lunedì 22 gennaio 2018

Macedonia di frutta con crema alla cannella


Oggi è la giornata degli agrumi qui a Light and Tasty, siamo nel periodo migliore delle arance, le clementine sono ancora ottime e tra poco arriveranno i mandarini.
Vi sono poi tipologie che sono presenti sui banche dei mercati tutto l'anno come i limoni e i pompelmi ... insomma questa frutta è a portata di mano, sfruttiamola al meglio!
Inoltre sono "frutti generosi", un po' come il maiale di cui si mangia tutto, infatti anche nel loro caso possiamo utilizzare la polpa, il succo, le scorze, i semi (considerati dei veri antibiotici naturali), i fiori e le foglie (che non risultano edibili, ma servono per aromatizzare).
Oggi le ho utilizzate t.q., ho preparato una semplice macedonia di frutta, a cui però ho aggiunto gli agrumi (nel mio caso le clementine) come valore aggiunto.
Ho utilizzato poi il succo di limone nella crema di cannella, utile ad acidificare e a renderla ancora più leggera.
Ma ecco la preparazione (ricetta mi sembra poco appropriato è una banalità).

Ingredienti per 4 persone

3 clementine
1 mela
3 kiwi
250g di ricotta
170g di yogurt greco
1 cucchiaino di succo di limone
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di miele

Dopo aver pelato e affettato la frutta, comporla nelle ciotoline.
Preparare la crema montando con il frullatore elettrico la ricotta con lo yogurt, dolcificare con miele e aromatizzare con succo di limone e cannella.
Aggiungere la crema alle ciotole solo appena prima di servirle, con un pizzico di cannella sulla sommità!

Ecco le altre proposte:

Crema di zucca al profumo di mandarino con gamberi di Carla Emilia

Risotto all’arancia di Daniela

Merluzzo agli agrumi di Calabria   di Maria Grazia

Tortino light all’arancia di Milena

Bocconcini di pollo light con kumquat, lime e zenzero di Simona

giovedì 18 gennaio 2018

Paté di fegato al Berry Delice



Questo mese all'MTChallenge si beve!
Il merito dell'argomento va a Giulia, vincitrice dell'ultima sfida, che ha proposto la cucina alcolica, una cucina in cui i cocktail e i superalcolici la fanno da padrona.
L'intento è provare a preparare piatti in cui i profumi e i sapori del cocktail prescelto caratterizzeranno la ricetta, una sfida particolare, molto stimolante, ma con il rischio di cucinare gli ormai noti "famolo strano", che saranno anche alternativi e originali, ma spesso buoni non sono!
Ma passiamo alla mia elaborazione: prima di tutto ho scelto la base, o meglio la base alcolica, e mi sono diretta sul Berry Delice, cocktail poco conosciuto qui in pianura, ma proposto spesso in Alto Adige, forse per i sapori tipici o per l'abbondanza di frutti di bosco...chissà!
Comunque dopo averci provato dolci e dolcetti, da torte finlandesi e financer di lamponi, mi sono diretta verso il salato e qui non ho avuto più dubbi.

Riporto la ricetta codificata del Berry Delice:

Ingredienti:
5 cl di Z44 Distilled Dry Gin
3 cl di succo di limone
3 cl di zucchero liquido
2 bacche di lampone
1 bacca di mora
1 bacca di mirtillo







Per  piatto salato intendo un patè, aromatizzato al ginepro, timo e Gin, con sopra una gelatina preparata con il cocktail stesso (diminuendo della metà la quantità di zucchero), un classico della cucina francese, ma che ho sempre molto apprezzato.
Per la ricetta del patè ho preso spunto dal nostro libro "L'Ora del Paté", con naturalmente le variazioni del caso, mentre la gelatina è una mia ricetta supercollaudata.
Cosa ne dite?


Ingredienti

Patè
300g di fegato di vitello
200ml di latte
1 scalogno
3 cucchiai di olio evo
1 rametto di timo
1 bacca di ginepro schiacciata
50 ml di gin Z44
2 cucchiai di succo di limone
2 cucchiaini di miele
100g di burrro
sale

Gelatina al Berry Delice
25ml di gin Z44
15ml di succo di limone
15ml di zucchero liquido
5 lamponi freschi
1/2 foglio di gelatina

Preparazione paté: lavare il fegato, eliminare con un coltellino le venuzze e le parti leggermente coriacee, ammollare nel latte per un paio di ore il fegato.
Affettare sottilmente lo scalogno e rosolarlo a fuoco basso  con l'olio, aggiungendo anche un paio di cucchiai di acqua in modo da cuocerlo senza bruciarlo.
Unire il fegato, dopo averlo lavato e asciugato, alzare la fiamma, rosolare velocemente per qualche minuto, aggiustare di sale e aromatizzare con ginepro, timo e due cucchiai di succo di limone, cuocere qualche minuto. L'interno deve rimanere rosato.
Togliere il fegato e la cipolla e metterli nel boccale del frullatore, lasciare raffreddare.
Sfumare il fondo di cottura con il gin, attendere che si riduca della metà e inserirlo nel boccale.
Frullare  in modo da ottenere una crema omogenea, unire il burro a pomata e proseguire a frullare.
Mettere in un coppapasta o una ciotolina di servizio, mettere in frigo (se si utilizza il coppapasta consiglio di mettere sotto un foglio di alluminio così poi da poterlo posizionare facilmente sul piatto di portata)

Preparazione gelatina: miscelare gin, succo di limone filtrato e zucchero liquido, unire i lamponi e mettere sul fuoco qualche minuti, con un cucchiaino schiacciare i lamponi in modo da rilasciare il succo.
Filtrare. ammollare per 10 minuti in acqua fredda la gelatina.
Scaldare a 60°C il cocktail su fiamma bassa, aggiungere la gelatina strizzata e mescolare bene.
Versare sul patè freddo facendo in modo di formare uno strato di circa 1/2 cm, utile a sigillare e aromatizzare il patè.


Con questa ricetta partecipo alla sfida n.69 dell'MTC:


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mercoledì 17 gennaio 2018

Torta di mele di Nonna Lilia


Quando leggo una ricette di torte di mele, rimango sempre affascinata, e mi assale una voglia di assaggiarla che non riesco a reprimere, tutto aumenta a dismisura se la ricetta è quella segreta di una nonna!
Adoro le nonne, le trovo indispensabili e il fatto che mio figlio sia cresciuto senza è un dispiacere infinito. Le mie erano speciali, come tutte, una bravissima in cucina e molto asciutta come carattere, l'altra con il pollice verde, simpatica e chiacchierona, ma entrambe con un cuore d'oro.
Quindi mi è bastato a leggere il titolo della ricetta di Sara Sguerri del blog Pixelicius e la ricetta era trovata... avrei fatto quella per Il Recipe-tionist, nessun dubbio!
E si perchè Sara ha vinto il Recipetionist di Dicembre ed questo mese siamo suoi ospiti, o meglio siamo invitati a copiare le sue ricette, quindi se vi va di conoscere un bel blog colmo di ricette interessanti non esitate e partecipate al gioco di Fla (qui le regole!).
Naturalmente la torta è favolosa, morbida, non troppo dolce, saporita, proprio come mi aspettavo!
Ho fatto una variazione alla ricetta, utilizzando arance anzichè limoni, visto che avevo a portata di mano arance bio di cui potevo grattugiare la scorza, ma la riproverò anche con i limoni, promesso!




Ingredienti

(per una tortiera a cerniera di diam 24)
680 g di mele golden
1 arancia non trattata, succo e scorza (nonna Lilia dice 2 limoni)
2 uova
140g di zucchero
100g di burro
100ml di latte
240g di farina 
1 bustina di lievito per dolci


Sbucciare le mele, togliere il torsolo e affettarle sottilmente.
Mettere in una zuppiera e bagnarle con il succo di arancia (prima di spremere grattugiare la scorza e terla da parte) .
In una terrina montare con le fruste elettriche gli albumi e successivamante in un'altra i tuorli con lo zucchero.

A quest'ultima unire il burro fuso, il latte e la farina setacciata col lievito.
Mescolare con un leccapentola e aggiungere la scorza di arance.

Ora sempre delicatamente unire gli albumi con i classici movimenti dal basso verso l'alto e poi unite le mele scolate, tenendo da parte tante fettine quanto basta per decorare la superficie.

Versare l’impasto nella tortiera da forno meglio se a cerniera imburrata, ricoprire la superficie con le fettine di mela, cospargere di zucchero e qualche fiocchetto di burro.

Cuocere in forno già caldo a 180° C per 40 minuti circa.
La prova stecchino darà modo di valutare la cottura interna visto che è una torta piuttosto alta.

Prima di sfornare lasciare in tiepidire, fredda buona, ma tiepida è favolosa!!!

Questa ricetta partecipa al Recipe-tionist!

lunedì 15 gennaio 2018

Tortelli di ricotta e zucca


Oggi a Light and Tasty si parla di Ricotta!
Quel latticino delizioso  ricavato per cottura del siero del latte rimasto dopo la cagliata dei formaggi e opportunamente acidificato.
E' costituito da proteine del latte coagulate e da quantità variabili di grasso, minime quantità di lattosio e sali minerali.
Proprio perchè può avere contenuti di grassi variabili e anche un' umidità spesso molto diversa, qui in Emilia Romagna ci sono caseifici che addizionano il siero di panna per renderla più gustosa, non è possibile definire il suo contenuto calorico, ricordate di leggere sempre il valore nutrizionale sulla confezione.
Per l'occasione ho pensato di proporvi dei tortelli di ricotta e zucca, forse non proprio light, ma sicuramente mooolto tasty!
Se però ne consumate un piatto non abbondante e finite il pranzo con un frutto, magari ve li potete concedere, cosa ne dite?
Ma passiamo subito alla ricetta!

Ingredienti per 6 persone

per la pasta:
400g di farina
1 uovo intero
2 tuorli
acqua q.b.
1 pizzico di sale

per il ripieno:
500g di zucca cotta a vapore
200g di ricotta
1 pizzico di sale
noce moscata
1 uovo intero

per il condimento:
60 g di burro fuso o 2 cucchiai di olio evo
aceto balsamico tradizionale (o Buonaceto)
grana padano grattugiato (a piacere)



Per preparare il ripieno, si cuoce a vapore la zucca (io nel bimby 25 minuti a varoma mettendo 1 litro di acqua nel boccale e a vel 1), si passa allo schiacciapatate e quando risulta a temperatura ambiente, si unisce alla ricotta, al formaggio grattugiatp e all'uovo. Si mescola accuratamente con un cucchiaio e volendo è possibile aromatizzare con noce moscata.

Preparare ora la pasta all'uovo impastando tutti gli ingredienti utilizzando anche un poco di acqua, se dovesse servire; lasciare riposare l'impasto per circa 30 minuti coperto.

I tortelli si preparano rigorosamente a mano: la pasta deve essere tirata con la sfogliatrice nell'ultimo foro (per renderla molto sottile) in strisce larghe circa 8 cm che poi verranno tagliate in quadrati di circa 4-5 cm per lato (vi è anche una rotella che vi aiuterà ad essere precisa nel taglio della pasta).

Su di ogni quadrato si adagia una noce di ripieno, il quadrato verrà richiuso a triangolo (facendo attenzione a non lasciare aria nel tortello), e poi verrà ripiegato attorno al dito indice in modo da formare il classico tortellino, ma in questo caso la dimensione sarà maggiore!

Lessare in abbondante acqua salata e condire con burro fuso, o olio un poco di olio se lo preferite.
Consiglio di presentarli con qualche goccio di aceto balsamico (o condimento balsamico), magari tirato con un pennello, oltre ad essere molto piacevole alla vista è aanche ottimo al palato, il dolce della zucca si sposa molto bene l'aceto balsamico, provare per credere!
Soprattutto se si spolverizza con  grana grattugiato.

Ecco altre idee con la ricotta


Sole di ricotta e bietole di  Carla Emilia

Ricotta con miele, frutta e fiocchi di cereali integrali  di Daniela

Cestini di prosciutto cotto con ricotta e carciofi  di  Maria Grazia

Bicchierini ricotta e frutta fresca di Milena

Risotto light alla zucca e ricotta romana di Simona

domenica 14 gennaio 2018

Gnocchi alla romana per Quanti modi di fare e rifare


Eccoci al primo appuntamento dell'anno della rubrica Quanti modi di fare e rifare, sono diversi anni che partecipo a questo incontro, siamo tante amiche sparse in tutto il mondo che si ritrovano la seconda domenica del mese per cucinare assieme uno stesso piatto, naturalemnte ognuno ha una sua variante, ed è proprio questo il bello!
L'agenda del 2018 è ricca di ricette favolose, andate un po'  a vedere il programma e se ne siete entusiaste potete unirvi a noi, qui l'accesso è libero, aperto sempre  a tutti (qui come partecipare)!
Oggi ci confrontiamo con gli gnocchi alla romana, i classici gnocchi di semolino tipici del Lazio, un vero piatto della tradizione!
Andrebbero conditi con burro fuso e  formaggio grattugiato, sono un piatto dal gusto molto delicato e solitamente piacciono molto ai bambini.
Personalmente preferisco gusti più decisi ecosì ho osato condirli con un formaggio erborinato dal gusto forte, il gorgonzola, a cui ho unito qualche gheriglio di noce, l'elemento croccante.
Be, provateli, secondo noi ne vale la pena!
Qui e qui altre varianti,  sempre di questo stesso piatto, ditemi un po' quale preferite ...



Ingredienti per 4 persone

200 di semolino
20g di burro
750 ml di latte
sale
noce moscata
2 tuorli
2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato

per farcire
150g di gorgonzola
50ml di latte
5-6 noci
burro
Parmigiano Reggiano grattugiato
pane grattugiato



Scaldare il latte con un pizzico di sale e il burro (20g), quando bolle versare a pioggia il semolino, mescolando energicamente con una frusta, per evitare che si formino grumi.
(Ho utilizzato il bimby, portato il latte a 100°C a vel 3 per 8 minuti, poi azionato a vel 3 -4 e versato nel foro il semolino, continuato la cottura per 20 minuti, tempo riportato sulla confezione del semolino)
Cuocere a fuoco medio-basso per 20 minuti circa sempre mescolando.
Togliere dal fuoco (o spegnere il bimby) aggiungere il formaggio e i tuorli, mescolare bene, far raffreddare per 3-4 minuti e poi stendere su di un piano (teglia grande o tappetino di silicone) bagnato con acqua.
Livellare in modo da rendere l'impasto dello spessore di 1 cm circa.
Con un tagliabiscotti od un bicchiere tagliare tanti dischetti (bagnare sempre con acqua il bordo dell'attrezzo che si utilizza).

Spennellare una pirofila con burro fuso, mettere per prima i ritagli della pasta, poi i dischetti, sovrapponendoli leggermente.

Preparare la farcitura: sciogliere in un pentolino il gorgonzola a pezzetti con il latte, mescolando.
Versare sugli gnocchi, cospargere di gherigli di noci e poi spolverizzare con formaggio e pane entrambi grattugiati.

Cuocere in forno ben caldo a 180°C per 20-25 minuti, fino alla formazione della crosticina dorata.

giovedì 11 gennaio 2018

Salmone affumicato con crumble alle nocciole e gelatina agrodolce


Oggi presento un antipasto preparato nelle festività natalizie, un piatto semplice, più che una ricetta è un assemblaggio. Sì, li chiamo sempre così, sono piatti semplici in cui gli ingredienti sono posizionati nel piatto, senza nessun impegno con un tempo di preparazione davvero minimo.
Inoltre danno parecchia soddisfazione, sono i classici da "porca figura".
In questo caso unica preparazione è il crumble: un impasto di brisè con aggiunta di formaggio grattugiato e nocciole,  tempo pari a 5 minuti, poi si lascia in frigo per 1 ora e poi si cuoce per 10 minuti.
Questo è tutto!
Anzi, no, vi devo illustrare la gelatina Agrodolce, una gelatina di condimento balsamico, dell'Azienda Conti della Mutilena (ve ne avevo già parlato qui), un prodotto ottimo al gusto, ideale da abbinare a formaggi, a carpacci di carnie e di pesce.
Viene preparato per gelificazione a freddo del Buonaceto del Conte Riserva Speciale, un condimento
balsamico dalla consistenza densa e dal sapore dolce e rotondo. E' ricco di profumi e aromi dovuti alle fermentazioni naturali dei mosti (di Uva Lancellotta e Lambrusca ) prodotti in agricoltura biologica e invecchiati in botti di legno.
Il persistere di sapore agrodolce e di tipici profumi balsamici svela la natura semplice e tradizionale di questo prodotto.
Ma passiamo alla ricetta.




Ingredienti

Crumble di nocciole
100g di farina
50g di burro freddo
25g di nocciole tritate
2 cucchiai colmi di Parmigiano Reggiano grattugiato
1 cucchiaino di acqua freddissima
1 pizzico di sale

salmone affumicato

gelatina agrodolce

insalatina fresca

Mettere tutti gli ingredienti del crumble in un mixer, ecetto l'acqua,  miscelare per qualche minuto, unire l'acqua e continuare fino a formare l'impasto (sarà sufficiente 1-2 minuti).

Avvolgere in pellicola e mettere in frigo per almeno 1 ora.

Riprendere l'impasto, formare tante briciol, dimensione massimo di una nocciola, posizionarle sulla leccarda del forno e cuocerele a 180°C per 10 minuti.

Lasciare raffreddare.

Mettere la gelatina in una sac a poche.

Assemblare il piatto posizionando le fette di salmone affumicato arrotolate  a cono, aggiungere qualche fogliolina di lattughino o rucola, aggiungere il crumble e tante gocce di gelatina.

La diposizione può essere ordinata formando un "rametto di salmone" o disordinata prendendo spunto da un quadro di Pollock.

A voi la scelta!

martedì 9 gennaio 2018

Traditional Christmas Pudding di Delia




E anche quest'anno mi sono dedicata alla preparazione del pudding, dolce tipico del Natale Britannico.
Lo scorso anno abbiamo dato vita ad un gruppo di studio e su indicazioni di Roberta abbiamo realizzato il nostro primo pudding.
Quest'anno non ho voluto rinunciare e così l'ultima domenica di novembre ho provato una nuova ricetta, quella di Delia Smith, e anche questa volta è stato un successo!
Eccovi le foto e la ricetta.

Ricetta tratta dal libro"Happy Christmas” di Delia Smith e adattata al mio stampo  (Mason Cash da 0,900ml -S36) e ai miei gusti in fatto di canditi e frutta secca.


Ingredienti
per il Pudding
(Stampo Mason Cash 0,900ml)

83g di suet (o burro se non si trova)
83g pane grattugiato secco
1 cucchiaino di spezie miste (droghe della nonna)
1/3 cucchiaino di noce moscata, grattugiata
½ cucchiaino di cannella
165g di zucchero muscovado
83g uvetta sultanina
83g uvetta Corinto
180g di mirtilli rossi (mix mirtilli, prugne e albicocche)
36 g di scorza di limone candita (purtroppo ho dovuto omettere)
20g di mandorle tritate
½ mela tagliata a pezzettini piccoli
buccia grattugiata di un’arancia piccola
buccia grattugiata di mezzo limone
2 cucchiai di Rum scuro
100 ml di birra Guinness
2 uova medie
40g di farina autolievitante






Il giorno prima o due giorni prima, mettere in ammollo le uvette, i mirtilli e altra eventuale frutta essiccata con il rum. Conservare in frigo.

Ecco come devono essere piegate la carta forno e l'alluminio
Il giorno successivo miscelare il burro freddo grattugiato, il pangrattato, le spezie e lo zucchero. Mescolare in modo da ottenere un composto omogeneo, poi unire le uvette, i mirtilli,dopo averli scolati e strizzati, poi i canditi, le mandorle, la mela, la scorza d’arancia e quella di limone.
Mescolare a fondo in modo che tutto sia ben distribuito. ogni ingrediente.
A parte, in una ciotola più piccola, mescolare il rum, la birra e le uova leggermente sbattute. Amalgamate bene il tutto con un cucchiaio di legno e poi versatelo sugli ingredienti preparati prima mescolando bene.

A questo punto coprire la ciotola e lasciarla riposare tutta la notte fuori dal frigo.


Il giorno successivo aggiungere la farina agli ingredienti della ciotola e mescolare ancora.
Come cuocerlo
Imburrare la ciotola per il pudding abbondantemente e mettere un cerchio di carta forno sul fondo del recipente, versare l’impasto e compattarlo con il dorso di un cucchiaio.
Coprire lo stampo da pudding con un doppio strato di carta da forno e, in seguito, con un foglio di alluminio, facendo una piega centrale come nella foto.
Legare con lo spago e formare una maniglia utile per estrarre dalla acqua il pudding dopo la cottura.

Mettere lo stampo sigillato in una pentola capiente da poterlo contenere. Riempire la pentola di acqua bollente fino ad arrivare ai 2/3 dello stampo, coprir con un canovaccio e poi il coperchio (come in foto). Cuocere a fuoco basso per almeno 6 ore a fuoco basso.

L’acqua deve sobbollire creando una meravigliosa sauna di vapore che renderà il vostro pudding magnifico, per quello che si mette l'asciugamano!

Cotto, ma prima della maturazione
Ogni due-tre ore controllare che il livello dell’acqua non si abbassi troppo, aggiungere sempre acqua bollente in modo da mantenerla ai 2/3 dello stampo.

Quando la cottura è terminata, togliere il pudding dalla pentola tramite la maniglia di spago. Rimuovere gli strati di alluminio e carta forno e fare intiepidire.
Ricoprire poi con altro foglio di alluminio e conservarlo al fresco (io in frigo).
Ogni settimana bagnarlo con un cucchiaio di rum.
Quando viene l'ora di assaggiarlo, rimettere due fogli di carta forno, chiudere con spago e rifare la maniglia. Cuocere ancora a bagnomaria a fuoco basso per un paio di ore.

Servire tiepido con o senza crema., se fosse senza crema è possibile scaldare 4-5 cucchiai di rum, infiammarlo eversare sul pudding, così da  servirlo "fiammeggiante"!

Preparazione crema al Drambuie, stavo per dimenticarlo!
Ingredienti

3 cucchiai di Drambuie
40 g di burro
30 g di farina 00
250ml latte intero
25  g di miele
2 cucchiai di panna liquida fresca

In un pentolino dal fondo spesso mettere 30 grammi di burro e la farina, cuocere il roux e poi aggiungere il latte lentamente mescolando con una frusta.

A bollore inizierà ad addensarsi, abbassare il fuoco, unire il miele e cuocere per una decina di minuti.

Infine allungare con il liquore, la panna e 10 g di burro rimasti.
Amalgamare bene, lasciare raffreddare 2-3 minuti e poi versare sul pudding un paio di cucchiaite, il resto verrà portato in tavola con una salsiera.


lunedì 8 gennaio 2018

Ciambella morbida alle noci


Riprende oggi dopo le festività natalizie la nostra rubrica Light and tasty, e mai come in questo periodo abbiamo bisogno di qualche ricetta "leggera".
Dopo le grandi abbuffate di questi ultimi giorni, effettivamente una rubrica di piatti leggeri da cui prendere spunto può essere utile.
Oggi in particolare abbiamo deciso di utilizzare come ingredienti la frutta secca (non il massimo per la linea),in modo da poter finire gli avanzi presenti nel vostro portafrutta e poi dalla prossima settimana si parte seriamente!!!
A parte gli scherzi, abbiamo messo tutto il nostro impegno per creare anche con la frutta secca ricette non troppo caloriche, in modo da sfruttare le proprietà di questi ingredienti (acidi grassi poliinsaturi e fibra) al meglio!
Questa che vi presento è una classica torta da colazione, sfiziosa e... pure  leggera, non vi sembra leggendo gli ingredienti?




Ingredienti

4 uova
200g di zucchero
150g di farina 00
125g di yogurt bianco
120g di noci sgusciate
1 bustina di lievito
40ml di olio di semi
zucchero a velo





Sgusciare le uova e dividere i tuorli dagli albumi.
Montare gli albumi per primi in modo che poi si possano utilizzare le frustre senza lavarle per montare i tuorli con lo zucchero in un'altra ciotola.
A quest'ultima unire l'olio e quando risulta ben amalgamato aggiungere lo yogurt e miscelare.
Iniziare ad utilizzare il leccapentola ed inserire la farina setacciata con il lievito.
Inserire poi le noci tritate fini e per ultimi gli albumi montati muovendo la soatola dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Imburrare uno stampo da ciambella di 24cm di diametro, versare il composto (è piuttosto liquido).
Scaldare il forno a 180°C e infornare  a forno caldo per 35 minuti funzione lievitati, fare la prova stecchino prima di sfornare.
Lasciare raffreddare completamente prima di sfromare .
Cospargere di zucchero a velo.

Ecco altre proposte..

Tartare di tonno con crema di anacardi  di Carla Emilia

Biscotti con la frutta secca  di Daniela:

Coscia ripiena di noci  di Eva

Indivia belga con arancia e noci  di Maria Grazia

Pollo all’orientale con anacardi    di Milena

Codini integrali di farro e ceci con sugo di frutta secca di Simona 

martedì 2 gennaio 2018

La Panàda per L'Italia nel piatto

Buon anno!
Ecco ripartire anche nel 2018 la rubrica L'Italia nel piatto, l'appuntamento con le ricette della tradizione italiana, che propone un piatto per ogni regione che  vertono su un tema ben preciso, questo di oggi sarà: la cucina degli avanzi!
In cucina non si butta via niente, questo è una regola di vita che tutti dovremmo seguire alla lettera.
Il recupero deve essere un obbligo per tutti in questi tempi di ristrettezze dove in tanti faticano ad arrivare a fine mese.
Inoltre poi veniamo da un periodo, quello natalizio in cui si cucina sempre troppo e gli avanzi rimangono spesso nei nostri frigoriferi per alcuni giorni, quindi largo al riutilizzo!
L'Emilia Romagna propone un piatto dai sapori semplici, quelli di una volta!
La ricetta è comune sia in Emilia che in Romagna  e sono tutte molto simili, chi utilizza pane grattugiato chi pane in pezzi, ma il risultato è molto simile, obiettivo comune:
recuperare pane raffermo e brodo di carne!
La mia ricetta è tratta dal libro: "400 ricette della cucina piacentina" a cura di Carmen Artocchini.
Si trova nel capitolo La cucina povera e una nota in fondo alla ricetta precisa che era consumato da vecchi, bambini e ammalati.
Il brodo era sostituito da burro sciolto in acqua, anticamente anche da strutto o lardo.
Ma ecco la ricetta.





Ingredienti per 1 persona

50 g di pane raffermo (1 panino)

1 cucchiaio olio evo

250-300 ml di brodo di carne

1 pizzico sale

 noce moscata grattugiata (a piacere)

Parmigiano Reggiano Grattugiato


Affettare il pane e mettere in una pentola, aggiungere olio e sale.

Bagnare con il brodo (circa metà) e cuocere a fuoco basso  per 10-20 minuti fino a quando il pane non si spappola completamente, continuando a mescolare.

Versare in una fondina, cospargere con noce moscata grattugiata (quantità  a piacere) e tanto formaggio grattugiato.

Servire ben caldo.


Ecco altri piatti della tradizione italiana realizzati con gli avanzi!


Valle d'Aosta: Seuppa de l'ȃno
 
Piemonte: Baci di Dama 

Lombardia: I Mondeghili 

Trentino Alto Adige: Scheiterhaufen altoateino con avanzi

Friuli Venezia Giulia: Polenta concia 

 Veneto: La Pinza

Emilia Romagna: La panàda 

Liguria: Tian di verdure
 
Toscana: Lesso rifatto o francesina

Marche: Suricitti marchigiani

Umbria: Pancotto

Lazio: Lesso alla Picchiapò

Abruzzo:

Molise: Pane cotto con i broccoli

Campania: Mozzarella in carrozza

Puglia: Le polpette di pane 

Basilicata: Tortino di rape con pane raffermo e peperoni cruschi 

Calabria: Pasta con la mollica alla calabrese
 
Sicilia:  La frascatura siciliana 

Sardegna: Is Arrubiolus