sabato 31 marzo 2012

Premi e Ringraziamenti



E' da giorni che devo scrivere questo post, l'ho già iniziato un paio di volte, ma, non avendo espresso quello che avrei voluto, l'ho eliminato e ricominciato, ora, prometto, mi metterò di impegno e lo finirò...parola di lupetto!
Prima di tutto devo ringraziare di cuore Vale del blog La cucina che Vale che mi ha donato questo simpatico premio già più di un mese fa, e mi scuso di questo ritardo,  e anche Ancutza del blog Matrioska's adventures che anche lei ha avuto  questo simpatico pensiero :


Ora vi dirò 7 cose sul mio conto:
- mi piace cucinare da sempre, il mio Manuale di Nonna Papera è unto e consunto, ma sempre presente nella mia libreria, non riuscirei a separarmene.
- ho un carattere molto solare, sono chiacchierona e di compagnia, da sempre, quando viaggiavo in treno, per raggiungere la scuola, in pratica conoscevo tutti, in casa mi prendevano in giro dicendo "Conoscerà pure il macchinista !!!!"
- il mio lavoro mi appassiona molto, quando dovevo iniziare la sospensione del lavoro per la maternità di Tommi, ero in crisi totale, pensavo di non riuscire a rimanere a casa senza lavorare .
Invece è bastato un mesetto per abituarmi alla grande ...anche fare la casalinga a tempo pieno ha i suoi lati positivi...eccome!
-da quando Tommi gioca a basket ho iniziato a conoscere questo sport e ho imparato ad apprezzarlo sempre più, tanto da essere diventata una super tifosa, che però ha qualche problema con le regole ( non le conosco ancora tutte, confesso!)
- mi piace la neve, e di questo un po' me ne vergogno, sembra di essere rimasta bambina, quando guardando il meteo in inverno... spero che nevichi...(Ma non ditelo a nessuno!!!!)
- adoro viaggiare, purtroppo in questo periodo della mia vita non riesco proprio e la cosa mi disturba parecchio, per fortuna ci sono delle trasmissioni splendide sia su Sky che in Rai e mi accontento così...che devo fa?
- sono del segno della Vergine, ma non assomiglio molto a questo segno zodiacale, forse ho preso di più dall'ascendente Ariete...in ogni caso sono molto razionale e non ordinata anche se le situazioni e i  locali incasinati mi disturbano parecchio!!!

Il premio versatile blogger lo lascio a voi che passate a trovarmi, grazie delle visite e di avere letto queste poche righe, le vostre visite mi fanno sempre molto piacere e questo è il mio modo di ricambiare avendo sempre troppo poco tempo per passare da voi.


Ancutza, si, sempre lei, la cara Anca, mi ha anche regalato anche questo premio particolare:

Grazie, grazie tante....

Questo dono implica di indicare 7 links di torte o dolcetti importanti per noi, e questa è parte più carina, poi segnalare altri 10 blog a cui dedicare il premio, e questo mi mette in difficoltà, primo, perché se ne vorrebbero scegliere molti di più, e poi, a volte si sceglie blogger che non amano questo tipo di iniziative e dispiace mettere a disagio.

Iniziamo con la nomina delle torte-dolcetti speciali:

Biscotti viennesi: li preparo spesso e sono sempre un successo, così friabili e burrosi una delizia per il palato, questi li avevo realizzati a cuore per il contest della simpatica Flavia

Treccine di zucca: queste brioches semplici semplici e poco dolci sono le preferite di Tommi, le preparo e le surgelo in modo da poterle portare a scuola per la merenda

Dolce porcospino: il mio cavallo di battaglia, l'ho preparato la prima volta alla festa della mia laurea e da allora mi accompagna spesso nelle occasioni importanti....è semplice, non stucchevole e simpatico

Sorbetto alla mela  verde: questo è il dolce estivo per eccellenza e.... pure digestivo

Crema chantilly allo zabaione: il massimo del goloso!!!!!non ho altro da aggiungere!

Torta rustica farcita: nome banale per una torta speciale, non ha avuto seguito e invece è strepitosa!!!

Torta di grano saraceno: mi ricorda l'Alto Adige senza essere il solito strudel...provatela, le papille gustative vi ringrazieranno!!!

ed ora l'elenco dei blog "nominati" a cui dedico il premio:

L'angolo cottura di Babi
La cucina che Vale
Non solo piccante
My funky cook
Un tavolo per quattro
Cuocogianni o cocogianni?
5° peccato capitale gola
Cuocicucidici
Scorribande in cucina
Tata Nora
Gluten free experience

venerdì 30 marzo 2012

Frittata di spinarò

Gli "spinarò"  sono dei funghi prataioli che in questo periodo iniziano a spuntare sulle colline piacentine e non solo, prediligono i prati e crescono volentieri vicino ad arbusti di piccole dimensioni.
In italiano si chiama Spignolo o Prugnolo e il suo nome scientifico è Calocybe gambosa; hanno un sapore molto delicato e vengono addirittura chiamati il tartufo dei funghi, per il suo profumo e  il gusto ricercato.
Questa ricetta l'ho tratta dal libro di Carmen Artocchini "400 ricette della cucina piacentina" ed è un piatto povero delle nostre colline.

Con questa ricetta partecipo all'iniziativa di Babi e Renata "Cibo e Regioni - Idee dall'Italia che cucina".
Questa settimana si parla di uova...sarà in preparazione alla S.Pasqua?

foto dal web
























Ingredienti per 2 persone
3 uova
150g di funghi spinarò (purtroppo stasera ho dovuto accontentarmi di funghi misti vari)
200ml di latte
sale e pepe bianco
olio evo

Dopo averli puliti con uno spazzolino, scottare in padella con poca acqua per circa 2 minuti.
Scolarli e strizzarli per togliere il sapore di selvatico.

Far bollire per 4-5 minuti con il latte, spegnere e attendere che si raffreddino un poco (10 minuti circa).

Sbattere le uova con sale e pepe, unire il funghi dopo averli salati e a piacere anche un poco di prezzemolo tritato.

Scaldare l'olio in una padella con coperchio, versare il composto di uova e funghi e cuocere a fuoco basso con coperchio.

Se siete bravi potete girarla..io sono una frana in tal senso!!!!
...e ora andiamo a vedere le ricette a base di uova proposte nelle cucine delle altre regioni d'Italia.......
Calabria: Uova ca nd'uja di Rosa ed Io
Campania: Uova alla parmigiana di Le ricette di Tina
Sicilia : Pisci d'ova di Cucina che ti passa
Toscana: Latte alla portoghese  di Non solo Piccante
Lombardia: Uova in cereghin con asparagi di L'Angolo Cottura di Babi
Veneto: Frittata con i bruscandoli di Semplicemente buono
Friuli Venezia Giulia: Lo schnitte di Nuvole di farina
Piemonte: Fritò ncu j-èrbe  di La Casa di Artù
Trentino Alto Adige: Omelette dell'imperatore bigusto  di A Fiamma Dolce
Puglia: Cocottine di nidi di cima cicorie con uova di Breakfast da Donaflor (...e non solo)

                     ...alla prossima settimana.....

martedì 27 marzo 2012

Cinghiale alla panna

Durante l'inverno almeno un paio di volte il cinghiale lo cucino, ma sempre al solito modo: brasato con il  vino rosso.
Questa ricetta, mi è stata passata da una collega di mio marito, l'ho provata un mesetto fa, e vi assicuro che è deliziosa, delicata e saporita.
Non l'ho ancora pubblicata perché ormai è primavera e mi sembrava un piatto inadatto, ma poi ho visto il contest di Max e visto che l'avevo cucinata proprio nel coccio ho pensato di partecipare.


Ingredienti per 4 persone
800g di polpa di cinghiale
2 l di vino bianco secco (ho scelto Ortrugo doc )
100g di pancetta tesa
3 carote
5 spicchi di aglio
2 cipolle
2 canne di sedano
2 pomodori pelati a pezzetti
3 chiodi di garofano
5-6 bacche di ginepro
rosmarino
salvia
alloro
sale e pepe bianco
100ml di panna o crema di latte
olio evo
sale e pepe

Preparare la marinata: aggiungere al vino (1,2l), 2 carote a tocchetti, 3 spicchi di aglio, 1 canna di sedano, 1 cipolla e le erbe aromatiche. Inserire i pezzetti di polpa dopo averli ben lavati. Lasciare in infusione per almeno 24 ore (a volte faccio 36) in frigorifero.

Nel coccio di terracotta far soffriggere con un cucchiaio di olio la pancetta tritata a coltello, aggiungere le verdure (1carota, 1 canna di sedano, 2 spicchi di aglio, i pelati e la cipolla) ben tritate e la carne.
A fuoco alto rosolare la carne, introdurre le spezie e gli aromi, sfumare con il vino bianco tenuto da parte.
Aggiustare di sale e bagnare con un bicchiere di acqua fino quasi a  coprire la carne.
Cuocere a fuoco bassissimo coperto  per almeno 4 ore.
Prima di servire aggiungere la panna e lasciare insaporire mescolando per circa 10 minuti.
E' ottimo  anche con il pane, ma servirlo con la polenta è tutta un'altra cosa!!!!

Con questa ricetta partecipo al contest di Max "Un coccio al mese..."

Torta al cioccolato morbidosa

Questa era una ricetta della mia nonna, che mi preparava  per consolarmi nei momenti tristi o quando ero giù di tono.
Sono affezionata a questa torta che mi ricorda questa nonna speciale a cui ho voluto molto bene e con cui ho vissuto fino all'età di 21 anni.


Ho parlato di lei nel racconto utile all'iniziativa benefica "Dolci ricordi" organizzata da Il Manicaretto, noto portale dedicato alla cucina.


"Dolci ricordi" sarà un libro (cartaceo ed e-book) in cui saranno raccolte ricette dolci e dessert legate a un ricordo, un'emozione o un piacevole momento (da lì il titolo).


Il ricavato della vendita darà devoluto a La Bici di Rosalina Onlus, un'associazione che si occupa di disturbi alimentari, che lo impiegherà a sostenere iniziative volte all'informazione, alla prevenzione e all'orientamento terapeutico sul tema dei disturbi alimentari.


Il messaggio che si vorrebbe trasmettere è che come il cibo rappresenta un nutrimento per il corpo, allo stesso modo le emozioni e i ricordi sono un nutrimento per l'anima; entrambi possono lasciare un segno positivo, se vissuti in modo consapevole.


In 21 foodblogger italiane abbiamo partecipato, scrivendo un piccolo racconto e donando una "ricetta ricordo".




Ingredienti
4 uova
160g di zucchero
120g di burro
200g di cioccolato fondente

Sciogliere il burro con il cioccolato a bagnomaria (o al micronde ).

Inserire lo zucchero e poi i tuorli d'uovo uno alla volta, lavorando il composto fino a renderlo ben amalgamato prima di aggiungere il successivo.

Unire gli albumi dopo averli montati a neve ben ferma, mescolando dal basso verso l'alto per non smontarli.

Porre in una tortiera diametro 22cm.

Cuocere in forno caldo 180°C per 25-30 minuti, funzione lievitati.

L'interno deve risultare morbido e un poco umido.

E' possibile servirla così come è, tal quale, o spolverizzata con zucchero a velo.

Vi consiglio però l'assaggio con panna montata e un pizzico di peperoncino.

sabato 24 marzo 2012

Panzerotti di zucca e ricotta

Questo mese all'MT-challenge sono di scena le crepes, proposte dalla bravissima Giuseppina.
La sua ricetta per l'impasto base è strepitosa, l'uso del burro chiarificato è stato un'ottima "scoperta", dopo aver pensato e ripensato a come utilizzarle e aver avuto idee da capogiro, mi sono rassegnata a stare nell'ambito tradizionale.
Alla parola "panzerotti" tutti pensano al classico tortello fritto ripieno di pomodoro e mozzarella, ma invece no, qui nel piacentino i panzerotti sono un primo piatto, a base di crespelle, ricotta e spinaci.
Controllando su di un libro della cucina piacentina noto che la ricetta delle crepes è molto simile a quella proposta anche se manca l'elemento essenziale...l'acqua!
Ho voluto cambiare un pochino la farcitura, tanto per variare il gusto, e invece degli spinaci ho utilizzato la zucca (che tra l'altro preferisco!).



















Ingredienti
Ingredienti
per le crepes
150g di farina
350ml di latte
50ml di acqua
2 uova medie
1/2 cucchiaino di sale
30g di burro chiarificato

per la farcia
250g di ricotta vaccina
50g di parmigiano reggiano grattugiato
1 pizzico di sale
1 uovo medio
150g di zucca cotta a vapore
sugo di funghi
100ml di crema di latte

Preparare la farcia: Passare allo schiacciapatate la zucca e unirla a tutti gli altri ingredienti mescolando il tutto con molta cura, in modo da renderlo omogeneo.
Preparare le crepes: rompere le uova, sbatterle un poco e poi iniziare ad aggiungere alternativamente latte e farina, per ultimo o aggiunto l'acqua e il sale.
A questo punto mi sono fatta aiutare dal bimby... Inserire nel bimby il composto e  azionare a vel. 5 per 15-20 sec.  far riposare la pastella in frigo per almeno 1 ora.
Sciogliere il burro chiarificato e ungere il padellino delle crepes (non troppo!), quando ben caldo iniziare a dosare la pastella, formando le "frittatine".
Farcire con un generoso strato di farcia, arrotolare su se stessa e tagliare dei tronchetti alti circa 3-4 cm.
Posizionarli in piedi in una teglia da forno unta con burro fuso, visivamente sembrano tante spirali.
Condire con sugo di funghi, mantecato con la crema di latte.
Cuocere in forno caldo 180°C per circa 20 minuti, funzione statico, avendo l'accortezza di inserire il grill negli ultimi 5 minuti.

Con questa ricetta partecipo all'MT-Challenge di Menù Turistico

venerdì 23 marzo 2012

Gnocco fritto

....e questa settimana è la volta degli antipasti...
Si, Babi e Renata nella loro rubrica settimanale "Cibo e Regioni  - Idee dall'Italia che cucina" hanno deciso come tema gli antipasti, un argomento che lascia davvero molto spazio e decidere che cosa preparare non è stato facile.
Pensando però alla mia regione, la prima cosa che mi viene alla mente sono i salumi. Chi non conosce il famoso Prosciutto crudo di Parma, ottimo al sapore e commercializzato in maniera sublime, o il culatello di Zibello , la coppa piacentina, la mortadella di Bologna e poi il salame felino e piacentino, senza dimenticare la Pancetta Piacentina e lo strolghino di culatello....insomma non finirei più..e vi assicuro che sono uno meglio dell'altro.
Detto questo è logico che quando si pensa all'antipasto, la mente corre a quei deliziosi profumi e sapori, che spesso vengono accompagnati dal gnocco fritto ben caldo.
Ricette del gnocco fritto o torta fritta ce ne sono tante, pochi mesi fa, ne avevo postato una classica con la presenza di lievito di birra, oggi ho provato una variante...con il baking per torte salate....
Ecco la ricetta:


Ingredienti per 4 persone
200g di farina debole
1/2 bustina di baking (lievito chimico) per torte salate
1 pizzico di sale
70 ml di latte.
Olio di semi di arachide

Impastare velocemente, se fosse un impasto troppo duro, aggiungere ancora un goccio di latte, in modo da non renderlo elastico ma non appiccicaticcio.
Lasciare riposare una mezz'oretta e poi con l'aiuto della sfogliatrice (penultimo buco) fare delle strisce di pasta.
Queste verranno tagliate a losanghe con la rotellina.
In una pentola a bordi alti, far scaldare molto bene abbondante olio di semi di arachide  e friggere le losanghe, poche alla volta per evitare di abbassare la temperatura dell'olio, fino ad un colore dorato.
Servire ancora caldi con degli ottimi salumi.

Ed ora andiamo un po' a gironzolare per l'Italia  e vedere che antipasti ci propongono i nostri amici:

Artù del blog La cucina di Artù: dal Piemonte  Pevronni peinni (peperoni ripieni)
Stefania del blog Nuvole di farina: dal Friuli Venezia-Giulia Persuto in crosta de pan col cren
Yrma del blog A fiamma dolce: dal Trentino Alto Adige Tortel de patate con composta de pomi alla cannella e fasoi
Semplicemente buono del blog Semplicemente buono: dal Veneto Antipasto d'inverno
Barbara del blog L'angolo cottura di Babi: dalla Lombardia I margottini
Ilaria e Tommaso del blog Non solo piccante: dalla Toscana Crostini neri di fegatini di pollo
Tina dal blog Le ricette di Tina: dalla Campania Bruschette napoletane
Renata dal blog Rosa ed io: dalla Calabria Purpetti i mulingiani
Rumi dal blog Cucina che ti passa: dalla Sicilia Cacoccili friuti 

giovedì 22 marzo 2012

Tiramisù al cocco....auguri Stefania!!!!

EDIZIONE STRAORDINARIA del Quanti modi di fare e rifare!!!!!!
Oggi 22 marzo è il compleanno di Stefania del blog Nuvole di farina!!!!!!!!!!!   

       
TANTI AUGURI!!!



Ecco Stefy questo è per te, esprimi un desiderio e SOFFIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!








Ebbene si, in occasione di questo evento speciale noi blogger del gruppo Quanti modi di Fare e Rifare, con a capo Anna e Ornella, abbiamo deciso di dedicare un dolcino alla nostra Stefania.
Ecco il mio tiramisù al cocco, decorato con candide nuvole di.... farina di cocco e un angioletto bianco portacandelina, chi avrebbe dovuto esserci se non un angioletto sulle nuvole?


Ingredienti
300g di ricotta
3 uova
150g di zucchero semolato
100ml di latte
50g di cocco grattugiato
2 cucchiai di marsala secco
caffè
savoiardi morbidi di Fonni
cacao amaro e cocco (per decorare)


Mettere in ammollo il cocco nel latte a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.
Passare al setaccio la ricotta, unire 70g di zucchero e montare con lo sbattitore elettrico.

Montare i tuorli d'uovo con 60g di zucchero, fino a formare una crema gonfia e chiara, aggiungere il marsala e cuocere a fuoco molto basso fino bollore.

Lasciare raffreddare, nel frattempo montare con il resto dello zucchero gli albumi a neve ben ferma.

Scolare il cocco dal latte e inserirlo nella ricotta montata.

Unire lo zabaione cotto e gli albumi montati mescolando dal basso verso l'alto per non smontarli.

Miscelare il latte, utilizzato per riidratare il cocco, con il caffè, zuccherare e utilizzare come bagna per i savoiardi (utilizzo questi savoiardi sardi morbidi, li preferisco come base del tiramisù).

Dopo aver inzuppato i biscotti,  foderare la teglia e ricoprire con un generoso strato di crema.

Mettere in frigo per almeno 6 ore.

Prima di servire, decorare con un leggero strato di cacao amaro e in questo caso anche con il cocco.



Rinnovo ancora tanti tanti auguri a Stefania!!!!


martedì 20 marzo 2012

Gnocchi al sugo d'anatra

L'uso del ragù d'anatra in veneto è molto comune, ma mentre nel vicentino sono famosi i bigoli co' l'arna, nel veneziano si trovano gli gnocchi di patate conditi con questo simpatico animale da cortile e, purtroppo per lui, pure squisito!
Ma passo alla ricetta che ho preparato utilizzando una salsiccia d'anatra, in modo che la carne risultasse più mista e quindi più saporita ed adatta a condire la pasta.
Ho preso spunto dal libro Ricette di Osterie del Veneto edito da Slow Food Editore, la ricetta è "Gnocchi al sugo d'anatra muta" segnalato per la Trattoria Al Mulino, Torre di Mosto, provincia di Venezia. Questo interessante volume mi è stato donato da Brii,... grazie cara!!!


Ingredienti per 4 persone
800g di gnocchi di patate
120g di salsiccia d'anatra
1 scalogno
3 cucchiai di olio evo
50ml di vino bianco secco
1 spicchio d'aglio
alloro
passata di pomodoro
sale, pepe, cannella

In una padella rosolare lo scalogno con l'aglio e l'olio evo, inserire la salsiccia d'anatra. Dopo qualche minuto, sfumare con il vino.
Aggiungere la cannella (solo un pizzico), l'alloro e la passata di pomodoro, cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti.
Aggiustare di sale e pepe, se ce ne fosse bisogno.
Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua bollente salata, scolarli non appena vengono a galla e spadellarli in padella con il sugo.
Servire ben caldo con grana padano grattugiato a piacere (io preferisco evitarlo su questo piatto).

Con questa ricetta tipica  partecipo all'iniziativa di Trattoria MuVaRA, l'Abbecedario Culinario d'Italia, che nel caso  della regione Veneto viene ospitato dal blog Viaggiare è un po' come mangiare

lunedì 19 marzo 2012

Caprese al limoncello e cioccolato bianco

Quando al gioco di Flavia lo scorso mese ha vinto Valeria del blog Murzillo Saporito, ero veramente contenta..... mi sono detta:" finalmente potrò trovare qualche ricettina di dolci napoletani...la mia passione!!!".
Infatti nella pagina specifica ho trovato la mia amata caprese...ma non una normale caprese..no,no, una speciale, con cioccolato bianco e limoncello.
Della ricetta non ho cambiato niente mi sembrava perfetta così, unica variante il numero di uova ne ho usato uno in meno perché erano grandi e la dimensione della tortiera 24 cm (non avevo quella da 22).
E' davvero prelibata, una delizia, è stata sbranata alla velocità della luce...unico neo  è che nel trasportarla sul piatto di portata si sono formate delle crepe, che ho cercato di confondere con zucchero a velo e decorazione...
La prossima volta la preparerò in una teglia in ceramica in modo da portarla  direttamente il tavola, perché data la crosticina stragolosa penso che le crepe siano inevitabili....




Ingredienti
120g di zucchero a velo
200g di mandorle pelate
100ml di olio evo
5 uova (o 4 grandi)
180g di cioccolato bianco
1/2 baccello di vaniglia
1 limone non trattato
4 cucchiai di limoncello
60g di zucchero semolato
50g di fecola
1/2 bustina di lievito per dolci


Tritare le mandorle con lo zucchero a velo per qualche secondo (cercando di mantenerle un poco a pezzetti), unire il cioccolato tritato, i semini di vaniglia, il limone grattugiato, la fecola setacciata con il lievito.

Miscelare tutto e poi aggiungere  l'olio e il limoncello.

Montare molto bene le uova con lo zucchero semolato, fino a triplicarne il volume.

Unire i due composti cercando di non smontare le uova.
Inserire in teglia imburrata (io di diametro24cm) e cuocere in forno caldo a 200°C per 5 minuti e poi dopo aver abbassato a 160°C per altri 40 -45 minuti (con il mio forno) funzione torte lievitate.






Questa cottura, come dice Valeria, crea una crosticina attorno al dolce gustosa e piacevole, mentre l'interno deve rimanere leggermente umida.



L'ho decorata con zucchero a velo e scorza di limone.




Naturalmente con questa ricetta partecipo al gioco Recipe-tionist del blog Cuocicucidici di Flavia:


Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario culinario d'Italia organizzato da Trattoria MuVarA e ospitato, per le ricette campane, dal blog di Lo Galline 2ndlife

domenica 18 marzo 2012

Triangoli di fillo pere e nutella

Questo dolcetto veloce veloce l'ho portato in tavola oggi dopo un pranzo abbondante per la festa del papà, è stato apprezzato non essendo stucchevole e troppo calorico. Come pera ho utilizzato la varietà  kaiser per la sua consistenza e il suo gusto dolce e leggermente acidulo, il suo profumo è delicato e aromatico. 
La pera è un frutto con numerose proprietà benefiche, presenta un buon contenuto:
- di potassio, utile a prevenire problemi circolatori ,
- di lignina, utile ad immagazzinare acqua evitando problemi di stipsi e riducendo i rischi di tumore al colon,
- di pectina, utile ad abbassare i livelli di colesterolo LDL,
- di zuccheri, utili contro la spossatezza,
- di sorbitolo utile a favorire il processo digestivo.
Ma non era "una mela al giorno toglie il medico di torno"? Forse funziona lo stesso detto pure con la pera!!!!!
 Ingredienti per 4 triangoli
1pera kaiser
1 foglio di pasta fillo
20g di burro
nutella
zucchero a velo

Tagliare una striscia di fillo alta circa 12 cm.

Posizionare in un angolo della striscia, all'interno di un triangolo immaginario i pezzetti di pera mondata e una cucchiaino di nutella.

Avvolgere la pasta in modo da chiuderlo su tutti i lati.

Pennellarlo con burro fuso (sciolto al micronde 30 sec max potenza).

Posizionare i triangoli in una teglia.

Cuocere in  forno caldo a 180 °C per 12-15 minuti.

Servire tiepidi o freddi con una spolverata di zucchero a velo.

Con questo dolcetto partecipo al WHB#325 che questa settimana è ospitato da Ancutza del blog Matrioska's adventures






Ricordo a tutti che questa iniziativa è stata creata da Kalyn di Kalyn's kitchen, che l'attuale organizzatrice è Haalo di Cook (almost) Anythings At Least Once e che la responsabile della versione italiana è Brii di Briggishome.

venerdì 16 marzo 2012

I passatelli

Eccomi qui a partecipare all'iniziativa di Babi e Renata "Cibo e Regioni - Idee dall'Italia che cucina", la trovo un'idea molto interessante, consiste nel definire un tema  e, a seconda della propria regione di appartenenza, si partecipa con un ricetta tipica. 
Ringrazio di cuore a Babi che mi ha invitato a questa avventura culinaria in cui  si evidenzia la ricchezza della nostra gastronomia dovuta alla diversità del territorio, alla varietà delle materie prime, ma anche alla storia del nostro paese.
Questa settimana il tema era "le Zuppe", personalmente non conosco zuppe particolari dell'Emilia Romagna,  ma al limite minestre con all'interno pane grattugiato. Infatti la cucina povera utilizza spesso pane raffermo grattugiato e  trova sempre il modo utile per recuperarlo. 
Ho pensato ai passatelli in brodo, che sono una minestra tipica romagnola,  in cui compare pane  e formaggio grattugiati oltre all'uovo, naturalmente le proporzioni pane-formaggio ai tempi non erano uguali ad oggi. Il quantitativo di pane era più del doppio del formaggio, ora invece nella versione moderna, la ricetta è decisamente più ricca!!!


Ingredienti per 2 persone
50g di Parmigiano reggiano
50g di pane grattugiato
1 uovo
noce moscata a piacere (a piacere)
1 pizzico di sale
brodo di carne
prezzemolo

Impastare il formaggio e il pane con l'uovo, aggiustare di sale e aggiungere noce moscata grattugiata a piacere.

Portare a bollore il brodo di carne e con l'ausilio dell'apparecchio specifico (una specie di schiacciapatate con fori più grandi) formare i passatelli  direttamente sulla pentola.

Non appena il brodo riprende il bollore, spegnere il fuoco.

Servire caldi con parmigiano grattugiato e a piacere un poco di prezzemolo tritato.

Ma ora andiamo nelle altre cucine a vedere tutte le proposte partecipanti, la nostra bella Italia è ricca di piatti tipici molto diversi tra loro....

dalla Calabria : U Maccu di Rosa ed Io 
dalla Campania: Zuppa paesana di Le ricette di Tina
dalla Sicilia: Zuppa di vongole cco pummaroru di Cucina che ti passa
dalla Toscana: Zuppa di farro della Garfagnana di Non solo piccante
dalla Lombardia: Pantrid maridaa o panada di L'angolo cottura
dal Veneto: Menestra de fasoi di Semplicemente buono
dal Friuli Venezia Giulia:  Minestra de bisi spacai o bunkersuppe di Nuvole di farina
dal Piemonte: Mnestra id saisri e fasulanna di La casa di Artù

giovedì 15 marzo 2012

Cestini di fillo con indivia, pere e blu del Moncenisio

La pasta fillo mi appassiona sempre per la croccantezza e la versatilità dell'impiego.
In questo caso ho preparato dei contenitori simili a cestini, li ho farciti con indivia aromatizzata con zenzero e cannella (spezie spesso utilizzate con le pere), pere e formaggio...ma che formaggio!
Un formaggio erborinato per eccellenza, il blu del Moncenisio, molto saporito e gustoso che con il dolce delle pere si sposa alla grande!!! 
Ecco la mia proposta....






Ingredienti per 2 cestini

1 foglio di pasta fillo
2 cespi di indivia belga
1 pera
1 uovo
50ml di latte
1 cucchiaio di olio evo
2 chiodi di garofano
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
20g di burro
50g di Blu del Moncenisio
sale

Mondare e tagliare l'indivia, cuocerla in padella con olio, aggiustare di sale, aggiungere le spezie, mantenere sul fuoco 20 minuti circa.

Far raffreddare.

Tagliare quadrati di pasta fillo (10cm x10cm) e rivestire le formine, pennellando con il burro fuso  ogni foglio e lasciando gli angoli in evidenza all'esterno.

Farcire con l'indivia, unire cubetti di formaggio e spicchi di pere.

Sbattere l'uovo e il latte, salare il composto e spargerlo sopra alle tortine.

Cuocere in forno caldo a 180°C per 20 -25 minuti funzione statico.

Servirli tiepidi.

Con questa ricetta partecipo al contest Piccola Bottega di Campagna organizzato da Ambra del blog Il Gattoghiotto in collaborazione con Malvarosa Edizioni


mercoledì 14 marzo 2012

Metti una sera a cena...

Ma vi siete accorti che contest simpatico si sta organizzando da Franci?


E' un contest davvero speciale...dovete leggere le istruzioni, che naturalmente si trovano nel suo blog Scorribande in cucina e sono sicura vi piacerà.
Prima di tutto perché si deve lavorare in squadra, si deve decidere un filo conduttore per la preparazione di una cenetta...sia un colore, un alimento o un metodo di preparazione.... quello che più vi aggrada.


Ma vi ricordate i lavori di gruppo a scuola?
Erano troppo divertenti... e poi ci si conosceva meglio e ... si migliorava a vicenda senza rendersene conto; è vero, qui non siamo più a scuola, ed è passato tanto di quel tempo (almeno per me), ma può essere interessante confrontarsi, collaborare, consigliarsi e anche  chiacchierare...sono sicura che nasceranno nuove amicizie.


Inoltre preparare un menù completo è molto stimolante, prima di tutto perché non è facile, pare ci siamo regole definite (...bah! :-O), e poi le ricette possono essere molto diverse in base al tipo di ricevimento: cene formali, cene tra amici, buffet in piedi...insomma date largo spazio alla vostra fantasia.


Non vi ho detto però "il meglio" ....sono stata invitata da Franci a fare il "giudice" e ho accettato molto volentieri.
Già lo scorso anno avevo partecipato, in questa veste, al contest di Cucina Etnica di Gianni, bellissima esperienza!
In questo viaggio tra i menù sarò in compagnia di  Nora del blog Tata Nora e di Valentina del blog La cucina che vale.


......be vi aspettiamo ...affrettatevi ..TUTTI DA FRANCI!!!!


ah certo...dimenticavo il "giudice" è corruttibile!!!

martedì 13 marzo 2012

Risotto al radicchio con fontina e riduzione di aceto balsamico

Come spesso accade, le ricette che nascono per caso sono sempre le migliori....
Dopo una domenica passata sulle piste da sci di fondo in Val D'Aosta è d'obbligo fermarsi allo spaccio della latteria del paese e ...comprare la mitica fontina dop, e così abbiamo fatto anche questa volta.
La fontina si è incontrata nel frigo con radicchio di Verona acquistato qualche giorno prima ed è nato l'Amore.
La riduzione di balsamico è stata ideata dalla sottoscritta per nascondere il gusto amaro del radicchio al moccioso....pensate ci sia riuscita? Neanche per sogno!!!! Ma tutti gli altri hanno gradito...eccome!


Ingredienti per 4 persone
300g di riso carnaroli
1 l di brodo vegetale
1 cespo di radicchio di Verona
120g di fontina valdaostana dop
50ml di latte
1 cucchiaio di olio evo
1 scalogno
50 ml di aceto balsamico
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaino di miele

Mettere sul fuoco l'aceto con lo zucchero e il miele e mescolando far ridurre il liquido di circa 1/3, valutare la consistenza e il sapore prima di spegnere il fuoco. Far raffreddare.

Preparare il soffritto con l'olio evo e lo scalogno, unire il radicchio affettato e rosolare  per qualche minuto.
Inserire il riso e tostarlo.
Addizionare  il brodo caldo poco alla volta, mescolando, e continuare così  portandolo quasi a cottura (circa 15- 16 minuti).
Aggiungere la fontina tagliata a piccoli cubetti e il latte, farla sciogliere a fuoco molto basso.

Servire con una colata di riduzione di aceto balsamico e una julienne di radicchio.

Questa ricetta partecipa al contest Rice Blogger 2012

lunedì 12 marzo 2012

Crumble di kiwi con mandorle e zucchine

E questo mese il colore di punta è il.....VERDE!!!
In occasione del contest organizzato dalle nostre amiche Cinzia e Valentina eccomi a pensare alle ricette, anzi gli ingredienti da utilizzare e poi solo in un  secondo tempo a come elaborarli...
Ho pensato ai kiwi, di cui sono sommersa, infatti la pianta del mio orto, merito dell'impollinazione artificiale fatta con pennello, ogni anno produce tanti frutti che ci accompagnano per tutto l'inverno.
Il crumble è venuto di conseguenza per evitare la classica torta di frutta e la colorazione dell'impasto dato dalle zucchine viene da sé ...il risotto di zucchine insegna!



Ingredienti per 6 monoporzioni
6 kiwi
100g di farina
100g di burro salato
100g di zucchero
50g di mandorle
3 zucchine

Mondare ed affettare i kiwi e posizionarli sul fondo delle cocotte.

Pelare con il pelapatate le zucchine ben lavate, inserire le bucce nel bimby o in un mixer con la farina, le mandorle e lo zucchero.

Azionare l'elettrodomestico a max velocità per circa 30 secondi in modo da ottenere un composto verde brillante (la zucchina vera e propria l'ho utilizzata come contorno serale dopo averla trifolata).


Inserire in una ciotola la polvere verde con il burro freddo a tocchetti, impastare velocemente con le dita in modo da formare delle grosse briciole.

Ricoprire i kiwi affettati nelle cocotte con queste briciole di impasto.

Cuocere in forno caldo a 180°C per 25 minuti (15 minuti funzione ventilata, per asciugare durante la cottura e poi 10 minuti con funzione ventilata + grill per formare la crosticina).



Servire sia tiepidi che freddi.


Sono ottimi tal quali ma anche accompagnati con  panna montata (questa variante l'abbiamo scoperta dopo aver fatto le foto!!).





Con questa ricetta partecipo al contest di Valentina e Cinzia Colors & food what else?