lunedì 11 ottobre 2021

Verdure al cartoccio



A Light and Tasty oggi trattiamo di una tecnica di cottura particolare e molto salutare: il cartoccio!

Questo tipo di cottura avviene al forno e unisce i vantaggi della cottura al vapore e di quelli della cottura al forno, è veloce e semplice da effettuare.
La cottura al cartoccio riduce poi i tempi di preparazione e preservare al massimo le sostanze nutritive contenute negli alimenti così da esaltarne i sapori e i profumi. E' possibile cucinare praticamente qualsiasi alimento al cartoccio, dal pesce alla carne, dalle patate alla pasta..
Questa tecnica è anche indicata per diete ipocaloriche poiché permette di cucinare senza utilizzare una quantità eccessiva di grassi, eventualmente aggiunti a crudo a cottura ultimata.
Il cartoccio può essere di diversi materiali: i più comuni prevedono l'utilizzo di alluminio o di carta da forno, ma può anche essere "vegetale", cioè realizzato con le foglie di alcune verdure, come la vite, il fico, il cavolo o il banano. 
Le forme possono essere le più disparate e qui potete dal sfogo alla fantasia, le più comuni sono a  pacchetto regalo, a caramella, a fagottino.
Ho provato a cuocere tante verdure con un minimo di condimento (poco olio, tanto origano e poco sale) e il risultato è stato sorprendente... sono molto saporite!!!



Ingredienti

per 2 persone

1 patata
1 zucchina 
1 peperone
1 cipolla rossa
origano
olio
sale e pepe




Pelare la patata e tagliarla a cubotti, cuocerla al micronde per 7-8 minuti max potenza con un dito di acqua e coperta.


Preparare il cartoccio, pelare la cipolla e affettarla a spicchi, mondare il peperone e tagliare la zucchina a pezzi.


Mettere tutto nel cartoccio, assieme alle patate precotte al micronde, condire con olio, sale, pepe e origano. Chiudere il cartoccio (posizionarlo in una piccola teglia da forno). Consiglio di fare un cartoccio per porzione, è più carino da servire!

Eccole prima della cottura


Cuocere in forno già caldo a 180°C per 30 minuti se si preferiscono croccanti, 45 minuti se si preferiscono più cotte. 

Servire con il cartoccio!!

Ecco le altre proposte!

Mele speziate al cartoccio di Daniela

Palamito al cartoccio di Franca 

Tagliatelle al cartoccio con verdure dell’orto e erbe aromatiche   di Milena

Bistecca di tonno al cartoccio di Serena

lunedì 4 ottobre 2021

Crema di ricotta con pere caramellate


Le pere: un frutto poco considerato ma dalle proprietà inestimabili, ricco di vitamina C, di Zinco, Calcio, Boro e Potassio. Grazie al calcio riducono il rischio di osteoporosi e ostacolano il processo di rarefazione del tessuto osseo dovuto alla graduale demineralizzazione. Per merito del boro, alleato del cervello, migliorano la prontezza di riflessi e la capacità di immagazzinare nozioni o conservare ricordi. Le pere contengono anche molta fibra, in particolare la lignina e la pectina, che si trovano soprattutto nella buccia ed è per questo che mangiare il frutto senza sbucciarlo consente di trarne tutti i vantaggi, compreso l’effetto anticolesterolemico. Inoltre 100 g di pere contengono 35 kcal / 147 kj e questo lo rende un frutto adatto a chi segue un regime alimentare dietetico.

Potevamo noi di Light and Tasty non esaltare le proprietà benefiche di questo frutto?

Eccoci quindi a proporvi tante ricette con le pere, personalmente ecco un dolcetto a cui non si può dire di no e che vi assicuro vi strabilierà per la facilità di esecuzione e la bontà nella sua semplicità...provatelo!


 


Ingredienti per 2 persone

250g di ricotta

1 cucchiaino di miele

10g di burro

2 pere 

1 cucchiaio di zucchero di canna

3 amaretti

cannella


Pelare le pere ed affettarle tagliarle a tocchetti. In una padella sciogliere il burro, unire le pere e saltare velocemente spolverizzandole con lo zucchero per qualche minuto (max 5 minuti). Spegnere e cospargere con cannella.

Mettere la ricotta in una ciotola, addolcirla con il miele e montarla con le fruste per qualche minuto, così da arearla.

Prendere due bicchieri, mettere sul fondo un cucchiaio di pere caramellate, un amaretto sbriciolato, la crema di ricotta. Decorare con un pezzetto di pera e amaretti.

Ecco le altre proposte!


Dolcetti light con solo 3 ingredienti: pere avena e uvetta di Catia

Torta salata con ricotta di capra e pera di Daniela 

Farfalla di pere al vino bianco e cannella di Franca

Tortine speziate alle pere  di Mary

Galette ai semi con gorgonzola e pere di Milena

Bundt cake alle pere e zafferano di Serena: 


sabato 2 ottobre 2021

Pane di S.Petronio


Questo mese la rubrica L'Italia nel piatto ha come titolo "Il pane tra usanze e tradizioni storiche".

Il pane può essere considerato l’alimento base della nostra alimentazione, ha una storia antichissima, che risale al tempo dei romani e, ancor prima, vi sono testimonianze nell’antico Egitto.Addirittura già nell’era del paleolitico si usava schiacciare dei chicchi di cereali così da ottenere una specie di farina, che veniva miscelata con l’acqua fino ad ottenere un'impasto, che indurito al sole poteva assomigliare ad una pagnotta di pane. Dagli archeologi furono trovati persino semi di cereali fossili e reperti di utensili che dimostrano le origini preistoriche del pane.

In Italia il pane viene sempre servito a tavola, vorrei dire che è l'alimento principale ma in realtà non è vero, diciamo che è quello con una tradizione radicata. Da Nord a Sud abbiamo tanti tipi di pane diversi sia per la ricetta che per gli ingredienti, che venivano coltivati in loco.

In Emilia Romagna ad esempio ogni città se non ogni paese ha un pane tipico, spesso poco conosciuto.
I più conosciuti la ciupeta o coppia ferrarese (qui la mia ricetta), o il pane di Busseto, chiamato la Miseria, o il pane con il bollo tipico del piacentino (la sua storia risale al Quattrocento: il “bollo” in questione serviva a distinguere le pagnotte destinate ai pellegrini che transitavano nel tratto emiliano della Via Francigena), la crocetta piacentina, il Maiolo prodotto nell'entroterra di Rimini, insomma sono veramente tanti, a cui si sommano anche i pani conditi, come la crescente bolognese (quiqui) o la stessa piadina (qui la mia ricetta) o le streghe (qui), oppure il pane di S. Petronio, che vi ho voluto proporre per l'occasione.
Questo pane si prepara in occasione della festa del Santo Patrono (S. Petronio, il 4 ottobre, proprio fra qualche giorno!)

Ricetta tratta da qui.


Ingredienti per
1 pagnotta da 350g circa 

250g di Farina di grano tenero
8g di lievito di birra
20g di burro
1 cucchiaio di panna
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di miele o zucchero
120ml di acqua tiepida circa
farcia
50g di Parmigiano Reggiano grattugiato
100g di Prosciutto Crudo
10 g di fiocchetti di burro



In una terrina sciogliere in acqua tiepida (50ml)  il lievito e lo zucchero/miele., aggiungere poi la farina, il burro fuso e la panna, infine il sale. Impastare fino ad ottenere un impasto morbido ma consistente, quindi aggiungere l'acqua rimanente a poco a poco (la dose è indicativa, dipende dal grado di assorbimento della farina)

Lasciare lievitare coprendo con pellicola per almeno 60 min. Rilavorare poi l’impasto e lascia lievitare nuovamente finché non raddoppia le sue dimensioni (altri 60min. circa).

Stendere ora con il matterello fino ad ottenere un rettangolo (40cm x25cm) spesso un dito abbondante.

Farcire la superficie di uno strato di Parmigiano, uno di Prosciutto e nuovamente uno di Parmigiano.

Arrotolare l’impasto e formare un anello (tipo ciambella). Incidere con tagli profondi a raggiera ed inserire un poco di burro in ogni fessura, spolverare tutto di Parmigiano Reggiano.



Attendere circa 30 minuti ed infornare a forno caldissimo (220°C) per 10 min, poi abbassare a 200°C e proseguire ancora per 10/15 minuti.

Lasciare intiepidire prima di assaggiare.


Ecco le altre regioni cosa propongono con questo tema

Valle d’Aosta: Il pane nero nella cucina valdostana: storia, tradizione e ricette - Budino di pane nero 

Piemonte: Grissia Monferrina 

Lombardia: La Michetta o Rosetta 

Trentino-Alto Adige : Schüttelbrot - Pane di segale croccante

Friuli Venezia Giulia: La Panada Friulana 

Veneto: La puccia, il pane di segale di montagna 

Emilia Romagna: Il Pane di S. Petronio 

Liguria: I pani della Liguria

Toscana: Pane fritto toscano 

Marche: Filone casereccio marchigiano 

Umbria: Pan mostato - Pane umbro tipico del periodo della vendemmia 

Lazio: La cirioletta romana  

Abruzzo: Pane con patate abruzzese 

Molise: Il pane molisano dalle tavole alle feste 

Campania: Pagnotte di Santa Chiara 

Puglia: La puccia salentina                               

Basilicata: Il pane di Matera 

Calabria: Il pane di Canolo 

Sicilia: La Mafalda Siciliana 

Sardegna: Il pane in Sardegna 


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martedì 28 settembre 2021

Cous Cous con tonno e zucchine alla menta


Con un giorno di ritardo usciamo con il Light and tasty, la rubrica che tratta di ricette semplici, possibilmente light, ma sempre molto gustose. Oggi parliamo di cous cous, un alimento tipico magrebino ma che viene consumato anche al Sud in particolare in Sicilia e Sardegna, è costituito da granelli di semola di frumento cotti a vapore.

I chicchi di cuscus vengono fatti con la semola (grano duro macinato grossolanamente), questa viene aspersa d'acqua e lavorata con le mani per farne pallottoline, che vengono asperse di semola asciutta per tenerle separate, e poi passate al setaccio. Il tutto avviene in un piatto grande simile ad una bacinella, mafaradda in Sicilia, che veniva regalata alle future spose o era presente nel "corredo".  Le pallottoline che sono troppo piccole per costituire i chicchi di cuscus passano attraverso il setaccio e vengono di nuovo asperse di semola asciutta e lavorate a mano (vengono di nuovo "incocciate"). Questo processo continua fino a che tutta la semola è stata trasformata nei minuscoli chicchi del cuscus. Questo procedimento richiede una lavorazione molto prolungata. Nella società tradizionale le donne solevano radunarsi a gruppi per vari giorni per preparare insieme una grande quantità di cuscus in grani. Questi ultimi, seccati al sole, potevano poi durare per parecchi mesi. Al giorno d'oggi, la produzione del cuscus è in gran parte meccanizzata, e questo prodotto viene venduto sui mercati di tutto il mondo.

Ecco come ho preparato il mio cous cous, naturalmente acquistato al supermercato.


Ingredienti per 2 persone


100g di cous cous

140g di brodo di verdura

1 zucchina 

100g di tonno sgocciolato

1 spicchio di aglio

olio evo 

sale

menta



Soffriggere lo spicchio di aglio tritato con un filo di olio, aggiungere le zucchine tagliate a piccoli cubetti e saltarle dopo averle salate. Aggiungere 4-5 foglie di menta tritate fini.

Scaldare il brodo (non deve bollire), bagnare il cous cous e coprirlo con un coperchio attendere 5 minuti (vedere le istruzioni sulla confezione). Finito il tempo sgranare con una forchetta, condire con olio.

Unire le zucchine al  cous cous, mescolare accuratamente aggiungere il tonno sgocciolato. Mescolare e servire subito.

Ecco altre ricette con il cous cous:

Tartufini di couscous al cocco e cioccolato di Catia 

Cous cous con pollo alla paprika e carote al cumino di Daniela 

Cous cous in giallo di Franca

Peperoni ripieni di cous cous e lenticchie  di Mary

Tortini di cous cous al pomodoro con cuore di primosale di capra  di Milena

Insalata di cous cous di Serena