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mercoledì 16 settembre 2026

Ravioli di zucca con guanciale croccante


Anche La pasta è magia arriva  sui vostri schermi dopo l'estate. Oggi ho dato il via alle ricette con la zucca, qu, complice la calura estiva sono già in piena raccolta e devo anche ammettere che sono molto buone, pare sia un'annata speciale

Come sapete sono molto ghiotta di questo ortaggio, ma gli uomini di casa mi mettono sempre i bastoni tra le ruote, così ho deciso mi preparo tanti ravioli e li conservo in freezer, così li preparo solo per me....Tié!!!!

Eccovi l'ultima prova effettuata...


Ingredienti per 4 persone

100g di farina

1 cucchiaio di olio evo

1 uova

300g di zucca già cotta a vapore

2-3 amaretti sbriciolati finissimi

150g di grana padano grattugiato

noce moscata

50g di burro per condire

30g di guanciale affettato

sale




Preparare la farcia: pelare la zucca e tagliarla a tocchetti, cuocerla in forno a vapore ( Valore medio per 20-30 minuti, dipende dalle dimensioni deli tocchetti) o anche al microonde (per 10 minuti con un poco di acqua e nella pentola apposita). Lasciare raffreddare completamente.

Poi unire gli amaretti sbriciolati e il grana grattugiato, mescolare bene ed aromatizzare con noce moscata.

Preparare la pasta: fare la fontana inserire le uova e l'olio, sbattere con una forchetta, e poi iniziare ad aggiungere la farina attorno impastando con le mani. Impastare per 5-10 minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo, morbido ma non appiccicoso.

Lasciare riposare coperto da un canovaccio per 30 minuti.

Con la macchinetta tirare la sfoglia, assottigliando le sfoglie ripassandola più volte abbassando lo spessore di volta in volta fino all'ultimo foro (deve essere abbastanza sottile).

Posizionare una noce di ripieno sulla sfoglia, ricoprire con un'altra sfoglia, richiudere facendo uscire l'aria e poi tagliare della forma voluta (personalmente ho utilizzato un bicchierino da liquore diametro 6 cm).

Prendere una padella antiaderente, scaldarla a fuoco alto, senza condimento, posizionare le fette di guanciale e lasciarlo tostare quando assume il colore e tende ad arricciarsi, toglierlo e metterlo su carta assorbente, lasciare raffreddare. Poi con le mani tritarlo grossolanamente.

Sciogliere, a fuoco basso il burro, per condirli. 

Cuocere in abbondante acqua salata i ravioli, per 2-4 minuti, scolare e saltare con il burro fuso, impiattare e cospargere con il guanciale croccante.

Servire subito con Grana grattugiato, a piacere.

Possono essere congelati, su un vassoio, e poi cotti ancora congelati. Attendere la ripresa del bollore e cuocere circa 2 minuti e poi condire.

Ecco altre bellissime proposte:


Carla: Pappardelle vongole e bottarga con pomodorini 

Daniela: Fusilli con salsa di fichi e mandorle al profumo di limone 

Milena: Tagliatelle con funghi porcini trifolati 

Natalia: Orecchiette pugliesi al grano arso con melanzane, scaglie di pecorino, e Nduja calabrese 




mercoledì 2 settembre 2026

Spaghetti con burro e Parmigiano Reggiano, praticamente in bianco!



Siamo a settembre e si riparte con la nostra rubrica L'Italia nel piatto, la rubrica che cerca di elevare e far conoscere i piatti della tradizione regionale italiana

Settembre è arrivato e noi ripartiamo con una delle nostre rubriche più amate: “L’Italia nel piatto”!

Un viaggio alla scoperta delle tante meraviglie della nostra cucina, per valorizzare, raccontare e far conoscere i piatti della tradizione regionale italiana. Ricette, storie, sapori e tradizioni che attraversano il nostro Paese da Nord a Sud. Siete pronti a partire con noi?

GLI SPAGHETTI sono i protagonisti di questa uscita con i sughi tipici o con gli ingredienti del territorio.

Per l'Emilia-Romagna ho pensato di proporre degli spaghetti burro e Parmigiano Reggiano, il formaggio più conosciuto al mondo e che è "il" prodotto d'eccellenza della mia regione.

Tra i comfort food  che ti rimettono in pace col mondo quando qualcosa non va per il verso giusto, la pasta al burro e parmigiano è uno dei più quotati. Come tutti i piatti con pochi ingredienti, prepararla come si deve non è semplice, "un piatto difficilissimo nella sua semplicità» come lo definisce Ginevra Antonini, personal chef e imprenditrice.

Ecco i segreti per ottenere un piatto speciale!

- Gli ingredienti, sono  pochi e devono essere di qualità

  • burro meglio sia di panna oppure di crema di latte, ottenuto da centrifuga, dolce e profumato, dal colore giallo paglierino e consistenza cremosa. Non non salato, tagliato a pezzetti, così da sciogliersi velocemente mantenendo in emulsione le due fasi
  • Il parmigiano deve avere una buona stagionatura, almeno 24 mesi, per accentuare la sapidità. Va grattato espresso, per non perdere sapori e profumi.  quindi non tenendo un blocco unico, e preferibilmente ammorbidito prima mettendolo in una ciotola capiente da appoggiare vicino ai fornelli o tirare con anticipo fuori dal frigo. Non va mai fatto fondere.
  • La pasta deve essere rigorosamente lunga, Spaghetti lunghi e robusti sono superconsigliati, così nel saltarla e nella mantecatura si riesce a creare la cremina perfetta con amido e grassi. Pasta essiccata a bassa temperatura cos' da preservarne i sapori e i profumi

-La pentola sarebbe meglio che fosse più piccola del solito, con meno acqua e un buon livello di salatura così che che ci sia più amido, il che ci serve per fare una crema più corposa. In sostanza la pasta va cotta in un pochino meno acqua rispetto al solito.

-L’ordine degli ingredienti è decisamente importante, la pasta va versata nella parte grassa, quindi nel burro, quando è al dente. A questo punto va aggiunta una leggera quantità d’acqua di cottura, per "risottarla" solo alla fine si dovrà mettere il parmigiano e rigorosamente fuori dal fuoco. Poi si manteca ancora, e si aggiunge infine sul piatto altro parmigiano. Riassumendo? Mai il parmigiano prima del burro.

- Le dosi sono importanti e vanno considerate, il rischio potrebbe essere che, per rimanere leggeri, si sia avari con gli ingredienti, creando dunque un risultato poco cremoso e appetitoso, ma anche poco saporito. Insomma quelle indicate sono dosi generose, certo non risulta un piatto leggero.

Non possiamo ora tralasciare le fettuccine Alfredo, una ricetta che ci ha fatto conoscere in tutto il mondo, la differenza sta solo nella pasta che risulta fresca e non secca, oltre al formato. Qui la storia   Qui la storia di questo iconico piatto.

Ah dimenticavo ho fatto un aggiunta gourmet, ho messo dell'aglio nero fermentato, che può essere evitato, ma a mio parere lo rende particolare...a voi la scelta!


Ingredienti per 4 persone


400g di spaghetti

150g di burro

150g di Parmigiano Reggiano

sale

6-8 spicchi di aglio nero fermentato

1 cucchiaino di olio evo



Far bollire l'acqua salata in una pentola non troppo grande, per avere un buon rilascio di amido. calare gli spaghetti (naturalmente senza spezzarli!!), cuocerli mescolandoli al dente, 3-4 minuti prima rispetto a quanto indicato sulla confezione. Scolare quindi la pasta molto al dente in una padella, in cui si era messo burro freddo e un mestolo di acqua di cottura ricca di amido. Emulsionare lavorando energicamente e poi aggiungere la pasta e finire la cottura risottando. Spegnere il fuoco, aggiungere il Parmigiano grattugiato, e continuare a mescola, se bisogno aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura  creando una salsa densa e lucida.



A piacere preparare l'aglio nero, sbucciare gli spicchi e metterli in mortaio con l'olio, con il pestello formare la crema.

Servirne un poco sui piatti di servizio, separandolo dalla pasta così il commensale ha la possibilità di evitarne il consumo se non apprezza il gusto.


Ecco le altre spaghettate:


Liguria: Spaghetti agli aromi 

Lombardia Spaghetti alla crema di taleggio e noci  

Trentino-Alto Adige Spaghetti alla boscaiola

Friuli-Venezia Giulia  Spaghetti in salsa di cipolle e acciughe

Veneto: Spaghetti co le cape  

Emilia-Romagna Spaghetti con burro e Parmigiano Reggiano  

Toscana Spaghetti alla vigliacca

Marche Spaghetti alla fanese  

Umbria Spaghetti al tartufo

Lazio  Spaghetti con alici e pecorino

Abruzzo - Spaghetti cacio e ova, con guanciale e zafferano  

Molise  Spaghetti alla molisana 

Campania  Spaghetti alla Nerano 

Puglia  Spaghetti con le cozze alla tarantina 

Basilicata Spaghetti con peperone crusco e mollica: un classico sapore lucano

Calabria Spaghetti alla Corte d’Assise  

Sicilia Spaghetti con la Lampuga alla Siciliana 

Sardegna  Spaghetti all’Astice 

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giovedì 2 luglio 2026

Risotto con le poveracce (vongole)


Questo mese a L'Italia nel piatto abbiamo voluto parlare di pesce in senso lato,  sia di mare che di lago o di fiume, senza dimenticare i molluschi ed i crostacei.

Come rappresentante della regione Emilia-Romagna, mi sono diretta verso le ricette classiche della Riviera Romagnola, avendo già postato gli spiedini e il risotto al brodo di baganelli, le seppie con i piselli, e i sardoncini scottadito, oggi ho puntato sul risotto coi purazi!

Il risotto alle vongole è un piatto tipico della riviera romagnola, può trovarsi bianco o leggermente rosato (a cui viene aggiunto un cucchiaino di concentrato di pomodoro). Le vongole sono chiamate in dialetto romagnolo purazi (poverazze o poveracce) e sono tipiche dell’Adriatico, sono quelle vongole piccole, chiamate anche lupini; questi molluschi bivalvi erano considerati il cibo dei poveri (da qui deriva il termine), infatti venivano raccolti lungo la spiaggia dopo le mareggiate e costituivano il pasto per anche per le famiglie più povere. 

In Romagna le vongole sono le protagoniste di diverse preparazioni dai condimenti ai secondi, o insieme ad altro pesce, ricordate la polenta con il sugo di vongole pubblicata diverso tempo fa?

Ecco qui la mia ricetta del Risotto con le vongole (al purazi)


Ingredienti per 4 persone:

1 kg di poveracce

Poveracce ancora chiuse

300 g di riso Carnaroli

2 spicchi di aglio

1/2 cipolla dorata

200ml di vino bianco secco

1l di fumetto di pesce

olio evo

sale e pepe bianco

Prezzemolo


Lavare ripetutamente le vongole in abbondante acqua corrente e farle spurgare per alcune ore in una ciotola con acqua e 2 manciate di sale grosso (meglio metterle in un colino, lasciando così la sabbia scenda sul fondo della ciotola e non intacchi le vongole). 

Far aprire le valve dei molluschi, mettere in  una padella a fuoco vivace con circa 50ml di acqua, 50ml di vino bianco, muovere la padella per aiutare l'apertura di tutte le vongole (ci impiegheranno circa 5 minuti), una volta aperte spegnere il fuoco. Togliere le vongole dal guscio e tenerne  una parte con il guscio come decorazione per il piatto (circa 1/4).

Filtrare il liquido e riporlo sulle vongole sgusciate così non si seccano.

Poveracce aperte

Far bollire il fumetto di pesce così da averlo pronto per cuocere il riso. 

Inciso: come fare il fumetto di pesce? Per il fumetto di pesce si tostano gli scarti (lische e ritagli) di pesce bianco con verdure e olio evo, poi si sfuma con vino bianco e infine si aggiunge acqua e li lascia bollire per almeno 30-40 minuti. Si può congelare, così da averlo sempre pronto.

Fare soffriggere in una casseruola l’olio evo, circa 3 cucchiai, gli spicchi di aglio tritate e la cipolla sempre tritata, poi tostare il riso per qualche minuto, poi sfumare con il vino e far evaporare l'alcol a fuoco vivace.

Aggiungere un poco alla volta il fumetto bollente e portare, mescolando, a cottura il riso, un minuto o due prima di finire la cottura unire le vongole sgusciate con il loro liquido.

Assaggiare prima di aggiustare di sale (potrebbe essere già sapido), a fine cottura aggiungere anche le vongole con il guscio. 

Spegnere e attendere 2 minuti prima di servire, dopo aver cosparso con il prezzemolo tritato e  un pizzico di pepe bianco.



Ecco le ricette delle altre regioni:


Liguria: Orata al forno con erbe aromatiche e limone

Trentino-Alto Adige Insalata di trota affumicata

Friuli-Venezia Giulia Sardelle all’agro  

Veneto: Pesce incovercià  

Emilia-Romagna  Risotto con le poveracce

Toscana. Zuppa di pescatrice 

Marche Mazzancolle in padella con verdure 

Umbria Lumachine alla schegginese - pasta umbra con trota e tartufo

Abruzzo Spaghetti alla Trappitara

Molise Taccozze con cicale e ricotta 

Puglia  Triglie al limone 

Basilicata Insalata di baccalà con peperoni cruschi e lampascioni

Calabria Panino col pesce spada di Scilla 

Sicilia Totani Abbuttunati alla Griglia 

Sardegna  Insalata di Spigola golosa  


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martedì 16 giugno 2026

Reginelle di pasta bianca al sugo di verdure


Oggi per la rubrica La pasta è magia, ho provato a preparare le reginelle. Essendo fatte a mano non sono uguali identiche a quelle acquistate secche e confezionate, ma diciamo che ci assomigliano molto! Sono in pratica delle pappardelle tagliate con rotellina, così da rendere il bordo ondulato.

Non so se lo sapete, ma le Reginelle sono state dedicate proprio alla memoria di un’importante regina italiana, la Regina Mafalda di Savoia, infatti proprio per questo motivo vengono anche chiamate Mafaldine.

Le reginelle fanno parte di quei formati di pasta che vengono raggruppati sotto la famiglia delle tagliatelle ricce. Nascono a Napoli, nella prima metà del secolo scorso e si dice che prendano ispirazione nella loro forma e delineature dai merletti che contornavano le pregiate vesti indossate da dame e regine. Inoltre, hanno una struttura e spessore che le rendono un formato perfetto per sposarsi con sughi a base di cacciagione, ma vi assicuro che ci stanno benissimo anche con un sugo di verdure.

Essendo nate a Napoli erano prodotte con farina di grano duro e acqua, ma la sottoscritta ha pensato di usare un impasto proposto dalla "Sfoglina per eccellenza!" Rina Poletti, a base di farina di grano tenero e siero di mozzarella, lei la chiama pasta bianca, perché essendo bagnata con il siero della mozzarella e non avendo uova, è di un colore più chiaro.

In realtà Rina utilizza una proporzione di 250g di farina 0 e 150 di semola, giusto per essere precisi, ma personalmente ho utilizzato solo la farina. Non trovando più dove ho tratto la ricetta, vi lascio comunque il link al suo sito, mi sembra doveroso! QUI


 Ingredienti per 6 persone

450g di farina di grano tenero 0

250ml di siero di mozzarella

Ragù di verdure

1 scalogno

1 peperone giallo piccolo

1 peperone rosso piccolo

1 carota 

1 zucchina

10 pomodorini

120g di piselli

2 cucchiaini di concentrato di pomodoro

olio evo

30g di burro

sale e pepe


Fare la fontana con la farina e bagnare a poco a poco con il siero di mozzarella, impastare con i polsi per diversi minuti fino a che l'impasto risulti ben amalgamato. Lasciare riposare sotto una terrina per una trentina di minuti.

Poi con l'aiuto della sfogliatrice formare delle sfoglie, e iniziare dal foro 1 e poi via via fino al penultimo foro. Aiutarsi sempre con la farina così da rendere ruvida la sfoglia.

Posizionare su un'asse di legno le sfoglie e con una rotellina dentellata formare delle strisce larghe circa 1,5cm. ripassarle con la farina e staccarle le une dalle altre. Lasciarle asciugare per 1 oretta oppure congelarle su dei vassoi. Questo formato è molto simile alle classiche reginelle che si trovano nella pasta fresca.


Preparare il ragù: tagliare a cubetti le carote, i peperoni e la zucchina tenendoli separati.

In una larga padella mettere 3 cucchiai di olio evo, far scaldare aggiungere lo scalogno affettato, poi unire in sequenza a distanza di 3-4 minuti, le carote, i peperoni, i piselli, le zucchine. Aggiungere i pomodorini tagliati a metà e poi il concentrato di pomodoro con circa 100ml di acqua. Aggiustare di sale e pepe.

Dopo circa 10 minuti, aggiungere il burro e spegnere il fuoco.



Cuocere le reginelle in abbondante acqua salata, la cottura avviene in 2-3 minuti, poi scolare e condire con il ragù di verdure.

A piacere si può cospargere di grana padano o parmigiano grattugiato.


Eccole le altre proposte!!!


Carla Emilia: Noodles con verdure e anacardi  

Daniela: Farfalle cremose

Milena: Spaghetti alla chitarra con verdure estive  

Natalia: Pasta fredda con rapa rossa, rucola, mandorle e scaglie di parmigiano 

sabato 16 maggio 2026

La pastina al pomodoro


Ed oggi per la rubrica "La Pasta è magia" estraggo un jolly!

La mia pastina al pomodoro, veloce e simpatica quanto la pappa al pomodoro di Gianburrasca...lo ricordate?

Questa pastina la lessi sul web un paio di anni fa, e la provai un mezzogiorno in cui pranzavo da sola, fu amore a prima vista, anzi al primo assaggio.

Nel tempo l'ho semplificata e alleggerita rispetto all'originale, (ho lasciato solo la possibilità di mantecarla, ma vi assicuro che si può fare davvero a meno), e così mi piace tanto.

L'aggiunta della ricotta, facilmente sostituibile con robiola o altro formaggio spalmabile, la rende più delicata e arrotonda il gusto acido del pomodoro.

Durante la cottura

Ingredienti per 2 persone


160 g di pastina (io, risoni)

200g di Passata di pomodoro fine

5-6 foglie di Basilico

olio evo

sale e pepe

zucchero

10g di burro (x mantecare)

100g di ricotta




In una padella scaldare 2 cucchiai di olio, la passata di pomodoro (se non fosse fine, frullarla con il minipimer), 3 foglie di basilico, un pizzico di sale e un pizzico di zucchero, cuocere a fuoco basso.

Nel frattempo mettere l'acqua salata a bollire e quando bolle inserire la pastina e cuocerla per metà del tempo di cottura indicato sulla confezione (io, ho usato i risoni, 8 minuti di cottura, li ho cotti in acqua per 4 minuti).

Ho scolato, mantenendo l'acqua di cottura e ho aggiunto alla passata di pomodoro la pasta. Aggiungendo un mestolo di acqua di cottura alla volta, continuare la cottura per i minuti rimanenti (io, altri 4 minuti), mescolando e aggiungendo l'acqua di cottura bollente al bisogno.

A cottura ultimata, è possibile mantecare con burro freddo. Versare nei piatti  e servire con qualche quenelle di ricotta fresca e foglioline di basilico.


Ecco le proposte delle amiche blogger:


Carla Emilia: Tagliolini e agretti con crema di ricotta, grana padano e zafferano 

Daniela: Gnocchi di semola con asparagi e panure alle mandorle 

Milena: Lasagnetta con pesto di agretti e asparagi con mazzancolle e robiola   

Natalia: Tagliatelle verdi con salsiccia e carote 

martedì 28 aprile 2026

La mia pasta e fagioli


Con un giorno di ritardo Light and tasty vi presenta le sue ricette con i legumi, una carrellata di idee per iniziare (o continuare, se siete bravi) a consumare questi prodotti insuperabili dal punto di vista nutrizionale.

I legumi sono considerati parte fondamentale della piramide alimentare nella dieta mediterranea. Rappresentano un’ottima fonte proteica, la migliore considerando quelle di origine vegetale. Il loro apporto proteico risulta essere quasi doppio rispetto a quello dei cereali (20-40%) e molto vicina a quella di molti alimenti di origine animale. Hanno un basso contenuto di grassi e, oltre ad essere praticamente privi di grassi saturi, sono anche privi di colesterolo. Allo stesso tempo, la presenza sia di fibre insolubili (nella buccia) sia di fibre solubili rappresenta un elemento fondamentale per la salute del nostro organismo.

Ma passiamo alla ricetta, ho pensato di scrivere la mia pasta e fagioli, quella che preparo sempre, quella di tutti i giorni e che  volte la faccio pure il giorno prima (il giorno successivo ci cuocio solo la pasta).

E' semplice e quasi leggera al palato, non è una ricetta da chef o ristorante stellato, ma sono sicura che vi piacerà!


Ingredienti per 4 persone


200g di fagioli borlotti freschi o surgelati

1 carota

1 canna di sedano

1 scalogno

1 patata

1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro

sale e pepe

olio evo

250g di pasta corta mista


In una pentola piccola mettere acqua, i fagioli, le verdure mondate, il concentrato e il pepe.

Far bollire per un paio di ore a fuoco basso, solo alla fine aggiustare di sale e insaporire con un cucchiaio di olio.


Poi togliere con il mestolo forato le verdure e un paio di cucchiai di fagioli e frullare con il minipimer, unire poi al resto del sugo.

Nel frattempo, far bollire acqua salata, cuocere la pasta fino a metà cottura e poi scolarla ed unirla al sugo di fagioli per terminare la cottura. E' importante tenere in disparte l'acqua di cottura per poterla allungare su diventasse troppo densa.

Servire subito con parmigiano o grana grattugiato a piacere.


Altre ricette speciali!



Carla Emilia: Padellata di fave e catalogna con pecorino sardo 

Catia: Dahl di lenticchie light  

Claudia: Panini verdi di piselli 

Daniela: Insalata di lenticchie e piselli con peperone e pomodori

Milena: Mix di legumi e cereali con verdure e pinoli tostati  


 aggiungerne alla pasta se dovesse essercene bisogno.

Servire tiepida con parmigiano grattugiata.

giovedì 16 aprile 2026

Gnocchi di patate alla pancetta affumicata su crema di porri


Sono amante degli gnocchi, e questo lo sapete... quando ho intravisto questa ricetta sul web ho avuto subito voglia di provarla.

Naturalmente ho apportato alcune modifiche: ho scelto la pancetta al posto dello speck e l’ho tagliata a cubetti anziché a listarelle, perché secondo me così il sapore risulta più intenso. Inoltre, invece dei porri a rondelle saltati, ho preparato una crema di porri. Insomma, l’ho reinterpretata a modo mio… e vi assicuro che era davvero deliziosa.

Proprio per il carattere deciso del condimento, ho preferito evitare il formaggio grattugiato, che di solito aggiungo in superficie, e ho optato invece per dei taralli sbriciolati: più neutri nel gusto, ma con una piacevole nota croccante che dà un tocco in più.

Che ne pensate?



Ingredienti per 6 persone


1kg di gnocchi di patate

150g di pancetta affumicata a cubetti

1 cucchiaio di olio evo

Per la crema di porri

300g di porri

una noce di burro

50ml di latte (circa)

1 cucchiaio di olio evo

sale

Taralli in briciole



Lavare e spuntare il porro, levare la prima foglia ed affettarlo sottilmente, mettere in una casseruola il burro e l'olio,  farlo sciogliere a fiamma bassa, aggiungere il porro e lasciarlo stufare a fiamma bassa per una decina di minuti aggiungendo un poco di acqua (circa 100ml) per evitare che bruci. 

Quando sarà appassito e trasparente , aggiustare di sale e passare la salsa con il mixer a immersione, se risultasse troppo densa aggiungere un poco di latte.

In una larga padella mettere l'olio evo e poi quando ben caldo aggiungere la pancetta a cubetti e farla rosolare fino a renderla croccante, circa 5 minuti.

Preparare gli gnocchi (qui la mia ricetta base),  poi scaldare l'acqua salata e quando bolle gettarli in acqua, non appena salgono a galla scolarli e saltarli in padella con la pancetta.

Preparare il piatto, mettendo la crema di porri a specchio e posizionando sopra alla crema gli gnocchi conditi con la pancetta.

Cospargere con briciole di taralli.


Ecco le altre proposte:

Carla Emilia: Foglie d’ulivo al sugo di carciofi e piselli 

Daniela: Spaghetti alla chitarra con agretti, acciughe e burrata

Milena: Tagliatelle paglia e fieno con ragù di croste di parmigiano  

Natalia: Spaghetti cremosi con fave, pecorino e pancetta 

giovedì 2 aprile 2026

Passatelli al sugo di pomodorini confit



L'Italia nel piatto per la giornata di oggi ha scelto un titolo insolito: Pentole, padelle e teglie tradizionali regionali. Ci sembrava interessante descrivere questi utensili tipici delle diverse regioni, che sono strettamente legate alle ricette e alla cucina del territorio.

Per l'Emilia-Romagna ho scelto un attrezzo utile  a preparare i passatelli, ma non quello attuale, che sempre uno schiacciapatate, ma che presenta i buchetti più grandi e solo alla base, uno d'epoca!

Quello che vedete in foto, è di una cara vicina di casa e amica, risale alla fine dell'800, era della sua nonna originaria della Romagna. Come vedete manca di un manico, avrebbe due maniglie di legno e tra le stesse una base con buchetti, il che la rende  simile ad un mestolo forato.

Dopo aver fatto l'impasto (sarebbe rigorosamente senza farina, ma facendoli asciutti maglio aggiungerla cos' da renderli meno delicati) e averlo fatto riposare, dare una forma a panetto, metterlo su un tagliere e poi posizionare l'attrezzo e tenendolo per le maniglie fare forza formando i vermicelli.

Metterli su un vassoio e calarli in brodo caldo (la tradizione li vuole in brodo di carne), ma che non deve bollire, altrimenti tendono a rompersi.

Ma ecco la ricetta!


Ingredienti per 4 persone


100g di Parmigiano Reggiano

100g di pane grattugiato

2 uova

2 cucchiai di farina

1 pizzico di sale

per il sugo

15-16 pomodorini datterino

2 spicchi di aglio

olio evo

sale fino e pepe

zucchero di canna

origano

triplo concentrato di pomodoro


Impastare il formaggio, la farina e il pane con l'uovo, aggiustare di sale. L'impasto deve essere morbido ma non troppo appiccicoso, simile ad una pasta all'uovo, se ciò non fosse regolarsi con un cucchiaio di acqua o 1 cucchiaio di pane grattugiato a seconda delle esigenze.

Lasciare riposare circa 30 minuti a temperatura ambiente.

Poi formarli utilizzando l'attrezzo specifico e posizionarli su di un vassoio.

Preparare i pomodorini confit: lavare i pomodorini datterino tagliarli in due, posizionarli su di una teglia da forno con la parte tagliata verso l'alto. Condire con sale, zucchero di canna, origano e olio evo (ho usato il dosatore  a spuzzo per non esagerare). Cuocere in forno a 140°C per 2 ore.


In una larga padella scaldare 2 cucchiai di olio evo, 1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro, sale , pepe, 100ml di acqua e lasciare cuocere 5 minuti, unire i pomodorini confit.

Mettere sul fuoco la pentola dell'acqua salata, buttare i passatelli e poi abbassare la fiamma appena salgono in superficie scolarli.

Condirli nella larga padella con il sugo al pomodoro. Facendo attenzione a non romperli, meglio scuotere la padella piuttosto che mescolarli.

Servire con Parmigiano grattugiato.


Ecco le pentole  o gli attrezzi delle altre regioni d'Italia:


Liguria: Le pentole di terracotta e la zuppa di pesce

Lombardia  Il paiolo di rame e la polenta 

Trentino-Alto Adige Polenta Macafana 

Friuli-Venezia Giulia  Brovada e muset nel coccio

Veneto: Il paiolo e la polenta  

Emilia-Romagna: I passatelli al sugo di pomodorini confit 

Toscana Crisciolette di Cascio 

Marche: Verdure arrosto in teia marchigiana 

Umbria Testo umbro: cos’è e come si usa per cuocere pizza e torta al testo

Lazio  Trippa alla romana

Abruzzo Ferratelle abruzzesi arrotolate

Molise Ferratelle Rustiche con Caciocavallo e Ventricina

Campania Ruoto di ziti spezzati al forno  

Puglia I Trònere di Turi nella pignata 

Basilicata U Cutturrid: l'antico stufato di pecora nella pignata

Sicilia  Patate Aggrassate nel tegame di Terracotta

Sardegna Zippulas in Scivedda 

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lunedì 16 marzo 2026

Pennette ripiene al burro e salvia


 Benvenuti alla rubrica La pasta è magia, oggi vi propongo una pasta ripiena un po' particolare, che preparo sempre quando faccio lo stracotto di carne per gli anolini piacentini, diciamo che la uso per riutilizzare il ripieno avanzato quando ormai la scorta degli anolini è già sufficiente.

Ho preso spunto da un pastificio che le produce in gran quantità e una cara amica me le ha fatte assaggiare parlandomene come una specialità. Effettivamente sono molto saporiti e piacevoli, il fatto poi di poterli condire al burro, sono pratici. Si tengono in freezer e quando si ha un ospite improvviso o non si voglia di mettersi ai fornelli sono una vera risorsa.

Il ripieno penso possa essere cambiato dalle classiche ricotta e spinaci, ai soli formaggi, o con le verdure più disparate, unica accortezza è che il ripieno sia ben compatto e con le uova che aiutino a mantenerlo ben legato in cottura. 

La dose per persona sono 200g, e sono sicura che ai vostri commensali queste pennette saranno davvero gradite. 



Ingredienti per 6/8 persone

Pasta

400g di farina
4 uova
acqua q.b.
1 cucchiaio di olio
sale

Ripieno

350g di carne di manzo (taglio pernice)
3 spicchi di aglio
50g di burro
100g di pane grattugiato
150g di formaggio grattugiato (Grana Padano)
150g di formaggio grattugiato (Parmigiano Reggiano)
3 uova
1 carota
1 cipolla piccola
1 canna di sedano
noce moscata
1/2 bicchiere di vino rosso
sale e pepe


Preparare lo stracotto: scaldare il burro, rosolare la carne dopo averla steccata con l'aglio, salare e pepare.

Aggiungere la cipolla il sedano e la carota, sfumare con il vino rosso, inserire acqua fino a ricoprire la carne e cuocere per almeno 6 ore, con coperchio appena aperto e a fuoco basso.

Ideale è interrompere dopo circa 3 ore e riprendere il giorno dopo. Controllare sempre il livello del liquido, che però a fine cottura deve essere assorbito più della metà.

Preparare il ripieno: togliere la carne e tritare molto fine (io uso il cutter, ma si dovrebbe con la mezzaluna), far bollire il brodo rimasto e scottare in una ciotola il pane grattugiato (attenzione, non deve essere troppo bagnato) inserire poi i formaggi, le uova e la carne tritata.

Aromatizzare con la noce moscata, aggiustare di sale. Amalgamare molto bene con un cucchiaio; la consistenza deve compatta.  Si consiglia di lasciarlo riposare 1 notte in frigo.

Preparare la pasta: fare la fontana sulla spianatoia, mettere all'interno le uova intere e l'olio, iniziare ad impastare, se ce ne fosse bisogno aiutarsi con un poco di acqua. Impastare bene, far riposare l'impasto sotto un tovagliolo per 15-20 minuti.


Tirare poi la pasta con la macchinetta al penultimo foro (non troppo sottile), disporre in orizzontale la striscia di pasta, dispensare poi il ripieno (con il sac a poche facendo una lunga "biscia" di ripieno o anche modellando un cordoncino con le mani), bagnare con pennello e acqua la pasta che si trova vicino al ripieno così avvolgendo la pasta questa riesce a fissarsi al meglio. Lasciare riposare 10 minuti e poi con un coltello tagliare in diagonale i rotolini ripieni, formando le pennette ripiene.


A questo punto possono essere cucinati subito o messi in freezer. Se si decide per la conservazione si devono disporre su un vassoio, congelarli per qualche ora quando risultano ben duri possono essere messi in sacchetti (si conservano per 6 mesi).

Cuocerli in abbondante acqua salata, buttarli quando l'acqua bolle e cuocere per qualche minuto (se freschi), un poco di più se congelati (l'assaggio è sempre il miglior consiglio, così li scolate a vostro gusto).

Nel frattempo sciogliere in padella una noce abbondante di burro e qualche foglia di salvia, dopo averle scolate passarle in padella, saltando le pennette.

Servire subito con Parmigiano grattugiato.

Ecco le altre proposte:

Carla Emilia: Passatelli al sugo di mare 

Daniela: Linguine con pesto di lattuga, pinoli e granella di nocciole 

Milena: Tonnarelli cacio e pepe 

Natalia: Ravioli con zucchine, ricotta e mazzancolle 

martedì 3 marzo 2026

Anello di riso con ragù di carne


Con un giorno di ritardo noi del Light and tasty arriviamo con un argomento scontato ma sempre graditissimo: IL RISO!

Questo cereale, il più prodotto e consumato al mondo, è molto versatile, una vera ricchezza per i cuochi che possono utilizzarlo in tanti piatti diversi.

E' naturalmente privo di glutine e questo lo rende molto interessante visto l'aumento esponenziale di persone celiache o anche solamente intolleranti al glutine. Chi di voi non ha un amico con questi problemi di salute? 

Proprio per questo abbiamo voluto proporre questa uscita per incentivare le ricette con queste ingrediente e darvi un aiuto nel caso vi capitasse di organizzare una cena e non volete preparare piatti specifici per un celiaco (che poi è pure brutto preparare solo per lui un piatto), ma proporre a tutti gli invitati lo stesso menù!

Personalmente ho pensato ad un piatto unico, che fa pure bella figura  se portato a tavola e vi assicuro che è una vera delizia!!

Ma passiamo alla ricetta!


Ingredienti per 4 persone


320g di riso

2 cucchiai di olio freddo

1 litro di brodo vegetale

40g di parmigiano reggiano grattugiato

Per il ragù:

300g di carne di manzo macinata

150ml di vino bianco secco

200g di passata  di pomodoro

50ml di latte

4 cucchiai di olio evo

1 costa di sedano

1 carota

1 cipolla piccola 

sale e pepe

Burro e pane grattugiato (volendo anche senza glutine)

In una casseruola scaldare l'olio, unire le verdure tritate a cubetti regolari e piccoli. Aggiungere la carne, mescolare e farla rosolare con cura, pepare e sfumare con il vino.

Dopo aver evaporato l'alcol a fuoco alto, inserire la passata e il concentrato, aggiustare di sale e il pepe proseguire la cottura  a fuoco basso aggiungendo di tanto in tanto un poco di acqua in modo che non si asciughi troppo.

Il sugo dovrebbe sobbollire per almeno 2 ore, sempre a fuoco basso. Al termine si aggiunge il latte, utile a mitigare l'acidità del pomodoro.

Nel frattempo in una larga padella, ben calda tostare il riso a secco per un paio di minuti (controllare la temperatura con la mano), poi iniziare ad aggiungere il brodo vegetale poco alla vota sempre mescolando e portare a cottura (il mio carnaroli impiega 16 minuti).

Spegnere il fuoco e  mantecare con l'olio ben freddo e parmigiano grattugiato.

Imburrare con cura una teglia a ciambella e cospargere di pane grattugiato, inserire il riso e con un cucchiaio compattare con cura, cospargere anche la superficie con un velo di pane grattugiato e qualche fiocchetto di burro. Mettere in forno a 180°C per 30 minuti circa. 

Togliere dal forno lasciare raffreddare 5 minuti e poi sformare su un piatto da portata, riempire il buco con il ragù di carne ben caldo. Servire subito.

Un assaggio per voi!

Ma ecco le altre ricette con il riso:


Carla Emilia: Torta salata con riso e zucchine 

Catia: Frittata di riso e piselli 

Claudia: Sformato di riso con verdure miste

Daniela: Quadretti di riso soffiato e cioccolato 

Milena: Risotto al radicchio tardivo con caprino alle erbe