venerdì 9 febbraio 2024

Kelem Çorbasy, zuppa di cavolo verza


Oggi propongo un piatto vegetariano, non certo molto attraente alla vista, ma decisamente buono, sto parlando di un piatto che arriva direttamente dal Turkmenistan, viene chiamato Kelem Çorbasy, ed è una zuppa a base di cavolo verza.

Una zuppa vegetariana turkmena, molto semplice da preparare, veloce nella cottura che vi sorprenderà!

Il Turkmenistan è una repubblica presidenziale situata nell'Asia centrale e si affaccia sul Mar Caspio, ha una popolazione di 5,6 milioni di abitanti e Aşgabat come capitale.  È la seconda potenza economica dell'Asia Centrale (dopo il Kazakistan) grazie ai suoi giacimenti ricchi di gas naturale e alla coltivazione del cotone. Ma voi lo sapevate? A parte il nome di questo stato non avrei saputo dire altro...nemmeno la collocazione precisa, devo ammettere la mia ignoranza!

Comunque, la ricetta è presa da qui un blog di ricette dalla Turkmenistan e vi assicuro che vale la pena di provare soprattutto in questa stagione!


Ingredienti

3 cucchiai di olio evo

4 foglie di cavolo verza

1 carota 

1 cipolla

1/2 costa di sedano

1 patata 

2 foglie di alloro

1 l di brodo vegetale

1 cucchiaino di sale

1 pizzico di pepe macinato

2 cucchiai di riso

1 spicchio d'aglio

1 cucchiaino di succo di limone

yogurt  e pepe nero (facoltativo)


Scaldare l'olio in una pentola capiente,  aggiungere il cavolo a pezzi, la carota affettata e la cipolla tagliata fine. Rosolare mescolando continuamente, per 1-2 minuti. 

Aggiungere il sedano a pezzetti, le patate a cubetti le foglie di alloro, coprire con il brodo vegetale.

Quando la zuppa inizia a bollire, aggiungere il sale e il pepe macinato, quindi abbassare la fiamma  emettere il coperchio. Cuocere 20 minuti.

Aggiungere il riso e l'aglio e proseguire la cottura ancora 15 minuti, aggiungendo brodo vegetale, se necessario.

Spegnere il fuoco, aggiungere il succo di limone.

Servire subito, volendo si può aggiungere un cucchiaino di yogurt spolverizzato con pepe nero.

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

martedì 6 febbraio 2024

Fresco de Frutas, frullato di frutta tropicale


Fresco de frutas dalla Costa Rica!

La Costa Rica è ricca di frutta tropicale, si possono degustare banane, passion fruit, guava, ananas, papaya, mango, cocomero e il top è degustarlo in spiaggia all'ombra di una palma davanti ad uno scenario da favola, meglio se ridotti in frullati freschissimi.

Ecco cosa propongo oggi, un frullato a base di frutta tropicale, tipico di questo paese si può trovare con aggiunta di latte, di latte condensato o anche solo con acqua, qui la frutta è buonissima e sempre ben matura, per questo non sempre viene aggiunto lo zucchero, il tutto avviene a seconda dei gusti personali. La sola regola è che deve essere fresco, meglio se bevuto in spiaggia!

Le info sono tratte da qui.

L'ingrediente per il gioco è il latte (nome generico) di Vacca ;)

Ingredienti per 1 frullato

2 fette di ananas

100ml di latte

50ml di acqua 

2 cucchiaini di zucchero (a piacere)

Mondare e tagliare a pezzi le fette di ananas, mettere nel bicchiere del frullatore con il latte l'acqua e lo zucchero. Azionare per 1-2 minuti.

Raffreddare in frigorifero.

Con questa ricetta partecipo ad ABC- Un Mondo di ingredienti

lunedì 5 febbraio 2024

Crema al mandarino

crema al mandarino


Crema al mandarino senza lattosio, senza glutine, senza zucchero
dedicata all'appuntamento di oggi del Light and Tasty in cui si parla de "La cucina dei senza".

Avevo intravisto su Instagram la ricetta di una crema al mandarino senza glutine postata da Stefania Fornostar (questo è il suo blog) e siccome adoro questo frutto non potevo non provarla. L'occasione poi si faceva ghiotta in vista di questo appuntamento.

Prima di tutto sono corsa all'Esselunga a comprare i miei amati mandarini di Ciaculli, un prodotto speciale che consiglio a tutti di assaggiare, sono profumatissimi, dolci e saporiti, hanno la buccia edibile e proprio in questo periodo sono al top della maturazione essendo tardivi, unico neo i classici noccioli!

Poi ho studiato la ricetta, deciso poi di togliere; il latte, sostituendolo con il latte di mandorla, e lo zucchero con il miele: Ho proceduto con tempi e modi descritti nella ricetta-base, purtroppo, forse a causa delle sostituzioni, non si addensava abbastanza, così ho aggiunto la farina di riso e riportandola sul fuoco mescolando con la frusta, sono riuscita nell'intento.

E' una crema molto piacevole e profumata ideale per preparare qualche dolcetto veloce con l'aggiunta di biscotti adatti (in base alle vostre problematiche con i senza che volete o di cui avete bisogno) o anche di consumarla, così tal quale. Diciamo che assomiglia alla classica pasticcera, sia come texture che come densità, ma risulta molto più profumata!

Con un poco di avanzo (si conserva bene in frigorifero, io l'ho tenuta 4 giorni) ho provato l'aggiunta di panna vegetale montata, questa variante risulta più "ariosa" e meno dolce, non è da sottovalutare... ci ho preparato un tiramisù veloce ;)

dolcino con crema al mandarino



Ingredienti 

400 ml di bevanda vegetale a base di riso

150 ml di succo di mandarino (io, 3)

2 mandarini (solo scorza grattugiata)

80 g di miele di fiori d'arancio

50 g di maizena

100g di farina di riso

2 uova 



Mettere in un polsonetto il latte di riso, il miele, il succo di mandarino, la maizena, la farina di riso e le uova, mescolare con una frusta e togliere tutti gli eventuali grumi che possono essersi eventualmente formati. Mettere sul fioco e scaldare dolcemente a fuoco basso continuando a mescolare con la frusta, portare a bollore e continuare fino a raggiungere la densità voluta, almeno 3-4 minuti. Raffreddare e unire la scorza dei mandarini.

Mettere in frigo per almeno un paio di ore. 

Far raffreddare ed utilizzare per comporre bicchierini o dolcetti al cucchiaio.


Ecco le altre "RICETTE SENZA"


Carla Emilia: Fusilli di farina di riso con pomodorini infornati e pecorino

Catia: Risotto alla crema di carote  

Claudia: Biscotti all' arancia senza uova e senza latte

Milena: Biscotti senza (senza glutine - lattosio - uova - lievito)  

venerdì 2 febbraio 2024

Pancetta e piselli


Questo mese L'Italia nel piatto dedica la sua rubrica ai legumi, essendo il 10 febbraio la giornata mondiale di questi magnifici frutti della terra.

Hanno caratteristiche uniche, sono altamente proteici, poveri di grassi e ricchissimi di carboidrati sotto forma di amidi, ricchi di ferro, potassio e fosforo, pare che i fagioli azuki siano i più salutari, purtroppo ancora poco coltivati in Italia.

Oggi vi preparo una ricetta tipica piacentina, un piatto povero, ma ricco di calorie: pancetta e piselli !

Questo piatto era preparato al tempo della mietitura e trebbiatura nelle nostre campagne. La trebbiatura era una festa, all'epoca si viaggiava in bicicletta, e gli operai addetti alle pratiche dei campi venivano invitati a pranzo dal fattore. Si preparavano pranzi sostanziosi, visto le fatiche della giornata, e si allestivano i tavoli sull'aia, in un angolo non mancava mai la damigiana di vino con cannetta annessa per spillarlo.

Devo però sottolineare che la pancetta che si usa in questo piatto deve essere quella arrotolata e stagionata, a Piacenza abbiamo una tradizione per questo salume, gli è stato infatti conferito la DOC.

All'assaggio, deve essere affettata sottile per gustarla al meglio, si presenta morbida, con tendenza a sciogliersi grazie alla presenza delle parti grasse, il sapore è delicato e spiccatamente dolce, non privo di quella sapidità che la rende  particolarmente appetitosa. Alla vista si evidenziano due parti distinte: una di colore rosso vivo delle parti magre e una bianco/rosa nelle parti grasse. Il profumo è gradevole e dolce.  Si consuma essenzialmente cruda affettata con gli altri salumi tipici, ma ci sono anche ricette della tradizione in cui la troviamo in cottura, proprio come questa che vi sto per descrivere.


Ingredienti per 4 persone


200g di pancetta piacentina DOP

300g di piselli

1 cipolla

300g di passata di pomodoro

1 cucchiaio di olio

sale e pepe




Tritare la cipolla, tritare finemente 50 g di pancetta (la parte più grassa) e scaldare in padella con l'olio; unire la cipolla e soffriggere a fuoco passo per una decina di minuti.

Aggiungere la passata di pomodori, i piselli (meglio freschi, ma in questa stagione ho usato i surgelati), e la pancetta a dadini.

Lasciare cuocere a fuoco basso per circa 1 ora.

Servire ben caldo con pane fresco, così da fare allegramente la "scarpetta"!


Ecco le ricette con i legumi delle altre regioni d'Italia:


Lombardia: Zuppa rustica con i fagiolini dall'occhio di Pizzighettone, "i Fasulin de l'oeucc"

Trentino-Alto-Adige: Crema di fagioli con involtino di verza e ricotta

Friuli-Venezia-Giulia: Zuppa d'orzo e fagioli

Veneto: Radici e fasoi, insalata di radicchi e fagioli

Emilia-Romagna: Pancetta e piselli 

Liguria: Marò di fave

Toscana: Fagioli con l'occhio (o dall'occhio o dell'occhio)all'aretina

Umbria: Insalata di fagioli diavoli rossi con patate e cipolle

Lazio: Crespelle con farina di ceci

Abruzzo: Torchioli con ragù di lenticchie

Molise: Zuppa agnonese di lenticchie e pallotte

Campania: Zuppa di lenticchie e friarielli

Puglia: Ceci e funghi cardoncelli della Murgia

Basilicata: Cicerchie, ricetta lucana con i cavatelli

Calabria: Lagane e ceci alla calabrese

Sicilia: Minestra di lenticchie siciliana

Sardegna: Il minestrone di lunga vita della famiglia Melis di Perdasdefogus 


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