lunedì 10 dicembre 2018

Insalata di carote con mango ed erba cipollina


E con Light and Tasty, siamo giunti ai contorni natalizi, contorni leggeri ma da"porca figura" per le feste, ma soprattutto che si abbinino bene al secondo piatto che vi abbiamo propostao la scorsa settimana. Come? Non lo ricordate? Nel mio caso era la treccina di orata profumata all'arancia, ecco cliccate qui.
Ho proposto le carote proprio perchè con l'arancia ci stanno un gran bene, almeno a mio parere, aggiunto l'erba cipollina per dare colore e il mango per riprendere l'antipasto... non ricordate nemmeno quello, vero? Va be, dai vi perdono, era carpaccio di pesce spaga con mango e datteri, vi metto qua il link .
Ma ora passo alla ricetta, che è veramente una banalità, in pratica è assemblare gli ingredienti dopo aver condito...

Ingredienti per 2 persone

2 carote
1/4 mango
erba cipollina
olio evo
sale e pepe

Pelare elavere le carote, tagliarle a filetti con il mixer apposito.
Condirle con olio sale e pepe.
Pelare il mango e tagliarlo a cubetti,
unirlo alle carote.
Cospargere con erba cipollina tagliata (ricordate di usare le forbici).

E' possibile preparare tutto un paio di ore prima, condire però solo all'ultimo momento, prima di portare in tavola!

Ecco le altre proposte:

Insalata invernale al Martini di Carla Emilia

Tortini di porri alle spezie col bimby  di Cinzia

Insalata di lattughino con mela, melagrana e miele  di Daniela

Insalata di cavolfiore con limone, olive e pinoli di Maria Grazia

Rose di carote croccanti  di Milena

martedì 4 dicembre 2018

Semifreddo ai canditi


Uhhh, i gelati!!!
Questa è la volta dei gelati, uno dei dolci più amati dai bambini, ma non solo!
Come avrete capito proseguiamo con la nostra rubrica Menùlib(e)ro  ed oggi doniamo la nostra ricetta ad Haalo, che è il nostro chef!

A fine pasto è piacevole, soprattutto in estate, servire queste ricette golose.
Questa ricetta è una versione gelata della classica cassata siciliana, resa più morbida dall'aggiunta di albumi montati a neve. Questi albumi vengono pastorizzati grazie allo sciroppo caldo di zucchero.
La ricetta è tratta dal libro "Gelati" di Susanna Tee, edito da Gribaudo, come sottotitolo riporta la scritta "La scelta ideale per il weekend" ed io concordo in pieno! E voi?

Ah, dimenticavo! se volete giorcare con noi, sarà sufficiente lasciare il link della vostra ricetta in un commento sotto il post da Haalo, potrete così far parte anche voi del progetto che siamo creando (qui tutte le info).




Ingredienti
per 6-8 persone

300ml di panna da montare
115g di zucchero
150ml di acqua
2 albumi
50g di mandorle spellate
50g di frutta essiccata (albicocche e fragole)
50g di frutta candita (arancia e cedro)



Foderare uno stampo da plumcake (11cm x 25cm) con pellicola abbondante, (lasciandone fuoriuscire da bordi per poterlo estrarre facilmente quando sarà congelato).
Mettere zucchero e acqua in una pentola a fondo spesso e cuocere, portare ad ebollizione e continuare per 5 minuti (se si possiede il termometro deve misurare 121°C), così da ottenere uno sciroppo.
Nel frattempo montare gli albumi, versare poi lo sciroppo a filo continuando con le fruste elettriche, il composto risulterà gonfio e lucido. Continuare a montare fino a quando il composto non si raffredda completamente.
Incorporare in questo composto, le mandorle  a pezzi grandi, i canditi e la frutta, tagliati a piccoli cubetti.
 In una grande ciotola montare la panna ben ferma. Unire tra loro i composti con un leccapentola, così da non smontarli.
Versare nello stampo il composto e mettere in freezer per almeno 5 ore.
Prima di servire, toglierlo dal freezer e mantenerlo a temperatura ambiente per 5 minuti, poi aiutandosi con la pellicola estrarlo dallo stampo e tagliare a fette con un coltello dalla lama calda.


Con questa golosità partecipo al progetto Menulib(e)ro, organizzato da Eloisa e Marta


lunedì 3 dicembre 2018

Treccine di orata all’arancia


E anche oggi nella rubrica Light and Tasty, si prosegue con il menù natalizio... non vorrete rimanere senza secondi piatti?
I secondi piatti sono una portata essenziale, questa non può mancare in queste giornate di festa, ma allo stesso tempo non deve appesantire troppo.
Si propende, quindi,  per idee semplici, veloci, cercando di mantenere un filo logico delle diverse portate, ma soprattutto si cerca di proporre piatti che tra loro siano accostati al meglio!
Ho pensato ad un'orata, un pesce marino dalla carne bianca, magra, soda, dal sapore delicato; prepararla in maniera impeccabile non è un'esclusiva dei grandi chef, è sufficiente fare attenzione alla cottura che non deve essere eccessiva nei tempi e nei modi.
Se vi atterrete a quanto descritto sono sicura che avrete un ottimo risultato.
La presentazione a treccia l'ho copiata dallo chef piacentino Filippo Chiappini Dattilo, che ha avuto per anni in menù la sua treccia di branzino all'olio extravergine, timo, pomodoro e sale grosso.
Per noi piacentini questo piatto è un caposaldo della cucina, e poi, diciamo la verità, visto festività è un modo carino per presentare il "solito filetto di pesce".
Ed ora, passiamo alla ricetta!


Ingredienti per 4 persone
4 filetti di orata
2 arance non trattate
olio evo
sale

Togliere la pelle ai filetti di orata, utilizzando un coltello affilato e a lama liscia.
Partendo dalla coda fare con un'incisione dalla parte del filetto così da trovare il bandolo (non della matassa) della pelle.

Girare il pesce,  tenendo il filetto appoggiato su un tagliere con la pelle rivolta verso l'alto, mantenendo la lama tra pelle e filetto muovere lentamente la lama, è possibile aiutarsi con una mano, così lo si spella facilmente, oppure  si può sempre chiedere al pescivendolo.

Tagliare poi in tre il filetto per il lungo e fare la classica treccina.

Mettere poi le trecce in una teglia e irrorarle con succo d'arancia e buccia grattugiata fine, mettere in frigo e lasciare marinare per un paio di ore coperto da pellicola.

Togliere dalla marinatura.

Cuocere in padella con un filo di olio e a fuoco medio, quando l'olio è caldo poggiare delicatamente le trecce e chiudere con coperchio.

La cottura è di circa 5 minuti, poi togliere il coperchio e girare con una paletta i filetti, lasciare cuocere per 1 minuto.

La superficie della treccina non deve risultare troppo cotta, l'orata è un pesce dalla cottura veloce e dalla carne delicata.

Servire le tracce calde su una base di fette di arancia.


Ecco le altre proposte natalizie:

Arrosto di manzo con salsa al vino  kumquat e melagrana di Carla
 
Spiedini di pollo con salsa alla senape di Cinzia

Petto di pollo al cartoccio con mele e mirtilli rossi di Daniela

Tortini di patate allo zenzero con tonno fresco e cipolla di Tropea  di Maria Grazia

Insalata tiepida di faraona con mango e ribes di Milena

domenica 2 dicembre 2018

Zuccherini bolognesi


E siamo giunti a dicembre con la nostra rubrica L'Italia nel piatto, l'argomento di questa uscita sarà "Dolcetti e biscotti preziosi".
Biscotti in vista del Natale, ma anche biscotti o piccole delizie preziose per la bontà della ricetta o per il significato che ricopre nella tradizione.

Gli Zuccherini bolognesi sono piccoli biscotti di frolla a forma di piccola ciambellina che si usava prepararli per i matrimoni, la loro forma ricorda le fedi nunziali, ho pensato a loro come dolci preziosi, infatti ricordano un momento felice e unico (quasi sempre) della vita.
Oggi si possono trovare nei migliori forni, panifici e pasticcerie della città emiliana, e c'è ancora qualcuno che per tradizione desidera preparali e servirli agli invitati nel giorno del matrimonio.

Tempo addietro era una festa la preparazione di queste piccole dolcezze,le donne amiche e parenti degli sposi si incontravano per prepararne una quantità industriale; era un momento di convivialità intensa, di vivaci chiacchiere, ma la sposa veniva escusa, perchè si credeva non fosse di buon auspicio per il matrimonio che lei partecipasse alla preparazione degli zuccherini.
Importante poi era la cottura, il forno e il tempo, infatti questi dovevano rimanere pallidi, quasi bianchi, colore immacolato del sacramento nuziale, ma essere comunque cotti all'interno.
Una volta cotti, venivano selezionati sistemati nei tradizionali sacchettini bianchi (il numero doveva essere dispari, proprio come i confetti) o in scatolette o  nei cestini  da servire a tavola.
Come sempre nelle ricette tradizionali ogni famiglia aveva la sua personale ricetta, che non veniva ceduta ma tramandata di generazione in generazione.

Ho pensato quindi di rifarmi alla ricetta solennemente decretata dall'Accademia Italiana della Cucina, Delegazione di Bologna San Luca e depositata con atto notarile l'11 ottobre 2007 presso la Camera di Commercio di Bologna, Palazzo della Mercanzia (qui).
Le dosi sono decisamente abbondanti, perchè ne vengono preparati in quantità per i matrimoni, personalmente ho diviso a metà la ricetta, ma in 3-4 giorni sono inevitabilmente finiti, purtroppo!





Ingredienti

1 kg di farina 00
550 gr di zucchero
250 gr di burro freddo
50 gr di mandorle tostate leggermente
5 uova intere e 1 tuorlo
1 bustina di lievito per dolci
Scorza di limone grattugiata.
100 gr di zucchero a velo vanigliato






Lavorare tutti gli ingredienti (eccetto lo zucchero a velo) fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Coprire con pellicola e farlo riposare in frigorifero per un'ora circa.

Prendere delle piccole porzioni di pasta e formare dei  filoncino di diametro leggermente inferiore a quello di una sigaretta e della lunghezza uguale, arrotolarli ad anello attorno alla punta di un dito.

Foderare con carta forno la leccarda e disporre le piccole ciambelline un pooc distanziate tra loro.

Scaldare il forno a 160° e cuocerli per 8-10 minuti.

La cottura è molto delicata, gli zuccherini non devono colorirsi troppo.

Lasciarli raffreddare prima di spolverizzarli con lo zucchero a velo vanigliato.

Ecco le altre regioni:


Valle d’Aosta: Baci di dama

Piemonte:  Margherite di Stresa 

Trentino-Alto Adige: Rumkugeln 

Veneto: I pevarini, biscotti al pepe

Friuli-Venezia Giulia: Esse di Raveo

Lombardia: Le Offelle di Parona 

Emilia Romagna: Zuccherini bolognesi 

Liguria: Canestrelli di Arenzano 

Toscana: Biscotti di Prato 

Marche: Beccute, i biscotti marchigiani con la farina di mais

Umbria: Tozzetti allo zafferano umbro

Lazio: Tozzetti viterbesi con cioccolato e nocciole  

Abruzzo: Mostaccioli abruzzesi

Molise: Ceppelliate di Trivento

Campania: Biscotti amarena

Puglia: Le intorchiate 

Basilicata: I ficculi taralli dolci all’anice

Calabria: I mastazzoli  

Sicilia: Reginelle Siciliane, i biscotti al sesamo

Sardegna: Pastissus  

Ecco l'indirizzo del nostro blog L'Italia nel piatto

venerdì 30 novembre 2018

Melanzane a Pullastiello


Proprio la scorsa settimana fa ho raccolto nel mio piccolo orticello le ultime melanzane.
Già quest'anno è stato particolarmente generoso, ho raccolto prodotti da luglio fino ad oggi.
inizio sempre con le fave, che mi danno tanta soddisfazione per poi proseguire con peperoni, pomodori, melanzane e una pianta di zucchine. Starò invecchiando ma vivere all'aria aperta coltivando frutti e ortaggi mi riempie di gioia.
Quindi passando in rassegna il blog di Valentina e vedendo questa ricetta non ho potuto non provarla, mi ispirava troppo!
Anche la mia nonna faceva qualcosa di simile, friggeva prima le melanzane, le farciva (prosciutto e mozzarella) e poi le scaldava al forno (Qui).
Sembrano simili, ma non è così! Volete mettere questa crosticina dorata e il ripieno affumicato con il salame?
Non c'è storia! Grazie Vale, anche questa ricetta è un portento!





Ingredienti per 4 persone

3 melanzane
2 uova
1 scamorza affumicata
100 grammi di salame Milano
Parmigiano grattugiato
Farina qb
Sale fino
Olio di sSemi per friggere





Sbucciare le melanzane, tagliarle a fette regolari e lasciarle spurgare sotto sale per almeno uantrentina di minuti. Poi sciacquarle ed asciugarle con carta assorbente.

Tagliare la scamorza a fette e prepararsi il salame.

Sbattere le uova con un pizzico di sale e una manciata di Parmigiano in un piatto fondo.

In un'altro piatto mettere la farina.

Farcire le fette di melanzana con scamorza e fettina di salame, passare poi nella farina e infine nell'uovo sbattuto.

Friggerle in abbondante olio bollente, facendole dorare da entrambi i lati.

Scolarle su carta assorbente e servire subito con una spolverata di parmigiano.

Con questa ricetta partecipo al Recipe-tionist  di Flavia

martedì 27 novembre 2018

Berrylicius Bliss Balls per Il club del 27



Oggi, come ogni 27 siamo qui riuniti a dar vita a Il Club del 27!
Questo mese si è pensato di proporvi tante ricette semplici e veloci da poter sfruttare come sorpresa del Calendario dell'Avvento.
E' veramente molto carina l'idea di prepararlo "in casa", con tanti dolcetti e leccornie, sicuramente più sani e senza conservanti.
Ho scelto queste piccole palline di frutta secca, una specie di tartufini, che, dopo averli rotolati nel cocco, sembrano tante piccole palle di neve.
Belle e buone, più di così!
Ah dimenticavo, è' una ricetta australiana!





Ingredienti
per 35circa

125g di datteri snocciolate
80g di mandorle
65g di mirtilli rossi essiccati
1 cucchiaio di polvere di cacao
30 g di bacche di Goji
2 cucchiai di cocco grattugiato




Mettere nel frullatore le mandorle e tritarle grossolanamente, unire poi i datteri, i mirtilli, il cacao e le bacche goji, e frullare per 4-5 minuti, in modo da ottenere un composto omogeneo.

Bagnarsi le mani e formare tante piccole palline del diametro di circa 2 cm.

Cospargere un piatto piano con  cocco grattugiato.

Rotolare le palline nel cocco e posizionarle nei pirottini.


Con  queste delizie partecipo a Il Club del 27, con la tessera n.31 #onlythebraves


lunedì 26 novembre 2018

Risotto al limone




Ed eccoci a Light and Tasty con il proseguo del menù di Natale., avete visitato la nostra pagina su FB, avete notato la nuova copertina natalizia? Non è carina?
Oggi è la volta dei primi piatti!
Il Natale italiano è ricco di piatti della tradizione dai classici tortellini, agli anolini, alle ricche paste al forno del Sud, per dare un'alternativa ho pensato ad un risotto al limone, piatto sicuramente insolito per questa festività ma non meno prezioso se preparato secondo tutti i crismi.
Quindi, fate attenzione alle materie prime: limoni non trattati e succosi, riso di ottima qualità e brodo preparato con verdure fresche, tralasciando il pomodoro per evitare che si colori di rosa.
Durante la preparazione, tostare il riso è un'operazione fondamentale, come la mantecatura finale, che deve essere effettuata a fuoco spento. Se seguirete tutte queste istruzioni, vedrete che sarà un successo.
Il suo gusto è piacevole, fresco vi conquisterà  e poi lo possiamo anche immaginare come piatto passepartout, utilizzabile sia con un menù a base di carne che di pesce. Voi cosa ne dite?



Ingredienti per 4 persone

320g di riso carnaroli
3 limoni non trattati
100ml di vino bianco secco
1 scalogno
1 l di brodo vegetale
100g di Philadelphia light
olio evo
sale e pepe




Scaldare 3 cucchiai di olio, unire lo scalogno tritato lasciare rosolare a fuoco basso e poi tostare il riso per 3-4 minuti.
Sfumare con il vino bianco a fuoco alto.
Iniziare la cottura mescolando e aggiungendo man mano  il brodo bollente mescolando di tanto in tanto.
Cuocere per circa 17 minuti.
Un paio di minuti prima aggiungere 4 cucchiai di succo di limone, amalgamare e successivamente aromatizzare con la scorza di 2 limoni grattugiata.
Il terzo limone verrà utilizzato per decorare i piatti: con il rigalimoni cercare di ottenere fili di scorza, questi sono da tenere da parte.
Togliere dal fuoco e mantecare con il formaggio, mescolando accuratamente.
Servire in piatti individuali decordando la superficie con i fili di scorza ottenuti con il rigalimoni.


Ecco le altre proposte:

Spaghetti alla fonduta di porri con burro alle nocciole e tartufo di Carla Emilia

Lasagne con sugo di lenticchie di Cinzia

Riso Venere allo spumante con melagrana di Daniela

Paccheri rigati con gamberi e ceci neri  di Maria Grazia

Sformatini di riso venere con zucca e porcini  di Milena

Con questa ricetta partecipo al contest Mystery Basket organizzato da Linda ed ospitato da Carla Emilia

venerdì 23 novembre 2018

Lemon Meltaways


Questo mese il Recipe-tionist lo ha vinto Valentina, la Vale del blog Profumo di limoni, praticamente un mito!
Sono davvero molto contenta di poter copiare di nuovo dal suo sito, e visto che ormai qui siamo in clima natalizio, cosa copiare se non biscottini speciali?
Era da un po' che desideravo cimentarmi nei lemon Meltaways, e quando li ho visto non sono riuscita a non provarli subito.
Sono fantastici, profumati, ottimi al gusto, si sciolgono in bocca, sono davvero come le ciliegie non si riesce ad interrompere la degustazione !
Unico neo è stata la dimensione, non avevo fatto caso all'appunto di Valentina e quindi i miei erano un po' troppo grandi, la prossima volta li farò più piccini... proprio come un bon bon!
Le dimensioni che ho riportato in ricetta sono quelle corrette!
Grazie Vale!!!




Ingredienti

170 g di burro
100 g di zucchero al velo
265 g di farina tipo 00
15 g di maizena               
2 cucchiai di succo di un limone
2 limoni, buccia grattugiata
1 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
zucchero al velo, per spolverare






Montare il burro a temperatura ambiente e lo zucchero  al velo, si deve formare una crema soffice e bianca.

Aggiungere il succo e la buccia di limone, il sale, la vaniglia e mescolare con un leccapentola cercando di non smontare.

Setacciare insieme farina e maizena, unirle alla crema di burro e continuare a mescolare con attenzione fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Dividere l’impasto in 2 parti uguali e aiutandosi con la carta forno formare 2 cilindri di non più di 3 cm di diametro.

Porre un’oretta in freezer o una notte in frigorifero.

Tagliare il cilindro a rondelle di 1 cm, posizionarle placche rivestite di carta forno ed infornare a 180°C per 9-10 minuti, facendo attenzione che non si coloriscano troppo.

Lasciare raffreddare i biscotti e tuffarli nello zucchero a velo.



Con questa ricetta partecipo al Recipe-tionist di Flavia



martedì 20 novembre 2018

Girelle di sfoglia farcite con pomodori secchi, capperi e origano



Ed eccomi a partecipare anche questo mese al gioco scambiaricette delle Bloggalline.
E' sempre una festa conoscere blog di amiche, che purtroppo si conoscono  solo di vista, ormai il mondo delle foodblogger è sempre più grande e spesso non ci si conosce se non di nome.
Questo simpatico gioco, basato sulla condivisione delle ricette, è quello il vero senso del blog, almeno a mio parere, ci permette di ampliare i nostri orizzonti.
E questo mese ho conosciuto il blog di Antonella, Mani in pasticcio, una vera fonte di spunti e di golosità dolci, di foto di viaggi ( ho ripercorso le mie vacanze in Slovenia e mi sono rispecchiata nelle acque del lago di Bled) e poi qualche sfiziosità come quella che ho copiato io, qui.
Queste girelle sono deliziose, croccanti e saporite, il mio ragazzo ne ha spazzolato metà per merenda, in realtà sarebbero ideali per l'aperitivo, e se avete ospiti sono sicura che farete bella figura!
Mi complimento con Antonella per la ricetta ma soprattutto per l'esattezza delle dosi e la precisione della spiegazione,brava, brava!





Ingredienti
per 16 girelle

2 confezioni di pasta sfoglia rettangolare
100g di pomodori secchi sott'olio
un cucchiaino di capperi
20g di pinoli
origano
100g di formaggio spalmabile

1albume d'uovo






Tostare in una padella antiaderente ben calda i pinoli, facendo attenzione a non bruciarli.

Tritare i pomodori secchi a coltello con i capperi (dopo averli ben sciacquati)  e i pinoli tostati.

Srotolare un foglio di pasta, spalmare il formaggio uniformemente e stendere il pesto di pomodori secchi.

Coprire con l'altro rotolo di pasta sfoglia e farlo aderire bene picchiettando con le dita.

Con una rotella per pizza incidere delle strisce a circa 2 cm di distanza.

Attorcigliare ognuna di esse e arrotolarla a spirale.

Spennellare le girelle con l'albume d'uovo.

Cospargere con un pochino di origano.

Infornare a 200° per circa 15-20 minuti.


lunedì 19 novembre 2018

Carpaccio di pesce spada con mango e datteri


... e da oggi qui a Light and Tasty, si parte con un ideale menù natalizio...troppo presto?  Ma no!
Tutti durante le feste vogliamo preparare qualcosa di diverso, spesso abbiamo parenti o amici invitati e l'idea di fare "bella figura" senza passare le giornate in cucina è un aspetto che non sottovalutiamo.
Così abbiamo pensato di darvi qualche spunto, oggi partiremo con gli antipasti e poi via via di lunedì in lunedì presenteremo tutte le portate fino ad ottenere un menù completo, che sarà presentato il 18 dicembre .
I nostri piatti vorrebbero essere light, non sempre in questo ci riusciamo, mentre invece risultano sempre molto gustosi.
Ed ecco l'inizio del mio menù che, ve lo anticipo già, sarò a base di pesce, proprio come questo antipasto abase di pesce spada affumicato condito con un filo di olio a crudo ecosparso di mango fresco e qualche dadino di dattero. Buon appetito!!!


Ingredienti per 4 persone

8 fette di pesce spada affumicato
1 mango piccolo
4 datteri
olio evo

Posizionare le fette di pesce affumicato sul piatto (2 fette a testa).
Pelare e affettare il mango, formando dei piccoli cubetti.
Snocciolare i datteri e tagliarli a piccoli pezzi.
Cospargere mango a cubetti e pezzi di dattero sulle fette di pesce, condire con un giro di olio evo di ottima qualità.




Ecco le nostre idee di antipasti natalizi, quasi light, ma molto tasty!


Budino di ricotta e zucchine al tartufo  di Carla Emilia

Blini con avocado e crudo di Cinzia

Sformatino di ricotta con miele e noci di Daniela

Insalata di pesce spada all'arancia con sedano e mela rossa di Maria Grazia

 Bis di antipasti Light and Tasty   di Milena

martedì 13 novembre 2018

Frittelle di mele dell'Artusi


E siamo giunti alla tappa, anzi alla portata della frutta, frutta intesa come dolcino di fine pasto.
Il nostro capocordata oggi è Resy, che gestisce un blog colmo di ricette interessanti ma soprattutto golosissime! Passare di lì è un attentato alla dieta, ma non non riusciamo a farne a meno!
Oggi per l'occasione ho preparato le frittelle di mele, un classicone, tratto da "La scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi, edito da Giunti, un capolavoro che non poteva mancare nella nostra collezione di libri di cucina.
La ricetta del Fritto di mele è la n. 165, all'interno della quale si trova citata la pastella da utilizzare, ricetta n. 156.
Come mi aspettavo è ottimo, ho aggiunto anche i semi di anice (facoltativi) e devo ammettere che ci stanno proprio bene!





Ingredienti per 4 persone

2 mele
100g di farina
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaio di acquavite
1 uovo
acqua freddissima (io 80ml)
1 cucchiaio di semi di anice
1 pizzico di sale
olio di semi per friggere
zucchero a velo

Unire alla farina il tuorlo d'uovo, aggiungere olio e acquavite, allungare con l'acqua ben fredda utilizzando una frusta per evitare che si formano i grumi, fino a renderla non troppo liquida.
La quantità dell'acqua è indicativa dipende infatti dal grado di assorbimento della farina.

Mettere in frigorifero per almeno un paio di ore.

Ecco la consistenza della pastella
Nel frattempo pelare de mele, togliere il torsolo con l'apposito attrezzo e tagliare a fette spesse poco meno di 1 cm.

Al momento di friggere, scaldare l'olio in una padella a bordi alti, montare a neve l'albume, unirlo alla pastella ben fredda e aggiungere i semi di anice.

Friggere le fette di mela dopo averle passate in pastella fino a renderle dorate, un paio di minuti per lato.

Servirle tiepide dopo averle scolate su carta assorbente e spolverizzate con zucchero a velo.

Con questa ricetta partecipo a Menu lib(e)ro