martedì 30 novembre 2021

Funghi e castagne con za'atar


Con un giorno di ritardo pubblichiamo per Light and tasty ricette a base di funghi. I funghi sono una delle mie passioni, mi piace raccoglierli (nonostante non sia bravissima), ma soprattutto degustarli. In montagna, in Alto Adige ne facciamo solitamente scorpacciate, mentre qui in pianura è più difficoltoso da trovare come ingrediente fresco, ma una domenica  d'autunno la dedicavo da anni ad un'uscita speciale, sulle colline piacentine o parmigiane (zona Borgo Taro) per fare un pasto dedicato a questo vegetale. Purtroppo con questo covid anche queste belle usanze si è portato via!

Vi lascio questa bella ricetta "Funghi e castagne con za'atar" conosciuta attraverso Il Club del 27, ma pubblicata da BBC Food e ideata da quel geniaccio di Ottolenghi. E' buonissimo, ma che ve lo dico a fa? Ottimo come contorno ad una classica fettina, ma anche come antipasto servito con fette di pane tostato.... decidete voi!


Ingredienti per 4 persone

450 g di funghi misti
1 cipolla rossa
 150 g di castagne cotte e pelate 
2 foglie di alloro
5 cucchiai di olio evo
2 spicchi d'aglio
1 cucchiaino di foglie di timo
1 cucchiaio di za'atar
2 cucchiaini di succo di limone
sale e pepe

In una padella capiente, scaldare 4 cucchiai di olio, unire la cipolla tritata, l'aglio  e poi i funghi e l'alloro, rosolare per circa 10 minuti. Unire le castagne già cotte e pelate.

Aggiustare di sale e pepe e continuare la cottura per circa 30 minuti a fuoco basso.

Versare il composto caldo di funghi in una ciotola capiente e condirlo con lo za'atar, il succo di limone il timo e 1 cucchiaio di olio. 

Servire subito. 

Altre proposte con ingrediente funghi!

Sauté di funghi e carciofi di Carla Emilia  

Funghi pleurotus gratinati nella friggitrice ad aria  di Catia

Minestra di orzo con funghi e castagne  di Daniela

Vellutata di porcini  di Franca

Tagliatelle al farro con funghi porcini  di Milena

lunedì 29 novembre 2021

Ragù di funghi con gnocchi di pane


Ieri era il primo giorno d'avvento e così quest'anni Il Club del 27 ha pensato di organizzare un Calendario dell’Avvento che seguirà un libro preciso Festive di Julia Stix e Eva Fischer. Ognuno di noi seguirà una ricetta diversa così da ottenere 24 ricette diverse che ci potranno accompagnare al S. Natale giorno magico per eccellenza!

Ho scelto questo ragù di funghi davvero molto invitante che viene servito con questi gnocchi di pane (bread dumpling), tipici dei paesi dell'Est, proprio questa parte della ricetta l'ho volutamente cambiata perchè a mio parere poteva esserci un errore di battitura nel libro per quanto riguardava la quantità di pane (diceva 60g ed era evidentemente troppo poca!).

Il risultato è stato molto apprezzato, un piatto unico che verrà ricordato e sicuramente anche rifatto presto!



Ingredienti per 4 persone

per i gnocchi
220 g di pane raffermo
2 uova
250 ml di latte
1 cipolla piccola
20 ml di olio evo
50 g  di burro, fuso
prezzemolo 

per il ragù
800 g di funghi misti freschi o surgelati
2 scalogni 
2 cucchiai di olio d'oliva
200 ml di panna fresca
50 g di parmigiano grattugiato
sale e pepe
prezzemolo



Tagliare finemente il pane, trasferire in una ciotola, condire con sale e latte e unire le uova sbattute. Tritare finemente la cipolla, scaldare l'olio in una padella a fuoco medio e far appassire la cipolla finché non sarà morbida. Aggiungere la cipolla al composto di pane, il prezzemolo tritato e amalgamare bene. Lasciar riposare per 1 ora. Formare un salamotto con l'aiuto di un tovagliolo di stoffa bagnato, stringere bene e legare le estremità. Portare a bollore una pentola di acqua salata, aggiungere il rotolo avvolto e far sobbollire dolcemente per 40 minuti.

Per il ragù di funghi: pulirli accuratamente se freschi. Tagliare a metà eventuali funghi piccoli e affettare quelli più grandi. Mondare e tritare finemente lo scalogno. Scaldare l'olio in una padella, aggiungere gli scalogni, farli rosolare e poi unire i funghi. Cuocere a fuoco vivo mescolando (se sono surgelati ci vuole più tempo perché devono asciugare) per una decina di minuti, poi versare la panna e far sobbollire, scoperto per qualche minuto. Aggiungere il parmigiano poco prima della fine del tempo di cottura. Condire con sale e pepe e spolverizzare con prezzemolo tritato.

Togliere il rotolo di gnocchi dalla casseruola e scolarlo bene. Srotolare e tagliare il rotolo a fette. Condire con il burro fuso, e parmigiano (una spolverata) e servire con i funghi.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta dell'Avvento de Il Club del 27

lunedì 22 novembre 2021

Salmone gratinato con zenzero e limone


L'uscita di oggi di Light and tasty è dedicata al Salmone, un pesce d'acqua dolce  e salata al contempo, le carni sono molto morbide e gustose, di tipico colore rosato, è una buona fonte di proteine, vitamine (vitamina B6, vitamina B12, tiamina, niacina), sali minerali (fosforo, selenio) e acidi grassi omega 3. Questi ultimi sono molto importanti nel determinare la fluidità delle membrane biologiche e la regolazione del colesterolo. 

È scientificamente dimostrato che un’alimentazione sana basata su un’alta percentuale di acidi grassi polinsaturi essenziali Omega 3 consente di aumentare la fluidità di membrana e ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, con conseguenze positive sulla salute cardiovascolare, anche a livello di vascolarizzazione cerebrale. 

Il fosforo è importante per la salute di ossa e denti, mentre il selenio permette il buon funzionamento degli antiossidanti cellulari. Le vitamine stimolano le funzioni cerebrali e prevengono l’invecchiamento, favoriscono la circolazione, proteggono la pelle e favorisce la digestione degli alimenti.

100 grammi di salmone apportano 185 Kcal/100g , un valore calorico non troppo elevato nonostante sia considerato un pesce dall'alto contenuto di grassi.

Ma ecco una ricettina veloce per consumarlo senza troppi sensi di colpa, spero sia di vostro gradimento!

Mi scuso perchè per problemi tenici (non mi si accende più il mio pc) non riesco ad avere le foto, spero di aggiungerle al più presto! Aggiornamento in serata ho recuperato le foto! La scheda madre se ne è andata, ma pare che tutti i dati siano salvi, ora ho salvato le foto ultime, nei prossimi giorni spero di travasare tutti i dati nel nuovo pc...incrociamo le dita!


Ingredienti per 2 persone

2 tranci di salmone

4 cucchiai di pane grattugiato

2cm di zenzero

1/2 limone non trattato (buccia e succo)

4 cucchiai di olio evo

sale


Togliere la pelle al salmone con un coltello affilato, eliminare le lische con l'apposita pinzetta.

Disporre in una teglia  unta con un filo d'olio. Preparare la panatura: in una ciotola mettere il pane grattugiato, lo zenzero grattugiato, buccia di limone grattugiato, il succo di limone, 2 cucchiai di olio evo e un pizzico di sale. Mescolare bene con un cucchiaio.

Distribuire la panure sui filetti di pesce, cuocere in forno bene caldo a 180°C per 20-25 minuti.

Servire tiepido.


Ecco le altre proposte:

Maccheroni salmone e pistacchi  di Carla Emilia

Crocchette di salmone al forno con salsa allo yogurt greco e senape  di Daniela

Tortino di salmone e zucchine  di Franca

Roselline di salmone, speck, quark  e semi di papavero di Milena

Salmone all’arancia di Serena

giovedì 18 novembre 2021

Cavolini di Bruxelles e castagne


Piatto velocissimo da preparare, dal gusto particolare, ma che mi ha convinto come pochi altri!

Unico neo è la presentazione,  i cavolini con la forchetta non li rende attraenti, consiglio di tagliarli solo a metà! Per il resto non ha difetti, ci tengo infatti a pubblicarlo in questo mio blog dove raccolgo tutte le ricette degne di nota. Questo contorno appariva tra i piatti segnalati dalla rubrica  Il club del 27, di cui faccio parte, ed è tratta dalla rivista BBC Good Food

Sia Il club del 27 che questa rivista meritano un passaggio, quindi usufruite del link proposti, non ve ne pentirete!  


Ingredienti

500 g di cavolini di Bruxelles

20 g di burro

2 cucchiai di olio

100 ml di panna da montare

mezza noce moscata

200g di castagne cotte 

sale


Mettere i cavoletti in una padella capiente, coprire con acqua bollente e cuocere per 8-10 minuti o fino a quando sono molto teneri (io al microonde nella pentola a pressione per 8 minuti a max potenza).

 Scolare e mettere sul fuoco così da lasciar asciugare per 5-6 minuti con l'olio, schiacciare con una forchetta fino a ottenere una consistenza spessa. 

Aggiungere il burro,la panna e noce moscata grattugiata e condire bene. Cuocere per altri 2 min. Unire le castagne tritate grossolanamente, cuocere ancora 2-3 minuti mescolando. Aggiustare di sale.

Servire tiepido, ma è ottimo anche a temperatura ambiente.

lunedì 15 novembre 2021

Risotto con zucca e speck


Il risotto!  Questo è il titolo dell'uscita di oggi di Light and Tasty, un classico piatto della cucina italiana, originario della Lombardia che poi si è diffuso in tutto il nord Italia.

Analizzando il piatto dal punto di vista chimico è in pratica la gelatinizzazione dell'amido a causa della cottura, tutto questo crea una cremina che lega i chicchi tra loro formando un composto denso ma non asciutto. Tra le varie qualità di riso, ne esistono alcune particolarmente adatte alla preparazione del risotto (Arborio, Carnaroli, Vialone Nano). Gli altri ingredienti possono variare in base al gusto che si vuole imprimere al piatto.

La procedura di base prevede la tostatura del chicco di riso a secco (come dice il grande chef Marchesi) o in sostanza grassa, seguito poi da una cottura in cui si deve aggiungere il liquido lentamente per consentirne l'assorbimento graduale e garantire durante la cottura un costante equilibrio di umidità (io cuocio a fuoco alto e con liquido di aggiunta bollente). Segue poi la mantecatura con sostanza grassa lontano dal fuoco, ideale è lasciare riposare il riso per un paio di minuti coperto da un telo pulito prima di servirlo.

Qui ho mantecato con un poco di latte evitando il burro visto il carattere delle rubrica (ogni tanto cerco di ricordarmi che dovrebbero essere ricetta light!), e aggiunto un prodotto sapido come lo speck per compensare la dolcezza della zucca. A noi è piaciuto, provatelo e fatemi sapere .


Ingredienti per 2 persone

200g di zucca tagliata a cubetti piccoli
140g di riso carnaroli
750ml di brodo vegetale
50ml di vino bianco
2 cucchiai di olio evo 
50ml di latte
50g di speck
sale



Scaldare l'olio evo, tostare il riso mescolando con cura.

Sfumare con il vino, continuare la cottura aggiungendo a poco a poco il brodo vegetale ben caldo, in cui si è cotto la zucca a cubetti, e la zucca stessa  per circa 17-18 minuti.

Nel frattempo in una padella antiaderente ben calda tostare le fette di speck in modo da renderle croccanti, tagliare una parte a quadretti e una parte a listarelle.

A cottura, spegnere il fuoco, inserire lo speck tagliato a quadrettini, e mantecare con un goccio di latte muovendo il tegame e mescolando.

Impiattare il risotto all'onda e decorare con lo speck croccante, tagliato a listarelle.

Ecco le altre proposte

Risotto salsiccia porri e vino rosso di Carla Emilia

Risotto primavera improvvisato di Catia

Risotto con carote al forno, arancia e sesamo  di Daniela

Risotto ai piselli spezzati (vegan)  di Flavia

Risotto alla melagrana  di Franca

Risotto con radicchio di Treviso, zucca, robiola di capra e mandorle  di Milena

Risotto ai carciofi di Serena

lunedì 8 novembre 2021

Bread pudding alla zucca

 


Oggi a Light and Tasty parliamo di zucca, ortaggio di stagione molto apprezzato per il suo gusto tendenzialmente dolce e la consistenza vellutata e "morbidosa"(passatemi il termine). 

Come zucca vengono identificati i frutti di diverse piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae, ce ne sono di tantissime varietà, tutte con caratteristiche definite e spesso anche diverse tra loro, lo scorso anno avevo fatto proprio un post in merito (qui).

Inoltre ha tante proprietà interessanti, è ricca di antiossidanti, che abbassano il rischio di malattie croniche, come cancro e malattie cardiovascolari, di vitamina A, vitamina C, vitamina E e folati, che potenziano il sistema immunitario. Presenta anche molti minerali tra cui calcio, fosforo sodio e potassio oltre ad aminoacidi e fibre. Pare che favorisca la salute degli occhi e migliori la buona vista, aiuta a ridurre il colesterolo, protegge cuore e arterie a tavola. Vogliamo quindi iniziare a consumarla con assiduità? Direi proprio che ne vale la pena! Quindi eccovi la mia ricetta, ideale per una cena veloce (si può pure preparare in anticipo), ma soprattutto leggete le ricette delle mie colleghe foodblogger di cui trovate i link qua sotto! .......e buon appetito! 


Ingredienti

 per 4 persone


350g di zucca già pulita

3 uova

125ml di latte

125ml di panna da montare

150ml  di brodo di verdure

1 cucchiaio di senape di Dijone

1 cucchiaio di timo in foglie

1 cucchiaino di rosmarino tritato

1/2 cucchiaino di aglio tritato

220g di Pane di Altamura o Matera tagliato a cubetti

140g di Gruyere

50g di Parmigiano Reggiano grattugiato

1 cucchiaio di olio evo

½ cucchiaio di noce moscata

Sale e pepe


Portare il forno a 200°C e poi cuocere la zucca tagliata a pezzi al forno, dopo averla condita con sale, pepe, olio e noce moscata. Per renderla morbida ci vorrà da 20 a 30 minuti, dipende dalle dimensioni dei pezzi (è possibile cuocerla anche al microonde per 10-12 minuti a potenza massima).

In una zuppierina mettere il pane e la zucca cotta e raffreddata, condire con le erbe aromatiche e l’aglio.

In una ciotola rompere le uova, sbatterle e aggiungere la panna, il latte e il brodo, unire 100g di gruyere tagliato a dadini e 30g di parmigiano grattugiato. Aggiustare di sale e pepe.

Versare il composto di uova sul pane, mescolare accuratamente e lasciare riposare per 30 minuti.

Ungere una teglia da forno, inserire il composto e poi spolverizzare con il Parmigiano grattugiato e il resto della Gruyere a cubetti.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 30 -40 minuti circa, controllare la crosticina sulla superficie.

Lasciare intiepidire prima di portare in tavola.


Ecco le altre proposte 



Vellutata di zucca patate e topinambur   di Carla Emilia

Crostata alla zucca speziata  di Catia

Torta salata di zucca, spinaci e feta di Daniela

Zucca napoletana arrostita di Flavia

Carpaccio di zucca  di Franca

Frittata al forno con zucca, porri e coriandolo  di Milena

Vellutata di zucca di Serena

giovedì 4 novembre 2021

Torta zuppa inglese ai lamponi


Con gli ultimi lamponi del mio giardino ho preparato questa tortina, semplice da preparare e di ottima presentazione, sul gusto non mi esprimo, ma vi dico solo che è stata spazzolata in due pasti (e siamo in solo in 3!). La base è pan di spagna, e vi linkerò la ricetta anche se questa volta l'ho acquistato già pronto (mi spargo di cenere il capo!), la crema è quella classica Bimby (ci si impiega 10 minuti), e la gelatina è il classico tortagel (non saprei farne altri!).

Comunque è da porca figura, unico neo è che è poco adatta per i bambini avendo dei liquori nella bagna, ma penso si possano sostituire tranquillamente con succhi di frutta a piacere.

Ma ecco la ricetta!


Ingredienti

Pan di spagna diam 22cm(qui)
300g di lamponi
1 bustina di torta gel
200ml di panna da montare
2 cucchiai di Dolce neve 
120g di zucchero 
maraschino
alchermes

Crema Bimby:
500ml di latte
50g di farina
2 uova intere
1 scorza di limone grattugiato
25g di cacao amaro


Unire tutti gli ingredienti nel boccale, tranne il limone e il cacao, impostare 7 minuti a 90°C vel.4. Inserire la scorza grattugiata di limone e miscelare (è possibile unire tutti gli ingredienti in un polsonetto e cuocere a fuoco dolce continuando a mescolare).

Terminata dividere la crema in due, aggiungere il cacao e  mescolare a vel 4 per 10sec. per ottenere la crema al cioccolato. Far raffreddare.

Tagliare il pan di spagna in tre strati e posizionare il primo sul piatto di portata. Bagnare con l'aiuto di un pennello la base con il maraschino, spalmare la crema al cioccolato. Posizionare sopra uno strato di pna di spagna, bagnare con alchermes sempre con pennello e poi aggiungere la crema bianca. coprire con l'ultimo strato di pan di spagna e bagnarlo con il maraschino.

Fare la gelatina seguendo le istruzioni del preparato Tortagel (si deve aggiungere acqua e 2 cucchiai di zucchero), finita la preparazione continuare a mescolare mentre si raffredda a quando è tiepida aggiungere i lamponi e mescolare così da incorporarli. Posizionare i lamponi al centro dalla torta lasciando una striscia tutt'attorno. 

Preparare la panna montata , montare la panna ben fredda con un frullatore  aggiungendo 2-3 cucchiai di dolce neve (addensante che aiuta a mantenere i decori della panna).

Con il sac a poche decorare la torta con la panna montata così da far risaltare i lamponi al centro della torta stessa.

martedì 2 novembre 2021

Risotto alla modenese


"Scopriamo i cereali locali" è il tema della rubrica L'Italia nel piatto di oggi e qui in Emilia Romagna abbiamo come eccellenza il Riso del Delta del Po IGP.

La produzione di Riso del Delta del Po IGP può avvenire solamente nell’area del Delta del Po, in comuni ben definiti in Provincia di Ferrara e in Provincia di Rovigo. Tutte le fasi di produzione sono regolate da uno specifico Disciplinare di produzione adottato dal Consorzio, e approvato dall’Unione Europea e dal Ministero delle politiche agricole. Viene definito tutto, dalla rotazione del terreno, fino semina alla lavorazione e al confezionamento.

Le sue caratteristiche nutrizionali,  scoperte nell'ambito di ricerche effettuate dall'Università di Ferrara, lo rendono unico,  ricco e completo di sostanze nutritive, inoltre, il potere antiossidante, l’ipoallergenicità, l’alta digeribilità e l’importante presenza di acidi grassi essenziali come gli Omega-3 e gli Omega-6 lo rendono un alimento sano, consigliato nella dieta quotidiana e nell’alimentazione dei bambini, nonché in determinate situazioni patologiche. Queste caratteristiche nutrizionali dipendo in primo luogo all'habitat e alle peculiarità dei terreni dove viene coltivato, oltre che alla cura e alla professionalità dei produttori dello stesso.

Ho pensato di associarlo a prodotti tipici della mia regione, e mi è venuto in soccorso questa ricetta, ideata da Roberta Boni (qui la ricetta pubblicata), una vera appassionata di cucina della tradizione modenese, amministratrice del gruppo Le ricette modenesi su facebook.  La Boni  consiglia la padella in rame usata in fase di cottura, gli ingredienti tipicamente modenesi e un brodo vegetale preparato con patate e cipolle non sbucciate;  si utilizza il burazzo (canovaccio di cucina) per coprire il risotto al posto del coperchio. L’utilizzo della padella in rame consente la dispersione del calore, ideale per mantenere un risotto all’onda cotto alla perfezione. Il brodo vegetale cotto per circa un’ora  assume una colorazione rosata che potrà essere ceduta al risotto stesso. Questi particolari personalmente non li ho seguiti, ed ho fatto qualche variazione personale, ma il risultato è stato ottimo comunque!

Ecco la ricetta:



Ingredienti per 4 persone


320 g di riso Carnaroli 

1 scalogno

100ml di vino bianco Pignoletto

70g di prosciutto crudo di Modena

4 noci tritate

Crema di Parmigiano reggiano

2 l di brodo di carne 

olio evo

aceto balsamico tradizionale

sale

Crema di parmigiano:

20g di burro

1 cucchiaio di farina

250ml di latte intero

50g di parmigiano reggiano

sale e pepe



Prima di tutto preparare la crema al Parmigiano: scaldare il burro in un polsonetto, aggiungere la farina e mescolare formando il roux, tostare leggermente e poi iniziare ad aggiungere lentamente il latte caldo, sempre mescolando, portare a bollore. Togliere dal fuoco, aggiustare di sale e pepe e  inserire il parmigiano grattugiato, mescolare accuratamente.

A fuoco medio far imbiondire lo scalogno tritato con 2 cucchiai di olio, unire il riso Carnaroli così da tostarlo per qualche minuto (il chicco deve risultare trasparente), sfumare con il vino alzando un po’ la fiamma, così da farlo evaporare.

Aggiungere un po’ per volta il brodo bollente continuando a mescolare ed attendendo che il liquido sia completamente assorbito prima di aggiungere il mestolo successivo. 

Nel frattempo in una padella antiaderente ben calda passare le prosciutto che poi verranno adagiate su carta da cucina  così da renderlo croccante, tagliare le fette a striscioline. Dopo circa 16-17 minuti il riso avrà ultimato la sua cottura, togliere dal fuoco e mantecare con la crema di Parmigiano.

Aggiustare di sale. Servire in piatti singoli decorando con le noci, l'aceto balsamico e striscioline di prosciutto di Modena croccanti.

Ecco come vengono valorizzati i cereali delle altre regioni!!!


Valle d’Aosta: Farinata di segale 

Piemonte: Polenta di furmentìn con salsa ai porri 

Lombardia: Il riso in cagnone

Trentino-Alto Adige:  Schlutzkrapfen - Mezzelune tirolesi

Friuli-Venezia Giulia: Paparot - Minestra di polenta e spinaci friulana 

Veneto: Torta di riso ai profumi mediorientali (con riso del delta del Po)

Emilia-Romagna: Risotto alla modenese 

Liguria: Il Bernardo di Ventimiglia 

Toscana: Torta di farro della Garfagnana 

Umbria: Zuppa di farro e patate 

Marche: Zuppa di zucca e farro

Lazio:  Supplì di farro

Abruzzo: Crostata di Solina di composta di mele cotogne  

Molise: Pannocchio, panettoncino al mais di Campobasso 

Campania: Pane con farina tipo 1 da grano tenero "Autonomia" del beneventano 

Puglia: Grano all’arrabbiata con funghi cardoncelli 

Basilicata: I cereali nella cucina lucana 

Calabria: Riso di Sibari ai sapori di Calabria 

Sicilia: Spaghetti di Tumminia con Cavolfiore e Olive Nere  

Sardegna: Risotto ai funghi porcini, salsiccia secca sarda e Casizolu su Pistoccu di Montresta 

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mercoledì 27 ottobre 2021

Salmone all'alloro con crema di spinaci e funghi


27 del mese e noi del Club ci ritroviamo a cucinare tutte assieme con un tema comune, che può essere un libro o una raccolta di ricette a tema oppure una vecchia sfida dell'MTC.

Questa volta festeggiamo l'autunno con piatti del Bosco, ricette tratte da diversi libri, gli ingredienti sono i classici del periodo: funghi e castagne in primis, e che vi devo dire... questo tema mi piace parecchio, le ricette sono tutte molto buone (ne ho provate 3, ma le vorrei provare tutte!) quindi non vi resta che andare a curiosare sulla pagina del blog MTChallenge che raccoglie tutti i link, così da lustrarvi per bene gli occhi!!! 

Ho postato questo salmone panato e aromatizzato all'alloro, cotto al forno su un letto di spinaci e funghi porcini essiccati... davvero ottimo. Facile da preparare e molto gustoso al palato, unica variazione che vorrei aggiungere dopo averlo assaggiato è tritare bene gli spinaci, così da rendere più cremosa la base.


Ingredienti per 4 persone


1 filetto di salmone intero  (circa 850 g)

4 foglie di alloro

50 g di pangrattato (preferibilmente panko)

 ½ limone

500 g di spinaci freschi

300 ml di panna 

100 ml di vino bianco

30 g di funghi porcini secchi, tritati molto grossolanamente

20 g di burro



Tritare le foglie di alloro con le mani, unire la scorza di mezzo limone e il pangrattato, condire con sale e pepe, quindi mettere da parte. 

Cuocere gli spinaci in una larga padella con un cucchiaio di olio e un poco di acqua, mettendo il coperchio, così da farlo appassire, infine aggiustare di sale. Ammollare i funghi secchi in acqua tiepida e passere al microonde per 30 secondi. Scaldare un cucchiaio di olio sul fuoco, aggiungere i funghi strizzati, sfumare con il vino, lasciar evaporare e poi unire la panna e portare a bollore fino a che non si è ristretto.

Distribuire gli spinaci appassiti e tritati (mia aggiunta che consiglio) sul fondo di una teglia da forno, versare il condimento di funghi. Adagiare il salmone sopra, al centro del piatto, con il lato arrotondato rivolto verso l'alto, dopo avergli tolto la pelle.

Condire il salmone con sale e pepe, quindi cospargere con il pangrattato in modo che il filetto sia completamente ricoperto. cospargere con fiocchetti di burro.

Cuocere in forno caldo a 200°C per 30-35 minuti fino a quando il pesce è appena cotto, la mollica è dorata. 

Lasciar riposare qualche minuto, poi servire.

Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27

lunedì 25 ottobre 2021

Tabbouleh al melograno servito in coppette di lattuga

 

Light and tasty oggi prova a proporre piatti vegani. 

Il veganismo è un movimento che propone l'adozione di uno stile di vita proprio di una società basata su risorse non provenienti dal regno animale. Chi decide si seguire questo movimento è molto attento anche al comportamento alimentare e si nutre solo ed esclusivamente di vegetali, niente carne o prodotti animali, quali uova, latte e miele. Non è facile proporre ricette così, ma ci abbiamo provato, personalmente ho proposto questa ricetta preparata anni fa per una bellissima rivista MAG, che ora purtroppo non c'è più, questo piatto mi era particolarmente piaciuto e quindi l'ho conservato in archivio sia come scritto che come foto. Provatelo, è ideale come antipasto, un vero finger food , ma anche come aperitivo con un bel bicchiere di prosecco! Prosit!


Ingredienti 

per 2 persone

6 piccole foglie di lattuga 
25g di Grano bulgur 
5 pomodori datterini
1 cipollotto 
50g di semi di melograno
½ cucchiaino di cannella in polvere
2 cucchiai di olio evo
1/2 limone (succo) 
prezzemolo tritato finemente
sale marino e pepe nero 



Cuocere il grano bulgur seguendo le istruzioni del pacchetto, quindi sciacquare bene in acqua fredda, in modo da bloccare la cottura, scolare e metterlo in una grande ciotola.

Tagliare i pomodori e il cipollotto, unire i semi di melagrana e prezzemolo, aggiungere il grano bulgur, aromatizzare con  cannella.

Condire con l'olio d'oliva, il succo di limone, sale marino e pepe nero a piacere.

Sfogliare la lattuga, conservare le foglie interne più piccole e tenere, lavarle accuratamente e asciugarle.

Con l’aiuto di un cucchiaino riempire le foglie con il bulgur.

Servire subito.

Ecco le altre proposte:

Ratatouille al forno  di Carla Emilia 

Biscotti vegani alla zucca di Catia

Curry di tofu con riso al lime, fagiolini e arachidi di Daniela 

Torta di mele soffice (vegana) di Flavia

Pappardelle carciofi e menta di Franca  

Poke Bowl veg con riso rosso  di Milena


lunedì 18 ottobre 2021

Carote alla Vichy


Oggi a Light and Tasty si parla di carote, un ortaggio sempre presente sulle nostre tavole, infatti la coltivazione avviene per buona parte dell’anno, e impiega da 75 a 130gg per crescere dalla semina al raccolto (ciclo colturale). Generalmente si semina in primavera, tra marzo e giugno, ma si può effettuare a più riprese, in modo da avere una produzione scalare, vi sono varietà precoci che possono essere seminate a febbraio e tardive che possono essere seminate fino a ottobre, se ci si aiuta con un tunnel per preservare l’ortaggio dal gelo si possono raccogliere carote praticamente per tutto l’anno.

E' importante il consumo di questo ortaggio all’interno di un’alimentazione sana, varia ed equilibrata, le carote aiutano a proteggere la salute apportando buone quantità di antiossidanti, vitamine e fibre alimentari associate a un basso apporto calorico (40kcal/100g). In particolare, aiutano a proteggere pelle, mucose e occhi grazie a vitamina A e carotenoidi, a promuovere il buon funzionamento del sistema immunitario e a proteggere connettivi, denti e gengive grazie alla vitamina C e a garantire un buon metabolismo grazie alle vitamine del gruppo B. Il falcarinolo (tossina naturale) sembra invece aiutare a combattere il cancro. Fra i loro minerali, il potassio promuove la buona salute dell’apparato cardiovascolare.

Quindi impariamo a consumare carote, sia cotte che crude (così da non depauperarle dalle vitamine), e proprio per questo abbiamo pensato di darvi delle idee, semplici, ma deliziose così da promuoverne l'utilizzo in cucina.


Ingredienti 
per 4 persone

450 g di carote

1 cucchiaino di zucchero

20 g di burro o 1 cucchiaio di olio evo

500 ml di acqua frizzante

sale e pepe

prezzemolo



Pelare le carote, sciacquarle e tagliarle a rondelle spesse 5 mm con la mandolina. Far sciogliere il burro o scaldare l'olio in una padella dai bordi alti, inserire le carote condire con lo zucchero, il sale e il pepe.

Ricoprire le carote con l’acqua portandola ad ebollizione, quindi lasciar cuocere per 20-25 minuti finché non saranno completamente asciutte.

Spegnere il fuoco e aggiungere il prezzemolo tritato.

Ecco le altre proposte:


Farifrittatine alle carote di Catia 

Insalata di carote con frutta essiccata e dressing allo yogurt   di Daniela

Composta di carote viola  di Franca

Torta alle carote e cannella  di Mary

Carote al forno glassate al miele e aceto balsamico  di Milena

lunedì 11 ottobre 2021

Verdure al cartoccio



A Light and Tasty oggi trattiamo di una tecnica di cottura particolare e molto salutare: il cartoccio!

Questo tipo di cottura avviene al forno e unisce i vantaggi della cottura al vapore e di quelli della cottura al forno, è veloce e semplice da effettuare.
La cottura al cartoccio riduce poi i tempi di preparazione e preservare al massimo le sostanze nutritive contenute negli alimenti così da esaltarne i sapori e i profumi. E' possibile cucinare praticamente qualsiasi alimento al cartoccio, dal pesce alla carne, dalle patate alla pasta..
Questa tecnica è anche indicata per diete ipocaloriche poiché permette di cucinare senza utilizzare una quantità eccessiva di grassi, eventualmente aggiunti a crudo a cottura ultimata.
Il cartoccio può essere di diversi materiali: i più comuni prevedono l'utilizzo di alluminio o di carta da forno, ma può anche essere "vegetale", cioè realizzato con le foglie di alcune verdure, come la vite, il fico, il cavolo o il banano. 
Le forme possono essere le più disparate e qui potete dal sfogo alla fantasia, le più comuni sono a  pacchetto regalo, a caramella, a fagottino.
Ho provato a cuocere tante verdure con un minimo di condimento (poco olio, tanto origano e poco sale) e il risultato è stato sorprendente... sono molto saporite!!!



Ingredienti

per 2 persone

1 patata
1 zucchina 
1 peperone
1 cipolla rossa
origano
olio
sale e pepe




Pelare la patata e tagliarla a cubotti, cuocerla al micronde per 7-8 minuti max potenza con un dito di acqua e coperta.


Preparare il cartoccio, pelare la cipolla e affettarla a spicchi, mondare il peperone e tagliare la zucchina a pezzi.


Mettere tutto nel cartoccio, assieme alle patate precotte al micronde, condire con olio, sale, pepe e origano. Chiudere il cartoccio (posizionarlo in una piccola teglia da forno). Consiglio di fare un cartoccio per porzione, è più carino da servire!

Eccole prima della cottura


Cuocere in forno già caldo a 180°C per 30 minuti se si preferiscono croccanti, 45 minuti se si preferiscono più cotte. 

Servire con il cartoccio!!

Ecco le altre proposte!

Mele speziate al cartoccio di Daniela

Palamito al cartoccio di Franca 

Tagliatelle al cartoccio con verdure dell’orto e erbe aromatiche   di Milena

Bistecca di tonno al cartoccio di Serena

lunedì 4 ottobre 2021

Crema di ricotta con pere caramellate


Le pere: un frutto poco considerato ma dalle proprietà inestimabili, ricco di vitamina C, di Zinco, Calcio, Boro e Potassio. Grazie al calcio riducono il rischio di osteoporosi e ostacolano il processo di rarefazione del tessuto osseo dovuto alla graduale demineralizzazione. Per merito del boro, alleato del cervello, migliorano la prontezza di riflessi e la capacità di immagazzinare nozioni o conservare ricordi. Le pere contengono anche molta fibra, in particolare la lignina e la pectina, che si trovano soprattutto nella buccia ed è per questo che mangiare il frutto senza sbucciarlo consente di trarne tutti i vantaggi, compreso l’effetto anticolesterolemico. Inoltre 100 g di pere contengono 35 kcal / 147 kj e questo lo rende un frutto adatto a chi segue un regime alimentare dietetico.

Potevamo noi di Light and Tasty non esaltare le proprietà benefiche di questo frutto?

Eccoci quindi a proporvi tante ricette con le pere, personalmente ecco un dolcetto a cui non si può dire di no e che vi assicuro vi strabilierà per la facilità di esecuzione e la bontà nella sua semplicità...provatelo!


 


Ingredienti per 2 persone

250g di ricotta

1 cucchiaino di miele

10g di burro

2 pere 

1 cucchiaio di zucchero di canna

3 amaretti

cannella


Pelare le pere ed affettarle tagliarle a tocchetti. In una padella sciogliere il burro, unire le pere e saltare velocemente spolverizzandole con lo zucchero per qualche minuto (max 5 minuti). Spegnere e cospargere con cannella.

Mettere la ricotta in una ciotola, addolcirla con il miele e montarla con le fruste per qualche minuto, così da arearla.

Prendere due bicchieri, mettere sul fondo un cucchiaio di pere caramellate, un amaretto sbriciolato, la crema di ricotta. Decorare con un pezzetto di pera e amaretti.

Ecco le altre proposte!


Dolcetti light con solo 3 ingredienti: pere avena e uvetta di Catia

Torta salata con ricotta di capra e pera di Daniela 

Farfalla di pere al vino bianco e cannella di Franca

Tortine speziate alle pere  di Mary

Galette ai semi con gorgonzola e pere di Milena

Bundt cake alle pere e zafferano di Serena: 


sabato 2 ottobre 2021

Pane di S.Petronio


Questo mese la rubrica L'Italia nel piatto ha come titolo "Il pane tra usanze e tradizioni storiche".

Il pane può essere considerato l’alimento base della nostra alimentazione, ha una storia antichissima, che risale al tempo dei romani e, ancor prima, vi sono testimonianze nell’antico Egitto.Addirittura già nell’era del paleolitico si usava schiacciare dei chicchi di cereali così da ottenere una specie di farina, che veniva miscelata con l’acqua fino ad ottenere un'impasto, che indurito al sole poteva assomigliare ad una pagnotta di pane. Dagli archeologi furono trovati persino semi di cereali fossili e reperti di utensili che dimostrano le origini preistoriche del pane.

In Italia il pane viene sempre servito a tavola, vorrei dire che è l'alimento principale ma in realtà non è vero, diciamo che è quello con una tradizione radicata. Da Nord a Sud abbiamo tanti tipi di pane diversi sia per la ricetta che per gli ingredienti, che venivano coltivati in loco.

In Emilia Romagna ad esempio ogni città se non ogni paese ha un pane tipico, spesso poco conosciuto.
I più conosciuti la ciupeta o coppia ferrarese (qui la mia ricetta), o il pane di Busseto, chiamato la Miseria, o il pane con il bollo tipico del piacentino (la sua storia risale al Quattrocento: il “bollo” in questione serviva a distinguere le pagnotte destinate ai pellegrini che transitavano nel tratto emiliano della Via Francigena), la crocetta piacentina, il Maiolo prodotto nell'entroterra di Rimini, insomma sono veramente tanti, a cui si sommano anche i pani conditi, come la crescente bolognese (quiqui) o la stessa piadina (qui la mia ricetta) o le streghe (qui), oppure il pane di S. Petronio, che vi ho voluto proporre per l'occasione.
Questo pane si prepara in occasione della festa del Santo Patrono (S. Petronio, il 4 ottobre, proprio fra qualche giorno!)

Ricetta tratta da qui.


Ingredienti per
1 pagnotta da 350g circa 

250g di Farina di grano tenero
8g di lievito di birra
20g di burro
1 cucchiaio di panna
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di miele o zucchero
120ml di acqua tiepida circa
farcia
50g di Parmigiano Reggiano grattugiato
100g di Prosciutto Crudo
10 g di fiocchetti di burro



In una terrina sciogliere in acqua tiepida (50ml)  il lievito e lo zucchero/miele., aggiungere poi la farina, il burro fuso e la panna, infine il sale. Impastare fino ad ottenere un impasto morbido ma consistente, quindi aggiungere l'acqua rimanente a poco a poco (la dose è indicativa, dipende dal grado di assorbimento della farina)

Lasciare lievitare coprendo con pellicola per almeno 60 min. Rilavorare poi l’impasto e lascia lievitare nuovamente finché non raddoppia le sue dimensioni (altri 60min. circa).

Stendere ora con il matterello fino ad ottenere un rettangolo (40cm x25cm) spesso un dito abbondante.

Farcire la superficie di uno strato di Parmigiano, uno di Prosciutto e nuovamente uno di Parmigiano.

Arrotolare l’impasto e formare un anello (tipo ciambella). Incidere con tagli profondi a raggiera ed inserire un poco di burro in ogni fessura, spolverare tutto di Parmigiano Reggiano.



Attendere circa 30 minuti ed infornare a forno caldissimo (220°C) per 10 min, poi abbassare a 200°C e proseguire ancora per 10/15 minuti.

Lasciare intiepidire prima di assaggiare.


Ecco le altre regioni cosa propongono con questo tema

Valle d’Aosta: Il pane nero nella cucina valdostana: storia, tradizione e ricette - Budino di pane nero 

Piemonte: Grissia Monferrina 

Lombardia: La Michetta o Rosetta 

Trentino-Alto Adige : Schüttelbrot - Pane di segale croccante

Friuli Venezia Giulia: La Panada Friulana 

Veneto: La puccia, il pane di segale di montagna 

Emilia Romagna: Il Pane di S. Petronio 

Liguria: I pani della Liguria

Toscana: Pane fritto toscano 

Marche: Filone casereccio marchigiano 

Umbria: Pan mostato - Pane umbro tipico del periodo della vendemmia 

Lazio: La cirioletta romana  

Abruzzo: Pane con patate abruzzese 

Molise: Il pane molisano dalle tavole alle feste 

Campania: Pagnotte di Santa Chiara 

Puglia: La puccia salentina                               

Basilicata: Il pane di Matera 

Calabria: Il pane di Canolo 

Sicilia: La Mafalda Siciliana 

Sardegna: Il pane in Sardegna 


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