giovedì 2 luglio 2026

Risotto con le poveracce (vongole)


Questo mese a L'Italia nel piatto abbiamo voluto parlare di pesce in senso lato,  sia di mare che di lago o di fiume, senza dimenticare i molluschi ed i crostacei.

Come rappresentante della regione Emilia-Romagna, mi sono diretta verso le ricette classiche della Riviera Romagnola, avendo già postato gli spiedini e il risotto al brodo di baganelli, le seppie con i piselli, e i sardoncini scottadito, oggi ho puntato sul risotto coi purazi!

Il risotto alle vongole è un piatto tipico della riviera romagnola, può trovarsi bianco o leggermente rosato (a cui viene aggiunto un cucchiaino di concentrato di pomodoro). Le vongole sono chiamate in dialetto romagnolo purazi (poverazze o poveracce) e sono tipiche dell’Adriatico, sono quelle vongole piccole, chiamate anche lupini; questi molluschi bivalvi erano considerati il cibo dei poveri (da qui deriva il termine), infatti venivano raccolti lungo la spiaggia dopo le mareggiate e costituivano il pasto per anche per le famiglie più povere. 

In Romagna le vongole sono le protagoniste di diverse preparazioni dai condimenti ai secondi, o insieme ad altro pesce, ricordate la polenta con il sugo di vongole pubblicata diverso tempo fa?

Ecco qui la mia ricetta del Risotto con le vongole (al purazi)


Ingredienti per 4 persone:

1 kg di poveracce

Poveracce ancora chiuse

300 g di riso Carnaroli

2 spicchi di aglio

1/2 cipolla dorata

200ml di vino bianco secco

1l di fumetto di pesce

olio evo

sale e pepe bianco

Prezzemolo


Lavare ripetutamente le vongole in abbondante acqua corrente e farle spurgare per alcune ore in una ciotola con acqua e 2 manciate di sale grosso (meglio metterle in un colino, lasciando così la sabbia scenda sul fondo della ciotola e non intacchi le vongole). 

Far aprire le valve dei molluschi, mettere in  una padella a fuoco vivace con circa 50ml di acqua, 50ml di vino bianco, muovere la padella per aiutare l'apertura di tutte le vongole (ci impiegheranno circa 5 minuti), una volta aperte spegnere il fuoco. Togliere le vongole dal guscio e tenerne  una parte con il guscio come decorazione per il piatto (circa 1/4).

Filtrare il liquido e riporlo sulle vongole sgusciate così non si seccano.

Poveracce aperte

Far bollire il fumetto di pesce così da averlo pronto per cuocere il riso. 

Inciso: come fare il fumetto di pesce? Per il fumetto di pesce si tostano gli scarti (lische e ritagli) di pesce bianco con verdure e olio evo, poi si sfuma con vino bianco e infine si aggiunge acqua e li lascia bollire per almeno 30-40 minuti. Si può congelare, così da averlo sempre pronto.

Fare soffriggere in una casseruola l’olio evo, circa 3 cucchiai, gli spicchi di aglio tritate e la cipolla sempre tritata, poi tostare il riso per qualche minuto, poi sfumare con il vino e far evaporare l'alcol a fuoco vivace.

Aggiungere un poco alla volta il fumetto bollente e portare, mescolando, a cottura il riso, un minuto o due prima di finire la cottura unire le vongole sgusciate con il loro liquido.

Assaggiare prima di aggiustare di sale (potrebbe essere già sapido), a fine cottura aggiungere anche le vongole con il guscio. 

Spegnere e attendere 2 minuti prima di servire, dopo aver cosparso con il prezzemolo tritato e  un pizzico di pepe bianco.



Ecco le ricette delle altre regioni:


Liguria: Orata al forno con erbe aromatiche e limone

Trentino-Alto Adige Insalata di trota affumicata

Friuli-Venezia Giulia Sardelle all’agro  

Veneto: Pesce incovercià  

Emilia-Romagna  Risotto con le poveracce

Toscana. Zuppa di pescatrice 

Marche Mazzancolle in padella con verdure 

Umbria Lumachine alla schegginese - pasta umbra con trota e tartufo

Abruzzo Spaghetti alla Trappitara

Molise Taccozze con cicale e ricotta 

Puglia  Triglie al limone 

Basilicata Insalata di baccalà con peperoni cruschi e lampascioni

Calabria Panino col pesce spada di Scilla 

Sicilia Totani Abbuttunati alla Griglia 

Sardegna  Insalata di Spigola golosa  


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martedì 30 giugno 2026

Pomodorini e peperoni su crema di ceci


Un piatto fresco per augurare buone vacanze!!! Eccoci qua con l'ultima ricetta della stagione, con po' di malinconia, ma sollevati dall'impegno in vista del caldo torrido di questa estate, vi salutiamo e vi auguriamo buone vacanze.

Come ultima ricetta vi lascio una simil-insalata, con una crema di ceci come base, che rende questo piatto un piatto unico, fresco, leggero e molto gustoso. L'aggiunta della feta è facoltativa, omettendola risulta ancora più leggero, ma si può anche sostituire con fiocchi di latte o scaglie di Parmigiano a seconda dei gusti o delle esigenze (ricordate che il parmigiano è esente da lattosio).

Provatelo, sono sicura che vi piacerà!!


Ingredienti

Per la crema di ceci:

230g di ceci cotti in scatola

2 cucchiai di olio evo

1 cucchiaino di aceto di mele

3 cucchiai di succo di limone

2 cucchiai di acqua (a piacere anche di più)

sale

Per farcire:

100g di feta

pomodorini

peperone giallo

peperone rosso

basilico

Per condire

1 cucchiaio di  olio evo

sale 

peperoncino d'Espelette

 Scolare i ceci e metterli nel boccale del frullatore, unire poi il resto degli ingredienti, evitando l'acqua, frullare fino a renderli a crema, aggiungere gradatamente l'acqua per portarla alla densità che si desidera.

Posizionare la crema sul piatto, tagliare a metà i pomodorini e a tocchetti i peperoni e distribuirli sulla crema a piacere. Sbriciolare sulla superficie la feta.

Condire con un pizzico di sale, di peperoncino e l'olio evo.

Ecco le altre proposte

Carla Emilia: Tortini di alici e pomodori 

Catia: Insalata di quinoa con pomodorini gialli e olive nere  

Daniela: Insalata di farro con rucola,  pesche grigliate e mandorle 

Milena: Casarecce integrali alla crudaiola con bottarga  

Buone vacanze a tutti!!! Ci si rilegge a settembre!

lunedì 29 giugno 2026

Halloumi e verdure grigliate con salsa di pomodoro affumicato


Questa ricetta è tratta da Grilling di Martha Stewart's, il libro che abbiamo utilizzato per questa uscita di giugno de Il Club del 27.

Ho scelto questo piatto perchè proprio qualche settimana fa ho acquistato l'Halloumi al supermercato, lo cercavo da anni e quando l'ho visto non potevo farmelo scappare, dovevo assaggiarlo, così era in frigo e questa ricetta è stata l'occasione di giusta di cucinarlo.

L'halloumi, una specialità greca leggermente salata a base di latte di pecora e di capra, un formaggio che resiste alle alte temperature della griglia, ammorbidendosi senza sciogliersi. 

È un formaggio "consistente" e sostanzioso, perfetto per essere il protagonista di questo piatto a base di funghi, finocchio, cipolla rossa e radicchio grigliati.

Una volta disposti tutti gli ingredienti su un piatto, il tutto viene condito con una salsa affumicata e guarnito con menta fresca, ma ecco la ricetta.



Ingredienti 

per 2 persone

12-15 pomodorini

30ml di olio evo

Sale e pepe nero 

2 cucchiai di aceto di mele

5-6 foglie di menta fresca

1 cipolla rossa piccola

1 cespo di radicchio (io, indivia belga)

100g di funghi champignons

1 finocchio

200 g di formaggio halloumi,


Preparare la salsa: Riscaldare la griglia a fuoco medio-alto. Spennellare i pomodori con l'olio; condire con sale e pepe. Ungere leggermente la griglia prima di scaldarla.

Grigliare i pomodori, con il lato tagliato verso il basso, finché non saranno leggermente bruciacchiati e inizieranno ad ammorbidirsi, per 3-4 minuti. Tritarli finemente, togliere la buccia e trasferirli in una ciotola. Aggiungere l'olio, l'aceto e la menta; condire con sale e pepe.

Preparare le verdure,  spennellarle con l'olio, in particolare: la cipolla dopo averla tagliata in quarti (io ho fatto a metà ma non era cotta perfettamente), il radicchio (io l'indivia tagliata a metà nel senso della lunghezza), e il finocchio, tagliato a quarti poi condire con sale e pepe. Grigliare fino a quando non saranno teneri e leggermente bruciacchiati in alcuni punti, per 6-8 minuti. 

Condire i funghi affettati in una ciotola con olio sale e pepe, e grigliarli per qualche minuto. 

Spennellare l'halloumi con l'olio, dopo averlo tagliato a pezzi. Grigliare, girandolo una volta, fino a quando non si sarà ammorbidito e dorato, circa 2 minuti per lato e 1 minuto per lato.

Trasferire le verdure e il formaggio su un piatto da portata. Servire subito ben caldo con la salsa di pomodori a parte.


Con questa ricetta partecipo a Il club del 27

lunedì 22 giugno 2026

Ricotta al forno con peperoni


Oggi a Light and tasty si cucina con verdure estive colorate, siano essi pomodori, peperoni o fiori di zucchine, tutte le tonalità di colore che vanno dal rosso al giallo passando per l'arancione sono ammesse!

Personalmente queste verdure mi piacciono davvero tanto, soprattutto i peperoni, che però non sempre riesco a digerire, ma la gola vince su tutto!

Era da tempo che volevo provare a cuocere la ricotta, questo latticino che amo particolarmente, ero curiosa di assaggiarlo dopo averlo "concentrato".

Ho pensato di contornarlo di peperoni colorati, così da dare gusto e un tocco  di colore.

Questo piatto ha passato il test di assaggio e così eccolo qua... giusto giusto per voi, in questa calda estate. Ah dimenticavo, è ottimo a temperatura ambiente, quindi potete cuocerlo al mattino presto quando le temperature non sono ancora esagerate e consumarlo di sera, come cena. 

Buon appetito!!! 


Ingredienti per 2 persone 

250 di ricotta

1/2 peperone rosso

1/2 peperone giallo

olio evo

sale

pepe (a piacere)




Far scolare su un mestolo forato la ricotta per un paio di ore, così da eliminare il siero in eccesso.

Posizionare la ricotta in una pirofila da forno unta con un velo d'olio e, dopo aver tagliato a cubetti i peperoni, posizionarli tutt'attorno. Condire il tutto con sale, olio e pepe, se piace.

Infornare a forno già caldo 200°C funzione grill ventilato per 40 minuti. 

Servire tiepido o anche a temperatura ambiente.

Prima della cottura in forno


Ecco le altre proposte "verdurose"


Catia: Torta rustica vegana con ripieno di peperoni e patate  

Claudia: Pomodori ripieni di quinoa e tonno 

Milena: Coniglio ai peperoni  

martedì 16 giugno 2026

Reginelle di pasta bianca al sugo di verdure


Oggi per la rubrica La pasta è magia, ho provato a preparare le reginelle. Essendo fatte a mano non sono uguali identiche a quelle acquistate secche e confezionate, ma diciamo che ci assomigliano molto! Sono in pratica delle pappardelle tagliate con rotellina, così da rendere il bordo ondulato.

Non so se lo sapete, ma le Reginelle sono state dedicate proprio alla memoria di un’importante regina italiana, la Regina Mafalda di Savoia, infatti proprio per questo motivo vengono anche chiamate Mafaldine.

Le reginelle fanno parte di quei formati di pasta che vengono raggruppati sotto la famiglia delle tagliatelle ricce. Nascono a Napoli, nella prima metà del secolo scorso e si dice che prendano ispirazione nella loro forma e delineature dai merletti che contornavano le pregiate vesti indossate da dame e regine. Inoltre, hanno una struttura e spessore che le rendono un formato perfetto per sposarsi con sughi a base di cacciagione, ma vi assicuro che ci stanno benissimo anche con un sugo di verdure.

Essendo nate a Napoli erano prodotte con farina di grano duro e acqua, ma la sottoscritta ha pensato di usare un impasto proposto dalla "Sfoglina per eccellenza!" Rina Poletti, a base di farina di grano tenero e siero di mozzarella, lei la chiama pasta bianca, perché essendo bagnata con il siero della mozzarella e non avendo uova, è di un colore più chiaro.

In realtà Rina utilizza una proporzione di 250g di farina 0 e 150 di semola, giusto per essere precisi, ma personalmente ho utilizzato solo la farina. Non trovando più dove ho tratto la ricetta, vi lascio comunque il link al suo sito, mi sembra doveroso! QUI


 Ingredienti per 6 persone

450g di farina di grano tenero 0

250ml di siero di mozzarella

Ragù di verdure

1 scalogno

1 peperone giallo piccolo

1 peperone rosso piccolo

1 carota 

1 zucchina

10 pomodorini

120g di piselli

2 cucchiaini di concentrato di pomodoro

olio evo

30g di burro

sale e pepe


Fare la fontana con la farina e bagnare a poco a poco con il siero di mozzarella, impastare con i polsi per diversi minuti fino a che l'impasto risulti ben amalgamato. Lasciare riposare sotto una terrina per una trentina di minuti.

Poi con l'aiuto della sfogliatrice formare delle sfoglie, e iniziare dal foro 1 e poi via via fino al penultimo foro. Aiutarsi sempre con la farina così da rendere ruvida la sfoglia.

Posizionare su un'asse di legno le sfoglie e con una rotellina dentellata formare delle strisce larghe circa 1,5cm. ripassarle con la farina e staccarle le une dalle altre. Lasciarle asciugare per 1 oretta oppure congelarle su dei vassoi. Questo formato è molto simile alle classiche reginelle che si trovano nella pasta fresca.


Preparare il ragù: tagliare a cubetti le carote, i peperoni e la zucchina tenendoli separati.

In una larga padella mettere 3 cucchiai di olio evo, far scaldare aggiungere lo scalogno affettato, poi unire in sequenza a distanza di 3-4 minuti, le carote, i peperoni, i piselli, le zucchine. Aggiungere i pomodorini tagliati a metà e poi il concentrato di pomodoro con circa 100ml di acqua. Aggiustare di sale e pepe.

Dopo circa 10 minuti, aggiungere il burro e spegnere il fuoco.



Cuocere le reginelle in abbondante acqua salata, la cottura avviene in 2-3 minuti, poi scolare e condire con il ragù di verdure.

A piacere si può cospargere di grana padano o parmigiano grattugiato.


Eccole le altre proposte!!!


Carla Emilia: Noodles con verdure e anacardi  

Daniela: Farfalle cremose

Milena: Spaghetti alla chitarra con verdure estive  

Natalia: Pasta fredda con rapa rossa, rucola, mandorle e scaglie di parmigiano 

lunedì 15 giugno 2026

Sorbetto ai lamponi


Una merenda fresca fresca!

Questo titolo è una garanzia della buona riuscita di questa giornata di ricette Light and tasty!

Tra le partecipanti troviamo due nonne che amano coccolare i propri nipotini con gustose merende fatte in casa. Non da meno noi altre food blogger, complice anche una certa golosità, abbiamo accolto con entusiasmo la sfida di preparare questi deliziosi spuntini "gelati", perfetti per affrontare le giornate più calde dell'estate.

Ho pensato ad un sorbetto semplice semplice, a base di lamponi, quelli del mio giardino, che sono maturi e profumati, ad essi invece del classico albume ho preferito aggiungere yogurt greco.

In realtà questa preparazione si chiamerebbe sherbert, in quanto insieme alla frutta congelata ho frullato un prodotto caseario (nel mio caso yogurt greco), ma è poco conosciuto qua in Italia questo nome, tipico soprattutto nei paesi anglosassoni, in particolare negli Stati Uniti e nel Canada, dove questo  dessert molto comune nei supermercati e nelle gelaterie.

Comunque sia che si chiami sorbetto sia che si chiami sherbert, vi assicuro che vale la pena di assaggiarlo! a voi la ricetta!




Ingredienti per 4 persone

250g di lamponi congelati

150g di yogurt greco magro

100g di zucchero a velo


Congelare lo yogurt greco, prendere un foglio di carta forno, dispensare con un cucchiaino tante porzioni di yogurt (7-8 circa), poi mettere in freezer e attendere qualche ora.

Mettere tutti gli ingredienti nel frullatore, se si ha il bimby avrete un risultato migliore, e frullare  per qualche minuto.

Con il bimby: preparare lo zucchero a velo, inserire nel boccale lo zucchero e polverizzare a vel 10 per 15-20 sec.

Unire la frutta congelata (che deve essere tolta dal freezer almeno 5 minuti prima di iniziare la preparazione) e lo yogurt, tritare iniziando alla vel. 3 per non forzare troppo il motore, poi si aumenta la velocità poco alla volta fino ad arrivare a a vel 8, tutto in 1-2 minuti.

Si procede a mantecare con la spatola in dotazione (muovendola spostando il composto verso l'alto) per circa 2 min a vel 5.

Servire in coppette come il gelato.


Ecco le altre merende:


Carla Emilia: Cheesecake alle fragole  

Catia: Bicchierini di kefir con pesche al sambuco e farro soffiato 

Claudia: Frullato di kefir e mirtilli 

Daniela: Yogurt con mirtilli e lamponi  

Milena: Crema al cocco con melone e menta   

mercoledì 10 giugno 2026

Bicchierino di zucchine e stracchino


Oggi è il giorno dedicato alla rubrica "Vista in rivista", un momento in cui noi foodblogger vogliamo riprovare ricette di riviste che ci hanno favorevolmente colpito.

Ho pensato di provare questi bicchierini di zucchine e stracchino, la ricetta è riportata da La cucina Italiana di ottobre 2014. Viene catalogata tra gli spuntini in trasparenza  e considerata ottimale per un apericena estrosa e di conto calorico piccino. E' un entrée vegetariano con un tempo di preparazione di 20 minuti, semplice da cucinare e davvero light (le calorie calcolate a porzione sono 140Kcal).



Ma ecco la ricetta:


Ingredienti per 4 persone

400g di zucchine

80g di stracchino

2 fette di pane (io integrale)

20g di olio evo

aceto di vino (io di mele)

sale e pepe

prezzemolo

menta

2 spicchi di aglio










Tagliare le zucchine a tocchetti, scaldare una padella con 10g di olio evo e 2 spicchi di aglio, poi inserire le zucchine e saltare dopo aver salato per 5-8 minuti.

Togliere dal fuoco far raffreddare, e poi condire con il resto dell'olio,  1 cucchiaio di aceto, sale e pepe, aromatizzare con prezzemolo e menta tritate.

Inserire nel bicchiere, unire lo stracchino, aggiungere 2 bastoncini di pane (che io ho tostato in padella).

Decorare con menta o prezzemolo e servire.


Ed ora le ricette delle colleghe, vediamo un po' da che riviste sono tratte le loro ricette!


Daniela Sfogliata con zucchine 

Milena: La pappa al pomodoro  

Natalia: Tartellette alla lattuga 


lunedì 8 giugno 2026

Mug cake allo yogurt greco e ciliegie


Oggi Light and tasty parla di colori, i colori dell'estate, siano essi il giallo, l'arancione, il verde o il rosso, tutti quei colori che abbiniamo alla frutta e verdura tipica di questa stagione.

Ho voluto utilizzare le ciliegie, qui dalle mie parti siamo in piena maturazione e quest'anno sono davvero ottime! Queste sono dell'orto e quindi a costo 0,oltre che a km 0, ma ultimamente i prezzi rispetto allo scorso anno si sono ridimensionati, almeno sono sotto ai 10 euro al kg.

Ho voluto provare ad utilizzarle per un dolcetto velocissimo, tra preparazione e cottura una decina di minuti, e il risultato è piacevole anche se niente di eccezionale, forse con qualche goccia di cioccolato l'avrei preferito. in ogni caso se vi trovare in carenza di zuccheri ho avete una "voglia di dolce" senza fine, osate e non rimarrete delusi!

La mug cake così preparata con yogurt e frutta è un dolce monoporzione, leggero che unisce la cremosità dello yogurt alla freschezza della frutta. E già perchè con questa base si possono utilizzare anche le albicocche o le pesche quello che preferite!

La mug deve avere una capacità di almeno 250ml.


Ingredienti (per 1 tazza)


2 cucchiai di farina 

2 cucchiai di yogurt  greco

1 uovo medio 

1,5 cucchiai di zucchero

1 cucchiaino di lievito per dolci

5-6 ciliegie snocciolate e tagliate a pezzetti




Mescolare gli ingredienti secchi: in una tazza adatta al microonde, unire la farina, lo zucchero e il lievito.

Aggiungere i liquidi: sbattere l'uovo con lo yogurt. Mescolare con una forchetta fino a ottenere un composto liscio e senza grumi.

Aggiungere la frutta: incorporare delicatamente i pezzetti di ciliegie all'impasto.

Inserire la tazza nel microonde e cuocere alla massima potenza (circa 800 Watt) per 2 minuti - 2 minuti e mezzo. 

La superficie deve risultare gonfia e soda al tatto.

Lasciare intiepidire la tua mug cake per qualche minuto prima di gustarla direttamente nella tazza.

A piacere si può decorare con yogurt e pezzi di frutta.

Ecco le altre proposte


Carla Emilia: (non il solito) prosciutto e melone

 Catia: Insalata di riso con melone e avocado  

Claudia: Torta di ricotta e frutti di bosco 

Daniela: Tè freddo alla pesca

Milena: Torta rovesciata alle pesche senza grassi   


venerdì 5 giugno 2026

Torta mandorle e fragole


Torta veloce e d'effetto, interessante è la base in cui non compare il burro (caso molto raro). 

Questa preparazione l'ho scoperta su Instagram, me l'ha inviata una cara amica (quando intravede qualcosa di strano me lo invia sempre...Grazie Moni!) ed è stata una bella sorpresa, mai avrei immaginato che mela e mandorle si fondessero a formare un guscio tutto sommato quasi stabile, non robustissimo, ma compatto; risulta croccante e piacevole.

La farcitura l'ho fatta a mio gusto, il velo di confettura ci vuole per bagnare e compattare nello stesso tempo la base, la crema è golosa, non ci sono dubbi, come può non esserlo!!?!! Panna montata e mascarpone! 

Per le fragole.... va be, possono essere sostituite, con frutti di bosco, albicocche, pesche o anche mango, frutta dolce e colorata, in base alle vostre inclinazioni!

Provatela e fatemi sapere cosa ne pensate!


Ingredienti


200g di mousse di mela 

200g di mandorle

3 cucchiai di confettura di fragole

250g di mascarpone

150g di panna

30g di zucchero a velo

fragole






Frullare le mandorle non troppo fini con un mixer, unire poi la mousse di mele (o una mela grattugiata), mescolare bene e posizionare in uno stampo (diametro 20cm) foderato di carta forno, schiacciando bene con un cucchiaio.

Prima della cottura
Formare uno strato sul fondo e salire un paio di cm ai bordi. Cuocere a 170°c forno già caldo e funzione statico per 25 minuti.

Far raffreddare un poco e poi mettere su un piatto di portata. 

Spalmare sul fondo la confettura di fragole e poi posizionare in frigorifero.

Montare la panna e il mascarpone con il frullatore elettrico e a metà inserire lo zucchero a velo.

Con il sac a poche coprire la superficie utilizzando una bocchetta a piacere. 

Decorare con fragole fresche e a piacere una grattugiata di cioccolato fondente.

Questa fetta è per voi! 

martedì 2 giugno 2026

Il latte in piedi o latte alla portoghese


 1 giugno “Giornata mondiale del latte”

Noi del L'Italia nel piatto abbiamo pensato di festeggiare questa festa pubblicando ricette a base di questo ottimo ingrediente (ultimamente, purtroppo demonizzato), che è stato considerato l'alimento completo per eccellenza.

Ho pensato di preparare un dolce molto diffuso nella mia regione, a volte con nome diversi, ma sempre molto apprezzato: " latte in piedi" o "latte alla portoghese" o "fiordilatte".

Le variazioni nella ricetta sono evidenti, chi utilizza più uova, chi aggiunge la farina, chi cuoce sul fornello chi in forno a bagnomaria, i risultati sono simili, cambiano leggermente il sapore, e la consistenza.

In pratica è un budino, che può essere servito in monoporzione o anche tagliato a fette dopo che si è fatto cuocere in uno stampo unico da plumcake o da ciambella.

E' un piatto antico, e i diversi nomi hanno una storia che li contraddistinguono. 

Latte in piedi viene detto per la sua consistenza, che gli consente di rimanere dritto in forma, e questo è grazie ai suoi ingredienti e al tipo di cottura, lenta e lunga; le uova sbattute versate nelle formine dal fondo già caramellato, aiutano a consolidare la massa del dolce e a intrappolare le caratteristiche “bollicine”. Evitare l'uso della panna, che invece serve per il crème caramel.

Latte alla portoghese invece pare venga da alcuni mercanti in viaggio in Portogallo nel XVI secolo, dove avevano assaggiato un budino di latte aromatizzato alla vaniglia. Ma c’è anche una tesi  che sostiene che  durante un pranzo di rappresentanza della famiglia De’ Medici, in occasione della visita di una delegazione dal Portogallo, i loro cuochi servissero questo dolce speciale per primi.

Fiordilatte, questo nome direi che non ha bisogno di spiegazioni, è sicuramente il più intuitivo.

Non dobbiamo poi dimenticare che questa ricetta è presente anche nel libro " La scienza in cucina e l'arte del mangiar bene" di Pellegrino Artusi già nel 1891, dove viene proposta addirittura in tre versioni: alla vaniglia, al caffè e ai semi di coriandolo.

Insomma ci ho provato, nonostante il timore reverenziale per questo famoso dolce, e devo dire con successo al primo tentativo. E' stato di grande soddisfazione  portare in tavola un dessert fresco, morbido e leggermente caramellato. Vi assicuro che è perfetto per le giornate calde.



Ingredienti (per 6 porzioni):

400ml latte intero fresco

3 uova intere

100 g di zucchero

1/2 baccello di vaniglia

100 g di zucchero per il caramello





In una padella sciogliere i  100 g di zucchero e un cucchiaio d’acqua a fuoco bassissimo (ci vuole pazienza!) così da formare un caramello dal colore ambrato. Versare negli stampini monoporzione, coprendo il fondo.

In una ciotola, sbattere le uova con lo zucchero, senza montarle.

Scaldare il latte con il baccello di vaniglia inciso o la scorza di limone. Portare a circa 80°C non a ebollizione, poi filtralo.

Versare il latte caldo a filo sul composto di uova, mescolando.

Trasferire il tutto negli stampini e cuocere a bagnomaria in forno a 160°C per circa 50 minuti.


A bagnomaria prima della cottura

Una volta freddo, conservare in frigorifero per almeno 4 ore prima di servire.

Prima di servire far passare un coltello sulla superficie laterale degli stampini e rigirarli sul piattino, magicamente il caramello rimarrà sul "budino" e una parte colerà sul piattino.


Ecco le altre ricette con latte e derivati:


Lombardia Il taleggio: storia, produzione, tradizione e ricette 

Trentino-Alto Adige Gelato ai frutti di bosco (senza gelatiera) 

Friuli-Venezia Giulia   Toç in Braide

Veneto Porseo al late, ovvero lonza di maiale al latte  

Emilia-Romagna Latte in piedi o latte alla portoghese 

Liguria: Focaccia al formaggio 

Toscana Semifreddo di ricotta ’briaca 

Marche Crema fritta (cremini) marchigiana 

Umbria Plumcake salato al formaggio e yogurt di pecora

Lazio Crostini con fiordilatte e alici

Molise Stracciata molisana con ciliegie guanciale e verdurine 

Campania Frullato di mela annurca campana e latte fresco alta qualità 

Puglia Muddrica, il dolce di ricotta e latte di Lucugnano  

Basilicata Tagliolini al latte

Calabria Polpette di ricotta alla calabrese 

Sicilia Flan di Ricotta con Pomodorini Confit 

Sardegna SaTimballa ‘e latte 


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lunedì 1 giugno 2026

Nettarine con prosciutto crudo, mozzarella e menta


La giornata odierna di Light and tasty è dedicata ai Finger food, sia dolci che salati.

L'argomento è tra i miei preferiti, li trovo sempre affascinanti, piccoli bocconi "perfetti". Infatti solitamente sono dal gusto definito e molto accattivanti alla vista. Rimango sempre molto colpita dai vassoi dei buffet, con questi elementi sempre disposti in maniera ordinata e dai colori sgargianti e ben assortita. 

Oggi vi propongo una preparazione semplicissima, non ci sono nemmeno le dosi, ma vi assicuro che vi piacerà... e poi non vi sembra carina?



Ingredienti

Pesche Nettarine mature ma sode

Mozzarella

Prosciutto crudo affettato

Foglioline di menta





Tagliare a spicchi le nettarine. 

Tagliare a cubetti la mozzarella ed asciugarla con lo scottex, meglio sarebbe avere le mozzarelline ciliegia.

Piegare in due per il lungo le fette di prosciutto crudo.

Avvolgere il crudo agli spicchi di pesca, posizionare nell'incavo la mozzarella e sopra la fogliolina di menta, fermare con uno stecchino in bambù.

Servire con un bicchiere di vino bianco secco.


Ecco altre proposte estive di finger food: 


Carla: Involtini primavera con salsa allo zenzero 

Catia: Chips di piadina millegusti  

Claudia: Cannelloni di prosciutto e patate 

Milena: Tacos di pane integrale con verdurine e robiola