lunedì 13 marzo 2017

Bieta e bietola da costa: due ricette light


Oggi a Light and Tasty parliamo di biete o bietole.

La bietola è una varietà di barbabietola da orto (diversa da quella utilizzata per la produzione dello zucchero), ne esistono tante varietà diverse, ma più semplicemente possiamo dire che  può essere suddivisa secondo la forma delle foglie:
– la bietola da coste, con un cespo di foglie verde scuro e con le coste (le parti bianche) molto lunghe e spesse,
– la bietola da foglie, detta bieta, con delle coste molto più piccole dove prevalgono le foglie di colore verde.
La bietola  è ricca di vitamina A, C e K e acido folico (che aiuta a metabolizzare il ferro).
L’alto contenuto di sali minerali (in particolare di calcio, magnesio e potassio) offre un buon mix per combattere l’osteoporosi mentre la ricchezza di fibre migliora l’attività digestiva.
Quindi mangiamo spesso questa verdura che si trova dalla primavera sino all'autunno, ottima anche solo lessata e poi condita.
Ecco due ricette semplicissime: Coste gratinate e Biete allo zenzero.



Ingredienti per 2 persone
800g di biete da costa

Coste gratinate
le coste
2 cucchiaini di olio evo
20g di burro
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
1 cucchiaio di pane grattugiato
sale

Biete verdi allo zenzero
biete
1spicchio di aglio
2 cucchiaini di olio evo
2cm di zenzero fresco
1cucchiaio di salsa di soia
semi di sesamo


Mondare le biete, staccando dal cespo tutte le foglie.
Dividere le parti bianche (coste), dalle verdi (foglia), mettendo le coste su di un tagliere e tagliando a triangolo in modo da separare la foglia verde dalla costa bianca.
Incidere la punta del “triangolo” della costa bianca e tirarla verso il lato opposto per eliminare i filamenti duri ( simili a quelli del sedano). Girare la costa e fare la stessa operazione anche dall’altro lato. Le coste vengono tagliate a tocchetti di circa 5 cm.
Temere separate le due parti, lavarle  e scottare in acqua bollente.
Le coste devono bollire per 15 minuti, scolarle e passarle sotto acqua fredda corrente. Scottare poi nella stessa acqua le parti verdi per 4 minuti, raffreddare velocemente con acqua e ghiaccio per fissare il colore della clorofilla.

Scaldare l'olio e il burro in una larga padella, aggiungere le coste dopo averle ben asciugate strizzandole Aggiustare di sale. e rosolarle per 5-10 minuti, spegnere e cospargere un cucchiaio di formaggio grattugiato.
Disporle in una teglia da forno, in modo da effettuare 5 -6 strati, Cospargere di parmigiano e pane grattugiato, mettere in micronde per 10 minuti a 610watt di potenza funzione grill, oppure in forno a 180°C fino a quando non si forma la crosticina.

Nel frattempo, scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio, unire la parte verde delle biete, sfumare con la salsa di soia (non aggiungere sale, è sufficiente la salsa) e insaporire con lo zenzero affettato sottilmente. Togliere l'aglio, rosolare 5-6 minuti. Togliere dal fuoco e cospargere di semi di sesamo.

Ecco  altre idee per consumarle


Bietole rosse al forno con pinoli e grana  di Carla Emilia

Pesto di bietoline, timo e mandorle  di Consuelo

Torta salata ai semi di lino con bietole e carote di Daniela

Rustico intrecciato bieta e prosciutto di Eva

Zuppa di bietole e fagioli rossi di  Maria Grazia

Seppie e bietole  di Milena

domenica 12 marzo 2017

Gulasch di manzo dell'Alto Adige per Quanti modi di fare e rifare


E oggi si cucina tutti assieme per la rubrica Quanti modi di fare e rifare!
La Cuochina ci porta in Alto Adige, la mia seconda patria, tutti sanno quanto amo quella terra, le sue montagne, gli abitanti, le tradizioni, ogni volta che mi allontando cado in una tristezza infinita che mi accompagna per tutto il viaggio.
Da quando sono piccola vado in vacanza in Val Pusteria, se riesco sia in estate sia in inverno, lì mi trovo bene, come a casa, anzi meglio e mi auguro sempre di porterci andare a vivere prima o poi.
Quando arrivo al casello autostradale di Bressanone, sento già "profumo di buono", la resina degli abeti innonda l'abitacolo dell'auto e da quel momento inizio a sentirmi meglio.
Ma torniamo alla cucina, che qui in Tirolo, è ricca e gustosa, proprio come questo gulasch a cui ho voluto accompagnare gli spatzle, dei gnocchetti di farina molto deliziosi,di cui mio figlione va matto.
Spesso il gulasch viene servito con i canederli, ma ci sono locali in cui anche questi gnocchetti vanno alla grande e a mio parere forse si accompagnano meglio!
Questa ricetta dello "spezzatino tirolese"è un mix tra quella della Cuochina e di Anneliese Kompatscher, nel suo libro La cucina nelle Dolomiti. Ho utilizzato delle spezie acquistate proprio in zona,  nella lista degli ingredienti ho scritto i componenti del prodotto (purtroppo non conosco le dosi precise, ad occhio poco cumino e peperoncino, molta paprika dolce).
Ecco la ricetta e buona domenica!!!



Ingredienti per 4 persone
Gulasch
800g di spezzatino di manzo
200g di cipolle
50g di speck
120ml di vino rosso
1 cucchiaio di aceto
maggiorana
alloro
cumino
paprika dolce
1 spicchio d'aglio
peperoncino
sale
5 cucchiai di olio evo
30g burro
2 cucchiai di farina rasi
scorza di mezzo limone

Spatzle
300g di farina
2uova
1 pizzico di sale
140g di acqua

Consistenza dell'impasto
Affettare sottilmente le cipolle e l'aglio, tagliare a cubetti lo speck, scaldare l'olio una una casseruola bassa con coperchio, unire le cipolle el'aglio e lasciare imbiondire a fiamma bassa.

Aggiungere la  carne tagliata a cubotti, rosolarla da tutte le parti, in modo che si formi una leggera crosticina, sfumare con il vino e l'aceto, lasciare evaporare  e aggiungere le spezie (le mie erano predosate).

Aggiungere un bicchiere di acqua , coprire e lasciare cuocere a fuoco basso per circa due ore , controllando il livello dei liquidi, al limite aggiungere un poco di acqua ancora.

A questo punto, miscelare il burro a pomata con la farina, mescolando velocemente in modo che si amalgamino perfettamente, aggiungere al sugo e aggiustare di sale.
Spegnere il fuoco quando il sugo dello spezzatino ha raggiunto la densità voluta.

Preparare un trito di scorza di limone, cospargere non appena si spegne il fuoco.
Apparecchio per spatzle
Mantenere coperto a riposare per circa 5 minuti prima di servire accompagnato dagli spatzle.

Preparare l'impasto degli spatzle. con una frusta amalgamare la farina con le uova, salare  e poi aggiungere lentamente l'acqua, fino ad ottenere un composto colloso. Far riposare 30 minuti.

Far bollire 2 litri di acqua leggermente salata, raggiunto il bollore  colare i gnocchetti con l'attrezzo apposito.
Non appena vengono a galla, scolarli con la schiumarola e servirli subito con il gulasch.

E' possibile prepararli in anticipo, raffreddandoli con acqua fredda, verranno poi scaldati al micronde prima di essere serviti.




Vi aspettiamo il prossimo mese per un appuntamento con:
il Tagano, piatto regionale siciliano, di Agrigento, che solitamente si consuma nella giornata di Pasquetta.

mercoledì 8 marzo 2017

Confettura cachi e arance


Sempre con gli ultimi caki rimasti, quelli raccolti nel mio orto in autunno, ho provato a fare pure questa confettura.
Ho unito arance alla polpa setacciata dei cachi, il gusto è piacevole, l'acidità dell'arancia ci sta proprio a meraviglia e anche il colore è di quel bel arancione acceso, proprio come piace a me!
Provatela, è davvero deliziosa!






Ingredienti

1kg di polpa di cachi ben maturi
1kg di polpa di arance tarocco
1 kg di zucchero
1 busta di pectina.

Pelare i cachi e togliere il picciolo, passarli al setacci per evitare la presenza di filamenti (sono proprio loro che rendono alllappante la confettura).
Pelare le arance al vivo e raccogliere il succo e la polpa.

Mettere in una pentola a bordi alti unire la pectina e lo zucchero, mescolare bene.
Portare a bollore e far bollire circa 15-20 minuti, fare sempre la prova piattino (mettere un cucchiaino di confettura sul piattino far raffreddare qualche minuto e poi piegare il piattino, come fosse un piano inclinato,  valutando la velocità di discesa che dipende dalla densità).

Mettere nei vasi sterilizzati, quando è ancora bollente, chiudere con coperchi nuovi e girarli sotto sopra.
Attendere 10 minuti (il coperchio si riscalderà) e poi rigirare, entro mezza giornata si formerà il sottovuoto, se ciò non fosse si consiglia di sterilizzare.
Riporre la confettura in una dispensa buia e fresca.

martedì 7 marzo 2017

Confettura di cachi e mela al Calvados


Ho un garage piuttosto freddo e le cassettine di ca hi che avevo raccolto in autunno non sono ancora finite, così la scorsa settimana ho deciso di dar fine alle scorte.
Ho fatto maturare gli ultimi cachi mettendoli in un luogo fresco, ma non freddo, a contatto con delle mele e in un paio di giorni la mia scorta era maturata.
Tutto questo per poter effettuare le mie amate confetture!
Questa è stata la prima, con le mele, lo spunto l'ho preso da una cara amica Consu, del blog I biscotti della zia (qui) e devo ammettere che è molto buona, si sentono le mele sia nella consistenza che nel sapore, sia i cachi.
Nonostante i cachi fossero ben maturi e li avessi passati al setaccio, un poco è allappante devo ammetterlo.
Ideale per la farciture delle crostate, ma anche per spalmarla sulle fette biscottate e farci una buona colazione sana e golosa!
Grazie Consuelo!






Ingredienti (due vasetti da 500g)

1000 g di polpa di cachi maturi

2  mele renette

100 g di zucchero di canna

1 limone (succo)

150 ml di Calvados




Utilizzare solo cachi ben maturi
Pulire con una pezzuola inumidita i cachi, togliere la buccia e picciolo.
Passare al colino la polpa in modo da togliere  le possibili striature, dia bianche che scure.
Questa operazione è fondamentale per evitare o almeno diminuire tanto il gusto allappante. Raccoglierla in una pentola capiente dai bordi alti, unire le mele grattugiate, il succo di limone e lo zucchero.
Cuocere a fuoco basso, controllando spesso perchè evitare che si attacchi al fondo (le mele contengono la pectina che tende ad addensare).
 Il tempo sarà circa 30 minuti, ma è meglio verificare con la prova piattino (mettere un cucchiaino di confettura sul piattino far raffreddare qualche minuto e poi piegare il piattino, come fosse un piano inclinato,  valutando la velocità di discesa che dipende dalla densità).
Quando la consistenza sarà quella voluta, unire  il Calvados, mescolare bene continuare un monuto la cottura.
Invasare in barattoli di vetro puliti,quando il composto è ancora bollente,  mettere il coperchio nuovo e girare sottosopra il vasetto.
Attendere 10 minuti (il coperchio si riscalda) e poi rigirare, entro mezza giornata si formerà il sottovuoto, se ciò non fosse si consiglia di sterilizzare.