giovedì 10 giugno 2021

Chicche della nonna al pomodoro e santoreggia


Cosa si intende per piante aromatiche? Tutte quelle erbe che emanano profumi intensi e avvolgenti, gusti e sapori particolari, fragranze inconfondibili.
Molto utilizzate  in cucina per preparare piatti dal sapore ricercato e condirli in maniera del tutto naturale senza abusare del sale e dei condimenti, come consigliano i medici.

Le piante aromatiche mediterranee non dovrebbero mai mancare nelle nostre case, sia in dispensa come aromatiche essiccate sia sul balcone in vasetti variopinti  per garantirci, aromi sempre freschi.
Il mese scorso sono stata a visitare un vivaio ben fornito ed ho fatto incetta di piantine: maggiorana, dragoncello, lemon grass, santoreggia, timo, basilico, salvia, timo limonato o aureo e melissa. sono tutte in bella mostra in un angolo del giardino, pronte per essere utilizzate al meglio nei diversi piatti, posso veramente esagerare!!!
Ma ecco le mie chicche, un piatto tipicamente piacentino, dei gnocchetti di ricotta, molto semplici da preparare e molto gustosi al palato...se poi aggiungete qualche erba aromatica anche il profumo ne guadagna!
Ecco la mia ricetta per la rubrica Km 0 che ha come tema: erbe aromatiche, frutta selvatica, verdura spontanea!



Ingredienti
per 3 persone

Per le chicche
300g di ricotta
300g di farina
300g di spinaci freschi
2 uova
1 pizzico di sale

Per il condimento:
15 pomodorini datterino
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
100ml di panna
santoreggia
olio evo
sale e pepe




Lavare gli spinaci e cuocerli in padella con coperchio con un filo di olio e un poco di acqua, per 5-10 minuti. Raffreddare e tritare a coltello finemente.

Impastare la farina con la ricotta, gli spinaci e le uova, aggiustare di sale. Quando il composto risulta omogeneo mettere in frigo per almeno un paio d'ore o 1 notte.

Con l'aiuto di farina formare delle strisce di impasto dal diametro di 1,5  cm e poi tagliare le chicche (lunghezza circa 1-2 cm) .


Preparare il sugo di condimento: tagliare a metà i pomodorini, scaldare in una larga padella 3 cucchiai di olio evo, unire i pomodorini e rosolare per qualche minuto. Aggiustare di sale e pepe, aggiungere il concentrato e 100ml di acqua. cuocere per 10 minuti circa. Mettere nel bicchiere del minipimer e  frullare. Rimettere in padella unire la panna, aromatizzare con santoreggia e scaldare.

In una pentola alta, far bollire acqua salata, calare i gnocchetti e non appena salgono a galla saltarli in padella con il sugo al pomodoro. Servire subito.


Ecco le altre proposte:


Ossibuchi con limone e erbe aromatiche di Carla Emilia 

Spiedini di patate novelle e salvia con crema alle erbe aromatiche   di Daniela

Pasta con crema alle erbe aromatiche  di Sabrina

Torta semintegrale con ciliegie e crumble alle mandorle di Simona


lunedì 7 giugno 2021

Trenette zucchine e zafferano



Oggi a Light and Tasty parliamo di zafferano, l'oro rosso, come veniva chiamato in antichità,  il suo valore era talmente tanto alto da farla diventare una merce di scambio: già nel XIII secolo, infatti, lo zafferano era utilizzato come forma di pagamento oppure di omaggio per grandi personalità dell’epoca.

In Toscana, la sua coltivazione è attestata già dal 1200 a San Gimignano, il pregiatissimo croco, la pianta da cui deriva (è lo stimma del fiore), era veramente paragonabile all’oro – ma non solo per il suo valore economico. 

Sapete che occorre 1 chilo di bulbi di piante per fare 1 grammo di spezie? Questo quantitativo serve per insaporire correttamente circa 30 risotti.

Anni fa il mio papà aveva acquistato i bulbi e li aveva piantanti nell'orto, è stata una bellissima esperienza, quando i crocus fiorirono erano una vera meraviglia per gli occhi, poi abbiamo proceduto alla raccolta e mantenuti in un piccolo cofanetto di vetro. Il profumo era inebriante ma il colore non dava soddisfazione. Abituati con le classiche bustine dico la verità eravamo molto delusi dal risultato, gli stimmi poi si dovevano lasciare in ammollo in acqua tiepida per almeno un'ora.
Ora uso le bustine (che danno sicuramente più colore) e  gli stimmi (per il profumo), così abbinati sono decisamente più soddisfatta!

Ingredienti

per 4 persone

320g di pasta (trenette)
3 zucchine
1 scalogno
olio evo
sale e pepe
30ml di latte
1 bustina di zafferano
qualche stimma di zafferano



Tagliare a rondelle le zucchine e lo scalogno a cubetti finissimi, saltarli velocemente in padella con l'olio ben caldo, per qualche minuto.

Aggiustare di sale e pepe.

Far bollire abbondante acqua salata, e quando ha raggiunto l'ebollizione, inserire la pasta e cuocere mescolando per i minuti indicati sulla confezione (la mia 12 minuti).

Scaldare il latte e sciogliere all'interno lo zafferano.

Unire alle zucchine  il latte allo zafferano, scaldando un paio di minuti.

Scolare la pasta e saltarla in padella con il sugo, aggiungendo un poco di acqua per rendere cremoso il sugo. Cospargere con qualche stimma di zafferano.


Ecco altre proposte con questa favolosa spezia:


Torta salata allo zafferano di Carla Emilia 

Soda bread allo zafferano di Catia

Bocconcini di pollo al latte di cocco e zafferano con cous cous   di Daniela

Farfalle con salsiccia, fiori di zucca e zafferano in pistilli di Franca

Pasta all’ortolana con zafferano di Mary

Zuppa di porri allo zafferano con piselli  di Milena

mercoledì 2 giugno 2021

Alici marinate a caldo


Oggi a L'Italia nel piatto "cuciniamo il pesce", nonostante l'Italia sia una penisola questo argomento risulta sempre piuttosto ostico per le regioni del nord o quelle regioni interne non bagnate dal mare.
Di fiumi e laghi ne abbiamo in abbondanza, ma penso che sia più un problema di usanze e tradizioni che di approvvigionamento della materia prima. In ogni caso anche quest'anno siamo riusciti a proporre un'uscita con questo tema e di ricette particolari come vedrete nei link qua sotto ce ne sono parecchie, potete lustrarvi gli occhi!
Per l'occasione ho preparato una ricetta semplicissima e molto veloce, che però non avevo mai provato. Le alici le ho sempre acquistate in gastronomia, ma da ora non più, ci si impiega davvero 10 minuti (se sono già spinate) e il giorno successivo (consiglio di tenerle nel condimento una notte, così si insaporiscono al meglio) potete assaggiarle, avendo la sicurezza che il prodotto sia fresco davvero... con il pesce non si scherza!
Questa ricetta è tipica della riviera romagnola e queste alici oltre che essere servite come antipasto classico, vengono anche utilizzate per farcire la classica piadina assieme a tante verdure fresche!
Buon appetito!! 



 Ingredienti

350 g alici spinate e pulite
250ml di aceto di vino bianco
500 ml acqua
olio evo
sale
pepe rosa
prezzemolo tritato
peperoncino (a piacere)







Lavare accuratamente le alici.

Far bollire l'acqua con l'aceto, inserire le alici aperte a libro e non appena riprende il bollore, scolarle con un mestolo forato, stendendole su carta assorbente.

Disporle in una pirofila, e condirle a strati con olio sale e pepe rosa e prezzemolo, peperoncino (a piacere). 

Lasciare in condimento almeno 6 ore in frigorifero. 

Si conservano per un paio di giorni coperte con pellicola e in frigo.

Servirle con una buona piadina romagnola!


Ecco come si cucina il pesce lungo lo stivale :


lunedì 31 maggio 2021

Zuppa di pesce alla irlandese

Questa zuppa molto particolare l'avevo preparata un paio di anni fa ed è stato subito Amore! 

Presa da una rivista internazionale (ma non ricordo quale) l'avevo provata per la rubrica Keep calm and what's for dinner, una rubrica di ricette semplici e veloci per riuscire a portare intavola piatti un po' diversi in tempi ristretti e facendo bella figura (qui il link).

Quando si è prospettato di dover preparare un piatto di pesce per il Light and tasty, ho subito pensato a questa preparazione che avevo in archivio ed aveva riscontrato un gran successo in casa mia. Il pesce utilizzato può essere di qualsiasi specie: orata, branzino, spada, io ho scelto merluzzo e salmone, quello che avevo in freezer.


Ingredienti 

per 4 persone

300 g di filetti di pesce fresco (io salmone e merluzzo) 
100g di salmone affumicato
Olio evo
100g di pancetta
1 cipolla piccola 
175 g di patate 
500ml di brodo di pollo 
350 ml di latte
1 pizzico di peperoncino
erba cipollina
sale e pepe


Pelare le patate e tagliare a cubetti di 1 cm.  Versare un filo d'olio d'oliva in una grande casseruola a fuoco medio, rosolare la pancetta tagliata a cubetti fino a renderla croccante. 

Aggiungere la cipolla tritata e rosolare per qualche minuto, a questo punto unire le patate con il brodo, il latte e il peperoncino, portare ad ebollizione, abbassare la fiamma e far sobbollire per 5 minuti circa.

Mondare il pesce fresco, togliere la pelle e tagliare a pezzi di circa 2 cm, stesso taglio anche per il salmone affumicato.

Incorporare il pesce, sia fresco che affumicato, proseguire la cottura per altri 3-4 minuti, finché il pesce non è opaco e le patate sono tenere. Aggiustare di sale e pepe.

Cospargere con erba cipollina tagliata a pezzetti prima di servire.

Ecco altre proposte di pesce:


venerdì 28 maggio 2021

Arista alle verdure

 

Cotture alternative: a vapore, al cartoccio, con friggitrice ad aria, al microonde, con pentola a pressione, esistono tante cotture alternative e "gli strumenti" di cucina ci aiutano ogni giorno di più a creare nuove ricette sempre più buone e salutari. Oggi a Il Km 0  vogliamo parlare di questo, cercando di non essere banali dandovi spunti interessanti e ricette gustose.

Vi presento questa Arista di maiale, un taglio di carne molto magro e difficile da cucinare, perchè tende ad asciugarsi troppo diventando stopposo, ma da quando lo cucino così è molto facile e viene sempre molto bene. Ricetta è di  Michela una appassionata di cucina che ho conosciuto nel gruppo di Catia, da quando l'ho provata la rifaccio spesso. Velocissima da preparare, si deve però programmare il giorno prima (per aromatizzarla), è molto gustosa, morbida e succosa e con quella salsina di verdure diventa davvero molto piacevole.

Arista alle verdure in pentola a pressione

Ingredienti
per 4 persone

1 arista (con o senza l'osso)
sale e pepe
aglio
rosmarino
timo
salvia
3 cucchiai di olio evo
100ml di vino bianco
1 carota
1 patata
1 canna di sedano
1 cipolla dorata
100ml di latte
sale e pepe

Tritare gli aromi: 2 spicchi di aglio (a piacere), un cucchiaio di agli di rosmarino, un poco di timo e 3 foglie di salvia.

Condire l'arista con sale, pepe e aromi, massaggiandola. Farla riposare in frigorifero per 3-4 ore o meglio ancora 1 notte.

Passato il tempo, mettere l'olio nella pentola a pressione, scaldarlo aggiungere poi l'arista e rosolarla ad fiamma alta, da ogni lato, così da sigillare la carne e mantenere i sughi all'interno. Sfumare con 100ml di vino bianco, lasciare evaporare.

Unire le verdure tagliate a pezzi (anche grandi), unire 300ml di acqua o di brodo vegetale, chiudere la pentola e cuocere per circa 25 minuti dal fischio.  Spegnere lasciare sfiatare e poi aprire la pentola.

Togliere la carne, lasciare riposare per almeno 10-15 minuti, coperta. Con il minipimer frullare le verdure all'interno, aggiungendo il latte così da formare una cremina. Valutarne la consistenza (che dipende dalle dimensioni delle verdure utilizzate), se troppo liquida lasciare bollire così da concentrarsi  oppure aggiungere un po' di latte in più.

Tagliare la carne a fettine sottili, posizionarla sul piatto di portata e coprire con la crema di verdure.


Ecco le altre proposte!



Filetti di pesce al vapore con salsa all’arancia di Carla Emilia 

Spaghetti al cartoccio con pomodorini acciughe e capperi  di Daniela

Torta al vapore  di Sabrina

Riso pilaf al curry verde con peperoni e mandorle di Simona

giovedì 27 maggio 2021

Plumcake con semi di papavero glassato al limone


Oggi con  Il Club del 27 si fa un bel PIC NIC, quelle belle scampagnate in compagnia in riva ai fiume, o in collina, dove ognuno porta qualcosa e ci si ritrova tutti attorno ad una tovaglia  a quadretti a "ciacolare" assaggiando tanti stuzzichini e condividendo tutto quanto! 

Quanta voglia di poterlo fare!! Sono le prime domeniche in cui possiamo uscire senza restrizioni dovute al Covid e se avete intenzione di organizzare qualcosa di simile vi consiglio di andare a curiosare a questo link dove troverete tante idee e proposte per la prossima uscita fuori porta. 

Tutte le ricette sono tratte dal libro "The Outdoor Table" di April McKinney, un libro per i pranzi all'aria aperta, siano essi BBQ o semplici merende all'aria aperta.

Ho preparato un semplice Plumcake, un dolcetto semplice al gusto di limone, piacevole perchè non è troppo dolce, piacevole per la presenza dei semi di papavero, e molto goloso per la glassa al succo di limone essenziale per renderlo "zuccheroso" al punto giusto!

Ve lo consiglio, non solo per un pic nic (oltre tutto è facile da trasportare), ma anche per la colazione, ottimo con un te o anche con un cappuccio tiepido!

Ma ecco la ricetta!


Ingredienti


230g di farina 
150g di zucchero semolato
½ cucchiaino di sale
1 bustina di lievito in polvere
2 cucchiai di semi di papavero
115g di burro, sciolto
150g di yogurt greco
125g di yogurt alla vaniglia
2 uova grandi 
1 cucchiaio di scorza di limone finemente grattugiata
3 cucchiai di succo di limone 
100g di zucchero a velo


Preriscaldare il forno a 180°C. 

Ungere o foderare con carta forno una teglia da plumcake da 25× 11cm. In un grande ciotola miscelare la farina, lo zucchero, il sale, il lievito e i semi di papavero. In una ciotola media mescolare il burro fuso, lo yogurt, le uova, la scorza di limone e 2 cucchiai di succo. Incorporare la miscela di yogurt alla farina, e mescolare accuratamente. Versare la pastella nella teglia. 

Cuocere per 40- 45 minuti, poi fare "la prova stecchino" (dopo averlo inserito al centro deve risultare pulito), al limite allungare i tempi di 5 -10 minuti (dipende dal forno).

 Lasciate raffreddare il pane in teglia per 10 minuti, poi sformarlo e posizionarlo su una gratella.

Preparare la glassa, mescolando 1 cucchiaio di succo di limone e lo zucchero a velo in a

piccola ciotola, continuare  fino a quando la glassa è liscia. Cospargere uniformemente la glassa sul plumcake raffreddato, lasciare solidificare.

Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27 

Grazie Mai !!

Con questa ricetta partecipo alla Fattoria consapevole e solidale:

lunedì 24 maggio 2021

Funghetti di uova sode

 


Oggi Light and tasty, si rivolge ai bimbi. Dovevamo pensare a qualche piatto piacevole o simpatico da rivolgere al giovane pubblico, qualcosa per interessarli al cibo o anche solo per prepararlo insieme a loro.

La mia mente è corsa alle mie vacanze in Alto Adige, nel  mio Hotel del cuore, dove alla domenica sera vigeva il piatto freddo e assieme a speck e a salumi di ogni genere erano sempre presenti a decorazione del piatto due splendidi funghetti... proprio uguali a quelli che ho preparato per l'occasione.

Naturalmente erano mio appannaggio fisso, la piccola di casa, unico modo per farmi assaggiare le uova sode! 

Lascio a voi la descrizione del piatto, una banalità, non si può definire ricetta, ma è un modo carino e simpatico per proporre ai bambini, un piatto salutare ma non certo gustoso.


Ingredienti

per 1 persona


1 uovo
2 pomodori piccadilly
lattughino
1 cucchiaino di maionese
olio evo
sale

Rassodare l'uovo, metterlo in una casseruola, coprirlo con acqua aggiungere 1 cucchiaio di aceto e un pizzico di sale (se dovesse incrinarsi il guscio durante la cottura, l'albume non fuoriesce), accendere il fuoco basso e attendere che arrivi a bollore. A questo punto contare 10 minuti. Scolare e raffreddare sotto acqua corrente fredda. Rompere il guscio, una piccola parte e poi immergerlo in acqua fredda per 5 minuti (questa operazione facilita l'asportazione del guscio), successivamente togliere il guscio.

Condire il lattughino a piacere, con olio e sale, e adagiarlo nel piatto di portata,  tagliare l'uovo a metà e disporlo al centro. Togliere anche una piccola parte di albume sulla sommità, così da facilitare il posizionamento del pomodoro. 

Tagliare i pomodori, condirli con un pizzico di sale, verso l'interno e metterli sulle uova.

Con la punta di un coltello, distribuire tanti piccoli ciuffetti di maionese sulle uova. 
Buon appetito!

Ecco le altre simpatiche proposte!

lunedì 17 maggio 2021

Torta salata con porri e ricotta


La ricotta, un latticino che per la sua delicatezza e la sua versatilità adoro tenere in frigorifero, ci preparo di tutto!
Nei  primi piatti, la utilizzo per i ripieni delle paste farcite, oppure ci preparo degli gnocchi niente male, oppure nelle crespelle, altro uso è nei sughi, va voi lo sapete quanto riesce a rendere delicato e sorprendente un classico sugo al pomodoro?
E poi ancora nei secondi piatti, nei polpettoni, nelle polpette, nelle farciture degli spinacini per finire con i dolci considerata una alternativa valida a tante le creme, alleggerendo notevolmente il risultato.
Ebbene si, perchè la ricotta è prodotta non con il latte, ma con il siero, un liquido proteico che si ottiene dalla produzione del formaggio...in pratica un "sottoprodotto", che poi viene cotto e acidificato e scolato (sono stata troppo veloce nello spiegare? in fondo non sono un casaro! ).  
Comunque è un prodotto decisamente dietetico circa 150kcal/100g di prodotto, naturalmente non deve essere addizionata di mascarpone, altrimenti questi valori ce li scordiamo!
Ecco oggi a Light and Tasty vogliamo festeggiare questo ingrediente, pubblicando tante proposte interessanti e gustose, proprio come questa torta salata, dal ripieno molto sfizioso, che volendo è possibile rendere più leggera, utilizzando una pasta matta come guscio al posto della mia brisè.
Ma passiamo alla ricetta!



Ingredienti

210g di farina multicereali
80g di burro
2 cucchiai di acqua fredda
300g di ricotta
3 porri
2 cucchiai di olio evo
1 uovo
3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
sale e pepe


Preparare la base: mettere la farina e un pizzico di sale in una ciotola aggiungere il burro freddo a tocchetti, e impastare sfregando la farina e il burro con le mani, aggiungere un paio di cucchiai di acqua fredda così da riuscire a formare un impasto. Avvolgere in pellicola e mettere in frigo per 1 ora.

Scaldare 2 cucchiai di olio evo in una larga padella, aggiungere i porri affettati sottilmente, aggiustare di sale e pepe, continuare la cottura coprendo con il coperchio aggiungendo un goccio di acqua, se il composto si asciugasse troppo. Far raffreddare.

Preparare la farcia: sbattere l'uovo con il formaggio, inserire la ricotta e e i porri. Aggiustare di sale e pepe.

Foderare una teglia con carta forno, stendere l'impasto e bucherellare con una forchetta il fondo e cospargere la farcia. 

Cuocere in forno caldo a 190°C per 25 minuti, sul penultimo ripiano del forno con funzione torte lievitate (questa posizione è utile per far cuocere il fondo in modo ottimale!).

Altre proposte con la ricotta!!!


Strudel con ricotta e zucchine  di Carla Emilia

Gelato alla ricotta di Catia

Pasta integrale con crema di ricotta alla curcuma  di Daniela

Ravioli integrali con ricotta e zucchine  di Franca

Polpette di ricotta: ricetta facile e veloce di Mary

Ricotta al cacao con lamponi e granella di nocciole  di Milena

giovedì 13 maggio 2021

Pie alle fragole


"La primavera nel piatto" è argomento della rubrica Km0 di oggi. La primavera è la stagione del risveglio: gli animali escono dalle loro tane, gli alberi fioriscono, le giornate si allungano, ma soprattutto inizia la produzione di tanti frutti buoni, dolci e profumati.

Il primo frutto primaverile è senza dubbio la fragola, quando si iniziano a vedere i primi cestini a marzo (in quel periodo solitamente arrivano dalla Basilicata), ci si allarga il cuore, inizia la bella stagione!

Oggi invece invece si trovano anche quelle autoctone e pure nel mio giardino ho iniziato la raccolta, purtroppo ho poche piantine e al massimo le posso consumare aggiungendole ad altra frutta in una deliziosa macedonia.

Ma ecco la mia ricetta, che inneggia a questo frutto, profumato, gustoso e colorato: una Pie inglese, il classico impasto molto burroso con poco o niente di zucchero e un ripieno molto umido a base di fragole. Seguite la ricetta alla lettera e non potrete sbagliare, ma soprattutto risulterà ben cotta (anche la parte inferiore) e se poi vorrete fare un figurone, accompagnate una fetta ad un ciuffo di panna montata, che potete aromatizzare alla vaniglia o anche ad una spolverata di cacao, in base ai vostri gusti!


Ingredienti

per la base
375 g di farina debole
25g di zucchero
4g di sale
225 g di burro freddo tagliato in pezzi
120 g di acqua ghiacciata
Farina aggiuntiva per stendere la pasta

per il ripieno
880 g di fragole
100 g di zucchero
60g di maizena
2 g di zeste di limone non trattato
15 g di succo di limone
1 vaniglia (semi)

1 uovo
15g di acqua


Preparare la base: mettere lo zucchero, il sale e la farina nel mixer ed azionare per qualche secondo, aggiungere il burro, azionare ancora così da formare tante briciole. Unire l’acqua e e proseguire a miscelare fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.

Dividere l'impasto a metà, formare due dischi, raffreddarli in frigo dopo averli avvolti con pellicola, attendere almeno 30 minuti  (può rimanere in frigo fino a 3 giorni o in freezer per 2 mesi).

Nel frattempo lavare e mondare le fragole, condirle con lo zucchero, il succo di limone, le zeste di limone e i semini di vaniglia. Aggiungere anche la maizena, miscelare bene facendo attenzione a distribuirla su tutta la frutta in modo omogeneo, attendere circa 30 minuti.

Preriscaldare il forno a 220 °C. 

Con l'aiuto di un poco di farina stendere l'impasto e foderare una teglia da forno (diam. 26cm).

Mettere il composto di frutta preparato, dopo aver forato la superficie di pasta.

Con il resto dell'impasto preparare il coperchio, stendendola su un foglio di carta forno e intagliandola come si preferisce (è possibile anche fare le classiche strisce di pasta da intrecciare tra loro), ribaltarlo sul ripieno della torta e sigillare bene i bordi. Preparare il "coperchio" sulla carta forno aiuta a ribaltarlo in modo preciso, senza prendere rischi.


Spennellare leggermente tutta la superficie con l'uovo e l'acqua ben emulsionati, infornare per 10 minuti a 220 ° C e poi proseguire la cottura per altri 35 minuti a 180°C.

Lasciar raffreddare completamente prima di sformare e/o servire. 

E' possibile spolverizzare con zucchero a velo, oppure servire con gelato alla vaniglia o anche panna montata.



Ecco altre proposte primaverili 


lunedì 10 maggio 2021

Torta soffice di mele allo yogurt


Ieri è stata una domenica bellissima, la temperatura era piacevole, c'era un sole splendente d era pure la "Festa della mamma",per l'occasione con un piccolo gruppo di amici abbiamo deciso di fare una grigliata all'aperto, tutti esausti da un inverno passato in casa e da soli, ce la siamo proprio goduta. Una giornata spensierata dove ognuno ha portato qualche piatto da condividere all'insegna della amicizia  e della serenità!

Speriamo di poter ripetere questa esperienza visto che stiamo arrivando a metà maggio e il tempo pare che inizi a far giudizio, proprio per questo oggi a Light and Tasty parliamo di "asporto" inteso come piatto facilmente trasportabile e quindi ideale per una gita o una serata tra amici  o anche solo un pic nic tra la natura.

Ecco il mio contributo, una torta semplice, soffice e gustosa, ottima con un bicchiere di malvasia dolce, un fine pasto light ma dal gusto molto piacevole! Ricetta tratta dal blog Chiara passion.


Ingredienti

260 g di farina 00 
eccola prima di essere infornata
125 g di yogurt 
160 g di zucchero
2 mele medie 
3 uova 
80 g di olio di semi 
1 limone buccia grattugiata e succo
1 bustina lievito per dolci
cannella (a piacere)
 3 cucchiai di zucchero di canna 




Lavare le mele e sbucciarle, affettarle a spicchi e irrorarle con il succo di limone, così da evitare l'ossidazione,  e poi aromatizzare con la cannella a piacere.

 Con il minipimer emulsionare le uova intere con l'olio per 1-2 minuti, aggiungere lo yogurt e continuare ad emulsionare per 1 minuto fino ad avere una consistenza spumosa.

In una terrina versare lo zucchero, aggiungere la crema  emulsionata e montare con le fruste.

Unire la farina setacciata con il lievito, la buccia grattugiata di un limone, mescolando delicatamente con la marisa senza smontare l'impasto..

Imburrare ed infarinare uno stampo diametro 24 cm, versare l'impasto e disporre le mele a fette e  cospargere con zucchero di canna. Infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 40-45 minuti, dopo 30 minuti se si colora troppo potete coprirla con alluminio. Fare la prova stecchino prima di sfornare.

 Servire a temperatura ambiente. Si conserva soffice ed umida a lungo se riparata da una campana di vetro.

...e  per una gita in famiglia, ecco tante altre proposte semplici e buonissime!


 Melanzane imbottite di Carla Emilia 

 Tartellette di brisè integrale con patate e verdure  di Catia:

Quadretti di pane azzimo con  tarassaco, rucola, spinaci e ricotta   di Daniela

Insalata di fagioli “cosaruciari” di Franca

Sbriciolata alle mele in monoporzione di Mary

Insalata da asporto  di Milena

lunedì 3 maggio 2021

Pollo con funghi e piselli in crosta


Ormai siamo giunti a maggio, la primavera dovrebbe essere nell'aria, ma il tempo è inclemente! Anche l'ultima settimana ha piovuto molto spesso, e lo scorso weekend è stato un disastro dal punto di vista meteorologico, così  è stato concepito questo piatto. Una specie di Pie inglese, uno scrigno dorato  che racchiude pollo, funghi e piselli, l'ingrediente che oggi trattiamo nella rubrica Light and tasty.

I piselli sono un legume di stagione, con tante proprietà benefiche, sono ricche di sali minerali e vitamine, inoltre sono particolarmente leggeri e, dunque, digeribili, inoltre essendo poi ricchi di fibra insolubile favoriscono il senso di sazietà, risultano quindi ideali per chi è a dieta e ha la necessità di perdere peso.

Ecco il mio pollo con funghi e piselli, un piatto quasi invernale, ma con uno spunto di primaverile dato dai piselli, che in questi giornate piovose e quasi fredde direi che è proprio ideale!!




Ingredienti

per 4 persone

1 petto di pollo
1 cipolla piccola
1 spicchio di aglio
200g di funghi
200g di piselli sgranati
1 cucchiaio di maizena
2 cucchiai di olio evo
brodo di carne
Pasta fillo
olio evo per spennellare la pasta


In una pentola scaldare l' olio evo, unire uno spicchio d’aglio e una cipolla bianca tagliata sottilmente,  un petto di pollo tagliato a dadini di 1cm. Quando avranno preso colore, sfumare con vino bianco a fuoco alto.


Aggiungere i funghi champignon, tagliati sottilmente e i piselli sgranati. Lasciare cuocere per una quindici minuti, aggiungendo due mestoli di brodo caldo di pollo. Aggiungere un cucchiaio di maizena sciolto in acqua fredda e cuocere ancora 5 minuti, si formerà un brodo denso, quasi una cremina. Spegnere il fuoco, aggiungere del prezzemolo tritato,  regolare di sale e pepe e dispensarlo in cocotte o pirofiline da forno. Lasciare raffreddare.

Srotolare della pasta fillo pronta. Tagliare 4 quadrati per ogni cocotte (quindi 16 quadrati), delle dimensioni che coprano la parte superiore, così da poter formare come dei "coperchio". Con un pennello e dell'olio evo spennellare ogni quadrato, e poi sovrapporne 4 per ogni cocotte. Inumidire i bordi delle cocotte e ricopriteli con la pasta sagomandola. 

Infornare sino a che la pasta diventa di un colore ambrato. Servire in tavola con la cocotte, così quando si rompe il guscio e  finisce all’interno della zuppa, si creerà un piacevole contrasto croccante e…. buon appetito!


Ecco qua sotto le altre ricette!


Torta salata con piselli e salmone di Carla Emilia 

Quadretti all’uovo con i piselli  di Daniela

Polpette di piselli e patate  di Flavia

Torta salata fredda ai piselli  di Franca

Patate farcite con robiola e piselli di Milena 

domenica 2 maggio 2021

Pasta fresca all'erba cipollina e limone


Oggi la rubrica L'Italia nel piatto propone ricette con le erbe spontanee e le piante aromatiche che crescono nelle varie regioni d'Italia.

Ho pensato di proporvi l'erba cipollina, che a dire il vero non è spesso presente nelle ricette dalla tradizione emiliano-romagnola, ma vi assicuro che cresce sulle rive dei nostri fiumi e canali. Personalmente l'ho conosciuta in Alto Adige, dove la si trova un po' ovunque, nei brodi, sui canederli, sulle patate, quindi appena a casa ho provato a seminarla nel mio orticello. La bustina recitava pianta biennale, be in realtà nonostante fossi molto attenta a non sradicarla durante la raccolta, mi durò un anno appena e così ogni anno la seminavo senza farmi troppo scrupolo. Ma qualche anno fa nel passeggiare lungo il Po, che come sapete è a pochi km da casa mia, trovai un cespo di erba cipollina selvatica, la riconobbi subito, l'aroma è il medesimo, anzi forse più accentuato, ma la parte vegetativa è leggermente più coriacea... e così ne ho raccolto qualche bulbo. A casa la piantai in un vaso rettangolare e nel giro di qualche mese si riempì di questa erba selvatica... be da allora non sono più rimasta senza erba cipollina e ormai è presente spesso anche nei miei piatti, donando il suo profumo e il colore che la contraddistingue.

Qui ho provato ad abbinarla a delle tagliatelle all'uovo, con una ricetta presa da Giulietta, che a sua volta aveva preso da Alessandra e che io ho adattato al mio uso (è questo il bello della blogosfera!) ... come vi sembra?

La ricetta è molto semplice e veloce, il gusto particolare, fresco e piacevole, in vista della stagione estiva ve la consiglio!!


Ingredienti

per 2 persone


250 g di tagliatelle fresche all'uovo (o 180g secche)
500ml di acqua (450ml di acqua per le secche)
100 ml di panna fresca liquida
30 g di burro
1 limone non trattato (succo e scorza)
sale grosso
pepe nero
erba cipollina


In una padella a bordi alti versare 400 ml di acqua, con burro e sale. Poco prima che prenda il bollore, aggiungere il succo filtrato del limone.

Appena l'acqua bolle, buttare la pasta e  portare a metà cottura sempre mescolando, la pasta assorbirà acqua e se ci fosse bisogno è doveroso aggiungerne, ma facendo attenzione  a non esagerare  e avendo l'accortezza che sia ben calda.

Unire quindi la panna, l'erba cipollina e proseguire la cottura dei tonnarelli, aggiungendo altra acqua qualora ve ne fosse necessità.

In ultimo aromatizzate la pasta con  la scorza grattugiata di limone ed il pepe nero macinato.

Servite subito ben calda, altrimenti la cremina tende ad addensarsi formando il classico mappazzone!


Ecco le ricette delle altre regioni:


Valle d’Aosta: Erbe e piante aromatiche e il Pancotto alla salvia 

Piemonte: Rabaton alessandrini con erbe spontanee e aromatiche 

Lombardia: Risotto alle ortiche e raspadura 

Trentino-Alto Adige: Strangolapreti alle ortiche 

Veneto: Pide turca con le rosole

Emilia-Romagna: Pasta fresca all’erba cipollina e limone 

Liguria: Aggiadda (agliata) 

Toscana: Salsa verde 

Marche: Gnocchi di erbe spontanee delle Marche 

Umbria:  Fojata - La torta salata umbra con erbe spontanee 

Lazio: Linguine al pesto di mentuccia 

Abruzzo: Pollo alla cacciatora con erbe aromatiche 

Molise: Le cicerchie all’origano 

Campania: La frittata di viticelle o vitaglie

Puglia: Taralli pugliesi al rosmarino                                            

Basilicata: Focaccia dolce all’origano 

Calabria: Cuzzupi cu l’ananzu, il prezioso anice nero della Sila 

Sicilia: Finocchietto Selvatico al Sugo 

Sardegna:  Filetto di maiale su seada al pecorino con susine caramellate al mirto e miele di macchia mediterranea 

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