lunedì 11 aprile 2016

Crumble di asparagi con zabaione salato alla senape



Oggi si festeggia la Giornata Nazionale dell'Asparago e l'ambasciatrice è Daniela del blog Timo e lenticchie.
Gli asparagi sono un ortaggio  di origine antichissima che proviene dall'Asia e pare che già gli Egizi li coltivavano e li gustavano.
Oggi, in realtà, non sono molto consumati in genere forse perchè la raccolta è limitata per un periodo piuttosto breve di solito tra aprile e giugno.
Crescono da rizomi che vengono piantati nel terreno e sono piante perenni, il loro colore è piuttosto variabile a seconda delle varietà: verdi, violetti e tendenti al bianco.
Nel piacentino vi è una vera tradizione per la coltivazione, ogni famiglia, la mia compresa presenta un angolino del proprio orto dedicato all'asparagiaia e dà soddisfazioni la crescita di questi germogli, la cui raccolta deve avvenire sempre al mattino.
Abbiamo infatti anche un Consorzio di cui andiamo fieri, che tutela e valorizza il nostro Asparago, è un esempio di filiera corta tutta da copiare, infatti unisce produttori e trasformatori (la ristorazione) per giungere direttamente al consumatore. Inoltre  vi è la vendita diretta nelle aziende agricole associate, e nei chioschi di legno che in questo periodo sorgono lungo la nostra via Emilia, dandoci la possibilità di consumare un vero prodotto a Km0.
Ma ecco la mia ricetta, un antipasto un po' particolare ma davvero delizioso, provare per credere!


Ingredienti per 2 persone

500g di asparagi
3 cucchiai di olio evo
sale

Per il crumble
100g di farina
50g di burro
2 cucchiai colmi di Parmigiano Reggiano grattugiato
1 cucchiaino di acqua freddissima
1 pizzico di sale

Per lo zabaione salato
2 tuorli medio
20ml di vino bianco
20g di burro a pomata
2 cucchiaini colmi di parmigiano
2 cucchiain1icolmi di senape di Digione
1 pizzico di sale






Iniziare con la preparazione dello zabaione, mettere i tuorli in una ciotola che poi verrà posta in un bagnomaria (pentolino più grande con acqua), accendere il fuoco basso sotto e iniziare a montare con le fruste elettriche.
Quando i tuorli risulteranno, ben gonfi e chiari, aggiungere il vino e proseguire.

Montare per 10 minuti d'orologio, aggiungendo poi anche il burro a pomata e il sale.
Misurare la temperatura dello zabaione e portarlo a 60°C sempre montando con le fruste.
Arrivati alla temperatura unire il formaggio, e sempre montando fare in modo che si raffreddi, ci vorrà altri 10 minuti circa. alla fine unire la senape e mettere in frigo per 1 notte.

Il girono successivo preparare il crumble: impastare la farina con il sale e il burro, cercando di sabbiarla (passarla tra le mani, facendo il movimento dei soldi in modo che tutta la farina venga ricoperta dal grasso del burro).
Aggiungere il formaggio grattugiato e impastare velocemente aiutandosi con un poco di acqua freddissima. Avvolgere con pellicola e far raffreddare in frigo per 1 ora-
Cuocere a vapore gli asparagi dopo averli tagliati a pezzetti (io con bimby: vel1 varoma per 23 minuti, dopo aver messo 1 l di acqua nel boccale).
Condire con sale e olio gli asparagi e posizionarli sul fondo di una pirofila da forno in ceramica, cospargere con le briciole della pasta da crumble.
Mettere in forno ben caldo 200°C per 25 minuti.

Servire il crumble tiepido con lo zabaione come crema d'accompagnamento, oppure servire il crumble sullo zabaione disposto a specchio sul piatto.

domenica 10 aprile 2016

I panzarotti per Quanti modi di fare e rifare


Oggi. il gruppo di Quanti modi di fare e rifare si è trovato in cucina da Anna, a preparare i famosi Panzarotti, delle favolose crocchette di patate che vi faranno impazzire al primo assaggio, tipico, neanche da dire, della famosa cucina del Sud!
Come avrete visto nel blog di Anna, questa ricetta era stata studiata per chi è affetto da celiachia, io non ho utilizzato prodotti senza glutine (pane grattugiato e farina presenti nel prontuario AIRC), ma questo è possibile senza alterarne il gusto.
Grazie Anna di questa ricetta, mio figlio me li ha già richiesti più di una volta e il fatto di riuscirli a preparare in anticipo e scaldarli al momento con il micronde, ne fa una ricetta"furba".
Non ho cambiato le proporzioni della ricetta, ho aggiunto solo pepe anzichè prezzemolo, ho variato la tecnica di impanatura, seguendo il metodo delle arancine siciliane: le ho immerse in una lega di acqua e farina, utile  a "sigillarle" e poi rotolate nel pane grattugiato. Di solito viene bene e anche questa volta è stato un successo! Grazie!!!

Ingredienti (15 panzarotti)

1/2 kg di patate a pasta gialla
1 uovo
50 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
125 g mozzarella ben asciutta
100g di farina
200g di acqua freddissima
pangrattato
sale  e pepe nero




Lessare le patate con la buccia in acqua salata, oppure cuocerle a vapore anche senza buccia, lasciarle intiepidire.

Passarle allo schiacciapatate, unire l'uovo sbattuto, il parmigiano.

Aggiustare di sale pepe, il sale ed il pepe, ed amalgamare bene tutto.

L'impasto deve essere ben sodo (se non lo fosse si possono aggiungere un cucchiaio o due di fecola di patate).

Tagliare  a cilindri la mozzarella ed asciugarla molto bene con carta assorbente.

Con le mani inumidite, prendere una cucchiaiata di impasto, inserirvi un pezzetto di mozzarella, formare dei cilindri di impasto e depositarli su un vassoio, schiacciare bene in modo che non ci siano spazi vuoti all'interno, la crocchetta deve essere ben compatta.

Raffreddare in frigorifero almeno 1 ora.

Preparare la lega in una ciotola, inserire la farina e un pizzico di sale, mescolare e poi aggiungere l'acqua a poco a poco mescolando con una frusta.

Immergere ogni panzarotto nella lega, che deve essere mescolata ogni volta perché la farina tende a sedimentare, e poi passarlo nella panatura a base di pane grattugiato.
Adagiare ogni crocchetta su di un vassoio.

Friggere in olio di semi di arachide ben caldo, immergendo un paio di panzarotti per volta, non di più perché altrimenti si raffredderebbe troppo l'olio.



Verranno ben asciutti e croccanti se l'olio sarà ben caldo e le crocchette ben fredde.
Scolarle su carta assorbente e servire caldi.

Ottimi anche se riscaldati al micronde!








Con questa ricetta partecipo all'iniziativa di Quanti modi di fare e rifare, se vuoi partecipare pure tu, unisciti a noi... il prossimo mese saremo da Susanna per preparare i famosi passatelli emiliani.... non mancare!

lunedì 4 aprile 2016

Insalata di fragole allo zenzero


Buongiorno e buon lunedì!

Oggi si parla di zenzero, quel rizoma sotterraneo, che ormai si trova in tutti i supermercati, dal sapore delizioso, simile al limone, ma molto più concentrato e un poco "pizzichino", quasi piccante.
Lo zenzero contiene acqua, carboidrati, proteine, amminoacidi, diversi sali minerali e vitamine del gruppo B, vitamina E e olio essenziale.
Questa spezia gode inoltre di tantissime proprietà curative: usato tradizionalmente come digestivo, è efficace contro la nausea, il mal d'auto e mal di mare, ideale nelle problematiche gastriche, per le gastriti, le ulcere e pare funzioni contro L'Helicobacyter pilori (addirittura un effetto antibiotico? bah!).
Abbassa il livello di colesterolo nel sangue, la pressione arteriosa e la formazione di coaguli, ottimo anticoagulante.
Indicato anche nel trattamento del raffreddore e della tosse per le sue proprietà antiinfiammatorie e antisettiche.
Nei paesi asiatici viene preparato un decotto o inserito direttamente nel te, e servito a fine pasto o prima di coricarsi per riuscire a sfruttare tutte le proprietà benefiche.
Ecco una proposta di uso, non è una ricetta, è tutto troppo semplice, ideale per un fine pasto leggero e digestivo.


Ingredienti per 4 persone

500g di fragole

2 cucchiai di zucchero

20g zenzero fresco

2 cucchiai di gazzosa

zenzero candito



Lavare le fragole con acqua corrente e solo dopo tagliare via il picciolo verde (in modo da evitare che assorbano acqua), tagliarle a cubetti, condire con lo zucchero e la gazzosa.

Pelare lo zenzero fresco e grattugiarlo sulla superficie, oppure spremerlo con lo spremiaglio.

Attendere un'oretta, in modo che lo  zucchero estragga il succo dalle fragole.

Tagliare a piccoli pezzetti lo zenzero candito e cospargere sulle coppette, prima di servire.

Ecco altre proposte....


Ossibuchi di tacchino allo zenzero di Carla Emilia

Zenzero sott'aceto di Consuelo

Frullato con lo zenzero di Daniela

Detox cetriolo zenzero mela verde  di Eva

sabato 2 aprile 2016

Torta tenerina di Ferrara per L'Italia nel piatto


Oggi L'Italia nel piatto, tratta di Cioccolato e Cacao, questi prodotti che piacciono a tutti e che spesso vengono utilizzati in ricette dolci e golose per la gioia di grandi e piccini.
Da sempre presenti sulle tavole di noi italiani abbiamo cercato di declinare questi ingredienti nelle ricette della tradizione e per l'evento abbiamo deciso di uscire ancora a reti unificate... a parte gli scherzi, ci siamo resi conto che la rubrica ha un senso maggiore se riusciamo a proporre in contemporanea tutte le ricette con lo stesso tema, sembra che l'argomento venga meglio trattato e così siamo tornati sui nostri passi.
Quindi tornerò a proporvi una ricetta dell'Emilia Romagna, in questo caso della città di Ferrara e quindi non poteva essere che la famosa Torta Tenerina.
Divenne famosa agli inizi del secolo XX come Torta Montenegrina o Torta Regina del Montenegro, in onore di Elena Petrovich del Montenegro, moglie del Re d'Italia Vittorio Emanuele III.
Dai ferraresi viene anche denominata torta tacolenta, cioè appiccicosa, infatti il suo interno risulta morbido, quasi bagnato.
Presenta inoltre uno strato esterno croccante, spesso ricoperto da zucchero vanigliato, all'assaggio risulta deliziosa, sia per la consistenza, si scioglie letteralmente in bocca, sia per il sapore,  non troppo dolce.







Ingredienti
(tortiera diam 18cm)

140g di cioccolato fondente al 70%

70g di burro

3 cucchiai di farina rasi

2 uova

100g di zucchero

Zucchero vanigliato






Spezzettare il cioccolato e metterlo in un polsonetto con il burro, scioglierlo a fiamma bassissima mescolando. Lasciare raffreddare (se ce ne fosse bisogno).

Sgusciare le uova separando i tuorli dagli albumi.

Montare i tuorli con lo zucchero utilizzando una frusta elettrica, fino ad ottenere una crema ben montata che riesce a "scrivere".

Unire il coccolato fuso nel burro.

Aggiungere la farina dopo averla setacciata.

Montare a neve gli albumi ed inserirli al composto muovendo il leccapentola dal basso verso l'alto.

Inserire in una tortiera imburrata diametro 18cm e cuocere in forno ben caldo, a 160°C per 25-30 minuti.

Far raffreddare per 15 minuti nel forno con lo sportello aperto.

Spolverizzare con zucchero a velo vanigliato.

Ecco altre regioni con ricette tipiche:


Lombardia: Caulat  del blog La kucina di Kiara

Friuli Venezia Giulia: Fegato di vigilia del blog Il piccolo Artusi

Liguria: Colomba paradiso con gocce di cioccolato del blog Un'arbanella di basilico

Emilia Romagna: Torta tenerina di Ferrara  qui

Toscana: Quaresimali alle nocciole del blog Acquacotta e fantasia

Umbria. Salame del Re del blog 2 Amiche in cucina

Puglia. Fruttoni salentini del blog Breakfast da Donaflor

Calabria: Bucconotti e varchiglie calabresi  del blog Il mondo di Rina

Sardegna:  Pardule di ricotta ( Pardulas de arrescottu) del blog Dolci tentazioni d'autore

Vi ricordiamo poi di visitare il nostro blog (qui) dove troverete raggruppati tutti i loink delle ricette partecipanti a quest'evento e agli eventi precedenti.
Se volete partecipare alla nostra raccolta sul Cioccolato e Cacao vi invito all'evento specifico, visitate questa pagina fb e qui troverete tutte le informazioni utili per partecipare!

E per finire la notiziona più importante...rullo di tamburi... la vincitrice del mese di Marzo:
Silvia Brisigotti con  la Torta Pasqualina