di una teglia da forno con la parte tagliata verso l'alto. Condire con sale, zucchero di canna, origano e olio evo (ho usato il dosatore  a spuzzo per non esagerare). Cuocere in forno a 140°C per 2 ore.


In una larga padella scaldare 2 cucchiai di olio evo, 1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro, sale , pepe, 100ml di acqua e lasciare cuocere 5 minuti, unire i pomodorini confit.

Mettere sul fuoco la pentola dell'acqua salata, buttare i passatelli e poi abbassare la fiamma appena salgono in superficie scolarli.

Condirli nella larga padella con il sugo al pomodoro. Facendo attenzione a non romperli, meglio scuotere la padella piuttosto che mescolarli.

Servire con Parmigiano grattugiato.


Ecco le pentole  o gli attrezzi delle altre regioni d'Italia:


Liguria: Le pentole di terracotta e la zuppa di pesce

Lombardia  Il paiolo di rame e la polenta 

Trentino-Alto Adige Polenta Macafana 

Friuli-Venezia Giulia  Brovada e muset nel coccio

Veneto: Il paiolo e la polenta  

Emilia-Romagna: I passatelli al sugo di pomodorini confit 

Toscana Crisciolette di Cascio 

Marche: Verdure arrosto in teia marchigiana 

Umbria Testo umbro: cos’è e come si usa per cuocere pizza e torta al testo

Lazio  Trippa alla romana

Abruzzo Ferratelle abruzzesi arrotolate

Molise Ferratelle Rustiche con Caciocavallo e Ventricina

Campania Ruoto di ziti spezzati al forno  

Puglia I Trònere di Turi nella pignata 

Basilicata U Cutturrid: l'antico stufato di pecora nella pignata

Sicilia  Patate Aggrassate nel tegame di Terracotta

Sardegna Zippulas in Scivedda 

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