domenica 11 gennaio 2015

Gli onigiri giapponesi..... Per quanti modi di fare e rifare



Gli onigiri, la pronuncia corretta è "onighiri", sono un classico cibo da strada giapponese,sono specie di  polpette di riso condite o meno, con una farcitura interna solitamente a base di pesce o verdure, ma con possibili altri condimenti, come l'umeboshi o  il sesamo, importante è la presenza di alga nori, importante per poterlo prenderlo tra le mani. E' uno spuntino veloce, di solito di forma triangolare, ma ce ne sono anche di sferiche, a uovo o cilindrica.
Esistono delle formine (sì, proprio simili a quelle della sabbia) che presentano anche il coperchio e sono utilissime per dare la forma, che in questo caso sarà perfetta!!!
Questa meraviglia di ricetta  non poteva che essere di Anna, la nostra amica che vive in Giappone ed è grazie a lei che siamo riuscite a cimentarci.Grazie Anna!
Non è stato facile per me, prima di tutto perchè ci manca la pentola per il riso, l'elettrodomestico tipico per questa area del globo, così ho ovviato con pentola e coperchio e poi la mancanza della formina ha fatto il resto.
Altra problematica che mi sono cercata è il tipo di riso, utilizzate il riso bianco, non lasciatevi esaltare dall'idea di avere tanti onigiri di diversi colori ..il tutto si complica all'ennesima potenza.
Infatti ho provato oltre che con il carnaroli anche con il  semintegrale rosso e il riso nero venere.
Sconsiglio la trovata! Il riso nere venere poi era davvero il più complicato da compattare, infatti il mio onigiri non si reggeva ed era impossibile mangiarlo senza piattino.
Utilizzate solo riso bianco e possibilmente l'Arborio superfino (consiglio di Anna!)
Ma ora passo alla mia proposta, vediamo che ne dite...



Ingredienti

100g di riso carnaroli
100g di riso semintegrale rosso
100g di riso venere
50g di salmone affumicato
1 cucchiaio di olio
alga marina  nori
semi di sesamo
sale






Cuocere i tre tipi di riso separatamente, dopo averli lavati più volte (io, 5 volte) in acqua fredda, sgranandoli con le mani, in modo da togliere tutto l'amido esterno, l'acqua deve risultare limpida all'ultimo lavaggio.

Posizionare in tre piccole pentole con coperchio e aggiungere 150ml di acqua in ognuna (proporzioni sono importanti e definite nella ricetta), cuocere coperti per 30 minuti, controllando spesso (io ho dovuto aggiungere circa 30ml di acqua calda per pentola durante la cottura, si erano completamente asciugati).

Mettere poi in ciotole separate.

In una padella tostare un poco i semi di sesamo, fino a renderli di color nocciola, e renderli più profumati e saporiti.

In un'altra padella  scaldare l'olio e saltare velocemente (2-3 minuti).il salmone dopo averlo tagliato a tocchetti.

A questo punto formare gli onigiri (io ho utilizzato la pellicola per alimenti).

Prima di tutto bagnarsi le mani, cospargerle con un poco di sale, e poi prendere tra le mani circa 100g di riso, compattarlo cercando di dare la forma a triangolo, fare un foro centrale, inserire il salmone, e poi richiudere e compattare.

Posizionare un pezzo di pellicola sul piano, mettere l'onigiri, chiude bene e continuare a dare la forma a triangolo.

Lasciare raffreddare completamente (io a riposo 30 minuti).



Procedere allo stesso modo con gli altri tipi di riso.

Tagliare l'alga nori con le forbici formando dei rettangoli (io avevo osato anche con bordi alternativi).

Togliere dalla pellicola l'onigiri, posizionare l'alga ad un lato del triangolo e passare i bordi nel sesamo tostato.

Servire subito.

Con queste dosi si preparano 2 pezzi per ogni colore.




Con questa ricetta partecipo a  Quanti modi di fare e rifare


il prossimo mese ci troveremo tutte nella cucina di Anjsia per preparare la Minestra Trovata... :)


Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale, organizzato da Trattoria MuVarA.
Questa tappa, la K - sta per Kyoto  (Giappone, Asia) - è  ospitata da Sabrina  del blog Nato sotto il cavolo

14 commenti:

  1. Carissima Elena, buona domenica e buon anno!!
    Oggi abbiamo fatto un lungo, lungo viaggio fino in Giappone dalla cara Cuochina Anna per preparare insieme un classico della cucina del Sol Levante: gli onigiri! Ci siamo divertite un mondo, come sempre, non è vero? :-)
    Anna e Ornella ti ringraziano di cuore per la meravigliosa versione che hai condiviso nella grande cucina aperta della Cuochina!
    Ci ritroveremo l'8 di febbraio non mancare!! Ritorneremo in Italia per preparare un piatto che profuma di casa, di cose antiche, semplici e genuine: La minestra trovata di Anisja. Alla prossima

    Un abbraccio
    Cuochina

    RispondiElimina
  2. Bellissimi!!!
    e grazie per la dritta no Venere ( visto che lo adoriamo speravo prima o poi di poterli provare con quello... rinuncio per ora <3 )
    Con il salmone ed il sesamo però devono essere favolosi! Saluti jè

    RispondiElimina
  3. Sono d'accordo con te cara Elena, niente riso colorato, meglio quello integrale non decorticato, qui si chiama "genmai"
    Ma io direi che gli onigiri ti sono venuti molto bene, la formina sarebbe stata necessaria, ma non si può avere tutto...
    Sono stata contenta di averti avuta da me, grazie!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  4. Dopo che mi sono data da fare per fare una sorpresa a mio marito...alla sera, quando li ho portati in tavola ha esordito con....uuhhh, sapessi quanti ne ho mangiati quando ero in Giappone.....nuuuuuuuu e adesso me lo dici??!! Va bè...meglio tardi che mai! Sono stupendissimi i tuoi!!! che dico a fare complimenti??!! :-)

    RispondiElimina
  5. Bellissima la versione colorata, magari un po faticosa da realizzare ma d'effetto!!!! Complimenti!!!!
    Buon inizio 2015, ci vediamo il mese prossimo nella mia cucina, a presto ....

    RispondiElimina
  6. Concordo, niente riso colorato né integrale, però sei stata ripagata per la fatica sono bellissimi! Alla prossima!

    RispondiElimina
  7. che nostalgia...........! sono stata in Giappone e ogni volta che vedo un piatto come questo mi prende una terribile vogliadi tornarci!! il mio onigiri preferito è con l'umeboshi, come non amarlo!? purtroppo non possediamo la sacra tecnica della cottura del riso alla giapponese, colloso e acidino, quel giusto sapore che con l'alga nori...è la morte sua! comunque questi onigiri fatti in casa sono sicuramente ottimi per sedare ogni giappo-nostalgia :)

    RispondiElimina
  8. Sarà stato più complesso con i risi che hai scelto, ma sicuramente erano ottimi.

    RispondiElimina
  9. ciao Elena,
    ottimo il tuo suggerimento sul tipo di riso...perchè è la base
    per la buona riuscita, senza panico, degli onigiri.
    Sei stata bravissima e assaggiamo quello con il salmone.
    Un bacio e buon anno dalle 4 apine

    RispondiElimina
  10. mi piacciono i tuoi Onigiri con queste qualità di riso particolari! Un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina
  11. Troppo carini gli onigiri tutti colorati!!!!

    RispondiElimina
  12. Ciao Elena, immagino che difficoltà nel preparare quelli con il riso venere!!! Però il bello della cucina è proprio sperimentare!!!! Un abbraccio e buon anno!!!!

    RispondiElimina
  13. Che fantasia hai avuto ed anche se non sono perfetti quelli colorati sono un'idea interessante, magari da perfezionare!!

    RispondiElimina
  14. Uno street food sano, una volta ogni tanto! Grazie cara sono veramente deliziosi!

    RispondiElimina

Ora che sei arrivato fin qui, lasciami un commento...
mi fanno davvero piacere, sia i complimenti sia le critiche, ma ricordati di firmare!