domenica 5 aprile 2015
giovedì 2 aprile 2015
Pagnotta Pasquale di Sarsina per L'Italia nel piatto
Ehi ma vi siete resi conto che ormai siamo a Pasqua?
Oggi è il giovedì santo e la nostra rubrica L'Italia nel piatto, ci illustrerà una serie di ricette pasquali tipiche delle diverse regioni italiane, dalle frittate spesso consumate nella giornata del venerdì santo passando per i secondi piatti fino ai dolci, golosissimi!
Per la regione Emilia Romagna ho pensato a questo pane tipico di Sarsina, una cittadina della provincia Forlì - Cesena, un pane dolce che da sempre si trova sulla tavola nel giorno di Pasqua.
Veniva consumato alla mattina per colazione con l'uovo benedetto, salumi e formaggi e poi si continuava a proporlo per tutta la settimana essendo una pagnotta piuttosto grande (tre-quattro chili).
Ancora oggi viene preparata dai fornai della zona durante la quaresima e vi è pure una sagra con il mercatino e gli assaggi gratuiti, durante la quale una pagnotta gigante, ogni anno sempre maggiore tanto da partecipare al Guinness dei primati.
Nelle campagne della Valle del Savio si preparano anche di misure ridotte e di forme diverse.
La ricetta tradizionale (che ho letto qui) è pubblicata da Vittorio Tonelli nel suo libro "A tavola con il contadino romagnolo", la mia ricetta è tratta da questa, riducendo le dosi e facendo qualche piccola variazione presa dal web.
Ingredienti
300g di farina per pane
150g di lievito madre attivo
1 uovo
100g di zucchero
80ml di latte
30g di strutto
scorza di limone
1/2 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
50g di uvetta (a piacere)
1 uovo e 1 cucchiaio di latte per lucidare
Rinfrescare il lievito madre: pesare il lievito madre, aggiungere uguale peso di farina e impastare con acqua minerale naturale (quantità: metà peso della farina usata), attendere 3-4 ore a temperatura ambiente.
Ammollare l'uvetta in acqua tiepida per almeno 1 ora
Pesare 150g di questo lievito madre appena rinfrescato, unire la farina, l'uovo, lo zucchero e il latte (il quantitativo è indicativo, dipende dal grado di assorbimento della farina), impastare velocemente e quando risulta ben incordato aggiungere lo strutto.
Impastare in modo da rendere omogeneo l'impasto, solo ora aggiungere gli aromi, il sale e l'uvetta, ben asciugata.
Riprendere l'impasto, pirlarlo (muoverlo in modo da dare la forma di palla, senza schiacciarlo e sgonfiarlo) e inserirlo in una teglia tonda da 20 cm di diametro, foderata di carta forno.
Lasciare lievitare ancora 1 ora, poi pennellare tutta la superficie con uovo e latte sbattuti con una forchetta. Incidere con una lametta (non un coltello) la superficie, delineando una specie di grande virgola (utile alla lievitazione durante la cottura).
Cuocere in forno ben caldo a 200°C per almeno 40-50 minuti (non prima,altrimenti l'interno non sarà ben cotto), provare la cottura con uno stecco lungo.
Quando si inforna è consigliabile mettere sul fondo del forno una teglia contenente 1 bicchiere di acqua calda (non più di 100ml), questa procedura è utile per ottenere il quantitativo di vapore utile e ideale per la cottura della pagnotta.

Vediamo che succede nelle cucine delle altre regioni....
Valle d'Aosta: Frittata di patate e ortiche del blog A tutto pepe
Trentino-Alto Adige: Fiadoni Trentini del blog A fiamma dolce
Friuli-Venezia Giulia: Pinze triestine del blog Il piccolo Artusi
Lombardia: La colomba pasquale del blog La kucina di Kiara
Liguria: Tagliolini al sugo di carciofi del blog Un'arbanella di basilico
Emilia Romagna: Pagnotta Pasquale di Sarsina qui
Toscana: Coniglio pasqualino (o in carciofaia) del blog Acquacotta e fantasia
Marche: I piconi marchigiani del blog La creatività e i suoi colori
Umbria: Frittata Pasquale del blog 2 Amiche in cucina
Abruzzo: Cuori, Pupe e Cavalli di Pasqua del blog Il mondo di Betty
Molise: La Pia: zuppa di grano alla molisana del blog La cucina di mamma Loredana
Lazio: Vignarola del blog Beuf a la mode
Campania: Minestra Maritata di Pasqua del blog I sapori del Mediterraneo
Puglia: Taradde ch-u scelèppe del blog Breakfast da Donaflor
Basilicata: Pane di Pasqua salato del blog Profumo di Cannella
Calabria: Riganella del blog Il mondo di Rina
Sicilia: Le colombine del blog Burro e vaniglia
E non dimenticate di visitare l nostro blog: L'Italia nel piatto, troverete indicazioni per partecipare al nostro contest e la raccolta di tutte le ricette pubblicate per questa rubrica
giovedì 26 marzo 2015
Bienenstich - dolce lievitato tedesco
Questa torta, tipica della città di Magonza, in Renania, è un impasto lievitato ricoperto da una glassa croccante di mandorle a lamelle e miele e farcita con crema chantilly... una vera golosità!
Il nome significa puntura d'ape e pare che sia stata preparata dai panettieri della città per festeggiare una vittoria sull'invasore avvenuta utilizzando come bombe alveari di api.
L'avevo assaggiata tanti anni fa durante una vacanza a Coblenza (i miei ricordi gastronomici escono sempre) e quando sulla rivista La Cucina Italiana dello scorso mese di settembre è comparsa, subito la voglia di provarla mi ha assalito...
Ingredienti
625ml di latte
330g di farina
210g di zucchero
150g di panna da montare
90g di burro
80g di mandorle a lamelle
15g di lievito di birra
30g di amido di mais
1 uovo
5 tuorli
1/2 bacca di vaniglia
miele
sale
Sbriciolare il lievito in una scodella, aggiungere 100ml di latte a 37°C, scioglierlo.
Impastare con 300g di farina, 1 uovo, 1 tuorlo, 60g di zucchero 70g di burro a pomata e un pizzico di sale.
Impastare a mano o con l'impastatrice, facendo in modo di amalgamare al meglio l'impasto.
Lasciare lievitare coperto con pellicola per 1-2 ore.
Preparare la crema pasticcera. Scaldare il latte con la vaniglia, sbattere 4 tuorli con 90g di zucchero, 30g di farina e l'amido di mais.
Quando il latte bolle, versarlo lentamente sulle uova sbattute, mescolare accuratamente, riportare il tutto sul fuoco, riportare a bollore e cuocere per 3-4 minuti. Far raffreddare.
Riprendere l'impasto lievitato, facendo attenzione a non sgonfiarlo, metterlo in uno stampo da 22 cm di diametro (il mio era da 18cm e si è formata la cupoletta, in realtà la torta dovrebbe essere piatta).
Lasciare lievitare ancora 1 ora.
Preparare la glassa. Sciogliere 2 cucchiai di miele con 60g di zucchero, quando sta per bollire aggiungere il burro (20g) e 25ml di latte, dopo aver amalgamato unire le mandorle, mescolare.
Sformare e raffreddare completamente.
Montare la panna e mescolare con la crema pasticcera.
Tagliare la torta e farcirla con l'aiuto di un sac a poche.
Far raffreddare in frigo per un paio di ore prima di servire.
domenica 22 marzo 2015
Tortine salate di batate al rosmarino con ripieno di ricotta, speck e nocciole
...e siamo ritornati ai titoli "da enfisema polmonare".
Ogni tanto ci casco, certo è che dare un nome a queste tortine dai colori sgargianti e dal gusto particolarmente accattivante, non è stato facile.
Ho scritto e cancellato almeno 10 volte, sono passata da crostatine a cupolette, poi ha prevalso la semplicità... l'elenco degli ingredienti.
Passo subito alla ricetta, dell'ennesima torta salata per la partecipazione di questo fantastico MTC, un mese in cui la pasta brisèe di Roux è stata protagonista sulle nostre tavole, e ci ha dato la possibilità di meditare abbinamenti insoliti e decorazioni originali.
Un Grazie gigante a tutto l'MTC e a Flavia in particolare!
Ingredienti per 6 tortine diam.12cm
Pasta brisee di Roux
250 g di farina
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
1 cucchiaino di sale
1 pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo
Farcia
500g di ricotta
80g di speck
50g di nocciole
sale e pepe
4 batate
2 cucchiai di olio evo
rosmarino
Versare la farina a fontana,mettere il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo al centro e lavorarli con la punta delle dita.
Incorporare la farina, a poco a poco, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungere il latte e impastare con il palmo della mano, lavorando di polso per 3-4 volte, finché è liscio.
Formare una palla, e farla riposare avvolta nella pellicola in frigo per almeno 1 ora.
Amalgamare nocciole e speck con la ricotta, aggiustando di sale e pepe.
Pelare le batate, affettare a rondelle e saltare con padella con olio ben caldo e foglioline di rosmarino per aromatizzare. La cottura si otterrà in circa 10 minuti a fuoco alto, muovendo spesso la padella e salando a metà cottura.
Scolare su carta assorbente e far raffreddare.
Riprendere l'impasto e foderare gli stampini, dopo aver steso la pasta con il mattarello.
Forare con la forchetta il fondo, ricoprire con carta forno e mettere sopra dei pesetti, (ho voluto provare con le monetine, come Fabiana, e devo dire che il risultato è molto buono, essendo ben pesanti e quindi evitando il restringimento in cottura).
Cuocere in bianco a 180°C per 15-20 minuti, togliere i pesetti rimettere in forno per altri 5 minuti abbassando a 170°C (in modo da cuocere perfettamente la base).
Farcire con un paio di cucchiaiate di ricotta, in modo da fare una specie montagna, tagliate la metà ogni fetta di batata in modo da ottenere tanti semicerchi, ricoprire la ricotta formando una cupola.
Finire la cottura in forno per 10-13 minuti a 180°C.
Decorare la sommità con 1 nocciola e un piccolo rametto di rosmarino, spolverizzare con granella di nocciola.
Con questa ricetta partecipo alla 46esima sfida dell'MTC
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