sabato 6 giugno 2020

Limoni in conserva



Ho una piantina di limoni che mi regala ogni anno tante meraviglie, nonostante non sia grande produce sempre una ventina di limoni, alcuni verdelli (quelli più piccoli e di colore verde) e altri belli grandi gialli dalla buccia spessa.
Utilizzo sempre la loro buccia per aromatizzare le torte e le creme dolci, faccio ogni anno il mio litro di limoncello, e da lo scorso anno è entrata tra le mie ricette classiche anche i limoni in conserva.
Qui c'è lo zampino dell'amico Yotam (Ottolenghi, per chi non avesse capito), che in tante ricette li usa, e così ho iniziato pure io...spesso con il classico pollo, ma anche in insalate un po' particolari.
la cosa importante è sciacquarli prima dell’uso per eliminare il sale in eccesso.
Ne preparo pochi per volta, non mi piace fare grandi scorte, così li utilizzo in tempi rapidi. Ecco la mia ricetta, che poi è tratta da quella di Yotam, ma con qualche aggiunta personale.


Limoni in conserva
Ingredienti

3 limoni BIO non trattati
1 rametto di rosmarino
peperoncino in polvere
1 spicchio d’aglio schiacciato
1 cucchiaino di paprika dolce
1 foglia di alloro
sale grosso
olio evo

Preparare un barattolo in vetro per le conserve,  sterilizzare (mettere 100ml di acqua all'interno e passare al micronde per 4-5 minuti, poi con attenzione vuotare il barattolo e lasciare all'aria fino all'uso, questa operazione andrebbe fatto una decina di minuti prima dell'uso).

Lavare accuratamente  i limoni anche con una spazzolina per eliminare le impurità, tagliare gli estremi (dove c'è il picciolo e la parte opposta), fare poi un profondo taglio a croce fino a 2 cm dalla base, inserire un cucchiaio di sale grosso in ogni limone e disporli nei barattoli schiacciandoli il più possibile. Chiudere il barattolo, sistemarlo in  frigorifero ed attendere almeno una settimana, schiacciandoli ogni 2-3 giorni per far uscire il succo.

Dopo una decina di giorni condire il vostro preparato con uno spicchio di aglio tritato, le spezie e le erbe aromatiche, i limoni saranno più morbidi e quindi sarà utili sostituire il barattolo con uno più piccolo (per esempio io ho usato prima uno da 500ml e poi uno da 250ml), ricoprirli con il succo di limone e un poco di olio evo.

Chiudere e lasciare in frigorifero per almeno un mese prima di consumarli, conservare sempre in frigorifero.


giovedì 4 giugno 2020

Torta di mele e amaretti



Le torte di mele: una passione senza fine, che con l'età non si affievolisce...anzi!
Ne ho provate di tutti i generi, con burro, con olio, mele nell'impasto, mele solo in superficie... insomma in questo blog ne troverete a bizzeffe, non solo esiste pure una sezione apposita, così da vederle tutte assieme raggruppate  e scegliere quella che vi convince maggiormente.
Anche questa, con una dose rilevante di amaretti ha un suo perchè, l'importante è non sbriciolarli troppo, devono esserci dei pezzettini anche se piccoli, così da poterli riconoscere quando l'assaggiate e avere un gusto più variegato.
Ma passiamo alla ricetta, è inutile dire che a noi è piaciuta, se la riporto, è tutto sottinteso!



Ingredienti

500g di mele sbucciate
200g di amaretti
200g di farina
200g di zucchero
3 uova
50g di burro morbido
1 bustina di lievito per dolci


Sbucciare le mele e tagliarle  a cubetti medi (circa 1cm di lato), mettere in una grande ciotola, unire la farina, miscelata con il lievito, gli amaretti sbriciolati (non a farina),lo zucchero, le uova sbattute e infine il burro fuso.

Mescolare con una spatola, non in modo circolare, ma spostando l'impasto dal bordo della ciotola verso il centro, fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo.

Foderare con carta forno una teglia di 25cm di diametro o imburrarla, versare il composto, livellare e cuocere in forno già caldo a 180°C per 30-35 minuti.

Lasciare raffreddare 10 minuti prima di sformare e poi cospargere con zucchero a velo.

martedì 2 giugno 2020

I cassoni romagnoli


Oggi l'Italia nel piatto parla di Street Food, un argomento che piace sempre di più perchè le ricette sono veloci, buone, rustiche ed economiche e quindi non possono che incontrare il gusto di tutti.
Ci faremo una scorpacciata di ricette tradizionali e almeno, nel mio caso, sono sicura che le vorrò provare tutte...sarebbe stato meglio assaggiarle, ma mi accontento!!!
Per l'Emilia Romagna ho deciso di partecipare con la ricetta dei cassoni romagnoli, sono delle piadine ripiene e non c'è angolo della riviera dove non si trovano chioschi o piccoli negozi che cuociono queste delizie, meno conosciute dalla tanto rinomata piadina, ma forse anche più gustosi!
L'impasto è proprio identico alla piada, i ripieni sono i più vari: il classico rosso (mozzarella e pomodoro), quello verde (con erbe di campo, di solito le rosole) e poi con la salsiccia, il cotto e mozzarella, brie e radicchio, funghi e patate e via con la fantasia!

Ecco tutti i segreti per ottenere un ottimo cassone romagnolo!





























Ingredienti
per 5 cassoni

500g di farina

100g di strutto (olio evo)

1/2 cucchiaio di sale

1/2 cucchiaino di bicarbonato

acqua tiepida






Mettere sulla spianatoia la farina a fontana, nell'incavo aggiungere lo strutto (o l'olio), il sale ed il bicarbonato, iniziare ad impastare con acqua tiepida aggiungendola poco alla volta.
L'impasto deve essere sostenuto, non troppo morbido. Mentre si impasta solitamente si forma un composto allungato, a questo punto con le mani si piegano le estremità verso il centro, più volte.
Far riposare almeno 30 minuti in pellicola e a temperatura ambiente.
Dividere in 5 parti uguali, formando una pallina.
Aiutandosi con il matterello, e continuando ruotare di 45 gradi la piada, si stende così da avere una sfoglia tonda. Attenzione non si deve mai girare su se stessa (capovolgere l'impasto), dicono che la piada, come il cassone ha i due lati A e B,  appoggiare ed usare il matterello sempre e solo sul lato A.

Ora farcire a piacere, (io ho messo concentrato di pomodoro, un pizzico di sale e mozzarella ben asciutta, oppure erbe di campo lessare, asciugate con burro aggiustate di sale e mozzarella ben asciutta) , mettere la farcia al centro e poi richiudere a formare una mezza luna.
ecco come si chiudono e si forano
La chiusura è importante, deve avvenire con la forchetta nei due versi (prima con i rebbi che guardano il ripieno e poi ancora con i rebbi paralleli all'impasto), prima di posizionare su testo, ricordare di forare il cassone  così da far uscire  il vapore in cottura.
Poi si cuoce : il testo deve essere molto caldo, ma quando si mette il cassone è consigliato abbassare il fuoco per evitare che bruci, senza cuocere l'interno.
Avvolgere in tovagliolo di carta e assaporare tiepido.

Ecco a voi un assaggio!



Ecco le altre ricette di Street Food!

Sicilia: Scacce ragusane

Sardegna: Le pizzette sfoglia cagliaritane 


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lunedì 1 giugno 2020

Torta salata di fave e pancetta


Oggi Light and Tasty propone piatti preparati con fave o piselli, questi legumi sono al massimo della loro maturazione in questo periodo.
Da qualche anno semino ogni inverno le fave, e anche quest'anno ho effettuato il mio raccolto, non molto abbondante, ma giusto per preparare un paio di piatti.
Questa torta veloce e gustosa è stata òa prima preparazione effettuata e poi una classica pasta che mio figlio adora.
Le fave a casa mia non le avevo mai mangiate, non piacevano a mia madre e così, molto democraticamente, non le preparava, qualche anno fa però andai al ristorante e fu la mia prima volta, un amore al primo assaggio, da allora ogni tanto le preparo le trovo deliziose e voi? 




Ingredienti


250g di pasta brise
100g di pancetta dolce a cubetti
200g di fave sgusciate
2 cucchiai di olio evo
80g di parmigiano a scagliette
2 uova
50ml di latte (o panna)
sale  e pepe





Se non viene acquistata la base già pronta è possibile prepararla impastando velocemente 120g di farina con 80g di burro freddo a pezzi, un pizzico di sale, formando tante briciole, a cui viene aggiunta acqua molto fredda (20-30 ml) fino a formare un panetto morbido. Mettere in frigo per 30 minuti almeno.

Sgusciare le fave dai baccelli, scottarle per 4-5 minuti in acqua bollente, e togliere le bucce. Scaldare l'olio in una larga padella, unire la pancetta così da rosolarla, unire le fave, cuocere per 5-10 minuti. Aggiustare di sale e pepe. Lasciare raffreddare.

Stendere la pasta in una teglia diam. 25cm, forare con una forchetta la base.
Miscelare il formaggio con le fave e la pancetta, mettere il tutto nel guscio.
Sbattere le uova con sale e latte, versare sulla superficie della torta.

Cuocere in forno già caldo, a 180°C, per 30 minuti circa.
Lasciare intiepidire prima di servire.