martedì 10 dicembre 2024

Gamberi con scarola saltata su crema di cannellini


Eccoci con la nostra rubrica "Vista in rivista", ricette tratte da riviste vecchie e nuove che ci hanno "colpito ed affondato"!

Siamo in clima natalizio e ho voluto preparare un piatto tratto da un SALE E PEPE d'epoca, dicembre 2005, un numero dedicato al Natale. Mi sono resa conto che in questo periodo dell'anno acquisto molte riviste di cucina, o meglio acquistavo, (sto battendo la fiacca ultimamente) rimango sempre attratta dalle copertine sfavillanti e con tanti decori natalizi, ma soprattutto dalle ricette ricche ed opulente tipiche per quest'occasione. Ebbene sì sono una golosa senza ritegno!

In questo caso ho scelto un piatto che può essere servito sia come antipasto, in dosi ridotte, sia come seconda portata, avendo "incorporato" pure le verdure. A noi è piaciuto particolarmente e mi sa che d'ora in avanti lo proporrò spesso, anche perchè non è così laborioso! E poi la scarola ripassata in padella è stata una piacevole scoperta!!

Ecco a voi la ricetta!


Ingredienti per 4 persone

400g di gamberi/mazzancolle

200g di cannellini (400g già cotti)

1 cespo di scarola

1 carota

1 cipolla piccola

1 canna di sedano

1 scalogno

peperoncino in polvere 

aglio

alloro e santoreggia

brodo vegetale

olio evo

sale e pepe

Lessare i fagioli per 30 minuti, dopo averli ammollati 1 notte, scolarli, lo stesso fare se si usano quelli in scatola. Metterli in padella con alloro, verdure e brodo vegetale, proseguire la cottura per altri 40 minuti allungando di tanto in tanto con il brodo.  Scolare i fagioli e frullare con minipimer, sale e pepe, emulsionando con 1 cucchiaio di olio.  Valutare la consistenza, deve essere cremosa, al limite allungare con il brodo.

Lavare accuratamente i gamberi e lasciarli marinare in 4 cucchiai di olio, lo scalogno e la santoreggia tritata per almeno 30 minuti.

Scottare la scarola in acqua bollente (io al microonde per 5 minuti a vapore), scolare e saltarla in padella con 2 cucchiai di olio, 2 spicchi di aglio e peperoncino per 5-8 minuti. Regolare di sale e pepe.

Saltare in padella i gamberi con il condimento per qualche minuto , controllare il colore dei gamberi che deve diventare più deciso e la polpa sotto passa da traslucida a bianca opaca.

Servire subito mettendo sotto la crema di cannellini (che può essere scaldata al momento con il microonde), adagiare a lato la scarola appena saltata e sopra i gamberi saltati.


Ecco le altre ricette proposte:


Natalia Frittelle di patate e cotechino 

Milena:  Tortino di alici   


lunedì 9 dicembre 2024

Bocconcini di pere, formaggio pecorino e melagrana

bocconcini pere pecorino nocciole e miele

Buon Natale!!!!

Oggi a Light and tasty abbiamo pensato di pubblicare dei finger food da poter servire nel pranzo di Natale o che possa essere servita per gli auguri di Natale, può essere dolce o salata a seconda di quando viene servita.

Personalmente ho pensato a questi bocconcini da servire con l'aperitivo o anche con altri stuzzichini come antipasto. 

L'accoppiata vincente è sempre pere e formaggio, ma con l'aggiunta di miele e nocciole per dare l'effetto "crunchy" e la melagrana, che con i suoi colori fa tanto Natale.

Vi assicuro che con un bicchiere di Prosecco ci stanno a meraviglia! 

Ed ora vi spiego la preparazione:

finger food pere e pecorino

finger food formaggio pere e miele


Ingredienti

300g di pecorino sardo dop

1 pera

nocciole tostate

melagrana

miele d'acacia




Tagliare a parallelepipedi  il pecorino così da formare la base del bocconcino. 

Pelare la pera, posizionarla sul formaggio, e con un cucchiaino "sporcarla" di miele.

Cospargere con nocciole tritare e chicchi di melagrana.

Inserire un bastoncino nella pera, così da infilzare anche il pecorino, questa operazione è utile per servire questi bocconcini, in quanto la presenza del miele potrebbe sporcare le dita.

finger food pere e pecorino
Questo è un assaggio per voi!

Ecco le proposte delle colleghe foodblogger:


Carla Emilia: Ministrudel ai carciofi 

Catia: Candele di formaggio, idea antipasto natalizia  

Claudia: Tartine al tonno per le feste 

Daniela: Lollipop di mozzarella con pistacchi e speck 

Milena: Biscotti veg con petali di fiori secchi e cardamomo  


martedì 3 dicembre 2024

Manzo all'olio di Rovato

Manzo all'olio

Oggi a Light and tasty si parla di Lunghe cotture.

Piatti stagionali,  tipici di questo periodo, quando fuori la nebbia avvolge ogni cosa e il freddo ti entra nelle ossa senza pietà (grazie all'umidità ai massimi livelli), accendere i fornelli o meglio ancora la stufa e cucinare a fuoco lento, rende l'ambiente più caldo e confortevole.

Prediligo queste cotture, gli stufati, i brasati e gli spezzatini sono spesso sulla mia tavola, grazie anche all'aiuto della slow cooker, in ogni caso oggi ho preparato una ricetta sul fornello a gas , una ricetta lombarda e precisamente della provincia di Brescia. 

L'ho assaggiata per caso, in un paesino della Franciacorta, mio figlio lo scorso anno fu operato al ginocchio proprio in una clinica di questa zona e dopo una visita di controllo, si decise di andare al ristorante. Dopo salumi vari e casoncelli ecco la proposta: il manzo all'olio con la polenta. Fu un successo e così appena a casa cercai la ricetta. La trovai da Gianni, uno dei primi amici che ho conosciuto qua sul web, ed è una certezza in cucina.... se non lo conoscete correte sul suo blog Cocogianni. 

Ecco la ricetta!

Manzo all'olio e patate

Ingredienti per 4 persone

manzo all'olio

800 di carne di manzo (cappello del prete o pernice)

150ml di vino bianco

300ml di olio evo

8-10 acciughe sotto sale (io, sott'olio)

4 spicchi d’aglio

1 cipolla

1 carota

2 canne di sedano

7-8 capperi sotto sale

1 foglia di alloro

Farina 00 

sale e pepe 


Dissalare le acciughe e tagliarne 5 in 2-3 pezzi.

Spelare l’aglio e tagliare tanti pezzetti quanti sono quelli delle acciughe. Tenere da parte il rimanente.

Mondare sedano, carota e cipolla e tagliarli a pezzettoni. Dissalare i capperi.

Controllare che la carne non abbia grasso in eccesso, se ci fosse eliminarlo con un coltello poi legarla come fosse un arrosto.

Steccare la carne inserendo  in ogni punto un pezzetto di acciuga e di aglio (steccare significa farvi dei buchi con lo stecco o con altro strumento tipo coltello per introdurvi qualcosa, prima della cottura della carne).



Infarinare il pezzo di carne su tutti i suoi lati dopo averla salata e pepata.

In una casseruola con i bordi alti e larga poco più del pezzo di carne versare la metà dell’olio evo, quando sarà ben caldo inserire la carne e rosolarla da tutti i lati quindi aggiungere il vino e farlo sfumare per qualche minuto in modo da far evaporare l’alcool.

Una volta evaporato l’alcool togliere dalla padella la carne e tenerla da parte, versare nella padella il restante olio con la foglia di alloro, i capperi, le acciughe e l’aglio avanzati.

Fare rosolare bene e quando le acciughe saranno praticamente sciolte, aggiungere gli ortaggi a pezzetti.

Dopo qualche minuto aggiungere la carne e coprire con l'acqua.

Portare a bollore, quindi abbassare la fiamma in modo da avere una temperatura appena sotto il bollore quindi coprire e lasciare cuocere per almeno un paio d’ore. Dopo un ora e mezza girare la carne.

Trascorso il tempo indicato togliere dal fuoco.

Estrarre la carne, metterla in un piatto e coprirla con la pellicola. Farla riposare a parte per almeno 12 ore, meglio se in frigo.  

Frullare con il mixer ad immersione ciò che è rimasto in padella e poi continuare al cottura  a fuoco alto così da ridurla per circa 30 minuti e formare una salsa.  Assaggiare e valutare se aggiustare di sale.

Prendere la carne, eliminare lo spago e tagliarla a fettine spesse almeno mezzo cm (solo con il riposo si evita che si sbricioli).

Aggiungere le fette di carne alla salsa e fare cuocere per ancora per una decina di minuti. 

Servire in piatti caldi nappando le fette con la salsina.


Ecco le altre ricette dalla lunga cottura:

 Carla Emilia: Lingua in umido

Catia: Pasta e ceci semplice   

Claudia: Ossobuco di Tacchino in umido con patate e piselli 

Daniela: Crostini di polenta con radicchio e noci  

Milena: Peposo dell'Impruneta  

lunedì 2 dicembre 2024

Polenta con sugo di vongole


L'Italia nel piatto oggi in occasione delle Feste intitola l'uscita “ Rosso in tavola”, così da rendere natalizia la rubrica per questo mese.

Ho pensato ad una ricetta della tradizione e sono andata direttamnte in Romagna con la loro classica Pulenta e purazi ( polenta e poveracce), che poi non è altro che Polenta e vongole.

Il sugo di vongole viene preparato con il pomodoro e assume così la colorazione rossa, rendendolo un piatto ideale per il nostro tema, ma anche ideale per la cena della vigilia, essendo di magro.

Non so se lo sapevate ma la costa adriatica è il luogo in cui, in Italia, ha avuto origine la pesca alle vongole. I Lupini sono presenti da moltissimi anni, si pescano con delle barche attrezzate appositamente per questo tipo di pesca, al largo, in mare aperto. Le Vongole Veraci, invece, sono normalmente pescate in laguna, con attrezzi specifici, queste ultime però devono passare da un impianto di depurazione (CDM), prima di essere idonee al consumo umano, venendo così dissabbiate, pronte per essere messe in padella.

In ogni caso è buona norma lasciare le vongole in acqua e sale per almeno un paio di ore, meglio se coperte al buio, vengono poi sciacquate prima di essere messe in padella per farle aprire.

Ma passiamo alla ricetta!


Ingredienti per 4 persone

per il sugo

1kg di vongole

1/2 cipolla

60 ml di vino

prezzemolo

2 cucchiai di conserva di pomodoro

olio evo 

sale e pepe nero

per la polenta

400g di farina di polenta

1800ml di acqua

1 cucchiaio di olio evo

sale


Lasciare in ammollo le vongole in acqua fredda e sale così da spurgarle dalla sabbia (almeno un paio di ore). Lavare bene e farle aprire in una padella con coperchio e un poco di acqua a fuoco alto.

Toglierle dal fuoco e filtrare l'acqua in cui si sono aperte.

Fare un soffritto con 4 cucchiai di olio e la cipolla tritata, unire la conserva e bagnare con l'acqua filtrata, cuocere a fuoco basso per una mezz'oretta.

Unire poi le vongole e il prezzemolo, sfumare con il vino e proseguire la cottura per una decina di minuti.


Nel frattempo cuocere  la farina di mais sempre mescolando (qui spiego come fare la polenta).

Servire la polenta con il sugo di vongole.



Ecco le altre regioni d'Italia:


Piemonte: Bagnetto rosso piemontese

Lombardia: Risotto alla barbabietola con quartirolo e semi di papavero 

Trentino-Alto Adige: Insalata di mele e speck

Friuli-Venezia Giulia:  Risotto al pomodoro con crema di Montasio

Veneto: Cavolo rosso in agrodolce con mele e spezie 

Emilia-Romagna: Polenta con sugo di vongole 

Liguria: Sardenaira del Ponente  

Toscana. Mini “panettoni Marietta” con glassa al cioccolato bianco e guarnizione ai lamponi

Marche: Pere al vino rosso

Umbria: Pere al vino rosso e spezie con gelato

Lazio: Fettuccine ai peperoni di Pontecorvo

 Abruzzo: Baccalà con peperoni arrostiti 

Molise: Maccarune ch'i secce

Campania: Raffiuoli

Puglia: Seppie ripiene                    

Basilicata: Peperone crusco e pomodori invernali 

Calabria: Pitta alla ‘nduja 

Sicilia: U strattu 

Sardegna: Tagliatelle di castagne con fonduta si Casizolu, Pecorino Sardo, purpuzza, funghi e rubini di melagrana

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