domenica 31 gennaio 2016

Stufato alla Sangiovannese



Questa ricetta l'avevo scoperta da loro qualche anno fa, è da allora che mi riproponevo di prepararlo, e quando ho visto l'appuntamento fissato al Calendario del Cibo Italiano, non ho avuto più scuse!
Ho studiato un poco la ricetta, valutandone diverse sul web, poi prendendo spunto da qui e da Tommaso ed Ilaria (come dicevo sopra), ho preparato una mia versione, sperando di non essere andata fuori tema!
Le origini di questo piatto risalgono all'inizio del 1900, quando alcuni operai delle fabbriche di questa zona, amanti della cucina, iniziarono a preparare lo spezzatino con le interiora degli animali
Pare che uno di questi, arruolato nell'esercito per la guerra in Libia, portò con sé la ricetta e la arricchì di spezie del luogo.
Al suo ritorno la propose agli amici più volte e anche nei saloni della Basilica di Sangiovanni, proprio da qui prese il nome di Stufato alla Sangiovannese.
Il piatto si è rivelato un vero successo, il profumo, il sapore e la consistenza della carne, visto la lnga cottura, sono indescrivibili, un piatto sicuramente da conoscere!

Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano organizzato dall'AIFB, Associazione Italiana Food Blogger, iniziativa davvero lodevole che promuove la conoscenza del cibo italiano e dei suoi ingredienti .
Non voglio dimenticare di segnalare che:
l'Ambasciatrice della giornata dello stufato alla Sangiovannese è Maria Pia Bruscia detta MAPI per il Calendario del Cibo Italiano – Italian Food Calendar.



Ingredienti per 4 persone

800g di carne di vitello (bocconcini)
1 cipolla
1 costa di sedano
1 carota
1 mazzetto di prezzemolo
1 spicchio di aglio
1 scorza di limone biologico
200ml di vino rosso toscano
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
sale e pepe
noce moscata  e cannella
olio evo

brodo di carne di vitello e verdure




Il brodo di carne da utilizzare nella ricetta è stato preparato il giorno precedente con un pezzetto di cosa di bovino e un ossa di zampa di vitello,come aromi aggiungere cipolla con chiodo di garofano, carota, sedano e aglio. Aggiustare di sale.


In un un tegame di coccio o di alluminio (così viene citato) scaldare 3-4 cucchiai di olio evo, aggiungere le verdure  e la scorza di limone, il tutto tritato molto bene.

Far soffriggere per qualche minuto,  unire la carne, che verrà rigirata più volte a fiamma viva fino a quando non sarà ben rosolata e ricoperta dal trito aromatico.

Sfumare con il vino rosso.

Aggiungere il concentrato di pomodoro, e le spezie.

Bagnare con il brodo, coprire la carne, mettere il coperchio abbassare la fiamma e cuocere per almeno 4 ore, facendo attenzione che non asciughi troppo, allungare con il brodo se dovesse accadere.

Aggiustare di sale e pepe.

Servire ben caldo con  pane toscano, utile a fare "la scarpetta".

sabato 30 gennaio 2016

Challah per Re-cake


Questo mese a Recake è di scena la cucina ebraica, e in particolare si parla di Challah.
Ho sempre pensato che questo pane fosse solo a forma di treccia, a tre capi o a cinque, invece qui è a forma di  roselline, un cerchio di roselline ed è una meraviglia.
Di cucina ebraica mi piacerebbe saperne di più, ma una specie di timore reverenziale mi assale ogni volta che voglio provarci, essendo strettamente legata alla religione e conoscendo i miei limiti in termini di conoscenza in merito.
Lo stesso fu quando all'inizio del mese ci fu la proposta del Challah, poi dopo aver visto che anche la Comunità Ebraica di Bologna (qui), pubblica la ricetta, ho deciso di cimentarmi.
Mi sono attenuta completamente alla ricetta, ho aromatizzato però con la lavanda, utilizzando un miele alla lavanda acquistato in Provenza e dei fiori essiccati.


Il profumo e l'aspetto è ottimo, grazie ragazze!



Per una challah di 24 cm di diametro

500 g di farina
10 g di sale
25 g zucchero semolato
9 g di lievito secco attivo
1 uovo grande
40 ml di olio vegetale
40 g miele di lavanda
120 ml di acqua tiepida (minimo e variabile in base al tipo di farina)

2 cucchiai di miele di lavanda diluito con 1 cucchiaio di acqua bollente

fiori di lavanda essiccati


Setacciare la farina nella ciotola, aggiungere il sale e mescolare bene. Aggiungere il lievito e mescolare ancora fino a quando sarà completamente incorporato. Aggiungere lo zucchero, l'uovo, l'olio e il miele e impastare.

Aggiungere gradualmente l'acqua fino a quando l'impasto è morbido.

Ungere una ciotola con un po' olio, formare una palla con l'impasto, ungere leggermente anche l'impasto, coprire con pellicola e lasciare lievitare fino al raddoppio, circa un'ora a un'ora e mezza.
Rivestire una teglia con carta da forno e ungere i lati.

Mettere al centro della teglia un coppa pasta di 5 cm di diametro.

Dividere l'impasto in 2 parti uguali e stendere ogni parte fino a quando non si raggiunge uno spessore di mezzo cm (o anche meno).

Con un coppa pasta da 12 cm, ricavare tanti cerchi.

Per fare le rose: utilizzare quattro cerchi di 12 cm e metterli in fila, sovrapponendoli uno all'altro per circa 1cm. Cospargere con qualche fiore di lavanda e arrotolare a partire dal cerchio in basso, formando un cilindro. Per stringere il cilindro, rotolare delicatamente sulla superficie di lavoro.

Usando un coltello affilato, tagliare il rotolo a metà. Posizionare ogni pezzo, con il lato piatto verso il basso nella teglia, lasciando circa 2-3 cm tra loro.

Preparare  rose fino a finire l'impasto (basterà per una teglia diam 24), posizionarle nella teglia diam 24cm foderata con carta forno e con al centro il coppa pasta.

Cuocere per 25 minuti in forno ben caldo (180°C ) funzione lievitati.

Preparare la glassa: sciogliere il miele in acqua bollente.

Appena sfornato pennellare la superficie dello challah con la glassa  e cospargere qualche fiore di lavanda.

Ottimo appena sfornato, quando è ancora tiepido, ma anche nei giorni successivi se scaldato al microonde per 20 sec.

Con questa rucetta partecipo al Re-Cake 2.0

giovedì 28 gennaio 2016

Beef Pie



Il Beef Pie, è una specie di torta salata con ripieno di carne di manzo.
E' un classico della cucina anglosassone, e per questo ogni paese di lingua e cultura inglese ha la sua ricetta.
Questo piatto è molto comune in Australia e in Nuova Zelanda ed entrambi  oltre a presentarlo in casa a tavola, sono abituati a considerarli street food, per questo preparano delle mono porzioni, comode da poter portare e consumare ovunque!
I neozelandesi,organizzano ogni anno dal 1997 il New Zeland Pie Awards, un premio per  premiare I migliori produttori di pie del paese e per incoraggiare nuove versioni per questa ricetta che può essere quasi considerata un piatto nazionale.

I primi pie fecero la loro comparsa in Inghilterra alla fine del XIIsecolo, ma il termine non appare sull’Oxford English Dictionary  fino al XIV secolo.
Il pie può essere considerato una torta (dolce o salata) a base di pasta sfoglia (o pasta lievitata), farcita con diversi ripieni, e cotta al forno.
Possono essere di due tipi: farciti in modo tale che il ripieno è visibile, cioè vi è solo la pasta sul fondo, oppure con il doppio strato di pasta, in modo che il ripieno rimanga all'interno di questo scrigno.
Qui ho trovato ricetta e informazioni.

Giusto per non sbagliare, ho provato sia la monoporzione che la piccola torta salata...



Ingredienti per 4 persone

2 confezioni di pasta sfoglia
600g di carne di manzo tagliato a pezzetti
20 g burro
1 cipolla tritata
1 carota tagliata  a cubetti
2 cucchiai farina
3 cucchiaini di concentrato di pomodoro
2 cucchiaini di salsa Worchester
50 ml di vino bianco secco
100 ml brodo di carne
20ml di latte




In  una casseruola sciogliere il burro a fiamma bassa e  soffriggere la cipolla per 3-4 minuti. Aggiungere la carne dopo averla cosparsa di farina e rosolarla a fiamma alta. Sfumare con il vino bianco.
Aggiungere  il concentrato di pomodoro e  la salsa Worcester, e versare sopra la carne il brodo. Portare a bollore, sempre rimestando, quindi ridurre il calore.

Cuocere senza coperchio per 5-10 minuti, o fino a che la salsa  che si è formata risulti molto densa e ben legata alla carne.
Lasciare raffreddare.

Foderare il fondo di 4 formine diametro 12 con la pasta, spennellando i bordi con acqua. Distribuire la carne sulla pasta, dopo averla forata con i rebbi di una forchetta.
Coprire con la pasta rimasta, pressando bene i bordi, pizzicandoli con le dita.
Praticare una fessura al centro del coperchio di pasta, per lasciar fuoriuscire il vapore durante la cottura e spennellare la superficie con latte.

Cuocere in forno già caldo a 190° per 20 minuti, o fino a che il tortino sia bene dorato, mettere le teglie non al centro del forno ma verso il basso sul primo ripiano, in moodo che il fondo non risulti umido.

E' possibile anche fare una sola torta, con la pasta sfoglia sul fondo mentre sulla superficie si dispone strisce di pasta intrecciate.


Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale, organizzato da Trattoria MuVarA.
Questa tappa, la  W sta per WELLINGTON (Nuova Zelanda, Oceania) - ed è ospitata da Monia  del blog Gata da plar

mercoledì 27 gennaio 2016

Belin, Tanti Auguri!

Buon compleanno Ale!!!

Tanti auguri da tutta la banda dell'MTC, un vero piacere festeggiare insieme a te questa data importante - sai che siamo coscritte e quindi nemmeno sotto tortura dirò il numero magico ;)

Ecco qui un pensiero tutto per te...

Grazie a Mai e a Dani pensacuoca!