domenica 15 marzo 2015

Panna cotta allo yogurt greco


Questo mese la vittoria del Recipe-tionist, gioco ideato da Flavia del blog Cuoci cuci dici, è andata a Enrica del blog Coccola Time. Un blog molto carino, con un grafica elegante, interessante negli argomenti e con tante belle foto, vi consiglio di visitarlo subito...
E' questo il bello del Recipe-tionist: poter allargare gli orizzonti e conoscere nuovi spazi virtuali.
La ricetta che ho deciso di "copiare"è la panna cotta con yogurt greco, questo dolcetto mi ha incuriosito
La presenza dello yogurt varierà il sapore? e come sarà la consistenza? dovevo provarlo! L'occasione era ghiotta!
Non ho avuto difficoltà nella preparazione, è tutto molto semplice, ho aggiunto solo la mia confettura di limoni per aromatizzare la panna invece dello sciroppo di amarena, per dare un tocco di acidità più deciso e per avere qualche scorzetta all'interno della panna cotta.
Il risultato è stato eccellente, grazie Enrica!

Panna cotta con scorzette di limone


Ingredienti per 6 persone

400 ml di panna fresca
100 g di zucchero a velo
260 g di yogurt greco
4 fogli di gelatina
1 cucchiaio di zucchero a velo
1 cucchiaio di gelatina di limoni (homemade)
Olio di semi per gli stampi

Amarene candite (homemade) per servire

Mettere i fogli di gelatina ad idratare in acqua fredda per almeno 5 minuti.

Inserire la panna in un polsonetto, miscelare lo zucchero a velo e portare a fuoco basso  ad ebollizione mescolando di continuo.

Quando è quasi a bollore, circa 80°C, aggiungere la gelatina di limone (con scorzette), togliere dal fuoco, strizzare i fogli di gelatina inserirli e mescolare accuratamente fino a quando non sono ben sciolti ed amalgamati.

 Preparare gli stampini (in silicone o in alluminio usa e getta) oliandoli leggermente con olio di semi (utile allo scopo perchè insapore).

Unire lo yogurt, mescolando e dispensare il composto negli stampi.

Raffreddare in frigorifero per una notte prima di servire con amarene candite e sciroppo.

Con questa ricetta partecipo al Recipe-tionist,il gioco mitico della cara Flavia!

domenica 8 marzo 2015

I maritozzi "de Roma" per Quanti modi per fare e rifare



Oggi per la rubrica Quanti modi di fare e rifare abbiamo da preparare i maritozzi... si proprio loro, quei deliziosi dolcetti romani golosissimi e colmi di panna montata...una vera goduria!!!!
Per prepararli andiamo a nella cucina di Silvia, la nostra Sississima, una blogger che conosco da anni, e che ci delizia spesso con le sue ricette della tradizione, tipicamente romane oltre che alle bellissime foto dei suoi viaggi.
E' un piacere preparare insieme a lei i maritozzi, ne avevo già pubblicati un tipo, quelli di Montersino, qui, ma questi sono speciali,  hanno l'uvetta, i pinoli e le scorzette d'arancia.
Personalmente non mi sono discostata dalla ricetta di riferimento, ho solamente diminuito un poco lo zucchero nell'impasto, diminuito il lievito (aumentando di tanto la lievitazione, però), tolto le scorzette (mi mancavano in dispensa, solo per quello!), sostituito i pinoli con le mandorle.
Il risultato è eccezionale, buonissimi appena sfornati, ma anche il giorno successivo... di più non so, sono stati fulminati!
La tecnica per lucidarli è interessante e la utilizzerò anche con altre preparazioni... davvero un grazie formato gigante! GRAZIE Silvia!



Ingredienti per 8 maritozzi

300 g di farina per pizza
1 pizzico di sale
50 g di zucchero semolato
3 cucchiai olio evo
15 g di lievito di birra
40 g uva passa
30 g mandorle
panna montata




Impastare 50 g di farina con il lievito sbriciolato e 50 ml di acqua tiepida, in modo da ottenere un impasto molto morbido. Lasciare lievitare per un'oretta in luogo riparato e coperto con pellicola.

Unire, alla farina rimante, questo panetto lievitato, aggiungere l'olio, il sale e 35g di zucchero,
Impastare inserendo acqua tiepida (poco alla volta) quanto basta per avere una pasta morbida ma che non si attacchi alle dita, lavorarla per 10 minuti circa.Mettere l'impasto in una terrina infarinata, coprirla con la pellicola e lasciarla lievitare per 2 ore in luogo riparato.
Ammollare l'uvetta in acqua tiepida per almeno 30 minuti dopo averla lavata abbondantemente.

Finita la lievitazione allargare l'impasto, inserire le mandorle tritate grossolanamente e l'uvetta ammollata dopo averla ben strizzata ed asciugata con carta assorbente.
Lasciare una notte in frigo coperto da pellicola, per un'ulteriore lievitazione.

Il giorno dopo lavorare la pasta, cercando di non sgonfiarla troppo, fare un rotolo e tagliarlo in 8 pezzi, spolverizzando di farina il piano di lavoro,se necessario.
Dare ad ogni pezzetto la forma ovale tipica.
Posizionarli su una piastra e lasciare scaldare (tornare a temperatura  ambiente) per un paio di ore.

Sciogliere lo zucchero rimanente con 2-3 cucchiai di acqua bollente .
Quando i maritozzi saranno lievitati, cuocere nel forno già caldo, a  200° per circa 10 minuti, poi toglierli e con un pennello lucidarli con lo zucchero sciolto, rimettere in forno caldo spento per 1 minuto, affinché lo zucchero si asciughi,

Prima di servire incidere la superficie con un taglio netto il lato più lungo e farcire con panna montata fresca.




Con questa ricetta partecipo a  Quanti modi di fare e rifare




il prossimo mese ci troveremo tutte da Afrodita's Kitchen per preparare la Lasagne verdi emiliane.. :)

venerdì 6 marzo 2015

Tartellette cioccolato e pere



Questi dolcini sono nati per caso, un giorno che avevo preparato qualche guscio di tartelletta da farcire e non avevo più pasticcera per riempirli, da allora li preparo di tanto in tanto e sono sempre tra i preferiti dei ragazzi, ma a dire il vero anche i grandi si leccano i baffi!!!
Passo subito alla ricetta perchè è un po' lunghetta!


Ingredienti per 12 tartellette
pasta frolla
200g di farina debole
100g di burro
2 tuorli d'uovo
80g di zucchero a velo
1 pizzico di sale

30g di cioccolato bianco
100g di cioccolato fondente
20g di burro di cacao
nocciole tritate
marmellata di pere alla vaniglia



Miscelare manualmente la farina con il burro freddo tagliato a pezzetti, sfregando con le mani, formando un uno sfarinato, a cui verrà aggiunto lo zucchero, i tuorli sbattuti e il sale.

Miscelare bene, avvolgere in pellicola e mettere in frigo per almeno 1 ora.

Passato il tempo, con l'aiuto di un po' di farina sul piano stendere l'impasto con il mattarello ad uno spessore di circa 3-5 mm, tagliare con il coppapasta della misura delle formine.

Imburrare le formine, foderarle e forarle sul fondo con la forchetta.

Cuocere in forno ben caldo a 180°C per 10- 12 minuti.

Lasciare raffreddare.

Sciogliere al microonde il cioccolato bianco (dando 30 sec alla volta e mescolando bene per scioglierlo al meglio), con un pennello distribuirlo sul bordo.

Prima che si asciughi, capovolgere la tartelletta su un piano di granella di nocciola.

Lasciare asciugare, farcire con la confettura (potete usare quella indicata nel link, buonissima oppure se volete prepararla in prima persona, utilizzate questa ricetta).

Sciogliere il cioccolato fondente (utilizzando il micronde come per quello bianco)con 20g di burro di cacao, quando tutto è ben sciolto e amalgamato ricoprire la farcitura.

lunedì 2 marzo 2015

Quadrucci con le seppie


Questo mese la rubrica L'Italia nel piatto parla di pesce, o meglio di pescato, l'argomento spazia da pesce azzurro fino ai crostacei passando per i molluschi e i pesci d'acqua dolce.
L'Emilia Romagna, che rappresento, ha un tratto di costa notevole, una riviera molto conosciuta ed amata, in cui il turismo è una delle attività più sviluppate, soprattutto grazie al cuore e alle capacità dei suoi abitanti.
La cura e l'amore per il territorio è tangibile per chiunque vada in vacanza in questi luoghi, e l'ospitalità e la cucina rendono queste località indimenticabili per molti turisti.
La mia ricetta è stata tratta principalmente da qui, con qualche suggerimento datomi da una cara amica cuoca, romagnola d'origine, come l'aggiunta della patata che rende più denso il brodo e la sfumatura con il vino bianco per dare al piatto un tocco di acidità.
La pasta da utilizzare è assolutamente all'uovo, meglio se fatta in casa, ma è possibile utilizzare anche i quadrucci già pronti essiccati (in quel caso diminuite la dose riportata a due cucchiai a persona).
La ricetta della pasta all'uovo è sempre la stessa (200g di farina bianca 00 e 2 uova intere, impastatre bene attendere 30 minuti e tirare con mattarello, spolverare con farina, arrotolare e tagliare le tagliatelle, lasciare asciugare una ventina di minuti e poi tagliate a quadretti.
Ma ora passiamo alla ricetta vera e propria....


Ingredienti per 4 persone
200g pasta all'uovo fresca (quadrucci)
500g di seppie
4 cucchiai di olio evo
100ml di vino bianco secco
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
brodo di pesce
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
1 patata
prezzemolo

Tagliare  a cubetti la cipolla e tritare finemente l'aglio.

In una pentola, meglio se di coccio, scaldare l'olio e aggiungere le verdure, fare rosolare per qualche minuto a fuoco basso e mescolando.

Tagliare le seppie a pezzi, aggiungerle al tegame, sfumare con il vino bianco a fiamma alta.

Inserire il concentrato di pomodoro e la patata tagliata a piccoli tocchetti.

Lasciare bollire lentamente per due ore, aggiungendo il brodo di pesce (io ne tengo sempre un poco in freezer, pronto all'uso) di tanto in tanto.

In questo sugo piuttosto lento cuocere i quadrucci di pasta all'uovo.

Servire con prezzemolo tritato.


Friuli-Venezia Giulia: Sope di pes di Maran del blog Il piccolo Artusi

Veneto: Bigoli in salsa di alici del blog Le tenerezze di Ely

Lombardia: Risotto con filetti di pesce persico del blog La Kucina di Kiara

Liguria: Stocchefisce e bacilli  del blog Un'arbanella di basilico
 
Emilia Romagna: Quadrucci con le seppie  qui

Toscana: Seppie in zimino del blog Acquacotta e fantasia

Marche: Alici arrosto o "a scota det"  del blog La creatività e i suoi colori

Umbria: Baccalà alla Ceraiola del blog 2 amiche in cucina

Abruzzo: Tiella di alici  del blog Il mondo di Betty

Molise: Polpette di San Giuseppe del blog La cucina di mamma Loredana

Lazio: Timballo di alici e scaroladel blog Beuf a la mode

Campania: Alici indorate e fritte  del blog I sapori del Mediterraneo

Basilicata: Alici alla scapece del blog Profumo di cannella

Puglia: Linguine cu suche de pulpe de pète  del blog Brealfasta da Donaflor

Calabria: Sicci chini cu u sucu del blog Il mondo di Rina

Sicilia: Sarde a beccafico  del blog Burro e Vaniglia

Non dimenticate di visitare il nostro blog, in cui troverete un'ampia raccolta di ricette della tradizione italiana, le proposte di come partecipare per poter essere parte attiva della nostra rubrica...vi aspettiamo!
Ed ora rullo di tamburo.....    Il vincitore del mese di febbraio:

Orecchie di coniglio: frittelle di Carnevale tipiche delle Dolomiti del blog Mi fai un muffin?
 Bravissima Erika!!!!