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lunedì 15 giugno 2026

Sorbetto ai lamponi


Una merenda fresca fresca!

Questo titolo è una garanzia della buona riuscita di questa giornata di ricette Light and tasty!

Tra le partecipanti troviamo due nonne che amano coccolare i propri nipotini con gustose merende fatte in casa. Non da meno noi altre food blogger, complice anche una certa golosità, abbiamo accolto con entusiasmo la sfida di preparare questi deliziosi spuntini "gelati", perfetti per affrontare le giornate più calde dell'estate.

Ho pensato ad un sorbetto semplice semplice, a base di lamponi, quelli del mio giardino, che sono maturi e profumati, ad essi invece del classico albume ho preferito aggiungere yogurt greco.

In realtà questa preparazione si chiamerebbe sherbert, in quanto insieme alla frutta congelata ho frullato un prodotto caseario (nel mio caso yogurt greco), ma è poco conosciuto qua in Italia questo nome, tipico soprattutto nei paesi anglosassoni, in particolare negli Stati Uniti e nel Canada, dove questo  dessert molto comune nei supermercati e nelle gelaterie.

Comunque sia che si chiami sorbetto sia che si chiami sherbert, vi assicuro che vale la pena di assaggiarlo! a voi la ricetta!




Ingredienti per 4 persone

250g di lamponi congelati

150g di yogurt greco magro

100g di zucchero a velo


Congelare lo yogurt greco, prendere un foglio di carta forno, dispensare con un cucchiaino tante porzioni di yogurt (7-8 circa), poi mettere in freezer e attendere qualche ora.

Mettere tutti gli ingredienti nel frullatore, se si ha il bimby avrete un risultato migliore, e frullare  per qualche minuto.

Con il bimby: preparare lo zucchero a velo, inserire nel boccale lo zucchero e polverizzare a vel 10 per 15-20 sec.

Unire la frutta congelata (che deve essere tolta dal freezer almeno 5 minuti prima di iniziare la preparazione) e lo yogurt, tritare iniziando alla vel. 3 per non forzare troppo il motore, poi si aumenta la velocità poco alla volta fino ad arrivare a a vel 8, tutto in 1-2 minuti.

Si procede a mantecare con la spatola in dotazione (muovendola spostando il composto verso l'alto) per circa 2 min a vel 5.

Servire in coppette come il gelato.


Ecco le altre merende:


Carla Emilia: Cheesecake alle fragole  

Catia: Bicchierini di kefir con pesche al sambuco e farro soffiato 

Claudia: Frullato di kefir e mirtilli 

Daniela: Yogurt con mirtilli e lamponi  

Milena: Crema al cocco con melone e menta   

lunedì 30 marzo 2026

Aijtsuke tamago, uovo marinato alla giapponese


Quando ho letto l'argomento di oggi della rubrica Light and tasty, ho subito pensato di fare delle uova sode, uova semplici, senza l'aggiunta di grassi... certo che però non potevo pubblicare la ricetta dell' uovo sodo, troppo banale! 

così ho pensato di volare in Giappone e imparare a preparare il loro uovo marinato detto precisamente: Aijtsuke tamago, in pratica le uova che si trovano nel Ramen. l'uovo si presenta sodo nell'albume, leggermente aromatizzato e con un tuorlo fondente, non sodo, ma nemmeno liquido...una via di mezzo eccezionale!

Ho approfondito l'argomento guardando questo video su youtube e letto diverse ricette che ho provato in rete poi mi sono esibita con la mia... come vi pare?


Ingredienti

2 uova

Per la marinatura

4 cucchiai di salsa di soia

4 cucchiai di Mirin 

2 cucchiaino di zucchero di canna

1 cucchiaio di foglie di the 

8 cucchiai di acqua



Preparare la marinatura: in una piccola pentola inserire la salsa di soia, il Mirin, lo zucchero, l’acqua e le foglie di the. Far sobbollire per qualche minuto, poi spegnere e far raffreddare.

Mettere a bollire l’acqua in un pentolino. Appena bolle aiutandosi con un cucchiaio appoggiare l’uovo appena tolto dal frigo e contare 6 minuti esatti.  E' importate per i primi 2 minuti continuare a mescolare l’acqua creando un piccolo vortice dove l’uovo sia in continuo movimento rotatorio, questo aiuta il tuorlo a posizionarsi perfettamente al centro dell'uovo. Scaduti i 6 minuti esatti prelevare l’uovo e tuffarlo in acqua e ghiaccio. Premere il guscio per romperlo tutto  e sgusciarlo completamente facendo attenzione.


Mettere le uova in un sacchetto, rovesciare all'interno la marinata e poi togliere l'aria e sigillare con una pinza.

Conservarlo in frigo per 1 giorno, al momento dell'uso tagliarle l'uovo a metà e servirlo con una bella insalata o in un buon Ramen!

Sgocciolarlo dalla marinatura, sgusciarlo e tagliarlo a metà.

NOTA:

se non trovate il Mirin è possibile sostituirlo mescolando del vino bianco con miele di sulla o acacia.


Ecco le altre ricette con le uova!


Carla Emilia: Frittata di spinaci e porri al forno 

Catia: Tartellette pasqualine 

Claudia: Uova ripiene di tonno e acciughe 

Daniela: Frittata al forno con verdure  

Milena: Pak Choi speziato con uova strapazzate  

venerdì 25 luglio 2025

Cherry Pie classica per festeggiare i 15 anni di blog!


Oggi è il compleanno di questo blog, sono 15 anni! 15 anni di ricette, di assaggi, di foto (più o meno riuscite) di serate al computer.

E' nato come annotazione delle mie prove culinarie, ho sempre cercato di scrivere ogni particolare così da riuscire a "rifare" senza intoppi ogni ricetta.

Nella maggior parte dei casi ci sono riuscita, purtroppo non sempre, infatti se non scrivo subito la ricetta la mia memoria mi tradisce, anch'io ho 15 anni in più, in fondo!

Per festeggiare ho pensato ad una torta d'effetto, una cherry pie, buona ma poco dolce, infatti la frolla che poi è una crusty pie, non contiene zucchero, ideale da servire anche una una pallina di gelato alla vaniglia!


Ingredienti


per la base

360 g di farina debole

3g di sale

180 g di burro freddo tagliato in pezzi

80 g di acqua ghiacciata

Farina aggiuntiva per stendere la pasta

per la farcitura

500g di ciliegie

120g di zucchero

20g di burro

2 cucchiai di maizena

latte per spennellare



Mettere tutti gli ingredienti (tranne l'acqua ghiacciata) in un mixer, azionare fino a quando gli ingredienti sembrano briciole, unire a poco a poco l'acqua e proseguire fino ad ottenere un impasto morbido, ma non appiccicoso. Il quantitativo dell'acqua è indicativo.

Dividere l'impasto a metà, formare due dischi, raffreddarli in frigo dopo averli avvolti con pellicola, attendere almeno 1 ora.

Snocciolare le ciliegie, sciogliere il burro in una padella larga, unire le ciliegie e spolverizzarle con lo zucchero, cuocere per circa 15 minuti. Sciogliere la maizena in 20ml di acqua, unirla alle ciliegie  e cuocere ancora un paio di minuti. Far raffreddare a temperatura ambiente.

Con l'aiuto di un poco di farina sull'asse di legno stendere l'impasto e foderare una teglia da forno (diam. 26cm).
Mettere il composto di frutta preparato, con il resto dell'impasto formare delle strisce a piacere intrecciate tra loro (spazio alla fantasia!). In questo caso ho fatto una treccia e un reticolo.

Spennellare leggermente tutta la superficie con latte, infornare per 40-45 minuti a 190 ° C. 
Controllare il colore della pasta prima di sfornare.

Lasciar raffreddare la torta completamente prima di sformarla e servirla.

Buon compleanno a noi!


lunedì 28 aprile 2025

Fattoush con fave e labneh


Oggi è lunedì ma sullo Zibaldone troviamo Il Club del 27; si è deciso, infatti, di uscire il giorno dopo rispetto alla data, le ricette di questo mese sono tratte dal libro "Seven spoons: my favorite recipes for any and every day" di Tara O'Brady e per chi non lo sapesse Tara è una foodblogger molto conosciuta in America e scrive anche per diverse riviste di food. Questo suo libro d'esordio, "Seven Spoons" (abbreviato) ha avuto un enorme successo, sono ricette della sua terra canadese: piatti veloci e facili da preparare ma mai banali, che mettono in risalto le innumerevoli influenze culinarie  tipiche di questo paese. Il libro è diviso in capitoli con tante ricette, ma anche  una sezione in cui descrive come preparare in casa i vari burri, ghee, labneh (quest'ultimo l'ho preparato, e vi assicuro che è eccezionale!). 

Infatti proprio il labneh era un ingrediente della ricetta che ho scelto di preparare: il fattoush.

Il Fattoush non è altro che un'insalata libanese di verdure tritate, condita con sommacco a accompagnata dalla classica Pita. Alcune ricette di fattoush prevedono yogurt o latticello nel condimento, questa è adagiata su un letto di labneh puro. 

Il risultato è incredibilmente piacevole, ideale per una cena veloce. Sono sicura che quest'estate sarà il mio piatto di punta!

Solo una precisazione: il labneh, è uno yogurt tipico dei paesi mediorientali, molto denso da sembrare un formaggio, è spalmabile e può essere consumato sia con piatti dolci che salati.  Può essere aromatizzato con vaniglia e/o dolcificato con il miele. Nel caso del salato, spesso viene servito formando palline (aromatizzate con spezie o erbe aromatiche) da spalmare su pane tostato .

Ma passiamo alla ricetta: 


Ingredienti per 4 persone

500 g di pomodori (3 cuore di bue e datterini)

500ml di yogurt greco

225 g di fave sgusciate e sbollentate

1 cetriolo barattiere

1 limone

120 ml di olio evo

2 cipollotti

2 ravanelli

1 spicchio d'aglio tritato

1 cucchiaio di sommacco 

Prezzemolo

menta

2 pani pita

Sale e pepe nero 

Per prima cosa preparare il labneh: miscelare lo yogurt greco con un pizzico di sale, mescolare e mettere in una garza (io, un tovagliolo di cotone rado) e posizionare in un colino. Mettere il tutto sopra una ciotola e conservare in frigo per 1 notte a colare (la ricetta dice da 8ore a 24 ore in base al grado di consistenza che si vuole ottenere). Il labneh si conserva in frigorifero per 4 giorni in contenitore ermetico. 


In una piccola ciotola, poi preparare il condimento: grattugiare finemente la scorza di metà il limone unire all'olio d'oliva, l'aglio, il sommacco e la menta. Aggiungere il succo del limone, e poi sale e pepe.

Preparare le verdure: affettare i pomodori a pezzetti,  il cetriolo, i cipollotti e i ravanelli in una ciotola capiente. 

Cuocere le fave, dopo averle tolte dal baccello, per 5 minuti in acqua bollente, raffreddarle con acqua fredda e togliere le pellicine. Unire alle verdure. Aromatizzare con foglioline di prezzemolo e menta

Condire l'insalata con la maggior parte del condimento e mescolare. Lasciare marinare l'insalata per 10 minuti.

Tostare la pita.

Distribuire il labneh su 4 piatti da portata condire con il condimento rimasto, aggiungere le verdure, cospargere con somacco e servire con la pita tostata.


Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27

martedì 22 aprile 2025

Costine di maiale al forno (Ribs laccate con senape e miele)


Doppio titolo per una ricetta davvero speciale, provata e riprovata, ogni volta viene apprezzata dai commensali e risulta sempre troppo poca!

Si inizia da un rub dolce piccante (un mix di spezie, sale e zucchero che viene utilizzato per aromatizzare la carne) ed un riposo in frigo di almeno un paio di ore,  si continua poi con una cottura in sottovuoto a bassa temperatura (90°C, non troppo bassa perché temo le crescite microbiche) e infine, dopo aver spennellato con una mia salsa barbecue,  una passata in forno così da formare un deliziosa crosticina oppure se avete la possibilità andare con BBQ per una decina di minuti. Vedrete che ne rimarrete entusiasti!


Ma andiamo con ordine, per prima cosa preparare il rub


Ricetta rub:

salsa BBQ - In lavorazione
30 g Paprika dolce 
30 g di Zucchero di canna integrale
15 g di Sale 
2 g di Pepe
2 g Senape in polvere 
4 g Curry
2 g Peperoncino di cayenna 
4 g Curcuma 

E poi conservarlo in un vasetto.

Poi preparare la salsa BBQ

Salsa BBQ 
200g  di ketchup heinz 
100 g di senape in salsa
100 gr di zucchero di canna 
35 g di aceto di mele 
20 g di miele 
10 g di salsa worchester
5 g di peperoncino di cayenna 
5 g di sale fino 

Nel sottovuoto
Inserire tutti gli ingredienti in un pentolino  e scaldare mescolando con una frusta  fino a bollore, così da sciogliere gli zuccheri.  A questo punto spegnere il fornello, mescolare di tanto in tanto mentre si raffredda.

Iniziare a preparare le costine, circa 1kg, in una baffa unica.

La fase di pulizia per le costine è molto importante, si tratta di un taglio particolarmente grasso, per questo sono molto buone e saporite, ma bisogna fare una distinzione tra grasso superficiale e intramuscolare. Il primo va rimosso, perché comprometterà la buona riuscita della cottura, quindi armati di coltello affilato togliere il grasso in superficie. Inoltre si deve ripulire l'interno della baffa dalla pleura costale, con la punta di un coltello inciderla in prossimità delle ossa e poi con le mani "strapparla" fino a toglierla.

Ora cospargere la baffa con il rub, in modo abbondante se non si attaccasse alla carne spennellare un poco di olio. Mettere in un sacchetto sottovuoto e lasciare in frigorifero a marinare per un paio di ore. 

Immergere poi nell'acqua a circa 90°C e cuocere a bassa temperatura per 6-7 ore.

Finito il tempo di cottura, togliere dal sottovuoto, eliminare il liquido formatosi asciugare con carta assorbente e spennellare con abbondante salsa bbq.

Ecco sulla leccarda appena spennellato con la salsa BBQ

Mettere in una teglia e cuocere in forno a 200°C per circa 10 minuti, sfornare ripennellare con la salsa e infornare di nuovo 5-10 minuti, fino a quando rimangono lucide glassate con una leggera crosticina.

E' possibile anche metterle sul BBQ ad asciugare la salsa e formare una leggera crosticina!


Pronte per l'assaggio!!!


lunedì 7 ottobre 2024

Verdure al forno con harissa


Oggi a Light and tasty siamo in fase "International", abbiamo pensato di cimentarci con piatti internazionali, giusto per aprire i nostri orizzonti su altre cucine e soprattutto per portare qualche novità a questa nostra rubrica!

Ho immaginato di viaggiare nel Nord Africa, nel Maghreb, tra dune di sabbia e città dal fascino indiscusso, ho provato  a preparare personalmente l'Harissa, una salsa a base di peperoncino rosso fresco e aglio, con l'aggiunta di olio d'oliva. Ha una consistenza pastosa e presenta anche degli aromi come  il coriandolo, il cumino, il carvi.

La harissa viene utilizzata solitamente  come condimento, conferisce un tipico aroma piccante alle portate che accompagna, e spesso la troviamo nel cuscus, nelle minestre, ma anche nelle insalate.

Il termine harissa deriva dalla parola pestare, ridurre a impasto e potrebbe quindi essere tradotto con pesto. La si trova presso i supermercati etnici, e la confezione solitamente è un tubetto, proprio come il nostro triplo concentrato di pomodoro.

L'ho utilizzate per aromatizzare delle verdure da cuocere al forno, e devo ammettere che è stata proprio una bella idea!


Ingredienti


 carote 

scalogni

finocchi

indivia belga

olio  e sale

per harissa:

½ cucchiaino di cumino

100g peperoncini rossi privati dei semi e tritati

1  spicchio d’aglio

4 cucchiai di olio d’oliva

½ cucchiaino di sale


Prima di tutto preparare l'harissa: tostare il cumino in una padella antiaderente , e poi mettere in un frullatore con tutti gli altri ingredienti. Conservare in un contenitore di vetro e in frigo, coperto con olio per circa 2 settimane.

Pelare le carote, gli scalogni e dopo aver lavato le verdure, tagliarle a pezzi.

Mettere in una grande ciotola e condire con sale e olio, mescolare bene così da ungere in modo omogeneo le verdure. 

Posizionarle in una teglia da forno, e cospargere qualche cucchiaino di harissa (in base ai gusti personali). 

Mettere in forno statico a 200°C per 30-40 minuti. Se dovessero "bruciacchiarsi coprire con un foglio di alluminio.

Servire tiepide.


Ecco le proposte delle colleghe:

Carla: Spatzle agli spinaci con burro e parmigiano 

Catia: Garlic Bread (Pane all'aglio)  

Daniela: Sangria analcolica 

Milena: Curry di gamberi al cocco con riso basmati   

sabato 18 maggio 2024

Pollo alla papaia - Papaya chicken


P di Pepe per un piatto per le isole Salomone: Papaia chicken, qui su you tube la ricetta .

Oggi ci troviamo alle Isole Salomone, per una festa...sì proprio una festa virtuale, siamo arrivate alla fine del nostro viaggio attorno al mondo, abbiamo visitato tutti i paesi, dai più grandi come la Russia ai più piccoli come Sao Tomè e Prince (dite la verità che non sapete dove si trova!!) in ognuno abbiamo fatto tappa preparando piatti della tradizione, utilizzando gli ingredienti dalle giuste iniziali (qui il regolamento). E' stato un gioco simpatico e piacevole, che ci ha aiutato a conoscere le tradizioni degli altri stati, ma a volte anche la geografia, spadellando piatti dai sapori particolari e molto spesso inusuali.

Proprio come questo pollo, saltato in padella con il pepe, ma accompagnato con papaia e cipolla rosolate e bagnate con il latte di cocco, e purè di patate dolci, insolito vero? Eppure è stato apprezzato!

La papaia, come il cocco, sono due ingredienti molto utilizzati in queste isole dell'Oceano Pacifico, che nascondono angoli incantati proprio come quelli della foto... cosa dite non sembra un paradiso? Ecco io ci andrei in vacanza, anche subito!

Ma passiamo alla ricetta, che è semplice e si può pure preparare in anticipo e poi riscaldare ....cosa che non è da poco!


Ingredienti per 2 persone


1 petto di pollo

1 papaia

200ml di latte di cocco

pepe nero

olio evo

1 cipolla

3 patate dolci

sale


In un wok scaldare 2 cucchiai di olio e poi rosolare a fuoco alto il petto di pollo tagliato a listarelle.

Dopo aver rosolato cospargere con pepe nero, aggiustare di sale e togliere dal fuoco.

Nello stesso wok aggiungere 1 cucchiaio di olio, unire la cipolla tritata e quando ha rosolato unire la papaia a pezzetti, Cuocere per qualche minuto mescolando, aggiungere il latte di cocco, lasciare cuocere per una decina di minuti.

Nel frattempo cuocere anche le patate, con un cucchiaio di olio e un poco di acqua, una volta cotte verranno passate al passapatate o con una forchetta (se piacciono meno cremose) così da formare un purè.

Comporre il piatto servendo il pollo accompagnato dalla papaia al cocco e dal purè di patate dolci.

Con questo piatto delle Isole Salomone finisce il gioco ABC - Un mondo di Ingredienti

Grazie Aiu per averci condotto in questa ennesima avventura, è stato davvero entusiasmante!! Alla prossima! Ci contiamo!!

martedì 14 maggio 2024

Lettuce soup o zuppa di lattuga


L di lattuga - Zuppa Di Lattuga, un appetizer tipico delle isole Falkland, la ricetta tratta da qui.

Tutto quello che è zuppa o vellutata  mi piace troppo, quindi non appena l'ho letta, avrei già avuto voglia di provarla!  Mai avrei immaginato fosse tipica delle Isole Falkland !

La cucina in queste isole è un mix di cucina argentina con quella britannica, mai e poi mai avrei pensato a questa zuppa, che invece mi ha stupito non solo per la provenienza ma anche per il sapore.... e poi è detox, e per chi vuole prepararsi per la prova costume è davvero ideale!


Ingredienti

1 cucchiaino di burro

330 g di foglie di lattuga

una piccola cipolla

1 cucchiaio di farina

750ml di brodo di pollo

350ml di latte

Sale e pepe 



In una pentola sciogliere il burro e rosolare la cipolla a pezzetti, unire la lattuga ben lavata, far rosolare, finché non iniziano ad appassire poi unire il brodo in cui si fatto disciogliere la farina.

Lasciare cuocere a fuoco lento per 30 minuti, quindi con il minipimer frullare il tutto.

Aggiungere il latte, aggiustare di sale e riportare a ebollizione.

Servire caldo, ma è ottimo anche tiepido e freddo (temperatura ambiente), con pepe macinato e crostini.


Con questa ricetta partecipo aa ABC- Un mondo di ingredienti

venerdì 29 marzo 2024

Insalata con cuori di palma o palmito


Palmito e vi porto in Guyana, già perchè i cuori di palma (in spagnolo "palmitos") che sono la parte più tenera (i germogli) di alcuni tipi di palme, crescono in zone paludose del Centro e Sud America. 

Le specie di palme dalle quali si estraggono i palmitos possono essere il Cocos Nucifera, la Euterpe Eduli, la Euterpe Oleracea (oltre ad altre), tutte piante che hanno il loro habitat naturale nella Foresta Amazzonica e che prediligono il clima tropicale umido.

Il Brasile è di certo il paese che comprende la maggior estensione di Foresta Amazzonica, ma non bisogna dimenticare che essa si protrae anche in altri paesi quali il Perù, la Bolivia, l'Ecuador, la Colombia, il Venezuela, la Guyana, la Guyana Francese e il Suriname, tutti paesi dove si producono e consumano i cuori di palma.

Le proprietà di queste palme e il loro impiego alimentare è conosciuto da secoli dai popoli indigeni dell'Amazzonia (che consumano anche i frutti e i semi di queste piante, oltre ai germogli),  infatti rafforzano il sistema immunitario, aiutano a cicatrizzazione delle ferite, favoriscono e migliorano la digestione, contrastano l'anemia... un vero toccasana per la salute!


Ingredienti


lattughino

pomodori

mais dolce

cuori di palma

1 cipollotto

1/2 mango

sale 

olio evo

Dopo aver lavato il lattughino e asciugato con centrifuga metterlo in una insalatiera, unire i pomodori lavati e affettati, il mais dolce, i cuori di palma a pezzetti e qualche tocchetto di mango.

Condire con olio evo e sale.

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti

mercoledì 6 marzo 2024

Surinamese Nasi - Riso fritto dal Suriname


Zenzero per preparare il Nasi e si vola in Suriname, America del Sud.

Il Suriname Nasi è un piatto di riso fritto, alimento base in Suriname; deriva da un piatto indonesiano, i Nasi Goreng: Nasi significa "riso" e Goreng significa "fritto".

Il Suriname era una colonia olandese e molti abitanti sono provenienti dall'isola di Giava in Indonesia, quest'isola aveva rappresentato la principale base coloniale della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Molti giavanesi vi emigrarono portando con sé  le usanze e i costumi oltre naturalmente la gastronomia, 

Il Nasi Goreng era uno dei piatti più cucinati e anche in questo caso, come spesso accade, iniziò a "Surimizzarsi", vale a dire  ad adattarsi ai gusti degli abitanti del luogo, cambiando così le quantità e i tipi di spezie oltre alle erbe aromatiche utilizzate. Ogni famiglia del Suriname desiderò crearsi il proprio Nasi.

Le spezie più usate sono Ketoembar (semi di coriandolo macinati), Laos (radice di galanga), ma ognuno può sentirsi libero di aggiungere erbe e spezie secondo i propri gusti. Viene servito con le carne, carni alla brace o arrosto oppure con pollo arrosto, può essere accompagnato da contorni come cetrioli sottaceto e bakabana (piantaggine fritta).

Per prepararlo ho confrontato diverse ricette, tutte partono da riso basmati, spesso viene utilizzato avanzi di riso del giorno prima, oppure si cuoce il giorno precedente (pare che si frigga meglio!), viene poi aromatizzato con cipolla, aglio, zenzero, e pasta di gamberetti (che io non ho trovato, ma ho sostituito con un poco di salsa di pesce) e poi il kecap, una salsa di soia dolce e aromatica tipica della cucina indonesiana (io ho usato la salsa teriaki, ma non ditelo a nessuno...mi sembrava un degno sostituto).

Ma ecco la ricetta, tratta da  qui.


Ingredienti per 4 persone

200g Riso basmati 

zenzero

salsa di pesce

salsa teriaki (al posto del kecap)

salsa di soia

2 spicchi di aglio

1 cipolla

600g di filetto di Pollo 

olio evo

foglie di lemongrass

prezzemolo




Cuocere il riso in acqua bollente , dopo averlo lavato aggiungendo in acqua  l'aglio, lo zenzero e un cucchiaio di salsa di pesce. Togliere l'aglio e lo zenzero, far raffreddare. Si consiglia di metterlo in frigorifero per una notte in modo che il riso si asciughi un po' e sia più facile da maneggiare.

In una padella larga e dal fondo spesso, mettere 3 cucchiai di olio evo, unire la cipolla tritata e l'aglio tritato finché non inizia a diventare traslucida. Aggiungere la pasta di gamberi (io la salsa di pesce) e lo zenzero grattugiato finemente, mescolare per soffriggere. Aggiungere il riso friggere per 4-5 minuti, mescolando spesso e aromatizzando con kecap (io salsa teriaki) e salsa di soia.

Friggere fino a quando tutto sarà ben amalgamato e avrà un bel colore marrone chiaro, assaggiare e aggiustare di sale.

Nel frattempo in un'altra padella scaldare l'olio, aggiungere i filetti di pollo, rosolare e salare e aromatizzare con lo zenzero. 

Quando il pollo risulterà ben rosolato e colorato, servire con il riso fritto, dopo averlo aromatizzato con foglioline tritate di lemon grass e prezzemolo tritato.

Si può conservare il Nasi in frigorifero per circa 2 giorni, è sufficiente scaldarlo nel microonde prima di consumarlo e se dovesse sembrare un po' secco, bagnarlo  con un po' d'acqua prima di metterlo nel microonde. Nasi si congela davvero bene e si mantiene per circa 3 mesi nel congelatore.

Con questa ricetta partecipo alla rubrica ABC - Un mondo di ingredienti

martedì 5 marzo 2024

Manti, ravioli di carne e zucca


Z di Zucca per preparare i Manti del Kazakistan

Il manti è un tipo di pasta ripiena tipico delle cucine caucasiche, della cucina turca e dell'Asia centrale (in particolare della kazaka e uzbeka), della cucina uigura e della cucina dell'Hejaz.

I manti sono ravioli ripieni di carne macinata di agnello, cavallo o manzo  che viene  speziata con aggiunta o meno di verdure. Possono essere bolliti o cotti al vapore.

Le dimensioni e le forme dei Manti variano da luogo a luogo: quelli Kazaki sono più grandi e spesso ripieni solo di carne, mentre gli Uzbeki presentano anche le verdure, vi sono poi delle variazioni da paese a paese da famiglia a famiglia, come tutti i piatti della tradizione che si rispettino!

Voglio sottolineare che sono strettamente imparentati etimologicamente ai mantou cinesi ma assomigliano molto di più ai jiaozi, al Buuz mongolo, al Momo nepalese e al Mandu coreano (e qui con le prove abbiamo da sbizzarrirci!!!).

Le informazioni le ho tratte da qui e ricetta da qui e qui, ecco la ricetta che preparato.


Ingredienti per 4 persone (40 manti)


Per il ripieno
200g di carne di montone o manzo
200g di zucca
1 cipolla
40g di burro
1 cucchiaino di sale
2 foglie di alloro
spezie (pepe, cannella, noce moscata, pimento)

Per l’impasto
200 di farina
1 cucchiaio di olio evo
1 pizzico di sale
Per ungere la vaporiera (detta kaskan)
2 cucchiai di olio o carta forno

Per il condimento
burro fuso o panna acida


Mondare e tagliare la zucca  a pezzetti.  Affettare sottilmente la cipolla. Scaldare in una padella il burro e rosolare la cipolla e dopo qualche minuto unire la carne tritata, speziare e salare. Unire la zucca e l'alloro allungare con un bicchiere di acqua. Mettere il coperchio e cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti. Togliere il coperchio e far "asciugare" il composto (che per noi sarà il ripieno). Lasciare raffreddare e mescolare molto bene così da rendere quasi cremosa la zucca.


Preparare l'impasto: facendo la fontana con la farina, aggiungere olio e sale e poi a poco a poco acqua tiepida fino ad ottenere un impasto sodo come quello per la pasta. Lavorarlo per 5-10 minuti  e poi far riposare per 30 minuti, coperto con pellicola.

Stendere la pasta con matterello o con la macchinetta al penultimo foro e poi tagliare dei cerchi con un coppapasta rotondo diametro 8 cm. Mettere su ogni cerchio di impasto 1 cucchiaino colmo di ripieno (se sono bei pieni la forma viene meglio) e poi formare questi ravioloni, simil colurgiones (o tortelli piacentini con 1 coda).


Cuocere a vapore (io nel bimby a Varoma), mettendo sulla base una carta forno e disponendoli leggermente distanziati, per 10 minuti dal vapore. Al Bimby mettere 800ml di acqua a circa 20 gradi nel boccale e poi impostare 18minuti,varoma, vel.1. 

Si consiglia di condire i manty pronti con della panna acida o del burro fuso. 

Prima della cottura in Varoma

Con questa ricetta partecipo ad ABC - Un mondo di ingredienti