lunedì 18 giugno 2018

Toast con pollo, verdure e crema di ricotta


Oggi a Light and Tasty si parla di panini!

Panini farciti con ingredienti sani e salutari, ma anche ricette di panini un po' speciali, come panificare con farine degne di nota, rustiche,  profumate e ricche di fibre.
E' un'uscita un po' diversa dal solito, tutta da leggere e  da assaporare... correte a vedere tutte le proposte, non ve ne pentirete!



Ingredienti per 2 panini

4 fette di pane
1 carota
1 zucchina
1 etto di pollo arrosto affettato
100g di ricotta
1limone non trattato
olio evo
sale



Tostare il pane sulla bistecchiera fino a renderlo croccante.

Affettare con la mandolina le carote e le zucchine, mantenendole separate.

Scaldare un cucchiaio di olio in una padella, aggiungere le zucchine e aggiustare di sale. Cuocere 4-5 minuti, muovendole spesso; devono risultare croccanti e non troppo cotte.

Lo stesso metodo di cottura viene utilizzato con le carote, in un'altra padella.

In una ciotola mettere la ricotta, aggiungere 1 cucchiaino di olio e la scorza di mezzo limone, amalgamare bene.


Assemblare il toast: posizionare le zucchine in un sol strato, aggiungere il pollo affettato, la crema di ricotta aromatizzata al limone e le carote.

Richiudere il toast e ... Buon appetito!


Ecco le altre proposte ....

Panettoncini di sandwich al salmone di Carla Emilia

Panino di segale con bresaola, rucola e scaglie di grana di Daniela

Panini light di farro semintegrale con prosciutto e funghi di Maria Grazia

Panino cereali e semi misti con asparagi e uova sode di Milena

Roggenbrötchen mit bier di  Simona

venerdì 15 giugno 2018

Pane ai semi misti di Paul Hollywood




Tratto da "How to bake" di Paul Hollywood con qualche leggera modifica (ho diminuito il quantitativo di semi e aumentato la farina bianca forte, perchè temevo la lievitazione essendo un pane molto ricco) questo pane ha riscosso un gran successo.
L'autore dice che dedica questo pane alla suocera, perchè è uno dei suoi preferiti.
E' ricco di sapore e di nutrienti, visto la presenza abbondante di semi, inoltre consiglia di consumarlo tostato con il formaggio.
Sicuramente l'autore ha ragione, ma a noi è piaciuto pure così... dico la verità era ancora tiepido quando l'ho tagliato per le foto e metà è volato via tra gli assaggi generali! Ricetta promossa!!!
Lascio quindi a Monia il mio contributo per Menulib(e)ro, che in questo periodo tratta di Pane...
partecipate anche voi a questa rubrica! Qui le regole del gioco!






Ingredienti

200g di farina ai 5 cereali
100g di farina di segale
200g di farina bianca forte
2 cucchiai di melassa
10g di sale
10g di lievito di birra
340 ml di acqua circa
50g di semi di girasole
50g di semi di zucca
10g di semi di papavero
30g di semi di sesamo
30g di semi di lino
30g di semi di miglio

semi di sesamo per decorare



Unire le farine e miscelarle, aggiungere il sale  e la melassa, oltre al lievito di birra sciolto in 100ml di acqua.
Iniziare ad impastare aggiungendo l'acqua fino a circa 3/4 del totale, se si impasta con l'impastatrice azionare a bassa velocità.

Continuare ad aggiungere  il resto dell'acqua lentamente (io l'ho utilizzata tutta, quantitativo perfetto!).

 Aumentare  un poco la velocità per 7 minuti.
Aggiungere i semi, proseguire per 2 minuti a velocità minore per 2 minuti.

Lasciare lievitare per un paio di ore in luogo riparato.

Riprendere l'impasto, fare le classiche pieghe a libro, per 2 o tre volte.

Metter in uno stampo da plumcake, spennellare con acqua calda e cospargere di semi di sesamo. Con una lama affilata fare un taglio per il lungo.

Lasciare lievitare in un sacchetto di plastica o coperto con pellicola per 1 ora.

Cuocere per 35 minuti in forno già caldo a 220°C.


Con questa ricetta partecipo a Menù lib(e)ro

lunedì 11 giugno 2018

Friggitelli in padella con feta e peperoncino


Formaggi freschi, una vera passione!
Certo sono tutto tranne che light! Oggi per la rubrica Light and Tasty, abbiamo pensato di proporvi qualche idea su come consumarli, o proporli in tavola, in fondo sono ricchi di calcio e soprattutto noi donne non dobbiamo eliminarli completamente dalla dieta! Sono un'ottima prevenzione alla tanto odiata osteoporosi, quindi almeno 1 volta alla settimana è consigliato il consumo.
Per l'occasione ho pensato di utilizzare la feta greca,un formaggio tradizionale, a pasta semidura ma friabile, bianchissimo e leggermente salato.
Ottenuto con latte di pecora e caglio, può contenere una percentuale di latte di capra fino al 30%, da qui il sapore deciso, che lo caratterizza.
Nell'ottobre 2002, la Feta è stato riconosciuto come prodotto DOP.
Ecco una proposta, "quasi fusion", feta e friggitelli, come unire la Grecia alla Puglia!




Ingredienti per 2 persone

12 friggitelli
100g feta
olio evo
peperoncino
sale

In una larga padella, scaldare un giro di olio, aggiungere poi i friggitelli, dopo averli mondati e lavati.

Aggiustare di sale, mettere un coperchio e cuocere circa 8-10 minuti, aggiungendo un poco di acqua se fosse necessaria.

Togliere il coperchio, cospargere di feta sbriciolata e cuocere ancora 5 minuti circa.

Spegnere il fuoco e cospargere di peperoncino in polvere.

Ecco  altre idee...

Caprese ai peperoni di Carla Emilia

Torta salata con robiola e zucchine di  Daniela

 Cestini di radicchio e formaggio light con nocciole e timo di Maria Grazia

Bicchierini di caprino con gelatina Bloody Mary di Milena
 
Fettuccine di farro integrale con ricotta di capra, zucchine, semi di avena e noci  di Simona

domenica 10 giugno 2018

Pasta alla Norma per Quanti modi di fare e rifare



Oggi con la rubrica Quanti modi di fare e rifare siamo in Sicilia, una delle regioni in cui si mangia meglio, dove si possono trovare materie prime d'eccezione e dove la tradizione enogastronomica è insita nei suoi abitanti.
Purtroppo non sono mai riuscita ad andare a visitarla, e per ovviare a questo cerco di assaggiare e/o cucinare tutte le loro prelibatezze.
Proprio come questa pasta, un incontro tra pomodoro e melanzana arricchito dai profumi tipici, aglio e basilico!
Non ho cambiato proprio niente della versione ufficiale... è proprio buona così!!!




Ingredienti per 4 persone

320g di maccheroni
1 melanzana grande
sale grosso
olio per friggere
200g di passata di pomodoro
2 cucchiai d'olio evo
1 spicchio d'aglio
sale
basilico
ricotta salata qb



Lavare, asciugare e tagliare la melanzana a fette sottili, cospargere le fette con il sale grosso e posizionarle nello scolapasta con un piattino e un peso sopra per 30 minuti circa.
questa operazione serve per togliere dalle melanzane l'acqua di vegetazione, così da far assorbire meno olio in frittura,  e il gusto amaro, presente soprattutto a fine stagione.

In un tegame far soffriggere l'aglio con l'olio, aggiungere la passata di pomodoro, il sale ed qualche foglia di basilico e far cuocere per 15 minuti circa.
Lavare le fette di melanzana per togliere il sale, tamponarle con carta da cucina e friggerle in olio caldo. Passarle su carta assorbente così da eliminare l'olio di frittura. Lasciare intere qualche fetta di melanzane fritte, che servono per decorare,  e tagliare a cubetti il resto. I cubetti verranno aggiunti al sugo di pomodoro.

Cuocere i maccheroni in abbondante acqua bollente salata per il tempo indicato sulla confezione, scolare la pasta e unirla al sugo di pomodoro.

Servire subito, i maccheroni conditi, aggiungendo le fette di melanzane fritte, la ricotta salata grattugiata e  foglie di basilico fresche.


Con questa ricetta partecipo alla rubrica Quanti modi di fare e rifare

giovedì 7 giugno 2018

Cheesecake alle rose




Sull'onda de Il club del 27, che lo scorso mese si è concentrato sulle rose, ho voluto provare ad utilizzare il mio sciroppo di rose, utilizzato già per il mojito (qui).

In questo caso ho utilizzato pure i petali brinati, che avevo preparato per il Calendario del cibo Italiano (qui).

Insomma ho cercato di raggruppare più preparazioni e le ho inserito in questa cheesecake... questo è stato il risultato!






Ingredienti
200g di biscotti digestive
100g di burro
250g di panna da montare
250g di mascarpone
10g di gelatina
60ml di sciroppo di rose
50g di Dolceneve
albicocche
melone
fragole
lamponi
petali di rosa
zucchero
1 albume

Preparare un paio di giorni prima i petali di rosa brinati: raccogliere i petali di rosa, pulire con un pennellino umido, passare con l'albume e poi spolverizzare con zucchero semolato. Metterli ad asciugare su carta forno per almeno 1 notte. Si mantengono anche per 1 settimana (o forse pure di più...i miei sono finiti).
Frullare i biscotti nel mixer e poi miscelarli in una zuppiera con il burro morbido.
Foderare una tortiera diam. 26cm, con carta forno, mettere l'impasto burro-biscotti sul fondo formando uno strato compatto che ricopre leggermente anche i bordi. con il dorso del cucchiaio premere bene. Mettere in frigorifero per 1 ora.
Preparare la crema: montare la panna con il frullatore aggiungendo lentamente il dolceneve, quando risulta montato unire delicatamente il mascarpone.
Mettere la gelatina ad idratare in acqua fredda per almeno 10 minuti.
Scaldare lo sciroppo in micronde per 30 sec, unire la gelatina ben strizzata, mescolare in modo da farla sciogliere completamente, unire alla crema. Mescolare accuratamente così da amalgamare.
Mettere in frigorifero per circa 30 minuti.
Montare la torta: togliere dal frigo la base, posizionarla sul piatto di portata, farcire la superficie con la crema alla panna.
Decorare a piacere con frutta e petali di rosa brinati. Tenere in frigorifero fino al momento di servirla.

lunedì 4 giugno 2018

Melone bianco grigliato e prosciutto crudo


Inizia la stagione del melone... un frutto dal gusto inconfondibile e deciso che si odia o si ama!
La polpa del melone può variare dall'arancio al bianco, è dolce, succosa, compatta e molto profumata.
Il melone  è un frutto versatile, ottimo come fine pasto, in una macedonia, con il gelato, ma anche così tal quale.
Si usa anche nei piatti salati, spesso abbinato con il prosciutto, per coniugare il suo gusto dolce con la sapidità del salume o nelle insalate.
La polpa giallo-arancio del melone è composta per il 90% di acqua, che la rende dissetante e poco calorica, ma contiene anche tanta vitamina A, queste sue caratteristiche lo rendono ideale per chi è a dieta ipocalorica. Proprio per questo oggi ne parliamo qui a Light and Tasty!
Sapevate poi che il melone è uno dei simboli di Trieste?
Sul Colle di S. Giusto c'è una colonna con in cima un melone sormontato da un'alabarda. Il melone ha 13 spicchi, uno per ognuna delle famiglie nobili presenti in città nel medioevo. L'alabarda, secondo la leggenda, cadde dal cielo su Trieste il giorno del martirio del patrono.



Ingredienti per 4 persone

12 fette di melone bianco
12 fette di prosciutto crudo


Scaldare una piastra tipo bistecchiera, posizionare le fette di melone, girare dopo 1-2 minuti circa (attenzione essendo ricco di zuccheri, si caramella facilmente) e proseguire la cottura per 1 altro minuto.
Mettere sul piatto di portata con le fette di prosciutto crudo.

A piacere è possibile condire con un filo di aceto balsamico tradizionale o una riduzione di aceto balsamico e miele.



Ecco altre proposte "leggere"...

Antipasto di gamberi con prosciutto e melone di Carla Emilia

Smoothie al melone, pesca e lamponi di Daniela

Smoothie melone e cardamomo di Maria Grazia

Crema di melone, frutta fresca e granita al limone di Milena

Gelato su stecco light al melone, yogurt greco e miele senza gelatiera (no panna, no uova, no zucchero) di Simona

sabato 2 giugno 2018

Il fricò alla romagnola


Verdure, tante, belle colorate, ma soprattutto buone e salutari!
"Contorni e dintorni" è il tema della rubrica L'Italia nel piatto di questo mese di giugno.
Un mese in cui inizia l'estate, arrivano le alte temperature e frutta e verdura monopolizzano le nostre tavole. proprio per questo abbiamo voluto proporvi piatti ricchi di ortaggi e verdure utili a "salvarvi" la cena e nello stesso tempo aiutarvi a combattere il caldo.

L'Emilia Romagna propone un piatto romagnolo: il Fricò!

Il Fricò è un cugino del friggione bolognese, pare derivare il nome dal verbo latino frico da cui frictum, nell'accezione di sfrigolare; da questo si deduce che gli ingrediente dovranno soffriggere, e poi cuocere lentamente.
Il Fricò è un contorno composto da tante verdure, tutte estive - dai peperoni ai pomodori passando per le melanzane- cotte separatamente per poi essere unite in un lento sugo di pomodoro fresco, anche se si legge che esistono versioni in cui la cottura avviene in contemporanea per tutti gli ingredienti.
Il Fricò può essere consumato come contorno, ma anche come farcitura per la mitica piadina oppure utilizzato come sugo per una pasta o farcitura di una frittata... insomma è versatile e gustoso!
Questa ricetta è presa dal volume "Mangiare in Romagna, cultura, ricette e tradizione" (qui).


Ingredienti per 4 persone

3 cipolle
2 melanzane
2 zucchine
2 peperoni
5 pomodori maturi
olio evo
sale e pepe


Lavare e mondare le verdure, tagliarle a tocchetti più o meno delle stesse dimensioni e passarle in padella una tipologia per volta, cominciando dalle cipolle.
In un paio di cucchiai di olio ben caldi, rosolarle facendole stufare, utilizzare il coperchio in modo da non farle asciugare o al limite aggiungere un poco di acqua, se ce ne fosse bisogno.
A cottura ultimata togliere dal fuoco e mettere in una zuppiera a parte.
Procedere poi con le altre verdure, partendo sempre da un paio di cucchiai di olio, facendo attenzione al tempo di cottura che non è uguale per ogni tipologia. La cottura ottimale è  quando le verdure risultano leggermente croccanti.
Per ultimi lasciare i pomodori, i quali dovranno essere spellati e passati in padella, sempre con olio.
A questo sugo di pomodoro fresco unire tutte le verdure cotte separatamente, mescolare e aggiustare di sale e  pepe.
Portare a fine cottura mescolando spesso per evitare che si attacchino al fondo della padella.
Servire tiepido.





Ed ecco le altre regioni che cosa ci cucinano:

Valle d’Aosta: Sosa, contorno di verdure
 
Piemonte: Peperoni alla piemontese 

Liguria: Focaccia farcita con erbette

Lombardia: Zucchine ripiene alla Lodigiana

Trentino Alto-Adige: Tortel de patate trentino 

Veneto: Cipolline al cioccolato alla veneta 

Friuli Venezia Giulia: Asparagi Bianchi con burro e formaggio 

Emilia Romagna: Il fricò alla romagnola  

Toscana: Gurguglione

Umbria: Pomodori in padella

Marche: Frecandò 

Abruzzo: Peperoni arrosto 

Molise: Panzanella molisana con taralli all'olio

Campania: Cambotta o cianfotta di verdure campana 

Puglia: Fagiolini alla pugliese  
                       
Basilicata: Patate raganate 

Calabria: Patate ‘mpacchiuse con cipolla rossa di Tropea 

Sicilia: Melanzane in Agrodolce

Sardegna: Melanzane in tortino 

giovedì 31 maggio 2018

Rugelach al pesto di basilico, briochine salate


Menu lib(e)ro!
Il tema di queste settimane sarà "Gli Stuzzichini", quegli sfiziosi bocconcini che si servono con l'aperitivo: " dite la verità che bevete l'aperitivo proprio per gustarveli!"
A gestire questa portata sarà la nostra "chef"  Lucia del blog Torta di Rose e chiunque voglia partecipare, si legga qui le istruzioni e non esiti!!!


Non sapevo proprio quale stuzzichino proporre: uno spiedino di frutta e salumi? un biscottino salato? una tartina sfiziosa? La scelta è vasta, ma poi ho visto queste piccole brioches e sono rimasta incuriosita, dovevo assolutamente provarle!
Incantata dalla foto del libro di Sigrid Verbert, Regali Golosi, Ed Giunti (che come sapete tutti è uno dei libri dell'autrice del blog Cavoletto di Bruxelles) ho proceduto seguendo la ricetta in modo scrupoloso, il risultato è stato eccellente. Sono decisamente soddisfatta!
Questi cornettini yiddish, sono solitamente dei biscotti ebraici a forma di cornetto ripieni solitamente di cacao e nocciole, in questo caso l'autore ha preferito prepararli in  versione salata, dando tante idee sulla farcitura.
La ricetta prevede un pesto di erbe aromatiche presenti sul balcone (io, solo basilico), ma nella pagina successiva parla di
-maggiorana, origano, timo e buccia di limone
-origano, capperi, prezzemolo e aglio
-aglio e aneto
-senape all'antica
-panna fresca
insomma tante possibilità per stupire i vostri ospiti, e poi largo alla vostra fantasia!
Ma ecco la ricetta!



Ingredienti per 16 cornetti

150g di farina
100g di burro
100g di formaggio fresco (Philadelphia)
erbe aromatiche (basilico)
sale grosso
olio evo
1 albume (io, latte)







Il giorno precedente, mescolare i burro morbido con il formaggio.
Fare una fontana con la farina, aggiungere un pizzico di sale e la crema di formaggio-burro, impastare velocemente fino ad ottenere un impasto morbido e non colloso. Avvolgere con la pellicola e lasciare in frigo 1 notte.
Il giorno successivo mettere nel mortaio una ventina di foglie di basilico, un pizzico di sale e un cucchiaino di olio e pestare fino a renderlo un pesto fino.
Prendere l'impasto stenderlo con il mattarello formando un cerchio di circa 30 cm di diametro.
Tagliare in sedici spicchi e spalmarli con il pesto.
Arrotolare ogni spicchio come fosse un croissant, iniziando dalla base.
Disporli sulla leccarda del forno ricoperta da carta forno. Spennellarli con albume o con il latte.
Cuocere a forno caldo, 180 °C, per circa 20 minuti o finchè risultano dorati (funzione lievitati).
Ottimi sia tiepidi sia a temperatura ambiente.


Con questa ricetta partecipo a Menù lib(e)ro

martedì 29 maggio 2018

Pasta con le fave e il salame d'la duja


Periodo di fave!
Questo ingrediente favoloso che ho conosciuto in tarda età, in quanto mia madre non le gradiva e quindi non le cucinava! Un mito di donna!
Da quando mi sono sposata ho iniziato ad apprezzarla e ormai da un paio di anni mi sono pure messa a coltivarle, nel mio piccolo orticello, e danno una soddisfazione notevole!
Quando le ho viste in elenco nel contest di Milena, non ho avuto il minimo dubbio dovevo cucinare qualcosa con questi buonissimi legumi!
Ho pensato ad una pasta, a cui ho aggiunto  il salame de' la duja, un salame piemontese piuttosto saporito, prodotto con carni suine di prima scelta (culatello, spalla, coscia e coppa)  macinate a grana media insieme a grasso di pancetta e condite con sale, pepe, aglio e vino rosso. Il salame, viene insaccato in budello di manzo, viene fatto maturare nella duja, lo strutto fuso, che gli consente di restare morbido a lungo.
Ha un sapore piuttosto deciso e con le fave, a mio parere, ci sta benissimo!
Ma passiamo alla ricetta.




Ingredienti per 4 persone

320g di tortiglioni
700g di fave con baccello
1/2 salamino della duja
1 scalogno
3 cucchiai di passata di pomodoro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
50ml di vino bianco secco
sale e pepe





Togliere le fave dai baccelli, scottarle in acqua bollente per 3-4 minuti, passarli in un colino e raffreddarle con acqua corrente fredda.
Sbucciarle una ad una e raccoglierle in una ciotola.
Affettare lo scalogno, dopo averlo sbucciato, scaldare l'olio in una grande padella, soffriggere lo scalogno, aggiungere i pezzetti di salame, dopo averlo tagliato a cubetti. Sfumare con il vino bianco, a fuoco alto per 4-5 minuti.
Aggiungere le fave, la passata di pomodoro e il concentrato. Allungare con mezzo bicchiere di acqua e cuocere per circa 20-25 minuti. Aggiustare di sale e pepe.
Far bollire abbondante acqua salata, al bollore calare la pasta e cuocere in base a quanto dichiarato sulla confezione.
Scolare e saltare in padella con il sugo di fave e salame.
Servire ben caldo con pecorino (a piacere).

Con questa ricetta partecipo al contest "The Mystery Basket" di La mia famiglia ai fornelli, ospitato questo mese dal blog Dolci e pasticci

Contest vinti

lunedì 28 maggio 2018

Scaloppine di vitello con pesto di pomodori secchi, olive e origano


Oggi a Light and Tasty si parla di SCALOPPINE!!!

Le scaloppine sono fettine  sottili, di carne, spesso manzo o anche pollo, infarinati, saltati in padella. Dopo la cottura il fondo di cottura viene aromatizzato con l'aggiunta di limone, vino bianco, marsala o altri ingredienti, e infine le  scaloppine vengono rimesse in padella a insaporire e serviti poi con tale salsa.
Ci sono tante ricette regionali che utilizzano le scaloppine, nelle zone mediterranee vengono spesso cucinate alla pizzaiola (con olio, pomodoro, origano), nel Lazio ci sono i saltimbocca alla romana (con prosciutto crudo e salvia),  nelle regioni settentrionali per la cottura viene tradizionalmente utilizzato il burro e la salsa può comprendere la panna.
E' un piatto molto versatile e oggi abbiamo voluto darvi qualche idea un po' diversa... addirittura utilizzando verdure o pesce al posto della classica carne!
Ecco la mia proposta!






Ingredienti per 4 persone

4 fette di fesa di vitello
12 pomodori secchi
100g di olive taggiasche
100ml di vino bianco secco
olio evo
farina
origano





Tagliare le fettine di vitello in due o tre parti a seconda delle dimensioni (preferisco piccole scaloppine, sono più carine e gestibili da presentare), passarle velocemente nella farina.
Scaldare 2-3 cucchiai di olio evo, aggiungere le scaloppine, e rosolare a fuoco alto da entrambi i lati per 3-4 minuti per lato (i tempi di cottura dipendono dallo spessore). Togliere dal fuoco e tenere al caldo.
Sfumare il fondo di cottura con il vino bianco, sempre  a fuoco alto per 4-5 minuti
Mettere sul tagliere i pomodori secchi, le olive taggiasche senza nocciolo e origano, con il coltello tritare a piccoli pezzetti e  aggiustare di sale.
Cospargere questo composto sulle scaloppine e rimetterle in padella per un paio di minuti, irrorandole con il fondo di cottura prima di toglierle dal fuoco.
Servire subito su di un letto di insalata da taglio.


Altre proposte...

Scaloppine di melanzane di Carla Emilia

Scaloppine alla curcuma con i piselli di Daniela 

Scaloppine in agrodolce ai mirtilli  di Maria Grazia

Scaloppine di platessa all’arancia con asparagi croccanti di Milena

Scaloppine alla pizzaiola estiva di Simona

venerdì 25 maggio 2018

Mojito alle rose per Il Club del 27


Oggi è il 25 del mese, ma noi usciamo con le ricette de Il Club del 27, siamo alternativi, ma non nell'argomento, questo è un classicone!
Le rose
Argomento tipico del mese di Maggio!

Nessun testo alternativo automatico disponibile.Oggi riportiamo ricette a base di rose prevalentemente tratte dal sito dei “Great British Chefs”.
In particolare ho preparato il Mojito, un cocktail a base di rum e menta molto conosciuto, ma aromatizzato alla rosa!
Il cocktail è stato ideato da Anna Hansen (qui), e che devo ammettere risulta molto gustoso e profumato, va giù che è una meraviglia!!!

Ho variato la formula dello sciroppo di rose, citato nella ricetta, non mi convinceva, così ho ripreso una ricetta dal libro" Ricetta delle nonne della Valle Scrivia" dal libro di Sergio Rossi, che trovato nel blog di Ilaria (qui). Anche qui questo ho fatto qualche cambiamento, prima di tutto ho ridotto di 10 volte, in modo da produrre il quantitativo utilizzabile, visto che non si mantiene facilmente, e poi ho evitato di riscaldare dopo l'infusione. I profumi sono derivati da terpeni, molecole altamente volatili e facendo bollire si sarebbero perse.
Ma ecco come l'ho preparato!



Sciroppo di rose

100ml di acqua
100g di zucchero
50g di petali di rose non trattate
1/2 limone (succo)


Portare a ebollizione l’acqua e lo zucchero, così da sciogliere lo zucchero.

Versare poi sui  petali di rosa. Mescolare l’infuso facendo in modo che tutti i petali siano incorporati nel liquido.

Aggiungere il succo di limone.

Lasciare riposare per 24h a temperatura ambiente.


Trascorso il tempo di infusione, filtrare e spremere bene i petali

Imbottigliare lo sciroppo e conservare in frigo (essendo un prodotto senza conservanti può cambiare colore, profumo ed anche inquinarsi, quindi se dovesse diventare torbido è meglio eliminarlo).

Mojito alle rose




Ingredienti
per 1 persona

50 ml di rum
1/2 lime
5 foglie di menta
1 cucchiaino di zucchero di canna
20ml di sciroppo di rose
seltz (acqua molto frizzante)
ghiaccio tritato
petali di rosa essiccati

Mettere nel bicchiere il lime tagliato a spicchi piccoli, le foglie di menta e lo zucchero di canna, miscelare, schiacciando delicatamente.

Unire il ghiaccio tritato fino a metà bicchiere e aggiungere il rum, lo sciroppo di rose.

Rabboccare con acqua molto gassata.

Decorare con foglie di menta e petali di rosa essiccati.

Con la tessera n. 31, partecipo a Il club del 27!