giovedì 16 gennaio 2014

La Bigilla, il paté di fave maltese

Oggi ragazzi siamo a Malta, quella splendida isola incastonata nel mar Mediterraneo.
Non sono mai stata qui, ma l'ho desiderato tanto... quando ero al Liceo diverse amiche andavano in estate in Gran Bretagna ad imparare l'inglese, (allora era meno frequente di adesso e si contavano sulla punta delle dita di una mano), io non sono mai andata...il mio sogno era andare a Malta!
Ho provato e riprovato ad organizzarle la vacanza-studio in quest'isola, ma quando lo proponevo ai miei genitori, mi hanno sempre bloccato... Mi dicevano: " Andresti sola?- Le tue amiche sono a ...Cambridge, piuttosto che Edimburgo -  fai come gli altri - e tu sempre a volere qualcosa di diverso?" Alla fine rimanevo a casa!
Oggi con l'Abbecedario Culinario della Comunità Europea sono riuscita finalmente a visitarla, anche grazie al bellissimo post di Lucia, e dopo aver letto di tante prelibatezze ho deciso di preparare la Bigilla, un paté di fave, della tradizione maltese.
Prende il nome dalle fave di Djerba, ingrediente principale, che ho sostituito con quelle acquistate dal fruttivendolo. E' considerato un cibo da strada e si consuma spalmato sulle classiche gallette!
Assaggiarlo è stata una deliziosa sorpresa, mi è piaciuto davvero tanto nella sua semplicità, ideale come antipasto, servito con l'aperitivo, ma a mio parere sta benissimo pure con le carni un contorno diverso...tutto da provare!

Ricetta tratta da L'ora del paté -I libri dell'MTChallenge Sagep editore con qualche variazione personale



Ingredienti
200g di fave essiccate
1 spicchio d'aglio
1/2 scalogno
3 cucchiai di olio evo
1 spruzzata di tabasco
peperoncino fresco
prezzemolo tritato
peperoncino di Cayenna in polvere

Ammollare le fave in acqua per almeno 12 ore.
Mettere sul fuoco con acqua per circa trenta minuti, spegnere e togliere la pellicina che le ricopre (naturalmente questo passaggio si salta se le vostre fave fossero già spellate).

Scaldare l'olio con l'aglio e lo scalogno tritato, aggiungere le fave cuocere per circa 1 ora aggiungendo un poco di acqua se ce ne fosse bisogno.

A cottura ultimata frullare con frullatore ad immersione.

Condire con sale, tabasco, prezzemolo e peperoncino in polvere.

Mettere in frigo per qualche ora prima di consumarla.

Servirla cosparsa di prezzemolo tritato e peperoncino fresco, con crostini o pane casereccio.




Con questa ricetta partecipo all'iniziativa Abbecedario culinario della Comunità Europea che per le ricette maltesi è ospitato da Lucia del blog Torta di mele

mercoledì 15 gennaio 2014

Biscotti al miele e nocciole

Questi biscotti sono di una facilità strepitosa, ideali per la colazione, inoltre sono senza saccarosio e senza grassi animali. 
La presenza poi di nocciole nell'impasto, lo rende ricco di acidi grassi poliinsaturi che si vanno a sommare a quelli dell'olio extravergine d'oliva, insomma sono un vero toccasana per la salute!
La ricetta è stata studiata da mio marito e provata più volte, diciamo che è frutto di diversi errori, ora siamo soddisfatti del risultato e per questo ve lo presentiamo, con orgoglio... 


Ingredienti
270g di farina 00
125g di miele
66ml di olio evo
50ml di acqua
10g di lievito per dolci
50g di nocciole tritate
1/2 bacca di vaniglia

Impastare velocemente la farina, dopo averla setacciata con il lievito,  con il miele, i sei della bacca di vaniglia, e l'olio, aiutandosi con l'acqua (il quantitativo è indicativo, ma li ho preparati più volte e i ml sono abbastanza corretti!).
Fare un panetto, avvolgerlo con la pellicola e mettere in frigo per mezz'ora almeno.
Estrarre dal frigo l'impasto, stenderlo con  il mattarello sulla carta forno (mettere tra due fogli, in modo che l'impasto non si attacchi) allo spessore di 3-4 mm. Cospargere con le nocciole tritate e con le mani far in modo che le nocciole entrino nell'impasto.
Tagliare con la rotella della pizza tanti quadrati o losanghe, come preferite.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 8-10 minuti, funzione ventilato.
Lasciare raffreddare prima di posizionarli su un piatto di portata.

Con questa ricetta partecipo al WHB, che è una iniziativa creata da Katlyn del blog  Kalyn's Kitchen, gestito, nella versione internazionale, da  Haalo del blog Cook (almost) anything at least once  e nella versione italiana da Brii del blog  Briggishome.
Questa settimana, il WHB #416 è ospitato da Lucia del blog Torta di rose .



martedì 14 gennaio 2014

Spezzatino di cinghiale e carote con pane di kamut alle noci

Eccoci anche questo mese alle prese con la sfida dell'MTC,  l'argomento scelto dalle vincitrici della sfida n. 34, Chiara e Marta del blog La cucina spontanea, è lo spezzatino di carne, cotto assolutamente a fuoco lento, tema  di stagione e che ha incontrato subito la simpatia di tutti i partecipanti...ahi povere voi, non sanno che cosa gli spetterà!!!
Inizio subito con una prima proposta, che spero non sarà l'unica...uno spezzatino di cinghiale!
Mi sono approcciata a questa carne solo da qualche anno, e devo ammettere che mi viene sempre bene, l'importante è una marinatura corretta, con vino rosso corposo e erbe aromatiche oltre alle bacche di ginepro che non devono mai mancare! Lo associo spesso alle carote, come questa volta proprio per il loro sapore dolce, mi sembra che arrotondino il gusto di questa carne dai sapori forti e del vino rosso, .... bisogna ingentilire in qualche modo.
Il pane che ho scelto di abbinare è un pane rustico con all'interno le noci, che gli conferiscono una colorazione particolare, tendente al rossiccio.
Inoltre il tipo di cottura (in pentola con coperchio al forno) e l'idratazione dell'impasto danno luogo ad un pane dalla crosta croccante e  ben cotto all'interno, dalla mollica morbida e pastosa, ideale per raccogliere il sughetto!
Infatti il bello della cottura in pentola è la trasformazione dell'acqua dell'impasto in vapore all'interno del contenitore, questo processo avviene quando si mette l'impasto nella pentola calda. Il vapore poi conducendo meglio il calore rispetto all'aria, produrrà una cottura ottimale!

Spezzatino di cinghiale e carote
Ingredienti per 4 persone
800g di carne di cinghiale (polpa)
1l di vino rosso (Gutturnio doc)
6 carote
1/2 sedano
2 cipolle
4 spicchi di aglio
1 fettina di lardo (60g circa)
olio evo
aromi: salvia, rosmarino, alloro, bacche di ginepro
sale e pepe

Spezzatino di cinghiale e carote con pane di kamut alle nociPreparare la marinata: aggiungere a 750ml di vino, 2 carote a tocchetti, 2 spicchi di aglio, 2 canne di sedano, 1 cipolla, le erbe aromatiche e le bacche di ginepro (4-5 schiacciate). Inserire i pezzetti di polpa (cubotti di 3cm x 3cm) dopo averli ben lavati. Lasciare in infusione per almeno 24 ore  in frigorifero coperta con pellicola.
Passato il tempo prestabilito, fare un soffritto con sedano, aglio, cipolla ben tritate.
Aggiungere la carne, dopo averla estratta dall'infusione (eliminare vino, verdure e aromi dell'infusione) e il lardo a cubetti (indispensabile, essendo la carne di cinghiale molto magra).
Unire le erbe aromatiche e il ginepro (4 bacche), e poi il vino rosso rimanente.
Aggiustare di sale e pepe e far cuocere a fuoco basso a pentola chiusa per almeno 2 ore, aggiungendo se ci fosse bisogno un poco di acqua.
Il giorno successivo aggiungere le 4 carote tagliate a cubetti e  proseguire nella cottura per almeno 1 ora, dopo aver aggiustato di sale e pepe.
A cottura terminata, togliere la carne e  tenere al caldo,  eliminare dal fondo di cottura le bacche di ginepro e le erbe aromatiche, con il frullatore ad immersione frullare le carote e il fondo di cottura in modo da avere una crema di carote come puccetta, se troppo liquida far asciugare a fuoco alto per 5-10 minuti.

Pane di farina di kamut  alle noci in pentola


Ingredienti

500g di farina di Kamut
130g di lievito madre
60g di noci tritate
10g di lievito di birra
15g di zucchero
12g di sale
300g di acqua a 30°C



Unire alla farina, in cui si è sbriciolato il lievito, lo zucchero, l'acqua e il lievito madre (l'acqua va aggiunta lentamente. Per ultimo inserire le noci spezzettate a mano e il sale.
Quando l'impasto è ben incordato, metterlo in una ciotola unta di olio e dopo aver coperto con una pellicola, lasciare lievitare un paio d'ore.
Riprendere l'impasto e con l'aiuto di un poco di farina (da spolverizzare sul piano di lavoro perchè l'impasto è molto bagnato), fare le  classiche pieghe (ripiegare in tre parti come una busta, girare e ripiegare ancora una volta in 3).
Lasciare lievitare coperto da pellicola per altre 2 ore.
A questo punto se si vuole cuocere in pentola si deve scaldare la stessa (consiglio una pentola diametro 22-24cm) vuota a 230°C per 10 minuti, si inserisce l'impasto e  si taglia a croce la superficie con un coltello affilato e bagnato.
Si mette il coperchio e si inforna per 30 minuti a 200°C.
Si toglie il coperchio e si prosegue ancora 15-20 minuti.

Appena sfornato deve essere tolto dalla pentola e fatto raffreddare su una gratella oppure in pentola ma tenendo la base del pane sollevata dal fondo (si può usare un cucchiaio di legno) in modo che si asciughi perfettamente e non si formi condensa.


Questo pane è perfetto da intingere nella salsa dello spezzatino, ma non si disdegna nemmeno così tal quale!!!
E come abbinamento un Gutturnio classico superiore, vino rosso di corpo leggermente tannico, ideale con la cacciagione!


Con queste ricette partecipo alla sfida n.35 dell'MTChallenge

lunedì 13 gennaio 2014

Cavolfiore alla nizzarda

Eccoci ritornate con la nostra rubrica Light and tasty.....
Nelle feste natalizie abbiamo dato tutti il meglio di noi stessi a tavola, vero? 
Oggi è lunedì e per chi vuole iniziare, non dico una dieta, ma un periodo di disintossicazione, si consiglia di bere molta acqua oligo minerale e fare attenzione alla preparazione dei vostri pasti, prediligendo la frutta e la verdura...
Proprio per questo abbiamo pensato di  proponiamo qualche ricetta con il Cavolfiore come protagonista
Questo ortaggio oltre ad avere un basso contenuto calorico (25kcal/100g), presenta un alto livello di vitamina C, sali minerali e antiossidanti naturali (come i flavoni), in grado di contrastare i radicali liberi.
Personalmente ho riportato una ricetta dal libro In Cucina di Elena Spagnol; non avevo mai cucinato così il cavolfiore e mi ha veramente sorpreso, la nota di limone rende davvero particolare questo piatto, provatelo...



Ingredienti per 1 persona (280Kcal)
250g di cavolfiore
150g di pomodori pelati a tocchetti
1/2 limone non trattato (scorza)
1 spicchio di aglio
1/4 di cipolla
olio evo
sale e pepe

Cuocere a vapore il cavolfiore, dopo averlo lavato, mondato e tagliato a cimette, (io bimby: 1 litro di acqua nel boccale, cavolfiore nel vassoio impostare varoma per 40 minuti vel 1).
Nel frattempo tagliare la cipolla a cubetti e passare l'aglio nell'attrezzo specifico, spremiaglio, mettere il tutto in una casseruola, aggiungere i pomodori pelati e un bicchiere di acqua, cuocere a fuoco basso con coperchio per 30-45 minuti, facendo attenzioni che non asciughi troppo, al limite unire un poco di acqua.
Passato il tempo unire il cavolfiore e proseguire la cottura per 10 minuti. Spegnere il fuoco, condire con 1 cucchiaino di olio, il sale, il pepe e la scorza del mezzo limone, tagliato con il rigalimoni..

Andiamo a curiosare nelle cucine delle foodblogger della rubrica Light and tasty

Yrma del blog A fiamma dolce: Cavolfiore al vapore  con vinaigrette all'arancia


Cinzia del blog Cinzia ai fornelli: Potage Dubarry, vellutata di cavolfiore

Eva del blog In cucina da Eva:  Crocchette di cavolfiore e patate

Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico: Vellutata di cavolfiore

Tania del blog Cucina che ti passa: Cavolfiore alla romagnola