martedì 3 novembre 2026

Mele cotogne al vino rosso con yogurt greco


Oggi a Light and tasty parliamo di mele, un frutto che amo particolarmente. Mi piacciono tutte le varietà dalla Delicious, tendenzialmente dolce alla Granny Smith, acida e fresco, fino alle Fuji decisamente croccanti e le renette morbide e farinose. 

Nella ricetta che propongo però ho voluto utilizzare le mele cotogne, un frutto antico appartenente sempre alla stessa famiglia, ma decisamente più profumato e dalla consistenza molto dura, infatti viene sempre consumato cotto.

Ha una forma irregolare che ricorda una via di mezzo tra una mela e una pera (esistono infatti varietà "maliformi" e "piriformi"). La buccia è gialla, spesso ricoperta da una sottile peluria grigiastra che si stacca facilmente. È uno dei frutti più profumati in assoluto. Ha un aroma intenso, dolce e agrumato, tanto che in passato veniva usato come profumatore naturale per armadi e biancheria. 

In cucina viene sempre cotto, il calore trasforma la polpa dura e acida in qualcosa di morbido, dolce e dal colore rosato o rossastro. Vi lascio le ricette della gelatina, dal colore rosso intenso, qui ,della confettura del tipo piriforme addizionata di cannella (qui) e della mostarda bolognese (dove è il principale ingrediente) qui. Quest'ultima è una confettura ricca di frutta fresca e secca che viene utilizzata come ripieno nelle raviole o nelle pinze.

Ma passiamo alla ricetta di questo dessert, gustoso e profumato



Ingredienti per 4 persone


2 mele cotogne

250ml di vino rosso

2 cucchiai di  zucchero di canna

2 anici stellati

1/2 cucchiaino di pimento

1/2 cucchiaino di cannella

2 chiodi di garofano

600g di yogurt greco magro

5 cucchiaini di miele



Cuocere le mele dopo averle ridotte a spicchi per 10 minuti al microonde coperte di acqua (così da portarle a 1/2 cottura) poi metterle in una padella con il vino, lo zucchero e le spezie e far cuocere ancora 5-10 minuti, così da renderle morbide e ridurre il vino (il tempo dipende dalle dimensioni delle mele e dalla dimensioni della padella -più è larga e più tende ad evaporare il vino).

Preparare lo yogurt greco, mescolandolo con il miele, così da ridurne l'acidità all'assaggio.

Assemblare le coppette, mettendo alla base lo yogurt, poi le mele a spicchi e infine una colata di riduzione di vino.

Ecco altre proposte alla mela:

Carla: Insalata con mele, arance e finocchi

Catia: Crostata alle mele con composta di cotogne e frutta secca  

Claudia: Spicchi di mela con cioccolato e frutta secca 

Daniela: Porridge con mele, uvetta e noci 

Milena:  Girelle di strudel   

lunedì 2 novembre 2026

Polpette di patate e mortadella


Oggi L'Italia nel piatto propone come argomento "Le patate", un tubero che piace sempre a tutti e che vengono cavate dal terreno a fine estate/inizio autunno,  quando la pianta in campo è completamente seccata. Il test definitivo,  per valutare se è matura, è lo "sfregamento": se premendo con le dita la buccia rimane ben attaccata e non si stacca, la patata è matura, ha poca acqua e si conserva a lungo.

Nella mia provincia sono famose le patate di Mareto, una piccola frazione del comune di Farini, in val Nure, che sono state insignite del marchio De.Co. (Denominazione Comunale). La loro eccezionale qualità è legata a una felice combinazione di fattori, il microclima e la tipologia di terreno. Presentano infatti una polpa particolarmente compatta, soda e asciutta, con un'ottima concentrazione di amidi e sapori intensi, in quanto essendo coltivata a più di 1000 metri d'altitudine cresce con meno acqua rispetto a quelle coltivate in pianura.

Non posso però non citare la patata DOP di Bologna re, celebre per essere stata la prima patata in Europa a ottenere il prestigioso riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta). Inoltre a differenza di altre denominazioni che includono diverse varietà di tuberi, la sua vera particolarità  risiede nell'avere una specifica cultivar, la varietà Primura, a pasta gialla, che garantisce un'identità organolettica costante, caratterizzata da un sapore delicato ma persistente e da un perfetto equilibrio tra dolcezza e sapidità, la sua bassa umidità la rende perfetta per ogni uso.

E proprio a Bologna sono finita per scegliere una ricetta a base di patate, ed ho optato per un grande classico della tradizione popolare bolognese: le polpette di patate e mortadella, rese celebri anche da diverse cuoche, una fra tutti la mitica Alessandra Spisni, da cui ho tratto la ricetta.


 Ingredienti per 20 polpette


 500 g di patate 

 150 g di Mortadella DOP

100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato 

1 uovo

sale

noce moscata

200ml di latte

3 cucchiai di farina

pangrattato per la panatura

 olio per friggere.



Lessare le patate con la buccia (io ho usato il microonde, nella pentola apposita quasi coperte d'acqua per 15 minuti a max potenza)  pelarle ancora calde e schiacciarle con lo schiacciapatate.

Aggiungere il Parmigiano, la mortadella tritata, l'uovo, un pizzico di sale e noce moscata in polvere.

L'impasto con queste dosi è di circa 900g .

Mescolare bene il composto e formare le polpette, simili a  cilindretti leggermente schiacciati (ne vengono circa 20 da 45-50g l'una).

Formare una pastella di farina e latte e infine girarle nel pangrattato.

Friggerle nell'olio per frittura o strutto ben caldo fino a doratura, scolarle su carta assorbente.

Servirle calde (si possono preparare in anticipo e poi scaldare al microonde, il gusto non  ne risente). 


Ecco le altre proposte del gruppo come ricette a base di patate:


Liguria: Torta di patate della Lunigiana

Lombardia Patate alla panna e prezzemolo 

Trentino-Alto Adige Tortèl di patate

Friuli-Venezia Giulia Patate ripiene al Montasio

Veneto: Zuppa di patate e porri

Emilia-Romagna Polpette di patate e mortadella  

Toscana Torta di patate della Garfagnana

Marche  Polpette di patate filanti 

Umbria Patate e cicoria di campo ripassate in padella

Lazio  Pizza dolce di patate

Molise Tiella di patate all'uso di  Capracotta 

Campania Totani e patate in bianco 

Puglia Frittelle di patate di Polignano con le zucchine 

Basilicata Sedano e patate alla lucana: il sapore semplice della cucina contadina

Calabria Pipi e patati 

Sicilia Patate Sfincione   

Sardegna: Paccheri con crema di patate , guanciale di Desulo, funghi Cardoncelli, Casizolu e polvere croccante di Carasau 


Seguiteci durante il mese su Facebook alla pagina qui e Instagram  qui:  @italianelpiatto: 

martedì 27 ottobre 2026

Frutti di bosco con salsa al cioccolato e aceto


Frutti di bosco al cioccolato e salsa al Pedro Ximénez questo era il titolo esatto di questa ricetta tratta dal libro "The Vinegar cupboard" di Angela Clutton per Il Club del 27.  

La scrittrice illustra i numerosi modi in cui l'aceto può essere utilizzato per bilanciare ed esaltare i sapori, così da utilizzarlo al meglio. Spiega l'importanza del ruolo che l'acidità svolge in cucina e illustra i diversi tipi di aceto con le loro caratteristiche. Esplora la vasta gamma di aceti disponibili, quelli di frutta, alle erbe, di sherry, di sidro, di malto, di riso, balsamici e molti tipi di aceto di vino rosso e bianco (dal Rioja allo champagne) che possiamo trovare sugli scaffali dei supermercati. 

Questo libro incoraggia chi cucina ad avere a disposizione quante più varietà di aceti possibili in cucina; e per questo lo indica nel titolo "La credenza dell'aceto".

L'aceto consigliato per questa ricetta era quello allo sherry Pedro Ximénez, la sua acidità dolce pare bilanci perfettamente i frutti di bosco e il cioccolato, creando un insieme delizioso. Purtroppo non l'ho trovato  (mi sono ripromessa di cercarlo!!!), fortunatamente l'autrice dà delle varianti tra cui l'aceto balsamico (io ho usato aceto balsamico di Modena IGP) , o l'aceto d'acero.

Ma ecco la ricetta:


Ingredienti per 6 persone


400 g di more

200 g di lamponi

2 cucchiai di zucchero semolato

4 cucchiai di aceto di sherry Pedro Ximénez (io aceto balsamico)

150 g di cioccolato fondente

100 ml di panna fresca (da montare)

gelato alla vaniglia

sale




Mettere le more e i lamponi in una ciotola capiente e bassa. Aggiungere lo zucchero semolato e l’aceto. Mescolare, coprite con pellicola trasparente e lasciate riposare a temperatura ambiente per un paio d’ore.

Scolare i frutti di bosco, conservando però il succo. Spezzettare il cioccolato in una ciotola e scioglierlo a bagnomaria o con il microonde, poi incorporare la panna e il succo dei frutti di bosco, aggiungendo un pizzico di sale, fino a ottenere una salsa densa e omogenea. Mescolare accuratamente

Suddividere i frutti di bosco nelle coppette. Aggiungere una o due palline di gelato in ciascuna porzione, completare con la salsa. Nel mio caso  ho aggiunto ai frutti di bosco la salsa e infine un pezzetto di gelato al biscotto (il mitico cucciolone!).

Servire subito.

Con questa ricetta partecipo a Il club del 27

lunedì 26 ottobre 2026

Biscotti integrali al miele (senza zucchero, uova e burro)


Oggi a Light and Tasty vogliamo proporre ricette per chi presenta delle intolleranze o addirittura allergie.  Nel mio caso ho provato a preparare dei biscottini  senza l'ausilio del saccarosio, senza uova a senza burro e volendo utilizzare uno yogurt lactose free, potrebbe considerarsi pure senza lattosio.

Sono semplicissimi da preparare,  ho utilizzato il bimby, ma si può usare qualsiasi mixer, hanno un aspetto delizioso se si vuole utilizzare il sac a poche, tengono bene la forma e forse si sarebbe potuto provare ad utilizzare anche la sparabiscotti, se si vuole ottenere varie forme, l'impasto mi sembra "morbido" al punto giusto.

Seguite alla lettera la ricetta e non rimarrete delusi. Se poi li volete abbellire e ingolosire, potete sempre glassarli con il cioccolato che preferite, io ho scelto il fondente!



Ingredienti

150g di farina integrale

150 di farina bianca

120 g miele di acacia o millefiori

150 g yogurt alla vaniglia (io caffè)

80 g olio di riso

1 cucchiaino lievito per dolce

x glassare: 200g di cioccolato fondente




Mettere tutti gli ingredienti nel boccale e azionate il Bimby per 20 sec. a  vel. 4, si otterrà un composto cremoso morbido da dressare in sac a poche. 

Quindi trasferire l'impasto nella sacca e poi mentre si fa i biscotti, della forma che desiderate tenere la bocchetta in quanto tende ad uscire facendo forza.

Eccoli prima della cottura

Formare i biscotti su una teglia foderata con carta forno, non è necessario raffreddarli prima della cottura.

Cuocere i biscotti in forno già caldo a 170°C per 18 minuti ventilato  (io, forno Neff : circotherm)

Se si vogliono glassare, raffreddare completamente, sciogliere il cioccolato, dopo averlo tritato, a bagnomaria o nel microonde, e infine intingere e lasciare asciugare su carta forno.

Eccoli appena glassati!



Ecco le altre proposte: 


Carla: Gateau di patate con scamorza e crema di zucca 

Claudia: Tortino alle mele senza farina 

Daniela: Frullato di lamponi senza lattosio e senza zucchero 

Milena: Chips di cavolo nero   

lunedì 19 ottobre 2026

Pasta e fagioli con l'occhio



Domenica prossima, il 25 ottobre, si festeggerà la giornata mondiale della pasta, e noi di Light and tasty vogliamo festeggiare questo giorno con voi. Abbiamo preparato dei primi piatti a base di pasta che potessero esaltare questo ingrediente prettamente italiano, che apprezziamo particolarmente. Sono presenti grandi classici, ma anche ricette innovative e pure al forno, avrete da sbizzarrirvi!

Personalmente ho cucinato un classicone, la pasta e fagioli, usando la pasta mista, un formato composto da un insieme di diversi formati di pasta corta mescolati tra loro. 

Viene dall'arte del recupero, infatti un tempo era una comodo soluzione per utilizzare i rimasugli di vari formati rimasti in dispensa; oggi viene prodotta da diverse aziende calibrando i formati per garantire una consistenza unica in cottura. 

Alla pasta ho aggiunto i fagioli, ma non i classici borlotti, quelli con l'occhio (Vigna unguiculata), che sono legumi di piccole dimensioni, caratterizzati da una macchia scura (simile a un "occhio") sul punto di attacco al baccello, sono autoctoni del Vecchio Mondo e venivano coltivati fin dai tempi dei Greci e dei Romani, non come i borlotti che sono arrivati in Europa dopo la scoperta dell'America.

La mia nonna li cucinava spesso, sia freschi che essiccati, e quindi per me è un piatto del cuore!


Ingredienti per 4 persone


200g di fagioli con l'occhio essiccati

1 carota

1 canna di sedano

1 cipolla media

1 patata media

1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro

sale e pepe

olio evo

250g di pasta corta mista



Lasciare in ammollo i fagioli per 6 -10 ore.

In una pentola mettere acqua, i fagioli, le verdure mondate, il concentrato e il pepe.

Far bollire per un paio di ore a fuoco basso, solo alla fine aggiustare di sale e insaporire con un cucchiaio di olio.

Poi togliere con il mestolo forato le verdure e un paio di cucchiai di fagioli e frullare con il minipimer, unire poi al resto del sugo.

Nel frattempo, far bollire acqua salata, cuocere la pasta fino a metà cottura e poi scolarla ed unirla al sugo di fagioli per terminare la cottura. E' importante tenere in disparte l'acqua di cottura per poterla allungare su diventasse troppo densa.

Servire subito con parmigiano o grana grattugiato a piacere.

Ecco le altre proposte:


Carla: Mafaldine tonno e olive 

Catia: Conchiglioni ripieni gratinati  

Claudia: Pasta con cicoria e pomodoro 

Daniela: Pennette alle lenticchie rosse con pesto di pistacchi 

Milena: Orecchiette zucca e porcini  


venerdì 16 ottobre 2026

Cazzarelli o cazzerielli e fagioli con le cotiche


Eccoci ad un altro appuntamento di La pasta è magia, una rubrica mensile che si sbizzarrisce su ricette di pasta, o meglio di primi piatti, i preferiti da noi italiani...ma non solo!

Oggi sono andata in Abruzzo, ho voluto cimentarmi nei cazzarelli (o detta all'abruzzese cazzerielli), un tipo di pasta fresca realizzata con semola di grano duro e acqua, come spesso avviene in queste zone e nel Sud Italia, dove il grano duro è maggiormente coltivato. 

La caratteristica, come per tutte le paste regionali, è nella forma, delle specie di cubetti, piuttosto consistenti all'assaggio, decisamente adatti ad un sugo corposo e saporito come quello di fagioli.

Si preparano facendo delle bisce di diametro 2cm che poi vengono tagliati a 2 cm, così da fare un cubetto.

In Abruzzo sono pare siano acquistabili presso le gastronomie o i negozi di  paste fresche, personalmente non avendoli mai sentiti nè visti, mi incuriosivano parecchio e ci ha provato.

Quanto al sugo di fagioli, è un classico sugo piacentino, di quelli corposi e con tante calorie, da consumarsi solo in inverno visto l'elevato carico calorico.

Soddisfacente, meglio però consumarli appena fatti, io ho tergiversato un paio di giorni ed erano più consistenti e non tutti si sono conservati a dovere ( asciugateli tanto con la semola, o metteteli in freezer!).


Ingredienti per 4 persone


400g di semola rimacinata di grano duro

200ml di acqua bollente

1 pizzico di sale

Per il sugo:

200g di fagioli borlotti secchi

1 cipolla grande

1 canna di sedano

1 spicchio di aglio

2 carote

40g di lardo

30g di burro

80g di cotiche di maiale (o cotenna)

40g di triplo concentrato di pomodoro

1 cucchiaio di olio evo

sale e pepe



Preparare il sugo di fagioli: la sera prima mettere in ammollo i fagioli con acqua leggermente tiepida. Il mattino successivo, fare il soffritto, dopo aver tritato sedano, carote e cipolla (anche con il mixer), scaldare in una casseruola il burro e il lardo e l'olio, quando sono in temperatura unire le verdure. Dopo una decina di minuti a fuoco medio inserire i fagioli ammollati e l'aglio (passato nello spremiaglio). .

Accertarsi che le cotiche siano pulite e ben rasate,  volendo è possibile scottarle per 10 minuti in acqua bollente, prima di inserirle. Dopo una decina di minuti di cottura dei fagioli  unire le cotiche tagliate a quadretti (3x3 cm).

Continuare la cottura a fuoco basso per almeno un paio d'ore aggiungendo acqua se si asciugasse troppo. Aggiungere infine il triplo concentrato di pomodoro e aggiustare di sale e pepe. Cuocere ancora 30 minuti circa. 

Preparazione dei cazzarelli: su una tavola di legno fare la classica fontana di semola e versare l'acqua bollente, gradatamente, all'interno, poi amalgamare la farina con una forchetta, per non scottarsi (l'uso dell'acqua bollente permette di avere un impasto più morbido). E' possibile utilizzare anche l'impastatrice.

Unire il resto dell'acqua fino ad avere un composto soffice, ma non appiccicoso. Fare una palla e coprire con pellicola, far riposare circa 30 minuti.


Cospargere il piano di lavoro con altra semola. Tagliare dall'impasto una fetta, farne una pallina, schiacciarla leggermente con le mani, sempre infarinando bene sopra e sotto. Utilizzando il mattarello per stendere allo spessore di mezzo centimetro, infarinare ancora. Poi tagliare delle tagliatelle della larghezza di 1/2 cm. A questo punto tagliare tanti quadretti, o meglio cubetti di mezzo cm. Mantenendoli sempre ben infarinati con la semola per evitare che si attacchino tra loro.

Al termine allargare i cazzarelli sulla tavola cosparsa di farina e lasciare asciugare all'aria. cuocerli il giorno stesso o al massimo il giorno successivo, è possibile congelarli.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salta per 5-7 minuti dopo il bollore, poi scolare e saltare in padella con il sugo di fagioli.

Servire subito.

Ecco le altre proposte:


Carla: Gnocchi di zucca con salvia e nocciole tostate 

Daniela: Pizzoccheri con pesto di limone e mandorle  

Milena: Mezze maniche integrali con crema di robiola e prezzemolo con pomodorini confit    

Natalia: Bucatini con bottarga, mortadella e briciole di pane croccante 

lunedì 12 ottobre 2026

Hamburger all'americana

Oggi a Light and tasty si festeggia la scoperta dell'America e con essa proviamo a deliziarvi con piatti tipici di questo Continente.

Personalmente ho scelto un piatto USA, il classico hamburger americano, solitamente si corre al Fast Food più vicino per assaporarlo, ma oggi proviamo a farlo in casa!

Di hamburger ne esistono tantissime reinterpretazioni: dall'hamburger vegetariano, a quello con il bacon croccante, a quelli di pollo e pure di pesce (il mio preferito quando vado al MC). Oggi ho preparato un classicone, quello di carne di bovino, con cheddar, insalata e pomodoro.

Per il panino, vi confesso che l'ho acquistato pronto, ma se volete una ricetta super collaudata vi lascio questa , sono sicura vi non vi deluderà!



Ma passiamo alla preparazione:


Ingredienti per 1 persona

1 Hamburger di carne bovina

2 foglie di lattuga

1 panino per hamburger (io, integrale)

1 fettina di Cheddar

1 cucchiaio di  maionese light o senape al miele

3 fette di pomodoro tondo (insalataro)

olio evo

sale



Tagliate a metà il panino per hamburger e tostarlo sulla piastra bene calda, dalla parte dei tagli, per farle dorare.

In ma padella antiaderente mettere un filo d'olio (davvero molto poco), lasciare scaldare e poi appoggiare la carne, lasciare cuore per circa 3 minuti per lato, aggiustare di sale. 

Aggiungere il cheddar e spegnere il fuoco, mettere un coperchio e attendere un paio di minuti. 


Prendere il panino tostato aggiungere un poco di salsa, disporre l'insalata, un poco di salsa, poi il pomodoro, altra salsa (la salsa serve a fissare i diversi componenti) e infine la carne con il formaggio. 

Chiudere il panino e fissarlo con uno stecco.

Servire subito.


Scopriamo i piatti che arrivano dal nuovo mondo


Carla: Shrimp creole, gamberi alla creola 

Catia: Zuppa di vongole del New England (Clam Chowder)   

Claudia: Apple Pie 

Daniela: Cornbread, il pane di mais americano 

Milena:  Peanut butter and Jelly Sandwich - PB&J  

sabato 10 ottobre 2026

Chicche con peperoni e mozzarella


Eccoci qui con la nostra rubrica di inizio mese, Vista in Rivista, che propone ricette tratte da riviste di di cucina. Ci siamo impegnate di rifare le ricette che ci hanno colpito maggiormente, quelle ricette che ci hanno lasciato un segno o un ricordo per la loro semplicità o per gli ingredienti o ancora perchè ci incuriosiva la tecniche di preparazione o cottura.

Quella che ho preparato oggi ad esempio mi aveva attratto per gli ingredienti (pancetta e peperoni assieme, non li avrei mai messi), e volevo provarla, Questo condimento è effettivamente particolare e con le chicche (acquistate pronte in questo caso) e la mozzarella danno soddisfazione!

Ricetta tratta da La cucina Italiana luglio 2014


Ingredienti per 4 persone 

600g di chicche

300g di peperoni rossi

200g di mozzarella

50g di pancetta affumicata

olio evo

basilico







Mondare i peperoni e tagliarli a quadretti

Tagliare a piccoli cubetti la pancetta, rosolarla con un giro d'olio, poi unire i peperoni, salare e saltare per 7-8 minuti. Spegnere unire qualche foglia di basilico e far riposare 2 minuti.

Lessare in acqua bollente salata le chicche, appena salgono dal bollore contare 1-2 min max e poi saltarli in padella con i peperoni ( consiglio di mantecare con un poco di olio evo).

Sfilacciare la mozzarella e aggiungerla all'ultimo momento, fuori dal fuoco, o direttamente nei piatti, in modo che si intiepidisca appena, senza sciogliersi.

Se vi dovesse capitare di non finirle, sono ottime ripassate in forno anche il giorno successivo, è sufficiente mettere un filo d'olio nella teglia prima di versare le chicche, poi in forno per 10 minuti ventilato con grill.


Ecco le altre ricette "copiate":


Daniela Fagottini con uva e formaggio 

Milena: Torta di riso al gratin  

Natalia: Elisir dell’immortalità: centrifugato di zucca, carote e gazzosa 


lunedì 5 ottobre 2026

Scaloppine di vitello al limone

Le scaloppine al limone sono un classico secondo piatto della cucina italiana. E' una ricetta semplice e veloce, ma bisogna far attenzione ai particolari, almeno per ottenere un risultato degno di nota.

Si  prepara con sottili fettine di vitello infarinate e rosolate rapidamente in padella. La carne viene poi nappata con una salsa cremosa ottenuta deglassando il fondo di cottura con succo di limone filtrato e brodo o acqua, cercando di trovare un equilibrio perfetto tra acidità e morbidezza. 

Se si segue la tecnica professionale delle scaloppine, data da cottura rapida, infarinatura leggera e mantecatura finale,  è possibile ottenere un piatto tenero, succoso e avvolto da una salsa lucida e vellutata, che vi farà fare bella figura anche ad un pranzo "importante! Infatti il segreto delle scaloppine sta, oltre alla cottura della carne che deve essere veloce, in quella salsina agrumata e saporita 

Ma ora passiamo alla ricetta:


Ingredienti per 4 persone

8 Fettine di vitello 

30g di Burro

 1 cucchiaio di Olio evo

2 Limoni non trattati

Sale e Pepe 

Prezzemolo tritato

Per la mantecatura (opzionale): 10 g di burro freddo di frigorifero




Le fettine di vitello devono essere sottili dello spessore di circa 3mm, se ciò non fosse è consigliato batterle delicatamente con un batticarne fino a ottenere quello spessore. Infarinarle leggermente, togliendo l'eccesso di farina.

Scaldare il burro e l’olio in una padella ampia, rosolarle velocemente a fuoco alto fino a renderle dorate.  Toglierle dalla padella e tenerle al caldo. Nella stessa padella versare il succo di limone e il brodo. Mescolare con un cucchiaio per sciogliere i residui di cottura sul fondo. Lasciare ridurre il liquido per 1–2 minuti fino a ottenere una consistenza cremosa. 

Per un aroma più intenso aggiungere anche la scorza grattugiata o tagliata con un rigalimoni.

Infine rimettere le scaloppine in padella per farle insaporire. Aggiustare di sale e pepe (a piacere) e una spolverata di prezzemolo (a piacere).

Volendo esagerare, ma allora il light non è contemplato, è possibile aggiungere altro burro freddo alla salsa per mantecare, questo caso diventerà ancora più cremosa.

Servire le scaloppine dopo averle nappate con un cucchiaio di salsa.

Ecco altre idee di secondi piatti:


Carla: Acciughe al forno con panure 

Catia: Uova in Purgatorio (o uova al pomodoro) 

Claudia: Straccetti di fegato con purè di patate 

Daniela: Insalata tiepida di pollo e zucca 

Milena: Tonno ai peperoni e olive taggiasche     

venerdì 2 ottobre 2026

Il caffè in forchetta




Ieri 1 ottobre è stata festeggiata la giornata mondiale del caffè, una giornata a me molto cara, sono infatti una consumatrice ed estimatrice di questa bevanda, che è una delle più consumate al mondo.

Pare anche che questa filiera abbia un indotto da capogiro e che coinvolge milioni di persone, tradizioni ed attività economiche. In Italia il consumo pro-capite, è stato dichiarato ieri sera al TG, è di circa 812 tazzine di espresso all’anno per persona, più di due al giorno...e quindi sono esattamente in media!

Oggi per l'uscita de L'Italia nel piatto ho preparato un dolce tradizionale, una specie di budino al caffè dal gusto intenso e profumato con retrogusto di Rum! 

Questa ricetta viene dalla Romagna, in particolare dell'Alta Valle del Bidente, tra Romagna e Toscana, assomiglia ad un crème caramel, grazie al caramello, ma ha un forte sapore di caffè e Rum. La preparazione è stata addirittura inserita all’interno della lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali dell’Emilia-Romagna.

Dato il nome sarebbe possibile consumarlo con la forchetta, ma poi la nostra cara Csaba cosa direbbe? 


Ingredienti per 4 persone

200ml di Caffè forte fatto con la moka

2 Uova intere

40g di zucchero

3 cucchiai di Rum

Per il caramello

10g di acqua

50g di zucchero




Preparare il caramello: in una padella con fondo spesso mettere zucchero e acqua, far sciogliere a fuoco lento (il mio fornello 2-3), fino ad ottenere un caramello dorato, poi dispensarlo nei 4 stampini monoporzione. 

Preparare il caffè, unire lo zucchero e mescolare mentre è caldo. Sbattere le uova con una frusta, unire il caffè, quando è freddo, e il rum. Filtrare con colino fitto (passaggio essenziale!) il composto e versarlo poi negli stampini.

Cuocere a bagnomaria a temperatura moderata (circa 160-180°C) per circa 30-40 minuti, finché il composto non si sarà rappreso. 

Raffreddare e poi passare in frigo per 1 notte.

Servire capovolgendo su un piattino lo stampino, a piacere decorare con panna montata e un pizzico di caffè macinato.

Ecco un assaggio per voi:


Ecco le altre proposte:


Liguria: La pànera, il semifreddo genovese al caffè

Lombardia La Barbajada antica bevanda milanese al caffè cacao e panna 

Trentino-Alto Adige Gnocchi di ricotta al profumo di caffè

Veneto Caffè Pedrocchi: il caffè alla menta simbolo di Padova 

Friuli-Venezia Giulia  Spuma di caffè con granita alla grappa

Emilia-Romagna Il caffè in forchetta 

Toscana Ricciarelli al cioccolato e caffè

Marche Crostata all'ascolana 

Umbria Tozzetti umbri al caffè e mistrà

Lazio Il caffè con la ricotta

Abruzzo Tiramisù all'abruzzese, con ferratelle e sambuca  

Molise  Parrozzo molisano al caffè 

Campania  La coviglia al caffè napoletana 

Puglia Il caffè leccese 

 Basilicata Calzoncelli lucani al profumo di caffè

Calabria Amaretti calabresi al caffè 

Sardegna  Caffe’ de mendula 

Seguiteci sulla nostra Pagina Facebook o sulla pagina Instagram: @italianelpiatto


martedì 29 settembre 2026

Risotto al vino rosso e petali di zucca

 


La vendemmia, qui da noi, è ormai finita. Le vigne sono spoglie dei loro bei grappoli rossi o dorati, le foglie iniziano ad ingiallire per poi prendere i toni del rosato e nelle cantine borbottano i lieviti cercando di formare l'alcol per il vino, il profumo è tipico (noi sommelier lo definiamo "vinoso") e la voglia di assaggiare il nuovo vino è sempre più insistente.... purtroppo dovremo aspettare almeno l'anno nuovo (per il novello, invece, è sufficiente l'inizio di novembre). Light and tasty che coglie tutti questi momenti stagionali, ha pensato di dedicare un'uscita all'uva e al vino, giusto per stare "in tema" con il periodo.

Ho pensato ad un risotto, preparato con un buon vino rosso, di corpo e di alto grado, così da trasmettere tutto il suo carattere al piatto, purtroppo essendo invecchiato non reso in fatto di colore, forse un vino giovane avrebbe prodotto un riso più colorato, ma forse meno saporito.

I "petali di zucca" sono piacevoli e soprattutto utili a rendere più armonico il gusto globale del risotto, provatelo e fatemi sapere...


Ingredienti per 4 persone


320g di Riso carnaroli

1 cipolla piccola 

250ml di vino rosso (io, Gutturnio  riserva doc)

1l di brodo vegetale

50g di Parmigiano grattugiato

50g di Burro

Olio evo

Sale 

Rosmarino

4-5 fette di zucca sottili



Affettare la zucca sottilmente e poi rosolare in una padella con un filo d'olio fino  a renderla croccante. 

Tagliare finemente la cipolla.

In una padella, scaldare l’olio e soffriggere la cipolla fino a farla dorare.

Aggiungere il riso e farlo tostare finché non sviluppa il suo profumo caratteristico, sfumare con il vino rosso. 

Aggiungere il brodo vegetale poco alla volta, mescolando di tanto in tanto, per evitare che il riso si secchi, fino a cottura completa.

Quando il riso è cotto (dopo circa 15-17 minuti), spegnere il fuoco e incorporare il parmigiano e il burro, mescolando per amalgamare bene, così da mantecare.

Lasciare riposare per un minuto.

Impiattare e guarnire con rosmarino e petali di zucca.


Ecco le altre proposte "di vendemmia":


Carla: Coniglio al Marsala 

Catia: Ciambella al vino rosso e cioccolato  

Daniela: Crostini con uva, noci e feta 

Milena: Crema di pere con uva e uvetta sultanina