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giovedì 22 aprile 2021

Insalata di asparagi e fragole


Con gioia partecipo per la prima volta alla rubrica Km0, ringrazio le amiche foodblogger, compagne di viaggio gastronomico, per avermi invitato, sono molto contenta di approcciarmi a questa nuova iniziativa.

Sono una sostenitrice di questo concetto, frequento i mercati contadini e le bancarelle della Coldiretti, oltre a raccogliere personalmente nel mio orto diversi ortaggi e frutti; credo nella filiera corta, come sinonimo di qualità, cibi freschi, diminuzione dell'inquinamento e risparmio assicurato... quindi perchè non approfittare?

Oggi vi propongo gli asparagi piacentini, un prodotto da sempre coltivato nella nostra zona e che da una decina di anni ha fatto incontrare agricoltori attenti in un consorzio di tutela e promozione. I mazzetti presentano un marchio che garantisce  "tradizione e qualità" del prodotto, ottenuto nel rispetto di un disciplinare di produzione volontario e ancor più restrittivo di quello previsto dalla norme regionali, proprio per fornire la maggiore sicurezza alimentare, infatti il disciplinare prevede l'impiego di tecniche di coltivazione particolarmente innovative come il "pirodiserbo"(bruciatura delle erbe infestanti) che sostituisce l'utilizzo di diserbanti chimici. 

Oggi dobbiamo proporvi una "ricetta adatta a tutti", sempre più gente ormai ha problemi di allergie e/o intolleranze, chi deve evitare il glutine, chi il lattosio, chi adotta un regime vegetariano oppure anche vegano. Per l'occasione ho pensato ad un'insalata, che considero il contorno per eccellenza, ma che in dose maggiore può essere considerata un piatto unico, la caratteristica di questo piatto è non presenta nè glutine nè lattosio! Spesso per fretta o per abitudine ci si limita a trasferire in un piatto fondo la varietà di insalata scelta, un giro di olio, uno di aceto e sale, ma se cerchiamo di usare la fantasia non è tutto più goloso e piacevole?

Ecco un abbinamento un po' di verso, asparagi e fragole, cosa ne dite? Vi intriga? E se vi dicessi che gli asparagi sono sia cotti che crudi? Curiosi? Allora forza leggete la ricetta e poi aspetto un vostro commento.


Ingredienti per 4 persone

500g di asparagi verdi
 250 g di fragole
olio evo 
sale 
aceto balsamico 
miele
noci


Lavare accuratamente gli asparagi. Togliere la parte legnosa finale.

Cuocere metà degli asparagi in padella larga a sufficienza da accoglierli sdraiati per 5 minuti in acqua leggermente salata.

Quando gli asparagi saranno cotti, raffreddarli in acqua fredda così da mantenere il colore verde brillante, poi tagliarli a tocchetti.

Affettare sottilmente e in obliquo gli asparagi crudi.

Lavare e mondare le fragole, affettarle.

Ridurre due cucchiai di aceto balsamico con un cucchiaio di miele su fuoco vivo, mantenendo mescolato. Far raffreddare.

Condire gli asparagi crudi e cotti con olio evo sale e pepe. Unire alle fragole, mescolare con delicatezza. Servire su piatti  decorati con gocce di riduzione di aceto balsamico e cospargere con gherigli di noci.



Ecco le proposte delle mie colleghe, che poi ritrovarete anche sulla nostra pagina Fb:

Insalate al prosciutto di Carla Emilia

Crostatine senza glutine con le fragole di Daniela

Reginette di lenticchie con crema di carote, porro e pinoli  di Sabrina

Dolce di mais gluten free con miele e purea di mela  di Simona

lunedì 13 maggio 2019

Pesce spada affumicato con insalata e nespole grigliate



Ed anche quest'anno abbiamo iniziato a trovare sui banchi del mercato le prime nespole, un frutto che riusciamo ad assaporare solo per un periodo breve e forse per questo è anche molto amato.
Quando lo vediamo significa che la primavera è ormai avviata, le giornate si allungano, le temperature risalgono e questo ci fa un gran piacere! 
Le nespole possono essere consumate a maturazione completa o ancora leggermente acerbe, il che darà un sapore leggermente acidulo. A maturazione completa sono molto dolci, e questa caratteristica del gusto dolce /acido le rende ideali per preparare dolci, gelati e sorbetti, ma per preparare in piatti salati, in insalate o anche con le carni e i pesci.
Con i semi poi viene ricavato un liquore, il Nespolino, davvero ottimo qui trovate la ricetta!

Ma passiamo alla mia proposta per la nostra rubrica Light and Tasty, un piatto semplice, in pratica un assemblaggio. Nella ricetta non ho nemmeno messo le dosi, è una preparazione banale che ognuno dosa come crede in base ai propri gusti.





Ingredienti

pesce spada affumicato
insalata
nespole
olio evo
sale
crostini

Posizionare le foglie di insalata sul piatto, condirle con sale e olio.

Aggiungere poi le fette di spada affumicato.

Nel frattempo oliare leggermente una griglia (solo un filo di olio che poi con l'aiuto di carta assorbente verrà spalmato sulla superficie della griglia), portarla ad alta temperatura.

Pelare le nespole e tagliarle a spicchi, che poi verranno disposte sulla griglia rovente. Cuocere per un paio di minuti per lato. Posizionarle sul pesce spada.

Servire con crostini a piacere!

Ecco le altre proposte:

Crostino con ‘nduja, nespole e songino di Carla Emilia 

Petto di pollo con le nespole di Daniela

Insalata con nespole e gamberetti   di Maria Grazia

Tortine di nespole, zenzero e limone di Milena 

lunedì 19 novembre 2018

Carpaccio di pesce spada con mango e datteri


... e da oggi qui a Light and Tasty, si parte con un ideale menù natalizio...troppo presto?  Ma no!
Tutti durante le feste vogliamo preparare qualcosa di diverso, spesso abbiamo parenti o amici invitati e l'idea di fare "bella figura" senza passare le giornate in cucina è un aspetto che non sottovalutiamo.
Così abbiamo pensato di darvi qualche spunto, oggi partiremo con gli antipasti e poi via via di lunedì in lunedì presenteremo tutte le portate fino ad ottenere un menù completo, che sarà presentato il 18 dicembre .
I nostri piatti vorrebbero essere light, non sempre in questo ci riusciamo, mentre invece risultano sempre molto gustosi.
Ed ecco l'inizio del mio menù che, ve lo anticipo già, sarò a base di pesce, proprio come questo antipasto abase di pesce spada affumicato condito con un filo di olio a crudo ecosparso di mango fresco e qualche dadino di dattero. Buon appetito!!!


Ingredienti per 4 persone

8 fette di pesce spada affumicato
1 mango piccolo
4 datteri
olio evo

Posizionare le fette di pesce affumicato sul piatto (2 fette a testa).
Pelare e affettare il mango, formando dei piccoli cubetti.
Snocciolare i datteri e tagliarli a piccoli pezzi.
Cospargere mango a cubetti e pezzi di dattero sulle fette di pesce, condire con un giro di olio evo di ottima qualità.




Ecco le nostre idee di antipasti natalizi, quasi light, ma molto tasty!


Budino di ricotta e zucchine al tartufo  di Carla Emilia

Blini con avocado e crudo di Cinzia

Sformatino di ricotta con miele e noci di Daniela

Insalata di pesce spada all'arancia con sedano e mela rossa di Maria Grazia

 Bis di antipasti Light and Tasty   di Milena

venerdì 23 febbraio 2018

Frittelle di calamari affumicati e verdure


Questa sfida MTC ci ha proprio stregato!
Come fare  a smettere di affumicare? Ormai siamo entrati nel loop!
E così dopo varie prove sui prodotti più vari ho deciso di pubblicare questa ricetta, in cui si prova l'affumicatura a freddo, a differenza di quella postata tempo fa in cui avevo affumicato a caldo delle mele (qui).
In questo caso oltre al legno di melo ho aggiunto foglie di limone, che rendevano il profumo più fresco ed adatto al mollusco utilizzato.
Ho avuto qualche problema con il livello di umidità del legno utilizzato per affumicare, se tenevo tempi lunghi l'affumicatura era molto lieve e poco percepibile, forse perchè le mie chips di melo erano piuttosto piccole e quindi assorbivano troppa acqua rendendo il fumo meno intenso, vi consiglio di attenervi a quanto scritto sulla confezione d'acquisto.
Queste frittelle  si sono rivelate molto invitanti e se intinte nelle salse risultavano ancora più sfiziose, le salse d'accompagnamento sono molto diverse tra loro, una a base di salsa di soia per richiamare i gusti orientali, ed una a base di maionese, che pare sia originaria dell'Andalusia.
Ma passiamo subito alla ricetta, dopo aver ringraziato Greta di averci passato tutte le informazioni utili ad approcciarci a questa tecnica affascinante! Grazie!



Ingredienti per 4 persone

2 calamari
2 carote
2  zucchine
1 uovo
100g di farina 00
100g di acqua gassata
sale e pepe
olio per friggere

legno di melo
foglie di limone

Salsa di soia
zenzero

Salsa andalusa
200gMaionese
1/2 peperone
4 pomodorini
2 cucchiai di succo di limone


Affumicare i molluschi: posizionare in una pentola pastaiola due strato di alluminio sul fondo in modo da foderare, posizionare i chips di legno bagnato, ma scolato, (mettere in ammollo per il tempo indicato sulla confezione) e poi due o tre foglie di limone, chiudere con il coperchio e accendere il fuoco sotto alla pentola. Attendere che inizi a fumare.
Lavare i calamari, asciugare con carta da cucina  e metterli sul fondo del cestello della pastaiola.
Quando il legno inonderà di fumo (profumatissimo in questo caso) la pentola e si vedrà che esce da coperchio, aprire posizionare il cestello e spegnere il fuoco. Attendere 15-20 minuti.
Poi togliere il cestello e ripetere l'operazione, vale a dire accendere il fuoco sotto alla pentola con legni e limoni, attendere che "fumi", rimettere il cestello, spegnere e attendere 15-20 minuti.
Fare per una terza volta.
Nel frattempo pelare le carote e tagliarle a julienne con il robot da cucina, tagliare la parte esterna delle zucchine senza pelarle e affettarle  a julienne a coltello. Metterle in un contenitore miscelarle e spolverizzare con un pizzico di sale (utile a far perdere l'acqua di vegetazione).
Preparare le salse:
In 100ml di salsa di soia grattugiare 1 cm di zenzero fresco e poi tagliare qualche rondella e aggiungerla alla salsa.
Per la salsa andalusa tritare con il minipimer il peperone con i pomodori, aggiustare di sale  poi aggiungere il succo di limone, solo alla fine unire la maionese e miscelare. Deve risultare una salsa lenta quindi è possibile aggiungere ancora succo di limone (a piacere).

Riprendere le verdure, asciugarle  su carta da cucina, unire a  queste i calamari affumicati, tagliati a filettini.
Preparare la pastella: setacciare la farina e allungarla con l'acqua ben fredda utilizzando una frusta, aggiungere l'uovo, il sale e il pepe.
Amalgamare la pastella alle verdure con i calamari. Mettere in frigo mentre si scalda l'olio di frittura.

Quando l'olio avrà raggiunto i 160°C, iniziare a formare le frittelle con due cucchiaini, e immergerle nell'olio ben caldo. Non appena si formerà una crosticina dorata, scolarle su carta assorbente.

L'impasto deve essere ben freddo e l'olio ben caldo così da ottenere lo shock termico, ideale per ottenere una frittura non unta e croccante. L'olio deve essere abbondante, perchè la frittura deve avvenire per immersione, e friggere due tre frittelle alla volta in modo da non abbassare troppo la temperatura in frittura.

Servire le frittelle calde accompagnate dalle salse.


Con questa ricetta partecipo alla sfida n.70 dell'MTC



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martedì 13 febbraio 2018

Tarte tatin di mele affumicate e rosmarino con gelato alla vaniglia


Questo mese all'MTC si affumica!
E già, la vincitrice dello scorso mese è Greta del blog Greta's corner, è una bravissima blogger e in cucina ha proprio una marcia in più!
Siamo state assieme in brigata al castello di Colorno diversi anni fa, avevamo preparato  un souffle di parmigiano e lo servivamo caldo abbinato ad un gelato.
Ho voluto ripresentare anche qui la stessa sensazione caldo-freddo, quindi ho preparato un gelato alla vaniglia, da abbinare ad un classico della cucina francese, la tarte tatin, dove però le mele sono state affumicate con legno di melo e rosmarino!
La tecnica dell'affumicatura mi ha davvero affascinato, ho provato affumicare di tutto, da cipolle a carne, passando per i molluschi, spero di riuscire a pubblicare anche qualche altro esperimento... Grazie Greta!!!



Ingredienti

Tarte Tatin (diam 20cm):
3 mele golden
150g di farina debole
125g di burro
80g di zucchero
1 pizzico di sale

Wet rub:
50g di zucchero
1 rametto di rosmarino
2 limoni

Affumicatura:
legno di melo
1 rametto di rosmarino

Gelato alla vaniglia:
250g di latte fresco intero
100g di zucchero,
3 tuorli
1 cucchiaino di maizena
2 bacche di vaniglia


Per preparare il gelato alla vaniglia: scaldare il latte con la vaniglia (aprire la bacca togliere i semini, inserirli nel latte e lasciare pure la bacca), nel mentre si monta lo zucchero con i tuorli e la maizena utilizzando fruste elettriche, versare poi  il latte a filo mescolando.

Mettere sul fuoco il composto  e portarlo a 85°C, sempre mescolando accuratamente.
Raffreddare subito utilizzando una ciotola di acqua e ghiaccio in cui immergere la pentola.

Passare in frigo almeno 1 ora, inserire nel mantecatore della gelatiera e utilizzarla come indicato dal libretto d'istruzioni.

Trasferire in vaschetta d'alluminio, coprire con carta forno ben aderente e chiudere con tappo e lasciare in freezer per almeno 2 ore.

Preparare la pasta: nel mixer inserire la farina con il sale e 75 g di burro freddo a pezzetti, azionare  fino a ottenere un composto sbriciolato. Unire 2 cucchiai di acqua freddissima, mixare  fino a ottenere una palla di pasta.
Avvolgere in pellicola e lasciala riposare in frigo per almeno 1 ora.

Preparare il wet rub: sbucciare le mele, tagliarle a 1/3  (formare 3 spicchi per ogni mela, a mio parere è la dimensione ideale per la tarte tatin), eliminare il torsolo con lo scavino e irrorale con il succo di 1 limone, lo zucchero e aromatizzare con buccia del limone grattugiata e  rosmarino. Chiudere con pellicola e attendere un paio di ore in modo da far perdere acqua di vegetazione dalla frutta.

Per l'affumicatura: bagnare bene il legno per affumicare, posizionarlo sul fondo di una pentola pastaiola foderata con alluminio, unire rametti di rosmarino, metterlo sul fuoco alto fino a vedere che si forma una colonna di fumo consistente. Prendere le mele, forarle con uno stuzzicadente (in modo che assorbano meglio l'affumicatura), metterle nel cestello e posizionarlo nella pentola, chiudere con il coperchio, abbassare la fiamma e cuocere per 25-30 minuti.

Togliere il cestello e far raffreddare le mele.

Per la tarte tatin: prendere la teglia (diam 20cm), spennellare con il burro e mettere tanti fiocchetti sul fondo (era rimasto 50g di burro), posizionare sul fuoco piccolo e accendere la fiamma bassa, quando il burro è fuso unire lo zucchero e attendere che caramelli (colore dorato).
Togliere dal fuoco, posizionare le mele con la parte scavata verso l'alto.
Con un mattarello stendere la pasta in una sfoglia di 1/2 cm di spessore e trasferirla sopra le mele. Spingere i bordi della pasta verso il basso, fra le mele e il bordo dello stampo.
Bucherellarla per evitare che si gonfi in cottura.

Cuocere la tarte in forno già caldo a 200°-220° C per circa 30 minuti.
Togliere dal forno, attendere 5 minuti prima di girala sul piatto di portata (io metto sempre un foglio di carta forno sul fondo della teglia perchè temo che quando si forma le mele rimangano attaccate al fondo).
Servire tiepida con una quenelle di gelato alla vaniglia.



Con questa ricetta partecipo alla sfida n.70 dell'MTC

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