lunedì 4 settembre 2017

Pesche al rosmarino


Eccoci di ritorno!!!
Il Light and Tasty riprende... e riprende alla grande con un frutto di stagione buonissimo e molto salutare: la pesca!
Frutto emblema dell'estate ha proprietà drenanti, disintossicanti è ricca di antiossidanti, vitamine ed acqua.
Non fatevela mai mancare quando fa caldo, anche perchè avete una scelta infinita di varietà, e sono sicura che un tipo di vostro gradimento lo potete trovare. Vi scrivo le categorie principali:
-Pesca gialla con buccia vellutata e polpa gialla
-Pesca bianca polpa bianca e filamentosa con pelle liscia e/o vellutata
-Percocca pesca da industria idonea alla trasformazione, di pasta gialla , molto soda e dalla buccia vellutata
 -Merendella pelle liscia e colore bianco-verde, sono presenti in Sicilia (Messinese) conosciuti con il nome di "Sbergie"
-Pesca saturnina" o "Pesca tabacchiera" o "platicarpa": forma schiacciata, sapore intenso, buccia vellutata molto succosa
-Pesca di Bivona con polpa bianca e soda, con venature rosee tendenti al rosso. Vien prodotta in zona di Agrigento e si distingue per la bontà da tutte le altre varietà!

Per questo appuntamento ho pensato di proporvi una ricetta semplicissima, giusto per dar risalto alle pesche che sono l'ingrediente principe.
Un dessert semplice e poco calorico se lo servite così tal quale, ma potete aggiungere anche una pallina di gelato alla crema, diventa così molto più goloso.
La ricetta l'ho presa da Paola (qui), quando l'ho letta non ho potuto far a meno di replicarla, grazie!

Ingredienti per 1 persona

1 pesca noce
1 cucchiaino di miele di tarassaco
un rametto di rosmarino

gelato a piacere




Lavare le pesche affettarle a spicchi.

Scaldare un cucchiaino di miele in una padella antiaderente, aggiungere qualche  rametto di rosmarino, quando il miele scaldandosi si sarà liquefatto.

Unire le pesche e spadellarle velocemente per qualche minuto (il tempo varia a seconda se vi piacciono al dente o più morbide).

Servire su un piattino con una pallina di gelato, o così tal quali se volete non aumentare le calorie!

ecco le altre proposte!
Vi presentiamo Simona che da oggi farà parte del nostro gruppo! Benvenuta!

Pollo all'orientale con pesche e cetrioli di Carla Emilia

Bruschette alle pesche con spinaci e feta di Daniela

Insalata di pesche, rucola e robiola di Maria Grazia

Pesche grigliate con salsa di lamponi e mandorle di Milena

Torta leggera variegata alle pesche e albicocche, al profumo di mandorla di Sicilia di Simona

sabato 2 settembre 2017

Torta di fichi di Albarola


Eccoci  a settembre e con l'inizio del mese riprende la rubrica sulle ricette regionali L'Italia nel piatto, questa uscita tratterà della frutta settembrina.
L'Italia è un paese ricco di tanti prodotti ortofrutticoli, grazie al clima e al terreno, molti non li conosciamo proprio, occasione buona questa per imparare qualcosa di nuovo!

L'Emilia Romagna vi presenta una torta deliziosa, che viene preparata sulle colline piacentine, in Val Nure.
I fichi sono stati portati qui dai Gesuiti, al ritorno dai loro viaggi di evangelizzazione in terre lontane, e in questa valle hanno attecchito, trovando le condizioni ideali per crescere e fruttificare.
Dopo alcuni anni la produzione divenne così abbondante da dover trovare un modo come conservare e/o consumare questi frutti. Si iniziò così ad essiccarli,sia al sole che al forno, nacque proprio in quel periodo la ricetta della famosa torta.
Fu il primo prodotto De.Co. del piacentino, e tutto questo grazie al comune di Vigolzone, alla Camera di Commercio di Piacenza si trova registrata e depositata la ricetta codificata (qui), a cui ci si deve attenere nel momento in cui di utilizza il marchio.
Esiste pure un logo originale della Torta di Fichi De.Co. di Albarola che è opera dell'artista e illustratore vigolzonese Andrea Rossi.
Questa mia ricetta come potete vedere è molto simile a quella depositata, mi è stata rivelata da una anziana conoscente che vive in quel paesino, ed ammetto che ho anche fatto qualche leggera modifica alla frolla, ma non ditelo a nessuno! ;)
Ho servito questo delizioso dolcetto con una ganache al cioccolato fondente e devo dire che ci sta a meraviglia, ma solo se siete dei golosoni!



Ingredienti
300g di farina 00
130g di zucchero a velo
130g di burro a pomata
1 uovo intero
2 tuorli
100g di mandorle
10-12 fichi

Ganache di cioccolato fondente
50g di panna
50g di ciocco fondente al 70%



Impastare velocemente il burro con la farina, unire poi lo zucchero a velo e le uova sbattute.

Avvolgere in una pellicola e mettere in frigorifero per alemno 1 ora (il composto è molto morbido).

Riprendere l'impasto e foderare con una sfoglia alta circa 0,5cm una teglia apribile di 22cm di diametro.

Tritare grossolanamente le mandorle e cospargere il fondo della torta.
Pulire con una pezzuolina pulita i fichi e affettarli (possono essere a spicchi o a fette tondeggianti, come preferite!); disporli sulla superficie.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 30 minuti circa, controllate che i fichi in superficie si asciughino senza bruciare (la mia funzione del forno era per torte lievitate, cioè il calore proviene dal basso).

Lasciare raffreddare.


Consiglio:

servire con la ganache di cioccolato fondente.
Scaldare la panna sul fuoco a circa 60°C, unire il cioccolato a tocchetti, mescolare bene fino a quando risulta ben sciolto e la crema è omogenea (si conserva a temperatura ambiente anche per 24 ore ...tanto di più non dura!).






Ecco le ricette delle altre regioni d'Italia:

Piemonte: Persi Pien (pesche ripiene)

Liguria: Prescinseua con mirtilli

Lombardia: La Torta Bertolina 

Veneto: Sugoli, i budini antichi con il mosto d'uva

Emilia Romagna: La torta di fichi di Albarola 

Toscana: Schiacciata con i fichi 

Umbria: I fichi secchi

Abruzzo: Confettura di pesche

Campania: Biscotti caffè e nocciole

Puglia: Uva sotto spirito

Calabria:   Fichi sciroppati 

Sicilia:  Charlotte al Mascarpone con Pesche del Mojo e un tuffo nelle Gole dell’Alcantara

Sardegna: Mele Miali in sciroppo di Moscadeddu della Romangia

venerdì 1 settembre 2017

Torta salata di pomodori datterini, una tarte tatin!


Quest'anno il mio orticello è stato molto generoso di pomodori, ma soprattutto sono rimasta soddisfatta della qualità dei pomodorini. Ho avuto la fortuna di piantare dei datterini dolcissimi e che per tutta estate mi hanno regalato dei frutti deliziosi.
Così mi sono detta" Perchè non provare la ricetta della Vitto pubblicata sul libro dell'MTC Torte salate?"
E così ho agito, rimanendo molto soddisfatta del risultato che si è volatilizzato senza lasciarmi il tempo di fotografarne una fetta, mi scusate?



Ingredienti

250g di farina
125g di burro freddo
60ml di acqua fredda
1 cucchiaino di sale

30 pomodori datterini
1 cucchiaio di aceto balsamico
1 cucchiaio di zucchero di canna
origano essiccato
1 cucchiaio di olio evo




Mettere farina, sale e burro a pezzetti nel mixer, azionare per 1 minuto, ad intervalli regolari in modo da non scaldare l'impasto, aggiungere poi l'acqua freddissima (la quantità è indicativa) poco alla volta fino a quando si forma l'impasto. togliere dal mixer, dare l'ultimo impasto a mano.
Avvolgere in pellicola e mettere in frigo per almeno 30 minuti.
Nel frattempo lavare, asciugare e tagliare a metà i pomodorini, scaldare in una larga padella l'aceto e lo zucchero, aggiungere i pomodori e farli caramellare muovendo delicatamente la padella. Dopo qualche minuti spegnere il fuoco e lasciare raffreddare.
Posizionare sul fondo di una teglia tonda a diametro 26cm un foglio di carta forno, ungere leggermente il foglio con  l'olio, disporre i pomodorini con la faccia tagliata verso il basso e ben ravvicinati tra loro. Bagnare con il liquido di cottura.
Riprendere l'impasto stendere con il mattarello un cercio di circa 28cm, e posizionarlo sui pomodorini, ripiegando i bordi al limite dello stampo.
Forare con uno stuzzicadente la pasta.
Cuocere in forno già caldo a 190°C per circa 25 minuti.
Sfornare, lasciare raffreddare per circa 5 minuti.
Sformare sul piatto di portata rigirandola, la carta forno aiuterà i pomodorini a rimanere disposti correttamente. Cospargere con origano.
Servire tiepida!


martedì 29 agosto 2017

Frittelle di zucchine con limone e basilico



Questa ricetta preparata lo scorso anno per il gioco Recipe-tionist (purtroppo ero fuori tempo massimo) è rimasta in archivio, oggi ho deciso di estrarla perchè è di un buono incredibile e le zucchine sono ancora presenti in molti orti, quindi sfruttiamole!
L'ho è già stata riprodotta un paio di volte con qualche leggera variante, ma il risultato è sempre ottimo!
Quindi visto che non voglio perdere la ricetta, eccomi qua a pubblicarla!
Ringrazio Lidia, autrice della ricetta base, del blog The spicy note, un blog tutto da vedere, con ricette e foto favolose, andate a curiosare!


Ingredienti

3 zucchine grattugiate
3 cucchiai di farina di riso
3 cucchiai di latte di riso
1 uovo intero
1 cucchiaino di miele di acacia
1 cucchiaino di buccia grattugiata di limone
5 foglie di basilico tritato con le mani (per evitare l'ossidazione)
1 cucchiaino di lievito per dolci
Sale, pepe nero
Olio di semi per friggere


Mescolare tutti gli ingredienti e far riposare la pastella in frigo per mezz'ora.
Questo riposo è utile per valutare la densità dell'impasto, infatti il composto deve essere denso ma deve poter scendere dal cucchiaio. Valutare la densità dopo il riposo, al limite aggiungere un poco di latte o di farina a seconda dei casi, questa variabilità dipende da quanto acquose sono le zucchine.
Inoltre il raffreddamento è importante per evitare assorbimento di olio durante la frittura, più il composto è freddo, meno unto assorbe!
Scaldare bene l'olio, friggere usando un cucchiaino per far cadere l'impasto nella padella.
Scolare quando risultano dorate.
Salare esternamente e servire calde o tiepide.