lunedì 20 settembre 2021

Uva farcita


Oggi a Light and Tasty si parla di uva, un frutto di stagione e molto zuccherino, proprio per questo poco indicato per le diete ipocaloriche. 

In realtà ha anche tante proprietà benefiche è ricca di vitamine e minerali e nella buccia della varietà nera si concentrano numerosi polifenoli antiossidanti e antinfiammatori. Previene l'osteoporosi perché ricca di sali minerali utili per l'assorbimento di calcio nelle ossa ed è consigliata anche a chi soffre di anemia, gotta, artrosi e dolori reumatici. Inoltre la melatonina contenuta aiuta a regolare i ritmi circadiani perciò è utile nei periodi di stress o dopo le vacanze, ma il componente più importante per la salute è il resveratrolo, un fenolo non flavonoide contenuto nella buccia e semi dell’uva. Ha un’azione antinfiammatoria, antibatterica, antifungina, diuretica, antiossidante, riduce il colesterolo, fluidifica il sangue, combatte gli effetti dannosi dei radicali liberi, depura il fegato. Quindi consumiamo con moderazione questo frutto se dobbiamo tenere sotto controllo il peso corporeo, ma non dimentichiamolo.

Ecco quindi dei piccoli bon bon salati, da presentare con l'aperitivo, semplici da preparare, molto gustosi e piacevoli da servire.


 Ingredienti

10 acini di uva bianca

10 acini di uva nera

100g di robiola

50g di ricotta

50g di gorgonzola

granella di nocciole

granella di pistacchi




Amalgamare la ricotta con il gorgonzola utilizzando una forchetta, fino a rendere il composto omogeneo.

Lavare i chicchi d'uva, asciugare e tagliarli a metà togliendo i vinaccioli. Farcirli con robiola o composto gorgo-ricotta (io ho farcito con robiola l'uva bianca e con gorgo-ricotta l'uva nera).

Preparare due piatti piani, uno con uno strato di granella di nocciole, l'altro con granella di pistacchi.

Rotolare l'uva nera nella granella di nocciole, mentre l'uva bianca nella granella di pistacchi.

Servire in pirottini o infilzati in un piccolo spiedino.

Ecco altre ricette con l'uva:


Straccetti di fegato all’uva di Carla Emilia 

Uvetta fatta in casa (uva essiccata) di Catia

Risotto con uva e nocciole di Daniela

Confettura d’uva  di Franca

Riccio uvetto   di Milena

Bocconotti con Scrucchiata d’uva di Serena

lunedì 13 settembre 2021

Muffins all'ananas e cocco


Domani riaprono le scuole, una data molto importante per i bambini, il primo giorno di scuola è sempre emozionante, sfoggiano grembiulino nuovo, cartella e quaderni scelti con cura, l'astuccio che emana quel profumo "di cartoleria", una festa insomma!

E poi spesso si conoscono nuovi amici e a volte anche gli insegnanti.... insomma è una giornata unica nel suo genere.

Un altro aspetto importante è la merenda, ricordo che mi fermavo sempre dal panettiere a prendere un panino di zucca o un trancetto di focaccia, che veniva divorato nell'intervallo tra chiacchiere e corse per i corridoi, ma quanti ricordi, chissà che anche oggi è ancora così?

Noi di Light and tasty oggi parliamo di merende, proprio per dare qualche idea alle mamme che amano preparare in prima persona lo snack per il proprio cucciolo che riprende gli studi, piccole delizie salutari per riprendersi dalla fatica delle lezioni. 

Personalmente vi lascio queste Tortine ananas cocco, ricetta tratta dalla rubrica Il Club del 27, che a sua volta presentava il libro Fruit Cake di Jason Schreiber. Li ho chiamati muffins, sia per la forma che la preparazione, che divide gli ingredienti solidi dai liquidi, proprio come i classici dolcetti inglesi. Sono ottimi per le merende scolastiche, ma ideali anche per le colazioni p un momento di pausa con un buon caffe!


Ma ecco la ricetta:

Ingredienti per 12 muffins


185g di farina di farro

25g di cocco grattugiato 

4,5g di lievito in polvere 

1 pizzico di sale

1 cucchiaino di pimento

75g di olio di cocco

106g di zucchero di canna chiaro 

60g di miele

2 uova grandi 

83 ml di latte intero

1/2 bacca di vaniglia (semini)

160g di ananas fresco o sciroppato (oppure 80g di ananas disidratato)


Preriscaldare il forno a 200 ° C con una griglia in posizione centrale. Rivestire una teglia standard per muffin da 12 tazze con i pirottini di carta.

In una grande ciotola, miscelare la farina, il cocco, il lievito, il sale e il pimento. In un'altra grande ciotola, sbattere con fruste l'olio di cocco (dopo averlo sciolto al microonde), lo zucchero di canna chiaro, il miele, le uova, il latte e la vaniglia. Versare gli ingredienti bagnati su quelli asciutti e mescolare con una spatola di gomma, assomiglierà molto a una pastella densa. Incorporare l'ananas tagliato a tocchetti e asciugato (se è quello fresco) e poi dividere la pastella tra i pozzetti dei muffin.

Cuocere per 5 minuti, quindi ridurre la temperatura del forno a 190 ° C. Continuare la cottura, per 10-15 minuti, fino a quando le torte saranno dorate, fare la prova stecchino!

Trasferire i muffins su una gratella e lasciar raffreddare completamente prima di servire.

Da sottolineare che si mantengono molto bene a temperatura ambiente in un contenitore ermetico per uno o anche due giorni.

Ecco altre proposte:

lunedì 6 settembre 2021

Melanzane con feta e origano al forno


E si ricomincia anche con la rubrica Light and Tasty. Passate bene le vacanze? e l'estate è stata di vostro gradimento? La mia è passata in un soffio, qualche giorno al mare a luglio, sbaracco di una casa da ristrutturare, altri giorni al mare ad agosto e poi si riprende subito a lavorare...e in un attimo le giornate si accorciano, il clima si fa meno afoso e si è già in autunno!!! Che peccato! Anche se, a dir la verità preferisco le temperature fresche dell'autunno e fredde dell'inverno, ma soffro quando le giornate si accorciano, per me è un vero dispiacere svegliarsi alla mattina con il buio e ancor peggio al pomeriggio!

Ma passiamo al tema dell'uscita: le melanzane. Un ortaggio non sempre apprezzato, ma che qui a casa mia va tanto, con la pasta, grigliate, fritte, tanto che mio marito si è specializzato nella coltivazione e anche quest'anno ci hanno dato una bella soddisfazione. 

Ma bando alle ciance ed eccovi la ricetta, veloce, saporita ma soprattutto preparabile a step, che per chi va al lavoro è decisamente importante! Un giorno grigliate le melanzane (le potete conservare in frigo coperte da pellicola) , quello successivo le condite e poi via in forno, sia tradizionale che microonde (funzione combi), così da non scaldare troppo gli ambienti!


Ingredienti
per 4 persone

2 melanzane 

100g di feta

origano

pomodorini di vari colori

sale

olio evo




Affettare le melanzane e grigliarle su una piastra ben calda.

Ungere con un filo di olio una teglia, posizionare uno strato di melanzane, condire con un filo di olio e sale, cospargere con i pomodorini tagliati a spicchi, origano e feta sbriciolata, continuare così per almeno 3 strati.

Condire la superficie con un filo di olio e passare in forno (io al micronde funzione combi, a 600w per 7 minuti), al grill per 10-12 minuti. Servire tiepido. 

Ecco le altre proposte:


Parmigiana di riso e melanzane  di Carla Emilia

Risotto piccante alle melanzane di Catia

Melanzane al forno con limone, mozzarella e prezzemolo di Daniela

Melanzane alla brace  di Franca

Polpette di melanzane con erbe aromatiche  di Mary

Crema di melanzane per crostini  di Milena

Melanzane al forno velocissime di Serena


giovedì 2 settembre 2021

Il ragù matto

 

E, dopo le vacanze, si ricomincia con L'Italia nel piatto!!!

Oggi si parla di "ragù regionali", sughi, condimenti utili a preparare ottime paste asciutte, il piatto italiano per eccellenza. 

In Emilia Romagna, terra di paste farcite e non solo, anche i ragù sono considerate parti essenziali del piatto. Il re dei nostri ragù è quello alla bolognese, che avevo già trattato qui.

Ho pensato quindi di farvi conoscere una chicca della cucina povera: il ragù matto.

In Romagna si definisce “matto” quel piatto che viene preparato senza seguirne le regole di base e che assume una forma in contraddizione con ciò che il suo nome evoca. Si parla quindi di “brodo matto”, ovvero senza carne, di “pasta matta” fatta senza uova e via dicendo…

In questo caso la “pazzia” consiste nel preparare un ragù senza carne, e è possibile prepararlo con i fagioli, un tempo definito “carne di poveri”, e qui potete trovare la ricetta della tradizione , oppure con le verdure o quello che si aveva in abbondanza (es legumi), con l'aggiunta però del latte che fatto sobbollire  formava dei piccoli grumi gustosissimi.  Ho optato per questa ultima variante e questo è il risultato.

(Le info le ho trovate qui e qui)


Ingredienti per 2 persone


1 cipolla piccola

1 canna di sedano 

1 carota

200g di passata di pomodoro

200ml di latte

2 cucchiai di olio evo

20g di burro

acqua

sale e pepe

200g di tagliatelle secche (o 300g di fresche)

Preparare il soffritto tritando finemente le verdure e cuocendole in olio e burro caldo a fuoco basso per 5-10 minuti. Unire la passata, aggiustare di sale e pepe  e continuare la cottura a fuoco basso   e coperto per almeno 1 ora aggiungendo un poco di acqua se si asciugasse troppo. Unire poi il latte e far sobbollire per almeno 30 minuti, se si asciugasse troppo aggiungere ancora un poco di latte.

Far bollire abbondante acqua salata, cuocere le tagliatelle, condire con abbondante ragù. Si serve con Parmigiano Reggiano grattugiato.



Ma ecco cosa sobbolle in pentola nelle diverse regioni d'Italia:


Valle d’Aosta: Fettuccine al ragù d’agnello 

Piemonte:  Sugo d’Arrosto con Raviolini 

Lombardia: Ragù di pasta di salame 

Trentino-Alto Adige: Ragù di Capriolo

Veneto: Paccheri al ragù di cortile alla padovana 

Emilia-Romagna: Il ragù matto 

Liguria: Sugo di magro simile al grasso  

Toscana: Sugo di carne con i fegatini 

Umbria: Sugo di cinghiale

Lazio: Ragù di salsiccia e finocchietto selvatico 

Abruzzo: Sagne al ragù di pecora: ricetta classica abruzzese   

Molise: Ragù molisano con le braciole 

Campania: Il ragù napoletano  

Puglia: I pezzetti di cavallo 

Basilicata: Sugo di carne d’agnello 

Calabria: Ragù con la carne di capra 

Sicilia: Cannelloni di Melanzana al Ragù Siciliano

Sardegna: Su Ghisadu 

Seguiteci  anche sulla pagina di Facebook e su Instagram 

giovedì 19 agosto 2021

Poke bowl a modo mio


Il Poke  è un piatto hawaiano a base di pesce crudo che viene servito indifferentemente come antipasto o come portata principale. Significa letteralmente "tagliare a pezzi" in hawaiano e infatti tutti gli ingredienti vengono tagliati a tocchetti così da renderli ideali per il consumo anche con le bacchette (che poi non ho capito perchè vengono usati non essendo un piatto asiatico).

Pare che l'attuale preparazione dei poke divenne popolare attorno agli anni 1970, prevede un condimento di sale hawaiano, alghe marine, polpa di noci kukui alla griglia. Dal 2012, il poke vide un aumento di popolarità negli Stati Uniti  con un crescente aumento di ristoranti di poke successivamente ha acquisito popolarità anche in Europa. Nel Regno Unito catene e ristoranti hanno iniziato ad espandersi dal 2017, come anche in Italia, a Milano, per poi prendere piede nelle maggiori città, pensate che ce ne sono pure a Piacenza!

In ogni caso questo piatto unico è interessante, ideale per l'estate, ricco di verdura, freddo, con carboidrati e proteine nella giusta dose...e quindi perchè non portarlo in tavola?

La mia versione è con riso nero integrale, avocado, verdure e tanto salmone affumicato, così da evitare il "problema anisakisis".

Ecco la ricetta!


Ingredienti
per 3 persone

1 avocado

200g di riso nero integrale

1 cetriolo

200g di salmone affumicato

pomodorini colorati

olio evo

salsa di soia

lime

sale

Lessare il riso, dopo averlo lavato, mettere in acqua fredda e accendere il fuoco, quando inizia a bollire contare 15 minuti (oppure il tempo indicato sulla vostra confezione), assaggiare (il mio ho dovuto allungare i tempi perché ancora troppo duro per i miei gusti). Scolare e raffreddare con acqua fredda corrente, così da fermare la cottura.

Lavare ed affettare i pomodorini. Lavare il cetriolo e affettarlo sottilmente con la mandolina. Pelare l'avocado, togliere il nocciolo, tagliarlo a pezzi e bagnarlo con il succo del lime così da evitare l'ossidazione.

Prendere una bowl (una terrina) posizionare il riso, dopo averlo condito con sale e un poco di olio.

Disporre l'avocado, i pomodori e le fettine di cetriolo, per ultimo al centro posizionare il salmone affumicato a fette arrotolate. Condire le verdure con sale, olio e un giro di salsa di soia.

lunedì 16 agosto 2021

Tzatziki, salsa greca


Con questo caldo, non si ragiona più e nemmeno si riesce a gustare qualcosa a meno che sia freddo da frigo. Oggi ho pensato di trascrivere questa vecchia ricetta presente sulla mia agenda e fatta proprio pochi giorni fa, in quanto è un vero peccato non averla sul blog.

Questa salsa greca è davvero molto fresca., ottima come antipasto con la classica pita, ma ci sta anche come accompagnamento alle tante grigliate che sono sicura state facendo in queste serate agostane.

Quindi passiamo al sodo, ed ecco la ricetta! 


Ingredienti

150g di yogurt greco bianco senza zucchero

2 spicchi d’aglio

½ cetriolo 

 1 cucchiaio di olio evo

 ½ cucchiaino di aceto bianco

sale

 5 foglie di menta fresca tritata 



Grattugiare il cetriolo con grattugia a fori grossi, mettere in un colino e salare leggermente. Lasciare perdere l'acqua di vegetazione. Dopo una mezz'oretta, strizzare molto bene. 

Nel frattempo pelare l'aglio e togliere l'anima al centro, pestare al mortaio fino ad ottenere una pasta liscia.

Unire il cetriolo, con lo yogurt e l'aglio, condire con olio, aceto e sale (assaggiare per capire se è giusta la dose). Emulsionare con cura.

Coprire la ciotola e porre in frigorifero per almeno 30 minuti  per dare tempo ai sapori di amalgamarsi. Prima di servire (altrimenti di ossiderebbe) tritare finemente la menta e aggiungerla.

Togliere dal frigorifero poco prima di portarlo a tavola.

Si accompagna alla pita greca abbrustolita, ma anche a carni grigliate, crostini e verdure. 

martedì 10 agosto 2021

Pane alla curcuma


Oggi presento un pane alla curcuma, che ha un colore favoloso e un sapore leggermente aromatico, ma non troppo così da poter essere abbinato a qualsiasi pietanza, non solo i classici formaggi.

Lo acquistavo in una panetteria della mia città, ma negli ultimi tempi non lo producono più perchè poco richiesto, così ho provato a produrmelo e il risultato è stato soddisfacente, già dalla prima volta! Sono molto orgogliosa di ciò! 

Ecco quindi la ricetta, me la appunto, così da poterla recuperare quando voglio rifarlo, ricordate che con questo bel colore è ideale per i buffet di compleanno...una vera gioia per gli occhi!


Ingredienti

500g di farina 0

6g di lievito di birra fresco

1 cucchiaino di zucchero

3 cucchiaini di sale

125ml di panna

125ml di acqua (circa)

2 cucchiai di curcuma

1 cucchiaio di olio evo

Impastare con il bimby (funzione spiga) la farina con il  lievito sbriciolato, lo zucchero, la panna e un poco di acqua per 1 minuto, unire poi il sale e la curcuma e proseguire per 5 minuti. Se l'impasto fosse troppo duro aggiungere qualche cucchiaio di acqua (dipende dal tipo di farina). L'impasto non deve essere appiccicoso, ma nemmeno troppo duro altrimenti ne risentirebbe la lievitazione.

Togliere dal bimby e proseguire ad impastare amano per un paio di minuti.

Ungere con l'olio una terrina, inserire l'impasto, e chiudere con pellicola. Mettere in frigo per 1 notte.

Togliere dal frigo, attendere un paio di ore così che torni a temperatura ambiente. Sgonfiare e dare 2 giri di pieghe a tre. Riprendere ad allargare l'impasto fino alla lunghezza dello stampo (24 x 12 cm)dare una piega a tre nel verso della lunghezza e inserire nello stampo dopo averlo foderato con carta forno.

Attendere 1-2 ore così che possa lievitare fino al bordo (il mio era alche oltre). Cuocere in forno già caldo a 200°C per 35 minuti circa.

Sfornare e lasciare raffreddare su griglia prima di tagliare.


Con questa ricetta partecipo all'ultimo appuntamento della rubrica Fattoria consapevole e solidale

giovedì 5 agosto 2021

Liquore all'alloro: laurino o allorino


Già il nome è tutto un programma!!!

Ognuno lo chiama come crede, chi laurino o allorino, infatti la pianta Laurus nobilis, può essere chiamata con entrambi i nomi, sia lauro che alloro; l'idea del diminutivo invece viene dal classico limoncino, poi adattato a svariati liquori (vedi arancino, nespolino e chi più ne ha più ne metta!).

Ma pare che questa ricetta sia antica e venga precisamente dal Gargano. Si ottiene dall’infusione delle foglie di alloro in alcol diluito poi con acqua e zucchero. Lo contraddistingue il colore verde acceso e le notevoli proprietà digestive.

Il liquore d’alloro è inoltre uno dei prodotti pugliesi inseriti nella lista Pat del Ministero delle Politiche agricole (patrimonio agroalimentare tradizionale) e oltre che nel foggiano, si produce anche in provincia di Bari e nel Salento. In questa zona sud della Puglia, pare che questa pianta trovi un clima particolarmente congeniale regalando profumi unici. Nella tradizione salentina la preparazione non è diversa, forse l’unica variante riguarda il modo di servirlo, infatti qui viene servito ghiacciato.

Ma ecco la mia ricetta con alloro nato e cresciuto in Pianura Padana.


Ingredienti

30 foglie di alloro

500ml di alcool a 95°

500ml di acqua 

200g di zucchero


Raccogliere 30 foglie di alloro sane, lavarle accuratamente e asciugarle con carta da cucina. Mettere in vaso a tenuta ermetica e aggiungere l'alcool. Lasciare in infusione per 3 giorni (non di più altrimenti non il colore ne risente, tende a diventare giallognolo anziché verde) in vaso al buio.

Preparare lo sciroppo con acqua e zucchero: scaldare l'acqua con lo zucchero mescolando fino a completa dissoluzione. Far raffreddare.

Unire lo sciroppo all'alcool. Filtrare e imbottigliare.

Lasciarlo riposare in dispensa al buio per almeno 30 giorni per assaporarne meglio i profumi. Filtrare di nuovo perchè tende a flocculare durante la maturazione.

E' possibile servirlo ghiacciato o anche a temperatura ambiente. Nel tempo tende a cambiare colore, purtroppo.

 Con questa ricetta partecipo alla rubrica Fattoria Consapevole e solidale

giovedì 29 luglio 2021

Lasagne al pesto di basilico e scamorza


Questo primo piatto al forno è sempre di sicuro successo. Il pesto di basilico tipico condimento ligure va ad unirsi alla sfoglia emiliana regalando un piatto piacevole e gustoso (la scamorza lo arricchisce ancor di più!). E' ideale  anche  per i vegetariani, in alternativa alla classica lasagna alla bolognese.

La ricetta è veloce, visto che il pesto può essere acquistato pronto, (io lo preparo in estate e me lo tengo in freezer congelato), lo stesso vale per la pasta sfoglia e la besciamella. Volendo però vi assicuro che tutto si può fare in casa e negli ingredienti aggiungerò i link alle ricette.

Ora passiamo alla lista precisa degli ingredienti e a come prepararne una teglia.


Ingredienti 
per 4 persone

250 g di sfoglia fresca all’uovo
300 ml di besciamella
180 g di pesto di basilico

1 scamorza affumicata
50 g di parmigiano grattugiato
1 noce di burro
30 g di pinoli tostati
pane grattugiato
olio evo
sale



Far bollire acqua salata in una capace pentola con un cucchiaio di olio, immergere pochi fogli di sfoglia alla volta, far bollire un paio di minuti, scolare e passare sotto acqua a corrente fredda per bloccare la cottura. Distendere i fogli di pasta su un canovaccio pulito, così da asciugarli.

Imburrare una pirofila su tutti i lati, distribuire sul fondo un leggero strato di besciamella. Adagiare nella pirofila uno strato di pasta all’uovo, condire con uno strato di pesto, una spolverata di parmigiano, qualche fettina di scamorza sottile e qualche pinolo.

Proseguire poi con uno strato di pasta all’uovo, pesto, scamorza, parmigiano e pinoli. La besciamella viene stesa dopo tutti i condimenti a strati alterni, senza esagerare nella quantità.

Continuare fino a riempire la pirofila (almeno 7 strati), finire con besciamella che poi verrà cosparsa di parmigiano e pane grattugiato. 

Cuocere in forno già caldo a 200°C per circa 20-25 minuti, finché non si formerà una crosticina dorata sulla superficie della lasagna.

Sfornare e far riposare le lasagne al pesto per una 5-10 minuti prima di servire.

Con questa ricetta partecipo alla rubrica Fattoria Consapevole e solidale

lunedì 26 luglio 2021

Torta salata pomodorini colorati e origano


Questa torta salata semplice ma molto gustosa l'ho già preparata diverse volte grazie alla mia produzione di pomodorini colorati che quest'anno è davvero esagerata. La ricetta viene dal gruppo Il club del 27, tratta dal libro "The roasting tin” di Rukmini Yver, uscito qualche anno fa ma che rimane un punto di riferimento per "il cotto in forno", pubblicazione molto interessante e che consiglio vivamente nella biblioteca culinaria.
Ottima servita tiepida, ma ci sta anche a temperatura ambiente, anzi io la preferisco, se vi va di provarla poi fatemi sapere la vostra opinione.


Ingredienti
per 4 persone 

1 rotolo di pasta sfoglia (io con semini)
2 cucchiai e mezzo di senape di Dijon
330 g di pomodori a grappolo, tagliati sottili
origano fresco o essiccato
1 cucchiaino di sale marino
pepe nero appena macinato
1 cucchiaio di olio evo


Accendere il forno a 200°.

Foderare con la pasta sfoglia e la sua carta forno una teglia.

Spalmare la senape lasciando liberi 2 cm dal bordo.

Posizionare le fette di pomodoro fino a ricoprire la senape, quindi cospargere con origano,  sale e  pepe. Ripiegare verso l'interno i bordi della pasta sfoglia.

Condire con un cucchiaio di olio i pomodori  e infornare per 25 minuti circa, I bordi dovranno risultare bei gonfi, dorati e croccanti.


Con questa torta partecipo alla Fattoria Consapevole e Solidale

venerdì 16 luglio 2021

Tartufini golosi al cioccolato e cannella

Dolcetti veloci da preparare e  sempre molto graditi, la ricetta base è della mitica Nigella Lawson. Ho apportato però qualche variazione, ad esempio consigliava tutto cioccolato fondente, ma per i miei gusti risultavano erano troppo amari visto anche il cacao esterno, così ho optato per diminuirlo parecchio e ho aggiunto la cannella, una delle mie spezie preferite. Direi che così sono di mio gusto, voi cosa ne pensate?

Ah, dimenticavo, sono indicatissimi da servire con il caffè!


Ingredienti per circa 30 tartufi

100g di cioccolato al latte
50g di cioccolato fondente
200ml di panna fresca
4 cucchiai di Bailey’s Irish Cream
cacao amaro in polvere
cannella in polvere


Tagliare il cioccolato a pezzetti e scioglierlo con 100ml di panna in microonde a 900watt di potenza per 30 secondi. Mescolare fino a sciogliere tutto il cioccolato, aggiungere il liquore al whisky poi metterlo in frigo per una mezz’oretta a raffreddare.

Montare la panna rimanente, amalgamare al composto di cioccolato mescolando delicatamente, raffreddare in frigo per almeno un’oretta o fino a quando il composto risulterà modellabile.

Con l’aiuto di un cucchiaino per dosare e poi con le mani, formare delle palline regolari della dimensione di una noce e rotolarle nel cacao amaro miscelato con la cannella distribuito su un piatto piano. 

Posizionare i tartufi nei pirottini di carta e conservarli in frigorifero, toglierle 10 minuti prima di servirle. E’ raccomandato di prepararli al massimo il giorno prima, non si conservano per la presenza di panna. 



Con questa ricetta partecipo alla rubrica Fattoria consapevole e solidale


martedì 13 luglio 2021

Crostini alla Valdostana

Quando trovo ricette del compianto Luigi Veronelli, sono sempre curiosa di provarle. E' vero, sono i tipici sapori anni '80, ma chi si permette di dire che non ci azzeccava è un vero ingrato!

Questa ricetta è tratta da “La cucina delle Valli d’Aosta” di Salvatore Marchese, che io ho trovato qui.

Forse gli ingredienti non sono prettamente estivi, anche dovuto al fatto che siamo in montagna e il clima lo permette,  c'è sempre ventilato e alla sera fa anche frescolino, per questo un aperitivo con crostino tiepido ci sta alla grande!


Ingredienti

pane in cassetta privato della crosta 

prosciutto cotto

Fontina valdostana 

90 g di Grana Padano grattugiato

60 g di farina bianca passata

60 g di burro

1 bicchiere e 1/2 di latte tiepido

Noce moscata grattugiata

Sale

In una casseruola preparare una besciamella sciogliendo il burro, aggiungendo la farina setacciata, rosolare accuratamente formando il roux e poi aggiungere il latte. Mescolare bene per evitare grumi. Condire con sale; far bollire a fuoco basso e mescolando sino a ottenere una crema molto densa. Togliere dal fuoco e aggiungere il formaggio grattugiato. Amalgamare e far raffreddare.

Tostare le fette di pane in cassetta (in realtà lui diceva di passarle in padella con un  velo di burro). Spalmare la crema raffreddata. 

Farcire con il prosciutto cotto e con tante listarelle di fontina Valdostana. Passare al grill per 5-7 minuti, così da sciogliere il formaggio e formare una leggera crosticina.

Sfornare e spolverizzare con noce moscata.

Servire tiepidi con un bel bicchiere di Donnas, dell’omonimo paesino valdostano a 20°C.

venerdì 9 luglio 2021

Panna cotta al caramello salato con lamponi in guscio di cacao



Come ogni estate riprendo questo tipo di dolce perchè oltre a fare bella figura è davvero molto buono!
Così, traendo spunto di diverse ricette (qui, qui e qui, per l'uso dei pretzel) ho imbastito questa torta. Semplice da preparare, è possibile anche farla  a rate (che per chi lavora non è da sottovalutare). Consiglio di dedicarsi la sera al guscio di cioccolato, la mattina dopo alla panna cotta e nel primo pomeriggio al decoro, in ogni caso è meglio far passare almeno 1 ora di frigorifero dopo la preparazione del guscio e 3-4 ore prima di decorare la superficie della panna cotta.
Ah, dimenticavo di sottolineare che tutti i frutti di bosco (ribes, lamponi e mirtilli) sono di mia produzione...sono orgogliosissima!  
Ma ecco la ricetta:
 


Ingredienti
per il guscio:

200 g wafer al cioccolato fondente
50g di pretzel
80 g burro

per la panna cotta:
400 ml di panna liquida fresca
50 g di zucchero
8 g di gelatina in fogli

Caramello salato:
125g di zucchero semolato
100ml di panna fresca
15g di burro
½ cucchiaino di sale grosso

100g di confettura di lamponi
frutti di bosco freschi
foglioline di menta
1 albicocca
scaglie di cocco disidratato




Preparare la crosta. Mettere i wafer in freezer per 15 minuti, unirli ai pretzel poi frullarli nel mixer e amalgamarli con il burro fuso (si può fare nel micronde o sul fornello).

Foderare il fondo di una teglia apribile di 24 cm con carta forno e mettere sul bordo una striscia di acetato che si fissa alla teglia con un pezzetto di nastro adesivo.

Versare il trito di biscotti miscelati al burro sul fondo poi, con il dorso di un cucchiaio distribuirlo nella teglia senza compattare,  fare prima uno strato lungo i bordi sull'acetato, facendolo risalire un pochino, poi uniformare il fondo compattatela bene sigillando eventuali spazi.  Mettere in frigorifero a rassodare.

Preparare il caramello salato: mettere a sciogliere (senza mescolare) lo zucchero semolato in un pentolino a fondo spesso e a fuoco basso. Nel frattempo scaldare senza far bollire la panna.

Quando si sarà formato il caramello, toglierlo dal  fuoco e aggiungere la panna calda molto lentamente e poco alla volta facendo attenzione (tende a schizzare).

Mescolare con un cucchiaio, aggiungere burro a pezzetti  e il sale.

Riportare sul fuoco per qualche minuto ancora, sempre mescolando.

 (Non assaggiate il caramello caldo, rischiate di scottarvi!!!).

Scaldare leggermente la panna  in un pentolino (circa 60 °C) e aggiungere lo zucchero, mescolare per farlo sciogliere completamente,  mescolare affinchè non rimangano residui. Nel frattempo mettere in ammollo la gelatina in fogli, e quando è pronta, aggiungere anch'essa alla panna, dopo averla strizzata.

Aggiungere lentamente il caramello salato caldo, mescolare accuratamente.

 Far raffreddare mettendo in una ciotola a bagnomaria con ghiaccio, mescolando di tanto in tanto per evitare che si formi la pellicina in superficie. Portare  a 40-44°C

Prendere la crosta dal frigorifero, spalmare un velo di confettura di lamponi. versare la panna cotta al caramello lentamente nel guscio, facendola passare per un cucchiaio così da non scomporre la confettura sottostante.

Mettere in frigorifero.

Decorare con frutta fresca e foglioline di menta.