lunedì 14 giugno 2021

Panzanella con tonno


Oggi a Light and tasty c'è una bella novità!!  Abbiamo una foodblogger in più: Serena, ve la presentiamo con tanta gioia, siamo contente di poter partecipare con lei in questo progetto.
Sosteniamo la collaborazione e la condivisione e questa presenza in più non ci fa che ben sperare sul proseguo di questa rubrica.
L'argomento di oggi è il tonno in scatola (o vasetto), un alimento/ingrediente che, soprattutto d'estate, ci aiuta a portare in tavola piatti unici senza accendere i fornelli o impegnarci troppo in cucina!
Ma sapete chi fu il primo imprenditore a produrlo e quando? Da ricerche sul web ho trovato che furono i Florio, in Sicilia a Favignana, che fecero costruire un grandissimo stabilimento per la lavorazione del tonno nel 1878. Davano lavoro ad oltre mille dipendenti che si occupavano della pesca, della lavorazione e della conservazione del prodotto, in una specie di catena di montaggio. Tutto questo fu possibile perchè all'inizio del secolo si era scoperto come sterilizzare le scatole di latta. Lo stabilimento di Favignana è stato acquisito dalla regione siciliana nel 1991, ed ospita oggi un'area museale di particolare importanza sull'argomento e pare sia meta ogni anno di numerosi visitatori.
Dopo questa chicca che aumenta l'autostima di noi italiani, passiamo alle ricette con questo ingrediente di pregio!



Ingredienti
per 4 persone

200 g Pane toscano raffermo
160 g Tonno al naturale in filetti
1 Cipolla rossa
20 Pomodorini Piccadilly 
Sale
Olio extravergine d'oliva
Aceto di vino bianco
Maggiorana



Mettere a bagno il pane raffermo (vecchio di qualche giorno) in una ciotola con acqua fredda e aceto di vino al 50%. Affettare sottilmente la cipolla  e metterla in ammollo in acqua fredda. Tagliare i pomodori a spicchi.

Strizzare bene il pane (deve essere strizzato bene altrimenti sarà fastidioso mangiare una panzanella acquosa) e sbriciolarlo con le mani. Trasferire in pane in una ciotola da servizio e aggiungere il tonno sgocciolato, la cipolla, i pomodori e la maggiorana.

Condire con sale, olio extravergine d’oliva e mescolare bene il tutto. Far riposare la panzanella di tonno  per una mezz’ora prima di servirla, se ci fosse caldo anche in frigorifero.


Ecco altre proposte con il tonno:


Gnocchetti al basilico con crema di tonno e pomodorini  di Carla Emilia

Burger di patate e tonno  di Catia

Conchigliette con tonno e verdurine  di Daniela

Insalata di pasta con tonno e melanzane di Franca

Insalata di patate, pomodori e tonno  di Mary

Insalata Nizzarda  di Milena

Polpettine ricotta e tonno  di Serena

giovedì 10 giugno 2021

Chicche della nonna al pomodoro e santoreggia


Cosa si intende per piante aromatiche? Tutte quelle erbe che emanano profumi intensi e avvolgenti, gusti e sapori particolari, fragranze inconfondibili.
Molto utilizzate  in cucina per preparare piatti dal sapore ricercato e condirli in maniera del tutto naturale senza abusare del sale e dei condimenti, come consigliano i medici.

Le piante aromatiche mediterranee non dovrebbero mai mancare nelle nostre case, sia in dispensa come aromatiche essiccate sia sul balcone in vasetti variopinti  per garantirci, aromi sempre freschi.
Il mese scorso sono stata a visitare un vivaio ben fornito ed ho fatto incetta di piantine: maggiorana, dragoncello, lemon grass, santoreggia, timo, basilico, salvia, timo limonato o aureo e melissa. sono tutte in bella mostra in un angolo del giardino, pronte per essere utilizzate al meglio nei diversi piatti, posso veramente esagerare!!!
Ma ecco le mie chicche, un piatto tipicamente piacentino, dei gnocchetti di ricotta, molto semplici da preparare e molto gustosi al palato...se poi aggiungete qualche erba aromatica anche il profumo ne guadagna!
Ecco la mia ricetta per la rubrica Km 0 che ha come tema: erbe aromatiche, frutta selvatica, verdura spontanea!



Ingredienti
per 3 persone

Per le chicche
300g di ricotta
300g di farina
300g di spinaci freschi
2 uova
1 pizzico di sale

Per il condimento:
15 pomodorini datterino
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
100ml di panna
santoreggia
olio evo
sale e pepe




Lavare gli spinaci e cuocerli in padella con coperchio con un filo di olio e un poco di acqua, per 5-10 minuti. Raffreddare e tritare a coltello finemente.

Impastare la farina con la ricotta, gli spinaci e le uova, aggiustare di sale. Quando il composto risulta omogeneo mettere in frigo per almeno un paio d'ore o 1 notte.

Con l'aiuto di farina formare delle strisce di impasto dal diametro di 1,5  cm e poi tagliare le chicche (lunghezza circa 1-2 cm) .


Preparare il sugo di condimento: tagliare a metà i pomodorini, scaldare in una larga padella 3 cucchiai di olio evo, unire i pomodorini e rosolare per qualche minuto. Aggiustare di sale e pepe, aggiungere il concentrato e 100ml di acqua. cuocere per 10 minuti circa. Mettere nel bicchiere del minipimer e  frullare. Rimettere in padella unire la panna, aromatizzare con santoreggia e scaldare.

In una pentola alta, far bollire acqua salata, calare i gnocchetti e non appena salgono a galla saltarli in padella con il sugo al pomodoro. Servire subito.


Ecco le altre proposte:


Ossibuchi con limone e erbe aromatiche di Carla Emilia 

Spiedini di patate novelle e salvia con crema alle erbe aromatiche   di Daniela

Pasta con crema alle erbe aromatiche  di Sabrina

Torta semintegrale con ciliegie e crumble alle mandorle di Simona


lunedì 7 giugno 2021

Trenette zucchine e zafferano



Oggi a Light and Tasty parliamo di zafferano, l'oro rosso, come veniva chiamato in antichità,  il suo valore era talmente tanto alto da farla diventare una merce di scambio: già nel XIII secolo, infatti, lo zafferano era utilizzato come forma di pagamento oppure di omaggio per grandi personalità dell’epoca.

In Toscana, la sua coltivazione è attestata già dal 1200 a San Gimignano, il pregiatissimo croco, la pianta da cui deriva (è lo stimma del fiore), era veramente paragonabile all’oro – ma non solo per il suo valore economico. 

Sapete che occorre 1 chilo di bulbi di piante per fare 1 grammo di spezie? Questo quantitativo serve per insaporire correttamente circa 30 risotti.

Anni fa il mio papà aveva acquistato i bulbi e li aveva piantanti nell'orto, è stata una bellissima esperienza, quando i crocus fiorirono erano una vera meraviglia per gli occhi, poi abbiamo proceduto alla raccolta e mantenuti in un piccolo cofanetto di vetro. Il profumo era inebriante ma il colore non dava soddisfazione. Abituati con le classiche bustine dico la verità eravamo molto delusi dal risultato, gli stimmi poi si dovevano lasciare in ammollo in acqua tiepida per almeno un'ora.
Ora uso le bustine (che danno sicuramente più colore) e  gli stimmi (per il profumo), così abbinati sono decisamente più soddisfatta!

Ingredienti

per 4 persone

320g di pasta (trenette)
3 zucchine
1 scalogno
olio evo
sale e pepe
30ml di latte
1 bustina di zafferano
qualche stimma di zafferano



Tagliare a rondelle le zucchine e lo scalogno a cubetti finissimi, saltarli velocemente in padella con l'olio ben caldo, per qualche minuto.

Aggiustare di sale e pepe.

Far bollire abbondante acqua salata, e quando ha raggiunto l'ebollizione, inserire la pasta e cuocere mescolando per i minuti indicati sulla confezione (la mia 12 minuti).

Scaldare il latte e sciogliere all'interno lo zafferano.

Unire alle zucchine  il latte allo zafferano, scaldando un paio di minuti.

Scolare la pasta e saltarla in padella con il sugo, aggiungendo un poco di acqua per rendere cremoso il sugo. Cospargere con qualche stimma di zafferano.


Ecco altre proposte con questa favolosa spezia:


Torta salata allo zafferano di Carla Emilia 

Soda bread allo zafferano di Catia

Bocconcini di pollo al latte di cocco e zafferano con cous cous   di Daniela

Farfalle con salsiccia, fiori di zucca e zafferano in pistilli di Franca

Pasta all’ortolana con zafferano di Mary

Zuppa di porri allo zafferano con piselli  di Milena

mercoledì 2 giugno 2021

Alici marinate a caldo


Oggi a L'Italia nel piatto "cuciniamo il pesce", nonostante l'Italia sia una penisola questo argomento risulta sempre piuttosto ostico per le regioni del nord o quelle regioni interne non bagnate dal mare.
Di fiumi e laghi ne abbiamo in abbondanza, ma penso che sia più un problema di usanze e tradizioni che di approvvigionamento della materia prima. In ogni caso anche quest'anno siamo riusciti a proporre un'uscita con questo tema e di ricette particolari come vedrete nei link qua sotto ce ne sono parecchie, potete lustrarvi gli occhi!
Per l'occasione ho preparato una ricetta semplicissima e molto veloce, che però non avevo mai provato. Le alici le ho sempre acquistate in gastronomia, ma da ora non più, ci si impiega davvero 10 minuti (se sono già spinate) e il giorno successivo (consiglio di tenerle nel condimento una notte, così si insaporiscono al meglio) potete assaggiarle, avendo la sicurezza che il prodotto sia fresco davvero... con il pesce non si scherza!
Questa ricetta è tipica della riviera romagnola e queste alici oltre che essere servite come antipasto classico, vengono anche utilizzate per farcire la classica piadina assieme a tante verdure fresche!
Buon appetito!! 



 Ingredienti

350 g alici spinate e pulite
250ml di aceto di vino bianco
500 ml acqua
olio evo
sale
pepe rosa
prezzemolo tritato
peperoncino (a piacere)







Lavare accuratamente le alici.

Far bollire l'acqua con l'aceto, inserire le alici aperte a libro e non appena riprende il bollore, scolarle con un mestolo forato, stendendole su carta assorbente.

Disporle in una pirofila, e condirle a strati con olio sale e pepe rosa e prezzemolo, peperoncino (a piacere). 

Lasciare in condimento almeno 6 ore in frigorifero. 

Si conservano per un paio di giorni coperte con pellicola e in frigo.

Servirle con una buona piadina romagnola!


Ecco come si cucina il pesce lungo lo stivale :