Buon Anno a tutti!
Eccoci ritornati con la rubrica L'Italia nel piatto e questo mese avrà come argomento LA PIZZA!
Ebbene sì, il 17 gennaio sarà la giornata mondiale della pizza e per dar risalto a questa data importante si è pensato di reinterpretare la pizza in base alla regione di appartenenza, prediligendo ricette della tradizioni o materie prime del territorio.
Proprio così è nata la mia proposta, una base di piazza margherita (pomodoro e mozzarella) che fanno da base, e che base, a qualche fetta di prosciutto crudo di Parma, una crema di parmigiano (ricetta dello chef Bottura, trovata sul web) e qualche goccia di aceto balsamico tradizionale di Modena IGP.
In pratica ho messo su una base eccezionale, la classica margherita, tre eccellenze della mia regione, l'Emilia-Romagna.
Il gusto è spaziale, niente da dire, ma quello che ti colpisce è il buon sapore che persiste dopo averla assaggiata, evidentemente senza rendermi conto ho abbinato al meglio questi ingredienti. Vi invito a provarla e a scrivere qua sotto i vostri commenti!
Ingredienti per 3 pizze
600g di farina 05g di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
3 cucchiaini di sale
olio evo
salsa di pomodoro
2 mozzarelle da 100g
2 etti di prosciutto crudo
olio evo
Aceto balsamico tradizionale di Modena IGP
La sera prima impastare, mescolare 100ml di acqua a temp. ambiente, lo zucchero e il lievito, unire poi la farina. Inserire poi l'acqua (ancora 250ml circa, dipende dal grado di assorbimento della farina) e quando il composto risulta ben incordato mettere il sale.
Impastando energicamente per almeno 10 minuti, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Lasciate riposare per 30 minuti. poi coprire con pellicola e mettere in luogo fresco (io frigorifero).
Il mattino dopo, verso le 7, togliere dal frigo, eseguire delle pieghe per sviluppare al meglio la maglia glutinica e garantire un'ottima alveolatura, e mettere nel forno spento con acceso la luce fino alle ore 14 (io, prima ho impostato il programma lievitazione del mio forno che dura 40 minuti e poi ho messo in forno) .
Verso le ore quattordici riprendere l'impasto e stagliarlo in 3 parti da circa 250-300g l'una, fare le pieghe di rinforzo, formare delle palline ben arrotondate, spolverare leggermente con farina e coprirlo con pellicola e lasciarlo lievitare fino alle ore 20.
Una volta che i panetti sono lievitati stenderne uno alla volta su un ripiano, senza usare il mattarello ma allargandolo con le mani, dal centro verso il bordo e poi, come fanno i pizzaioli veri, facendolo debordare roteandolo, in modo che avvenga un’estensione più delicata.
E' possibile aiutarsi con farina o semola sul piano. Posizionarlo poi in teglie di ferro circolari leggermente unte di olio evo e procedere con la farcitura.
Mettere un cucchiaio di salsa di pomodoro e la mozzarella a cubetti, cuocere in forno già caldo a 245°C, funzione pizza, mettendolo sul fondo o su una pietra refrattaria precedentemente scaldata, per 5 minuti circa.
Sfornare e farcire con i prodotti emiliani, Prosciutto crudo a fette , qualche cucchiaio di crema al Parmigiano già preparata (come da ricetta del link), e qualche goccia di aceto balsamico tradizionale.
Servire subito.
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| Ecco le diverse fasi |
Ecco le proposte delle altre regioni italiane:
Liguria: Focaccia secca pizzata
Lombardia: Pizza bianca con luganega e crescenza, al profumo di rosmarino
Veneto: Pissaladière alla veneta, con salsa di cipolle e sarde sotto sale dal blog Il fior di cappero
Emilia-Romagna: Pizza alla crema di parmigiano con prosciutto crudo e aceto balsamico
Toscana. Ciaccino ripieno
Umbria: Pizza alla umbra: una pizza che diventa territorio
Marche: Pizza Rossini
Lazio: La Falia di Priverno
Molise: Pizza assettata molisana
Campania: Pizza napoletana con mozzarella di bufala
Puglia: Pizza con stracciatella e funghi cardoncelli
Basilicata: Focaccia morbida del Vulture
Calabria: Grupariata di luzzi
Sicilia: Sfincione Palermitano Vegano
Sardegna: Pizzette al taglio cagliaritane
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