martedì 10 febbraio 2026

Finocchi alla panna

 


La rubrica Vista in rivista ha un fascino tutto suo; il bello di selezionare ricette da riviste, spesso datate, è per me un momento di svago e di studio. Ho un paio di armadietti colmi di vecchie riviste e durante il mese precedente scelgo 5 o 6 delle stesse, naturalmente della stagione opportuna e poi mi rilasso sul divano riguardando i vecchi giornali, facendo attenzione ad eventuali commenti scritti ai lati delle pagine, o anche alle classiche "orecchie" sono molto gettonate. 

La ricetta odierna è tratta da "Cucina Creativa", una supercollezione sulla cucina tradizionale, il costo era ancora in lire (8000 lire per 640 ricetta) e correva l'anno 1997.

Ho scelto di cucinare finocchi, perché a casa mia vengono sempre apprezzati e in inverno è la mia verdura di punta, come d'altronde in estate è il pomodoro, e l'idea di condirli con la panna mi intrigava.

Già devo ammettere che sono una amante di questo prodotto tanto demonizzato e soprattutto demodé, lo trovo piacevole al gusto, ma soprattutto è la consistenza voluttuosa che fa impazzire. 

Quindi ho voluto provare ad aggiungerla ai "rustici finocchi", cercando di ingentilirli un poco.

L'ho apprezzata particolarmente, forse avrei dovuto asciugare un pochino di più la salsa, tenendo il tutto sul fornello per qualche minuto in più, in generale la ricetta è promossa!!!



Ingredienti per 4 persone


2 finocchi

50g di burro

100ml di panna fresca

1 spicchio d'aglio

sale e pepe





Mondare i finocchi e affettarli dopo averli tagliati a metà (tenere da parte le barbe per decorare il piatto prima di servire).

Cuocerli a vapore o lessarli in acqua bollente per circa 15 minuti, (io al microonde li ho cotti 10 minuti a 900watt di potenza). Scolarli.

Spellare lo spicchio d'aglio, e soffriggerlo in una larga padella con il burro fuso, unire la panna e dopo 5-6 minuti aggiungere  i finocchi, proseguire un paio di minuti. Aggiustare di sale e pepe.

Versare il tutto in una teglia da portare in tavola. Cospargerli con le barbe di finocchio e servire tiepidi.


Ecco le ricette delle colleghe, siete curiose di conoscere da quali riviste sono tratte?


Daniela Risotto allo zafferano con rucola 

Elena:  Finocchi alla panna 

Milena: Vellutata di gambi e foglie di finocchio con radicchio e cannellini  

Natalia: Bomboloni fritti con crema pasticcera

lunedì 9 febbraio 2026

Frappe all'Alchermes cotte al forno


La prossima settimana è Carnevale e i dolci della tradizione riempiono già da qualche settimana le vetrine delle pasticcerie e dei fornai. Sinceramente il Carnevale non mi ha mai entusiasmato, ma i dolci della tradizione invece sì, quelli sono davvero golosi e speciali, forse anche perché si assaggiano solo in un periodo ridotto dell'anno e quindi l'attesa li rende ancor più piacevoli.

Da noi il dolce per eccellenza si chiamano tortlitti, e sono dei ravioli dolci (ripieno di castagne, confettura cacao amaretti) fritti, ma poi come in tutt'Italia ci sono le chiacchiere o frappe (ma noi le chiamiamo sprelle) sempre debitamente fritte.

Oggi, per Light and tasty, ho provato di cuocere al forno le classiche frappe, ma dopo averle impastate con l'Alchermes per renderle più colorate e gioiose. Non vi sembrano bellissime?

All'assaggio l'alchermes si sente a malapena, diciamo che rimane il profumo, sono croccanti e piacevoli, ma dobbiamo essere sinceri, fritti sono un'altra cosa!!!


Ingredienti (per circa 40 frappe)

Prima della cottura
200 g di farina 00

30 g di zucchero

30 g di olio di riso

1uova

1 cucchiaio di liquore grand marnier

4-5 cucchiai Alchermes

vaniglia

zucchero a velo qb


Disporre in una ciotola la farina,  lo zucchero, l' uovo, la vaniglia, il liquore e l’olio. Mescolare prima con una forchetta, poi aggiungere 1 cucchiaio alla volta l'Alchermes con le mani, fino a formare una palla. Infine coprire con una pellicola e lasciare riposare 30 minuti.

Trascorso questo tempo stendete l’impasto, con la macchinetta per la pasta, utilizzando un poco di farina se fosse appiccicaticcia.

Scegliere uno spessore 2 per ottenere frappe sottili e croccanti.

Ritagliare tanti rettangoli con un incisione al centro dando alle sfoglie la tipica forma delle frappe. Posizionarle sulla leccarda coperta di carta forno (ho usato quella goffrata, pare renda tutto più croccante).

Eccole cotte


Cuocere in forno, funzione ventilata (io circotherm), già caldo a 180° per 5-6 minuti, fino a quando le frappe non saranno dorate (con 5-6 minuti rimangono del loro colore rosa tenue, con 9-10 minuti risultano più croccanti ma il colore si affievolisce). Quando sono completamente fredde sono croccanti entrambe, ma devono raffreddare almeno 1 ora!!!

Sfornare e lasciar intiepidire fuori dalla teglia. Cospargere poi con lo zucchero a velo.

Ecco le altre golose proposte:


Carla Emilia: Topolini ripieni di verdure e formaggio 

Catia: Castagnole al forno 

Daniela: Bocconcini di pollo con verdure colorate e olive 

Milena: Tortine morbide con le mele rosse   


martedì 3 febbraio 2026

Carote alla scapece


Light and tasty è in ritardo di 1 giorno, questa settimana usciamo di martedì, ma l'argomento è davvero interessante: si parla di carote!

Questa verdura è davvero speciale, ha tantissime proprietà, ma soprattutto è ricchissima di vitamina A,  polifenoli, antociane ed antiossidanti, nella variante gialla la carota è anche ricca di luteina,  la varietà rossa è ricca di licopene e quella bianca è un ottimo antitumorale.

Ho pensato di prepararle con una ricetta tipica campana, "alla scapece", proprio come di solito si preparano le zucchine, solo che in versione light, vale a dire senza friggerle... insomma uno scapece personalizzato, me lo passate?

A noi è piaciuto tanto e da quando le ho provate spesso me le richiedono (cosa inaudita!!!), provatele e fatemi sapere!




Ingredienti per 2 persone

300g di carote

2 cucchiai di olio

1 spicchio di aglio

50ml di aceto di mele

peperoncino

origano secco 





Pelare le carote, affettarle a rondelle e poi lessare in microonde per 5 minuti.

Scolare e saltare in padella con aglio e peperoncino (a piacere), per 5-7 minuti, poi sfumare con aceto di mele e proseguire la cottura per altri 5-10 minuti fino a quando si è ristretto il liquido di cottura minuti. 

Spegnere e lasciare raffreddare. Prima di servire cospargere con origano.

Ecco le altre ricette con le carote:


Carla Emilia: Crema di carote e zucca 

Catia: Hummus di ceci e carote

Claudia: Crema di carote con gamberetti 

Daniela: Purè di carote e patate dolci 

Milena: Pancakes alle carote e yogurt 

lunedì 2 febbraio 2026

Lo stracchino della Duchessa


Oggi L'Italia del Piatto propone un tema estremamente goloso: i dolci al cucchiaio!

Leggendo i nostri post si ingrassa, ve lo dico in anticipo, quindi se siete a dieta passate oltre!

A parte gli scherzi, oggi è una uscita ad alto potere calorico, vedrete una carrellata di dolci, tipici o con prodotti tipici delle diverse regioni d'Italia, e sono sicura che sarà davvero una uscita interessante e tra le più lette. Siamo infatti sempre tutti a dieta e non vogliamo ingrassare, ma chissà come e perché i post che parlano di dolci sono sempre i più cliccati; quindi augurandoci che anche questa volta sarà un successo, passo subito alla ricetta scelta.

Per l'Emilia-Romagna ho scelto un grande classico: lo stracchino della Duchessa.

Un dolce tipico della zona di Reggio Emilia, Modena, ma conosciuto in tutta l'Emilia da Piacenza a Bologna. La leggenda narra che questo dolce appartenesse al ricettario di una nobildonna che regnava tra Parma, Modena e Mantova; i parmigiani la identificano con Maria Luigia.

Lo Stracchino della Duchessa è un dolce con crema, che deve essere il più bianca possibile (visto che deve essere simile allo stracchino), gocce di cioccolato e mandorle,  si prepara in uno stampo da plum-cake, altra caratteristica che lo fa assomigliare al formaggio.

Le ricette sono tante e molto varie, ne ho raccolte più di 10 con mascarpone, con crema pasticcera, con stracchino, sì proprio il formaggio, poi c'è chi usa i savoiardi, chi i pavesini e altri ancora gli amaretti, anche i liquori utilizzati sono svariati: dal classico Sassolino, fino all'Alchermes e al rum. Dopo averle lette tutte e confrontate, avevo una gran confusione, così dopo aver fatto richieste in un gruppo con competenze specifiche ed essere stata pure criticata (perché non esiste una ricetta depositata e quindi ognuno fa a suo modo), ho deciso di prendere quella che mi ispirava di più, che mi sembrava la più caratteristica (infatti molte assomigliavano al tiramisù ed altre alla zuppa inglese) e  mi sono affidata a questa. La persona che la aveva postata parlava di ricetta segreta di una pasticceria bolognese... chissà se è vero! Comunque ci ho fatto un paio di variazioni, minime ma opportune (almeno secondo me), ed ecco il risultato, del MIO stracchino della duchessa.


Ingredienti per 8-10 persone


500ml di panna da montare

250g di mascarpone

100g di zucchero

100g di cioccolato a scaglie o gocce 

150g di croccante di mandorle tritato

200g di amaretti sbriciolati

8-10 cucchiai di rum

per decorare panna montata 

mandorle intere


Montare panna, mascarpone e zucchero con frusta elettrica in modo da formare un composto bianco e spumoso.

Unire il cioccolato in gocce (se si usa le scaglie di cioccolato allora è meglio setacciarlo, tenendo solo i pezzetti integri, così da non "sporcare" la massa montata) e il croccante, mescolare.

Foderare uno stampo da plumcake (dimensioni interne 11 x 26 cm) con la pellicola (utile poi nel momento di sformarlo), mettere sul fondo 100g di amaretti bagnati con il rum, pressare bene con un cucchiaio, poi inserire il composto e infine altri amaretti bagnati al rum, anche in questo caso con un cucchiaio pressare leggermente.

Consiglio di sbriciolarne e bagnarne 100g alla volta così da avere i due strati identici.

Richiudere con pellicola e mettere in freezer per almeno 6 ore. 

Sformare e poi attendere almeno 1-2 ore prima di tagliare ed assaggiare. Solo prima di servire decorare con panna montata e mandorle.

E' possibile tenerlo in frigorifero (dopo averlo scongelato) anche se risulta un po' tenero non si squaglia, e risulta ancora più gradevole, almeno secondo me!

un assaggio per voi!


Ed ecco le ricette di dolci al cucchiaio delle diverse regioni italiane!


Piemonte Il Bonet piemontese

Lombardia Il Caulat dolce al cucchiaio lodigiano 

Trentino-Alto Adige: Crema di yogurt al miele, piccoli frutti e biscotto alle noci

Friuli Venezia Giulia Semifreddo alla grappa

Veneto Tiramisù classico 

Emilia-Romagna Lo stracchino della Duchessa  

Liguria Panna cotta

Toscana Lattaiolo toscano

Marche Tre Sei Nove 

Umbria La crema: dolce umbro al cucchiaio

Lazio Le uova stregate

Abruzzo Lattacciolo abruzzese: l’antenato del Crème Caramel

Campania Dolce al cucchiaio con crema di ricotta e philadelphia all’arancia, con biscotto al roccocò e briciole di mostaccioli. 

Puglia: Espressino freddo pugliese con granella di mandorle di Toritto 

Basilicata Panna cotta con il pistacchio di Stigliano

Calabria Tartufo di Pizzo 

Sicilia Gelo di Agrumi

Sardegna Crema Gallurese 


Seguiteci durante il mese di febbraio sulla nostra pagina Facebook e su Instagram: @italianelpiatto 

martedì 27 gennaio 2026

Crostata di pere caramellate e crema al Limoncello


Anche quest'anno si è ripartiti con la rubrica Il club del 27, un gruppo di amiche che si divertono a replicare ricette di libri di cucina, un gruppo che ama cucinare e che lo fa assieme, condividendo "gioie e dolori" di ogni ricetta. Un gruppo dove ci si consiglia e ci si confronta, luogo ideale per imparare tanto.

Il club del 27, nasce nel gennaio del 2017, sempre per iniziativa dell'Ale, allora dicevo "sono sicura che sarà un successo" ed infatti già il fatto che siamo qua dopo tanti anni non ho sbagliato!

Oggi è il compleanno della fondatrice e per questo ho pensato ad una torta, anche perché è un anno speciale (sono cifra tonda!), lo so, siamo coetanee... quindi auguri alla ALE!!!

Questo mese il libro di riferimento è "Sweet and tart " di Carla Snyder, nel sottotitolo riporta "70 ricette irresistibili con gli agrumi". Se sono irresistibili come possiamo noi esimerci?

La torta scelta è una crostata molto particolare: la frolla è con farina di frumento e farina di mais al 50%, oltre ad essere aromatizzata con il rosmarino, vi sono poi delle pere arrostite e caramellate e infine una crema con scorza di limone e limoncello...non vi sembra interessante?

La farina di mais conferisce una consistenza croccante,  la frolla non contiene praticamente zucchero, e questo risulta utile a compensare le pere caramellate.

L'autrice sostiene che sarà migliore se le pere utilizzate saranno mature (non stramature, però, ma al punto giusto), secondo me è meglio che non siano troppo mature, pena essere troppo morbide al morso, d'altro canto non essendo una torta molto dolce le pere mature possono apportare un buon sapore, qui vi lascio nel dilemma....fate come preferite! Non mature se preferite una consistenza al morso, ben mature se preferite un prodotto dolce.

Comunque a parte le diverse considerazioni sulle pere, concordiamo entrambi che vale la pena di assaggiarla, l'abbinamento rosmarino -limone è sempre molto piacevole!!!


Ingredienti

150 g di farina 00 

145 g di farina di mais gialla fine

1 cucchiaio di zucchero

1⁄2 cucchiaino di sale 

2 cucchiaini di rosmarino fresco tritato

135 g di burro freddo 

90 ml di acqua ghiacciata

4 pere 

2 cucchiai di burro fuso

3 cucchiai di zucchero

Un pizzico di sale kosher

Crema al limoncello:

100 g di zucchero

2 cucchiai di amido di mais

2 uova grandi

Un pizzico di sale

120 ml di panna fresca

Scorza di 1 limone

3 cucchiai di limoncello


Preparare la frolla: mescolare la farina, la farina di mais, lo zucchero, il sale, il rosmarino e il burro in una piccola ciotola e mettere in freezer per almeno 30 minuti.

Togliere gli ingredienti dal freezer e metterlo nella ciotola di un robot da cucina. Azionare a impulsi per circa 10 volte per sminuzzare il burro nella farina, poi versare rapidamente l'acqua ghiacciata, continuando a frullare per altre 10 volte. Togliere l'impasto e amalgamarlo con le mani, senza lavorarlo troppo. Formare un disco e metterlo in frigorifero a raffreddare per almeno 30 minuti.

Nel frattempo preparare le pere: in una larga padella sciogliere il burro, unire zucchero e sale e poi saltare le pere. Queste devono essere sbucciate, private del torsolo e tagliate ciascuna in 6 spicchi.

Cuocere finché non saranno morbide e dorate sui bordi. Lasciare raffreddare completamente.

Preparare la crema al limoncello: sbattere lo zucchero, l'amido di mais, le uova e il sale in una ciotola media fino a ottenere un composto omogeneo, poi  aggiungere gradualmente la panna, la scorza di limone e il limoncello, mescolare.

Stendete l'impasto freddo su un piano di lavoro leggermente infarinato, foderare uno stampo da 24cm, e trasferirlo tenendo i bordi della pasta frolla alti 5cm circa.

Disporre le pere raffreddate uniformemente sulla pasta, aggiungendo lo zucchero caramellato. Versare lentamente la crema pasticcera. A seconda della dimensione delle pere, potrebbe non essere possibile che  la crema pasticcera non le ricopra completamente.

Disporre la crostata sulla leccarda, che serve sia per il passaggio del calore in modo omogeneo, sia a raccogliere la crema se dovesse uscire da uno stampo a  cerniera.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 45-50 minuti, o finché la crema non sarà gonfia e soda. Lasciare raffreddare completamente su una griglia. 

 Questa crostata è migliore se servita il giorno stesso in cui viene preparata. Conservare gli avanzi, coperti, in frigorifero fino a 2 giorni. Portare a temperatura ambiente prima di servire.

Ecco come si presenta all'interno

Con questa ricetta partecipo alla rubrica Il club del 27


lunedì 26 gennaio 2026

Sformato di patate e carciofi

Oggi a Light and tasty si parla di carciofi, un ortaggio tipicamente invernale, e decisamente ipocalorico, quindi ideale per la nostra rubrica!

Sono infatti ricchi di fibre, favorendo la digestione e le funzionalità intestinali. Sono ricchi di vitamine A, C, K e B, e contengono tanto potassio  e inulina, utile per regolare la glicemia, oltre alla cinarina che gli conferiscono spiccate proprietà epatoprotettrici, depurative e digestive.

Contengono polifenoli, quercetina e rutina che contrastano i radicali liberi e supportano la prevenzione contro alcune forme di tumore, inclusa quella al colon.

Insomma un vero toccasana, unico neo sono le spine, che purtroppo mi si ficcano sempre nella pelle, dovrò iniziare ad acquistare le varietà che non le posseggono, anche se pare siano più adatte al consumo dopo cottura, ed a me piacciono tanto in pinzimonio.

Oggi mi sono esibita in uno sformato, un piatto unico che risolve la cena, gustoso e piacevole anche quando freddo, in questo caso ho usato quelli surgelati (meno saporiti, ma più comodi, infatti si evita di pungersi, ma soprattutto sono sempre a portata di mano.

Ma ecco la ricetta:







Ingredienti per 4 persone

800g di patate

300g di carciofi già mondati (io cuori surgelati)

150ml di latte

150g di scamorza affumicata

20g di pane grattugiato

20g di parmigiano grattugiato

prezzemolo 

3 spicchi di aglio

olio evo

sale e pepe


Lessare le patate dopo averle sbucciate e lavate (io al microonde per 20 minuti a 900watt in pentola apposita con 3 dita di acqua). Scongelare i carciofi, scaldare 2 cucchiai di olio con l'aglio, unire i carciofi, aggiustare di sale e saltare a fiamma media per 5-10 minuti, aggiungendo il prezzemolo tritato sul finire.

Schiacciare con una forchetta le patate lessate, meglio su una superficie piana tipo piatto.

Preparare una teglia da forno, mettere un giro di olio, poi fare uno strato di patate schiacciate, aggiustare di sale e pepe, bagnare con 100ml di latte, poi fare uno strato di carciofi al prezzemolo e ricoprire con fette sottili di scamorza affumicata. 


Finire con un altro strato di patate schiacciate, aggiustare di sale e pepe, bagnare con 50ml di latte. Cospargere con pane grattugiato e parmigiano grattugiato, qualche goccia di olio.

Cuocere in forno già caldo a 220°C funzione ventilato + grill per 20-30 minuti fino a formare una crosticina. Servire tiepido.



Ricette con i carciofi delle colleghe blogger:

Carla Emilia: Carciofi alla carbonara  

Catia: Gnocchi con farina di carciofi nell'impasto 

Claudia:  Pasta integrale con carciofi in padella

Daniela: Carciofi “fritti” al forno

Milena: Carciofi ripieni  

lunedì 19 gennaio 2026

Involtini di pasta fillo alle verdure

Oggi a Light and tasty si parla di involtini.

Gli involtini sono un piatto italiano della tradizione, molto versatile, solitamente composto da fettine sottili di carne o verdure arrotolate attorno a un ripieno saporito.

La versatilità non dipende solo dal ripieno ma anche dall'involucro, possono infatti essere preparati con pasta sfoglia o pasta fillo (come nel mio caso). E poi ci sono tante ma tante varianti regionali, giusto per fare degli esempi: le bracioline  siciliane o le bombette pugliesi, ma anche i messicani (della cucina milanese) o gli uccellini scappati sempre della tradizione lombarda.

A volte sono panate con farina o pane grattugiato o erbe aromatiche e possono essere cotte in padella o al forno.

Tante variabili per un piatto sicuramente goloso e  appetitoso che fa sempre la gioia di grandi e piccini!


Ingredienti per 8 involtini


1 rotolo di pasta fillo

1 zucchina 

1 carota

1/4 di verza

olio evo

sale e pepe




Affettare le verdure a julienne, anche la verza deve essere tagliata sottile. Con un cucchiaio di olio far saltare in padella le verdure separatamente, aggiustando di sale e pepe (il sale aiuta a estrarre l'acqua di vegetazione), cercando di tener conto dei tempi di cottura, che saranno in base al taglio di pochi minuti per le zucchine (2-3),  per verza circa 5 minuti, per le carote 5-7 minuti.

Unire le verdure in una ciotola e mescolare. Lasciare raffreddare.



Srotolare la pasta fillo e prima di sovrapporre 2 strati spennellare con un poco di olio, mettere poi le verdure ed avvolgere ad involtino. spennellare l'esterno di ogni involtino. Mettere in teglia e cuocere a forno già caldo (180°C, statico) per circa 30 minuti, avendo l'accortezza di girarli a metà cottura (a 20 minuti circa).



Servire subito, tal quali, belli caldi, volendo anche con una salsina, sia ketchup o salsa allo yogurt, in base ai gusti.



Ecco le altre proposte:

Carla Emilia: Involtini di pollo profumati al ginepro 

Catia: Involtini di carne al sugo ripieni di uvetta e mandorle  

Claudia: Involtini di asparagi e bacon con pasta sfoglia 

Daniela: Involtini di prosciutto cotto con formaggio di capra e olive nere 

Milena: Involtini di carpaccio con contorno di scarola  

venerdì 16 gennaio 2026

La mia pasta al forno


Ed eccoci presenti anche in questo 2026 con la rubrica LA PASTA E' MAGIA, che si occupa di divulgare ricette con la nostra italianissima pasta, sia pasta fatta a mano sia pasta secca acquistata e poi condita.

Anzi facciamo un sondaggio: quale preferite? 

Da buon emiliana per me la pasta fatta in casa e in special modo la pasta all'uovo, è sempre la migliore, anche se ci sono dei condimenti che proprio non sono adatti, lo devo ammettere.

Per oggi ho pensato di prepararvi la mia pasta al forno, quella più semplice, che preparo ogni volta che non so cosa cosa fare, che piace sempre a tutti, e che con un minimo di organizzazione nel giro di un'oretta la si porta in tavola.

Gli ingredienti sono semplici, ma gusto c'è, eccome! Sono sicura che se la vorrete provare in famiglia ne saranno entusiasti!


Ingredienti per 4 persone

300g di pasta mezze maniche rigate

25g di sale grosso

3 litri di acqua

1 scalogno

150g di salsiccia

150g di salsa di pomodoro

50 ml di vino bianco secco 

olio evo

250 ml di besciamella

50 g di grana padano stagionato grattugiato

2 cucchiai di pane grattugiato


Si prepara il sugo: si trita lo scalogno e si soffrigge a fuoco basso con 2 cucchiai di olio evo per qualche minuto, si aggiunge poi la salsiccia, che viene tolta dal budello e, schiacciando con la forchetta si cerca di "sbriciolarla".

Dopo aver rosolato la salsiccia, si sfuma con il vino e si procede a cuocere per circa 30 minuti circa, dopo aver aggiunta la salsa di pomodoro, aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta se ce ne fosse bisogno. Aggiustare di sale (attenzione , non esagerare essendoci la salsiccia.

Si inizia mettendo la pentola con l'acqua sul fuoco, all'ebollizione si aggiunge il sale grosso e poi la pasta mescolando subito dopo. Si cuoce per 12 minuti (due minuti in meno rispetto a quanto consigliato in confezione), si scola e si condisce con il sugo.

Se aggiunge il formaggio (circa la metà) e la besciamella (circa 100g), si mescola accuratamente.

Si distribuisce la pasta condita in una teglia da forno,  si distribuisce sulla superficie la restante besciamella e poi il resto del formaggio e il pane grattugiato.

Prima di passarla al forno

Cuocere in forno già caldo a 200°C per  circa10 min funzione grill, così da formare la crosticina. 

Servire dopo 5 minuti di riposo fuori dal forno, così da assaporarla al meglio

Ecco le altre ricette interessanti sulla pasta:

Carla Emilia: Pappardelle con carciofi zucca e ricotta 

Daniela: Tagliatelle di mais con verza e speck 

Milena:  Tagliatelle paglia e fieno con radicchio tardivo, crema di grana padano e speck croccante  

Natalia: Maltagliati di semola e farina tipo 1 e fagioli


lunedì 12 gennaio 2026

Insalata di finocchi, arancia, carciofi e melagrana


Il 10 gennaio è la giornata nazionale delle arance, quindi noi di Light and Tasty abbiamo pensato di dedicare questa uscita non solo alle arance, ma a tutti gli agrumi.

Questi frutti in questo periodo dell'anno sono al massimo della maturazione e della bontà, ed è corretto utilizzarli in cucina per poter trarre vantaggio dalle loro proprietà benefiche. 

Ecco quindi qualche idea, dolce e salata da cucinare per fare il pieno di vitamine, soprattutto la C che ci aiuta a combattere gli stati influenzali, molto diffusi in questi gironi.

Ma passiamo alla mia ricetta, che più che altro è una preparazione: una ricca insalata a base di frutta e verdura condita con il succo d'arancia, cosa ne dite?


Ingredienti per 2 persone


1 finocchio 

1 arancia

1 carciofo

melagrana

olio 

sale e pepe




Lavare il finocchio con cura, asciugare e poi tagliare a spicchi e infine a tocchetti.

Pelare l'arancia al vivo, che significa pelarlo togliendo pure le pellicine bianche esterne (chiamato albedo) e poi tagliare gli spicchi togliendo la pelle che riveste ogni spicchio. Durante questa operazione si estrae il succo che viene conservato.

Si lava il carciofo, e poi si tolgono tutte le foglie esterne più dure, si lascia un poco di gambo che poi si pela e si affetta a spicchi.

Sgranare la melagrana, su di uno scottex così da asciugarla dal succo ed evitare di "sporcare" le altre verdure.

Mettere tutto in una ciotola e preparare il condimento.

Nel succo d'arancia aggiungere olio, sale e pepe, emulsionare con una piccola frusta e poi condire l'insalata.

Servire subito.


Ecco le altre proposte:


Carla Emilia: Biscotti al limone  

Catia: Biscotti morbidi ai mandarini  

Claudia: Plumcake al mandarino 

Daniela: Cous cous di grano saraceno con petto di pollo e kumquat 

Milena: Insalata di arance, barbabietole rosse e feta  

sabato 10 gennaio 2026

Crema di Porcini ed avena


Eccoci con la prima uscita dell'anno della rubrica Vista in Rivista,  siccome le temperature sono davvero basse, ho pensato di proporre un piatto caldo, una crema, qualcosa che scalda il cuore e il corpo!

Ho scelto questa ricetta soprattutto per gli ingredienti, adoro i funghi in generale e poi ho trovato interessante  l'uso dei fiocchi d'avena.  

Questo ingrediente mi mancava nelle minestre ed è stata una bella sorpresa. I fiocchi danno una consistenza piacevole e al gusto ricordano tanto l'orzo.  

Unico neo di questo piatto, a mio parere, è l'uso dell'origano, se devo essere sincera non l'ho apprezzato. L'origano lo considero un erba aromatica estiva, adatta all'abbinamento con i pomodori, è come se mi smorzasse un poco lo loro acidità, qui ci avrei visto meglio del timo. E voi cosa ne pensate? 

La ricetta è tratta da Sale e pepe - ottobre del 2003.


Ingredienti per 4 persone

300g di porcini (freschi o surgelati)

100g di fiocchi d'avena 

1 foglia di alloro

3 cucchiai di olio evo

1 scalogno

1 bustina di zafferano

peperoncino

origano (timo)





Pulire i funghi con una spazzolina e poi con un panno umido, se sono freschi, oppure lasciarli scongelare se congelati.  

Sbucciare ed affettare a velo lo scalogno, metterlo in una pentola con l'alloro e un poco di peperoncino (dose a piacere), unire mezzo bicchiere d'acqua e lascare stufare per una decina di minuti.

Aggiungere i porcini, mescolare ed aggiungere l'olio. Salare e distribuire sopra i fiocchi d'avena.

Mettere un coperchio aggiungendo 1 litro di acqua. Abbassare la fiamma e lasciare cuocere per circa 20 minuti (controllando e mescolando di tanto in tanto).

Un paio di minuti prima di spegnere, aromatizzare con lo zafferano e cospargere con l'origano (io preferisco il timo!).

Servire tiepido.

Ecco le proposte delle amiche, andiamo a curiosare, chissà da che rivista hanno tratto le ricette!!!

Daniela: Biscottoni al torrone 

Milena:  Gratin di broccoli e cavolfiore al gorgonzola e timo  

Natalia: Zuppa di cavolo nero e fagioli 

venerdì 2 gennaio 2026

Pizza alla crema di Parmigiano con prosciutto crudo di Parma e aceto balsamico IGP di Modena


Buon Anno a tutti!

Eccoci ritornati con la rubrica L'Italia nel piatto e questo mese avrà come argomento LA PIZZA!

Ebbene sì, il 17 gennaio sarà la giornata mondiale della pizza e per dar risalto a questa data importante si è pensato di reinterpretare la pizza in base alla regione di appartenenza, prediligendo ricette della tradizioni o materie prime del territorio.

Proprio così è nata la mia proposta, una base di piazza margherita (pomodoro e mozzarella) che fanno da base, e che base, a qualche fetta di prosciutto crudo di Parma, una crema di parmigiano (ricetta dello chef Bottura, trovata sul web) e qualche goccia di aceto balsamico tradizionale di Modena IGP. 

In pratica ho messo su una base eccezionale, la classica margherita, tre eccellenze della mia regione, l'Emilia-Romagna.

Il gusto è spaziale, niente da dire, ma quello che ti colpisce è il buon sapore che persiste dopo averla assaggiata, evidentemente senza rendermi conto ho abbinato al meglio questi ingredienti. Vi invito a provarla e a scrivere qua sotto i vostri commenti! 


Ingredienti per 3 pizze

600g di farina 0 

5g di lievito di birra

1 cucchiaino di zucchero

3 cucchiaini di sale

olio evo

salsa di pomodoro

2 mozzarelle da 100g

2 etti di prosciutto crudo

Crema di parmigiano

olio evo

Aceto balsamico tradizionale di Modena IGP


La sera prima impastare, mescolare 100ml di acqua a temp. ambiente, lo zucchero e il lievito, unire poi  la farina. Inserire poi l'acqua (ancora 250ml circa, dipende dal grado di assorbimento della farina) e quando il composto risulta ben incordato mettere il sale.

Impastando energicamente per almeno 10 minuti, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Lasciate riposare per 30 minuti. poi coprire con pellicola e mettere in luogo fresco (io frigorifero).

Il mattino dopo, verso le 7, togliere dal frigo, eseguire delle pieghe per sviluppare al meglio la maglia glutinica e garantire un'ottima alveolatura, e mettere nel forno spento con acceso la luce fino alle ore 14 (io, prima ho impostato il programma lievitazione del mio forno che dura 40 minuti e poi ho messo in forno) . 

Verso le ore quattordici riprendere l'impasto e stagliarlo in 3 parti da circa 250-300g l'una, fare le pieghe di rinforzo, formare delle palline ben arrotondate, spolverare leggermente con farina e coprirlo con pellicola e lasciarlo lievitare fino alle ore 20.

Una volta che i panetti sono lievitati stenderne uno alla volta su un ripiano, senza usare il mattarello ma allargandolo con le mani, dal centro verso il bordo e poi, come fanno i pizzaioli veri, facendolo debordare roteandolo, in modo che avvenga un’estensione più delicata.

E' possibile aiutarsi con farina o semola sul piano. Posizionarlo poi in teglie di ferro circolari leggermente unte di olio evo e procedere con la farcitura.

Mettere un cucchiaio di salsa di pomodoro e  la mozzarella a cubetti, cuocere in forno già caldo a 245°C, funzione pizza, mettendolo sul fondo o su una pietra refrattaria precedentemente scaldata, per 5 minuti circa.

Sfornare e farcire con i prodotti emiliani, Prosciutto crudo a fette , qualche cucchiaio di crema al Parmigiano già preparata (come da ricetta del link), e qualche goccia di aceto balsamico tradizionale.

Servire subito.

Ecco le diverse fasi

Ecco le proposte delle altre regioni italiane:


Liguria: Focaccia secca pizzata

Lombardia: Pizza bianca con luganega e crescenza, al profumo di rosmarino 

Trentino Alto Adige: Pizza con ricotta, carne salada e scaglie di Trentingrana

Veneto: Pissaladière alla veneta, con salsa di cipolle e sarde sotto sale 

Emilia-Romagna: Pizza alla crema di parmigiano con prosciutto crudo e aceto balsamico 

Toscana. Ciaccino ripieno 

Umbria: Pizza alla umbra: una pizza che diventa territorio

Marche: Pizza Rossini 

Lazio: La Falia di Priverno

Molise: Pizza assettata molisana

Campania:  Pizza napoletana con mozzarella di bufala 

Puglia: Pizza con stracciatella e funghi cardoncelli

Basilicata: Focaccia morbida del Vulture

Calabria: Grupariata di luzzi

Sicilia:  Sfincione Palermitano Vegano

Sardegna: Pizzette al taglio cagliaritane 


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