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sabato 18 maggio 2024

Pollo alla papaia - Papaya chicken


P di Pepe per un piatto per le isole Salomone: Papaia chicken, qui su you tube la ricetta .

Oggi ci troviamo alle Isole Salomone, per una festa...sì proprio una festa virtuale, siamo arrivate alla fine del nostro viaggio attorno al mondo, abbiamo visitato tutti i paesi, dai più grandi come la Russia ai più piccoli come Sao Tomè e Prince (dite la verità che non sapete dove si trova!!) in ognuno abbiamo fatto tappa preparando piatti della tradizione, utilizzando gli ingredienti dalle giuste iniziali (qui il regolamento). E' stato un gioco simpatico e piacevole, che ci ha aiutato a conoscere le tradizioni degli altri stati, ma a volte anche la geografia, spadellando piatti dai sapori particolari e molto spesso inusuali.

Proprio come questo pollo, saltato in padella con il pepe, ma accompagnato con papaia e cipolla rosolate e bagnate con il latte di cocco, e purè di patate dolci, insolito vero? Eppure è stato apprezzato!

La papaia, come il cocco, sono due ingredienti molto utilizzati in queste isole dell'Oceano Pacifico, che nascondono angoli incantati proprio come quelli della foto... cosa dite non sembra un paradiso? Ecco io ci andrei in vacanza, anche subito!

Ma passiamo alla ricetta, che è semplice e si può pure preparare in anticipo e poi riscaldare ....cosa che non è da poco!


Ingredienti per 2 persone


1 petto di pollo

1 papaia

200ml di latte di cocco

pepe nero

olio evo

1 cipolla

3 patate dolci

sale


In un wok scaldare 2 cucchiai di olio e poi rosolare a fuoco alto il petto di pollo tagliato a listarelle.

Dopo aver rosolato cospargere con pepe nero, aggiustare di sale e togliere dal fuoco.

Nello stesso wok aggiungere 1 cucchiaio di olio, unire la cipolla tritata e quando ha rosolato unire la papaia a pezzetti, Cuocere per qualche minuto mescolando, aggiungere il latte di cocco, lasciare cuocere per una decina di minuti.

Nel frattempo cuocere anche le patate, con un cucchiaio di olio e un poco di acqua, una volta cotte verranno passate al passapatate o con una forchetta (se piacciono meno cremose) così da formare un purè.

Comporre il piatto servendo il pollo accompagnato dalla papaia al cocco e dal purè di patate dolci.

Con questo piatto delle Isole Salomone finisce il gioco ABC - Un mondo di Ingredienti

Grazie Aiu per averci condotto in questa ennesima avventura, è stato davvero entusiasmante!! Alla prossima! Ci contiamo!!

martedì 14 maggio 2024

Lettuce soup o zuppa di lattuga


L di lattuga - Zuppa Di Lattuga, un appetizer tipico delle isole Falkland, la ricetta tratta da qui.

Tutto quello che è zuppa o vellutata  mi piace troppo, quindi non appena l'ho letta, avrei già avuto voglia di provarla!  Mai avrei immaginato fosse tipica delle Isole Falkland !

La cucina in queste isole è un mix di cucina argentina con quella britannica, mai e poi mai avrei pensato a questa zuppa, che invece mi ha stupito non solo per la provenienza ma anche per il sapore.... e poi è detox, e per chi vuole prepararsi per la prova costume è davvero ideale!


Ingredienti

1 cucchiaino di burro

330 g di foglie di lattuga

una piccola cipolla

1 cucchiaio di farina

750ml di brodo di pollo

350ml di latte

Sale e pepe 



In una pentola sciogliere il burro e rosolare la cipolla a pezzetti, unire la lattuga ben lavata, far rosolare, finché non iniziano ad appassire poi unire il brodo in cui si fatto disciogliere la farina.

Lasciare cuocere a fuoco lento per 30 minuti, quindi con il minipimer frullare il tutto.

Aggiungere il latte, aggiustare di sale e riportare a ebollizione.

Servire caldo, ma è ottimo anche tiepido e freddo (temperatura ambiente), con pepe macinato e crostini.


Con questa ricetta partecipo aa ABC- Un mondo di ingredienti

martedì 30 aprile 2024

Breakfast Dodo Rolex


Oggi vi porto in Uganda, con una colazione energetica e salutare a base di Amaranto, la breakfast dodo rolex.

La ricetta l'ho presa da qui,  dal blog di Sophia, una foodblogger ugandese. Questo blog è stata una bella scoperta, infatti che è stato presentato su Cuisine Noir, CNN, City Press e in molte altre pubblicazioni. L'autrice ha pubblicato 3 e-book, uno dei quali ha vinto il Gourmand World Cookbook Award nel 2015. La sua missione è fotografare il cibo africano e documentare le esperienze alimentari, vuole promuovere la cucina ugandese e i prodotti del territorio. 

Rolex non è il famoso orologio, come pensiamo tutti noi, ma un roll, un pratica una pane chapati farcito e arrotolato.

Il pane chapati che tutti pensiamo sia tipico dell'India è in realtà un alimento base anche  Nepal, Bangladesh, Pakistan, Kirghizistan, Sri Lanka, penisola arabica, Africa orientale e Caraibi.

L'autrice del blog pensa che il Rolex dovrebbe essere soprannominato il cibo ufficiale dell'Uganda perché è conosciuto in tutto il paese, è relativamente facile da preparare ed ideale da proporre come colazione, pranzo e cena. 

Questi abbinamenti sono stati decisi al momento dall'autrice, questo Rolex è una miscela perfetta di sapori dolci, acidi, salati, cremosi e di nocciola.

Mio figlio ha apprezzato particolarmente, una bella ricetta che terrò presente anche per una cena veloce!



Ingredienti per 2 

1 Chapati

2 cucchiai di amaranto, cotto a vapore

1 carota, affettata sottilmente

1 cipolla in agrodolce (io 2 cipolline borettane)

1 avocado, sbucciato e affettato

1 uovo

1 cucchiaio di latte intero

1 cucchiaio di semi di sesamo tostati

Sale

Olio evo

Cuocere l'amaranto, IN acqua bollente salata aggiungere i semi di amaranto e far cuocere per 30 minuti circa, spegnere e attendere 10 minuti, poi scolare. 

Affettate sottilmente la carota a filetti e la cipolla. Pelare l'avocado e tagliarlo a tocchetti.

Rompere l'uovo in una ciotola, aggiungere il latte intero, sale e frullare il tutto. In una padella calda, scaldare  un poco di olio versare l'uovo sbattuto e fare una frittatina, cuocere per un paio di minuti. Lasciare raffreddare e tagliare a listarelle sottili.

Mettere un chapati su un piatto, disporre la fetta di avocado, la frittata di uova, le cipolle, le carote e l'amaranto cotto. Cospargere con i semi di sesamo e arrotolare saldamente il chapati. 

Eccolo prima di arrotolarlo

Tagliare in due e accompagnarlo con una tazza di tè.


Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

venerdì 29 marzo 2024

Insalata con cuori di palma o palmito


Palmito e vi porto in Guyana, già perchè i cuori di palma (in spagnolo "palmitos") che sono la parte più tenera (i germogli) di alcuni tipi di palme, crescono in zone paludose del Centro e Sud America. 

Le specie di palme dalle quali si estraggono i palmitos possono essere il Cocos Nucifera, la Euterpe Eduli, la Euterpe Oleracea (oltre ad altre), tutte piante che hanno il loro habitat naturale nella Foresta Amazzonica e che prediligono il clima tropicale umido.

Il Brasile è di certo il paese che comprende la maggior estensione di Foresta Amazzonica, ma non bisogna dimenticare che essa si protrae anche in altri paesi quali il Perù, la Bolivia, l'Ecuador, la Colombia, il Venezuela, la Guyana, la Guyana Francese e il Suriname, tutti paesi dove si producono e consumano i cuori di palma.

Le proprietà di queste palme e il loro impiego alimentare è conosciuto da secoli dai popoli indigeni dell'Amazzonia (che consumano anche i frutti e i semi di queste piante, oltre ai germogli),  infatti rafforzano il sistema immunitario, aiutano a cicatrizzazione delle ferite, favoriscono e migliorano la digestione, contrastano l'anemia... un vero toccasana per la salute!


Ingredienti


lattughino

pomodori

mais dolce

cuori di palma

1 cipollotto

1/2 mango

sale 

olio evo

Dopo aver lavato il lattughino e asciugato con centrifuga metterlo in una insalatiera, unire i pomodori lavati e affettati, il mais dolce, i cuori di palma a pezzetti e qualche tocchetto di mango.

Condire con olio evo e sale.

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

venerdì 8 marzo 2024

Ziti spezzati con polpettine


Oggi vi lascio un primo piatto, ma che sarebbe meglio considerare un piatto unico visto la ricchezza degli ingredienti, è tipico del sud Italia. Vi sono tante versioni, pugliese, napoletana, siciliana, personalmente non sono così preparata da capirne le differenze, so solo che sono tutte buonissime.

Qui ho utilizzato la carne di tacchino, ma potrebbe essere bovino, vitello o anche pollo, un mix, come desiderate, quanto al sugo di pomodoro deve essere bello abbondante così da avvolgere ed entrare nei tubi degli ziti. Una piccola precisazione sul formato di pasta, gli ziti,  sono un formato di pasta di semola grano duro, tubolare, liscia e lunga circa 25 cm, che prima di essere cotta veniva spezzata a mano, ma può essere anche cotta intera e poi passata al forno. Ed ora una piccola curiosità sul nome; pare che la parola ziti deriva dal dialetto napoletano e significa “sposa” o “fidanzata”. Gli ziti vengono chiamati in questo modo poiché erano una tipologia di pasta che normalmente la “zita”, ovvero la sposa, cucinava al marito il giorno delle nozze.

Ma passiamo alla ricetta...

Ingredienti per 4 persone

400g di ziti
1 cipolla
400g di salsa di pomodoro
4 cucchiai di olio evo
200g di macinato di tacchino
1 spicchio di aglio
400g di passata di pomodoro
1/2 panino bagnato nel latte
1 uovo
1 scalogno
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio evo
farina
prezzemolo
peperoncino 
zucchero
sale e pepe

Preparare le polpette, unendo alla carne il pane bagnato, ben strizzato, lo spicchio di aglio tritato finissimo,  il prezzemolo tritato, l'uovo. Formare tante piccole polpette grandi come una nocciola, rotolare le polpette nella farina. Rosolarle nell'olio evo dopo aver fatto appassire lo scalogno affettato finemente.


In un'altra padella preparare il sugo, scaldare i 4 cucchiai di olio evo, soffriggere senza bruciare la cipolla tritata, un poco di peperoncino (quantità a piacere) e infine la salsa di pomodoro

Lasciare cuocere per 30 minuti regolando di sale, pepe, un pizzico di zucchero. Unire le polpette e cuocere ancora una decina di minuti aggiungendo un poco di acqua se necessario. 

Nel frattempo far cuocere gli ziti, scolare al dente, e mettere nel sugo facendo mantecare il tutto a fiamma vivace. 

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti, sarà l'ultima ricetta visto che con il 10 marzo finiamo questa prima parte, e l'ultima ricetta non poteva che ritornare in Italia, proprio come la prima, da dove sono partita! 

Z di ziti per Abc - un mondo di ingredienti e si ritorna in Italia!

mercoledì 6 marzo 2024

Surinamese Nasi - Riso fritto dal Suriname


Zenzero per preparare il Nasi e si vola in Suriname, America del Sud.

Il Suriname Nasi è un piatto di riso fritto, alimento base in Suriname; deriva da un piatto indonesiano, i Nasi Goreng: Nasi significa "riso" e Goreng significa "fritto".

Il Suriname era una colonia olandese e molti abitanti sono provenienti dall'isola di Giava in Indonesia, quest'isola aveva rappresentato la principale base coloniale della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Molti giavanesi vi emigrarono portando con sé  le usanze e i costumi oltre naturalmente la gastronomia, 

Il Nasi Goreng era uno dei piatti più cucinati e anche in questo caso, come spesso accade, iniziò a "Surimizzarsi", vale a dire  ad adattarsi ai gusti degli abitanti del luogo, cambiando così le quantità e i tipi di spezie oltre alle erbe aromatiche utilizzate. Ogni famiglia del Suriname desiderò crearsi il proprio Nasi.

Le spezie più usate sono Ketoembar (semi di coriandolo macinati), Laos (radice di galanga), ma ognuno può sentirsi libero di aggiungere erbe e spezie secondo i propri gusti. Viene servito con le carne, carni alla brace o arrosto oppure con pollo arrosto, può essere accompagnato da contorni come cetrioli sottaceto e bakabana (piantaggine fritta).

Per prepararlo ho confrontato diverse ricette, tutte partono da riso basmati, spesso viene utilizzato avanzi di riso del giorno prima, oppure si cuoce il giorno precedente (pare che si frigga meglio!), viene poi aromatizzato con cipolla, aglio, zenzero, e pasta di gamberetti (che io non ho trovato, ma ho sostituito con un poco di salsa di pesce) e poi il kecap, una salsa di soia dolce e aromatica tipica della cucina indonesiana (io ho usato la salsa teriaki, ma non ditelo a nessuno...mi sembrava un degno sostituto).

Ma ecco la ricetta, tratta da  qui.


Ingredienti per 4 persone

200g Riso basmati 

zenzero

salsa di pesce

salsa teriaki (al posto del kecap)

salsa di soia

2 spicchi di aglio

1 cipolla

600g di filetto di Pollo 

olio evo

foglie di lemongrass

prezzemolo




Cuocere il riso in acqua bollente , dopo averlo lavato aggiungendo in acqua  l'aglio, lo zenzero e un cucchiaio di salsa di pesce. Togliere l'aglio e lo zenzero, far raffreddare. Si consiglia di metterlo in frigorifero per una notte in modo che il riso si asciughi un po' e sia più facile da maneggiare.

In una padella larga e dal fondo spesso, mettere 3 cucchiai di olio evo, unire la cipolla tritata e l'aglio tritato finché non inizia a diventare traslucida. Aggiungere la pasta di gamberi (io la salsa di pesce) e lo zenzero grattugiato finemente, mescolare per soffriggere. Aggiungere il riso friggere per 4-5 minuti, mescolando spesso e aromatizzando con kecap (io salsa teriaki) e salsa di soia.

Friggere fino a quando tutto sarà ben amalgamato e avrà un bel colore marrone chiaro, assaggiare e aggiustare di sale.

Nel frattempo in un'altra padella scaldare l'olio, aggiungere i filetti di pollo, rosolare e salare e aromatizzare con lo zenzero. 

Quando il pollo risulterà ben rosolato e colorato, servire con il riso fritto, dopo averlo aromatizzato con foglioline tritate di lemon grass e prezzemolo tritato.

Si può conservare il Nasi in frigorifero per circa 2 giorni, è sufficiente scaldarlo nel microonde prima di consumarlo e se dovesse sembrare un po' secco, bagnarlo  con un po' d'acqua prima di metterlo nel microonde. Nasi si congela davvero bene e si mantiene per circa 3 mesi nel congelatore.

Con questa ricetta partecipo alla rubrica ABC - Un mondo di ingredienti

martedì 5 marzo 2024

Manti, ravioli di carne e zucca


Z di Zucca per preparare i Manti del Kazakistan

Il manti è un tipo di pasta ripiena tipico delle cucine caucasiche, della cucina turca e dell'Asia centrale (in particolare della kazaka e uzbeka), della cucina uigura e della cucina dell'Hejaz.

I manti sono ravioli ripieni di carne macinata di agnello, cavallo o manzo  che viene  speziata con aggiunta o meno di verdure. Possono essere bolliti o cotti al vapore.

Le dimensioni e le forme dei Manti variano da luogo a luogo: quelli Kazaki sono più grandi e spesso ripieni solo di carne, mentre gli Uzbeki presentano anche le verdure, vi sono poi delle variazioni da paese a paese da famiglia a famiglia, come tutti i piatti della tradizione che si rispettino!

Voglio sottolineare che sono strettamente imparentati etimologicamente ai mantou cinesi ma assomigliano molto di più ai jiaozi, al Buuz mongolo, al Momo nepalese e al Mandu coreano (e qui con le prove abbiamo da sbizzarrirci!!!).

Le informazioni le ho tratte da qui e ricetta da qui e qui, ecco la ricetta che preparato.


Ingredienti per 4 persone (40 manti)


Per il ripieno
200g di carne di montone o manzo
200g di zucca
1 cipolla
40g di burro
1 cucchiaino di sale
2 foglie di alloro
spezie (pepe, cannella, noce moscata, pimento)

Per l’impasto
200 di farina
1 cucchiaio di olio evo
1 pizzico di sale
Per ungere la vaporiera (detta kaskan)
2 cucchiai di olio o carta forno

Per il condimento
burro fuso o panna acida


Mondare e tagliare la zucca  a pezzetti.  Affettare sottilmente la cipolla. Scaldare in una padella il burro e rosolare la cipolla e dopo qualche minuto unire la carne tritata, speziare e salare. Unire la zucca e l'alloro allungare con un bicchiere di acqua. Mettere il coperchio e cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti. Togliere il coperchio e far "asciugare" il composto (che per noi sarà il ripieno). Lasciare raffreddare e mescolare molto bene così da rendere quasi cremosa la zucca.


Preparare l'impasto: facendo la fontana con la farina, aggiungere olio e sale e poi a poco a poco acqua tiepida fino ad ottenere un impasto sodo come quello per la pasta. Lavorarlo per 5-10 minuti  e poi far riposare per 30 minuti, coperto con pellicola.

Stendere la pasta con matterello o con la macchinetta al penultimo foro e poi tagliare dei cerchi con un coppapasta rotondo diametro 8 cm. Mettere su ogni cerchio di impasto 1 cucchiaino colmo di ripieno (se sono bei pieni la forma viene meglio) e poi formare questi ravioloni, simil colurgiones (o tortelli piacentini con 1 coda).


Cuocere a vapore (io nel bimby a Varoma), mettendo sulla base una carta forno e disponendoli leggermente distanziati, per 10 minuti dal vapore. Al Bimby mettere 800ml di acqua a circa 20 gradi nel boccale e poi impostare 18minuti,varoma, vel.1. 

Si consiglia di condire i manty pronti con della panna acida o del burro fuso. 

Prima della cottura in Varoma

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

venerdì 1 marzo 2024

Kolokythokeftedes, polpette greche di zucchine



Le Kolokythokeftedes, polpette di zucchine e si vola in Grecia!

Queste golose crocchette a base di feta e zucchine tipiche della Grecia possono essere servite come aperitivo oppure come contorno nelle vostre cene estive. Si consiglia di utilizzare delle zucchine di piccole dimensioni che non contengano troppa acqua di vegetazione, anche se "il sotto sale" aiuta anche se le zucchine sono di dimensioni normali. La menta e l'aneto danno un gusto e un profumo eccezionale, ma forse non a tutti piacciono e quindi si possono anche evitare, soprattutto la menta che è piuttosto "invadente", anche se vi assicuro che danno un bella marcia in più!


Ingredienti per 15 polpette

350g di zucchine 

150g di feta

1 uovo

2 cucchiai di farina

1 cipollotto

Aneto 

Menta 

Olio di semi per friggere

Yogurt greco 

Sale 


Grattugiare le zucchine in una ciotola e salare con sale fino. Attendere 30 minuti.

Scolarle e schiacciarle così da togliere la maggior parte dell'acqua di vegetazione.

Raccogliere le zucchine in una ciotola, unire uovo, la farina feta sbriciolata e il cipollotto affettato. Mescolare bene con una forchetta. A piacere aggiungere qualche foglia di menta tritata e l'aneto tritato.

Scaldare abbondante olio di semi in una padella e quando sarà ben caldo formare delle quenelle con 2 cucchiai e friggerle poche alla volta. 

Fare dorare le polpette da tutti i lati e giratele delicatamente in modo da farle colorire uniformemente, quindi scolare su carta assorbente.

Servirle ben calde con yogurt greco come salsa.


Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

mercoledì 28 febbraio 2024

Maqbous, riso allo zafferano con pollo speziato


Oggi vi porto in Oman, ad assaggiare il Maqbous in cui è presente il riso allo zafferano, spezia che inizia con la Z così da poter partecipare alla rubrica ABC -Un mondo di ingredienti.

La cucina omanita è un incontro di sapori occidentali e orientali, vi è un gran uso di spezie, si cucinano zuppe e spezzatini accompagnati anche qui dal classico riso basmati, proprio come in Asia. Si trovano poi  la cottura della carne alla griglia e l’uso di frutta secca tipiche dei paesi arabi e mediterranei. Nonostante l’ampio uso di spezie, la cucina dell’Oman, a differenza di quella asiatica, non è piccante. In generale la cucina si basa principalmente sulla carne, in particolare agnello e pollo, accompagnati dal riso, ma nelle città lungo la costa, sono presenti anche ricette a base di pesce. 

Oggi ho provato a preparare il Maqbous, che è una tra le ricette tradizionali più diffuse e appartiene a quella categoria di piatti arabi chiamati “kabsa”, composti da riso, spezie, carne e verdure. 

Il Maqbous si rifà al riso biryani indiano ed è composto da riso basmati allo zafferano cucinato con un brasato/spezzatino di carne, che può essere carne rossa o carne bianca.

Ecco il mio piatto, ispirato da tanti siti diversi:


Ingredienti per 4 persone 


600g di pollo disossato (io sovra cosce)

1 cipolla

2 spicchi di aglio 

1 carota

1/2 peperone rosso

spezie (cannella, curcuma, cardamomo, macis, pepe nero)

sale 

1 cucchiaio di farina

brodo di carne

riso basmati

zafferano

olio evo


In una larga padella scaldare l'olio, unire la cipolla e l'aglio tritati, poi le carote a pezzettini e il peperone, dopo aver rosolato qualche minuto, aggiungere il pollo a pezzetti, spolverizzare con le spezie e rosolare a fuoco alto.

Bagnare con brodo di carne e continuare la cottura con coperchio per circa 1 ora.

Passato il tempo spolverizzare la farina in superficie, aggiustare di sale e continuare la cottura mescolando e alzando il fuoco per circa 5-10 minuti (così da "asciugare" la preparazione). E' importante mescolare per evitare che la "cremina" formatasi con la farina si attacchi al fondo del tegame.

Nel frattempo sciacquare il riso (io di solito ne preparo 100g a testa), e scaldare l'acqua con un pizzico di sale nelle proporzioni 1 a 1,5 ( es. 100g di riso e 150g di acqua) per 12-14 minuti (controllare quanto è scritto sulla confezione).  Dopo 10 minuti unire all'acqua lo zafferano e mescolare.

A cottura spegnere il fuoco e lasciare riposare un paio di minuti prima di servirlo.

Servire il riso con la carne di pollo speziata.

Con questa ricetta partecipo a ABC - Un mondo di Ingredienti

mercoledì 21 febbraio 2024

Concada, arachidi caramellate dal Benin


Le concada sono dei dolcetti del Benin che pare siano molto conosciuti, gli ingredienti sono solo 3 arachidi, zucchero e acqua. 

Pare che sia un classico cibo da strada e che venga venduto in ogni angolo, in fondo sono dei bon bon di croccante di arachidi e anche qua da noi alle fiere di paese il croccante spesso è il principe delle bancarelle. Ho scoperto della loro esistenza in questi siti (qui e qui).

Così ho provato a prepararle secondo la mia esperienza e mi sembra che siano venute abbastanza bene, voi cosa ne pensate?



Ingredienti

100g di zucchero

100g di arachidi sgusciate

1 cucchiaio di acqua

1 cucchiaino di olio di semi



A piacere le arachidi possono essere anche tritate grossolanamente.

Mettere in una padella antiaderente con fondo spesso l'acqua, lo zucchero e le arachidi, scaldare con fuoco medio mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno fino a quando lo zucchero caramella e diventa di un colore dorato.

Nel frattempo preparare una carta forno unta con velo di olio di semi.

Quando lo zucchero è ormai caramello e ricopre le arachidi, con l'aiuto di un cucchiaio disporre sulla carta forno unta tanti mucchietti di arachidi, e lasciare raffreddare.

Servire quando ben freddi.


Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

sabato 17 febbraio 2024

Chakery, couscous dolce


V di vaniglia per un dolce tipico dell'Africa Occidentale, andiamo in Guinea Bissau.

Il chakery è un dolce al cucchiaio preparato con il cous cous, che viene cotto a vapore e poi condito con frutta e una parte cremosa che può essere yogurt o panna acida, unito a latte condensato e panna e poi una dadolata di frutta esotica, che può essere mango o ananas o cocco, a seconda dei gusti.

Le ricetta è tratta da qui e qui.


Ingredienti per 1 persona

1 cucchiaio di cous cous

1 cucchiaio di latte condensato 

1 cucchiaio di panna acida

semi di Vaniglia 

noce moscata

frutta a cubetti (io mango)

foglie di menta fresca 




Cuocere a vapore il cous cous  (il mio precotto, è stato messo in Bimby con 300ml di acqua e impostato Varoma per 15 minuti). Lasciarlo raffreddare.

Mescolare insieme la panna acida, lo yogurt, la vaniglia (i semini) e la noce moscata, quindi aggiungere il couscous cotto fresco.

Completare con la frutta tagliata a cubetti e decorare con foglioline di menta.

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

mercoledì 14 febbraio 2024

Matata, vongole al vino Porto


Oggi vi porto a Sao Tome and Principe un arcipelago di circa 20 isole nell'oceano Atlantico, nel golfo di Guinea. Le due isole maggiori sono São Tomé e Príncipe, distanti circa 140 km tra di esse, e situate davanti al Gabon; tutte le isole fanno parte di una catena vulcanica sottomarina nota come linea vulcanica del Camerun. 

Si trovano esattamente sulla linea dell'Equatore, tanto da ospitare una pietra miliare che marca il confine tra i due emisferi.

Deve il nome a Tommaso apostolo (in portoghese São Tomé) per via del giorno in cui fu scoperta dai portoghesi (21 dicembre 1471), all'epoca data di commemorazione del santo. Colonia del Portogallo, ottenne nel 1975 l'indipendenza e si diede l'ordinamento giuridico di repubblica semipresidenziale. (Notizie da Wikipedia)

La ricetta invece, un piatto davvero particolare, una specie di Sauté di vongole e verdure al Porto (non per niente è stata una colonia portoghese fino al 1975) è tratta  da qui.

Buon appetito!!!


Ingredienti

1 cipolla tritata

3 cucchiai di olio evo

500g di vongole

100ml di vino di Porto

50g di di arachidi tostate non salate

2 pomodori (io 10 pomodorini)

1 peperone rosso a pezzetti

200g di spinaci tritati

sale e pepe nero

peperoncino rosso in polvere


Scaldare l'olio d'oliva in una padella aggiungere le cipolle e rosolarle fino a renderle morbide, unire i pomodori e il peperone.  Unire gli spinaci, aggiustare di sale e peperoncino. Mettere il coperchio e cuocere per 10-15 minuti.

In un'altra padella  scaldare 2 cucchiai di olio, unire le vongole e sfumarle con il Porto, quando le conchiglie si aprono spegnere il fuoco.

Unire le vongole con il sughetto al Porto alle verdure, cuocere ancora 5  minuti dopo averle spolverizzate con le arachidi tritate.

A piacere, prima di servire macinare in superficie pepe nero.

Servire con riso bianco cotto al vapore.

Questa ricetta partecipa alla rubrica ABC - Un mondo di ingredienti