sabato 9 gennaio 2016

Quiche con sedano rapa, funghi e noci


Oggi è la Giornata Nazionale del Sedano rapa!
Partecipo quindi con  questo post ai festeggiamenti indetti da Fabio Grasso, Ambasciatore ufficiale, e dal Calendario del Cibo Italiano di  AIFB.
L'iniziativa già la conoscete vero? Se avete ancora qualche perplessità visitate la pagina specifica sul blog dell'Associazione Italiana Food Blogger (qui).

Il sedano rapa, chiamato anche Sedano di Verona è un ortaggio da radice e il suo utilizzo
in cucina dà ottimi risultati.
Appartiene alla famiglia delle  Ombrellifere, in particolare Apium graveolens var. rapaceum ed è una pianta a ciclo biennale.
Viene coltivata soprattutto al Nord, la raccolta avviene verso la fine di agosto e continua fino a dicembre o comunque fino ai primi geli.
E' una radice piuttosto tondeggiante dalla forma globulosa e nodosa, dal diametro di 15-20 centimetri, il colore è beige chiaro mentre il suo interno è bianco e molto compatto.
La superficie è grinzosa e ruvida al tatto, mentre le foglie sono tinte di una tonalità scura di verde, e tipicamente cave nella pagina interna.
In cucina è molto utilizzato per la preparazione di vellutate per il suo gusto delicato, ma viene consumato anche crudo in insalata,  cotto al forno o saltato in padella.



Qui vi lascio la mia ricetta: Torta salata con crema di sedano rapa, funghi e noci, che poi in realtà è una quiche, come dice il titolo del post, infatti presenta l’“appareil” (l’uovo e latte sbattuto ) distribuito sulla superficie della farcitura prima della cottura in forno.

giovedì 7 gennaio 2016

Mezze maniche ripiene in brodo di carne


 Le feste sono finite. E si sa, adesso i nostri frigoriferi traboccano di avanzi di qualsiasi genere. In questi giorni è dunque un dovere morale impegnarci tutti quanti nel riciclo di queste cibarie varie ed eventuali. Non solo: il Calendario del Cibo Italiano dedica questa settimana proprio alla Cucina degli avanzi.

Due parole per questa iniziativa davvero lodevole organizzata dall'AIFB, Associazione Italiana Food Blogger, di cui faccio parte, che promuove la conoscenza del cibo italiano e dei suoi ingredienti.
Ci saranno 366 Giornate Nazionali e 52 Settimane a tema, altrettanti post pubblicati sul sito dell'associazione… Insomma, un lavorone. Che per ora è solo all'inizio, ma - sono sicura - sarà un successo!

Il piatto che vi presento mi sembrava ideale per questa iniziativa. Eccomi qui ad estrarre dal freezer l'avanzo del ripieno dei tortellini natalizi (me ne rimaneva circa la metà) e cimentarmi in una bella ricetta che ho visto fare dallo chef Daniele Persegani durante un corso di cucina, un paio di anni fa.  Il ripieno e il condimento erano diversi, ma il confezionamento delle mezze maniche l'ho proprio imparato in quell'occasione.

Non so voi, ma la sottoscritta difficilmente finisce in contemporanea ripieno e pasta all'uovo quando confeziona pasta fresca ripiena. Se mi rimane pasta vado sempre di tagliatelle, se rimane il ripieno finisce  in freezer avvolto con pellicola per alimenti e spesso lì rimane!
Oggi propongo dunque questa trovata veloce e davvero buonissima: vedrete, ne rimarrete soddisfatti!

Non voglio dimenticare di segnalare che:
 l'Ambasciatrice della settimana degli avanzi è Cinzia Martellini Cortella per il Calendario del Cibo Italiano – Italian Food Calendar.



Ingredienti per 4 persone

200g di farina
2 uova
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di olio evo

ripieno dei tortellini scongelato
(mezza dose descritta qui)





Mettere sulla tavola d'impasto la farina, fare la fontana inserire l'olio, il sale e un poco di acqua, sbattere il tutto con una forchetta e poi iniziare ad impastare con le mani, fino ad ottenere una pasta liscia,  morbida ma non appiccicosa e ben amalgamata (mia nonna diceva che doveva schioccare!!!).
Andate di polso, ma senza sfibrare l'impasto...mi raccomando!

Lasciare riposare una mezz'oretta avvolta un canovaccio.

Con il mattarello formare  delle sfoglie, sottili ma non troppo (il ripieno è molto saporito e quindi bisogna bilanciare i sapori), se si utilizza la macchina sfogliatrice, utilizzare il terz'ultimo buco.

Fare una biscia con il ripieno, posizionarla sulla sfoglia e avvolgere la biscia una sola volta con l'impasto, tagliare la pasta eccedente.

Formare tanti cilindri con diametro di circa 1cm.

Continuare così fino a finire il ripieno.

Lasciare essiccare per un'oretta i cilindri di pasta ripieni e poi con un coltello sottile e affilato, tagliare tanti piccole mezze maniche della lunghezza di circa 1,5cm.

Far bollire il brodo di carne, calare  le mezze maniche e far cuocere 2-4 minuti o 5-7 (se vi piacciono più morbidi).

Servire ben caldi con Parmigiano grattugiato.

lunedì 4 gennaio 2016

Coulibiac di salmone


Il coulibiac è un piatto tipico della Russia, una specie di torta salata richiusa in una pasta brioche, simile ad un pasticcio in crosta in cui troviamo riso, verdure e pesce (in genere salmone) spesso accompagnato da uova sode e altri ingredienti.
Come per ogni ricetta della tradizione  esistono svariatissime versioni che possono cambiare profondamente l’aspetto e il sapore del piatto:io per esempio ho usato prezzemolo anziché aneto e una pasta lievitata che però non è un classico pan brioche.
Fa comunque sempre la sua porca figura e molto adatto da servire durante le feste natalizie, sia come antipasto sia come secondo o piatto unico, dipende dall'occasione.
Ecco la mia versione...


Ingredienti
Per la pasta
300g di farina
150ml di acqua
10g di lievito di birra
1 cucchiaio di burro fuso
10g di zucchero
2 pizzichi di sale

Per il ripieno
600 g di salmone (in filetto intero)
200 g di riso tipo basmati
100 g di funghi  porcini sott'olio
1 uovo
1 mazzetto di prezzemolo
 4 cucchiai di olio extravergine di oliva,
 sale e pepe bianco

Preparare l'impasto: sciogliere lievito sbriciolato all'acqua tiepida unire zucchero e farina, impastare per un paio di minuti fino a formare la maglia glutinica, aggiungere poi sale e burro fuso e continuare ancora fino ad ottenere un impasto liscio e morbido. Far lievitare un paio d'ore in luogo riparato.

Nel frattempo far cuocere il riso in acqua ben calda e salata, per circa 14 minuti (vedere sulla confezione), scolare e sciacquare con acqua corrente per fermare la cottura.
Condire il riso con 2 cucchiai di olio e prezzemolo tritato.

Far rassodare l'uovo, in acqua bollente per 10 minuti e poi raffreddare sempre con acqua fredda.

Scaldare una padella con un cucchiaio di olio, togliere la pelle al salmone e scottare da entrambi le parti per 2-3 minuti. Aggiustare di sale e pepe.

Dividere l'impasto in 2/3 e 1/3, prendere i due terzi, stenderlo con un mattarello della dimensione utile a foderare uno stampo da plumcake ( 12 x 25cm).

Farcire facendo uno strato di riso, poi qualche fungo porcino, il filetto di salmone, altro riso, funghi e infine affettare l'uovo sodo e posizionarlo sulla superficie. condire con sale e pepe.

Stendere l'impasto rimasto, coprire il pasticcio, saldare i bordi.

Con la punta di un coltello fare tanti taglietti sulla superficie, utili a far uscire il vapore. Spennellare la superficie con l'olio.

Cuocere a forno caldo 190°C per 30-35 minuti.

Servire tiepido  e tagliare in tavola, in modo che i profumi vengano apprezzati.

Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale, organizzato da Trattoria MuVarA.
Questa tappa, la V -sta per Volgograd (Russia, Europa) - ed è ospitata da Tamara  del blog Un pezzo della mia Maremma


sabato 2 gennaio 2016

Le cantarelle per L'Italia nel piatto




Buon anno!!!
Eccomi pubblicare il primo post del 2016 con una ricetta per la rubrica L'Italia nel piatto.
Questa bellissima rubrica a cui sono molto affezionata, in cui si parla di cibo della tradizione e che dovrebbe ritrovare per ogni regione italiana una ricetta tipica, purtroppo la partecipazione risulta sempre saltuaria e  noi del gruppo dovremo fare un'attenta riflessione, per non buttare al macero questo progetto così importante.
Oggi si parla di farine "speciali"  e per l'occasione ho rispolverato una vecchia ricetta romagnola:
le cantarelle, dei pancake rustici e caserecci, molto piacevoli al gusto e davvero molto profumati, merito della farina di mais presente.
Le cantarelle (in dialetto cantarèli) sono un antico dolce romagnolo, povero all'origine, ricavato impastando farina sciolta in acqua e cotta sulla piastra, condita con olio ed un pizzico di zucchero. Negli anni si sono sviluppate varianti negli ingredienti e nella farcitura, alla ricetta base si è aggiunta la farina di mais e  farciture sempre più golose hanno reso queste frittelle ancor più appaganti, ora si usa marmellata, miele e anche la mitica Nutella.
In suo onore c'è pure una festa, a Gatteo Mare per fine settembre, inizio ottobre...non perdetevela!






Ingredienti per 6 cantarelle


165 ml di acqua
85 g di farina gialla
85 g di farina bianca
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 pizzico di sale
1 pizzico di bicarbonato
zucchero per spolverizzare
marmellata per farcire
un goccio di olio per ungere la padella






Mettere in una casseruola l’acqua, il sale e il bicarbonato, l’olio, versare a pioggia la farina gialla, mescolando con la frusta e a seguire la farina bianca, in modo da non formare grumi.

Mescolare per un paio di minuti fino a produrre una pastella densa.

Con un piccolo mestolo, o due cucchiaiate versare il composto su una padella antiaderente ben calda e unta con pochissimo olio (poi riasciugata con scottex) formando delle piccole frittelle del diametro di circa 10 cm.

Dopo un paio di minuti girarle dall'altra.

A cottura ultimata, spolverizzarli con zucchero semolato, miele o farcirli con marmellata ( io di pesche nettarine).

Servire tiepide.


Ecco altre regioni d'Italia....


Piemonte:  Pulenta e lat buij del blog Alterkitchen

Liguria: Focaccia di granoturco (fugassa  de granon)  del blog Un'arbanella di basilico  

Lombardia: La ricetta originale del Pizzocchero di Teglio® del blog La Kucina di Kiara

Friuli Venezia Giulia: Blave di Mortean del blog Il Piccolo Artusi

Emilia-Romagna: Le cantarelle  qui

Toscana: Polenta al cavolo nero del blog Acquacotta e fantasia 

Umbria: Impastoiata del blog 2 Amiche in cucina 

Marche: Tacconi di fave del blog La Greg  

Lazio: Gnocchi di segale del blog Beuf a la mode

Campania:  Scagliuozzi di farenella napoletana del blog I sapori del Mediterraneo 

Calabria: Zippuli cu farina 'e ciciari del blog Il mondo di Rina 

Puglia: Le sgagliozze baresi del blog Breakfast da Donaflor

Sardegna  Truta a mazz'e mendula -Torta di mandorle o Trutta de sposus ( torta degli sposi ) del blog Dolci tentazioni d'autore