lunedì 13 agosto 2018

Plumcake salato di melanzane


Qualche giorno fa in un gruppo di Facebook, gestito dalla mia cara amica Dany, ho letto di un polpettone alle melanzane che mi ispirava parecchio, era di Matilde, del blog Le ricette di Matilde. Vista l'abbondanza di questa verdura nel mio orticello, ho pensato di provarlo subito. Ho avuto una gradita sorpresa, il gusto era davvero ottimo, tanto che poi ho rifatto in versione ridotta, utilizzandolo per delle polpettine (fritte, of course!).
Unica problematica del polpettone era che si presentava davvero male, sicuramente la colpa è mia, non sono riuscita ad gestire la consistenza dell'impasto e invece che ben tondo è risultato piuttosto appiattito, tanto da non essere fotografabile.
Quindi ho voluto fare una variazione... for dummies... ho inserito il tutto in uno stampo da plumcake, e poi ho variato anche la farcitura... insomma l'ho personalizzato!

Spero che Matilde non si offenda, devo ringraziarla per la bella ricetta, è tutto merito suo se sono riuscita nell'intento, grazie di cuore!







Ingredienti

150 gr di pane raffermo
3 melanzane
150 g di scamorza affumicata
4 fette di pancetta tesa
200ml di latte
2 uova
40g di parmigiano grattugiato
sale,
pepe;
olio evo
pane grattugiato


Tagliare le melanzane a cubetti e sistemarle in una ciotola con del sale per circa un’ora in modo che perdano l’amaro e l’acqua di vegetazione.

Trascorso il tempo indicato, strizzarle bene le melanzane e friggerle in una padella con olio evo per circa 10 minuti, girandole di tanto in tanto per farle insaporire e rosolare.

A questo punto tagliare il pane a quadrotti dopo aver eliminato la crosta e ammorbiditelo con il latte. Strizzare per bene il pane e inserirlo una ciotola capiente, unire le melanzane, il parmigiano, le uova sbattute, il sale e il pepe.
Mescolare molto bene cercando di amalgamare tutti gli ingredienti.

Prendere un foglio di carta da forno, bagnare, strizzare bene e foderare uno stampo da plumcake (10cm x 23cm), fare uno strato di composto alle melanzane.

Farcire con uno strato di formaggio tagliato sottile, uno strato di pancetta e ancora uno strato di formaggio, poi ricoprire con il composto, spolverizzare di pane grattugiato.

Cuocere in forno già caldo a 200°C per 35-40 minuti, con gli ultimi minuti con il grill, così da renderlo ben dorato in superficie.
Servire tiepido con pomodori conditi.

venerdì 10 agosto 2018

Gelato al mascarpone con more e pistacchi


Gelato al mascarpone con more e pistacchi, e senza gelatiera!!!
E' questa la bella novità della ricetta!  E' una ricetta Re-cake 2.0 e già quello è una certezza, il fatto poi di poter preparare questo favoloso gelato senza gelatiera era davvero una sfida da non perdere! Questo mese poi avevamo a disposizione più tempo e quindi nessuna scusa era possibile, si DEVE  a partecipare!
Era tanto tempo che mancavo, purtroppo, le ricette selezionate sono sempre molto invitanti, ma il tempo è tiranno e non sempre riesco a ritagliare una mezza giornata per la ricetta.
Naturalmente il gelato è molto buono, non ho avuto alcun problema nella preparazione, e l'aggiunta dei pistacchi è davvero quel tocco che lascia senza parole!
Grazie della bella ricetta!





Per il gelato al mascarpone:
112 g di mascarpone
155 g di latte condensato
250 ml di panna fresca
1/2  bacca di vaniglia
 sale
125 g di more
30 g di pistacchi

Per la composta di more:
125 g di more
50 g di zucchero
2 cucchiaini di succo di limone



Come prima cosa preparare la composta mettendo le more in un pentola piccola con lo zucchero e il succo di limone., cuocerla per una decina di minuti, mescolando spesso, così da ottenere la consistenza di una marmellata. Spegnere il fuoco e far raffreddare completamente.

Preparare il gelato: montare il mascarpone e il latte condensato con la frusta elettrica o la planetaria aggiungere poi anche la panna freddissima, la vaniglia e il sale. Montare a neve fermissima.
Unire infine le more e i pistacchi tritati grossolanamente, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Aggiungere qualche cucchiaiata della composta di lamponi alla base del gelato e variegarlo con la lama di un coltello.
Mettere il gelato negli stampi, meglio se di silicone (o in quelli da muffin) e trasferire il tutto in freezer per 4-6 ore.

Con questo gelato partecipo al Re-Cake 2.0

gelato senza gelatiera lamponi e pistacchi

mercoledì 8 agosto 2018

Gnocchi di patate in salsa di acciughe e pomodorini ripieni


Gli gnocchi sono la mia passione! E non ridete! A parte il doppio senso... sono davvero un'estimatrice di questo primo piatto, preferisco quelli di patate, ma mi accontento anche di quelli di ricotta, di pane di semolino.
Per questa tappa di Primi di pesce, in cui lo chef è Anna, del blog La cucina di Anjsia, ho pensato di partecipare con il mio piatto del cuore e così ho scelto un libro monotematico, "Facciamo gli gnocchi" di Gribaudo editore. Questo libro è stato curato da Ale Gennaro, ma anche la nostra compagna di avventura Cinzia con la sua splendida nipotina hanno partecipato con fotografie in cui le ritraggono durante la lavorazione di questo primo piatto.
Una mia ricetta fa bella mostra nel libro: i pisarei e fasò, un classico della cucina piacentina.
Ma passiamo alla ricetta che propongo, un piatto siciliano, dello chef Katia Zanghi, davvero originale e saporito, unico neo diversi passaggi da seguire con precisione, ma il risultato poi vi darà grandi soddisfazioni!
 Passiamo alla ricetta!


Ingredienti per 4 persone

800g di Gnocchi di patate
pane grattugiato

Salsa d'acciuga
50g di acciughe sotto sale
100g di pomodorini
1 spicchio di aglio
olio evo
sale e pepe

Pomodorini ripieni
400g di pomodorini
100g di pane grattugiato
50g di pecorino grattugiato
capperi dissalati
origano
olio evo
1 uovo
sale e pepe

Preparare gli gnocchi di patata come da ricetta, oppure si possono acquistare già pronti.
Per la salsa d'acciughe, sbollentare i pomodorini mature in acqua bollento per 3 minuti, scolarli passarli sotto acqua corrente fredda, pelarli e togliere i semini. In una padella scaldare un cucchiaio di olio, e uno spicchio di aglio (toglierlo quando risulta dorato), unire i pomodorini a pezzi e le acciughe dopo averle dissalate. Cuocere a fuoco vivo per 4-5 minuti, mescolando così da sciogliere le acciughe.
Aggiustare di sale e pepe.
Per i pomodorini ripieni: scegliere pomodorini ben maturi, ma sodi, tagliarli a metà e svuotarli con uno scavino, aggiungere in ognuno un pizzico di sale e farli scolare, così da perdere l'acqua di vegetazione. Nel frattempo preparare la farcia mescolando il formaggio, il pane, i capperi tritati, origano, sale e pepe, amalgamare con un filo di olio, così da formare un composto morbido e omogeneo. Con un cucchiaio riempire i pomodorini e sigillare la farcitura con una pennellata di uovo sbattuto. Scaldare due cucchiai di olio in una grande padella e quando l'olio è ben caldo, calare i pomodorini con dalla parte della farcitura, così da formare una crosticina, successivamente girarli così da friggerli da tutti i lati.
Tostare in una padella 3 cucchiai di pane grattugiato, e quando assume il colore dorato, toglierlo subito e conservarlo su un piatto freddo, così da bloccare la tostatura ed evitare il sapore amarognolo.
Lessare gli gnocchi in acqua salata bollente, attenzione appena salgono, possono essere raccolti da una schiumaiola e aggiunti alla salsa di acciughe, così da saltarli in padella un paio di minuti. Unire poi i pomodorini ripieni e spolverare con il pane grattugiato tostato.
Buon appetito!!!

Con questa ricetta partecipo a Menulib(e)ro, una rubrica ideata e gestita da Eloisa e Marta, qui trovate le indicazioni per partecipare!

lunedì 6 agosto 2018

Insalata di rucola, anguria e feta


Questa insalata estiva, dalla freschezza naturale e dai colori sgargianti, l'ho copiata dalla mia cara amica Daniela.
L'ho preparata la scorsa settimana, proprio qualche giorno dopo la sua pubblicazione, mi ispirava tanto, feta e anguria la trovo un'accoppiata vincente e così è stato!
Sbaffata da tutti alla velocità della luce, così l'ho portata, ieri sera, pure ad un BBQ tra amici, e anche qui ha spopolato... che dire?
Grazie Dany, sei sempre una garanzia! ed ora la ricopio subito sul blog, anche perchè in tanti mi hanno chiesto la ricetta e poi non vorrei dimenticarla, in fondo questo blog è la raccolta delle mie ricette preferite!




Ingredienti (per 2 persone)

150 g di polpa di anguria
50 g di feta
50g di rucola
10 g di nocciole
1 cucchiaino di olio evo
sale
pepe


Mondare, lavare ed asciugare la rucola.

Tagliare l'anguria a pezzetti eliminando eventuali semi e conservando il succo.

Tostare le nocciole e spezzettarle grossolanamente.

In un grande piatto disporre la rucola, aggiungere l'anguria, le nocciole tostate e la feta sbriciolata.

Unire il succo di anguria con l'olio, il sale e il pepe, emulsionare e condire il piatto.


venerdì 27 luglio 2018

Il mio burger di salmone per Il Club del 27



E nonostante il caldo e le distrazioni date dalle vacanze al mare e ai monti eccoci qui a rappresentare il nostro Club del 27.
Questo mese invece di "provare" un libro abbiamo recuperato ricette da una vecchia sfida la n. 49.
La sfida dedicata agli hamburger, di carne, di pesce, vegetariani, presentati nei panini classici, i buns, morbidi e profumati con tanta salsa che cola da ogni parte, rendendoli irresistibili!
Ho scelto la ricetta di Cecilia, del blog Kitchening, perchè lo trovo ideale per la stagione, già il burger di pesce lo trovo estivo... e voi che ne pensate?
Unica variante, a parte la farina dei buns, ho usato una classica farina bianca perchè non avevo in dispensa quella ai multicereali, è stato l'accompagnamento, invece delle carote ho fritto gli anelli di cipolla marinata, quelli che ho avanzato dalla farcitura dei panini.
Ora a voi la ricetta!



Buns

250 g di farina 0
130 g di latte intero
25 g di burro
15g di lievito di birra
2,5 g di sale
5 g di zucchero
semi di sesamo
1 uovo
20ml di latte






Impastare farina, lievito, latte sale e zucchero, formando un impasto liscio. Lasciare lievitare per due ore, riprendere l'impasto e sgonfiarlo.
Dare due giri di pieghe: una piega a tre e dopo avere girato l'impasto di 90° dare una seconda piega a tre. Lasciare lievitare 30-40 minuti.
Riprendere l'impasto tirarlo allo spessore di 2 cm circa e con un coppapasta o un bicchiere formare tanti panini (a me ne sono usciti 5 con questa dose). Posizionarli su carta forno e lasciarli lievitare 1 ora, nel forno spento.
Spennellare con l'uovo diluito col latte e cospargerli con  i semi di sesamo.
Cuocerli, in forno già caldo, a 180° per 18 minuti.

Cipolle marinate
1 cipolla
200ml di acqua
100ml di aceto di vino bianco

tagliare ad anelli una cipolla di Tropea, sbollentarla per due minuti in acqua e aceto.
Scolare gli anelli su carta da cucina.

Crema di avocado
1 avocado maturo
10ml di olio evo
 sale e pepe

Spellare l'avocado e frullarlo con il frullatore ad immergione con l'olio, il sale e il pepe.

Maionese al lime
2 tuorli
1 cucchiaio di succo di lime
1 cucchiaino di aceto bianco
1 pizzico di sale
150ml di olio di riso
 scorza di 1 lime
sale
pepe

Inserire nel boccale bimby, dotato di farfalla, i tuorli, il succo di lime, l'aceto, il sale e 40ml di olio, iniziare  a emulsionare (vel 4) per 60-90 sec. Mentre emulsiona aggiungere lentamente a filo il resto dell'olio (dal foro centrale del coperchio).
Assaggiare, aggiustare di sale e aromatizzare con la scorza del lime grattugiata.
Tenere in frigo fino al momento dell'utilizzo.

Burger di salmone

400 grammi di salmone
erba cipollina (io l'ho omessa)
sale e pepe

Tagliare al coltello il salmone, condirlo con sale e pepe massaggiando con le mani, unire l'erba cipollina tagliata a pezzettini piccoli.
Dare la forma circolare al trito di salmone aiutandosi con un coppapasta  direttamente sulla padella antiaderente, accendere il fuoco sotto e cuocere circa cinque minuti, perché si compatti bene, poi voltare l'hamburger delicatamente dall'altra parte e far cuocere due minuti.

Assemblare il panino: tagliare i buns, spalmare la maionese, farcire con  le cipolle marinate, poi il burger di salmone, la crema di avocado, qualche fettina di pomodoro, maionese al lime, chiudere infilzare con uno stecchino e gustare....subito!!!


Con questa ricetta e la tessera n. 31 partecipo al Burger Mania de Il Club del 27!

#onlythebraves

martedì 24 luglio 2018

Quiche ai carciofi e feta


Appuntamento con Menù lib(e)ro, la rubrica di cucina (ideata e gestita da Marta e Aiu) che, nel giro di 6-7 mesi vi darà la possibilità di estrapolare un menù a vostra scelta, grazie alla raccolta di ricette sono tratte da libri di cucina in commercio.
Oggi si parlerà di antipasti vegetariani, una portata sempre piacevole da proporre e soprattutto ideale perchè si abbina facilmente con qualsiasi tipo di menù, importante o informale, di carne o di pesce.
La nostra chef di riferimento è Cinzia, che ci ha presentato una bellissima ricetta del nostro Yotam Ottolenghi.
Tutte noi altre partecipanti- aiutochef, ci siamo ingegnate a scovare ricette da ogni dove, le vedrete poi raccolte nella nostra pagina Facebook (qui), se volete esserci anche voi, non esitate, avete ancora 10 giorni di tempo e qui troverete tutte le informazioni utili.
Personalmente ho scelto una quiche dal sapore greco, che ho trovato nel libro Torte salate, Ed. Gribaudo, un testo a cui tante di noi foodblogger hanno partecipato alla stesura, concertate dalla infaticabile Alessandra Gennaro. Questo manuale è una vera fonte di buone idee, quindi se non lo avete ancora nella vostra personale biblioteca culinaria, ve ne consiglio l'acquisto!
Ma ecco la ricetta..



Ingredienti

5 carciofi
100g di feta
3 uova
1 limone, succo
150ml di panna
3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
2 cucchiai di olio evo
prezzemolo
sale e pepe bianco
per la pasta:
250g di farina
125g di burro freddo
70g di acqua freddissima (circa)
sale 

Per prima cosa preparare la pasta: fare la fontana con la farina inserire i tocchetti di burro ben freddi, il sale e poi iniziare ad impastare sfregando il burro con la farina, così fa ottenere un composto a briciole. Unire poi l'acqua e impastare velocemente. Avvolgere con pellicola e mettere in frigo per almeno 1 ora.
Nel frattempo mondare i carciofi, arrivando al cuore, tagliare in due e togliere il fieno (oppure acquistate i cuori già pronti). Tagliarli a spicchi e passarli in acqua acidulata con il limone per evitare che anneriscano.
Asciugarli e passarli in padella con olio, sale e un poco di prezzemolo tritato, aggiungendo un goccio di acqua, se necessario per una decina di minuti.
Preparare l'appareil: amalgamare le uova con la panna e il formaggio grattugiato, salare e pepare.
Riprendere la pasta, stendere dello spessore di circa 1 cm,e foderare uno stampo diametro 24cm. Cuocere in bianco, dopo aver forato il fondo, a 180°C per circa 15 minuti a forno già caldo (essendo una brisè non ho coperto con pesetti o fagioli secchi, ma è possibile farlo, anzi si è più sicuri che non si gonfi).
Togliere dal forno, disporre sul fondo i carciofi trifolati, sbriciolare la feta  in superficie e poi versare l'appareil.
Cuocere ancora 20 minuti nel forno a 180°C.
Sfornare, lasciare intiepidire prima di servire.

Con questa ricetta partecipo alla rubrica Menù Lib(e)ro:


lunedì 16 luglio 2018

Calamari ripieni e pasta all'uovo


I calamari ripieni sono un secondo piatto della tradizione che ogni famiglia farcisce come preferisce e in base a come "faceva la nonna", molto versatili e sfiziosi, sono spesso preparati anche quando gli invitati non amano il gusto del pesce.
Ho voluto provare a farci un piatto unico, un po' come il classico risotto con gli ossibuchi, tipico milanese.
Il sugo è davvero molto saporito, complice anche il parmigiano del ripieno, i quadrucci li ho scelti ricordando un vecchio piatto romagnolo (qui), insomma un mix di idee e sapori che a noi è piaciuto parecchio. Ecco la ricetta! 


Ingredienti per 4 persone

250g di quadrucci all'uovo
4 calamari
5 cucchiai di Parmigiano Reggiano
5 cucchiai di pane grattugiato
1 scalogno
10 olive
1 uovo
100ml di vino bianco secco
3 cucchiai di passata di pomodoro
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
sale
prezzemolo
olio evo

Lavare i calamari già puliti, e staccare i tentacoli dalle sacche.
Rosolare in una padella lo scalogno tritato con 2 cucchiai di olio evo, unire i tentacoli tagliati a tocchetti e cuocerli per qualche minuto.
Lasciare raffreddare.
In una ciotola unire il formaggio e il pane grattugiato, le olive tritate, l'uovo, i tentacoli e un poco di prezzemolo tritato.
Aggiustare di sale. Mescolare bene così da rendere omogenea la farcia, se fosse asciutto aggiungere un poco di olio.

Con l'aiuto di un cucchiaino, riempire con il composto le sacche dei calamari per 2 terzi (non di più, perchè il ripieno si gonfia e tenderebbe ad uscire) e chiudere le aperture con stuzzicadenti.

Scaldare in una casseruola 3 cucchiai di olio evo, rosolare i calamari farciti  5 minuti girandoli da ogni parte, sfumare con il vino bianco e aggiungere la passata e il concentrato di pomodoro.
Allungare con mezzo bicchiere di acqua, mettere il coperchio e cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti, girando di tanto in tanto i calamari.

Nel frattempo cuocere la pasta in acqua bollente salata per il tempo indicato sulla confezione.
Scolare la pasta e condirla con il sugo in cui sono cotti i calamari.
Servire la pasta direttamente nei piatti con 1 calamaro affettato a porzione e una spolverata di prezzemolo tritato.

Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano

venerdì 13 luglio 2018

Affettato di Tacchino con Germogli



Questo semplice antipasto tratto da La Cucina Mediterranea, un libro edito da Piemme e facente parte di una collana de La Cucina Italiana, mi ha colpito per la semplicità e la velocità di preparazione.
Risulta inoltre molto carino da vedere grazie alla presenza di questi germogli così colorati, se poi lo valutiamo dal punto di vista nutrizionale è davvero il TOP: alto contenuto di proteine, sia di origine vegetale che animale, di sali minerali  e basso contenuto di colesterolo.
Inoltre con questo piatto posso partecipare alla rubrica Menulib(e)ro (ideata dalla nostra capa Eloisa di Trattoria Muvara), anzi è stato proprio la voglia di partecipare a questo gioco che mi ha aiutato ad individuare questa ricetta e vi ricordo che per questa portata "antipasti di terra" la nostra chef è Simona del blog Briciole.
E tu non vuoi giocare con noi? Ecco qui come poter partecipare!





Ingredienti per 4 persone

160g di tacchino arrosto affettato
20g di germogli di alfa - alfa
20g di germogli di ravanello rosso
20g di germogli di bietola rossa
Parmigiano reggiano
olio evo
tabasco
sale e pepe
timo



Lavare sotto l'acqua corrente i germogli e asciugarli poi delicatamente con carta da cucina.
Disporre le fette di arrosto nei piatti di portata, cospargere di germogli vari, foglioline di tino fresco e scaglie di Parmigiano reggiano, preparate con l'affetta tartufi.
Condire con olio evo, sale e pepe oltre a qualche goccia di tabasco.
Lasciare che ogni commensale mescoli a piacere gli ingredienti di questo piatto (la sottoscritta per esempio preferisce non mescolare!)

Con questa ricetta partecipo alla rubrica Menù Lib(e)ro:


domenica 8 luglio 2018

Fregola con le arselle per Quanti modi di fare e rifare



La rubrica Quanti modi di fare e rifare oggi sbarca in Sardegna, quest'isola così amata da noi italiani per le spiagge incontaminate, gli scenari mozzafiato e le acque cristalline. Degna di nota però è anche la gastronomia del luogo, che utilizza i prodotti del territorio, è varia e diversificata, spazia dalle carni arrostite, al pane, i formaggi, i vini, a piatti di mare e di terra, proprio per la sua storia e la sua posizione geografica, che promuove contatti e scambi fra diverse culture mediterranee.
Questo piatto è a base di fregola, un tipo di pasta di semola prodotta per "rotolamento" della semola entro un grosso catino di coccio e tostata in forno. Si presenta sotto forma di palline irregolari di diametro variabile fra i 2 e i 6 millimetri. La produzione della fregula ha origini certamente antiche. Il primo documento storico a farne menzione è lo Statuto dei Mugnai di Tempio Pausania risalente al XIV secolo, in cui si regolamenta la preparazione, che doveva avvenire rigorosamente dal lunedì al venerdì, per potere destinare ai campi l’acqua del sabato e della domenica (da Wikipedia).



La ricetta richiedeva di preparare la fregola con semola più sottile e semola più grossa, non me la sono sentita di provarci non avevo il contenitore giusto, che deve essere simile ad un catino, largo e con il fondo piatto, così l'ho acquistata al super mercato.
Il piatto è piaciuto parecchio, in pratica una pasta di semola "risottata" in un sugo di pomodori al profumo di pesce... provare per credere, davvero molto buona!!!



Ingredienti per 4 persone

250g di fregola

400 g di arselle (vongole)

200 g di pomodori pizzuttelli

3 cucchiai di olio evo

2 spicchi d'aglio

origano fresco

sale e peperoncino

vino bianco


Lavare sotto l'acqua corrente le vongole, strofinandole tra le mani, controllare che siano tutte integre ed eliminare quelle rotte o semiaperte. Mettere a spurgare in acqua salata per qualche ora.
Versare un cucchiaio d'olio ed uno spicchio d'aglio in una padella, far insaporire ed aggiungere le vongole scolate, aumentare il fuoco e sfumare con un po' di vino bianco. Mettere il coperchio e scuotere la padella fino a quando le vongole non saranno tutte aperte.
In una padella più grande, versare il restante olio, scalogno e l'aglio, far soffriggere, poi aggiungere la polpa dei pomodori dopo averli sbucciati e tagliati a tocchetti.
Aggiustare di sale e peperoncino.

Sgusciare le vongole lasciandone alcune col guscio, filtrare il liquido di cottura e versarlo nella padella con il sugo di pomodoro.
Nel sugo di pomodoro aggiungere la fregola, aggiustare di sale e continuare la cottura a fuoco medio per il tempo necessario (almeno 12 minuti, riportato in confezione), mescolando di tanto in tanto.
Se il sughetto si dovesse asciugare, aggiungere un poco di acqua calda e, poco prima della fine della cottura, le vongole.
Travasare nel piatto accompagnando con origano fresco.


Con questa ricetta partecipo alla rubrica Quanti modi di fare e rifare

lunedì 2 luglio 2018

Insalata tiepida di coniglio


Questo mese in qui tutti stiamo già pensando alle vacanze, la rubrica L'Italia nel piatto ha pensato di proporvi un piatto estivo da presentare una sera a cena, giusto per darvi qualche idea in vista del gran caldo annunciato.
Poteva essere un piatto unico, ma anche un dolcetto estivo o rivisto in chiave estiva, insomma un piatto della tradizione o preparato con un ingrediente tipico, ideale per una cena estiva.
Personalmente ho preparato un'insalata con coniglio fritto e condito con Aceto Balsamico Tradizionale, la ricetta è tratta da qui con qualche leggera variazione in corso d'opera.
E' risultata piacevole e apprezzata da tutti i commensali, soprattutto i bambini che hanno apprezzano questi pezzetti di carne sfiziosi e senza ossa... provateli sono davvero azzeccati!




Ingredienti per 4 persone

400 g di polpa di coniglio
4 uova
200 g di pane grattugiato
400 g di insalata mista
2 pomodori
olio evo
Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
sale e pepe
olio di semi per friggere








Disossare il coniglio (per 4 persone è sufficiente mezzo coniglio), tagliarlo a pezzetti regolari (in questo modo è più facile gestire la cottura che sarà uguale per tutti i pezzi).

Sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe, e immergere i pezzi nel composto. Passare nel pane grattugiato (deve essere ricoperto completamente) e poi friggerlo in olio ben caldo (circa 160-170°C) per 3-5 minuti (dipende dalle dimensioni).
Scolarlo e metterlo su carta assorbente per togliere l'unto in eccesso.

Mondare e lavare l'insalata, posizionarla come letto in un piatto ovale da portata, aggiungere i pezzi di coniglio fritto e i pomodori tagliati a cubetti regolari.

Condire con l'olio extravergine di oliva, regolare di sale e pepe, aggiungere qualche goccia di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Servire tiepido o anche a temperatura ambiente.


Ecco le altre regioni:

Valle d’Aosta: Tris di tomini  

Piemonte: Tortino alle nocciole con gelato 

Lombardia: Torta Mousse al Melone 

Trentino Alto-Adige: Tagliere di formaggi trentini con miele

Veneto:  Sarde in saor 

Friuli Venezia Giulia: Baccalà mantecato alla triestina 

Emilia Romagna: Insalata tiepida di coniglio fritto

Liguria: Patate ripiene

Toscana: Trippa in insalata

Umbria: Piatti freddi umbri

Marche: Sorbetto alla pesca della Valdaso

Molise: Mozzarella di bufala ripiena di insalata di stagione 

Campania: Alici marinate

Puglia: Crostini con composta di cipolle rosse di Acquaviva e scaglie di pecorino

Calabria: Alici “scattiate”

Sicilia: Insalata Pantesca con Sgombro Grigliato 

Sardegna: Cascà Carlofortino 

venerdì 29 giugno 2018

Insalata di scampi e melone


E con la nostra rubrica Menù lib(e)ro siamo giunti agli antipasti di pesce, ospitati dal nostro "chef" Marta, a cui ho voluto contribuire con una leggera ed insolita insalata, in cui oltre agli scampi compaiono frutta e verdura.
In realtà il libro da cui ho tratto la ricetta "Tante idee con i crostacei" edita da Gribaudo e facente parte della Piccola Enciclopedia del Gusto, non diceva di presentarlo "a torretta", ma appena ho letto la ricetta, subito me la sono immaginata così...ed ho dovuto provarci.
In pratica sarebbe una classica insalata con tanti pezzetti di finocchio, di melone e scampo sgusciato, il tutto condito con l'emulsione riportata.
Voi fate come più vi piace! Personalmente la preferisco così!

A questa rubrica, ideata da Trattoria Muvara, è possibile partecipare, qui troverete gli argomenti, le tempistiche e le poche regole, noi vi aspettiamo a braccia aperte!


Ingredienti per 4 persone

600g di code di scampi
4 scampi interi
1 melone piccolo
2 finocchi
1 limone
sale e pepe in grani

per la salsa
aceto di mele
olio evo
sale e pepe bianco



Sciacquare gli scampi. Portare a bollore acqua aromatizzata con fettine di limone e pepe in grani, scottare gli scampi per pochi minuti.
Scolarli lasciarli raffreddare e sgusciare le code, facendo attenzione a togliere il filamento nero intestinale.
Mondare i finocchi e tagliarli a fettine sottili. Mondare il melone e tagliarlo a fettine.
Preparare la salsa: emulsionare una parte di olio e una parte di aceto, un pizzico di sale e di pepe bianco.
Sul piatto da portata disporre a strati,  melone, finocchio e scampi, condire con la salsa e servire subito!

Ho interpretato questa insalata, formando una torretta a strati e posizionando uno scampo intero sulla superficie. Ho aggiunto qualche barbetta di finocchio per dare colore.




Con questa ricetta partecipo alla rubrica Menù Lib(e)ro:


giovedì 28 giugno 2018

Meat free contest - I finalisti

Ed eccoci giunti al termine del Meat Free Contest di Maggio-Giugno, un contest che ho ospitato con tanto piacere e per questo devo ringraziare Barbara, ideatrice del contest itinerante e Sisty Consu, la nostra neo mamma, a cui invio i miei migliori auguri e un bacione per il piccolo Vasco.

Ora passo alla scelta dei finalisti, un compito arduo perchè le ricette partecipanti sono una meglio dell'altra e vi assicuro che sono davvero in imbarazzo nel doverne segnalare tre. Queste però sono le regole del gioco e a queste devo attenermi, non senza un po' di rammarico in quanto non è facile  dover escludere ottimi piatti.
Ho deciso di preparare un cestino da pic nic, contenente  quello che avrei desiderato consumare durante una gita immaginaria, in questo modo ho selezionato i finalisti.

Cheesecake formaggio e olive

Una ricetta sfiziosa e insolita proposta da Nonna Dany del blog Un ristorante dai nonni


Parmigiana in bianco


Una delizia per me che non so rinunciare alle melanzane, inviata da Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Brownies al Cardamomo


Una coccola "cioccolatosa" e speziata di Daniela del blog Mani in pasta qb

Grazie, grazie a tutti!