martedì 2 gennaio 2018

La Panàda per L'Italia nel piatto

Buon anno!
Ecco ripartire anche nel 2018 la rubrica L'Italia nel piatto, l'appuntamento con le ricette della tradizione italiana, che propone un piatto per ogni regione che  vertono su un tema ben preciso, questo di oggi sarà: la cucina degli avanzi!
In cucina non si butta via niente, questo è una regola di vita che tutti dovremmo seguire alla lettera.
Il recupero deve essere un obbligo per tutti in questi tempi di ristrettezze dove in tanti faticano ad arrivare a fine mese.
Inoltre poi veniamo da un periodo, quello natalizio in cui si cucina sempre troppo e gli avanzi rimangono spesso nei nostri frigoriferi per alcuni giorni, quindi largo al riutilizzo!
L'Emilia Romagna propone un piatto dai sapori semplici, quelli di una volta!
La ricetta è comune sia in Emilia che in Romagna  e sono tutte molto simili, chi utilizza pane grattugiato chi pane in pezzi, ma il risultato è molto simile, obiettivo comune:
recuperare pane raffermo e brodo di carne!
La mia ricetta è tratta dal libro: "400 ricette della cucina piacentina" a cura di Carmen Artocchini.
Si trova nel capitolo La cucina povera e una nota in fondo alla ricetta precisa che era consumato da vecchi, bambini e ammalati.
Il brodo era sostituito da burro sciolto in acqua, anticamente anche da strutto o lardo.
Ma ecco la ricetta.





Ingredienti per 1 persona

50 g di pane raffermo (1 panino)

1 cucchiaio olio evo

250-300 ml di brodo di carne

1 pizzico sale

 noce moscata grattugiata (a piacere)

Parmigiano Reggiano Grattugiato


Affettare il pane e mettere in una pentola, aggiungere olio e sale.

Bagnare con il brodo (circa metà) e cuocere a fuoco basso  per 10-20 minuti fino a quando il pane non si spappola completamente, continuando a mescolare.

Versare in una fondina, cospargere con noce moscata grattugiata (quantità  a piacere) e tanto formaggio grattugiato.

Servire ben caldo.


Ecco altri piatti della tradizione italiana realizzati con gli avanzi!


Valle d'Aosta: Seuppa de l'ȃno
 
Piemonte: Baci di Dama 

Lombardia: I Mondeghili 

Trentino Alto Adige: Scheiterhaufen altoateino con avanzi

Friuli Venezia Giulia: Polenta concia 

 Veneto: La Pinza

Emilia Romagna: La panàda 

Liguria: Tian di verdure
 
Toscana: Lesso rifatto o francesina

Marche: Suricitti marchigiani

Umbria: Pancotto

Lazio: Lesso alla Picchiapò

Abruzzo:

Molise: Pane cotto con i broccoli

Campania: Mozzarella in carrozza

Puglia: Le polpette di pane 

Basilicata: Tortino di rape con pane raffermo e peperoni cruschi 

Calabria: Pasta con la mollica alla calabrese
 
Sicilia:  La frascatura siciliana 

Sardegna: Is Arrubiolus 

19 commenti:

  1. Non ho mai sentito parlare di questa ricetta... mi stuzzica e mi fa fare un salto nel passato. A presto LA

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  2. La mia nonna era la maga della Panada :-)) la sua cena invernale....
    Corro a leggermi tutte le proposte del mese.
    Buon Anno <3

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  3. Zuppa davvero buona, nella sua semplicità. Ogni regione ha la sua ricetta di pane cotto ed è una poesia riportarle in auge.

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  4. Un piatto semplice dal sapore unico, quelli che scaldano il cuore. Buon anno 😍

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  5. Mai assaggiata ma sembra una vera coccola d'altri tempi :-P
    Buon anno tesoro <3

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  6. In dialetto reggiano si dice panèda la conosco bene è veramente un piatto che scalda il cuore. Mia madre me la faceva spesso quando ero piccola, ma sottolineo che si usa il burro al posto dell'olio. Un caro saluto.

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    1. effettivamente qua al Nord il burro la fa da padrone, ma in casa mia si preferiva l'utilizzo dell'olio e pure sul libro da cui ho tratto la ricetta lascia libera scelta ... è inutile nelle ricette della tradizione le varianti sono sempre tante :)

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  7. Ottima proposta, mia suocera mi diceva che veniva data alle partorienti perchè "faceva latte". Sono le ricette delle nostre nonne che scaldano il cuore!

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  8. Le nostre nonne, anche in tempo di ristrettezze, riuscivano a preparare dei piatti unici per bontà.

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  9. Quasi uguale al nostro pancotto e altrettanto buono! bacioni e buon anno :)

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  10. Queste sono le ricette delle nonne che riscaldano il cuore! Avevo letto che era data alle partorienti perchè "faceva latte". Un abbraccio e buona settimana.

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    1. ecco questa mi mancava...grazie Mile!

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  11. Oggi sto segnando tutte le ricette che riciclano il pane e questa sarà sicuramente la prima che proverò.
    Baci cara e ancora buon anno.

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  12. Queste sono le minestre che scaldano il cuore! Complimenti e buon anno.

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  13. Ancora tanti auguri carissima Elena.
    Buona, da noi con cadenza un pò veneta la chiamiamo la "panadela". Forse anzi senz'altro tradotto dal periodo austro-ungarico infatti da loro ancora si mangia si chiama "Panadelsuppe". Di solito quand'ero piccola te la propinavano quando stavi male. Buona la tua me la segno. Un abbraccio.

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  14. Questo piatto lo conosco, è tipico anche da noi, si chiama Panà, ma non l'ho mai mangiata... mia mamma non l'ha mai amata e non ce l'hai mai proposta!
    Però potrei anche provare!
    ciao e buon anno!
    elisa

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  15. Mai mangiata, ma da provare assolutamente :)

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  16. Vuoi partecipare al contest "The Mistery Basket"? Mi farebbe molto piacere; se ti va fai un salto a leggere le semplici regole. Ciao da Franca di cannellaegelsomino.blogspot.it
    https://cannellaegelsomino.blogspot.it/2018/01/the-mistery-basket-gennaio-febbraio-2018.html

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