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martedì 28 aprile 2026

La mia pasta e fagioli


Con un giorno di ritardo Light and tasty vi presenta le sue ricette con i legumi, una carrellata di idee per iniziare (o continuare, se siete bravi) a consumare questi prodotti insuperabili dal punto di vista nutrizionale.

I legumi sono considerati parte fondamentale della piramide alimentare nella dieta mediterranea. Rappresentano un’ottima fonte proteica, la migliore considerando quelle di origine vegetale. Il loro apporto proteico risulta essere quasi doppio rispetto a quello dei cereali (20-40%) e molto vicina a quella di molti alimenti di origine animale. Hanno un basso contenuto di grassi e, oltre ad essere praticamente privi di grassi saturi, sono anche privi di colesterolo. Allo stesso tempo, la presenza sia di fibre insolubili (nella buccia) sia di fibre solubili rappresenta un elemento fondamentale per la salute del nostro organismo.

Ma passiamo alla ricetta, ho pensato di scrivere la mia pasta e fagioli, quella che preparo sempre, quella di tutti i giorni e che  volte la faccio pure il giorno prima (il giorno successivo ci cuocio solo la pasta).

E' semplice e quasi leggera al palato, non è una ricetta da chef o ristorante stellato, ma sono sicura che vi piacerà!


Ingredienti per 4 persone


200g di fagioli borlotti freschi o surgelati

1 carota

1 canna di sedano

1 scalogno

1 patata

1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro

sale e pepe

olio evo

250g di pasta corta mista


In una pentola piccola mettere acqua, i fagioli, le verdure mondate, il concentrato e il pepe.

Far bollire per un paio di ore a fuoco basso, solo alla fine aggiustare di sale e insaporire con un cucchiaio di olio.


Poi togliere con il mestolo forato le verdure e un paio di cucchiai di fagioli e frullare con il minipimer, unire poi al resto del sugo.

Nel frattempo, far bollire acqua salata, cuocere la pasta fino a metà cottura e poi scolarla ed unirla al sugo di fagioli per terminare la cottura. E' importante tenere in disparte l'acqua di cottura per poterla allungare su diventasse troppo densa.

Servire subito con parmigiano o grana grattugiato a piacere.


Altre ricette speciali!



Carla Emilia: Padellata di fave e catalogna con pecorino sardo 

Catia: Dahl di lenticchie light  

Claudia: Panini verdi di piselli 

Daniela: Insalata di lenticchie e piselli con peperone e pomodori

Milena: Mix di legumi e cereali con verdure e pinoli tostati  


 aggiungerne alla pasta se dovesse essercene bisogno.

Servire tiepida con parmigiano grattugiata.

lunedì 27 aprile 2026

Crumble di mele con caramello e mandorle


Per Il Club del 27 oggi propone un libro della famosa Rachel Allen O'Neil, Favorite food at home, una celebre chef irlandese, nota per il suo lavoro in televisione e come scrittrice.

Ho scelto di preparare il  Crumble di mele con caramello e mandorle, che presenta come  uno dei suoi dessert preferiti. Dice che "la salsa al caramello si conserva per mesi in frigorifero, quindi è comodissima per una dolce pausa veloce" Infatti "È ottima anche con il gelato e le banane al forno".

La stessa dice che di solito raddoppia le dosi, così ne avanza un po' da conservare in frigorifero, in realtà nella ricetta è già al doppio.

Mi ha incuriosito anche come la prepara questa salsa, inserendo il tutto nella padella a fondo spesso, unico neo è che non spiega quando fermare la cottura, personalmente mi sono fermata al raggiungimento dei 121°C, ma forse avrei potuto fermarmi prima, visto che poi il caramello avanzato dalla preparazione è diventato una specie di caramella mou. In ogni caso lo si può sempre sciogliere al microonde nel momento che si voglia utilizzare.

Ho dimezzato tutte le dosi degli ingredienti, non volevo prepararne due teglie! Con queste dosi preparerete un crumble per 5-6 persone, ho utilizzato una teglia ovale, ma si poteva anche utilizzare una teglia rotonda diam 25cm.

Ma ecco la ricetta:



PER LA SALSA AL CARAMELLO:


125g di sciroppo di mais

120 g di zucchero di canna 

40g di burro

90ml di panna fresca

2 cucchiaini di estratto di vaniglia 

PER IL CRUMBLE:

160 g di farina autolievitante

1 limone (scorza grattugiata) 

50g di burro freddo

90g di zucchero di canna 

60 g di mandorle tritate

PER IL RIPIENO:

3 mele 

1 cucchiaio di burro

PER SERVIRE:

Panna montata e cannella, gelato alla vaniglia


Preparare la salsa al caramello: mettere tutti gli ingredienti per la salsa al caramello in un pentolino a fuoco medio e far bollire per 2-3 minuti , mescolando regolarmente fino a ottenere una consistenza liscia. Mettere da parte.

Successivamente, preparare il crumble: mettere la farina e la scorza di limone in una ciotola e incorporare il burro a pezzetti, unire zucchero e mandorle tritate grossolanamente, mescolare con le mani facendo delle briciole. Mettere il crumble in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

Sciogliere 1 cucchiaio di burro in una casseruola ampia o in una padella, aggiungere le mele a pezzi e far saltare a fuoco vivo per qualche minuto, finché non iniziano ad ammorbidirsi. Aggiungere circa metà di salsa al caramello e continuare a cuocere a fuoco lento per qualche altro minuto. Amalgamare.



Versare il composto in una pirofila da forno. Cospargere con il crumble.

Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 25 minuti, o finché il crumble non sarà leggermente dorato e il succo della salsa al caramello non inizierà a sobbollire ai lati. 

Servire tiepido con panna montata.

Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27



lunedì 20 aprile 2026

Fagioli smashed


Oggi per Light and tasty vi propongo una ricetta molto in voga sul web, i fagioli smashed.

Possono essere consumati come finger food ad un aperitivo, oppure possono arricchire un'insalata, così grazie alla presenza dei legumi, la trasforma in un piatto unico e completo.

In questa preparazione sono presenti spezie ed erbe aromatiche, e quindi l'argomento di oggi diciamo che è centrato in pieno. Personalmente mi sono diretta verso timo e paprika dolce, ma ci si può sbizzarrire in base ai propri gusti, ci sta bene pure il rosmarino o la salvia, ma anche peperoncino, cannella, curry... valutate quello che vi può piacere ed osate!


Ora passo alla ricetta:

Appena sfornati

Ingredienti

1 scatola di fagioli bianchi di Spagna

olio evo

paprika dolce

timo

sale


Foderare la leccarda del forno con carta da forno. Aprire la scatola di fagioli scolarli e lavarli in un colino sotto acqua corrente.

Poi metterli in una ciotola e condirli con olio (2 cucchiai), timo (1/2 cucchiaio) e paprika dolce (1 cucchiaio), sale (2 pizzichi). Le dosi sono tra parentesi perché sono indicative, ognuno può variarle a piacere. Lasciare a riposo 30 minuti-1 ora.

Prendere 1 fagiolo alla volta, posizionarlo su carta forno e schiacciarlo con la forchetta, distanziarli di un paio di cm tra uno e l'altro.

Prima della cottura con fagioli interi e "smashati"

Il condimento avanzato sul fondo della ciotola va ridistribuito sui fagioli con un cucchiaino.

Cuocere in forno già caldo ventilato a 200° C  per circa 15 minuti, controllare la crosticina (io li ho dimenticati e sono leggermente "rossi").

Servire in insalata con pomodori e iceberg, conditi con olio e aceto balsamico.

Ecco le altre ricette:


Carla Emilia: Insalata di polpo, bottarga e carciofi al profumo di maggiorana 

Catia: Sbriciolata vegana alla curcuma  

Claudia: Mele con cannella cotte in friggitrice 

Daniela: Verdure al forno con erbe aromatiche

Milena: Petto di pollo e carote al limone e za’atar   

giovedì 16 aprile 2026

Gnocchi di patate alla pancetta affumicata su crema di porri


Sono amante degli gnocchi, e questo lo sapete... quando ho intravisto questa ricetta sul web ho avuto subito voglia di provarla.

Naturalmente ho apportato alcune modifiche: ho scelto la pancetta al posto dello speck e l’ho tagliata a cubetti anziché a listarelle, perché secondo me così il sapore risulta più intenso. Inoltre, invece dei porri a rondelle saltati, ho preparato una crema di porri. Insomma, l’ho reinterpretata a modo mio… e vi assicuro che era davvero deliziosa.

Proprio per il carattere deciso del condimento, ho preferito evitare il formaggio grattugiato, che di solito aggiungo in superficie, e ho optato invece per dei taralli sbriciolati: più neutri nel gusto, ma con una piacevole nota croccante che dà un tocco in più.

Che ne pensate?



Ingredienti per 6 persone


1kg di gnocchi di patate

150g di pancetta affumicata a cubetti

1 cucchiaio di olio evo

Per la crema di porri

300g di porri

una noce di burro

50ml di latte (circa)

1 cucchiaio di olio evo

sale

Taralli in briciole



Lavare e spuntare il porro, levare la prima foglia ed affettarlo sottilmente, mettere in una casseruola il burro e l'olio,  farlo sciogliere a fiamma bassa, aggiungere il porro e lasciarlo stufare a fiamma bassa per una decina di minuti aggiungendo un poco di acqua (circa 100ml) per evitare che bruci. 

Quando sarà appassito e trasparente , aggiustare di sale e passare la salsa con il mixer a immersione, se risultasse troppo densa aggiungere un poco di latte.

In una larga padella mettere l'olio evo e poi quando ben caldo aggiungere la pancetta a cubetti e farla rosolare fino a renderla croccante, circa 5 minuti.

Preparare gli gnocchi (qui la mia ricetta base),  poi scaldare l'acqua salata e quando bolle gettarli in acqua, non appena salgono a galla scolarli e saltarli in padella con la pancetta.

Preparare il piatto, mettendo la crema di porri a specchio e posizionando sopra alla crema gli gnocchi conditi con la pancetta.

Cospargere con briciole di taralli.


Ecco le altre proposte:

Carla Emilia: Foglie d’ulivo al sugo di carciofi e piselli 

Daniela: Spaghetti alla chitarra con agretti, acciughe e burrata

Milena: Tagliatelle paglia e fieno con ragù di croste di parmigiano  

Natalia: Spaghetti cremosi con fave, pecorino e pancetta 

lunedì 13 aprile 2026

Torta al cioccolato con pere


Le feste pasquali sono ormai finite, così come i pranzi in famiglia e i BBQ (tipici della pasquetta), ma "Cosa è rimasto?"

La nostra rubrica del lunedì, Light and Tasty,  è sempre molto attenta anche all'economia e al riciclo e quindi perché non dedicare questa uscita all'uso degli avanzi?

Ho pensato di utilizzare il cioccolato, quello delle uova di Pasqua, che gironzola sempre in casa per un po' soprattutto se si vincono quelle uova giganti delle lotterie che si trovano nei vari bar, a voi non è mai capitato? A me no, ma avevo un parente che spesso li vinceva e poi distribuiva a tutti etti ed etti di cioccolato... una vera manna!!!

Ho pensato ad una classica torta pere e cioccolato, un classicone, ma in questo caso l'impasto è morbidoso, non contiene burro né altri grassi e le pere cono anche all'interno dell'impasto non solo in superficie. Vi assicuro che è davvero molto buona (è dello chef Fitarau, una garanzia!).

Provatela poi mi farete sapere....




Ingredienti 

3 pere

50g di cioccolato fondente

1 uovo 

120g di zucchero

cannella

125g di latte 

140g di farina

30g di cacao amaro

1/2 bustina di lievito 

sale 

Confettura di albicocche per lucidare






Sciogliere la cioccolata a bagnomaria.

In una ciotola mettere gli ingredienti secchi: farina, cacao, cannella lievito setacciato e 1 pizzico di sale, miscelare bene.

In un'altra ciotola sbattere l'uovo con lo zucchero con un frullatore elettrico, poi unire il latte, il cioccolato fuso e 2 pere tagliate a piccoli cubetti, aggiungere gli ingredienti secchi preparati precedentemente e mescolare.

Versare il composto in una tortiera diametro 22-24 cm, foderata con carta forno o bene oliata, decorare la superficie con la pera restante tagliata a spicchi.

Cuocere a 180°C per 40 minuti con forno statico, lasciare raffreddare prima di sformare.

Prima di servire è possibile spennellare con un poco di confettura di albicocche per rendere lucida la superficie.

Questa festa è per voi!

Ecco altre ricette da riciclo:

Carla Emilia: Verdure gratinate al forno con besciamella light 

Catia: Mini muffin con cioccolato e glassa della colomba  

Claudia: Fagiolini con pomodorini patate e uova 

Daniela: Crumble di mele e uvetta con colomba 

Milena: Insalata di broccolo romanesco con tonno e olive taggiasche  

venerdì 10 aprile 2026

Ananas caramellato con fragole e menta


Finalmente è esplosa la primavera, iniziano le giornate calde, almeno al pomeriggio si superano i 20°C, e nelle botteghe dei fruttivendoli arrivano le prime fragole italiane. Inutile sottolineare che sono più profumate, più saporite, più dolci. quindi quando ho visto sulla rivista Sale & Pepe (numero di maggio 2000) questa ricetta mi è venuta una voglia matta di replicarla.

E' di una facilità imbarazzante, chiamarla ricetta non è nemmeno corretto, chiamiamola preparazione...in fondo è sufficiente mettere in forno ed il gioco è fatto!

Quindi per la rubrica Vista in rivista vi presento queste monoporzioni in ceramica (quelle della crema catalana), con ananas fresco, ma viene bene anche con quello in barattolo già affettato e qualche fragolina....non è un ottimo dolce leggero e carino da portare in tavola? 






Ingredienti per 6 persone

1 ananas  (o 1 scatola di ananas in conserva)

10 fragole

zucchero di canna

foglie di menta





Utilizzare delle monoporzioni che possono sopportare il forno.

Dispensare in ogni monoporzione da forno 1 fetta di ananas intera e qualche cubetto così da riempire le parti vuote  (altra disposizione potrebbe essere tagliare a metà 2 fette di ananas e metterle sfalcate una sull'altra, tipo tegole).  Cospargere la frutta con 1 cucchiaio di zucchero di canna.

Mettere in forno funzione grill a 250°C per 4-5 minuti, fino a rendere la superficie ben colorata (io ho infornato a forno freddo). Sfornare e lasciare intiepidire.

Tagliere le fragole fresche a pezzetti, e sfogliare la menta.

Decorare con pezzetti di fragola e foglioline di menta.

Servire.


Ecco le altre proposte:


Daniela Gattò di pollo patate e piselli 

Milena  Involtini di prosciutto cotto con mascarpone e gorgonzola  

Natalia Toast con caciotta e prosciutto crudo 


giovedì 2 aprile 2026

Passatelli al sugo di pomodorini confit



L'Italia nel piatto per la giornata di oggi ha scelto un titolo insolito: Pentole, padelle e teglie tradizionali regionali. Ci sembrava interessante descrivere questi utensili tipici delle diverse regioni, che sono strettamente legate alle ricette e alla cucina del territorio.

Per l'Emilia-Romagna ho scelto un attrezzo utile  a preparare i passatelli, ma non quello attuale, che sempre uno schiacciapatate, ma che presenta i buchetti più grandi e solo alla base, uno d'epoca!

Quello che vedete in foto, è di una cara vicina di casa e amica, risale alla fine dell'800, era della sua nonna originaria della Romagna. Come vedete manca di un manico, avrebbe due maniglie di legno e tra le stesse una base con buchetti, il che la rende  simile ad un mestolo forato.

Dopo aver fatto l'impasto (sarebbe rigorosamente senza farina, ma facendoli asciutti maglio aggiungerla cos' da renderli meno delicati) e averlo fatto riposare, dare una forma a panetto, metterlo su un tagliere e poi posizionare l'attrezzo e tenendolo per le maniglie fare forza formando i vermicelli.

Metterli su un vassoio e calarli in brodo caldo (la tradizione li vuole in brodo di carne), ma che non deve bollire, altrimenti tendono a rompersi.

Ma ecco la ricetta!


Ingredienti per 4 persone


100g di Parmigiano Reggiano

100g di pane grattugiato

2 uova

2 cucchiai di farina

1 pizzico di sale

per il sugo

15-16 pomodorini datterino

2 spicchi di aglio

olio evo

sale fino e pepe

zucchero di canna

origano

triplo concentrato di pomodoro


Impastare il formaggio, la farina e il pane con l'uovo, aggiustare di sale. L'impasto deve essere morbido ma non troppo appiccicoso, simile ad una pasta all'uovo, se ciò non fosse regolarsi con un cucchiaio di acqua o 1 cucchiaio di pane grattugiato a seconda delle esigenze.

Lasciare riposare circa 30 minuti a temperatura ambiente.

Poi formarli utilizzando l'attrezzo specifico e posizionarli su di un vassoio.

Preparare i pomodorini confit: lavare i pomodorini datterino tagliarli in due, posizionarli su di una teglia da forno con la parte tagliata verso l'alto. Condire con sale, zucchero di canna, origano e olio evo (ho usato il dosatore  a spuzzo per non esagerare). Cuocere in forno a 140°C per 2 ore.


In una larga padella scaldare 2 cucchiai di olio evo, 1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro, sale , pepe, 100ml di acqua e lasciare cuocere 5 minuti, unire i pomodorini confit.

Mettere sul fuoco la pentola dell'acqua salata, buttare i passatelli e poi abbassare la fiamma appena salgono in superficie scolarli.

Condirli nella larga padella con il sugo al pomodoro. Facendo attenzione a non romperli, meglio scuotere la padella piuttosto che mescolarli.

Servire con Parmigiano grattugiato.


Ecco le pentole  o gli attrezzi delle altre regioni d'Italia:


Liguria: Le pentole di terracotta e la zuppa di pesce

Lombardia  Il paiolo di rame e la polenta 

Trentino-Alto Adige Polenta Macafana 

Friuli-Venezia Giulia  Brovada e muset nel coccio

Veneto: Il paiolo e la polenta  

Emilia-Romagna: I passatelli al sugo di pomodorini confit 

Toscana Crisciolette di Cascio 

Marche: Verdure arrosto in teia marchigiana 

Umbria Testo umbro: cos’è e come si usa per cuocere pizza e torta al testo

Lazio  Trippa alla romana

Abruzzo Ferratelle abruzzesi arrotolate

Molise Ferratelle Rustiche con Caciocavallo e Ventricina

Campania Ruoto di ziti spezzati al forno  

Puglia I Trònere di Turi nella pignata 

Basilicata U Cutturrid: l'antico stufato di pecora nella pignata

Sicilia  Patate Aggrassate nel tegame di Terracotta

Sardegna Zippulas in Scivedda 

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lunedì 30 marzo 2026

Aijtsuke tamago, uovo marinato alla giapponese


Quando ho letto l'argomento di oggi della rubrica Light and tasty, ho subito pensato di fare delle uova sode, uova semplici, senza l'aggiunta di grassi... certo che però non potevo pubblicare la ricetta dell' uovo sodo, troppo banale! 

così ho pensato di volare in Giappone e imparare a preparare il loro uovo marinato detto precisamente: Aijtsuke tamago, in pratica le uova che si trovano nel Ramen. l'uovo si presenta sodo nell'albume, leggermente aromatizzato e con un tuorlo fondente, non sodo, ma nemmeno liquido...una via di mezzo eccezionale!

Ho approfondito l'argomento guardando questo video su youtube e letto diverse ricette che ho provato in rete poi mi sono esibita con la mia... come vi pare?


Ingredienti

2 uova

Per la marinatura

4 cucchiai di salsa di soia

4 cucchiai di Mirin 

2 cucchiaino di zucchero di canna

1 cucchiaio di foglie di the 

8 cucchiai di acqua



Preparare la marinatura: in una piccola pentola inserire la salsa di soia, il Mirin, lo zucchero, l’acqua e le foglie di the. Far sobbollire per qualche minuto, poi spegnere e far raffreddare.

Mettere a bollire l’acqua in un pentolino. Appena bolle aiutandosi con un cucchiaio appoggiare l’uovo appena tolto dal frigo e contare 6 minuti esatti.  E' importate per i primi 2 minuti continuare a mescolare l’acqua creando un piccolo vortice dove l’uovo sia in continuo movimento rotatorio, questo aiuta il tuorlo a posizionarsi perfettamente al centro dell'uovo. Scaduti i 6 minuti esatti prelevare l’uovo e tuffarlo in acqua e ghiaccio. Premere il guscio per romperlo tutto  e sgusciarlo completamente facendo attenzione.


Mettere le uova in un sacchetto, rovesciare all'interno la marinata e poi togliere l'aria e sigillare con una pinza.

Conservarlo in frigo per 1 giorno, al momento dell'uso tagliarle l'uovo a metà e servirlo con una bella insalata o in un buon Ramen!

Sgocciolarlo dalla marinatura, sgusciarlo e tagliarlo a metà.

NOTA:

se non trovate il Mirin è possibile sostituirlo mescolando del vino bianco con miele di sulla o acacia.


Ecco le altre ricette con le uova!


Carla Emilia: Frittata di spinaci e porri al forno 

Catia: Tartellette pasqualine 

Claudia: Uova ripiene di tonno e acciughe 

Daniela: Frittata al forno con verdure  

Milena: Pak Choi speziato con uova strapazzate  

venerdì 27 marzo 2026

Zuppa di mirtilli con noci e mandorle caramellate


Oggi a Il club del 27 si propongono ricette  tratte dal libro di Rachel Koo "My little Swedish kitchen". E' un libro delizioso, con ricette svedesi semplici, ma particolari, diviso in base alle stagioni oggi cuciniamo quelle dedicate alla Primavera-estate, poi chissà mai che in futuro ci cimenteremo in quelle dedicate all'Autunno/inverno.... stay tuned!!!!

Ma passiamo alla ricetta che ho scelto di provare: zuppa di mirtilli con pezzetti di noci caramellate.

Una volta, dice l'autrice, la zuppa di mirtilli era una bevanda energetica che veniva venduta in confezioni di cartone giallo, poi con la moda dei frullati freschi è entrata in disuso, anche se mettere in borraccia un simile prodotto prima di partire per una lungo trekking invernale, aiuta il corpo e la mente!

Personalmente questa ricetta l'ho interpretata come dolce di fine pasto, un dolcetto leggero ma piacevole, a cui può essere aggiunto una pallina di gelato, un cucchiaio di yogurt o un ciuffetto di panna, per dare un tocco di dolcezza in più e renderlo anche più piacevole alla vista!


Ingredienti per 4 persone

Frutta secca caramellata

50g di noci  (anche pecan, se si trovano)

25 g di mandorle tritate

2 cucchiai di sciroppo di mais 

un pizzico di sale marino

Zuppa

500 g di mirtilli freschi o surgelati

1 banana 

un pizzico di sale marino

2 cucchiai di zucchero 


Preriscaldare il forno a grill ventilato a  180 °C.

Per preparare la frutta secca caramellata, tritare grossolanamente le noci e le mandorle, mescolarle con lo sciroppo di mais o d'acero e il sale. Distribuirle su una teglia rivestita di carta da forno. Cuocere per 5 minuti fino a quando non saranno tostate e dorate. Attenzione controllate a vista si bruciano velocemente!

Prima di tostarle

Per la zuppa: mettere 400g di mirtilli (100g consiglio di tenerli a parte) e la banana a pezzetti in una casseruola con 2 cucchiai di acqua, 2 cucchiai di zucchero e il sale. Coprire con un coperchio e cuocere a fuoco medio per alcuni minuti, mescolando di tanto in tanto. Una volta che i frutti di bosco si saranno sciolti e il composto avrà iniziato a sobbollire, cuocere per altri 2 minuti. 

Frullare in un frullatore fino a ottenere una consistenza liscia, aggiungendo un po' d'acqua fino a raggiungere la consistenza desiderata. Unire i mirtilli tenuti da parte. Lasciare raffreddare.

Servire calda o fredda, versandola in ciotole o tazze grandi. Guarnire con la frutta secca caramellata e un ciuffo di panna cosparsa di cannella!

La zuppa può essere servita anche come salsa calda ai frutti di bosco sul gelato alla vaniglia o con yogurt, oppure la zuppetta può essere bevuta, in quel caso aggiungere più acqua per renderla liquida.

Un assaggio per voi!

Con questa ricetta partecipo a Il club del 27, a questo link troverete tante altre ricette:

lunedì 23 marzo 2026

Fettine di zucca farcite

Oggi a  Light and tasty si propongono ricette vegetariane o vegane, per l'occasione ho estratto una ricetta che è dall'autunno che preparo sempre con ottimi risultati.

Ideale per un antipasto particolare, ma anche per una cena leggera, un paio di fettine dopo una giornata pesante e ci si mette in accordo con l'universo.

Sul web di queste proposte ce ne sono tante, ma io ho preso spunto da qui, Federica è molto simpatica e brava in cucina, il suo sorriso mette sempre allegria, spesso mi ritrovo a guardare i suoi video, grazie Fede!

La zucca utilizzata è la violina, non perché abbia caratteristiche particolari, ma solo per la forma, così fa preparare delle fettine circolari tutte simili e molto carine, è quindi è superconsigliata, per il miele invece non ci sono limiti, quello che preferite dal classico millefiori, all'acacia fino a quello di melata (che ho utilizzato io) molto minerale e persistente. A voi la scelta!

Ma ecco la ricetta:


Ingredienti per 4 persone

10 fettine di zucca violina (spessore 1cm circa)

10 -12 di noci 

100 g circa di formaggio Brie 

2 cucchiai di miele

Olio evo

Sale 

Rosmarino 



Tagliare la zucca a fette spesse  circa 1cm, dovrebbero essere tutte uguali come spessore, pelare con il pelapatate. 

Foderare una leccarda del forno con carta forno e poi disporre le fettine un poco distanziate tra loro.

Aggiustare di sale e ungere con un filo di olio (utilissimo lo spruzzino, per non esagerare).

Farcire con il Brie, le noci tritate grossolanamente e qualche ago di rosmarino. Spruzzare ancora un goccio d'olio, su ogni fettina.

Cuocere in forno statico a 180°C per circa 30 minuti, così da ammorbidire la zucca e sciogliere il formaggio.

Sfornare e lasciare intiepidire. Prima di servire colare un poco di miele su ogni fettina di zucca.

Prima di cuocerle

Ecco le altre proposte Vegane/vegetariane:


Carla Emilia: Carciofi al grill 

Catia: Ragù di seitan    

Claudia: Crocchette di tofu e carote in friggitrice 

Daniela: Crumble di mele e fragole senza burro

Milena: Penne integrali con pomodorini confit e cavolo rosso