lunedì 20 luglio 2020

Panna cotta al cioccolato bianco e lamponi in crosta di cioccolato



Torta ideale per la stagione, buonissima e molto piacevole alla vista. L'avevo provata lo scorso anno, ha riscosso un gran successo e così ho dovuto replicare. Mi fa piacere pubblicarla sul blog, è una torta "furba", veloce da preparare, non ci vuole una gran maestria e si presenta davvero bene, una torta da "porcafigura".
 L'ho copiata dalla Giuly, una maestra in cucina, bravissima sia nei piatti dolci che salati e se fate un salto nel suo blog troverete di tutto...ma soprattutto terrine!
Ho fatto solo un piaccolo cambiamento, spalmando la confettura invece di mettere i lamponi freschi, come qui. Questo la rende più semplice da preparare ma meno coreografica quando si taglia la fetta...vedete voi!


Ingredienti
per la crosta:
250 g wafer al cioccolato fondente
70 g burro

per la panna cotta:
500 ml di panna liquida fresca
100 g  di cioccolato bianco
50 g di zucchero
8 g di gelatina in fogli
1 cucchiaino essenza di vaniglia

100g di confettura di lamponi
20 lamponi
foglioline di menta
50 g di cioccolato fondente



Preparare la crosta. Mettere i wafwr in freezer per 15 minuti, poi frullarli nel mixer e amalgamarli con il burro fuso (si può fare nel micronde o sul fornello).

Foderare il fondo di una teglia apribile di 24 cm con carta fornoe mettere sul bordo una striscia di acetato che si fissa alla teglia con un pezzetto di nastro adesivo.
Versare il trito di biscotti sul fondo poi, con il dorso di un cucchiaio distribuitelo nella teglia senza compattare,  fare prima uno strato lungo i bordi sull'acetato, facendolo risalire un pochino, poi uniformare il fondo compattatela bene sigillando eventuali spazi.  Mettere in frigorifero a rassodare.
ndo con il dorso del cucchiaio. Mettere in frigo.

Scaldare leggermente la panna  in un pentolino e aggiungere lo zucchero, mescolare per farlo sciogliere completamente poi unire il cioccolato bianco spezzettato,  mescolare affinchè non rimangano residui. Nel frattempo mettere in ammollo la gelatina in fogli, e quando è pronta, aggiungere anch'essa alla panna, dopo averla strizzata. Far raffreddare mettendo in una ciotola a bagnomaria con ghiaccio, mescolando di tanto in tanto per evitare che si formi la pellicina in superficie.
Prendere la crosta dal frigorifero, spalmare un velo di confettura di lamponi.
Quando sarà tiepida versarla nel guscio di cioccolato. Mettete in frigorifero.
Prima di servire,  togliere il dolce dal frigorifero, posizionarlo sul piatto di portata, fondere il cioccolato e metterlo in un cono di carta forno, decorare la superficie con il cioccolato fuso, i lamponi e foglioline di menta.

mercoledì 15 luglio 2020

Riso rosso o Gullah rice


E si riparte con l'MTChallenge, sentivo veramente la mancanza di queste sfide culinarie che ci hanno accompagnato da più di 10 anni, ma riparte in grande stile, con un nuovo format, nuove frontiere, nuovi obiettivi, ma andiamo con ordine!
Il nuovo progetto si chiama MTC Taste the World, una sfida che va oltre alla cucina, una sfida che serve a far conoscere, prima di tutto ai concorrenti e poi a tutti gli altri, la cucina delle Minoranze, dei gruppi etnici minori che vivono in altre parti del Mondo. Quindi l'intento è quello di trasmettere culture diverse dalla nostra, usi e costumi attraverso le ricette fondamentali della loro cucina.

Il gioco avrà due fasi, la prima in cui si ripete la "ricetta base" senza variazioni, così da introdurci nel loro mondo, imparando ad accoglierlo, e poi la seconda in cui si cerchera di reinterpretare la ricetta aggiungendo un tocco personale, ma facendo attenzione  anon stravolgere il piatto in segno anche di rispetto.
Vi aspettiamo,  tutti possono partecipare alla realizzazione di questi piatti, sarà una gioia imparare tutti assieme le ricette identitarie di questi popoli poco conosciuti,

Oggi si parte con la sfida n.0 con il red rice, il riso rosso dei Gullah Geechee, una minoranza etnica afro-americana, che vive in Georgia e Carolina del sud, discendente dagli schiavi provenienti dall'Africa centrooccidentale, soprattutto dal delta del fiume Niger, zona umida di risaie.
In America, vennero richiesti per la loro competenza nella coltivazione del riso e ne furono determinanti per lo sviluppo in quella zona subtropicale dove  il microclima era ideale per la crescita di questo cereale.  Per chi vuole approfondire consiglio il link messo più sopra.
I Gullah, nonostante fossero schiavi rimasero abbastanza autonomi e riuscirono a conservare il loro orgoglio di popolo, le tradizioni, la lingua e soprattutto la cucina con sapori e tecniche originali arricchendoli con i prodotti locali.
Così nasce il Red rice, un piatto tipicamente africano ma arricchito da prodotti americani, come il bacon e il pomodoro, un piatto simbolo per questo popolo, sempre presente sulla tavola delle feste.

Eccoci quindi con la sfida 0 dell'MTC Taste the World: RED RICE e i Gullah Geechee, questa che segue è la ricetta originale o quasi, diciamo la base di partenza, tra pochi giorni pubblicherò la ricetta "creativa".
Devo assolutamente sotto lineare che questo piatto è molto buono e vale la pena provarlo, ma bisogna seguire attentamente le dosi e i consigli!




Ingredienti
per 3 persone

100g di bacon a cubetti
20g di burro
½  cipolla bianca o rossa tritata
1 spicchio d’aglio tritato
225g riso a chicco lungo
180 g di passata di pomodoro
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
½ cucchiaino di pepe nero macinato
1 foglia di alloro
470ml di brodo di pollo o acqua
coriandolo

Scaldare una padella in acciaio o alluminio (non antiaderente), unire il bacon a pezzi fino a renderlo croccante e il grasso sia rilasciato in pentola, scolare il bacon rosolato e unire il burro.
Lasciarlo sciogliere e poi aggiungere la cipolla tritata, abbassare il fuoco e far rolosare qualche minuto fino a renderla trasparente, unire pure l'aglio tritato e proseguire per 1 minuto circa .

Nel frattempo lavare il riso in una ciotola con acqua corrente, per un paio di volte, aggiungerlo alla padella alzare il fuoco così da tostarlo mescolando fino a quando i chicchi perdono la trasparenza.
Aggiungere poi la passata di pomodoro il brodo e l'alloro, aggiustare di sale, pepe e zucchero mettere un coperchio trasparente e portare a bollore, poi abbassare la fiamma. Cuocere per circa 15-20 minuti (tenere presente anche quanto riportato sulla confezione del riso), mescolando di tanto in tanto.
Finito il tempo spegnere, mettere uno strofinaccio tra pentola e coperchio e lasciare riposare per 4-5 minuti così soperto.
Finito, togliere l'alloro, sgranare il riso con una forchetta e regolare di sale e pepe.
Prima di servire in un piatto di portata  decorare con il bacon e qualche foglia di coriandolo.

Con questa ricetta partecipo alla sfida 0 di MTC Taste the world


lunedì 13 luglio 2020

Millefoglie verticale con crema al cioccolato bianco



Era da diverso tempo che volevo provare a realizzare questo dolce, lo avevo intravisto sul web e mi piaceva l'originalità della presentazione anche se in fondo è una classica millefoglie!
Il mese scorso MTC smart era dedicato  al sous vide, la cottura sottovuoto e a bassa temperatura, quindi perchè non provare a realizzarlo?
Hoavuto però problemi con la crema, non sono riuscita ad addensare, e così ci ho riprovato sul fornello e il risultato è stato piacevole.
Devo migliorare la produzione di pasta sfoglia caramellata, forarla di più e alzare il forno così da avere copertura omogenea
Tutto sommato il risultato è stato buono e all'assaggio ci siamo leccati i baffi, ah, giusto per informazione si taglia senza problemi e si porziona sempre in verticale, con questa quantità di ingredienti è ideale per 4 persone, non di più!



Ingredienti per 4 persone

Per la crema
3 tuorli d'uovo
200ml di panna
100g di cioccolato bianco
1 cucchiaio di maizena

Per la pasta
2 cucchiai di zucchero a velo
1 confezione di pasta sfoglia

Per decorare
lamponi



Miscelare la panna con i tuorli e la maizena, scaldare a bagnomaria portando a leggero bollore.
Sciogliere in micronde il cioccolato  e unirlo alla crema.  Continuare la cottura fino a quando la crema non si addensa.
Mettere in frigo a raffreddare.

Prendere la sfoglia dal frigo tagliare in 3 rettangoli (io 15 x 8cm), forare con una forchetta.
Cospargere cn zucchero a velo ecuocere in forno già caldo a 180°C per  10 minuti, togliere dal forno e alzare la temperatira a 220°C, cospargere ancora con zucchero a velo e cuocere ancora 2 minuti.
Lasciare raffreddare.

Montare il dolce, utilizzando il sac a poche, mettere tanti ciuffetti di crema su di una sfoglia, unire con l'altra, aggiungere altri ciuffetti fino a ricoprire tutta la superficie coprire con la terza sfoglia.
Girare la composizione così da renderla verticale.
Cambiare la bocchetta e mettere quella a goccia decorare la superficie con crema e lamponi, fare lo stesso tutt'attorno con la bocchetta che preferite.

giovedì 2 luglio 2020

Il ripieno emiliano detto " Al pin"



Piatti unici estivi...Che passione!!!
Oggi la rubrica L'Italia nel piatto vuole festeggiare l'estate illustrandovi tanti piatti unici freschi o freddi così che potrete avere sempre  a portata di mano ricette ideali per le vostre cene sul balcone.
Le proposte sono tante, e svariate, si va da piatti veri e propri della tradizione ad insalate o paste fredde arricchite da prodotti dop o igp del territorio. E' importante conoscere e valorizzare le produzioni tipiche di nostre zone, che presentano caratteristiche peculiari che le contrattistinguono rispetto al prodotto altamente commerciale.
L'Emilia Romagna per l'occasione si è concentrata su una vecchia ricetta emiliana "Al pin", il ripieno, una specie di polpettone saporito, chiamato così perchè veniva utilizzato per farcire i volatili, di solito la gallina o il cappone prima di lessarlo, ma non solo si poteva anche immergere, così, tal quale, verso la fine della cottura del brodo di solito un'oretta prima di spegnere il fuoco.
Vi racconto la mia ricetta, quella della mia nonna, che lo avvelgega in una pezza bianca e lo aggiungeva al brodo, ecco io ho fatto lo stesso ma aiutandomi con la stagnola, ma leggiamo la ricetta!





Ingredienti

2 uova
135 g di parmigiano reggiano grattugiato
80 g di pane grattugiato
un cucchiaio di prezzemolo tritato
1 spicchio di aglio
sale e pepe
noce moscata
1 piccola salsiccia (a piacere)
1 cucchiaio di farina
olio evo






Tritare finemente il prezzemolo con aglio
Miscelare il parmigiano e pane, unire il trito aromatico e la salsiccia spellata.
Bagnare con le uova. Aggiustare di sale, pepe e noce moscata.

Formare un polpettone di circa 8-9cm di diametro, infarinarlo e avvolgerlo nell' alluminio leggermente unto d’olio.
Chiudere le estremità e cuocerlo nel brodo bollente, abbassare la fiamma e far cuocere per 1 ora circa.

Estrarre il ripieno, lasciare intiepidire aprendo la carta.
Affettare il pîn, le fette sono spesse circa 1 cm.

E' possibile servirlo con verdure fresche in insalata o anche salse sfiziose, dalla verde al bagnetto rosso (io, ho portato in tavola la salsa nove verdure,  la salsa di pomodori verdi e la salsina rossa

Le proporzioni tra formaggio e pangrattato possono variare a piacere, vi assicuro che è piuttosto saporita con queste dosi.
Naturalmente essendo una ricetta povera e dei tempi antichi prima il pane grattugiato era molto maggiore del formaggio.


Ecco cosa propongono le altre regioni d'Italia

Valle d’Aosta: Insalata di patate e fagiolini con mele e mandorle

Piemonte: Uova, Pollo e Zucchine in Carpione

Lombardia: Insalata del Campanone con Salame Brianza Dop 

Trentino-Alto-Adige: Variazioni di Carne Salada

Veneto: Insalata di polpo alla veneziana

Friuli Venezia Giulia: Insalata di radicchio, uova e patate

Emilia-Romagna: Il ripieno emiliano 

Liguria: Cundiun ponentino con gamberi di Sanremo 

Toscana: Cuscussù con baccalà e ceci

Marche: Insalata di patate rosse di colfiorito con pomodori e cipolla 

Umbria: Galantina ai peperoni

Lazio: La tiella di Gaeta 

Abruzzo: Parmigiana di patate del Fucino IGP 

Molise: Capunata cambuasciana

Campania: Pasta fredda ai sapori campani

Puglia: Grano alla marinara all’uso di Barletta 

Basilicata: Insalata di lampascioni 

Calabria: Frese con Insalata di pomodori 

Sicilia: Cous cous con Cozze e Gamberi 

Sardegna: Sa Merca


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