venerdì 16 aprile 2021

IL BICERIN

Il bicerin è una bevanda storica piemontese, in dialetto significa bicchierino, a base di cioccolato, caffè e panna leggermente montata. Una bevanda antica dalle origini risorgimentali che subentra nel 1840 alla settecentesca bavareisa, che era fatta con gli stessi ingredienti. Il bicerin era molto amato da Camillo Benso Conte di Cavour, ma anche da altri illustri personaggi come Puccini, Nietzche, Calvino, Soldati e Hemingway.

 Nel 2001, il bicerin ha avuto un importante riconoscimento dalla Regione Piemonte, viene dichiarato PAT, cioè "Prodotto agroalimentare tradizionale" e, pur se è servita in tanti bar, la ricetta originale è custodita solo dal "Caffè Al Bicerin dal 1763", una pasticceria molto elegante vicino al Santuario della Consolata.

Quindi se volete assaporarlo a casa vostra non vi resta che seguire questa mia ricetta, sunto di diverse tratte dal web.

Ingredienti

per 2 persone

100 g di cioccolato fondente
4 cucchiaini di latte intero 
2 tazzine di caffè espresso
100ml di panna fresca 
2 cucchiaini di zucchero 



Sciogliere a bagno maria il cioccolato fondente, aggiungendo a poco a poco il latte (le dosi del latte possono variare) così da ottenere un composto liscio e un poco denso che andrà posizionato sul fondo dei due bicchieri.

Preparare due caffè  espresso, dolcificare ognuno con un cucchiaino di zucchero e poi versare sul cioccolato tiepido (è importante che il cioccolato sia un po' denso, così rimangono separati gli strati).

Montare la panna fredda (attenzione dovrebbe rimanere semiliquida, la mia è un troppo montata) e posizionare sul caffè.  Servire subito.


Con questa ricetta della tradizione partecipo alla Fattoria consapevole e solidale



lunedì 12 aprile 2021

Tagliatelle di albumi al sugo di pomodoro fresco


Oggi si parla di riciclo a Light and Tasty, la prima uscita dopo Pasqua è inevitabile avere ancora qualche rimanenza delle feste in frigo o in dispensa. In primis ci saranno le uova di cioccolato, che, per chi ha bimbi in casa è un classico averne a profusione, e poi colombe, carne di manzo lesso, albumi e chi più ne ha più ne metta.

Anche quest'anno mi sono preparata la pastiera, che ormai è diventata un classico nonostante non abbia origini partenopee, e gli albumi in questo caso mi rimangono in frigo. Per evitare le meringhe, non sempre apprezzate o la frittata con verdure, ho provato ad utilizzarle nelle tagliatelle. E' stata una bella sorpresa, vi assicuro che non hanno niente di meno delle classiche tagliatelle all'uovo e sono pure più leggere, quindi d'ora in avanti più spesso mi esibirò in questo riciclo.

Ma parliamo di tagliatelle, in quanti confondono i tagliolini, le tagliatelle e le fettuccine, quindi provo a fare ordine in questi nomi, che dipendono dalle dimensioni, ma che hanno in comune di essere tutte nella categoria della “pasta all’uovo”, le dosi di uova/farina possono essere diverse in base alle tradizioni e alle usanze di famiglia. 

Il nome deriva da “tagliare”, infatti, è proprio in questo modo che si ottengono, tagliando la sfoglia di pasta a strisce, dopo averla arrotolata, o passandola nella macchinetta.

Tagliolino: il tagliolino è il formato più piccolo, la sua larghezza si ferma ad appena 1-2 millimetri.

Fettuccina: la fettuccina, si è stabilito debba avere una larghezza minore di quella delle tagliatelle, può spaziare quindi dai 3 ai 5 millimetri.

Tagliatella: la tagliatella si posiziona sopra alle fettuccine ma sotto le pappardelle, la sua larghezza è compresa, infatti, tra i 4 e i 10 millimetri (si narra che, per essere davvero perfetta, la larghezza della tagliatella debba corrispondere a 8 millimetri, ovvero alla 12.270° parte della torre degli Asinelli, una delle due torri di Bologna, città che ha dato i natali a questo tipo di pasta.)

Pappardella: le pappardelle sono le più grandi, raggiungono, infatti, i 2-3 centimetri.

Vengono tutte consumate "asciutte", condimenti a base di ragù, porcini o altri sughi preparati con i prodotti caratteristici delle diverse regioni, il tagliolino può essere consumato anche con brodo di carne.


Ma passiamo alla ricette alternativa delle tagliatelle di albumi:

Ingredienti
per 2 persone

90 g di albumi 
200 g di farina 00
100 g di semola rimacinata di grano duro
1 cucchiaio di olio evo
acqua 
sale fino

Condimento:
10 pomodorini freschi
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
sale e pepe
basilico 

Su un piano di legno miscelare farina e semola, fare la fontana e al centro mettere l'olio, il sale e gli albumi, con una forchetta amalgamare il tutto e poi iniziare ad unire le farine e a impastare. Se ci fosse bisogno aggiungere un poco di acqua tiepida così da ottenere un impasto morbido ed elastico.
Dopo aver lasciate a riposo a temperatura ambiente per una mezz'oretta, tirare con il matterello o con la macchinetta formando una sfoglia sottile (penultimo foro), lasciare asciugare per un'ora girando spesso le sfoglie e poi tagliare a tagliatelle.

Preparare il sugo: scaldare l'olio, aggiungere i pomodorini tagliati a spicchi, aggiustare di sale e pepe. Unire il concentrato di pomodoro  e le foglie di basilico (io, surgelato), 100ml di acqua e lasciare cuocere per una ventina di minuti.
Cuocere le tagliatelle in acqua salata per 4-5 minuti, se secche o 3 minuti se sono fresche, scolarle e passarle in padella così da saltarle per un minuto e prendere meglio il condimento.



Ecco le altre proposte di riciclo:

mercoledì 7 aprile 2021

Gratin Dauphinois

Il gratin dauphinois è un piatto tipico del Delfinato, che è una zona francese compresa tra la Valle del Rodano e le Alpi. 

Come tutti i piatti della tradizione non esiste una sola ricetta, è a base di patate e di crème fraîche, alcuni aggiungono anche formaggio (emmentaler, gruviera grattugiato, etc.), ingrediente che la ricetta originale non lo prevederebbe, infatti sarebbe conosciuto come gratin savoyard.

Questo piatto è noto anche in Nordamerica come "au gratin style potatoes" (Stati Uniti d'America e Canada anglofono) o "pommes de terre au gratin" (Canada Francofono).

Naturalmente sono importanti le patate, visto che sono l'ingrediente principale, consiglio delle patate a pasta gialla dal gusto intenso, ho letto che consigliano la varietà Charlotte, io le ho preparato con la patata DOP di Bologna e anche con la patata della Sila IGP, in entrambe i casi il risultato è stato ottima!


Ingredienti
per 4 persone

800g di patate
500ml di latte
200ml di panna
50g di burro
60g di Emmentaler o Groviera grattugiata (a piacere)
1 spicchio di aglio
sale 
noce moscata

Pelare le patate e lavarle con acqua fredda.

Sbucciare l'aglio, taglialo a metà per rimuovere il germe al suo interno, tritarlo. In contenitore che può andare in microonde inserire le patate tagliate, l'aglio tritato e il latte. Cuocere per 7-8 minuti a max potenza. Scolare le patate e  farle intiepidire.

Imburrare una teglia da forno, disporre le patate, condire con sale e noce moscata, versare la panna e cospargere qualche fiocchetto di burro e con il formaggio grattugiato (a piacere).

Cuocere in forno già caldo a 180°C (ventilato con grill) per circa 30 minuti, controllare la crosticina.

Servire tiepido.

Questa ricetta partecipa alla Fattoria Consapevole e Solidale

venerdì 2 aprile 2021

Le zavardone


Oggi è il 2 del mese e come sempre la rubrica L'Italia nel piatto esce con un nuovo argomento, in questo caso parliamo de "I piatti poveri di un tempo", ricette preparate con ingredienti semplici, comuni, facili da reperire.

Ho scelto una pasta fresca romagnola, le Zavardone, in dialetto zavardoni, tipica di Verucchio, una cittadina nell'entroterra di Rimini. La ricetta l'ho presa da questo sito, che riporta i sapori tipici di questa meravigliosa terra.

Sono dei maltagliati  preparati con un impasto di farina bianca e gialla con acqua, ingredienti sempre presenti nelle dispense rurali, venivano poi conditi  con un sugo di salsiccia, corposo e sostanzioso che rendono questo piatto adatto ai pranzi domenicali dei contadini.

Questo piatto dimenticato per anni sta tornando sulle tavole e non solo in famiglia, ma anche di ristoranti, aziende agrituristiche e hotel, proprio perchè c'è un ritorno dei gusti semplici, veri, di una volta!

Ma passiamo alla ricetta:


 Ingredienti per 3 persone

200 g di farina 00
115 g di farina di polenta
olio evo

200 g di salsiccia
250g di passata di pomodoro
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
1 cipolla
100ml di vino rosso
sale
pepe

Parmigiano Reggiano


Preparare il sugo facendo soffriggere la cipolla affettata in poco olio, unire la salsiccia spellata a pezzettini. Una volta che si è ben rosolata, sfumare con il vino, aggiungere la passata di pomodoro, il concentrato e un poco di acqua. Abbassare il fuoco e cuocere per circa 30 minuti, prima di spegnere aggiustare di sale e pepe.

Preparare le zavardone: fare la fontana con la farina bianca e con la farina gialla, salare e bagnare con acqua tiepida dopo aver aggiunto un cucchiaio di olio. Impastare a mano fino ad ottenere una pasta soda ma elastica e morbida. Lasciare riposare a in un sacchetto per alimenti per circa 30 minuti. Stendere la pasta con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia abbastanza spessa.(se si usa la macchinetta nel penultimo foro).

Con la rotella tagliare dei rombi che vanno poi disposti su della carta forno infarinata fino alla cottura in acqua salata. Lessare le zavardone per 8-9 minuti in acqua poi condirle con il sugo. 

A piacere si può aggiungere del parmigiano grattugiato anche dei ciuffetti di stracchino.

Le zavardone possono essere congelate, se crude, oppure se avanzate quando già condite, è possibile saltarle in padella con un poco di olio o anche gratinarle al forno dopo averle condite con Parmigiano.


Ecco le proposte delle altre regioni d'Italia


Valle d’Aosta: Frittata alpina “fritò de montagne” 

Piemonte: Torta Verde con riso e spinaci della nonna 

Lombardia: Minestra Mariconda 

Trentino-Alto Adige: Bro Brusà o Zuppa di farina abbrustolita 

Veneto: Zuppa di ortiche e aglio ormino  

Emilia-Romagna: Le zavardone  

Liguria: Sbira o zuppa di trippa 

Toscana: La sbroscia, zuppa antica della Versilia  

Marche: I frascarelli 

Umbria: Passato di fave - Ricetta con fava cottora dell'Amerino 

Lazio: L’acquacotta alla viterbese 

Abruzzo: La Pizza Scima abruzzese

Molise: Cicoria ricamata 

Campania: Cardilli, pomodori e pane 

Puglia: Capriata martinese

Basilicata: L'acquasale dei pastori: ricetta povera della cucina lucana 

Calabria: Pani cu ‘u salaturi

Sicilia: Pasta alla Paolina 

Sardegna: Minestra ‘e Merca 

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lunedì 29 marzo 2021

Insalata di granchio con crostone all'uovo


E siamo ormai nella settimana santa, tra una settimana è Pasqua e in questa festività, come ogni anno, l'uovo diventa protagonista.

Nell’iconografia cristiana, l’uovo è il simbolo della Resurrezione, il suo guscio rappresenta la tomba dalla quale esce un essere vivente, mentre per il paganesimo, l’uovo è simbolo di fertilità, di vita. Anche Light and Tasty si è concentrato su questo alimento, anche perchè nelle festività imminenti è un classico portarlo a tavola!  

Questa insalata l'avevo preparata anni fa e mi era rimasta nel cuore, niente di speciale, ma il granchio abbinato all'iceberg e alla salsa Louis era veramente uno sballo. Oggi ho provato ad alleggerirlo, sostituendo la salsa Louis con una maionese light (che si può acquistare o preparare in casa, come spiego sotto). 

 Vi lascio però per completezza di informazione la mitica salsa Louis particolarmente indicata per essere servita oltre che con il granchio, anche con i gamberi, gamberetti e i carciofi. Ingredienti : 250g di maionese, 65g di panna, 65g di salsa chili, 1 cucchiaino di salsa Worcestershire, 65g di pepe verde tritato, 65g di cipollotto tritato, 2 cucchiai di succo di limone, sale e pepe; emulsionate tutti gli ingredienti, aggiustate con il sale solo alla fine dopo che avrete assaggiato.


Ingredienti 

per 4 porzioni

1 cespo di lattuga Iceberg
340g di polpa di granchio
4 fette di pane tostato
4 uova di quaglia
Erba cipollina 
Maionese
yogurt
sale
Salsa Maionese light
oppure Maionese, yogurt, succo di limone, sale


Lavare e mondare la lattuga. Foderare le ciotole con due foglie larghe e colmarle con la lattuga rimanente tagliata a pezzetti. Aggiungere la polpa di granchio e condirla con la maionese, cospargere di erba cipollina tritata.

Se non avete trovato la maionese light, è possibile prepararla home made, miscelando due parti di maionese e una parte di yogurt bianco non zuccherato, qualche goccia di limone e un pizzico di sale, assaggiare e aggiustate il gusto a piacere (con il sale).

Tostare il pane e in una padella antiaderente friggere con un velo di olio le uova di quaglia, che poi verranno adagiate sulle fette di pane.

Servire l’insalata di granchio con le fette di pane tostato con le uova.

Ecco le altre proposte con le uova


venerdì 26 marzo 2021

Il mio Chipsi Mayai per Il Club del 27

 


Chipsi Mayai, una frittata con patate che arriva direttamente dalla Tanzania!

La ricetta è tratta dal libro "All about eggs" di Rachel Khong, un giro del mondo sulle preparazioni delle uova, un libro molto interessante e ricco di informazioni che questo mese Il club del 27 ha deciso di presentare valutando le tante ricette contenute.

Ho scelto un piatto della Tanzania, mi ispiravano gli ingredienti, sembra una tortilla spagnola ma con una procedura tutta sua, diversa!

Correte a leggere le altre ricette pubblicate sulla pagina de Il club del 27, ne rimarrete davvero colpite,  ci sono ricette che arrivano da ogni parte del mondo, dalla Francia fino all'estremo oriente, non siete un po' curiosi???


Ingredienti per 1 frittata 

(1 o 2 porzioni) 
Eccola appena cotta senza salse

450 g di patate bianche
2 uova sbattute
olio di semi per friggere
sale
ketchup
salsa piccante

Pelare ed affettare le patate a spicchi, lavare e lasciare in ammollo per 5-10 minuti, così da perdere l'amido in eccesso. Scolarle e cuocerle al microonde per 5-6 minuti (così da portarle a metà cottura). Scaldare olio a 150°C in una larga padella, aggiungere le patate in un solo strato e mantenere il fuoco medio. Friggere finché non saranno tenere e dorate, circa 10 minuti. 

Sollevare dall'olio e scolare su carta assorbente (la cottura delle patate può essere fatta anche 1 ora prima).

In una nuova padella, ungere con un filo di olio evo, disporre le patate e scaldare a fuoco medio finché non sfrigolano. 

Sbattere in una ciotola due uova con una forchetta in modo che risultino bene amalgamate, versarle sulle patate e fare in modo che le ricoprano completamente.

Cuocere per 3 minuti, quindi staccare la frittata dalla padella e capovolgerla su un piatto.

Rimetti la frittata nella padella e premila con una spatola, impacchettandola in uno strato uniforme di patate e uova.

Premere di nuovo e cuocere per 1 minuto. Capovolgere e rimettere nella padella, cuocendo per 1 minuto finale.

Trasferire la frittata in un piatto e condire con sale. Servire con ketchup mescolato a salsa piccante.

Con questa ricetta partecipo alla rubrica Il club del 27, che oggi compie pure gli anni...e quindi tanti auguri a noi!



mercoledì 24 marzo 2021

Crostata di ricotta con frolla all'olio

 

La crostata di frolla è una delle mie preferite, se poi ci aggiungete questa frolla all'olio diventa davvero il top.
Non sono solita a decantare una mia ricetta, non è da me, ma vi assicuro che questa è proprio un ottimo fine pasto, rustico ma non troppo e se poi siete bravi nelle decorazioni potete farci anche una porca figura!
Quindi non esitate,  allacciatevi il grembiule, correte in cucina e mettete le mani in pasta! 
 


Ingredienti

400 g di farina 00 
150 g di zucchero
1 uovo intero 
2 tuorli
100 g di olio di semi 
1 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
latte qb (2 cucchiai per bagnare l'impasto)
Farcia
400g di ricotta
100g di zucchero
80g di arancia candita
3 cucchiai colmi di gocce di cioccolato


Preparare l'impasto: in una terrina unire lo zucchero, il pizzico di sale, l'olio, l'uovo intero ed i tuorli. Mescolare con una forchetta, unire man mano la farina con il lievito fino a quando inizia a formarsi l'impasto, se fosse troppo duro bagnare leggermente con il latte. Mettere la frolla in frigo per 30 minuti, ma è possibile anche usarla subito.

Preparare la farcia, montare con le fruste la ricotta e lo zucchero, aggiungere l'arancia candita a tocchetti e le gocce di cioccolato.

Rivestire con la frolla lo stampo per crostata (diam. 24) precedentemente imburrato ed infarinato, forare il fondo, inserire la farcia.  Con la frolla avanzata preparare delle strisce e decorare la crostata.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 30 minuti (calore da sotto). Lasciare raffreddare prima di sformare.

Questa ricetta partecipa all'iniziativa Fattoria Consapevole e Solidale

lunedì 22 marzo 2021

Pastiera salata


Questa ricetta l'avevo preparata un anno fa per recuperare il grano cotto avanzato dalla preparazione della pastiera dolce (qui la ricetta), poi è rimasta in archivio per un mesetto e proporla allora significava "bruciarla", così l'ho lasciata riposare per un annetto ...ed eccola qua ideale per quasta uscita di Light and tasty!
Tra poco è Pasqua e tutti ci esibiremo nelle classiche torte napoletane, da qui l'avanzo del grano cotto e quindi ecco come sfruttarlo al meglio, in ogni caso se non lo avete potete cuocerlo all'occorrenza, oppure sostituirlo con il farro o anche l'orzo, a vostra scelta!
Ma ecco la ricetta:



Ingredienti

250g di farina multicereali con semi
2 uova
80ml di olio evo
100g di pancetta affumicata
250g di ricotta
250g di grano cotto
sale e pepe


Impastare velocemente la farina con l'olio e l'uovo, aggiungendo anche un pizzico di sale. Impastare fino ad ottiene un impasto morbido, se ci fosse bisogno unire qualche cucchiaio di acqua fredda. Avvolgere in pellicola e posizionarlo in frigo per 1 ora.

Preparare la farcia: unire la ricotta, l'uovo, il grano cotto ben scolato, la pancetta affumicata, aggiustare di sale e pepe.

Stendere l'impasto, foderare una teglia (unta con un velo di burro) di diametro 24cm, forare con una forchetta il fondo, colmare con la farcia. Preparare le 7 strisce classiche della pastiera e decorare la torta come da foto.

Cuocere in forno caldo, a 180°C, per 25.30 minuti.

Servire tiepida.

Ecco altre torte salate o rustici

Tortino di carciofi e patate di Carla Emilia  

Torta salata con le carote  di Daniela

Rustici di ricotta e spinaci  di Franca

Torta salata con feta, pomodori secchi e olive  di Mary

Rotolo al farro con cime di rapa, olive e crescenza  di Milena

mercoledì 17 marzo 2021

Feta Saganaki


Vi lascio una ricetta semplice ma deliziosa, una chicca da presentare come antipasto o anche come aperitivo, con un buon vino bianco.

E' una ricetta greca, in cui il protagonista principale è il formaggio feta, che viene avvolto in pasta fillo e fritto. Naturalmente va servito subito e ben caldo per poterne gustare al meglio il sapore e la croccantezza dell'impasto

La ricetta l'ho tratta dal blog Mangiare Greco (qui), che so essere una certezza per i piatti di questo meraviglioso paese.


 Ingredienti

per 4 persone

200g di feta 
Pasta fillo 
2 albumi 
olio per friggere
sesamo
miele (io d'arancio)

Tostare il sesamo: scaldare una padella antiaderente a fuoco alto, mettere 2 cucchiai di sesamo, mescolare, quando ha raggiunto il colore ambrato, versarlo su di un piatto freddo per fermare la tostatura. 

Togliere la feta dalla confezione ed asciugarla con carta assorbente; tagliarla  orizzontalmente perchè altrimenti risulterebbe troppo spessa e poi ancora in 4 pezzi, così da ottenere 8 parallelepipedi , asciugare ancora.

Mettere l’albume in una ciotolina e sbatterlo leggermente con una forchetta

Srotolare la pasta fillo e e tagliare 8 rettangoli di circa 15cm x30cm, spennellare con l'albume, tutta la superficie, posizionare un pezzetto di feta, avvolgerlo nella fillo ripiegare le parti laterali (come quando fate gli involtini), spennellare le parti non inumidite di albume e continuare ad arrotolare il formaggio nella fillo formando un pacchettino ben chiuso.  La fillo deve aderire bene alla feta, praticamente deve sigillarla. Posizionarlo in frigorifero per circa 30 minuti.

Versare dell’olio di frittura in una padella antiaderente, un quantitativo di circa 2 dita e accendere.

Quando l’olio sarà sufficientemente caldo, provare con lo stuzzicadente (immergendo la punta deve fare le bollicine)  friggere 2 pacchettini di feta alla volta per circa 1 minuto per lato, la fillo rivenderà dorata.

Condire con un velo di miele e cospargere con il sesamo tostato, servire subito!

E' possibile preparare con anticipo i pacchettini di feta- fillo, congelarli dopo averli avvolti con pellicola. Quando si vuole cucinarli, togliere dal congelatore la feta, togliere la pellicola e friggere senza scongelare,  altrimenti la feta rischia di sciogliersi.

Con questa ricetta partecipo alla rubrica Fattoria consapevole e solidale

lunedì 15 marzo 2021

Zuppa di asparagi allo zenzero


Ieri era una vera giornata primaverile: temperatura piacevole, sole e anche tanto vento. La natura ha iniziato a risvegliarsi, i narcisi sono già fioriti da giorni, i tulipani hanno i boccioli pronti e nell'orto albicocche e amarene sono in fiore. Al mattino, già da una settimana circa, ci svegliamo con i fischi dei merli e tutto questo mi mette di buon umore, se poi penso che tra qualche settimana sposteremo pure in avanti le lancette dell'orologio godendo di un'ora di luce in più non ne vedo l'ora.
Unico aspetto negativo è questo virus che proprio non demorde e ci ha rimesso tutti in casa ... non se ne può più, siamo tutti molto stanchi di questa situazione, ma la cosa che mi disturba ancor di più è il continuo criticare i comportamenti altrui ergendosi giudici e infallibili. Stiamo veramente superando ogni limite...ma passiamo alla ricetta!
Una vellutata morbida e profumata preparata la prima volta 1 anno fa per Keep Calm and what's for dinner, una iniziativa che raccoglie ricette semplici e veloci da preparare per cena (qui vi lascio il link), mi era piaciuta tanto e da allora più volte l'ho riproposta con successo. Eccola a voi!




Ingredienti 
per 4 persone

300g di asparagi
1 patata media
60g di spinacini freschi
1 scalogno tritato 
30g di foglie di coriandolo
1 cucchiaio di zenzero fresco tritato 
2 cucchiai di olio evo
Sale e pepe nero




Rosolare lo scalogno e lo zenzero con l’olio evo a fuoco medio fino a quando ne risulta ammorbidito, per circa da 4 a 5 minuti. 

Aggiungere la patata tagliata a tocchetti, naturalmente dopo averla pelata, e 900ml di acqua. Condire con sale e pepe appena macinato; cuocere per circa 10-15 minuti.

Unire gli asparagi tagliati a pezzetti e cuocere a fuoco lento fino a quando saranno teneri, per una decina di minuti. 

Trasferire in un frullatore, riservando 1 tazza di liquido; lasciare raffreddare leggermente, aggiungere il coriandolo e gli spinaci, poi frullare fino a quando il composto non risulti vellutato, aggiungendo, se necessario un poco di liquido tenuto da parte. 

Aggiustare di sale.

Servire sia caldo che freddo dopo aver aggiunto una macinata di pepe fresco, un giro d’olio e uno spicchio di limone. 

Ecco altre proposte primaverili per Light and Tasty:

Tagliata di pollo con fave e salsa allo stracchino di Carla Emilia 

Margherita di couscous ai tre pesti di Catia

Insalata di frutta e piselli  con lo yogurt di Daniela

Quinoa a colori  di Franca

Gamberi e asparagi al limone  di Milena

mercoledì 10 marzo 2021

Brownies di ceci al cioccolato


Ed ora ecco un dolcino, proprio preparato con i legumi, in particolare i ceci, per la nostra rubrica Fattoria consapevole e solidale.
Sicuramente è un dolce particolare, senza farina, senza zucchero, senza grassi animali (solo le uova sono presenti, altrimenti si potrebbero classificare come vegano) in cui si utilizza l'amido dei ceci per comporre questi brownies. 
E' molto gustoso proprio per la presenza di mandorle,  di olio di cocco (rimane il retrogusto del frutto) e  del cioccolato, la consistenza è morbida e pastosa ...e poi la presenza del sale in superficie lo rende davvero intrigante.... non siete curiose di assaggiarlo?



Ingredienti

200 g di cioccolato fondente (70%) 
7 cucchiai di olio di cocco        
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
4 cucchiai di sciroppo d'acero     
400 g di ceci lessati
80 g di mandorle tritate                            
1 cucchiaino di sale marino
3 uova, sbattute                                
¼ cucchiaino di lievito per dolci

Preriscaldare il forno a 200 ° C e foderare con carta forno bagnata una teglia da 20 cm x 30 cm.

Tritare il cioccolato e scioglierlo al micronde con l'olio di cocco, unire poi la vaniglia e lo sciroppo d'acero.

Frullare i ceci così da ottenere una crema omogenea, aggiungere il composto a base di cioccolato, unire poi le mandorle tritate, le uova, il lievito e un pizzico di sale.

Versare il composto nella teglia, cospargere con fiocchi di sale marino e cuocere per 15-18 minuti, così da avere una leggera crosticina esterna ma che al centro rimanga morbido.

Tagliare a cubotti.

Questa ricetta partecipa alla rubrica Fattoria consapevole e solidale

lunedì 8 marzo 2021

Torta di riso genovese


Il riso è il cereale più coltivato al mondo, sfama tutti, ad ogni latitudine, ma in Asia è alla base della cucina. 

Oggi a Light and tasty abbiamo pensato di dedicargli un'uscita, anche perchè grazie alle sue proprietà è molto indicato nelle diete ipocaloriche, non tanto per le calorie che apporta (330kcal su 100g), ma per la tendenza ad assorbire molta più acqua di cottura, risultando più saziante e digeribile.

Inoltre è esente da glutine, il che lo rende adatto anche agli intolleranti e ai celiaci e presenta amminoacidi di elevato valore biologico come la Lisina, non presente negli altri cereali.

Ho pensato di cucinare una torta salata ligure che può essere consumata come aperitivo, antipasto, cena veloce o anche da portare a lavoro nella classica "schiscetta".

E' molto semplice da preparare e anche poco costosa, viene infatti chiamata anche Torta delle Quattro Palanche, in quanto bastano “quattro soldi” per comprare gli ingredienti per prepararla.


INGREDIENTI

Per la PASTA

250 gr farina
2 cucchiai di olio evo
sale 
100 ml acqua

Per il RIPIENO

200 gr riso
300 ml latte
2 uova
50g  di grana grattugiato
200 gr di prescinseua (oppure 100 gr di ricotta morbida e 70 gr di panna acida)
1 cucchiaio di olio evo
maggiorana 
sale 
noce moscata 







Preparare il guscio unendo tutti gli ingredienti, aggiungere acqua tiepida a poco a poco impastando fino ad ottenere un impasto morbido uniforme ed elastico.

Far riposare l'impasto, coperto da pellicola per un’oretta.

Preparare la farcia, cuocendo il riso nel latte, fino ad averlo assorbito tutto, continuando a mescolare. Aggiustare di sale e lasciare raffreddare.

Unire poi tutti gli altri ingredienti, mescolando.


Riprendere l'impasto dividerlo in due pagnotte. Stenderle entrambi con l’aiuto di un matterello creando due sfoglie sottili e di forma circolare.  Ungerle con olio evo con un pennello e posizionarle una sull'altra, posizionarle poi in una teglia diam. 24com, punzecchiare il fondo con uno stecchino e poi unire il ripieno. Pizzicare le due sfoglie richiedendole e facendo un bordo attorno alla farcia.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 40 minuti. Lasciare intiepidire prima di consumarla.


Ecco le altre proposte:


Risotto con pere e gorgonzola di Carla Emilia 

Risolatte alla cannella di Catia

Pizza di riso  di Daniela 

Risotto con cavolo cappuccio  di Flavia 

Risotto alle mele, porri e nocciole dei Nebrodi  di Franca

Risotto alla rapa rossa  di Mary

Risotto il “Principe Ranocchio” di Milena  

sabato 6 marzo 2021

Insalata di rape rosse, lenticchie, rucola e feta


Le insalate, la mia passione! 
Ne preparo di tutti i tipi, con carne, con verdure, con frutta e con legumi, cercando di dare una logica nutrizionale al piatto, così da renderlo un piatto unico.
Proprio come questa insalata di lenticchie, perfetta dal punto di vista nutrizionale, e parlo a ragion veduta visto i miei studi, così da poter essere portata in ufficio per il pranzo o per essere consumata per cena essendo leggera e digeribile.
La preparazione è davvero semplice, quasi imbarazzante, unica difficoltà è la cottura delle lenticchie.
Provatela a me era davvero piaciuta e l'avevo preparata lo scorso anno per  Keep calm and what's for dinner, una rubrica molto interessante che di trova su Fb e dove vengono segnalate ricette semplici ma di sicura riuscita, andate a visitarne la pagina vi lascio il link!



Ingredienti
Per 4 persone

3 rape rosse cotte a vapore
150g di lenticchie secche
100g di feta
100g di rucola
3 cucchiai di olio evo
2 rametti di timo
1 cucchiaio di miele
30g di semi misti
Sale e pepe



Lessare le lenticchie in acqua aromatizzata con il timo per circa 30 minuti e poi lasciar raffreddare.

Pelare e affettare le rape, passarle su piastra ben calda grigliandole.

Preparare il condimento emulsionando il miele con l’olio, il sale e il pepe.

Preparare il piatto mettendo alla base le lenticchie, aggiustare di sale, aggiungere la rucola, le rape rosse e la feta sbriciolata. Condire con il dressing al miele e cospargere con i semi misti.

Con questa ricetta partecipo a Fattoria solidale e consapevole