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mercoledì 16 settembre 2026

Ravioli di zucca con guanciale croccante


Anche La pasta è magia arriva  sui vostri schermi dopo l'estate. Oggi ho dato il via alle ricette con la zucca, qu, complice la calura estiva sono già in piena raccolta e devo anche ammettere che sono molto buone, pare sia un'annata speciale

Come sapete sono molto ghiotta di questo ortaggio, ma gli uomini di casa mi mettono sempre i bastoni tra le ruote, così ho deciso mi preparo tanti ravioli e li conservo in freezer, così li preparo solo per me....Tié!!!!

Eccovi l'ultima prova effettuata...


Ingredienti per 4 persone

100g di farina

1 cucchiaio di olio evo

1 uova

300g di zucca già cotta a vapore

2-3 amaretti sbriciolati finissimi

150g di grana padano grattugiato

noce moscata

50g di burro per condire

30g di guanciale affettato

sale




Preparare la farcia: pelare la zucca e tagliarla a tocchetti, cuocerla in forno a vapore ( Valore medio per 20-30 minuti, dipende dalle dimensioni deli tocchetti) o anche al microonde (per 10 minuti con un poco di acqua e nella pentola apposita). Lasciare raffreddare completamente.

Poi unire gli amaretti sbriciolati e il grana grattugiato, mescolare bene ed aromatizzare con noce moscata.

Preparare la pasta: fare la fontana inserire le uova e l'olio, sbattere con una forchetta, e poi iniziare ad aggiungere la farina attorno impastando con le mani. Impastare per 5-10 minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo, morbido ma non appiccicoso.

Lasciare riposare coperto da un canovaccio per 30 minuti.

Con la macchinetta tirare la sfoglia, assottigliando le sfoglie ripassandola più volte abbassando lo spessore di volta in volta fino all'ultimo foro (deve essere abbastanza sottile).

Posizionare una noce di ripieno sulla sfoglia, ricoprire con un'altra sfoglia, richiudere facendo uscire l'aria e poi tagliare della forma voluta (personalmente ho utilizzato un bicchierino da liquore diametro 6 cm).

Prendere una padella antiaderente, scaldarla a fuoco alto, senza condimento, posizionare le fette di guanciale e lasciarlo tostare quando assume il colore e tende ad arricciarsi, toglierlo e metterlo su carta assorbente, lasciare raffreddare. Poi con le mani tritarlo grossolanamente.

Sciogliere, a fuoco basso il burro, per condirli. 

Cuocere in abbondante acqua salata i ravioli, per 2-4 minuti, scolare e saltare con il burro fuso, impiattare e cospargere con il guanciale croccante.

Servire subito con Grana grattugiato, a piacere.

Possono essere congelati, su un vassoio, e poi cotti ancora congelati. Attendere la ripresa del bollore e cuocere circa 2 minuti e poi condire.

Ecco altre bellissime proposte:


Carla: Pappardelle vongole e bottarga con pomodorini 

Daniela: Fusilli con salsa di fichi e mandorle al profumo di limone 

Milena: Tagliatelle con funghi porcini trifolati 

Natalia: Orecchiette pugliesi al grano arso con melanzane, scaglie di pecorino, e Nduja calabrese 




martedì 16 giugno 2026

Reginelle di pasta bianca al sugo di verdure


Oggi per la rubrica La pasta è magia, ho provato a preparare le reginelle. Essendo fatte a mano non sono uguali identiche a quelle acquistate secche e confezionate, ma diciamo che ci assomigliano molto! Sono in pratica delle pappardelle tagliate con rotellina, così da rendere il bordo ondulato.

Non so se lo sapete, ma le Reginelle sono state dedicate proprio alla memoria di un’importante regina italiana, la Regina Mafalda di Savoia, infatti proprio per questo motivo vengono anche chiamate Mafaldine.

Le reginelle fanno parte di quei formati di pasta che vengono raggruppati sotto la famiglia delle tagliatelle ricce. Nascono a Napoli, nella prima metà del secolo scorso e si dice che prendano ispirazione nella loro forma e delineature dai merletti che contornavano le pregiate vesti indossate da dame e regine. Inoltre, hanno una struttura e spessore che le rendono un formato perfetto per sposarsi con sughi a base di cacciagione, ma vi assicuro che ci stanno benissimo anche con un sugo di verdure.

Essendo nate a Napoli erano prodotte con farina di grano duro e acqua, ma la sottoscritta ha pensato di usare un impasto proposto dalla "Sfoglina per eccellenza!" Rina Poletti, a base di farina di grano tenero e siero di mozzarella, lei la chiama pasta bianca, perché essendo bagnata con il siero della mozzarella e non avendo uova, è di un colore più chiaro.

In realtà Rina utilizza una proporzione di 250g di farina 0 e 150 di semola, giusto per essere precisi, ma personalmente ho utilizzato solo la farina. Non trovando più dove ho tratto la ricetta, vi lascio comunque il link al suo sito, mi sembra doveroso! QUI


 Ingredienti per 6 persone

450g di farina di grano tenero 0

250ml di siero di mozzarella

Ragù di verdure

1 scalogno

1 peperone giallo piccolo

1 peperone rosso piccolo

1 carota 

1 zucchina

10 pomodorini

120g di piselli

2 cucchiaini di concentrato di pomodoro

olio evo

30g di burro

sale e pepe


Fare la fontana con la farina e bagnare a poco a poco con il siero di mozzarella, impastare con i polsi per diversi minuti fino a che l'impasto risulti ben amalgamato. Lasciare riposare sotto una terrina per una trentina di minuti.

Poi con l'aiuto della sfogliatrice formare delle sfoglie, e iniziare dal foro 1 e poi via via fino al penultimo foro. Aiutarsi sempre con la farina così da rendere ruvida la sfoglia.

Posizionare su un'asse di legno le sfoglie e con una rotellina dentellata formare delle strisce larghe circa 1,5cm. ripassarle con la farina e staccarle le une dalle altre. Lasciarle asciugare per 1 oretta oppure congelarle su dei vassoi. Questo formato è molto simile alle classiche reginelle che si trovano nella pasta fresca.


Preparare il ragù: tagliare a cubetti le carote, i peperoni e la zucchina tenendoli separati.

In una larga padella mettere 3 cucchiai di olio evo, far scaldare aggiungere lo scalogno affettato, poi unire in sequenza a distanza di 3-4 minuti, le carote, i peperoni, i piselli, le zucchine. Aggiungere i pomodorini tagliati a metà e poi il concentrato di pomodoro con circa 100ml di acqua. Aggiustare di sale e pepe.

Dopo circa 10 minuti, aggiungere il burro e spegnere il fuoco.



Cuocere le reginelle in abbondante acqua salata, la cottura avviene in 2-3 minuti, poi scolare e condire con il ragù di verdure.

A piacere si può cospargere di grana padano o parmigiano grattugiato.


Eccole le altre proposte!!!


Carla Emilia: Noodles con verdure e anacardi  

Daniela: Farfalle cremose

Milena: Spaghetti alla chitarra con verdure estive  

Natalia: Pasta fredda con rapa rossa, rucola, mandorle e scaglie di parmigiano 

sabato 16 maggio 2026

La pastina al pomodoro


Ed oggi per la rubrica "La Pasta è magia" estraggo un jolly!

La mia pastina al pomodoro, veloce e simpatica quanto la pappa al pomodoro di Gianburrasca...lo ricordate?

Questa pastina la lessi sul web un paio di anni fa, e la provai un mezzogiorno in cui pranzavo da sola, fu amore a prima vista, anzi al primo assaggio.

Nel tempo l'ho semplificata e alleggerita rispetto all'originale, (ho lasciato solo la possibilità di mantecarla, ma vi assicuro che si può fare davvero a meno), e così mi piace tanto.

L'aggiunta della ricotta, facilmente sostituibile con robiola o altro formaggio spalmabile, la rende più delicata e arrotonda il gusto acido del pomodoro.

Durante la cottura

Ingredienti per 2 persone


160 g di pastina (io, risoni)

200g di Passata di pomodoro fine

5-6 foglie di Basilico

olio evo

sale e pepe

zucchero

10g di burro (x mantecare)

100g di ricotta




In una padella scaldare 2 cucchiai di olio, la passata di pomodoro (se non fosse fine, frullarla con il minipimer), 3 foglie di basilico, un pizzico di sale e un pizzico di zucchero, cuocere a fuoco basso.

Nel frattempo mettere l'acqua salata a bollire e quando bolle inserire la pastina e cuocerla per metà del tempo di cottura indicato sulla confezione (io, ho usato i risoni, 8 minuti di cottura, li ho cotti in acqua per 4 minuti).

Ho scolato, mantenendo l'acqua di cottura e ho aggiunto alla passata di pomodoro la pasta. Aggiungendo un mestolo di acqua di cottura alla volta, continuare la cottura per i minuti rimanenti (io, altri 4 minuti), mescolando e aggiungendo l'acqua di cottura bollente al bisogno.

A cottura ultimata, è possibile mantecare con burro freddo. Versare nei piatti  e servire con qualche quenelle di ricotta fresca e foglioline di basilico.


Ecco le proposte delle amiche blogger:


Carla Emilia: Tagliolini e agretti con crema di ricotta, grana padano e zafferano 

Daniela: Gnocchi di semola con asparagi e panure alle mandorle 

Milena: Lasagnetta con pesto di agretti e asparagi con mazzancolle e robiola   

Natalia: Tagliatelle verdi con salsiccia e carote 

giovedì 16 aprile 2026

Gnocchi di patate alla pancetta affumicata su crema di porri


Sono amante degli gnocchi, e questo lo sapete... quando ho intravisto questa ricetta sul web ho avuto subito voglia di provarla.

Naturalmente ho apportato alcune modifiche: ho scelto la pancetta al posto dello speck e l’ho tagliata a cubetti anziché a listarelle, perché secondo me così il sapore risulta più intenso. Inoltre, invece dei porri a rondelle saltati, ho preparato una crema di porri. Insomma, l’ho reinterpretata a modo mio… e vi assicuro che era davvero deliziosa.

Proprio per il carattere deciso del condimento, ho preferito evitare il formaggio grattugiato, che di solito aggiungo in superficie, e ho optato invece per dei taralli sbriciolati: più neutri nel gusto, ma con una piacevole nota croccante che dà un tocco in più.

Che ne pensate?



Ingredienti per 6 persone


1kg di gnocchi di patate

150g di pancetta affumicata a cubetti

1 cucchiaio di olio evo

Per la crema di porri

300g di porri

una noce di burro

50ml di latte (circa)

1 cucchiaio di olio evo

sale

Taralli in briciole



Lavare e spuntare il porro, levare la prima foglia ed affettarlo sottilmente, mettere in una casseruola il burro e l'olio,  farlo sciogliere a fiamma bassa, aggiungere il porro e lasciarlo stufare a fiamma bassa per una decina di minuti aggiungendo un poco di acqua (circa 100ml) per evitare che bruci. 

Quando sarà appassito e trasparente , aggiustare di sale e passare la salsa con il mixer a immersione, se risultasse troppo densa aggiungere un poco di latte.

In una larga padella mettere l'olio evo e poi quando ben caldo aggiungere la pancetta a cubetti e farla rosolare fino a renderla croccante, circa 5 minuti.

Preparare gli gnocchi (qui la mia ricetta base),  poi scaldare l'acqua salata e quando bolle gettarli in acqua, non appena salgono a galla scolarli e saltarli in padella con la pancetta.

Preparare il piatto, mettendo la crema di porri a specchio e posizionando sopra alla crema gli gnocchi conditi con la pancetta.

Cospargere con briciole di taralli.


Ecco le altre proposte:

Carla Emilia: Foglie d’ulivo al sugo di carciofi e piselli 

Daniela: Spaghetti alla chitarra con agretti, acciughe e burrata

Milena: Tagliatelle paglia e fieno con ragù di croste di parmigiano  

Natalia: Spaghetti cremosi con fave, pecorino e pancetta 

lunedì 16 marzo 2026

Pennette ripiene al burro e salvia


 Benvenuti alla rubrica La pasta è magia, oggi vi propongo una pasta ripiena un po' particolare, che preparo sempre quando faccio lo stracotto di carne per gli anolini piacentini, diciamo che la uso per riutilizzare il ripieno avanzato quando ormai la scorta degli anolini è già sufficiente.

Ho preso spunto da un pastificio che le produce in gran quantità e una cara amica me le ha fatte assaggiare parlandomene come una specialità. Effettivamente sono molto saporiti e piacevoli, il fatto poi di poterli condire al burro, sono pratici. Si tengono in freezer e quando si ha un ospite improvviso o non si voglia di mettersi ai fornelli sono una vera risorsa.

Il ripieno penso possa essere cambiato dalle classiche ricotta e spinaci, ai soli formaggi, o con le verdure più disparate, unica accortezza è che il ripieno sia ben compatto e con le uova che aiutino a mantenerlo ben legato in cottura. 

La dose per persona sono 200g, e sono sicura che ai vostri commensali queste pennette saranno davvero gradite. 



Ingredienti per 6/8 persone

Pasta

400g di farina
4 uova
acqua q.b.
1 cucchiaio di olio
sale

Ripieno

350g di carne di manzo (taglio pernice)
3 spicchi di aglio
50g di burro
100g di pane grattugiato
150g di formaggio grattugiato (Grana Padano)
150g di formaggio grattugiato (Parmigiano Reggiano)
3 uova
1 carota
1 cipolla piccola
1 canna di sedano
noce moscata
1/2 bicchiere di vino rosso
sale e pepe


Preparare lo stracotto: scaldare il burro, rosolare la carne dopo averla steccata con l'aglio, salare e pepare.

Aggiungere la cipolla il sedano e la carota, sfumare con il vino rosso, inserire acqua fino a ricoprire la carne e cuocere per almeno 6 ore, con coperchio appena aperto e a fuoco basso.

Ideale è interrompere dopo circa 3 ore e riprendere il giorno dopo. Controllare sempre il livello del liquido, che però a fine cottura deve essere assorbito più della metà.

Preparare il ripieno: togliere la carne e tritare molto fine (io uso il cutter, ma si dovrebbe con la mezzaluna), far bollire il brodo rimasto e scottare in una ciotola il pane grattugiato (attenzione, non deve essere troppo bagnato) inserire poi i formaggi, le uova e la carne tritata.

Aromatizzare con la noce moscata, aggiustare di sale. Amalgamare molto bene con un cucchiaio; la consistenza deve compatta.  Si consiglia di lasciarlo riposare 1 notte in frigo.

Preparare la pasta: fare la fontana sulla spianatoia, mettere all'interno le uova intere e l'olio, iniziare ad impastare, se ce ne fosse bisogno aiutarsi con un poco di acqua. Impastare bene, far riposare l'impasto sotto un tovagliolo per 15-20 minuti.


Tirare poi la pasta con la macchinetta al penultimo foro (non troppo sottile), disporre in orizzontale la striscia di pasta, dispensare poi il ripieno (con il sac a poche facendo una lunga "biscia" di ripieno o anche modellando un cordoncino con le mani), bagnare con pennello e acqua la pasta che si trova vicino al ripieno così avvolgendo la pasta questa riesce a fissarsi al meglio. Lasciare riposare 10 minuti e poi con un coltello tagliare in diagonale i rotolini ripieni, formando le pennette ripiene.


A questo punto possono essere cucinati subito o messi in freezer. Se si decide per la conservazione si devono disporre su un vassoio, congelarli per qualche ora quando risultano ben duri possono essere messi in sacchetti (si conservano per 6 mesi).

Cuocerli in abbondante acqua salata, buttarli quando l'acqua bolle e cuocere per qualche minuto (se freschi), un poco di più se congelati (l'assaggio è sempre il miglior consiglio, così li scolate a vostro gusto).

Nel frattempo sciogliere in padella una noce abbondante di burro e qualche foglia di salvia, dopo averle scolate passarle in padella, saltando le pennette.

Servire subito con Parmigiano grattugiato.

Ecco le altre proposte:

Carla Emilia: Passatelli al sugo di mare 

Daniela: Linguine con pesto di lattuga, pinoli e granella di nocciole 

Milena: Tonnarelli cacio e pepe 

Natalia: Ravioli con zucchine, ricotta e mazzancolle 

lunedì 16 febbraio 2026

Fusi istriani con ragù di carne al Refosco dal Peduncolo Rosso


Eccoci con la nostra rubrica La pasta è magia, e con lei i miei "esperimenti" con le cucine degli altri territori. Infatti sono sempre molto curiosa di conoscere e provare le cucine delle diverse regioni d'Italia o addirittura di altri Paesi.

Oggi mi sono esibita nei fusi istriani,  una pasta fresca tradizionale dell'Istria e del Friuli Venezia Giulia, simile a garganelli, ottenuta arrotolando quadrati di sfoglia all'uovo (circa 4x4 cm) su un bastoncino. 

Sono noti per la loro consistenza liscia e sottile, tradizionalmente serviti con sugo di gallina,  a volte anche con asparagi selvatici, o prosciutto istriano o tartufi. 

Per evitare il sugo di gallina, che avevo difficoltà a reperire, ho pensato ad un corposo sugo con un vino del territorio, il Refosco.

Il Refosco dal Peduncolo Rosso è un vitigno autoctono del Friuli-Venezia Giulia, che deve il suo nome particolare alla colorazione rossa del peduncolo, cioè della base del rachide, che forma l’ossatura del grappolo. Il Refosco dal peduncolo rosso appartiene alla più vasta famiglia dei Refoschi,  tutti accomunati da un’origine comune con la stessa famiglia di viti selvatiche, come dimostrato da recenti studi sul DNA. Il Refosco dal peduncolo rosso è presente anche nel Veneto, dove è stato recentemente inserito nelle DOC di recente approvazione. Il suo territorio d’eccellenza rimane però quello del Friuli, in particolare con le DOC Colli Orientali del Friuli. 

Il Refosco dal Peduncolo Rosso, vinificato in modo tradizionale, dà un vino molto spigoloso, tannico ed in più anche acido, cosa che lo può rendere non piacevole. E’ un vitigno particolare che richiede massima cura, professionalità e sapienza per riuscire ad ottenere un buon vino, se poi si affina in legno, ci sono ottime possibilità di renderlo un grande vino rosso.


 Ingredienti per 4 persone


300g di farina

3 uova

1 cucchiaio di olio evo

1 pizzico di sale 

Per il ragù

100g di salsiccia

100g di carne mista macinata

1 scalogno

1 carota

1 gambo di sedano

150ml di vino rosso (Refosco doc)

olio evo

burro

1 cucchiaino di triplo concentrato di pomodoro

sale e pepe


Fare la fontana con la farina, inserire le uova, il sale e l'olio. Impastare con le mani aperte, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Con la sfogliatrice tirare all'ultimo foro della macchinetta (quello che rende la pasta più sottile), tagliare quadrati 4cm x 4 cm.


Prendere l'assetta con il bastoncino per fare i garganelli. Intingere il bastoncino per fare i maccheroni nella farina e arrotolare i quadrati in diagonale formando della specie di penne lisce, che sono i nostri fusi istriani, senza utilizzare l'asse rigata (per evitare il disegno sui fusi).  Allinearli sull'asse in legno o su un vassoio di cartone, per spostarli utilizzare una forchetta e infilarli nei rebbi così da non schiacciarli.  Se si congelano posizionarli sui vassoi, ma non sovrapporre più strati, congelarne 1 strato alla volta.


Preparare il sugo: scaldare 2 cucchiai di olio evo e una noce di burro, soffriggere le verdure tagliate a cubetti piccoli, poi unire salsiccia(spellata del budello) e carne e rosolarla a fuoco alto. Sfumare con il vino , lasciare evaporare l'alcool e poi aggiustare di sale e pepe

Aggiungere il concentrato di pomodoro, e allungare con 200-250ml di acqua e proseguire la cottura coperto, a fuoco basso per un paio di ore facendo attenzione che non asciughi troppo.

In una pentola alta, con acqua salata, portare a bollore e poi cuocere i fusi, per 3-4 minuti dopo aver raggiunto il bollore (assaggiare la pasta per decidere il punto di cottura ideale ai vostri gusti), scolare e saltare in padella con il sugo di carne.

Servire subito con parmigiano grattugiato.




Ecco le altre proposte di pasta:


Carla Emilia: Penne al forno con crema di broccolo romanesco, scamorza e speck 

Daniela: Minestra con carote e patate dolci al profumo d’arancia  

Milena: Mezze maniche ripiene e spoja lorda (con il ripieno di brasato degli anolini)

Natalia: Orecchiette pugliesi con crema di broccoli e ricotta 


martedì 16 dicembre 2025

Pappardelle ripiene di ricotta e limone


Eccoci all'ultima uscita dell'anno della nostra rubrica sulla pasta, "La pasta è magia", quella prima del Natale e proprio per questo ho voluto proporvi un piatto alternativo, molto delicato ed aromatico ideale per la cena della Vigilia.

Era da un po' di tempo che lo pensavo, queste pappardelle ripiene si trovano spesso sul web, e a mio parere sono molto interessanti e si presentano bene!
Ho voluto provare un ripieno al limone, un agrume che adoro, e che grazie al pollice verde di mio marito, ho in abbondanza e sono pure biologici!

Altro aspetto interessante è che sono veloci da preparare, in un 'oretta si preparano senza patemi. La cottura non risulta problematica, meglio se in pentola bassa e larga, l'aiuto del mestolo forato è essenziale sia per evitare che si attacchino al fondo della pentola sia per scolarli.

Non consiglio di congelarli, in quanto essendo piuttosto compatti si rischi una cottura non ottimale, se cuocete poco, l'interno del ripieno rimane freddo, se cuocete troppo la pasta risulta scotta....quindi fateli freschi!

E dopo queste mie "perle di saggezza" (scherzo naturalmente) passiamo alla ricetta!!!



Ingredienti per 6-8 persone

(8 pappardelle)

200g di farina,

 2 uova

1 cucchiaio di olio

sale

Ripieno:

500g di ricotta

8 cucchiai di parmigiano grattugiato

3 limoni non trattati (solo scorza)

1 pizzico di sale



Preparare il ripieno. Amalgamare la ricotta con il formaggio grattugiato, il sale e il sale. Aromatizzare con la scorza di limoni grattugiata (fare attenzione di inserire solo la parte superficiale della scorza, il bianco, chiamato albedo, dà un sentore di amaro).

Preparare la pasta. Fare la fontana con la farina, inserire le uova, l'olio e il sale, sbattere con una forchetta gli ingredienti all'interno della fontana e poi iniziare ad incorporare la farina dall'interno del "cratere" .

Impastare bene a mano con i palmi aperti fino a sentire il classico schiocco della pasta (non so se vi è mai capitato, ma secondo la mia nonna era la pasta che di avvisava che era pronta per essere utilizzata).

Far riposare 30 minuti, coperta da un telo.

A questo punto si tira una sfoglia con macchinetta (penultimo foro, l'ultimo è quello più sottile), e si prepara delle strisce 30cm x 8cm, su cui si deposita una striscia di ripieno con il sac a poche o anche con un cucchiaino, si richiude  su se stessa la pasta, facendo attenzione che non rimanga aria all'interno (infatti l'aria in cottura potrebbe farli aprire). Tagliare con la rotellina, come nelle foto.

Tutte le fasi: la deposizione del ripieno, la chiusura e l'arrotolamento

Girare la pappardella mettendo il bordo ondulato (il taglio della rotellina) verso l'alto, e poi avvolgere su se stessa formando una girella.

Cuocere in acqua salata bollente per 5 minuti circa, Aiutandosi con un mestolo forato per evitare che si attacchino al fondo della pentola. 

Condire con una colata di burro fuso, erba cipollina e noci spezzettate grossolanamente. A piacere anche una spolverata di Parmigiano grattugiato.



Ecco le altre proposte di pasta:


Carla Emilia: Gnocchetti alla barbabietola con gorgonzola, noci e melagrana 

Daniela: Gramigna con radicchio, stracchino e noci  

Milena: Cannelloni di crepes alla barbabietola rossa ripieni di caprino, mortadella, gorgonzola e pistacchi.  

Natalia: Ravioli con ripieno di baccalà e patate e sughetto di pomodorini gialli 


domenica 16 novembre 2025

Ravioli di patate e tartufo

 

"La pasta è magia" la rubrica che celebra la portata più amata da noi italiani, oggi mi ha messo alla prova.

Un mesetto fa sono stata al ristorante ed ho assaggiato questi ravioli, chiamati ravioli di tartufo, naturalmente ho intervistato il cameriere e quando mi è stato detto fossero con le patate non ci credevo,  erano delicati sembravano di ricotta, così ho chiesto il bis! All'arrivo ho sezionato il raviolo e assaggiato attentamente e da quell'esperienza sensoriale ho elaborato questa ricetta.

Direi che il risultato è molto vicino all'originale e sono molto soddisfatta, il purè del ripieno deve essere ben mantecato, per dare l'effetto-crema. Volendo migliore il piatto, aggiungerei tartufo affettato fresco, meglio se tartufo bianco, ma purtroppo non sempre è possibile trovarlo.


Ingredienti per 4 persone


300g di patate (già pelate)

200g di latte

70g di olio di oliva tartufato ( al 2%)

sale

200g di farina 

1 cucchiaio di olio evo

2 uova

50g di burro e parmigiano grattugiato per condire


Preparare la farcia, pelando le patate e affettandole sottili (con mandolina), aggiungere il sale poi cuocerle nel latte (io bimby per 20 minuti, con farfalla a 90°C vel.3), fino a renderlo cremoso, continuando a mescolare, alla fine utilizzare la frusta. Montare aggiungendo a filo l'olio ben freddo per 2-3 minuti.

Lasciare raffreddare completamente.

Preparare la pasta: fare la fontana inserire le uova e l'olio, sbattere con una forchetta, e poi iniziare ad aggiungere la farina attorno impastando con le mani. Impastare per 5-10 minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo, morbido ma non appiccicoso.

Lasciare riposare coperto da un canovaccio per 30 minuti.

Con la macchinetta tirare la sfoglia, assottigliando le sfoglie ripassandola più volte abbassando lo spessore di volta in volta fino all'ultimo foro (deve essere sottile).

Posizionare una noce di ripieno sulla sfoglia, ricoprire con un'altra sfoglia, richiudere facendo uscire l'aria e poi tagliare della forma voluta (personalmente ho utilizzato un bicchierino da liquore diametro 4,2cm).


Sciogliere a fuoco basso il burro per condirli. Cuocere in abbondante acqua salata i ravioli, per 2-4 minuti, scolare esaltare con il burro fuso.

Servire subito con Parmigiano grattugiato.

Possono essere congelati, su un vassoio, e poi cotti ancora congelati, attendere la ripresa del bollore e cuocere circa 3-4 minuti e poi condire.


Ecco le altre proposte:


Carla Emilia: Cacio e pepe con gamberi spadellati 

Daniela: Calamarata con crema di zucca e crumble di nocciole  

Milena: Maccheroni di Bobbio con sugo di brasato e funghi  

Natalia: Farfalle con crema di broccoli e salmone 

giovedì 16 ottobre 2025

Cannelloni ai porri e taleggio


"La pasta è magia" una rubrica per appassionati di primi piatti, che ogni mese al 16 posta tante ricette 
e proposta da cui prendere spunto.

Oggi ho pensato a dei cannelloni, ma non di magro o di carne, come siamo abituati... ho osato mettere assieme taleggio e porri...cosa ne dite?

Il sapore è deciso, ma la besciamella arrotonda il gusto rendendolo quasi delicato. Importante è anche la presenza del parmigiano, infatti provati con solo taleggio non erano così piacevoli ed aumentare il taleggio lo sconsiglio in quanto prevarrebbe la nota amarognola finale. Tutto questo per dire che le dosi le ho calibrate a dovere e che sono davvero speciali!

Ma ecco la ricetta:
Appena sfornati

Ingredienti per 6 persone


200g di farina

2 uova

3 porri

200g di taleggio dop

500g di besciamella

50g di parmigiano grattugiato

pane grattugiato

20g di burro

olio evo

sale e pepe


Preparare la pasta all'uovo: fare la fontana di farina, inserire le uova, un pizzico di sale e un cucchiaio di olio sbattere bene con la forchetta Aggiungere la farina circostante e quando inizia ad assumere una certa consistenza  iniziare ad impastare con le mani. Se ce ne fosse bisogno aggiungere un goccio di acqua tiepida. L'impasto dovrà essere ne troppo morbido, ne troppo duro.

Coprire con un canovaccio e attendere almeno 15 minuti.

Il ripieno

Tagliare a fette l'impasto e passarlo nella macchinetta sfogliatrice, penultimo foro,  (naturalmente prima di arrivare a questo spessore si passa più volte almeno 4, prima nello spessore più largo e poi via via ci si avvicina allo spessore desiderato). Si tagliano dei rettangoli di circa (15cm x 10cm) e si lasciano asciugare le sfoglie,  per un'oretta. 

Nel frattempo si procede con la preparazione del ripieno; si affettano i porri dopo averli lavati, e si mettono in padella con un paio di cucchiai di olio evo a fiamma bassa. Si aggiustano di sale e pepe e se ce ne fosse bisogno un poco di acqua. Lasciare cuocere per 20-25 minuti. 

Preparare la besciamella e metterne un paio di cucchiai nei porri, a cui poi viene aggiunto 30g di parmigiano grattugiato e  il taleggio a cubetti. Mescolare accuratamente formando un composto omogeneo.

A questo punto scottare le sfoglie in acqua bollente salata per qualche minuto, poi scolare raffreddare in acqua fredda e disporre su un canovaccio pulito.

Prima di infornare

Farcire ogni sfoglia con un cucchiaio abbondante di ripieno e poi richiudere la sfoglia formando il cannellone.

In una teglia da forno, fare un leggero strato di besciamella, poi adagiare i cannelloni uno vicino all'altro, ricoprire con un altro strato di besciamella e cospargere poi con il parmigiano rimasto e pane grattugiato. Mettere fiocchetti di burro in superficie così da formare una crosticina dorata.

Cuocere in forno per circa 30 minuti, 10 dei quali con grill.

Servire tiepidi.

Ecco le proposte delle partecipanti della rubrica:

Carla Emilia: Ravioli alla zucca su crema di parmigiano con sugo di finferli

Daniela: Maltagliati di farina di castagne con salsa di noci e pera  

Milena: Maltagliati integrali con fagioli e provola  

Natalia: Gnocchi con farina di castagne con sugo di peperoni friggitelli, pomodori e fungo del melo 


martedì 16 settembre 2025

Gnocchi veloci con fiocchi di patate


La rubrica "pasta è magia" è ritornata dalle ferie, ma la pigrizia in cucina si fa ancora sentire. Dopo un'estate passata a preparare solo insalate e bruschette, mettere mano all'asse della pasta è stata davvero dura.

Mi sono ricordata. però. di questa ricetta superveloce tratta da un gruppo di cucina, sono gli gnocchi preparati con i fiocchi di patate, niente a che vedere con quelli con le patate vere e proprie, ma un buon escamotage per salvare una cena in extremis.

Sono piacevoli al palato, più simili a quelli che si acquistano, piuttosto che a quelli che si preparano in casa con il metodo tradizionale, ma con il sughetto appropriato non sono da disdegnare.

Li ho presentati con un sugo al pomodoro e pomodorini confit, di cui riporto la ricetta, che li ha davvero esaltati... provateli!



Ingredienti

260g di fiocchi di patate

130g di farina

2 cucchiaini di sale

350ml di acqua

1 cucchiaio di olio evo

1 uovo grande

per il sugo

pomodorini ciliegino

sale

zucchero di canna

origano

foglie di basilico

2 cucchiai di olio evo

1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro


In una terrina mescolare le polveri (farina, fiocchi e sale), in un'altra i liquidi (acqua, olio e uovo grande), che verranno sbattuti per un paio di minuti con la forchetta. Versare  i liquidi sulle polveri e  compattare il composto. Si lascia riposare 3 minuti.

Con le mani si lavora l'impasto fino a renderlo liscio e amalgamato, poi facendo tante palline dalle dimensioni simili, si posizionano su un vassoio.

Pomodorini prima della cottura

Per il sughetto al pomodoro preparare dei pomodorini confit: lavare i pomodorini ciliegia o datterino tagliarli in due, posizionarli su di una teglia da forno con la parte tagliata verso l'alto. Condire con sale, zucchero di canna, origano e olio evo (ho usato il dosatore  a spuzzo per non esagerare). Cuocere in forno a 140°C per 2 ore.

Pomodorini confit

In una larga padella scaldare 2 cucchiai di olio evo, 1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro, sale , pepe (o peperoncino), 100ml di acqua e lasciare cuocere 5 minuti, unire i pomodorini confit.

Mettere sul fuoco la pentola dell'acqua salata, buttare gli gnocchi quando bolle e scolarli dopo 1 minuto che si sono presentati a galla.

Condirli nella larga padella con il sugo al pomodoro.

Servire con Parmigiano grattugiato.



Ecco le proposte delle "colleghe"


Carla Emilia: Insalata di fusilli di riso con tonno, gamberi e bottarga  

Daniela: Garganelli con crema di pistacchi, nocciole ed erbe aromatiche 

Milena: Strozzapreti con pomodori al forno e tonno  

Natalia: Ravioli con ripieno di melanzane e ricotta, con stracciatelle e pomodorini