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lunedì 21 novembre 2022

Barrette di cioccolato al pop corn


Le temperature si sono abbassate ormai siamo quasi vicino allo 0°C e il camino resta un luogo magico in inverno, grazie alla magia che crea. Lo scoppiettio, il profumo, le luci e il calore  rendono sempre magica una serata davanti al camino.

Per questo abbiamo pensato di dedicare una uscita del nostro Light and Tasty a questo luogo/momento e per l'occasione ho preparato un bel bicchiere di rum (o anche di un vino da meditazione, come un vin santo per esempio) e delle piccole delizie d'accompagnamento. Dei cioccolatini home made preparati velocemente e con soli 2 ingredienti. Il salato dei pop corn e il cioccolato sono davvero una accoppiata vincente, provateli! Proprio Kiara ho trovato l' l'idea geniale, non è certo farina del mio sacco! 



Ingredienti

cioccolato fondente 

pop corn


Sciogliere il cioccolato al microonde. 

Rivestire di carta forno uno stampo da plumcake spalmare il cioccolato fuso e cospargere con i pop corn (altra possibilità è spezzettare il cioccolato fondente  e metterne uno strato nello stampo, scioglierlo in forno caldo a 120°C per 5 minuti circa).

Cospargerlo di pop corn salati.  

Mettere in frigo per un'oretta.

Tagliare a barrette o a quadretti.

Ecco le altre proposte:


Carla Emilia Tisana alle erbe con scorzette di limone 

Daniela Crostini con la verza 

Franca Bocconcini di torrone alle mandorle e cioccolato 

Milena  Sciroppo zenzero e limone emolliente per tisane

Serena: La mela cotta

lunedì 2 marzo 2020

Mandorlato al cioccolato di Modigliana


"Ho voglia di dolce al cioccolato!"
Quante volte lo avete sentito? In casa mia è una frase ricorrente, mio figlio adora il cioccolato!
Così con la rubrica L'Italia nel piatto abbiamo pensato di proporre questo tema giusto per vedere come questo ingrediente venga utilizzato nei dolci della nostra bella penisola.
In Emilia-Romagna, quando si parla di dolci al cioccolato subito la mente va alla torta tenerina di Ferrara o alla mitica Barozzi di Vignola (Mo), ma avendole già pubblicate entrambe ho iniziato a cercare e ricercare sul web, fino a scovare questa meraviglia: il Mandorlato al cioccolato di Modigliana, uno dei più buoni dolci tipici romagnoli, dalla storia antica e vincitore della Medaglia d'oro nel 1909.
Il Mandorlato è da sempre un dolce di Modigliana: ogni famiglia ha la sua ricetta, tramandata oralmente, di solito  utilizzata nelle settimane prima di Natale.
Il primo ad essere citato come produttore, in alcuni documenti di fine Ottocento, è il pasticcere Giuseppe Assirelli che viene premiato con una Medaglia d’oro con Diploma d’onore all’Esposizione Internazionale di Parigi del 1909.
Negli anni Trenta la famiglia Assirelli passa la ricetta al suo garzone, Goffredo Cicognani, che a sua volta la consegna al figlio Valdemaro il quale però, negli anni Novanta, sospende l’attività per motivi di salute. Solo grazie a Barbara e  Maurizio Mortani si salva la ricetta, sono loro che convincono infatti il signor Valdemaro a consegnargli ufficialmente la ricetta, e rilevano l’attività del piccolo laboratorio artigianale.
Per merito loro la ricetta è salva, non solo, ma viene valorizzata così da ottenere il riconoscimento PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) da parte del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e a farlo entrare  nell’Arca del Gusto di Slow Food.

Naturalmente la ricetta è segreta e se si vuole assaggiare l'originale  si deve assolutamente contattare questo sito, ma non mi sono abbattuta, ho cercato la scheda di prodotto, valutato gli ingredienti provato un paio di volte fino ad ottenere un dolce al cioccolato piacevole e che mi sembra possa assomigliare all'originale.
Quindi se vi ispira potete provarla magari assaporandola con un buon rum o una grappa torbata (gusti ideali da abbinare al cioccolato), ma ricordando sempre che non è la ricetta originale!


Mandorlato al cioccolato di Modigliana a modo mio!!!
Ingredienti
                                                                                         
100g di farina
75g di cacao amaro
50g di miele millefiori
100g di zucchero
50ml di acqua
100g di mandorle non pelate
50g di arancia candita
50ml di nocino
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di pimento in polvere
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere

40g di cacao amaro per spolverizzare

Prima della cottura
In una ciotola mettere la farina il cacao, le spezie, le mandorle intere e l'arancia tagliata a pezzi (non piccoli!).

Sciogliere sul fuoco il miele (deve diventare liquido), scaldare l'acqua con lo zucchero e attendere che si sciolga e inizi a bollire.

Aggiungere agli altri ingredienti, unire il nocino e mescolare.

Foderare una teglia da 18cm con carta forno, mettere l'impasto e compattarlo con un batticarne.

Cuocere in forno già caldo a 160°C per 20 minuti.

Togliere dal forno, lasciar raffreddare, sformare e spolverizzare con il cacao.

A piacere è possibile anche tagliarlo a quadrotti e servirlo come cioccolatini.


Ecco le altre ricette al cioccolato delle diverse regioni!

Valle d’Aosta: Strudel al cioccolato

Piemonte: Baci di dama al Cioccolato

Lombardia: La Barbajada, dolce tipico milanese

Trentino-Alto Adige: Torta Sacher 

Friuli-Venezia-Giulia: Torta Rigojanci

Veneto: Torta Russa al cioccolato

Emilia Romagna: Il mandorlato di Modigliana 

Liguria: Budino al cioccolato

Toscana: Torta co’ bischeri

Marche: Ciambellone rustico marchigiano

Umbria: Baci perugina fatti in casa

Lazio: Pastarelle al cioccolato

Abruzzo: Mousse abruzzese di ricotta e cioccolato

Molise: Loffe o castagnole agnonesi 

Campania: Sciù al cioccolato 

Puglia: Pasticciotto al cioccolato

Basilicata: Scorzette di Bernalda 

Calabria: Baci di dama alla calabrese

Sicilia: Riso Nero alla Messinese

Sardegna: Sospiri di Ozieri ricoperti al cioccolato e mirto


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lunedì 23 dicembre 2019

Bicchierini di cioccolato con mousse di ricotta ai lamponi


Ed eccoci giunti al dolce, la parte più golosa del pranzo di Natale.
Light and tasty oggi propone il fine pasto, il dolcetto a cui non si riesce a dire no, nonostante la grande abbuffata, delizioso al gusto ma non troppo calorico.
Ho deciso di preparare delle mini mousse di ricotta, arricchite con lamponi e un poco di panna per migliorare la consistenza, ma il bello è il contenitore: un bicchierino di cioccolato fondente ...tutto da mangiare!
Giusto per ricordarvi il mio menù metto i link dei piatti proposti:
Aperitivo Puccini con pesche salate
Risotto allo spumante
Mazzancolle al profumo d'arancia
Zucca saltata alla menta
Bicchierini di cioccolato on mousse di ricotta ai lamponi

Che ne dite? Vi sembra un menù adatto alle feste natalizie? 

Attendo un vostro commento e vi auguro un felice Natale, colmo di pace, salute e cose belle!!!







Ingredienti
per 4 persone

100g di cioccolato fondente
50g di zucchero
250g di ricotta
100ml di panna fresca
125g di lamponi freschi o congelati






Sciogliere il cioccolato al micronde e con l'aiuto di un pennello rivestire l'interno dei pirottini di carta.

Lasciare rassodare in frigo per 10 minuti, ripetere l'operazione con il pennello, fino ad ottenere uno spessore di un paio di mm. Rimettere in frigo. Quando risultano spessi un paio di mm, e sono ben sodi, togliere la carta lentamente e facendo attenzione. Si avranno così dei pirottini di cioccolato.

Preparare la mousse: montare  la panna, e successivamente montare sempre con le fruste elettriche la ricotta con lo zucchero, unire delicatamente la panna e i lamponi freschi (tenerne da parte 4 per decorare).

Decorare con i lamponi e una spolverata di  cioccolato fondente grattugiato.


Ho provato anche a preparare dei piccoli abeti di cioccolato, con il cioccolato fuso ho scritto su carta forno la sagoma degli abeti, si possono utilizzare dei piccoli coni di carta forno, oppure anche un cucchiaino (aiutatevi con la punta di un coltello). Lasciare raffreddare in frigo per 10 minuti. Poi togliete la carta forno e inserite nella mousse.

Ecco le proposte natalizie:

Torta con pere cannella cacao e arancia di Carla Emilia

Tortine all’arancia e vaniglia di Daniela

Gelo di arancia e melagrana con zenzero e pistacchi di Milena

venerdì 27 aprile 2018

Tartufi al sesamo per Il club del 27


Ed eccoci al 27 del mese con le ricette de Il club del 27 e un nuovo libro da recensire.
Questa è la volta di "Bringh it!" un libro di  Ali Rosen, che riporta un numero considerevole di ricette, tutte piuttosto semplici, ottimali per essere "trasportate" e quindi ideali per i pic nic o i party dove ognuno porta qualcosa di già pronto, così da condividere le fatiche di organizzazione e il buon cibo, non pesando troppo sulla padrona di casa.
Queste ricette vanno dagli antipastini ai dessert, ce ne è per tutti i gusti e scelte alimentari, per vegani, carnivori e vegetariani.
L'immagine può contenere: sMS e cibo
Banner di Mai!
Ogni ricetta include una nota intitolata "Come portarlo", per le istruzioni di riscaldamento e di trasporto, accorgimenti utili per presentare al meglio il piatto!

Ho scelto dei tartufi, piccoli cioccolatini a base di sesamo, tahina all'interno e semini all'esterno.
Questi dolcetti si presentano molto bene,  da servire con il caffè sono una vera leccornia e il cioccolato, si sa, piace sempre  a tutti...sono sicura che se li preparerete saranno un successo!

Unica nota, consiglio l'uso di cacao dolce, perchè il cacao amaro unito al cioccolato fondente rende il tutto troppo amaro... almeno per i miei gusti!


Ingredienti per 28 tartufi

70g di panna da montare
85g di cioccolato fondente al 70% tagliato a pezzetti
50g di cacao in polvere (dolce)
25g di burro
40g di tahini
100g di semi di sesamo




Scaldare la panna a circa 80°C.

Spegnere il fuoco e aggiungere il cioccolato, la polvere di cacao e il burro.

Mescolare fino a quando il cioccolato e il burro non si sono sciolti.

Incorporare la tahini e riporre in freezer per 15-20 minuti, mescolando ogni 5 minuti.

Quando risulta ben compatta, con l'aiuto di un cucchiaino dosare un quantitativo pari ad una noce, arrotolarlo con le mani umide  e poi rotolarle nei semi di sesamo.

Posizionarle in piccoli pirottini di carta e mettere in frigo fino a 10 minuti prima di servirli.

Per trasportarli consiglio una scatola di cartone ricoperta con carta di riso, è molto carina da portare in tavola al momento di servirle.

Ideali con il caffè a fine pasto!

Con questa ricetta e la tessera n. 31 partecipo a Il Club del 27,  #onlythebraves


giovedì 8 marzo 2018

Praline al pralinato di mandorle e nocciole


Oggi al Calendario del Cibo Italiano si festeggia la festa della donna con la giornata delle praline!
Niente di più azzeccato! Le praline sono una vera raffinatezza: un cioccolatino, bellissimo all'esterno che regala una deliziosa sorpresa all'interno (il ripieno), non vi sembra molto simile a noi donne?
Ma lasciamo perdere queste correlazioni, passiamo alle nostre amate praline.
Ho letto sul web, che sarebbero stati inventati dal pasticciere Jean Neuhaus nel 1912 a Bruxelles  in Belgio, ed è per questo che Bruxelles è considerata la patria delle praline.
Tecnicamente  le praline sono piccoli dolcetti con il classico guscio di cioccolato e un ripieno morbido a base di frutta secca e caramello, ed è questo ripieno che le differenzia da i classici cioccolatini ripieni.
Ultimamente però i confini di queste definizioni sono molto labili e spesso comunemente si chiamano praline anche cioccolatini con altri ripieni.
Per l'occasione mi sono voluta attenere alla definizione ufficiale e ho preparato per l'occasione un pralinato di mandorle e nocciole, utile a riempire i miei cioccolatini, ma non solo, è così buono che può essere utilizzato nelle creme (come qui),  come farcia per una crostata, e anche spalmato su una fetta biscottata. Inoltre si mantiene in frigorifero per qualche tempo naturalmente se ben chiuso e al buio (attenzione i grassi tendono ad ossidarsi).
Ma passiamo alla ricetta!






Ingredienti per 20 praline

200g di cioccolato fondente
100g di pralinato di mandorle e nocciole



Pralinato di mandorle e nocciole
50g di nocciole tostate
50g di mandorle pelate
100g di zucchero semolato
10g di acqua






Preparare il Pralinato di mandorle e nocciole (tratto da qui).
Prima di tutto tostare leggermente le mandorle in forno, o in padella ma senza farle colorire troppo.
Mettere lo zucchero in un pentolino con l'acqua e cominciare a farlo caramellare.
Quando lo zucchero è sciolto e forma un caramello biondo aggiungere la frutta secca ben calda (magari scaldata per 20 sec al micronde, così non vi è lo sbalzo termico che potrebbe cristallizzare lo zucchero) e cominciare a mescolare.
Lo zucchero si cristallizzerà attorno alla frutta secca, ma non ci si deve fermare, continuare a mescolare. Quando tutta la frutta sarà ricoperta versare su carta forno. Far raffreddare.
Frullare fino a formare una crema quasi liquida. Frullare ad intermittenza così che l'olio della frutta secca non si scaldi e si ossidi.
Quando risulta quasi liquida è pronta.
Mettere in frigo almeno 1 ora, così presenterà la consistenza giusta.

Temperare il cioccolato: tritare grossolanamente il cioccolato e scioglierne 130g a bagnomaria e portare il tutto a 45°C (usare il termometro).
Togliere dal bagnomaria e aggiungere i rimanenti 70g di cioccolato tritato e continuare a mescolare (cercando di non formare bollicine) fino a raggiungere i 28°C.
Solo a questo punto si può procedere a scaldare ulteriormente fino a 33°C.
A questo punto il cioccolato è utilizzabile.
Posizionare lo stampo di silicone per cioccolatini su di una griglia posizionata su un piatto grande.
Con un cucchiaino versare un poco di cioccolato in ogni foro, ribaltare lo stampo e agitare leggermente in modo da far cadere nel piatto il cioccolato in eccesso.
Mettere in frigo per 10 minuti.
Ripetere l'operazione, in modo da formare un strato di cioccolato dello spessore ideale, rimettere in frigo per 10 minuti.
Riprendere  e riempire i cioccolatini con l'aiuto di un cucchiaino di pralinato, fare attenzione a riempire ogni angolino.
Recuperare il cioccolato in eccesso cadute nel piatto, aggiungerlo al resto e ridiscioglierlo sempre  a bagnomaria.
A questo punto sigillare i cioccolatini con uno strato di cioccolato, che verrà livellato con una spatola.
Rimettere in frigo almeno per 1 ora.
Estrarre dagli stampi di silicone i cioccolatini e servirli in pirottini di carta.


Questa ricetta  partecipa al  Calendario del Cibo Italiano


venerdì 7 luglio 2017

Torta Barozzi, la mia ricetta




La torta Barozzi è un mito per noi emiliani, è una torta al cioccolato favolosa, dal profumo di caffè e dal gusto di mandorle e arachidi, oltre che di cioccolato.
Purtroppo o per fortuna  la ricetta originale è rimasta segreta e viene custodita nella pasticceria di Vignola, dove è stata creata dal sig Eugenio Gollini nel lontano 1886, dico purtroppo perchè una bontà simile sarebbe piacevole prepararsela con le proprie mani, ma anche per fortuna perchè solo così questa torta assume un che di magico!
Ho provato a riprodurla, più volte, studiando gli ingredienti, le proporzioni e il procedimento ideale, facendo ogni volta piccole modifiche, una alla volta, con metodo scientifico!
Questa mi sembra abbastanza simile, ma può essere migliorabile. Sotto scrivo le variazioni che vorrei provare la prossima volta, se cambierò qualcosa, riaggiornerò il post.
Mi raccomando utilizzate materie prime di qualità, soprattutto il cioccolato deve essere ottimo, essendo l'ingrediente principale.
Intanto assaggiate questa mia, pubblicata nella giornata in cui il Calendario del Cibo Italiano celebra il cioccolato, mi sembra ideale per l'occasione, che ne dite?





Ingredienti
80g di burro
150g di zucchero
3 uova medie
250g di cioccolato fondente 70%
100g di mandorle pelate
50g di arachidi (non salate!)
2 cucchiai colmi di caffè macinato
50ml di rum
1/2 bacca di vaniglia
cacao





Sgusciare le arachidi e togliere la pellicina.
Tostare le mandorle pelate e le arachidi per qualche minuto in forno caldo a 200°C.
Tritare non appena risultano raffreddate, con 50g di zucchero.
Sciogliere a bagnomaria il burro e il cioccolato, in mod da ottenere una crema fluida.
Sgusciare le uova e dividere gli albumi dai tuorli. Montare i tuorli con il restante zucchero, fino a quando scrive, unire poi il cioccolato fuso con il burro, le mandorle e le arachidi tritate, i semi di mezza bacca di vaniglia, il rum e il caffè in polvere.
Montare a neve gli albumi e poi unirli al composto cercando di non smontarli, con un movimento dal basso verso l'alto con un leccapentola.
Foderare con carta forno una teglia quadrata o una teglia di 24cm di diametro (in modo da ottenere
una torta di circa 3-4 cm) e cuocere in forno già caldo a 170°C per 25 minuti circa. Appena finito la cottura togliere dallo stampo afferrando la carta forno.
Lasciare raffreddare prima di togliere la carta forno, tagliare a quadrati e poi cospargere con il cacao.

Variazione che vorrei provare la prossima volta: cuocere con sopra carta di alluminio in modo che non si formi la crosticina sottile, la servirò poi con la stagnola, proprio come quella originale.


Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano


mercoledì 1 marzo 2017

Le ciliegie di Villanova

Oggi nel sito di AIFB, si parla di un'eccellenza piacentina, le ciliegie di Villanova e lo fa una mia cara amica, Daniela Sippi del blog Mani in pasta qb.
Essendo della zona posso solo consigliarvi di assaggiarle, sono saporite come ai vecchi tempi, infatti la nostra pronvicia è decisamente vocata alla coltivazione di questo frutto.
Se poi volete utilizzarle come ingrediente e non avete nessuna idea, vi lascio una proposta favolosa:
I miei Graffioni:

giovedì 15 settembre 2016

Cioccolatini al Nergi con zenzero candito



Ed eccoci a riparlare di Nergi, il superfrutto vitaminico da consumare senza limiti!
Tenendo presente che il consumo di frutta è consigliato per la nostra salute, perchè non associarlo al cioccolato fondente, altro ingrediente altamente salutare?
Da questa domanda è nata l'idea della ricetta qui riportata.
Chiamarla ricetta forse è esagerato, diciamo una preparazione veloce, un'ottimo fine pasto, digeribile e gustosissimo!
Al ciocco e al Nergi ho voluto inserire lo zenzero candito, giusto per dare quel pizzicorino che disorienta le papille!
Provateli sono facilissimi da preparare e tutti ne saranno entusiasti!






Ingredienti

cioccolato fondente

Nergi

zenzero candito









Lavare con cura i Nergi, asciugare e togliere il picciolo.

Con la punta di un coltello incidere lateralmente il frutto e inserire un cubetto di zenzero candito.

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente, passare il frutto nel cioccolato sciolto utilizzando una forchettina in modo da ricoprirlo totalmente.

Mettere ad asciugare su carta forno.

Servire dopo averli posizionati in piccoli pirottini di carta.


Con questa ricetta partecipo ad #NERGIFOOD e a #ILNERGIDELLADOMENICA



venerdì 22 gennaio 2016

Honeycomb o Hokeypokey


HONEYCOMB in inglese significa favo, in pratica le cellette che le api preparano per depositare il miele, lo stesso nome lo riservano per dei dolcetti a base di zucchero che contengono tanti forellini al loro interno, presentandosi come una caramella croccante e dolcissima.
Questo dolce zuccherino originario della Gran Bretagna, viene servito tal quale a fine pasto o in accompagnamento al gelato alla crema oppure utilizzato per diverse preparazioni di pasticceria,tipo coperture o farciture di torte.
Si può utilizzare lo sciroppo d'acero o il miele, quest'ultimo viene consigliato dal mitico chef Gordon Ramsey (qui), ma il risultato è molto simile.
Questi stessi vengono serviti pure in Nuova Zelanda ma vengono chiamati Hokey pokey (qui), anche in questo paese vengono serviti con il gelato e addirittura esiste pure un gusto chiamato così!
Da preparare sono velocissimi e a fine pasto li ho serviti con il caffè, sia tal quali sia ricoperti con una copertura al cioccolato fondente, soprattutto questi ultimi si sono volatilizzati!
La prossima volta però li utilizzerò come elemento croccante all'interno di un dolce freddo, mi sembra che sia il loro utilizzo migliore.

La ricetta l'ho copiata da Stefania del blog Arabafelice in cucina, una garanzia, mi ricordavo di questa ricetta e finalmente sono riuscita a replicarla!



Ingredienti

100 g di miele d'acacia
125 g di glucosio liquido (Brix 82°)
250 g di zucchero semolato
5 cucchiai di acqua
un cucchiaino colmo di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di olio di mandorle

cioccolato fondente




In una pentola a bordi alti inserire lo zucchero, il glucosio, il miele e l'acqua.

Scaldare a fuoco basso fino a quando tutto lo zucchero è ben sciolto, poi alzare la fiamma e inserire il termometro.

Portare a 150°C (temperatura ottimale per ottenere un prodotto croccante e non gommoso).

Aggiungere il bicarbonato dopo averlo passato al setaccio per evitare i grumi (già tendono a formarsi a contatto con lo zucchero caldo).

Attenzione a non scottarsi, con l'aggiunta del bicarbonato il composto tende ad alzarsi.

Mescolare lentamente (facendo attenzione, si deve cercare di evitare la rottura delle bolle!).
Versare l composto  in un contenitore foderato con carta forno unta con olio di mandorle.
Non toccare più!

Lasciare raffreddare un paio di ore.



Rompere in tanti pezzetti con un coltello.

Per ricoprire con cioccolato, sciogliere il ciocco al microonde, facendo attenzione a non bruciarlo, e immergere i pezzetti nel cioccolato fuso.

Posizionarli su carta forno fino a a quando non si sono asciugati (sarebbe meglio temprare il cioccolato, ma visto la velocità con cui vengono consumati forse è una fatica inutile, se invece volete regalarli è meglio procedere con il temperaggio, qui)

Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale, organizzato da Trattoria MuVarA.
Questa tappa, la  W sta per WELLINGTON (Nuova Zelanda, Oceania) - ed è ospitata da Monia  del blog Gata da plar

sabato 16 maggio 2015

Clafoutis al cioccolato e pere dell'Emilia Romagna igp



La rubrica L'Italia nel piatto di oggi parla di prodotti della terra, frutta e verdura di qualità coltivata e/o tipica delle nostre regioni.
Ho voluto presentarvi le Pere dell'Emilia Romagna IGP, un prodotto unico per qualità e sapore.
Il 65% delle pere coltivate in Italia sono prodotte nella mia regione, in particolare nelle province di
Modena, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia e Ravenna, presentano il riconoscimento di IGP, che tutela la loro unicità e tipicità. Quelle con bollino IGP,  sono solo quelle coltivate secondo disciplinare di Possono essere coltivate solo nelle aree riconosciute IGP, la produzione avviene nel rispetto dell'ambiente e della salute del consumatore (seguendo le direttive della lotta integrata), la raccolta avviene solo ad un certo grado di maturazione, con commercializzazione all'ottenimento di un certo grado zuccherino.
Si riconoscono dal bollino e sono certificate da un organismo accreditato dal MiPaF.
Inutile dire che sono buonissime, qualsiasi varietà voi scegliate, che sia Decana, William, Abate Fetel, Conference,Kaiser, Max Red.
Per rendere onore a questo frutto ho preparato un golosissimo dessert a base di cioccolato fondente, questa volta ho utilizzato pere in conserva, che preparo a fine estate quando questo frutto è al grado di maturazione ottimale, ma ideale sarebbe utilizzare frutta fresca.
Vi lascio la ricetta, presa nel blog di una amica foodblogger di cui ho lasciato il link.
Ho preparato in dose ridotta, ideale per 4 porzioni, ma sarebbe ottimale prepararlo in cocottine in modo da portare in tavola monoporzioni, eleganti e più facili da gestire.

CLAFOUTIS AL CIOCCOLATO E PERE (Tratto da qui)

Ingredienti

25 g di farina di riso
12 g cacao amaro
50 g di zucchero semolato
1/2 bacca di vaniglia (semini) cucchiaio di estratto di vaniglia
1 uovo intero
125 ml di panna liquida
120 gr di cioccolato fondente al 60%)
10 gr di burro
1 pera

Teglia quadrata con lato 15cm
(con porzione doppia si può usare una teglia da 22 cm di diametro)



Sciogliere il cioccolato,dopo averlo tagliato a pezzetti nella panna, sul fornello a fiamma dolce o al micronde.

Lasciare raffreddare.

In una terrina unire la farina di riso, il cacao, lo zucchero, i semi di vaniglia e l'uovo.

Mescolare con un cucchiaio e unire il cioccolato sciolto nella panna.

Imburrare abbondantemente una teglia, versare l'impasto.

Tagliare le pere fresche (dopo averle sbucciate) o quelle conservate (come nel mio caso), tagliarle a quarti e inserirle nel composto.

Cuocerle in forno già caldo, a 180°C, per 20 minuti o 30 minuti se in stampo più grande.


L'interno deve risultare cotto, ma morbidoso.
Sulla temperatura di servizio non voglio condizionarvi, a me è piaciuto tiepido, ma alla maggior parte piace ben freddo, anche da frigorifero... quindi decidete voi, e poi potremmo pure indire un sondaggio :)


ed ora andiamo a curiosare nelle altre cucine del nostro stivale...


Piemonte: Baci di dama del blog Alterkitchens

Friuli-Venezia Giulia: Mela Zeuka del blog Il piccolo Artusi

Veneto: Quiche di bietole alla veneziana e pomodorini del blog Le tenerezze di Ely

Lombardia: Mela della Valtellina e Pera di Mantova IGP del blog La kucina di Kiara

Liguria: Insalata di polpo, carciofi e bottarga  del blog Un'arbanella di basilico
 
Emilia Romagna: Clafoutis al cioccolato con pere dell'Emilia Romagna IGP qui

Toscana: La cipolla di Certaldo nell'insalata di tonno e fagioli di Acquacotta e fantasia

Umbria: Gnocchi di patate rosse di Colfiorito IGP alle erbe campagnole dell'Umbria   del blog 2 amiche in cucina

Abruzzo: La Carota del Fucino IGP del blog Il mondo di Betty

Molise: La Limoncella del Molise - Limoncelle al forno del blog La cucina di mamma Loredana

Lazio: Tarta-zuccotto al Kiwi Latina IGP del blog Beuf a la mode

Campania: Carciofi Sott'olio del blog I sapori del Mediterraneo

Basilicata: Torta di fragole Candonga del blog Profumo di cannella

Puglia: Ciliegie sotto spirito del blog Breakfast da Donaflor

Calabria: Cipolle di Tropea IGP in agrodolce del blog Il mondo di Rina

Sicilia: La carota novella di Ispica IGP del blog Burro e vaniglia


E non dimenticate di visitare il nostro blog che riassume tutti i link delle nostre uscite ....

mercoledì 25 febbraio 2015

Baci di cioccolato classici

L'amore arriva dall'anima  (J.B.Almeida Garret)

Baci di cioccolato... praticamente uguali a quelli della nota marca... la ricetta è di Annarita ed è favolosa!
Li ho preparati tra l'8 e il 9 febbraio,ero indecisa se pubblicarli, in fondo non ho variato proprio niente... la ricetta è pari pari a quella di Annarita.
Ho utilizzato delle materie prime di prima qualità partendo dal cioccolato gianduia, che più di ogni altra tipologia, non riesce a mascherare le magagne...
All'assaggio si sono rivelati molto più buoni di quelli acquistati, per consistenza e sapore non hanno eguali, quindi dopo aver riflettuto ho pensato di pubblicarli, proprio per arricchire il mio blog di una ricetta speciale ...Grazie Annarita!




Ingredienti per 16 baci

35 ml di panna fresca da montare
120g di cioccolato gianduia
60g di granella di nocciola
20 nocciole spellate

500g di cioccolato fondente (meglio non diminuire la dose, io l'ho fatto ed ho avuto difficoltà nel temprarlo)





Tritare finemente il cioccolato gianduia.

Scaldare la panna in un pentolino fino a 60-70°C inserire il cioccolato gianduia e mescolare fino a completa dissoluzione.

Unire la granella di nocciole e amalgamare.

Mettete in frigorifero  per 5-7 minuti.

Passato il tempo fare delle palline con cucchiaino, delle dimensioni di una noce piccola, che poi verranno modellate con le mani.

Posizionare sulla sommità di ogni pallina una nocciola e disporli su un foglio di carta forno.


Preparare il cioccolato temperato per ricoprirli.

Tritare finemente il cioccolato su un tagliere e scioglierlo a bagnomaria (facendo attenzione che nessuno schizzo di acqua entri nella terrina) o al micronde (io ho optato per questo metodo, impostandolo a potenza bassa e dando 10 secondi alla volta e mescolare, continuando fino a che tutto il cioccolato risulti sciolto e senza grumi).

Versare poi 2/3 di cioccolato sulla lastra di marmo e  con la spatola allargare il cioccolato per poi riunirlo, così da abbassare la temperatura a 28°C, aggiungerlo poi all'altro cioccolato e mescolare.

Se si formassero dei grumi o tendesse a solidificare, bisogna procedere a ridiscioglierlo.

Quando il cioccolato raggiunge la temperatura di 31 °C è pronto per essere utilizzato a glassare.

Con una forchettina di plastica, a cui vengono tolti i rebbi centrali (in modo che il cioccolato scoli meglio), intingere i baci nel ciocco fondente e distribuirli su un vassoio ricoperto di  carta forno (consiglio di mantenere il cioccolato fuso sopra ad una pentola con acqua calda  in modo da mantenerlo disciolto e alla giusta temperatura).

Far raffreddare in luogo fresco e con un coltellino rifilare il bordo di ogni bacio.


Con questa ricetta partecipo alla 45esima sfida dell'MTC: