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martedì 30 giugno 2026

Pomodorini e peperoni su crema di ceci


Un piatto fresco per augurare buone vacanze!!! Eccoci qua con l'ultima ricetta della stagione, con po' di malinconia, ma sollevati dall'impegno in vista del caldo torrido di questa estate, vi salutiamo e vi auguriamo buone vacanze.

Come ultima ricetta vi lascio una simil-insalata, con una crema di ceci come base, che rende questo piatto un piatto unico, fresco, leggero e molto gustoso. L'aggiunta della feta è facoltativa, omettendola risulta ancora più leggero, ma si può anche sostituire con fiocchi di latte o scaglie di Parmigiano a seconda dei gusti o delle esigenze (ricordate che il parmigiano è esente da lattosio).

Provatelo, sono sicura che vi piacerà!!


Ingredienti

Per la crema di ceci:

230g di ceci cotti in scatola

2 cucchiai di olio evo

1 cucchiaino di aceto di mele

3 cucchiai di succo di limone

2 cucchiai di acqua (a piacere anche di più)

sale

Per farcire:

100g di feta

pomodorini

peperone giallo

peperone rosso

basilico

Per condire

1 cucchiaio di  olio evo

sale 

peperoncino d'Espelette

 Scolare i ceci e metterli nel boccale del frullatore, unire poi il resto degli ingredienti, evitando l'acqua, frullare fino a renderli a crema, aggiungere gradatamente l'acqua per portarla alla densità che si desidera.

Posizionare la crema sul piatto, tagliare a metà i pomodorini e a tocchetti i peperoni e distribuirli sulla crema a piacere. Sbriciolare sulla superficie la feta.

Condire con un pizzico di sale, di peperoncino e l'olio evo.

Ecco le altre proposte

Carla Emilia: Tortini di alici e pomodori 

Catia: Insalata di quinoa con pomodorini gialli e olive nere  

Daniela: Insalata di farro con rucola,  pesche grigliate e mandorle 

Milena: Casarecce integrali alla crudaiola con bottarga  

Buone vacanze a tutti!!! Ci si rilegge a settembre!

lunedì 29 giugno 2026

Halloumi e verdure grigliate con salsa di pomodoro affumicato


Questa ricetta è tratta da Grilling di Martha Stewart's, il libro che abbiamo utilizzato per questa uscita di giugno de Il Club del 27.

Ho scelto questo piatto perchè proprio qualche settimana fa ho acquistato l'Halloumi al supermercato, lo cercavo da anni e quando l'ho visto non potevo farmelo scappare, dovevo assaggiarlo, così era in frigo e questa ricetta è stata l'occasione di giusta di cucinarlo.

L'halloumi, una specialità greca leggermente salata a base di latte di pecora e di capra, un formaggio che resiste alle alte temperature della griglia, ammorbidendosi senza sciogliersi. 

È un formaggio "consistente" e sostanzioso, perfetto per essere il protagonista di questo piatto a base di funghi, finocchio, cipolla rossa e radicchio grigliati.

Una volta disposti tutti gli ingredienti su un piatto, il tutto viene condito con una salsa affumicata e guarnito con menta fresca, ma ecco la ricetta.



Ingredienti 

per 2 persone

12-15 pomodorini

30ml di olio evo

Sale e pepe nero 

2 cucchiai di aceto di mele

5-6 foglie di menta fresca

1 cipolla rossa piccola

1 cespo di radicchio (io, indivia belga)

100g di funghi champignons

1 finocchio

200 g di formaggio halloumi,


Preparare la salsa: Riscaldare la griglia a fuoco medio-alto. Spennellare i pomodori con l'olio; condire con sale e pepe. Ungere leggermente la griglia prima di scaldarla.

Grigliare i pomodori, con il lato tagliato verso il basso, finché non saranno leggermente bruciacchiati e inizieranno ad ammorbidirsi, per 3-4 minuti. Tritarli finemente, togliere la buccia e trasferirli in una ciotola. Aggiungere l'olio, l'aceto e la menta; condire con sale e pepe.

Preparare le verdure,  spennellarle con l'olio, in particolare: la cipolla dopo averla tagliata in quarti (io ho fatto a metà ma non era cotta perfettamente), il radicchio (io l'indivia tagliata a metà nel senso della lunghezza), e il finocchio, tagliato a quarti poi condire con sale e pepe. Grigliare fino a quando non saranno teneri e leggermente bruciacchiati in alcuni punti, per 6-8 minuti. 

Condire i funghi affettati in una ciotola con olio sale e pepe, e grigliarli per qualche minuto. 

Spennellare l'halloumi con l'olio, dopo averlo tagliato a pezzi. Grigliare, girandolo una volta, fino a quando non si sarà ammorbidito e dorato, circa 2 minuti per lato e 1 minuto per lato.

Trasferire le verdure e il formaggio su un piatto da portata. Servire subito ben caldo con la salsa di pomodori a parte.


Con questa ricetta partecipo a Il club del 27

lunedì 22 giugno 2026

Ricotta al forno con peperoni


Oggi a Light and tasty si cucina con verdure estive colorate, siano essi pomodori, peperoni o fiori di zucchine, tutte le tonalità di colore che vanno dal rosso al giallo passando per l'arancione sono ammesse!

Personalmente queste verdure mi piacciono davvero tanto, soprattutto i peperoni, che però non sempre riesco a digerire, ma la gola vince su tutto!

Era da tempo che volevo provare a cuocere la ricotta, questo latticino che amo particolarmente, ero curiosa di assaggiarlo dopo averlo "concentrato".

Ho pensato di contornarlo di peperoni colorati, così da dare gusto e un tocco  di colore.

Questo piatto ha passato il test di assaggio e così eccolo qua... giusto giusto per voi, in questa calda estate. Ah dimenticavo, è ottimo a temperatura ambiente, quindi potete cuocerlo al mattino presto quando le temperature non sono ancora esagerate e consumarlo di sera, come cena. 

Buon appetito!!! 


Ingredienti per 2 persone 

250 di ricotta

1/2 peperone rosso

1/2 peperone giallo

olio evo

sale

pepe (a piacere)




Far scolare su un mestolo forato la ricotta per un paio di ore, così da eliminare il siero in eccesso.

Posizionare la ricotta in una pirofila da forno unta con un velo d'olio e, dopo aver tagliato a cubetti i peperoni, posizionarli tutt'attorno. Condire il tutto con sale, olio e pepe, se piace.

Infornare a forno già caldo 200°C funzione grill ventilato per 40 minuti. 

Servire tiepido o anche a temperatura ambiente.

Prima della cottura in forno


Ecco le altre proposte "verdurose"


Catia: Torta rustica vegana con ripieno di peperoni e patate  

Claudia: Pomodori ripieni di quinoa e tonno 

Milena: Coniglio ai peperoni  

lunedì 25 maggio 2026

Torta salata di pomodorini


Le torte salate, ideali per un pic nic all'aria aperta, ma anche per una cenetta veloce oppure un buffet con amici, insomma un piatto a "tutto tondo" per soddisfare i palati ed anche i cuochi.

Solitamente le torte salate sono sempre apprezzate dai commensali e diciamola tutta... anche per i cuochi sono un bel "sospiro di sollievo"! Comode e veloci da preparare, sono degli svuotafrigo che fanno pure fare bella figura, cosa volere di più?

Eccone una semplice, semplice, ma colorata e saporita, che sono sicura vi piacerà!

Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia

500 g di pomodorini rossi e gialli

300g di Philadelphia

2 cucchiai di latte

origano

sale e pepe

olio evo





Accendere il forno a 180°C.

Srotolare la pasta sfoglia, foderare uno stampo da forno mantenendo la carta presente nella confezione, forare con i rebbi della forchetta la base della torta lasciando liberi i bordi.

Infornare a forno già caldo per 10-15 minuti, dopo aver spennellato con il latte i bordi della pasta, fare attenzione che non si gonfi al centro, se così fosse aprire il forno e forare di nuovo.


Prima della seconda cottura

Sfornare lasciare raffreddare 15 minuti, poi spalmare sul fondo il formaggio.

Lavare e tagliare a metà i pomodorini, disporli in modo ordinato sul formaggio condire con sale, pepe, origano e un filo d'olio evo.

Infornare di nuovo per 20-25 minuti. Sfornare e lasciare intiepidire prima di servire.

Ecco le proposte delle altre blogger:

Carla Emilia: Torta di catalogna e scarola con pasta matta  

Catia: Crostata verde ai porri  

Claudia: Sfoglia con spinaci uova e patate 

Daniela: Galette integrale con patate e robiola 

Milena: Galette mediterranea  

martedì 28 aprile 2026

La mia pasta e fagioli


Con un giorno di ritardo Light and tasty vi presenta le sue ricette con i legumi, una carrellata di idee per iniziare (o continuare, se siete bravi) a consumare questi prodotti insuperabili dal punto di vista nutrizionale.

I legumi sono considerati parte fondamentale della piramide alimentare nella dieta mediterranea. Rappresentano un’ottima fonte proteica, la migliore considerando quelle di origine vegetale. Il loro apporto proteico risulta essere quasi doppio rispetto a quello dei cereali (20-40%) e molto vicina a quella di molti alimenti di origine animale. Hanno un basso contenuto di grassi e, oltre ad essere praticamente privi di grassi saturi, sono anche privi di colesterolo. Allo stesso tempo, la presenza sia di fibre insolubili (nella buccia) sia di fibre solubili rappresenta un elemento fondamentale per la salute del nostro organismo.

Ma passiamo alla ricetta, ho pensato di scrivere la mia pasta e fagioli, quella che preparo sempre, quella di tutti i giorni e che  volte la faccio pure il giorno prima (il giorno successivo ci cuocio solo la pasta).

E' semplice e quasi leggera al palato, non è una ricetta da chef o ristorante stellato, ma sono sicura che vi piacerà!


Ingredienti per 4 persone


200g di fagioli borlotti freschi o surgelati

1 carota

1 canna di sedano

1 scalogno

1 patata

1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro

sale e pepe

olio evo

250g di pasta corta mista


In una pentola piccola mettere acqua, i fagioli, le verdure mondate, il concentrato e il pepe.

Far bollire per un paio di ore a fuoco basso, solo alla fine aggiustare di sale e insaporire con un cucchiaio di olio.


Poi togliere con il mestolo forato le verdure e un paio di cucchiai di fagioli e frullare con il minipimer, unire poi al resto del sugo.

Nel frattempo, far bollire acqua salata, cuocere la pasta fino a metà cottura e poi scolarla ed unirla al sugo di fagioli per terminare la cottura. E' importante tenere in disparte l'acqua di cottura per poterla allungare su diventasse troppo densa.

Servire subito con parmigiano o grana grattugiato a piacere.


Altre ricette speciali!



Carla Emilia: Padellata di fave e catalogna con pecorino sardo 

Catia: Dahl di lenticchie light  

Claudia: Panini verdi di piselli 

Daniela: Insalata di lenticchie e piselli con peperone e pomodori

Milena: Mix di legumi e cereali con verdure e pinoli tostati  


 aggiungerne alla pasta se dovesse essercene bisogno.

Servire tiepida con parmigiano grattugiata.

martedì 17 marzo 2026

Pizza di catalogna


Con un giorno di ritardo siamo qui a presentarvi una nuova uscita di Light and tasty, l'argomento è "Cicorie ed erbe amare", un mondo che soprattutto in primavera ci regala bontà e salute. 

Bontà non per tutti, infatti il gusto amaro è, probabilmente, quello meno apprezzato dalla popolazione umana e animale; proprio per un discorso atavico, infatti lo si riferisce a delle tossine, ricordate il detto “amaro come la cicuta”?  

Solo con il tempo e gli studi  si è imparato a convivere con questo sapore e si è scoperto, grazie anche all'etnofarmacologia (scienza che studia la funzionalità di una pianta in base al suo sapore, piuttosto che alla classe di appartenenza),  come molte sostanze amare abbiano anche proprietà medicamentose. 

Diversi studi hanno sostenuto che l’amaro presenta una correlazione lineare con l’attività antinfiammatoria, una panacea per i nostri organi interni quindi impariamo a farne uso in cucina proprio per trarre il massimo beneficio.

Per l'occasione ho cucinato la catalogna, spesso presente sulla mia tavola, condita con olio e aceto, o anche ripassata in padella con aglio e peperoncino. Oggi però l'ho inserita in una pasta lievitata, prendendo spunto dalla rinomata pizza di scarola campana, a noi è piaciuta tanto, eccovi la ricetta:



Ingredienti

per l'impasto

250g di farina integrale

250g di farina 0

1 cucchiaio di olio evo

125ml di latte

125ml di acqua

10g di lievito di birra

10g di sale

1 pizzico di zucchero

per la farcitura

1kg di catalogna

3 spicchi di aglio

3 cucchiai di pane grattugiato

olio evo

peperoncino

4-5 noci

6-8 acciughe sott'olio


Iniziare con il mondare la catalogna, separare la parte dello stelo da quello con le foglie,  più distale, lavare accuratamente e cuocere in acqua bollente, separatamente. La parte con il verde, per 5 minuti dal bollore, mentre lo stelo senza foglie per 10 minuti dal bollore, scolare e  tenerli separati.

La parte con lo stelo saltarlo in padella con olio, sale e peperoncino e servire come contorno.

La parte più distale, soffriggerla in olio (2 cucchiai) con l'aglio spellato, con gli spicchi tagliati in due pezzi, il peperoncino e il sale per circa 5-10 minuti. Lasciare raffreddare.

Impastare le farine con il lievito sbriciolato, lo zucchero, ed i liquidi, quando l'impasto risulta incordato aggiungere il sale e proseguire ad impastare 5-10 minuti a mano oppure 3-6 minuti con l'impastatrice a gancio.  Dare le pieghe a tre, rigirare l'impasto e darne altre 3, poi mettere in una ciotola unta d'olio e lasciare lievitare per un paio di ore.

Dividere l'impasto in 2/3 e 1/3 , ungere una teglia diametro 28cm, poi stendere l'impasto maggiore, facendolo debordare, cospargere il fondo con il pane grattugiato, e poi farcire la catalogna passata, togliendo l'aglio, disporre sulla superficie le acciughe e cospargere con gherigli di noci.


Prendere il resto dell'impasto, stirarlo con le mani (possibilmente senza romperlo), e ricoprire la catalogna, sigillare i bordi facendo un cordoncino tra i lembi dell'impasto sul fondo con quello della superficie. Con un pennello ungere la superficie con olio.

Cuocere in forno già caldo, a 200°C funzione pizza (ventilato con calore da sotto) per circa 20 minuti. Lasciare intiepidire prima di servire.

Ecco le proposte delle altre foodblogger:


Carla Emilia: Polpette di catalogna e scarola 

Catia: Farifrittata alle erbe di campo  

Claudia: Pesto di rucola 

Daniela:  Cicoria con olive e capperi

Milena: Torta salata con radicchi amari  

martedì 3 marzo 2026

Anello di riso con ragù di carne


Con un giorno di ritardo noi del Light and tasty arriviamo con un argomento scontato ma sempre graditissimo: IL RISO!

Questo cereale, il più prodotto e consumato al mondo, è molto versatile, una vera ricchezza per i cuochi che possono utilizzarlo in tanti piatti diversi.

E' naturalmente privo di glutine e questo lo rende molto interessante visto l'aumento esponenziale di persone celiache o anche solamente intolleranti al glutine. Chi di voi non ha un amico con questi problemi di salute? 

Proprio per questo abbiamo voluto proporre questa uscita per incentivare le ricette con queste ingrediente e darvi un aiuto nel caso vi capitasse di organizzare una cena e non volete preparare piatti specifici per un celiaco (che poi è pure brutto preparare solo per lui un piatto), ma proporre a tutti gli invitati lo stesso menù!

Personalmente ho pensato ad un piatto unico, che fa pure bella figura  se portato a tavola e vi assicuro che è una vera delizia!!

Ma passiamo alla ricetta!


Ingredienti per 4 persone


320g di riso

2 cucchiai di olio freddo

1 litro di brodo vegetale

40g di parmigiano reggiano grattugiato

Per il ragù:

300g di carne di manzo macinata

150ml di vino bianco secco

200g di passata  di pomodoro

50ml di latte

4 cucchiai di olio evo

1 costa di sedano

1 carota

1 cipolla piccola 

sale e pepe

Burro e pane grattugiato (volendo anche senza glutine)

In una casseruola scaldare l'olio, unire le verdure tritate a cubetti regolari e piccoli. Aggiungere la carne, mescolare e farla rosolare con cura, pepare e sfumare con il vino.

Dopo aver evaporato l'alcol a fuoco alto, inserire la passata e il concentrato, aggiustare di sale e il pepe proseguire la cottura  a fuoco basso aggiungendo di tanto in tanto un poco di acqua in modo che non si asciughi troppo.

Il sugo dovrebbe sobbollire per almeno 2 ore, sempre a fuoco basso. Al termine si aggiunge il latte, utile a mitigare l'acidità del pomodoro.

Nel frattempo in una larga padella, ben calda tostare il riso a secco per un paio di minuti (controllare la temperatura con la mano), poi iniziare ad aggiungere il brodo vegetale poco alla vota sempre mescolando e portare a cottura (il mio carnaroli impiega 16 minuti).

Spegnere il fuoco e  mantecare con l'olio ben freddo e parmigiano grattugiato.

Imburrare con cura una teglia a ciambella e cospargere di pane grattugiato, inserire il riso e con un cucchiaio compattare con cura, cospargere anche la superficie con un velo di pane grattugiato e qualche fiocchetto di burro. Mettere in forno a 180°C per 30 minuti circa. 

Togliere dal forno lasciare raffreddare 5 minuti e poi sformare su un piatto da portata, riempire il buco con il ragù di carne ben caldo. Servire subito.

Un assaggio per voi!

Ma ecco le altre ricette con il riso:


Carla Emilia: Torta salata con riso e zucchine 

Catia: Frittata di riso e piselli 

Claudia: Sformato di riso con verdure miste

Daniela: Quadretti di riso soffiato e cioccolato 

Milena: Risotto al radicchio tardivo con caprino alle erbe  

lunedì 2 marzo 2026

Faraona disossata farcita con castagne, salsiccia e mele


L'argomento della rubrica di oggi de L'Italia nel piatto  sono le ricette con pollo, galline. cappone o faraona, i classici animali da cortile.

L'Italia ha una tradizione con questi ingredienti, che vengono dal nostro passato contadino, io che vivo in un paese dell'Emilia di 6000 abitanti, e le abitazioni sono spesso villette con giardino, fino ad una ventina di anni fa, in molti possedevano ancora il pollaio con le classiche galline ovaiole (per il consumo familiare) e qualche esemplare chiamato " da carne" per gli eventi importanti dell'anno, feste comandate compleanni festeggiamenti. 

Per l'occasione ho voluto presentare un grande classico: la faraona ripiena. Un piatto piuttosto elaborato da preparare soprattutto se ci si deve approcciare al disosso del volatile. Vi sono tante tecniche, io ho utilizzato quella della scuola Cordon Bleu, che avevo già fatto qualche volta e so che mi viene abbastanza bene, in ogni caso la particolarità è che lascia intatti i fusi delle cosce così da dare un bell'aspetto al prodotto.

Il ripieno può essere vario, solo parmigiano e pane scottato, oppure con tanta salsiccia, o altre farce più o meno elaborate, nel mio caso ho preso spunto da una ricetta dello chef Persegani, anche lui piacentino.

Questa farcia è quella delle grandi feste, con castagne mele e salsiccia, infatti non si rimane delusi, ma passiamo alla ricetta! 


Ingredienti per 6 persone

1 faraona da 1,5 kg

25g si burro

sale 

rosmarino

150ml di vino bianco

1 carota

1 cipolla rossa

Per la farcia

2 cucchiai di pane grattugiato

1 uovo

100g di castagne lesse

1/2 mela renetta

150g di salsiccia

60g di parmigiano grattugiato


Disossare la faraona: prendere un busto eviscerato, fiammeggiarlo per eliminare eventuali residui di piume, lavarlo sotto acqua corrente e asciugare il tutto con carta da cucina.

Per prima cosa  lussare le cosce: con il busto dritto e le cosce rivolte verso di voi, inserire la mano dell'incavo intestinale fino a toccare l'articolazione dell'anca, con l'altra mano tirare verso esterno/indietro la coscia rompendo l'articolazione, in modo che il femore esca dalla cavità articolare.

Togliere poi la forcella dello sterno (quell'ossicino a v che si trova sempre nel petto di pollo), si ruota la faraona si spinge indietro la pelle della cavità del collo e si tocca delicatamente il petto, con la punta del coltello si incide dove si sente la forcella, in modo da poterla toccare, recidere con il trinciapollo la punta della v dallo sterno ed estrarla, evitando di forare la pelle.

Finito la fase disosso

Ruotare la faraona e mettetela sul tagliere con la schiena in sù (prona), tenendola fermamente con una mano, incidere  nel centro della spina dorsale per tutto il  volatile, utilizzare un coltello non troppo lungo ed affilato, iniziare dall'alto e con movimenti precisi tagliare poco alla volta tenendo la lama contro le costole e appoggiandola alla cassa toracica; fare ciò da entrambi le parti in modo da liberare bene le costole dalla pelle,  così da aprirlo a libro.

Ora staccare lo sterno (unica parte rimasta unita alla polpa di petto), facendo attenzione a muovere il coltello raschiando bene vicino all'osso. Incidere lungo tutta la colonna e liberare tutta la carcassa.

Pulirsi sempre bene le mani, in modo da poter impugnare al meglio il coltello evitando che scivoli.

Passare alle zampe, agire ora sull'osso ileo, togliere le ossa delle sovracosce, grattando la carne incidendo ben vicino alle ossa, tagliare con il trinciapollo  a livello dell'articolazione con l'osso della coscia, che verrà lasciato al suo posto in modo da mantenere la forma della faraona. Tagliare con il trinciapollo la coda con la ghiandola che si trova sopra (uropigio).

Farcitura e cucitura
Ora si passa alle ali, si taglia con il trinciapollo e si eliminano le due parti distali,  poi si staccano le scapole, pulendole bene con la lama del coltellino, poi con il coltello entrare nella parte rimasta dell'ala in modo da staccare l'osso, che poi verrà sfilato, la pelle con la poca polpa dell'ala verrà riportata verso l'interno.

Il lavoro più difficoltoso ora è terminato, si deve controllare che non ci siano piccoli pezzettini di osso, tastare bene con le mani per controllare.

Preparare la farcia: spellare la salsiccia, unire al pane grattugiato, l'uovo, il parmigiano grattugiato, le castagne cotte tritate e  la mela tagliata a cubetti piccoli. Mescolare bene così da avere un composto omogeneo. 

Mettere la farcia all'interno della faraona, che si trova aperta a libro (non ho salato volutamente l'interno visto il ripieno saporito), spalmandola all'interno, richiudere il volatile cucendo con ago e filo, così da ricomporre la forma del volatile. Con uno spago da cucina, legare tipo arrosto, così da tenere le cosce. Avvolgere in carta stagnola e mettere in frigorifero per una notte (serve a mantenere in forma la faraona disossata.

Il giorno dopo togliere la stagnola, salare la superficie, mettere un paio di rametti di rosmarino, e tanti fiocchetti di burro su tutto l'esterno (il burro non deve essere troppo freddo, deve potersi spalmare sulla pelle della faraona). Mettere in una teglia da forno con attorno la cipolla e la carota, tagliate a tocchetto dopo averle pelate.

Prima di infornare

Cuocere in forno a 180°C funzione statico (non ventilato si seccherebbe troppo!), dopo 15 minuti, bagnare con 50 ml di vino, dopo mezz'ora altri 50 ml di vino e dopo 1 ora altri 50ml. La superficie di dorerà lentamente, sempre se non si mettono coperchi.

Dopo 1 ora e 30 minuti, provare a forare la carne se esce un liquido trasparente, la faraona è cotta.

Togliere dal forno, lasciare riposare per 20 minuti circa, poi tagliare a fette. 

Nel frattempo formare la salsina di accompagnamento, frullando le verdure presenti nella teglia con 3-4 cucchiai di sughetto di cottura. Assaggiare e aggiustare di sale se ce ne fosse bisogno. Per renderla più licida aggiungere una noce di burro, ma non 

Servire a fette dopo averle bagnate leggermente con il liquido di cottura e con la salsa d'accompagnamento. Ottimo con patate arrosto oppure zucca arrosto o cipolline all'aceto balsamico.

Appena tolta dal forno




Ecco le proposte regionali:




Friuli-Venezia Giulia Tagliatelle al ragù di faraona















Potete seguirci durante tutto il mese sulla nostra Pagina Facebook o su Instagram: @italianelpiatto:  

lunedì 26 gennaio 2026

Sformato di patate e carciofi

Oggi a Light and tasty si parla di carciofi, un ortaggio tipicamente invernale, e decisamente ipocalorico, quindi ideale per la nostra rubrica!

Sono infatti ricchi di fibre, favorendo la digestione e le funzionalità intestinali. Sono ricchi di vitamine A, C, K e B, e contengono tanto potassio  e inulina, utile per regolare la glicemia, oltre alla cinarina che gli conferiscono spiccate proprietà epatoprotettrici, depurative e digestive.

Contengono polifenoli, quercetina e rutina che contrastano i radicali liberi e supportano la prevenzione contro alcune forme di tumore, inclusa quella al colon.

Insomma un vero toccasana, unico neo sono le spine, che purtroppo mi si ficcano sempre nella pelle, dovrò iniziare ad acquistare le varietà che non le posseggono, anche se pare siano più adatte al consumo dopo cottura, ed a me piacciono tanto in pinzimonio.

Oggi mi sono esibita in uno sformato, un piatto unico che risolve la cena, gustoso e piacevole anche quando freddo, in questo caso ho usato quelli surgelati (meno saporiti, ma più comodi, infatti si evita di pungersi, ma soprattutto sono sempre a portata di mano.

Ma ecco la ricetta:







Ingredienti per 4 persone

800g di patate

300g di carciofi già mondati (io cuori surgelati)

150ml di latte

150g di scamorza affumicata

20g di pane grattugiato

20g di parmigiano grattugiato

prezzemolo 

3 spicchi di aglio

olio evo

sale e pepe


Lessare le patate dopo averle sbucciate e lavate (io al microonde per 20 minuti a 900watt in pentola apposita con 3 dita di acqua). Scongelare i carciofi, scaldare 2 cucchiai di olio con l'aglio, unire i carciofi, aggiustare di sale e saltare a fiamma media per 5-10 minuti, aggiungendo il prezzemolo tritato sul finire.

Schiacciare con una forchetta le patate lessate, meglio su una superficie piana tipo piatto.

Preparare una teglia da forno, mettere un giro di olio, poi fare uno strato di patate schiacciate, aggiustare di sale e pepe, bagnare con 100ml di latte, poi fare uno strato di carciofi al prezzemolo e ricoprire con fette sottili di scamorza affumicata. 


Finire con un altro strato di patate schiacciate, aggiustare di sale e pepe, bagnare con 50ml di latte. Cospargere con pane grattugiato e parmigiano grattugiato, qualche goccia di olio.

Cuocere in forno già caldo a 220°C funzione ventilato + grill per 20-30 minuti fino a formare una crosticina. Servire tiepido.



Ricette con i carciofi delle colleghe blogger:

Carla Emilia: Carciofi alla carbonara  

Catia: Gnocchi con farina di carciofi nell'impasto 

Claudia:  Pasta integrale con carciofi in padella

Daniela: Carciofi “fritti” al forno

Milena: Carciofi ripieni  

lunedì 19 gennaio 2026

Involtini di pasta fillo alle verdure

Oggi a Light and tasty si parla di involtini.

Gli involtini sono un piatto italiano della tradizione, molto versatile, solitamente composto da fettine sottili di carne o verdure arrotolate attorno a un ripieno saporito.

La versatilità non dipende solo dal ripieno ma anche dall'involucro, possono infatti essere preparati con pasta sfoglia o pasta fillo (come nel mio caso). E poi ci sono tante ma tante varianti regionali, giusto per fare degli esempi: le bracioline  siciliane o le bombette pugliesi, ma anche i messicani (della cucina milanese) o gli uccellini scappati sempre della tradizione lombarda.

A volte sono panate con farina o pane grattugiato o erbe aromatiche e possono essere cotte in padella o al forno.

Tante variabili per un piatto sicuramente goloso e  appetitoso che fa sempre la gioia di grandi e piccini!


Ingredienti per 8 involtini


1 rotolo di pasta fillo

1 zucchina 

1 carota

1/4 di verza

olio evo

sale e pepe




Affettare le verdure a julienne, anche la verza deve essere tagliata sottile. Con un cucchiaio di olio far saltare in padella le verdure separatamente, aggiustando di sale e pepe (il sale aiuta a estrarre l'acqua di vegetazione), cercando di tener conto dei tempi di cottura, che saranno in base al taglio di pochi minuti per le zucchine (2-3),  per verza circa 5 minuti, per le carote 5-7 minuti.

Unire le verdure in una ciotola e mescolare. Lasciare raffreddare.



Srotolare la pasta fillo e prima di sovrapporre 2 strati spennellare con un poco di olio, mettere poi le verdure ed avvolgere ad involtino. spennellare l'esterno di ogni involtino. Mettere in teglia e cuocere a forno già caldo (180°C, statico) per circa 30 minuti, avendo l'accortezza di girarli a metà cottura (a 20 minuti circa).



Servire subito, tal quali, belli caldi, volendo anche con una salsina, sia ketchup o salsa allo yogurt, in base ai gusti.



Ecco le altre proposte:

Carla Emilia: Involtini di pollo profumati al ginepro 

Catia: Involtini di carne al sugo ripieni di uvetta e mandorle  

Claudia: Involtini di asparagi e bacon con pasta sfoglia 

Daniela: Involtini di prosciutto cotto con formaggio di capra e olive nere 

Milena: Involtini di carpaccio con contorno di scarola  

venerdì 2 gennaio 2026

Pizza alla crema di Parmigiano con prosciutto crudo di Parma e aceto balsamico IGP di Modena


Buon Anno a tutti!

Eccoci ritornati con la rubrica L'Italia nel piatto e questo mese avrà come argomento LA PIZZA!

Ebbene sì, il 17 gennaio sarà la giornata mondiale della pizza e per dar risalto a questa data importante si è pensato di reinterpretare la pizza in base alla regione di appartenenza, prediligendo ricette della tradizioni o materie prime del territorio.

Proprio così è nata la mia proposta, una base di piazza margherita (pomodoro e mozzarella) che fanno da base, e che base, a qualche fetta di prosciutto crudo di Parma, una crema di parmigiano (ricetta dello chef Bottura, trovata sul web) e qualche goccia di aceto balsamico tradizionale di Modena IGP. 

In pratica ho messo su una base eccezionale, la classica margherita, tre eccellenze della mia regione, l'Emilia-Romagna.

Il gusto è spaziale, niente da dire, ma quello che ti colpisce è il buon sapore che persiste dopo averla assaggiata, evidentemente senza rendermi conto ho abbinato al meglio questi ingredienti. Vi invito a provarla e a scrivere qua sotto i vostri commenti! 


Ingredienti per 3 pizze

600g di farina 0 

5g di lievito di birra

1 cucchiaino di zucchero

3 cucchiaini di sale

olio evo

salsa di pomodoro

2 mozzarelle da 100g

2 etti di prosciutto crudo

Crema di parmigiano

olio evo

Aceto balsamico tradizionale di Modena IGP


La sera prima impastare, mescolare 100ml di acqua a temp. ambiente, lo zucchero e il lievito, unire poi  la farina. Inserire poi l'acqua (ancora 250ml circa, dipende dal grado di assorbimento della farina) e quando il composto risulta ben incordato mettere il sale.

Impastando energicamente per almeno 10 minuti, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Lasciate riposare per 30 minuti. poi coprire con pellicola e mettere in luogo fresco (io frigorifero).

Il mattino dopo, verso le 7, togliere dal frigo, eseguire delle pieghe per sviluppare al meglio la maglia glutinica e garantire un'ottima alveolatura, e mettere nel forno spento con acceso la luce fino alle ore 14 (io, prima ho impostato il programma lievitazione del mio forno che dura 40 minuti e poi ho messo in forno) . 

Verso le ore quattordici riprendere l'impasto e stagliarlo in 3 parti da circa 250-300g l'una, fare le pieghe di rinforzo, formare delle palline ben arrotondate, spolverare leggermente con farina e coprirlo con pellicola e lasciarlo lievitare fino alle ore 20.

Una volta che i panetti sono lievitati stenderne uno alla volta su un ripiano, senza usare il mattarello ma allargandolo con le mani, dal centro verso il bordo e poi, come fanno i pizzaioli veri, facendolo debordare roteandolo, in modo che avvenga un’estensione più delicata.

E' possibile aiutarsi con farina o semola sul piano. Posizionarlo poi in teglie di ferro circolari leggermente unte di olio evo e procedere con la farcitura.

Mettere un cucchiaio di salsa di pomodoro e  la mozzarella a cubetti, cuocere in forno già caldo a 245°C, funzione pizza, mettendolo sul fondo o su una pietra refrattaria precedentemente scaldata, per 5 minuti circa.

Sfornare e farcire con i prodotti emiliani, Prosciutto crudo a fette , qualche cucchiaio di crema al Parmigiano già preparata (come da ricetta del link), e qualche goccia di aceto balsamico tradizionale.

Servire subito.

Ecco le diverse fasi

Ecco le proposte delle altre regioni italiane:


Liguria: Focaccia secca pizzata

Lombardia: Pizza bianca con luganega e crescenza, al profumo di rosmarino 

Trentino Alto Adige: Pizza con ricotta, carne salada e scaglie di Trentingrana

Veneto: Pissaladière alla veneta, con salsa di cipolle e sarde sotto sale 

Emilia-Romagna: Pizza alla crema di parmigiano con prosciutto crudo e aceto balsamico 

Toscana. Ciaccino ripieno 

Umbria: Pizza alla umbra: una pizza che diventa territorio

Marche: Pizza Rossini 

Lazio: La Falia di Priverno

Molise: Pizza assettata molisana

Campania:  Pizza napoletana con mozzarella di bufala 

Puglia: Pizza con stracciatella e funghi cardoncelli

Basilicata: Focaccia morbida del Vulture

Calabria: Grupariata di luzzi

Sicilia:  Sfincione Palermitano Vegano

Sardegna: Pizzette al taglio cagliaritane 


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