mercoledì 1 febbraio 2017
Gran Tour d'Italia, si parte con l'Emilia Romagna
Parte oggi il progetto Gran Tour d'Italia organizzato da AIFB (Associazione italiana foodblogger) e da dove ha inizio? Proprio dalla mia regione: l'Emilia Romagna.
Tutti voi sapete quanto amo la mia regione, sono infatti il suo rappresentante per la rubrica dell'Italia nel Piatto da tanti anni e prima ancora la ero per Cibo e Regioni, insomma parlo della mia regione da quasi 5 anni, cercando di promuovere e far conoscere prodotti, ricette e luoghi, non potevo certo evitare la partecipazione a questo viaggio virtuale.
Ma, andiamo con ordine.... Prima vi sintetizzo il progetto.
Il Gran Tour d’Italia prende spunto dalla decisione dell’ONU di dichiarare il 2017 "Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo sviluppo”, il che significa una promozione del territorio volta ad sviluppare, ma soprattutto a rispettare l’ambiente e i suoi abitanti.
Sarà un viaggio nelle cucine, luogo dove si utilizzano i prodotti tipici, del territorio, dove si intrecciano gli usi e i costumi. Ma non saranno le ricette della tradizione a farla da padrone, quelle sono state sviluppate lo scorso anno con il Calendario del cibo, saranno i prodotti, le eccellenze, i produttori virtuosi, che verranno intervistati e ci diranno le loro impressioni, insomma si darà spazio alla persona più che alla ricetta.
Ci piacerebbe far conoscere i piccoli paesini, le sagre, i Consorzi di tutela e le piccole cooperative che concorrono a rendere grande l'indotto e a pubblicizzare le nostre squisitezze.
Si partirà con l'Emilia Romagna, post scritto dalla mia concittadina Daniela, e per due mesi un gruppo di "autoctoni", tra cui la sottoscritta cercherà di stupirvi con tutte le sue bellezze e bontà.
Ricordiamoci che anche Forbes, la rivista statunitense, incorona la nostra regione come luogo dove si mangia meglio al mondo.
Lascio qua sotto il programma dell'iniziativa
Febbraio-Marzo 2017: Emilia Romagna
Aprile-Maggio 2017: Lombardia
Giugno 2017: Umbria
Luglio 2017: Marche
Agosto 2017: Abruzzo
Settembre-Ottobre 2017: Piemonte e Valle d’Aosta
Novembre-Dicembre 2017: Toscana
Gennaio-Febbraio 2018: Sicilia
Marzo 2018: Trentino Alto Adige
Aprile 2018: Veneto
Maggio 2018: Calabria
Giugno 2018: Liguria
Luglio 2018: Lazio
Agosto-Settembre 2018 Sardegna
Ottobre-Novembre 2018: Friuli Venezia Giulia
Dicembre-Gennaio 2019: Puglia
Febbraio 2019: Molise
Marzo-Aprile 2019: Campania
Maggio 2019: Basilicata, con Matera già Capitale della Cultura 2019
lunedì 30 gennaio 2017
Pudding ai semi di chia con frutta fresca e noci
Oggi a Light and Tasty, si parla di frutta secca, sicuramente un alimento dalle proprietà benefiche davvero impensabili, unico neo sono la quantità di grassi e quindi di conseguenza anche le calorie.
Da sottolineare però la presenza abbondante in percentuale di acidi grassi polinsaturi e monoinsaturi, ideali per a combattere il colesterolo.
Inoltre presenta anche molte vitamine, specialmente la A e la E; ci sono molti sali minerali, come il potassio, il fosforo, il magnesio, il calcio e lo zinco.
Le noci, le nocciole, ma soprattutto le mandorle, sono ricche di ferro.
Elevato è anche il quantitativo di fibra, per questo sono considerati veri e propri antidoti per la stitichezza.
La fibra contenuta nella frutta secca riesce a limitare anche l’assorbimento del colesterolo e, poiché è un cibo ricco di omega 3 e omega 6, aumenta i livelli di grassi “buoni” nel sangue.
Può essere un toccasana per il benessere dei capelli, perché è ricca di zinco. Questo minerale favorisce la ricrescita, perché è implicato nella sintesi degli androgeni coinvolti proprio nella crescita del capello.Ideale sarebbe un consumo limitato tipo un paio di noci al giorno, ma continuo, così potremmo davvero considerarlo un medicinale!
Per oggi ho riportato una ricetta di dessert un po' diverso, l'avevo letto tanto tempo fa su un giornale di un supermercato e mi aveva colpito, tanto che lo provai subito, all'assaggio era stato promosso, in superficie avevo inserito della marmellata, oggi ho provato con frutta fresca e secca.
La base è sempre quella semi di chia e latte di mandorle e poi il topping può essere quello che a voi piace di più!
Importante è il consumo a crudo per poter godere al massimo delle loro proprietà.
Ingredienti (per 2 persone)
200ml di latte di mandorle
4 cucchiai di semi di chia
2 kiwi
1/2 arancia
4 noci
Dosare i semi di chia in un bicchiere, coprire con il latte e mescolare.
Mettere in frigorifero per una notte.
L'indomani, versare nei bicchieri da portare in tavola, decorare con cubetti di kiwi e polpa di arancia pelata a vivo.
Decorare con gherigli di noce interi e tritati grossolanamente.
Servire a temperatura ambiente.
Ecco altre proposte
Pollo alle noci di Carla Emilia del blog Un'arbarella di basilico
Cinzia
Banana muffins con noci del Brasile di Consuelo del blog I biscotti della zia
Maiale con mandorle e prugne col Bimby di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli
Yogurt con frutta secca e cereali di Daniela del blog Mani in pasta qb
Cavolini di Bruxelles spadellati alle noci di Eva del blog In cucina da Eva
Biscotti friabili alla frutta secca di Milena del blog Dolci e pasticci
sabato 28 gennaio 2017
Pizza di scarola ... cotta o cruda?
Sono anni che desidero assaggiare la pizza di scarola, piatto tipico della cucina campana, cucinato soprattutto nel periodo natalizio, ma non ne ho mai avuto l'occasione.
La scorsa settimana mi ritrovavo dal mio solito fruttivendolo, quando intravidi della scarola bellissima, grandi cespi bianchi, dalle foglie turgide, che già alla vista sembravano "crocchiare".
Ho pensato subito alla pizza, ed eccomi a cercare sul web una ricetta possibile, ne trovo diverse con la scarola passata in padella, ma un caro amico, Pasquale, la presenta cruda e condita il giorno precedente in modo da farle perdere l'acqua di vegetazione. Le provo tutte e due e sinceramente non saprei quale scegliere, quella cruda lascia la scarola più croccante e piacevole al palato, la versione cotta, avendo rosolato la scarola con le acciughe ha un gusto più omogeneo.
Promosse entrambi!
550g di farina di tipo 1
7g di lievito di birra
280ml di acqua
1 pizzico di zucchero
1 cucchiaino raso di sale
1 cespo grande di scarola (o 2 piccoli)
50g di olive nere
2 cucchiai di capperi dissalati
5 noci
5 acciughe sott'olio
2 cucchiai di uvetta sultanina ammollata
25g di pinoli
4 cucchiai di olio evo
sale
1 uovo
30ml di latte
La sera prima lavare e mondare la scarola.
Aggiungere olio evo e sale, mescolare bene con cucchiai grandi o anche con le mani, in modo che tutte le foglie risultino ben condite.
Mettere in una ciotola, posizionare sopra un piatto più piccolo e posizionare un peso in modo da far uscire l'acqua di vegetazione dalla scarola. Lasciare una notte a riposare.
il giorno successivo scolare bene, con l'aiuto di uno scolapasta, unire poi, olive, capperi, noci e pinoli, uvetta ammollata e le acciughe a pezzetti.
Preparazione Farcia cotta
Mondare e lavare la scarola, scaldare l'olio in una larga padella, aggiungere le acciughe, in modo che si sciolgano, unire la scarola, aggiustare di sale.
Saltare per 10-15 minuti. Spegnere il fuoco e aggiungere le olive, i capperi l'uvetta ammollata con le noci e i pinoli. Far raffreddare.
Preparazione Impasto:
Miscelare alla farina lo zucchero, bagnare con l'acqua e lievito, aggiungere sempre impastando il resto dell'acqua. Quando l'impasto risulta ben incordato, aggiungere il sale e proseguire ad impastare fintanto che risulterà ben liscio, almeno una quindicina di minuti.
Lasciare lievitare per almeno due ore.
Riprendere l'impasto e dividerlo in 2/3 e 1/3.
Tirare con le mani i due terzi in modo da ricoprire una teglia di 29cm di diametro, lasciando un leggero cordone attorno.
Lasciare lievitare la teglia e il resto dell'impasto (1/3) per un'oretta.
Passato il tempo forare la base con una forchetta, ricoprire con la farcia, tirare la pasta rimanente in modo da ricoprire, sigillare tutt'attorno facendo un cordoncino ben saldo.
Spennellare la superficie con uno sbattuto di uovo e latte.
Cuocere a forno ben caldo, 220°C, per 18-20 min. controllare la superficie.
Far riposare 4-5 minuti a temperatura ambiente prima di servire.
mercoledì 25 gennaio 2017
Ciambella cioccolato e rum con fornetto versilia
La colpa è sua, solo sua!
Tutte le volte che passavo di là, trovavo sempre dei ciambelloni bellissimi, l'acquolina aumentava davanti alle sue foto e la lista ricette salvate era sempre più lunga.
Così mi sono decisa a comprare l'ennesima pentola, non avrei voluto ma Laura mi ha costretta!
A parte gli scherzi, l'ho acquistata proprio per provare questi ciambelloni, adatti alla colazione ma anche alla merenda e fine cena informale con un zabaione superalcolico come accompagnamento, in fondo per noi piacentini "Al buslan" è il dolce tipico.
Questa ciambella è proprio buonissima (qui la sua ricetta), sia con la granella sopra sia senza, l'ho già rifatta diverse volte, ma il successo è assicurato. Unica avvertenza, dopo i primi minuti a fuoco alto è abbassare la fiamma il più possibile e tenere il tutto coperto senza aprire per almeno 45 minuti.
Quindi, cosa aspettate, correte ad acquistare il fornetto Versilia, detto anche Petronilla, non se ne può fare a meno!
Grazie Laura, di cuore!
Ingredienti (diam. 25cm)
400 gr farina 00
270 gr zucchero
4 uova
175 ml olio di riso
175 ml latte
40 ml rum
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito vanigliato
33 gr cacao amaro
1/2 bacca di vaniglia
Granella di zucchero (a piacere)
In una terrina sbattere le uova intere con zucchero usando il frullino fino ad ottenere un composto spumoso (se si esagera, ad esempio in quella senza granella ho portato il composto a 37°C per montare meglio, la ciambella poi tenderà ad esplodere in superficie mancando di uniformità, la bontà però non varia).
Unire la farina setacciata con il lievito, dopo averla setacciata, il sale e i semini di mezza bacca di vaniglia, alternando con il latte, l’olio e il Rum.
Nell'impasto di quantitativo minore, aggiungere il cacao amaro, e qualche cucchiaiata di latte in modo da renderlo della densità simile all'altro, mescolare bene.
Versare l’impasto bianco nella Petronilla, dopo averla ben imburrata ed infarinata (togliere la farina in eccesso, ribaltandola), poi versare a cucchiaiate l’impasto al cacao e con l’aiuto del manico di un mestolo di legno create l’effetto marmorizzato (non una forchetta l'effetto sarebbe diverso). Spolverare la superficie con granella di zucchero e cuocere.
Per il Fornetto Versilia: mettete il rompi fuoco del fornetto sulla fiamma media, scaldarlo bene, mettere circa 20ml di acqua e poi appoggiare il fornetto, mantenere per 4 minuti la fiamma alta poi abbassare e continuare per 60 minuti.
Fare sempre la prova stecchino, che deve uscire senza pasta attaccata, ed evitare di togliere il coperchio per almeno 45 minuti.
Fare sempre la prova stecchino, che deve uscire senza pasta attaccata, ed evitare di togliere il coperchio per almeno 45 minuti.
Far raffreddare prima di sfornare.
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