venerdì 13 ottobre 2017

Crema di peperoncini




Qualche settimana fa ho trovato condivisa su Fb la ricetta di questa crema, e  mi ha subito incuriosito, dopo aver letto la preparazione mi sono convinta a provarla; mi sembra che abbia tutte le carte in regola per essere un' ottima alternativa al classico peperoncino in polvere.
E' preparata con i peperoncini del mio orto, prendendo spunto da una ricetta di Teresa.

Sapete che di peperoncini ne esistono tantissime varietà e con piccantezza molto diversa, esiste infatti una classifica secondo una scala definita.
La piccantezza  si misura in scala di Scoville ed è tipica di ogni tipologia, ma  può variare anche in base al clima, al terreno e al luogo di coltivazione.

Questo metodo di conservazione lo preferisco alla classica  essiccazione. Quest'ultima mi lascia sempre tanti dubbi: sul grado di secchezza del prodotto, sulla polvere che si deposita inevitabilmente  (ci si impiega diversi giorni)e sulla possibile presenza e contaminazione di muffe.
Non dobbiamo tralasciare poi la problematica macinazione, che disperde nell'ambiente  tutta la polverina portando irritazione agli occhi e pure alle vie respiratorie.
A livello gustativo inoltre è molto più piacevole, forse dovuto al profumo.
Questa crema di peperoncini ha solo pregi,  proprio per questo ho voluto pubblicarla e  ve la consiglio caldamente! Grazie Teresa!


Ingredienti

Peperoncini (io 350g)
100ml di aceto di vino bianco
sale
olio evo

Lavare e asciugare  i peperoncini.
A questo punto indossare i guanti monouso ed evitate di toccarvi occhio o viso, con uno spelucchino o un coltello affilato togliere il picciolo, aprire i peperoncini e togliere i semi interni.
Mettere a bollire 1 litro di acqua con l'aceto, a bollore aggiungere i peperoncini aperti, controllare quando ritorna il bollore e a quel punto impostare 1 minuto.
Passato il tempo, scolare e lasciare asciugare nel colino per un paio di ore.
Mettere nel boccale del minipimer e frullare alla massima velocità in modo da ottenere una crema omogenea.
Rimettere la crema nel colino e lasciare scolare per 1 notte (almeno 12 ore), passaggio molto importante per eliminare l'acqua di vegetazione, che comporta un rischio nella conservazione.
Passato il tempo condire la crema con sale (io due pizzichi) e olio evo (io due cucchiai).
Invasare, coprire con olio e conservare in frigorifero.
Volendo è possibile sterilizzare in modo da poterlo conservare più a lungo.

Il profumo è delizioso e il sapore pure, nel mio caso non risulta molto piccante e quando faccio gli spaghetti aggiungo mezzo cucchiaino per 200g di pasta.

martedì 10 ottobre 2017

Capesante al vino bianco con crema di cannellini



Ed eccomi con un'altra ricetta per Il Recipe-tionist di Flavia, questo mese ho esagerato per tre ricette, dopo tutto il blog di Giuly è una vera miniera d'oro, ne ho in serbo ancora un paio da provare assolutamente, ma lo farò in seguito, proprio non ce la faccio a pubblicarle entro il termine (15 ottobre). Quindi mi raccomando se volete partecipare correte qui, leggete il regolamento e buttatevi, è un gioco davvero speciale!
Quindi vi lascio queste capesante al vino bianco, una vera ghiottoneria, alla ricetta non ho apportato variazioni, ma solo un'aggiunta di colore rosso, che può essere pomodoro fresco (come in questo caso) in modo da rendere il piatto colorato e fresco adatto alla stagione estiva, oppure chicchi di melagranata, per donargli una veste natalizia... e poi porta pure fortuna!
Neanche da dire che il piatto è stato davvero apprezzato e l'ho già iscritto nella lista degli antipasti della Vigilia di Natale!
Grazie Giuly è stato un vero piacere, scorrere il tuo blog dall'inizio alla fine, tornerò spesso a trovarti!



Ricetta di Giuliana (qui)
Ingredienti per 4 persone

12 /20 capesante (da 3 a 5 a  testa)
30g di burro
1 spicchio d'aglio
80ml di  vino bianco
sale, pepe


per la crema di cannellini:
1 piccola cipolla
300g di fagioli cannellini già cotti
1 ciuffetto di salvia
2 cucchiai di olio evo
100ml di brodo vegetale
 sale, pepe


per gli spinacini:
2 manciate scarse di spinaci novelli
1 cucchiaio di olio evo
sale

pomodori o melagrana


Pulire le capesante eliminando il corallo, lavarle bene e asciugarle con carta assorbente.
Sciogliere il burro in padella antiaderente e quando spumeggia, aggiungere le capesante, lasciarle dorare da tutti i lati, sfumare con il vino bianco.
Aggiustare di sale e pepe
Lasciare cuocere qualche minuto a fuoco alto così da restringere il sughetto e lasciar colorire le capesante.
Tenere in caldo.

Scolare i fagioli, (sciacquateli abbondantemente se fossero quelli in scatola).
In una padella scaldare l'olio, aggiungere la cipolla tritata e la salvia, lasciar appassire un paio di minuti a fuoco basso (attenzione a non far bruciare la cipolla), unire i fagioli, aggiungere il brodo vegetale o anche solo acqua calda.
Lasciare cuocere qualche minuto, regolare di sale e di pepe.
Togliere la salvia e frullare con il minipimer fino ad avere una salsa abbastanza densa, se fosse troppo densa si può allungare con il brodo vegetale. Tenere in caldo.

Lavare gli spinaci novelli e asciugarli e poi passarli in padella con olio, lasciandoli rosolare per qualche minuto. Aggiustare di sale.Scolare e asciugare con carta assorbente, per evitare che perdano l'olio in eccesso.

Lavare un pomodoro, togliere la pelle e tagliare a cubetti piccoli, se invece questo antipasto fosse da servire per le feste natalizie, sgranare mezza melagranata e asciugare i chicchi  il più possibile con carta assorbente.

Assemblare il piatto: cospargere la crema di cannellini sul fondo del piatto formando un velo di salsa omogeneo,  appoggiarvi le capesante saltate, decorare con qualche foglia di spinacio saltato, cubetti di pomodoro (per dare colore) o chicchi di melagranata.


Con questa ricetta partecipo al Recipe- tionist  di Flavia!

lunedì 9 ottobre 2017

Caffè al cardamomo



Oggi a Light and Tasty parliamo di spezie, spezie in generale, ognuno tratta la spezia  o lespezie che preferisce, abbiamo l'imbarazzo della scelta!
Col termine spezie si indicano genericamente sostanze aromatiche di origine vegetale, spesso   hanno provenienza esotica, e vengono usate per aromatizzare e insaporire cibi e bevande, alcune vengono anche usate in erboristeria e farmacia come rimedi naturali.
Ho voluto trattare del cardamomo, il suo nome indica propriamente la Elettaria, una specie di pianta tropicale della famiglia delle Zingiberaceae (la stessa famiglia dello Zenzero) che cresce soprattutto in Malesia, Iran e India dove naturalmente viene utilizzato da sempre.
Si utilizza il frutto della pianta che si presenta come una capsula verde contenente tanti piccoli semi  di colore marrone-nero. I semi sono utilizzati come spezie, ma poiché perdono molto rapidamente il proprio aroma, comunemente viene conservata e commercializzata l'intera capsula, generalmente essiccata. Al momento dell'uso, la capsula viene rotta e i semi utilizzati sciolti o macinati.
Sono una caffeinomane convinta, oggi in questa sede lo confesso!
E quindi ero curiosa di provare questo caffè speziato molto diffuso in tutto il Medio Oriente, con il nome di  “qahwa”, la tradizione antica araba ha visto da sempre il caffè speziato, con cardamomo, con cannella, con noce moscata.
Il caffè al cardamomo è molto aromatico e risulta un piacevole fine pasto. Provatelo!


Ingredienti
caffè in polvere miscela arabica
acqua
cardamomo

Metodo con moka
Aprire la caffettiera, inserire la quantità precisa di acqua, mettere il filtro (fare attenzione che dai buchini non esca acqua, in tal caso diminuire il livello). In un mortaio inserire un cucchiaino di caffè e i semi di 3 capsule di cardamomo, pestare in modo da amalgamare e rompere i semini.
Riempire il filtro della caffettiera con il caffè aromatizzato, e se non fosse sufficiente altro caffè. Mi raccomando non pressare!
Chiudere la caffettiera, mettere sul fuoco ed attendere il fischio.
Quando il caffè ha riempito la parte alta della caffettiera, spegnere attendere 1 minuto.
Servire subito.




Metodo con la caffettiera napoletana

Aprire la caffettiera, inserire la quantità precisa di acqua, mettere il filtro (fare attenzione che dai buchini non esca acqua, in tal caso diminuire il livello). In un mortaio inserire un cucchiaino di caffè e i semi di 3 capsule di cardamomo, pestare in modo da amalgamare e rompere i semini.
Riempire il filtro della caffettiera con il caffè aromatizzato, e se non fosse sufficiente altro caffè. Mi raccomando non pressare!
Chiudere il filtro e posizionale la parte superiore della caffettiera, mettere sul fuoco ed attendere il fischio. Girare la caffettiera e attendere che tutta l'acqua bollente abbia traspirato nel caffè.
Attendere un paio di minuti.
Servire subito.









Metodo arabo (Tratto da  qui)

Incidere le capsule e togliere i semi di cardamomo, passarli al mortaio con il caffè in polvere.
Prendere un pentolino e mettere 3 tazzine colma d'acqua (una a persona + una), due cucchiaini ben colmi di caffè aromatizzato e quattro cucchiaini di zucchero. Portare ad ebollizione la miscela, spegnere il fuoco, mescolare e rimettere sul fuoco.
Ripetete altre due volte (in tutto il caffè deve bollire 3 volte).
Spegnere e lasciare riposare per  un minuto, in questa fase la polvere si deposita sul fondo.
Versare nelle tazzine, e servire subito.



Ecco le altre proposte con le spezie!

 Salatini alla curcuma con rosmarino e semi di sesamo di Daniela

Paillard di tacchino con champignon alla curcuma  di Maria Grazia

Ceci speziati con spinaci e riso Thai di Milena

Torta di mele fondente speziata light di Simona

Crackers speziati col Bimby di Cinzia

domenica 8 ottobre 2017

Crostatine di couscous farcite con zucca, patate e....



La mia cara amica Consu, ospita nel suo bel blog I biscotti della zia, un contest molto interessante, il Meat free contest.
Per chi non lo conoscesse si tratta di un contest itinerante, ogni due mesi verrà decretato un vincitore, che avrà la possibilità di ospitare il contest sul proprio blog, per i 2 mesi successivi e scegliere il "tema" o l'ingrediente  utilizzare  per l'occasione.
A fine mese potrà decidere i tre blog finalisti, tutto questo naturalemnte aiuta a conoscere nuovi blog e nuove foodblogger, aumentando il giro di amici e di visite!
Consu ha scelto  come tema:
Cereali Fantasia
Bisogna quindi proporre  un piatto contenente un cereale, o più di uno, ed unica limitazione alla ricetta è quella di non contenere carne.... be lo potevate dedurre dal titolo!
Ho pensato di proporre il grano, in particolare il grano duro, Triticum durum, che  macinato in piccoli chicchi e cotto a vapore forma il "magico couscous".
Lo definisco "magico" per la sua versatilità, ottimo con le verdure, con le carni, in insalata, con i dolci, ma mai ci avevo provato a impastarlo!
Lo spunto l'ho trovato su Sale &Pepe di tanti anni fa e con opportune modifiche, è diventato una variante al classico guscio di frolla per crostate, crostatine (come in questo caso) o tartellette.
La farcitura poi può essere scelta in base ai vostri gusti, meglio qualcosa di morbido simile ad una crema, proprio per evidenziare la diversa consistenza (il croccante della base alternato alla morbidezza della crema).
Ma ora passo subito alla ricetta, mi scuso di non aver fotografato l'interno, ma queste crostatine erano un antipasto per una cenetta tra amici!!






Ingredienti per 4 persone

350g di zucca
350g di patate
150g di couscous
70g di Parmigiano Reggiano grattugiato
2 albumi
4 cucchiai di Philadelphia light
un rametto di rosmarino
peperoncino piccante
timo fresco
limone non trattato
olio evo
sale e pepe








Mettere il couscous in una ciotola con 130ml di acqua tiepida e un pizzico di sale, mescolare e lasciare assorbire tutto il liquido.
Non sembrano di pizzo?
Aggiungere il formaggio grattugiato, il pepe e gli albumi leggermente sbattuti.
Impastare bene.
Ungere gli stampini da crostata diam. 12 cm, con qualche goccia di olio, mettere sul fondo un pezzetto di carta forno (per essere sicuri che non rimangano attaccati.
Distribuire il couscous foderando gli stampini , come se fosse la classica frolla.

Cuocere in forno caldo a 180°C per 25-30 minuti, devono essere ben asciutti e leggermente ambrati.

Nel frattempo cuocere a vapore patate e zucca, separatamente (io con il bimby, imposto 25 minuti a varoma con vel 1 e 1 litro di acqua nel boccale).
Passare nello schiacciapatate le patate, prima e metterle in padella con un cucchiaio di olio, in modo da renderle tipo purè, cuocendo qualche minuto mescolando con un cucchiaio di legno.
Spegnere e aromatizzare con foglioline di timo fresco e buccia di limone non trattato.
Fare lo stesso con la zucca, schiaccia patate, olio padella e qualche minuto di cottura; spegnere aromatizzare con aghi di rosmarino tritati e polvere di peperoncino piccante.

Far raffreddare le creme e pure le basi in bianco di cous cous.

Farcire ogni crostatina con un cucchiaio di Philadelphia light, che poi verrà richiuso dalla crema di zucca o patate aromatizzata aiutandosi con il sac a poche.

Decorare con un rametto di erba aromatica e servire a temperatura ambiente.

Con questa ricetta partecipo al contest: MEAT FREE CONTEST:
ideato da Una mamma che cucina ed ospitato dal blog I biscotti della zia