domenica 7 ottobre 2012

Gulasch triestino

Il Gulasch è un piatto di origine ungherese che si è diffuso in molti paesi limitrofi dell'Europa nord Orientale. 
Trieste, che  faceva parte dell'Impero Austro-ungarico ha fatto proprio questo  piatto succulento.
La sua cucina, proprio per la storia della città e per la sua posizione geografica, ha risentito e risente tuttora degli influssi mitteleuropei.
Il gulasch è uno dei miei piatti preferiti,e ogni volta che vado in montagna lo devo assaggiare...
Ho tratto la ricetta da qui, e ho fatto qualche variazione personale, nel tipo di grasso (so che sarebbe meglio il grasso animale, ma le esigenze di salute hanno prevalso, oggi..) e negli aromi.
La cottura prolungata ha reso la carne morbidissima e le spezie con gli aromi hanno fatto il resto..ecco il risultato....



Ingredienti per 4 persone
800g di carne di bovino
2cipolle grandi
1 bicchiere di vino bianco secco
60g di strutto (io 4 cucchiai di olio evo)
1 cucchiaio di paprica dolce
1 cucchiaino di paprika forte
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
timo, maggiorana (in mazzetto)
sale

Soffriggere la cipolla nell'olio o nello strutto, senza bruciarla, unire la carne tagliata a cubotti.
Rosolare a fuoco alto, sfumare con il vino.
Aggiungere le spezie e gli aromi a mazzetto, il concentrato di pomodoro e 200ml di acqua.
Cuocere a fuoco basso 1,5 -2 ore, aggiungendo un poco di acqua se necessario.
Se volete l'intingolo più denso sciogliete un poco di farina in un goccio  di acqua fredda e poi unite e fate bollire per qualche minuto.

Servire ben caldo, volendo con polenta, ma è essenziale un bicchiere di buon Carso Cabernet Sauvignon DOC o di Carso Terrano DOC.


Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario culinario d'Italia organizzato da Trattoria MuVarA e ospitato, per le ricette del Friuli Venezia Giulia, dal blog Fiordisale

sabato 6 ottobre 2012

Palline di semolino per quanti modi di fare e rifare...

Per la rubrica "Quanti modi di fare e rifare" questa volta siamo state nella cucina del blog "Come un fiorellino di rosmarino" dalle nostre speciali 4 apine, che ci hanno illustrato una ricetta di nonna Adele, le palline di semolino.
Questo grande classico è stato rivisitato dalla nonna per renderlo ideali per i nipotini, effettivamente il semolino piace molto ai bimbi...e non solo!
Mi sono attenuta in linea di massima alle dosi della ricetta e ho preparato 2 teglie medie, così ho pensato di condirle in due modi diversi...uno classico con burro e parmigiano, l'altro con un sugo di funghi...

Ecco il risultato ....che ne dite? Figurano molto bene (come dice la nonna), vero?


Ingredienti (due teglie medie)
Palline di semolino
1l di latte
250g di semolino
50g di burro
3 tuorli d'uova
70g di Parmigiano reggiano (ho aumentato un pochino)
2 pizzichi di sale 
Per condire 
burro e parmigiano reggiano
sugo di funghi e parmigiano reggiano
Sugo di funghi
2 spicchi di aglio 
300g di funghi freschi misti
50 ml di vino bianco
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro 
1 cucchiaino di pepe szechuan,
pepe bianco
 sale
olio evo

Con il bimby scaldare il latte e il burro a 100°C impostando 7-8 minuti, poi con le lame in movimento (vel.3)  aggiungere a pioggia il semolino, e il sale;impostare 7 min a 90°C vel 2.
Toglierlo dal boccale  e unire i tuorli uno alla volta e il formaggio.
Lasciare intiepidire e poi con le mani umide formare le palline.
Posizionarle in una teglia unta con un filo d'olio, in un unico stato.

Preparare il sugo di funghi:
Pulire i funghi con un coltellino o una pezzuolina lavandoli velocemente sotto il getto d'acqua, senza immergerli però (sembrano spugne e si inzupperebbero!).
Soffriggere con 2-3 cucchiaio di olio evo l'aglio, unire i funghi, speziare con il pepe bianco, sfumare con il vino bianco.
Unire il pepe szechuan, passato al mortaio,  il concentrato di pomodoro e il sale, allungare con circa 100ml di acqua e lasciare cuocere per circa 20-30 minuti a fuoco basso.

Condire una teglia con fiocchetti di burro e parmigiano e l'altra con il sugo di funghi e parmigiano.
Passare in forno a 200°C per 10 minuti o al micronde per 5 minuti a 650 watt funzione grill combinato.



Con questa ricetta partecipo all'iniziativa di Anna e Ornella, che insieme alla Cuochina, organizzano Quanti modi di fare e rifare 
Con questa ricetta partecipo al contest  "Passeggiando nel bosco fino a tavoladel blog  Semplicemente buono

giovedì 4 ottobre 2012

Crema Mousseline al cioccolato

Questa crema era da un po' che mi ronzava in testa...
Vista fare da Montersino diverso tempo fa , desideravo provarla, volevo mettermi alla prova, volevo capire se fossi riuscita a prepararla  come la vedevo fare da lui....
E' molto semplice e  di una bontà infinita, soffice e di consistenza vellutata....un'esperienza indimenticabile per le vostre papille gustative!!!!!
Il bello è che rimane così areata anche a temperatura ambiente, in modo da in modo da poterla gustare in tutta la sua bontà!!
E' ideale da presentare così come una mousse di cioccolato, o in un bicchierino come predessert, oppure in  tartellette di frolla, personalmente ho preparato con la pasta fillo dei cestini, che fanno sempre bella figura a sforzo praticamente zero!
Eccole come si presentano farcite con la crema mousseline al cioccolato..


Ingredienti
200g di crema pasticcera
90g di cioccolato fondente al 60%
60g di burro

per i cestini
 pasta fillo
olio evo

Portare la crema pasticcera e il burro a temperatura ambiente, è importante che siano alla stessa temperatura tra i 18 e i 20°C, solo così si monteranno al meglio!
Sciogliere il cioccolato al micronde o a bagnomaria, stando attenti a non scaldarlo troppo.
Iniziare a montare con le fruste la crema pasticcera, aggiungendo a poco a poco il burro, le due sostanze si uniscono e iniziano ad inglobare aria.
Quando il cioccolato fuso è quasi a temperatura ambiente, si inserisce nella crema utilizzando sempre le fruste.


Per i cestini tagliare a quadrati simili la pasta fillo, posizionare due quadrati uno sull'altro sfasandoli in modo da evidenziare le otto punte, posizionarle in pirottini di carta e pennellarli con un poco di olio evo.
Cuocere a forno caldo 180°C per 8- 10 minuti, è bene controllare la colorazione.
Lasciarli raffreddare prima di farcirli con il sac a poche, è ideale inserire la crema appena prima di servirli in modo che rimanga il contrasto morbido-croccante!!!


martedì 2 ottobre 2012

Londra..... mangereccia

A Londra non ci siamo solo dedicati a musei e ad opere d'arte, e no, abbiamo anche visitato tanti mercatini e assaggiato tante cose buone .... di questo vi devo dare qualche testimonianza fotografica, che ne dite?
Partiamo dal mitico Harrods, al pian terreno nel reparto food si trova ogni ben di Dio, avevo remore a fotografare, di solito chiedo se posso, infatti mi dicono che non è possibile, ma poi giro l'occhio e mi accorgo che tutti quanti fotografano indisturbati e .... così inizio ad osare e non mi fermo più!!


Visitiamo anche diversi mercatini come quello di Greenwich, allestito in una piazzetta coperta con caratteristici negozi tutto intorno...





Il mercato artigianale che si svolge settimanalmente a Cardinal Place, edificio commerciale degno di nota situato in prossimità di Stazione Victoria e della cattedrale di Westminster, è decisamente carino, poche bancarelle ma tutte molto particolari, bigiotteria, accessori per animali, oggettistica e  alimentari, i dolci sono fantastici ecco l'esempio....






...e  i bagels acquistati in strada, sono state la rivelazione per Tommaso, ghiottissimo di tutto ciò che è salato.



Altro mercato alimentare molto famoso che mi ero ripromessa di visitare è Borough market, ed è stata una bella sorpresa per tutti, anche mio marito si è fatto prendere dall'atmosfera festaiola e  mangereccia che il luogo impone!!!

il mio fornitore di spezie!!!






Si trova di tutto, dalla paella preparata al momento, alle spezie (che ho acquistato in abbondanza..), dalla frutta e verdura, passando per pesce.



Materie prime e piatti cucinati, da consumare in strada (Tommi ha assaggiato la paella, Massi le ostriche fresche aperte al momento, ed io le empanadas argentine).



Vi era anche il prosciutto crudo di Parma, il Parmigiano Reggiano, lo speck dell'Alto Adige e la mozzarella di bufala campana... facevamo la nostra porca figura, vero?




Da non dimenticare Covent Garden, che è sempre un luogo incantevole, sia per gli artisti da strada che fanno da cornice, sia per le bancarelle alimentari e non,  e non posso tralasciare tutti quei negozietti che propongono le cose più disparate...
L'atmosfera è sempre di festa!!!!
e i pub dove li lasciamo...

ce ne sono di estremamente caratteristici, e non è sempre detto che siano frequentati solo dai turisti... guardate questo, era vicino alla City in Monument Square alle 18, avete notato che affluenza di bancari e impiegati?








Questo a lato lo abbiamo provato personalmente era vicino al nostro hotel....birra e cibo ottimi!!









Pensavo di aver finito...ma forse farò ancora un post di Londra ho un sacco di foto e di cose da dirvi......,