mercoledì 2 settembre 2015

Scalogni sott'olio per L'Italia nel piatto



Buongiorno e ben ritrovati!
Oggi riparte la rubrica L'Italia nel piatto dopo la pausa estiva, siamo pimpanti e attivi come non mai, queste vacanze ci hanno proprio ritemprato!
La grande novità è una nuova rappresentante della regione Sardegna, Daniela, e speriamo in un futuro prossimo di avere tante altre novità per voi!
Quindi salutiamo Daniela e le auguriamo un buon lavoro, la sua regione è splendida e siamo davvero curiosi di conoscere la gastronomia del luogo!
In questa uscita abbiamo pensato di trattare un argomento "allargato": condimenti, conserve, salse e liquori... in pratica tutte quelle cose che si preparano in estate in vista della lunga stagione invernale.
L'Emilia Romagna ha pensato di mettere sotto'olio un'eccellenza del suo territorio: lo scalogno di Romagna IGP.
Questo bulbo cipollino è della specie “Allium Ascalonicum”, viene ottenuto secondo tecniche naturali e rispettose dell’ambiente tipico della varietà, infatti non può essere coltivato in successione a se stesso o ad altre liliacee, né a solanacee, barbabietole e cavoli. Devono trascorrere almeno 5 anni per il ritorno dello scalogno sullo stesso appezzamento.
Il bulbo dopo averlo mondato, ha la forma di fiaschetto allungato,  è bianco striato violaceo, a volte rosato ed il suo sapore è dolce e delicato, leggermente aromatico.

La ricetta della conserva è stata tratta da qui e il sapore devo ammettere che è ottimo, il merito va alla materia prima sicuramente (anche se non sono sicura che il mio scalogno sia proprio di Romagna ... la forma tradisce il mio fruttivendolo), ma anche a questo metodo di conservazione (salatura e acidificazione, senza cottura) si ottiene infatti un prodotto sodo e saporito, oltre ad essere poco acido...insomma ve lo consiglio!
Passiamo alla ricetta!


Ingredienti
1kg di scalogni
200g di  sale fino
2l di aceto bianco
timo a piacere
olio evo quanto basta

Pulire gli scalogni, levando la buccia esterna, mettere sotto sale e dopo 24 ore,eliminare il sale con acqua corrente. Asciugare il prodotto, inserirlo in una grande ciotola e  immergerlo completamente con l’aceto.
Lasciare a riposare per altre 24 ore.
Scolare ed asciugare accuratamente con un panno di cotone.
Nel frattempo si preparano i vasi in cui verranno riposti,  lavarli e passarli in forno a 200°C per 30 minuti, lasciarli raffreddare a forno chiuso.
Mettere  gli scalogni nei vasetti preparati, aggiungere qualche fogliolina di timo fresco e ricoprire completamente con l’olio.
Chiudere con tappi nuovi e sterilizzare in pentola piena d'acqua (che deve coprire i tappi) per circa 30 minuti, lasciare raffreddare i vasetti nell'acqua di sterilizzazione.
Consumare dopo almeno 1 mese.


Vediamo un po' che cosa propongono le altre regioni...



Piemonte: Salsa rubra del blog Alterkitchen

Trentino-Alto Adige: Confettura di susina di Dro D.O.P  del blog A fiamma dolce

Friuli-Venezia Giulia: Confettura di mele del blog Il piccolo Artusi

Lombardia: La peverada del blog La kucina di Kiara

Veneto: Liquore al maraschino del blog Le tenerezze di Ely

Emilia Romagna: Scalogni sott'olio qui

Liguria: Trofie con calamaretti e bottarga su crema di cavolfiore del blog Un'arbanella di basilico

Toscana: Fichi canditi alla contadina del blog Acquacotta e fantasia

Umbria: Verdure in agrodolce del blog 2 amiche in cucina

Abruzzo: Confettura di Pesche del blog il mondo di Betty

Lazio: Fichi sciroppati con nocciole del blog Beauf a la mode

Basilicata: Aglio, olio e polvere di peperone crusco del blog Profumo di cannella

Puglia: Pomodori secchi sott'olio del blog Breakfast da Donaflor

Calabria: " Provviste " con pomodori secchi del blog Il mondo di Rina

Sardegna: Composta di susine, cipolla rossa, mirto nero e aceto balsamico del blog Dolci tentazioni d'autore

Ricordo infine il nostro blog  L'Italia nel piatto   -

12 commenti:

  1. Ho imparato a conoscere e mangiare lo scalogno proprio in Emilia Romagna. Il mio ex e la mamma lo mettevano ovunque e spesso lo preferisco anche io, in sostituzione della cipolla. Lo trovo più delicato. Conservato così potrebbe essere utilizzato sempre anche come base di un condimento?

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    1. Certo che puoi utilizzarlo, ma lo scalogno lo trovi sempre fresco,e quindi non ne vale la pena.
      Questa conserva sott'olio di solito viene servita con le carni o con i salumi ...una specie di giardiniera monogusto... ;)

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  2. Ma che splendida idea per afruttare al meglio questa delizia estiva, voglio assolutamente provarla!!!!! UN BACIONE

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  3. Favolosa, gli scalogni mi piacciono da impazzire e la tua ricetta me la prendo, grazie.
    Buon pomeriggio
    Mandi

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  4. Ho imparato ad apprezzare lo scalogno di Romagna nel tempo, e devo dire che averli sempre a portata di mano pronti sott'olio sarebbe una gran bella cosa :)

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  5. A casa mia ormai lo scalogno non manca mai...ma non sapevo si potesse conservare così, sott'olio! Mi piace un sacco questa ricetta! Complimenti Elena!

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  6. utilissimi durante l'anno gli scalogni conservati così! Molto più aromatici e profumati :-)

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  7. un'atra bella ricetta di conserva da provare al più presto, mi piace moltissimo, un bacio

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  8. Ciao Elena, eccomi tornata, più stanca che all'inizio delle ferie! Vabbè meglio il lavoro! Ottima la tua conserva, mi piacciono molto gli scalogni, un bacione a presto

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  9. Tutte le conserve sott'olio le adoro e gli scalogni conservati così saranno una vera specialità...sicuramente da provare!
    un bacione

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  10. Uso moltissimo anch'io lo scalogno, per praticità e per bontà. Mi piace molto questa ricetta e mi chiedo se questo metodo di conservazione senza cottura con salatura e acidificazione si possa impiegare ad altri ingredienti? Un bacione

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