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martedì 21 luglio 2020

Riso rosso dei Gullah con seppie speziate ai peperoni



MTChallenge ha colpito ancora!
Questa è la sfida 0 di un nuovo progetto targato MTC- MTChallenge Taste the world!
Tutte le info riguardanti questo progetto le trovate qui e vi ricordo che la ricetta di questo mese è il riso rosso dei Gullah, una popolazione del sud degli USA con origini dell'Africa occidentale.
Oggi è la volta della prova creativa, e così ho osato accompagnare al classico riso rosso, a cui ho tolto il bacon, una simil zuppa di seppie (spesso pescate in Oceano Atlantico zona Senegal) a cui ho aggiunto i peperoni, molto apprezzati da queste popolazioni, tanto timo (sia sul riso che nella zuppa) e peperoncino (avrei voluto i fili di peperoncino, ma non sono riuscita a trovarli). Ho aromatizzato anche con la curcuma e i chiodi di garofano, che pare siano spezie utilizzate da questi popoli, anche se non sono condiderate come primarie.
L'abbinamento al gusto e alla vista mi è piaciuto, gli uomini di casa ne sono stati entusiasti...la prossima volta comprerò seppie più grandi, queste erano troppo piccole, anche se morbide la consistenza non si sentiva al morso (non so se sono stata chiara!).
Spero di aver centrato l'argomento e di aver rispettato il piatto oltre che questa comunità afro americana, che proprio non conoscevo.

Ingredienti per 3 persone 

800g di seppioline
2 peperoni gialli
3 spicchi d'aglio
1/2 cipolla
50ml di vino bianco
1 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di peperoncino
1/3 cucchiaino di chiodi di garofano
1 cucchiaio di burro
timo
sale


Lavare e mondare i peperoni, tagliarli a tochetti togliendo semini e nervature bianche.
Pulire le seppie, eviscerarle, privarle del becco, degli occhi, dell'osso, lavarle sotto acqua corrente.
In un tegame sciogliere il burro, aggiungere la cipolla tritata e gli spicchi di aglio, unire poi le seppie dopo 2-3minuti, sfumare con il vino e cuocere per circa 15 minuti con coperchio.
Aggiungere i peperoni, le spezie e il sale oltre ad un poco di acqua. Continuare la cottura per 30-40 minuti sempre con il coperchio, controllando (aggiungere un poco di acqua se asciugasse troppo).
A cottura ultimata spolverizzare con il timo.
Mentre cuociono le seppie preparare un red rice.

Ingredienti
per 3 persone

40g di burro
½  cipolla bianca o rossa tritata
1 spicchio d’aglio tritato
225g riso a chicco lungo
180 g di passata di pomodoro
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
½ cucchiaino di pepe nero macinato
1 foglia di alloro
470ml di acqua
timo



Scaldare una padella in acciaio o alluminio (non antiaderente), unire il burro, aggiungere la cipolla tritata, abbassare il fuoco e far rolosare qualche minuto fino a renderla trasparente, unire pure l'aglio tritato e proseguire per 1 minuto circa.
Nel frattempo lavare il riso in una ciotola con acqua corrente, per un paio di volte, aggiungerlo alla padella alzare il fuoco così da tostarlo mescolando fino a quando i chicchi perdono la trasparenza.
Aggiungere poi la passata di pomodoro il brodo e l'alloro, aggiustare di sale, pepe e zucchero mettere un coperchio trasparente e portare a bollore, poi abbassare la fiamma e mettere su un fuoco piccolo. Cuocere per circa 15-20 minuti (tenere presente anche quanto riportato sulla confezione del riso), mescolando di tanto in tanto.
Finito il tempo spegnere, mettere uno strofinaccio tra pentola e coperchio e lasciare riposare per 4-5 minuti così soperto.
Finito, togliere l'alloro, sgranare il riso con una forchetta e regolare di sale e pepe.
Prima di servire in un piatto di portata cospargere qualche fogliolina di timo.

Sfida n.0 MTChallenge Taste the world -  Prova Creativa


English Version

MTChallenge strikes again!

This is challenge 0 of a new project by MTC- MTChallenge Taste the world!

All the info about this project can be found here and I remind you that this month's recipe is the red rice of the Gullahs, a population of the southern USA with origins in West Africa.

Today is the turn of the creative test, and so I wanted to combine the classic red rice, to which I removed the bacon, a cuttlefish soup (this mollusk is often caught in the Atlantic Ocean in the Senegal area) to which I added the peppers, which are very appreciated from these populations, a lot of thyme (both on rice and in soup) and chilli (I would have liked the chilli threads, but I could not find them). I also flavored it with turmeric and cloves, which apparently are spices used by these peoples, although they are not considered primary.

We liked the dish, the taste was excellent and the sight was pleasant.
Next time I will buy bigger cuttlefish, these were too small, even if the consistency was soft.

I hope I centered the topic and respected the dish as well as this African American community, which I just didn't know.

Gullah red rice with spiced cuttlefish with peppers

Ingredients for 3 person

800g of cuttlefish
2 yellow peppers
3 cloves of garlic
1/2 onion
50ml of white wine
1 teaspoon of turmeric
1/2 teaspoon hot pepper
1/3 teaspoon of cloves
1 tbsp butter
thyme
salt

Wash and peel the peppers, cut them by removing seeds and white ribs.

Clean the cuttlefish, eviscerate them, deprive them of their beak, eyes, bone, wash them.

In a pan, melt the butter, add the chopped onion and the cloves of garlic, then add the cuttlefish after 2-3 minutes, blend with the wine and cook for about 15 minutes with a lid.

Add the peppers, spices and salt, add 100ml of water. Continue cooking for 30-40 minutes with the lid, checking (add water if it dries too much).

When cooked, sprinkle with thyme.

While the cuttlefish are cooking, prepare a red rice.

RED RICE


Ingredients
for 3 people

40g of butter
½ chopped white or red onion
1 minced garlic clove
225g long grain rice
180 g of tomato sauce
1 teaspoon of sugar
1 teaspoon salt
½ teaspoon of ground black pepper
1 bay leaf
470ml of water
thyme

Heat a steel or aluminum pan, add the butter, add the chopped onion, lower the heat and make it boil for a few minutes, add the minced garlic and continue cooking for about 1 minute.

In the meantime, wash the rice in a bowl with water, a couple of times, add it to the pan, raise the heat so as to toast it stirring until the beans lose their transparency.

Add the tomato sauce, broth and bay leaf. Salt, pepper and sugar put a transparent lid and bring to the boil, then lower the heat and put on a small fire. Cook for about 15-20 minutes (follow the instructions on the rice package), stirring occasionally.

After the time, turn off, put a dish towel between the pot and the lid and leave it to rest for 4-5 minutes.

When finished, remove the bay leaf, shell the rice with a fork and taste adding salt and pepper.

Before serving on a serving dish sprinkle a few leaves of thyme.

martedì 19 maggio 2020

Trota salmonata speziata sous-vide con salsa al limone, carote glassate al miele, chips di zucchine e limone



Questa volta MTC ci ha proposto una bella sfida tecnica, il sous-vide, cottura sottovuoto a bassa temperatura. Sono una sostenitrice delle cotture a bassa temperatura, posseggo da anni una slow-cook che è spesso in funzione, soprattutto in notturna, mi faccio dei sughetti overnight, dei brasati e degli spezzatini, la consistenza della carne è favolosa, morbida, succosa, niente a che vedere con le classiche cotture sul fuoco. Be a questa bassa temperatura ora aggiungiamo il passaggio sottovuoto, che rende tutto più saporito visto l'aggiunta di spezie ed aromi praticamente incollati all'alimento!
Ho utilizzato i sacchetti per cottura al forno, così da essere sicuri che non rilascino sostanze nocive, ho inserito l'alimento con aromi e spezie, ho cercato di togliere manualmente l'aria e poi sigillato con delle clip per chiudere i sacchetti. Diciamo che ho cercato di mimare un attrezzo che non ho in cucina, il sottovuoto, ma che l'intenzione di acquistarlo è tanta, infatti è utilissimo anche per la conservazione dei cibi stessi.
Proprio perchè la consistenza della carne la conosco, ho voluto provare con il pesce ed è stata una bella scoperta, gli aromi si sentivano ed è stata una piacevole scoperta, unico neo di questo piatto è stata la salsa al limone, ottima come gusto  e profumo, ma troppo lenta, non so dove ho sbagliato, forse ci voleva un poco di maizena? Riproverò e metterò i prossimi risultati.

Ecco cosa ho realizzato.



Trota speziata
per 2 persone

2 filetti di trota salmonata
fette di zenzero
anice stellato
un filo d'olio
1 noce di burro
 sale


Lavare ed asciugare i filetti, spinarli con una pinzetta, mettere in due sacchetto per sotto vuoto (oppure in un sacchetto per cottura al forno), aggiungere sale, anice, zenzero a fettine (circa 1 cm per filetto), un poco di olio e sigillare. Mettere in frigo ad aromatizzare per 1 ora.
Scaldare l'acqua a 52-55°C (io, con la slow-cooker), mettere i sacchetti in acqua e attendere per 15 minuti, tenendo controllata la temperatura con il termometro. Finita la cottura, estrarre delicatamente dal sacchetto.
Scaldare molto bene una padella antiaderente passata con un velo di burro, passare il filetto dalla parte della pelle per 1 minuto al massimo.


Carote glassate al miele di zagara
per 2 persone

3 carote grandi
1 cucchiaio di miele di zagara
25ml di acqua
1 cucchiaio di olio
30g di burro
sale



Lavare accuratamente le carote, pelare e affettare con mandolina (al n.6, un po' spesse).
Scaldare l'olio e il burro, unire le carote, rosolarle per qualche minuto.
Aggiungere il miele sciolto nell'acqua e far cuocere 6-7 minuti, non di più.
Aggiustare di sale.



Chips di zucchine e limone
per 2 persone

2 zucchine
olio di semi per friggere
limone scorze
sale







Lavare, spuntare ed affettare le zucchine con la mandolina (n.2, molto sottili), scaldare con l'olio e friggere le zucchine poco alla volta, scolare su carta assorbente e salare subito.
Con il rigalimoni tagliare la scorza a julienne (o con un rigalimoni) e friggerla per 10-15 secondi al massimo.
Aggiungerla alle chips di zucchine.

Salsa al limone

1 cipollotto finemente tritato
1 cucchiaio di olio evo
50 ml di vino bianco
1 foglia di limone
succo di mezzo limone
scorza di 1 limone
50 g di burro freddo di frigorifero, in cubetti
sale



Stufare il cipollotto con olio e un goccio di acqua a fiamma bassa fino a renderlo come una crema.
Sfumare con il vino a fuoco vivace, unire poi la foglia a pezzetti.
Portare a bollore, e ridurre il liquido a metà.
A questo punto filtrare la salsa in modo da togliere eventuali pezzetti di cipollotto e le foglie. Unire la scorza e il succo, abbassare la temperatura, iniziare ad inserire il burro un cubetto alla volta ben freddo, montando a mano la preparazione con una frusta.
Aggiustare di sale.

mercoledì 15 aprile 2020

Spaghetti alla carbonara con scarti di porri e peperone crusco


Con grande piacere si riprende a cucinare per MTChallenge, avevamo tutti una gran nostalgia e in questi tempi di quarantena forzata questa iniziativa è stata molto apprezzata.
Si parla di cucinare con gli scarti, giusto per dare vita e iniziare ad apprezzare quelle parti che spesso vengono sottovalutate dalla maggior parte dei cuochi.
Ho pensato ai porri proprio perchè lo stesso giorno in cui è stato dato l'annuncio, avevo il bidoncino dell'organico stracolmo di ciuffi di questo ortaggio, avevo preparato una torta salata e lo scarto è stato notevole. Ho pensato subito ad una simil carbonara, in cui la pancetta veniva sostituita dalle foglie di porro che però per la natura coriacea ho pensato di tagliarle a listarelle sottili. In un primo tempo avevo pensato di scottarle in acqua bollente, ma siccome poi temevo che il colore ne risentisse, ho provato a cercare in rete e, come spesso accade, la mia idea era già presente (qui).
Ho tratto spunto quindi per la fase preparativa della verdura e ho messo sotto sale, avendo un ottimo risultato.
Ho aggiunto infine una nota croccante e di colore, rendendo cruschi dei peperoni e friggendo  anche qualche listarella di porro.



Ingredienti per 1 persona

90 g di spaghetti
1 uovo (solo tuorlo)
25 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
25g di pecorino romano grattugiato
1 porro (solo il ciuffo )
2 cucchiai di olio evo
1 peperone di Senise secco
sale e pepe





Tagliare il ciuffo verde del porro, lavarlo con cura e dopo averlo tagliato a julienne sottili, mettere sotto sale per 15-20 minuti.

In una padella antiaderente far saltare con olio evo le foglie dei porri, dopo averle sciacquate bene dal sale, a fuoco basso per 4-5 minuti, facendo attenzione che non si brucino.

In una pentola con olio di semi friggere qualche filetto di porro, e pezzi di peperone, così da renderlo crusco.

In una ciotola sbattere bene il tuorlo d'uovo con i formaggi e un pizzico di sale.
Cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata, quando saranno molto molto al dente, scolarli nella pentola con i porri, aggiungere 2 cucchiai di acqua di cottura e continuare a cuocerli per qualche minuto.
Aggiungere all'uovo sbattuto 1 cucchiaio di acqua di cottura , mescolare  e unire alla pasta.

Impiattare la pasta, spolverizzare con pepe e parmigiano reggiano e aggiungere le verdure fritte (peperone e porri).

lunedì 6 gennaio 2020

Gnocchi di patate al Castelmagno DOP e nocciole - MTC story


La proposta è stata: "Facciamoci un bellissimo regalo di Natale, torniamo a cucinare insieme per il nostro amato MTC".
E come si fa a dire di no????
L'MTC è da sempre nei nostri cuori e sentiamo davvero la sua mancanza, quindi ho subito deciso di partecipare a questo Flash Mob dal titolo "MTC story".
Ho avuto qualche difficoltà nella scelta della ricetta, ero disorientata, non sapevo quale sfida scegliere, poi l'amore per gli gnocchi di patata ha avuto il sopravvento il condimento era nella mia to-do list da anni e così si è risolta la parte più "spinosa" della partecipazione.
Devo però ringraziare Chiara (a cui è venuta l'dea),  Annarita (che ha lanciato questa sfida) e la mitica Ale (sperando che riesca a tornare su questi schermi)... buon Anno a tutti!!!
Ecco la ricetta!


Ingredienti  per 4 persone

800g di patate rosse
240g di farina 00
Sale

Per il condimento
200g di Castelmagno DOP
100ml di latte
30g di burro

nocciole


Lavare le patate e cuocerle  in acqua fredda senza sbucciarle, sarebbe meglio sceglierle dalle dimensioni simili in modo da avere una cottura uniforme.

Dopo circa 30/40 min (dipende dalla pezzatura), scolarle e lasciare che perdano "il fumo", nel senso di lasciarle appena raffreddare, poi spellarle e passarle allo schiacciapatate.

Formare una fontana sulla tavola da impasto e aggiungere subito un bel pizzico di sale, in modo che si sciolga a contatto con la patata calda.

Prepararsi la farina pesata a lato e iniziare ad incorporarla poco alla volta (questa dose è ottimale per patate farinose).

Impastare velocemente e non troppo, formare un filone e poi tagliare con il tarocco tante fette, con le mani ricavare delle bisce dello spessore di circa 1,5cm che poi verranno tagliate a circa 2 cm.

Passare i tocchetti sul retro della grattugia in modo da ottenere il ricamo sulla superficie e l'incavo all'interno, utili a raccogliere il sugo.

Grattugiare il formaggio, sciogliere il burro e scaldare il latte in una padella antiaderente, unire il formaggio e mescolare fino a scioglierlo completamente (potrebbe volerci ancora un poco di burro, dipende dalla stagionatura).

Cuocere gli gnocchi in una grande pentola con acqua salata, appena salgono in superficie, toglierli con la schiumaiola e passarli nella fonduta di Castelmagno, facendoli saltare aggiungere un poco di acqua di cottura se fosse poco cremoso.

Servire ben caldi dopo aver cosparso il piatto con le nocciole tritate grossolanamente.

giovedì 12 aprile 2018

Tortilla di patate salata e pure dolce



Ed anche l'MTChallenge, questa meravigliosa sfida tanto seguita, giunge al capolinea. Lo fa come solo l'MTChallenge avrebbe potuto fare, ovvero tornando alla sua prima vera sfida: la Tortilla di patata.

È stato un bellissimo viaggio culinario attraverso tante ricette della tradizione e del cuore, ognuno ha potuto esibirsi in piatti fantasiosi, talvolta raggiungendo picchi inaspettati di creatività e tavolta sì, anche sbagliando. Ma alla fine ci siamo divertiti, e questo è l'importante.

Ora si cambia, la sfida diventerà una scuola di cucina a tutti gli effetti, con un numero chiuso di partecipanti che devono assicurare una frequenza: è una questione di impegno e di correttezza, chi accetta deve esserci da settembre a maggio!

Personalmente sono molto attenta alle scadenze e agli impegni che mi prendo, e in questo caso temo proprio di non farcela. Concludo dunque così la mia partecipazione  a questo bellissimo gioco, che mi ha dato davvero tanto. Ho partecipato a tutte le sfide, ho iniziato a gennaio 2011, e nelle estati (con il gioco le e-saltate) avevo ripreso anche quelle precedenti alla data di inizio ufficiale, completando così tutto quanto il ciclo (qui la mia tortilla n. 1).

Attenzione però: non parteciperò alla nuova scuola, ma non ho alcuna intenzione di eclissarmi. Assolutamente no. Rimarrò per il Calendario, per MagFood, per Il club del 27 e per tutte le prossime iniziative che verranno... e sono sicura che ne verranno, con una mente fervida come quella della Van Pelt!

E ora veniamo alla sfida: queste, cara Mai che ci hai proposto il tema della tortilla, sono le mie proposte.

La prima è una tortilla classica che più classica non si può: non ha ingredienti aggiunti, solo una generosa macinata di pepe nero di mulinello, che dà un'ulteriore marcia in più!

La seconda, invece, è una tortilla dolce: una scomposizione della tortilla, con un'aggiunta di zucchero e una successiva caramellizzazione dei diversi componenti. Mi è piaciuta particolarmente la consistenza della frittata, forse per l'uso dell'albume montato e la presenza alcolica del rum, che ha reso il piatto più equilibrato.

Grazie Mai e grazie MTC: questa ricetta è la prova tangibile che solo se indotti dalla sfida si possono fare certi esperimenti. Piccoli passi fondamentali per crescere in cucina!




Tortilla di patate classica

Ingredienti
(per una padella di 20cm di diam.)
600 g di patate sbucciate e tagliate a cubetti
5 uova
1 cipolla dorata
olio evo
sale
pepe nero di mulinello (tanto!)

Pane
pomodoro fresco
olio evo
sale grosso


Preparare le patate e passarle velocemente sotto l'acqua corrente in modo da eliminare l'amido esterno ai cubetti, scaldare abbondante olio in una grande padella e friggerle mescolando di tanto in tanto per non farle attaccare tra loro, ma facendo attenzione a non romperle (soprattutto a fine cottura).
Dopo 5-10 minuti  aggiungere la cipolla affettata sottilmente, proseguire la cottura aggiungendo anche il sale.
Il taglio delle patate: a dadini, a julienne, "alla buona" ossia irregolari, come preferite!!
Sbattere le uova, salare e pepare (io abbondante!).
Quando le patate e la cipolla sono cotte e dorate, lasciare raffreddare un poco e poi versarle dentro il recipiente con le uova sbattute, avendo cura di non versarci l'olio.
Amalgamare e controllare di sale.
Mettere un cucchiaio d'olio in padella da 20cm, scaldare e poi versare il composto nella padella.
Cuocere a fuoco basso, muovendo la padella in modo da non farla attaccare sul fondo.
Valutare la cottura (circa 5-7 minuti) e girare la tortilla con un piatto più grande della padella o un coperchio bagnato di acqua (in modo da far scivolare poi la frittata).
Far scivolare la tortilla girata nella padella e rimboccare i bordi con un cucchiaio di legno in  modo da dare l'effetto "cuscinetto". Cuocere ancora un paio di minuti.
Servire  con pane leggermente tostato su cui è stato spalmato pomodoro fresco spellato, condito poi con un filo di olio e sale grosso.


Mi piace riportare le proporzioni patate/uova e padella, per poter ottenere una tortilla SUPER!
Dal blog di Mai:
Padella 30cm di diam : 11 o 13 uova e 2kg di patate già sbucciate
Padella 25cm di diam: 9 uova e 1,2 kg di patate già sbucciate
Padella 20cm di diam: 5 uova e 600g di patate già sbucciate

Le uova sempre dispari e interno non troppo cotto (bavoso!). Ricordatelo!!!




Tortilla dolce

1 patata
1 uovo
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di farina
2 cucchiai di latte
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaio di uvetta
50ml di rum
30g di burro
fragole



Mettere in ammollo l'uvetta nel rum dopo averla lavata accuratamente.
Affettare la patata, dopo averla sbucciata, con una mandolina.
Mettere in acqua le fettine per qualche minuto, poi scolare e asciugare.
Sciogliere metà del burro in una padella grande, aggiungere le fettine di patate in modo che non si sovrappongano, lasciare friggere qualche minuto, poi spolverizzare con zucchero di canna e caramellare.
Posizionare un coppapasta di 11cm sul piatto di portata, disporre le patate in modo da coprire la superficie interna, cospargere con l'uvetta rinvenuta e strizzata.
Procedere con la frittata: dividere il tuorlo dall'albume, montare a neve quest'ultimo con lo zucchero bianco. Al tuorlo unire latte e farina, amalgamare poi metà dell'albume montato, in modo che non smonti. Sciogliere in una padella il burro rimanente posizionare il solito coppapasta  e versare all'interno il composto, cuocere  a fuoco basso e con coperchio per un paio di minuti, muovendo la padella per evitare che si attacchi.
Togliere con attenzione il coppapasta e girare la frittata con l'aiuto di una paletta.
Attendere 1 minuti circa e poi posizionarlo sulle patate e uvetta.Mettere l'albume rimasto in un sac a poche con bocchetta a stella, decorare la superficie con ciuffetti. Utilizzando un cannello caramellare leggermente i ciuffi, aggiungere una fragola.
Servire tiepido.


Con queste ricette partecipo alla sfida n. 72 dell'MTC!

mercoledì 14 marzo 2018

The English Afternoon Tea


Questo mese con MTC siamo in Inghilterra a Bath a casa di Valeria, la bravissima foodblogger che conosco da una vita il mio Murzillo Saporito!!!
Ho una sua ricetta che tengo sempre  a portata di mano quando devo fare bella figura , la sua torta caprese al limoncello. Ci sono affezionata a questa ragazza, tanto che una volta (questo figuraccia non l'ho mai raccontata a nessuno) ero in vacanza a Brunico e mi sembra di riconoscerla in una ragazza con i riccioli neri che mi passa davanti. La rincorro e le chiedo " Sei Valeria di Murzillo saporito?", questa sgrana due occhi neri e mi fissa in quel momento ero sicura fosse lei, e invece questa mi stava guardando come fossi una psicopatica, mi dice di no e allora io a raccontare di blog di cucina, di amicizie online... lei sorrideva, tra il divertito e l'imbarazzato, anzi a dire il vero l'imbarazzata ero io.
Ma passiamo al tema di questa 71esima sfida: Il te delle cinque! Ma quello inglese naturalmente!
Quel tea inglese di metà pomeriggio che offre una miriade di cose buone dolci e salate, sfiziose sia da vedere che da mangiare!
Questa sfida mi piace davvero tanto, prima di tutto perchè sono un'amante di tea, ho tante miscele diverse, aromatizzate oppure no, acquistate a Londra, ma anche in un grazioso negozietto della riviera romagnola che ogni anno saccheggio quando passo di lì!
Per l'occasione ho voluto preparare una miscela acquistata da Harrods l'ultima volta che sono stata a Londra, già dal nome si capisce che è quello più adatto per questa occasione: Afternoon Delight Tea.
E' una miscela in foglie di tea indiano, Assam tea e Darjeeling tea, un tea nero profumato, leggermente astringente,  dal gusto spiccato.
Ho abbinato degli shortbread classici, una ricetta di Martha Stewart, che ho aromatizzato con frutta essiccata: albicocche per quelli rotondi, fragole per quelli a forma di luna, kiwi per quelli a fiore e zenzero candito per quelli a rettangolo. Ho preparato poi i classici scones con cranberry, ricordo delle mie vacanze inglesi, che ho farcito con burro e marmellata di limoni, di mia produzione, sia i  frutti che la marmellata. Ho voluto aggiungere un altro elemento, (due erano obbligatori per la sfida) proprio per voler sottolineare la caratteristica abbondanza di portate a questi eventi e la mia scelta non poteva che cadere sulla mitica Bakewell tart. Quando ho letto gli ingredienti ero sicura che mi sarebbe piaciuta. Ho preparato anche la confettura di lamponi presente all'interno, ho utilizzato la mia produzione, che tengo gelosamente in freezer.
Favolosa questa Torta!!!!
Ma ora passiamo alle ricette, che oggi sono tante
L'ordine con cui sono descritte è l'ordine con cui le ho preparate, prima la marmellata e la confettura , utili alla farcitura, poi i biscotti, che migliorano nel tempo, la tart e infine gli scones e il tea.

Marmellata di limoni
1kg di limoni
2 arance pelati a vivo
1,5kg di zucchero
700ml di acqua

800g di limoni pelati al vivo e 200g di limoni tagliati a tocchi, arance pelate a vivo, acqua e zucchero.
Sul fuoco per 1 ora, poi spegnere e fare la prova piattino. Mettere in vasi puliti quando è ancora bollente, chiudere con tappi nuovi, girare sotto sopra per 10 minuti poi rigirare e mantenere in dispensa al buio.

Confettura di lamponi
300g di lamponi surgelati
4 cucchiai di zucchero
2g di agar agar
1/2 limone succo

Mettere i lamponi in una piccola pentola, aggiungere il succo di limone, l'agar agar e lo zucchero mescolare bene.
Accendere il fuoco e portare a bollore. Cuocere circa 15-20 minuti, mescolando,  poi fare la prova piattino e valutare la densità. Far raffreddare.


Shortbread alla frutta (da qui)

Ingredienti
230g di burro
230g di farina
90g di zucchero a velo
1 pizzico di sale
1/2 bacca di vaniglia
25 g di kiwi essiccati
25g di albicocche essiccate
25g di fragole essiccate
25g di zenzero candito


Preparare i biscotti: nel mixer lavorare il burro freddo con lo zucchero, in modo da amalgamare i due ingredienti.
Unire la farina setacciata, il sale e i semini della vaniglia.

Impastare in modo da non ottenere un impasto troppo sodo, dividere in 4 parti.
Tritare a coltello la frutta essiccata ed amalgamare a mano ogni frutto ad una parte di pasta. Avvolgere i 4 panetti in pellicola e far riposare almeno 1 ora, meglio 1 notte.

Riprendere l'impasto stenderlo con il mattarello dello spessore di circa 1cm, tagliare i biscotti della forma voluta, mettere su carta forno e rimettere in frigo per almeno 30 minuti, meglio 1 notte.
Cuocere in forno caldo a 180°C per 10-12 minuti circa.
Raffreddare su gratella.



Bakewell tart
Per una teglia da 18 cm di diametro

Per la frolla
200g farina 00
100g burro
pizzico di sale
4 0 5 cucchiai di acqua freddissima

Per il ripieno
80g burro
80g zucchero fine
1 uovo intero
80g farina di mandorle
la scorza di 1/2 limone grattugiata
una manciata di filetti di mandorle
5 cucchiai di marmellata di lamponi


Preparare la brisèe: utilizzare un mixer inserire farina e burro a pomata,  aggiungere l’acqua poco alla volta fino a che l’impasto non si staccherà dalle pareti formando una palla.
Avvolgere in pellicola e mettere in frigo per almeno 1 ora.
Togliere dal frigo e stenderla fino ad uno spessore di circa mezzo centimetro. Foderare lo stampo e riporla in frigo.

Preparare la farcia: montare il burro con zucchero insieme utilizzando le fruste elettriche, aggiungere l'uovo e poi la farina di mandorle e il limone grattugiato.

Togliere la tortiera dal frigo spalmare la marmellata di lamponi e poi ricoprire con la farcia.

Cuocere in forno ben caldo a 180°C per 20 minuti, cospargere la superficie con le lamelle di mandorle e finire la cottura (ancora 5-10 minuti)

Lasciare raffreddare per bene prima di sformarla, essendo ricca di grassi tende a rompersi.



Scones ai cranberry

220g di farin autolievitante
50g di burro a pomata
3 cucchiai di zucchero
1 uovo
3 cucchiai di latte
1/2 cucchiaino di sale
30 g di cramberry

Mettere in ammollo i cremberry essiccati in acqua tiepida per 30 minuti. Strizzarli e asciugarli con carta da cucina.

Setacciare la farina e sale, unire il burro e mescolare nel mixer . Aggiungere poi zucchero, uovo sbattuto e il latte, proseguire con il mixer fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Unire impastando a mano i cramberry.
Stendere l'impasto dello spessore di circa 2 cm, tagliare con un coppapasta di 6cm di diametro (se ne ottengono 9 pezzi).
Posizionare sulla leccarda del forno foderata di carta forno, spennellare con un poco di latte.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 12-15 minuti (controllando che la superficie sia dorata).
Estrarre dal forno e lasciare raffreddare su gratella.

Farcire con burro morbido e marmellata di limoni


High Grown Afternoon Delight Tea

Assam tea
Darjeeling tea
acqua minerale naturale a basso residuo fisso (io levissima)

 Mettere in teiera la quantità di tea in base al numero di tazze da servire tenendo presente che la dose consigliata è di 3g a tazza.
Scaldare l'acqua a 90° C, in quantità di circa 200ml per tazza.
Tempo di infusione: 3 minuti, se si preferisce un tea più forte è possibile prolungare fino a 5 minuti, non di più!

Con queste ricette partecipo all'MTC :

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venerdì 23 febbraio 2018

Frittelle di calamari affumicati e verdure


Questa sfida MTC ci ha proprio stregato!
Come fare  a smettere di affumicare? Ormai siamo entrati nel loop!
E così dopo varie prove sui prodotti più vari ho deciso di pubblicare questa ricetta, in cui si prova l'affumicatura a freddo, a differenza di quella postata tempo fa in cui avevo affumicato a caldo delle mele (qui).
In questo caso oltre al legno di melo ho aggiunto foglie di limone, che rendevano il profumo più fresco ed adatto al mollusco utilizzato.
Ho avuto qualche problema con il livello di umidità del legno utilizzato per affumicare, se tenevo tempi lunghi l'affumicatura era molto lieve e poco percepibile, forse perchè le mie chips di melo erano piuttosto piccole e quindi assorbivano troppa acqua rendendo il fumo meno intenso, vi consiglio di attenervi a quanto scritto sulla confezione d'acquisto.
Queste frittelle  si sono rivelate molto invitanti e se intinte nelle salse risultavano ancora più sfiziose, le salse d'accompagnamento sono molto diverse tra loro, una a base di salsa di soia per richiamare i gusti orientali, ed una a base di maionese, che pare sia originaria dell'Andalusia.
Ma passiamo subito alla ricetta, dopo aver ringraziato Greta di averci passato tutte le informazioni utili ad approcciarci a questa tecnica affascinante! Grazie!



Ingredienti per 4 persone

2 calamari
2 carote
2  zucchine
1 uovo
100g di farina 00
100g di acqua gassata
sale e pepe
olio per friggere

legno di melo
foglie di limone

Salsa di soia
zenzero

Salsa andalusa
200gMaionese
1/2 peperone
4 pomodorini
2 cucchiai di succo di limone


Affumicare i molluschi: posizionare in una pentola pastaiola due strato di alluminio sul fondo in modo da foderare, posizionare i chips di legno bagnato, ma scolato, (mettere in ammollo per il tempo indicato sulla confezione) e poi due o tre foglie di limone, chiudere con il coperchio e accendere il fuoco sotto alla pentola. Attendere che inizi a fumare.
Lavare i calamari, asciugare con carta da cucina  e metterli sul fondo del cestello della pastaiola.
Quando il legno inonderà di fumo (profumatissimo in questo caso) la pentola e si vedrà che esce da coperchio, aprire posizionare il cestello e spegnere il fuoco. Attendere 15-20 minuti.
Poi togliere il cestello e ripetere l'operazione, vale a dire accendere il fuoco sotto alla pentola con legni e limoni, attendere che "fumi", rimettere il cestello, spegnere e attendere 15-20 minuti.
Fare per una terza volta.
Nel frattempo pelare le carote e tagliarle a julienne con il robot da cucina, tagliare la parte esterna delle zucchine senza pelarle e affettarle  a julienne a coltello. Metterle in un contenitore miscelarle e spolverizzare con un pizzico di sale (utile a far perdere l'acqua di vegetazione).
Preparare le salse:
In 100ml di salsa di soia grattugiare 1 cm di zenzero fresco e poi tagliare qualche rondella e aggiungerla alla salsa.
Per la salsa andalusa tritare con il minipimer il peperone con i pomodori, aggiustare di sale  poi aggiungere il succo di limone, solo alla fine unire la maionese e miscelare. Deve risultare una salsa lenta quindi è possibile aggiungere ancora succo di limone (a piacere).

Riprendere le verdure, asciugarle  su carta da cucina, unire a  queste i calamari affumicati, tagliati a filettini.
Preparare la pastella: setacciare la farina e allungarla con l'acqua ben fredda utilizzando una frusta, aggiungere l'uovo, il sale e il pepe.
Amalgamare la pastella alle verdure con i calamari. Mettere in frigo mentre si scalda l'olio di frittura.

Quando l'olio avrà raggiunto i 160°C, iniziare a formare le frittelle con due cucchiaini, e immergerle nell'olio ben caldo. Non appena si formerà una crosticina dorata, scolarle su carta assorbente.

L'impasto deve essere ben freddo e l'olio ben caldo così da ottenere lo shock termico, ideale per ottenere una frittura non unta e croccante. L'olio deve essere abbondante, perchè la frittura deve avvenire per immersione, e friggere due tre frittelle alla volta in modo da non abbassare troppo la temperatura in frittura.

Servire le frittelle calde accompagnate dalle salse.


Con questa ricetta partecipo alla sfida n.70 dell'MTC



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martedì 13 febbraio 2018

Tarte tatin di mele affumicate e rosmarino con gelato alla vaniglia


Questo mese all'MTC si affumica!
E già, la vincitrice dello scorso mese è Greta del blog Greta's corner, è una bravissima blogger e in cucina ha proprio una marcia in più!
Siamo state assieme in brigata al castello di Colorno diversi anni fa, avevamo preparato  un souffle di parmigiano e lo servivamo caldo abbinato ad un gelato.
Ho voluto ripresentare anche qui la stessa sensazione caldo-freddo, quindi ho preparato un gelato alla vaniglia, da abbinare ad un classico della cucina francese, la tarte tatin, dove però le mele sono state affumicate con legno di melo e rosmarino!
La tecnica dell'affumicatura mi ha davvero affascinato, ho provato affumicare di tutto, da cipolle a carne, passando per i molluschi, spero di riuscire a pubblicare anche qualche altro esperimento... Grazie Greta!!!



Ingredienti

Tarte Tatin (diam 20cm):
3 mele golden
150g di farina debole
125g di burro
80g di zucchero
1 pizzico di sale

Wet rub:
50g di zucchero
1 rametto di rosmarino
2 limoni

Affumicatura:
legno di melo
1 rametto di rosmarino

Gelato alla vaniglia:
250g di latte fresco intero
100g di zucchero,
3 tuorli
1 cucchiaino di maizena
2 bacche di vaniglia


Per preparare il gelato alla vaniglia: scaldare il latte con la vaniglia (aprire la bacca togliere i semini, inserirli nel latte e lasciare pure la bacca), nel mentre si monta lo zucchero con i tuorli e la maizena utilizzando fruste elettriche, versare poi  il latte a filo mescolando.

Mettere sul fuoco il composto  e portarlo a 85°C, sempre mescolando accuratamente.
Raffreddare subito utilizzando una ciotola di acqua e ghiaccio in cui immergere la pentola.

Passare in frigo almeno 1 ora, inserire nel mantecatore della gelatiera e utilizzarla come indicato dal libretto d'istruzioni.

Trasferire in vaschetta d'alluminio, coprire con carta forno ben aderente e chiudere con tappo e lasciare in freezer per almeno 2 ore.

Preparare la pasta: nel mixer inserire la farina con il sale e 75 g di burro freddo a pezzetti, azionare  fino a ottenere un composto sbriciolato. Unire 2 cucchiai di acqua freddissima, mixare  fino a ottenere una palla di pasta.
Avvolgere in pellicola e lasciala riposare in frigo per almeno 1 ora.

Preparare il wet rub: sbucciare le mele, tagliarle a 1/3  (formare 3 spicchi per ogni mela, a mio parere è la dimensione ideale per la tarte tatin), eliminare il torsolo con lo scavino e irrorale con il succo di 1 limone, lo zucchero e aromatizzare con buccia del limone grattugiata e  rosmarino. Chiudere con pellicola e attendere un paio di ore in modo da far perdere acqua di vegetazione dalla frutta.

Per l'affumicatura: bagnare bene il legno per affumicare, posizionarlo sul fondo di una pentola pastaiola foderata con alluminio, unire rametti di rosmarino, metterlo sul fuoco alto fino a vedere che si forma una colonna di fumo consistente. Prendere le mele, forarle con uno stuzzicadente (in modo che assorbano meglio l'affumicatura), metterle nel cestello e posizionarlo nella pentola, chiudere con il coperchio, abbassare la fiamma e cuocere per 25-30 minuti.

Togliere il cestello e far raffreddare le mele.

Per la tarte tatin: prendere la teglia (diam 20cm), spennellare con il burro e mettere tanti fiocchetti sul fondo (era rimasto 50g di burro), posizionare sul fuoco piccolo e accendere la fiamma bassa, quando il burro è fuso unire lo zucchero e attendere che caramelli (colore dorato).
Togliere dal fuoco, posizionare le mele con la parte scavata verso l'alto.
Con un mattarello stendere la pasta in una sfoglia di 1/2 cm di spessore e trasferirla sopra le mele. Spingere i bordi della pasta verso il basso, fra le mele e il bordo dello stampo.
Bucherellarla per evitare che si gonfi in cottura.

Cuocere la tarte in forno già caldo a 200°-220° C per circa 30 minuti.
Togliere dal forno, attendere 5 minuti prima di girala sul piatto di portata (io metto sempre un foglio di carta forno sul fondo della teglia perchè temo che quando si forma le mele rimangano attaccate al fondo).
Servire tiepida con una quenelle di gelato alla vaniglia.



Con questa ricetta partecipo alla sfida n.70 dell'MTC

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giovedì 18 gennaio 2018

Paté di fegato al Berry Delice



Questo mese all'MTChallenge si beve!
Il merito dell'argomento va a Giulia, vincitrice dell'ultima sfida, che ha proposto la cucina alcolica, una cucina in cui i cocktail e i superalcolici la fanno da padrona.
L'intento è provare a preparare piatti in cui i profumi e i sapori del cocktail prescelto caratterizzeranno la ricetta, una sfida particolare, molto stimolante, ma con il rischio di cucinare gli ormai noti "famolo strano", che saranno anche alternativi e originali, ma spesso buoni non sono!
Ma passiamo alla mia elaborazione: prima di tutto ho scelto la base, o meglio la base alcolica, e mi sono diretta sul Berry Delice, cocktail poco conosciuto qui in pianura, ma proposto spesso in Alto Adige, forse per i sapori tipici o per l'abbondanza di frutti di bosco...chissà!
Comunque dopo averci provato dolci e dolcetti, da torte finlandesi e financer di lamponi, mi sono diretta verso il salato e qui non ho avuto più dubbi.

Riporto la ricetta codificata del Berry Delice:

Ingredienti:
5 cl di Z44 Distilled Dry Gin
3 cl di succo di limone
3 cl di zucchero liquido
2 bacche di lampone
1 bacca di mora
1 bacca di mirtillo







Per  piatto salato intendo un patè, aromatizzato al ginepro, timo e Gin, con sopra una gelatina preparata con il cocktail stesso (diminuendo della metà la quantità di zucchero), un classico della cucina francese, ma che ho sempre molto apprezzato.
Per la ricetta del patè ho preso spunto dal nostro libro "L'Ora del Paté", con naturalmente le variazioni del caso, mentre la gelatina è una mia ricetta supercollaudata.
Cosa ne dite?


Ingredienti

Patè
300g di fegato di vitello
200ml di latte
1 scalogno
3 cucchiai di olio evo
1 rametto di timo
1 bacca di ginepro schiacciata
50 ml di gin Z44
2 cucchiai di succo di limone
2 cucchiaini di miele
100g di burrro
sale

Gelatina al Berry Delice
25ml di gin Z44
15ml di succo di limone
15ml di zucchero liquido
5 lamponi freschi
1/2 foglio di gelatina

Preparazione paté: lavare il fegato, eliminare con un coltellino le venuzze e le parti leggermente coriacee, ammollare nel latte per un paio di ore il fegato.
Affettare sottilmente lo scalogno e rosolarlo a fuoco basso  con l'olio, aggiungendo anche un paio di cucchiai di acqua in modo da cuocerlo senza bruciarlo.
Unire il fegato, dopo averlo lavato e asciugato, alzare la fiamma, rosolare velocemente per qualche minuto, aggiustare di sale e aromatizzare con ginepro, timo e due cucchiai di succo di limone, cuocere qualche minuto. L'interno deve rimanere rosato.
Togliere il fegato e la cipolla e metterli nel boccale del frullatore, lasciare raffreddare.
Sfumare il fondo di cottura con il gin, attendere che si riduca della metà e inserirlo nel boccale.
Frullare  in modo da ottenere una crema omogenea, unire il burro a pomata e proseguire a frullare.
Mettere in un coppapasta o una ciotolina di servizio, mettere in frigo (se si utilizza il coppapasta consiglio di mettere sotto un foglio di alluminio così poi da poterlo posizionare facilmente sul piatto di portata)

Preparazione gelatina: miscelare gin, succo di limone filtrato e zucchero liquido, unire i lamponi e mettere sul fuoco qualche minuti, con un cucchiaino schiacciare i lamponi in modo da rilasciare il succo.
Filtrare. ammollare per 10 minuti in acqua fredda la gelatina.
Scaldare a 60°C il cocktail su fiamma bassa, aggiungere la gelatina strizzata e mescolare bene.
Versare sul patè freddo facendo in modo di formare uno strato di circa 1/2 cm, utile a sigillare e aromatizzare il patè.


Con questa ricetta partecipo alla sfida n.69 dell'MTC:


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giovedì 14 dicembre 2017

L'avvento dei Trifle per l'MTC: il mio Trifle al sambuco e lamponi


Eccoci a Il club del 27, un gruppo di amici che pubblica di solito il 27 di ogni mese con argomenti definiti e ricette codificate dalla casa madre MTC... a Dicembre però abbiamo diviso il 27 per due e così grazie agli arrotondamenti matematici eccoci al 14!
A parte gli scherzi, parliamo di cose serie, l'argomento !
Questo mese si parla di TRIFLE, un dolce al cucchiaio, tipico della tradizione culinaria inglese, semplice da realizzare, ideale come fine pasto e soprattutto buonissimo e bellissimo!
Tante sono le varietà, ma gli ingredienti di base sono sempre quelli, sponge cake (o savoiardi o pan di Spagna), crema pasticcera, panna montata, a questi poi si può aggiungere liquori di ogni genere, aromatizzazioni e frutta.
Tutte le ricette proposte a questo appuntamento erano invitanti e golose, ma il mio occhio è caduto su lamponi e sambuco, due ingredienti che assieme fanno faville! e così è stato!
Questo dolce verrà fatto e rifatto, ne sono certa!






Ingredienti per 4 bicchieri

4 fette di pan di Spagna
180g di lamponi congelati
2 cucchiai di zucchero
5g di gelatina in fogli
150ml circa di liquore al sambuco
2 cucchiai di vino Moscato

lamponi freschi per decorare
250ml di panna da montare
2 cucchiai di dolceneve (a piacere)

Crema pasticcera
4 tuorli
80 g di zucchero
12 g di preparato per budino alla vaniglia
270 ml di latte
50 ml di panna



Ammollare la gelatina in acqua fredda per circa 10 minuti, scaldare i lamponi con lo zucchero, in modo che quest'ultimo si sciolga (70-80°C), spegnere il fuoco, aggiungere la gelatina strizzata e mescolare molto bene, aromatizzare con il Moscato.
Mettere in frigo per un paio di ore in modo che la gelatina agisca e si addensi.


Preparare la crema pasticcera (ricetta di Piége)
Sbattere i tuorli  con lo zucchero senza montarli, utilizzando una frusta a mano, fino a quando diventeranno bianchi. Aggiungere la polvere di crema pasticcera e mescolate ancora con la frusta. Portare ad ebollizione il latte con la panna, (circa a 90 °C non di più altrimenti si forma la pellicina in superficie) e aggiungeteli alla crema. Mescolare, rimettere sul fuoco e portate a ebollizione (sarà l'effetto della polvere ma si addensa velocemente e in modo omogeneo).
Togliere dal fuoco, mescolare per circa 4-5 minuti, coprire con pellicola e mettere in frigo per circa 1 ora.

 Assemblare il trifle
Tagliare a fette  pezzetti il pan di Spagna, foderare il fondo delle coppette o bicchieri, e bagnarli con il liquore al sambuco.Fare uno strato con la gelatina di lamponi, poi uno strato di crema pasticcera. Montare la panna, volendo aggiungere un addensante, il dolceneve (soprattutto se avete l'esigenza di prepararli con qualche ora di anticipo), mettere in sac a poche e ricoprire con tanti ciuffetti di panna.
Decorare con lamponi freschi.


Con questa ricetta favolosa e con la tessera n.31  partecipo a Il Club del 27!