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mercoledì 16 settembre 2026

Ravioli di zucca con guanciale croccante


Anche La pasta è magia arriva  sui vostri schermi dopo l'estate. Oggi ho dato il via alle ricette con la zucca, qu, complice la calura estiva sono già in piena raccolta e devo anche ammettere che sono molto buone, pare sia un'annata speciale

Come sapete sono molto ghiotta di questo ortaggio, ma gli uomini di casa mi mettono sempre i bastoni tra le ruote, così ho deciso mi preparo tanti ravioli e li conservo in freezer, così li preparo solo per me....Tié!!!!

Eccovi l'ultima prova effettuata...


Ingredienti per 4 persone

100g di farina

1 cucchiaio di olio evo

1 uova

300g di zucca già cotta a vapore

2-3 amaretti sbriciolati finissimi

150g di grana padano grattugiato

noce moscata

50g di burro per condire

30g di guanciale affettato

sale




Preparare la farcia: pelare la zucca e tagliarla a tocchetti, cuocerla in forno a vapore ( Valore medio per 20-30 minuti, dipende dalle dimensioni deli tocchetti) o anche al microonde (per 10 minuti con un poco di acqua e nella pentola apposita). Lasciare raffreddare completamente.

Poi unire gli amaretti sbriciolati e il grana grattugiato, mescolare bene ed aromatizzare con noce moscata.

Preparare la pasta: fare la fontana inserire le uova e l'olio, sbattere con una forchetta, e poi iniziare ad aggiungere la farina attorno impastando con le mani. Impastare per 5-10 minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo, morbido ma non appiccicoso.

Lasciare riposare coperto da un canovaccio per 30 minuti.

Con la macchinetta tirare la sfoglia, assottigliando le sfoglie ripassandola più volte abbassando lo spessore di volta in volta fino all'ultimo foro (deve essere abbastanza sottile).

Posizionare una noce di ripieno sulla sfoglia, ricoprire con un'altra sfoglia, richiudere facendo uscire l'aria e poi tagliare della forma voluta (personalmente ho utilizzato un bicchierino da liquore diametro 6 cm).

Prendere una padella antiaderente, scaldarla a fuoco alto, senza condimento, posizionare le fette di guanciale e lasciarlo tostare quando assume il colore e tende ad arricciarsi, toglierlo e metterlo su carta assorbente, lasciare raffreddare. Poi con le mani tritarlo grossolanamente.

Sciogliere, a fuoco basso il burro, per condirli. 

Cuocere in abbondante acqua salata i ravioli, per 2-4 minuti, scolare e saltare con il burro fuso, impiattare e cospargere con il guanciale croccante.

Servire subito con Grana grattugiato, a piacere.

Possono essere congelati, su un vassoio, e poi cotti ancora congelati. Attendere la ripresa del bollore e cuocere circa 2 minuti e poi condire.

Ecco altre bellissime proposte:


Carla: Pappardelle vongole e bottarga con pomodorini 

Daniela: Fusilli con salsa di fichi e mandorle al profumo di limone 

Milena: Tagliatelle con funghi porcini trifolati 

Natalia: Orecchiette pugliesi al grano arso con melanzane, scaglie di pecorino, e Nduja calabrese 




lunedì 14 settembre 2026

Zucchine in padella


Ciao Estate!

Ci stiamo avvicinando a grandi passi all'autunno, tra qualche giorno,  il 23 settembre, con l'equinozio, inizierà quello astronomico! Quello che tutti abbiamo sempre saputo e festeggiato (almeno alla scuola elementare, primaria per i più giovani!).

Ma voi lo sapevate che dal punto di vista meteorologico è iniziato il 1° settembre?  Sinceramente non  ne sono molto convinta, fa ancora caldo anche da voi?

Quindi per salutare, si fa per dire, l'estate Light and tasty ha pensato di preparare qualche ricetta tipicamente estiva.

Personalmente ho individuato come  ingrediente la zucchina, tipico prodotto dei nostri orti, e con una ricetta semplice semplice, tratta dal sito La cucina italiana, eccola qua per voi!

Non ho messo le quantità di Parmigiano e pane grattugiato, se esagerate viene un bella crosticina dorata, oppure ne mettete meno e avrete meno croccantezza e più verdure... a voi la scelta!!! (io ho optato per le verdure!)

 Ingredienti

2 zucchine

pangrattato

Parmigiano Reggiano grattugiato

olio evo

sale 

origano 

1 spicchio d’aglio



Lavare le zucchine, togliere le estremità, poi tagliarle a dadini. In una padella e scaldare un filo d’olio extravergine d’oliva con uno spicchio d’aglio. Appena imbiondito, eliminarlo dalla padella.

Ora aggiungere le zucchine e farle rosolare per 10 minuti, mescolando. A questo punto, unire il pangrattato e il parmigiano grattugiato. 

Continuare la cottura per altri 5 minuti, aggiungendo un pizzico di origano. Il pangrattato deve diventare una crosticina croccante.

Aggiustare di sale, mescolare e servire calde. 


Ecco le altre proposte del gruppo:

Carla:  Ga kho, il pollo con i peperoni vietnamita 

Catia: Pomodori verdi sott’olio  

Claudia: Schiacciata di zucchine e formaggio 

Daniela: Mini tarte tatin con pomodori, olive e feta 

Milena: Casarecce integrali all’ortolana  

giovedì 10 settembre 2026

Crema catalana al rosmarino


Ed oggi è la volta di riprendere la rubrica "Vista in rivista",  una estate afosa e molto calda mi ha reso nullafacente e questi appuntamenti sono davvero graditi.

Riparto con un dolce, tratto da La Cucina Italiana di settembre 2014, una classica crema catalana aromatizzata al rosmarino e decorata con mele caramellate.

L'aroma è molto piacevole e non persistente, attenersi alle dosi indicate sono ideali, quindi misurate con righello il ramoscello di rosmarino...MI RACCOMANDO!

E che i giochi abbiano inizio!!!



Ingredienti per 4 persone

500ml di latte

20g di amido di mais

100g di zucchero

4 tuorli

1 rametto di rosmarino (da 15 cm)

1 mela

scorzetta di limone

zucchero a velo

zucchero di canna




Scaldare il latte con il rosmarino e 1 scorzetta di limone, portare a bollore e spegnere. Lasciare in infusione per 10 minuti.

Nel frattempo in una ciotola unire i tuorli, lo zucchero e l'amido, mescolare molto bene e poi stemperare con il latte, filtrandolo.

Mescolare e riportare sul fuoco, mantenendolo in agitazione portare ad 82°C, deve velare il cucchiaio, poi versare nelle ciotole apposite e lasciare raffreddare.

Pelare e detorsolare la mela, affettare sottilmente con la mandolina, disporre su carta forno, spolverizzare con zucchero a velo e zucchero di canna, infornare a 200°C con grill.

Dpo 5-8 minuti spegnere e far raffreddare.

Prima di servire

Cospargere la crema con zucchero di canna  e fiammeggiare con il cannello.  Decorare le ciotoline con le mele caramellate e qualche fogliolina di rosmarino. 

Ecco le altre ricette delle amiche foodblogger:


Daniela Plumcake ai mirtilli 

Milena  Gelato di pistacchio e yogurt greco al miele (senza gelatiera)  

Natalia Torta di mandorle e pere 


lunedì 7 settembre 2026

Pesce spada al limone e rosmarino

 


Eccoci rientrate, noi della banda del Light and tasty, dico la verità ne sentivo la mancanza! 

Non perché avessi voglia di cucinare, con il caldo sofferto non si ha né fame né voglia di impegnarsi in qualche attività, inoltre il lavoro assorbiva tutte le energie, ma per risvegliarmi dal torpore! 

Sì avete letto bene, è il primo anno da quando ho il blog che non pubblico per tutto il mese di Agosto, e pure mezzo mese di Luglio.... apatia totale!

I piatti estivi più serviti nella mia cucina sono state insalate di verdure, capresi, tonno e pomodoro, spesso servivo questo piatto di pesce, leggero e fresco che con quella nota di acidità data dal limone invogliava all'assaggio nonostante la calura estiva.

Vi consiglio di provarlo, è davvero velocissimo da preparare max 20 minuti (altra nota positiva!).


 Ingredienti per 2 persone


2 fette di pesce spada

1 limone

1/2 cucchiaino di amido di mais

1 rametto di rosmarino

2 cucchiai di olio  evo

sale



Con un rigalimoni, raccogliere la scorza a filetti in un piatto fondo, spremere il limone e aggiungere il succo. Sfogliare il rosmarino e, sarebbe bene, tagliarlo grossolanamente. Inserire nel piatto.

Tagliare a listarelle lo spada, dopo aver tolto la pelle e mettere in infusione per un'oretta, tenendolo in frigo.

Prendere una larga padella, scaldare l'olio, aggiungere il pesce e il suo infuso.


Lasciare cuocere 5-10 minuti  a fuoco medio (valutare la cottura), poi scolare il pesce con una pinza e mettere sul piatto da portata. 

Mettere l'amido in una tazzina da caffè e scioglierlo in 10-20 ml di acqua fredda. Aggiungerlo sul succo di limone e continuare la cottura fino a far bollire, quando si addensa, può essere versato sul pesce.

Servire il pesce nappato con la salsina rosmarino-limone.


Ecco il rientro delle delle colleghe di Light and tasty:

Carla: Pesce spada alla griglia con olive e pomodorini 

Catia: Pasta alla ricotta e erbe aromatiche  

Claudia:  Mini torta di cacao e acqua

 Daniela: Biscotto gelato light   

Milena: Bruschette miste   

mercoledì 2 settembre 2026

Spaghetti con burro e Parmigiano Reggiano, praticamente in bianco!



Siamo a settembre e si riparte con la nostra rubrica L'Italia nel piatto, la rubrica che cerca di elevare e far conoscere i piatti della tradizione regionale italiana

Settembre è arrivato e noi ripartiamo con una delle nostre rubriche più amate: “L’Italia nel piatto”!

Un viaggio alla scoperta delle tante meraviglie della nostra cucina, per valorizzare, raccontare e far conoscere i piatti della tradizione regionale italiana. Ricette, storie, sapori e tradizioni che attraversano il nostro Paese da Nord a Sud. Siete pronti a partire con noi?

GLI SPAGHETTI sono i protagonisti di questa uscita con i sughi tipici o con gli ingredienti del territorio.

Per l'Emilia-Romagna ho pensato di proporre degli spaghetti burro e Parmigiano Reggiano, il formaggio più conosciuto al mondo e che è "il" prodotto d'eccellenza della mia regione.

Tra i comfort food  che ti rimettono in pace col mondo quando qualcosa non va per il verso giusto, la pasta al burro e parmigiano è uno dei più quotati. Come tutti i piatti con pochi ingredienti, prepararla come si deve non è semplice, "un piatto difficilissimo nella sua semplicità» come lo definisce Ginevra Antonini, personal chef e imprenditrice.

Ecco i segreti per ottenere un piatto speciale!

- Gli ingredienti, sono  pochi e devono essere di qualità

  • burro meglio sia di panna oppure di crema di latte, ottenuto da centrifuga, dolce e profumato, dal colore giallo paglierino e consistenza cremosa. Non non salato, tagliato a pezzetti, così da sciogliersi velocemente mantenendo in emulsione le due fasi
  • Il parmigiano deve avere una buona stagionatura, almeno 24 mesi, per accentuare la sapidità. Va grattato espresso, per non perdere sapori e profumi.  quindi non tenendo un blocco unico, e preferibilmente ammorbidito prima mettendolo in una ciotola capiente da appoggiare vicino ai fornelli o tirare con anticipo fuori dal frigo. Non va mai fatto fondere.
  • La pasta deve essere rigorosamente lunga, Spaghetti lunghi e robusti sono superconsigliati, così nel saltarla e nella mantecatura si riesce a creare la cremina perfetta con amido e grassi. Pasta essiccata a bassa temperatura cos' da preservarne i sapori e i profumi

-La pentola sarebbe meglio che fosse più piccola del solito, con meno acqua e un buon livello di salatura così che che ci sia più amido, il che ci serve per fare una crema più corposa. In sostanza la pasta va cotta in un pochino meno acqua rispetto al solito.

-L’ordine degli ingredienti è decisamente importante, la pasta va versata nella parte grassa, quindi nel burro, quando è al dente. A questo punto va aggiunta una leggera quantità d’acqua di cottura, per "risottarla" solo alla fine si dovrà mettere il parmigiano e rigorosamente fuori dal fuoco. Poi si manteca ancora, e si aggiunge infine sul piatto altro parmigiano. Riassumendo? Mai il parmigiano prima del burro.

- Le dosi sono importanti e vanno considerate, il rischio potrebbe essere che, per rimanere leggeri, si sia avari con gli ingredienti, creando dunque un risultato poco cremoso e appetitoso, ma anche poco saporito. Insomma quelle indicate sono dosi generose, certo non risulta un piatto leggero.

Non possiamo ora tralasciare le fettuccine Alfredo, una ricetta che ci ha fatto conoscere in tutto il mondo, la differenza sta solo nella pasta che risulta fresca e non secca, oltre al formato. Qui la storia   Qui la storia di questo iconico piatto.

Ah dimenticavo ho fatto un aggiunta gourmet, ho messo dell'aglio nero fermentato, che può essere evitato, ma a mio parere lo rende particolare...a voi la scelta!


Ingredienti per 4 persone


400g di spaghetti

150g di burro

150g di Parmigiano Reggiano

sale

6-8 spicchi di aglio nero fermentato

1 cucchiaino di olio evo



Far bollire l'acqua salata in una pentola non troppo grande, per avere un buon rilascio di amido. calare gli spaghetti (naturalmente senza spezzarli!!), cuocerli mescolandoli al dente, 3-4 minuti prima rispetto a quanto indicato sulla confezione. Scolare quindi la pasta molto al dente in una padella, in cui si era messo burro freddo e un mestolo di acqua di cottura ricca di amido. Emulsionare lavorando energicamente e poi aggiungere la pasta e finire la cottura risottando. Spegnere il fuoco, aggiungere il Parmigiano grattugiato, e continuare a mescola, se bisogno aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura  creando una salsa densa e lucida.



A piacere preparare l'aglio nero, sbucciare gli spicchi e metterli in mortaio con l'olio, con il pestello formare la crema.

Servirne un poco sui piatti di servizio, separandolo dalla pasta così il commensale ha la possibilità di evitarne il consumo se non apprezza il gusto.


Ecco le altre spaghettate:


Liguria: Spaghetti agli aromi 

Lombardia Spaghetti alla crema di taleggio e noci  

Trentino-Alto Adige Spaghetti alla boscaiola

Friuli-Venezia Giulia  Spaghetti in salsa di cipolle e acciughe

Veneto: Spaghetti co le cape  

Emilia-Romagna Spaghetti con burro e Parmigiano Reggiano  

Toscana Spaghetti alla vigliacca

Marche Spaghetti alla fanese  

Umbria Spaghetti al tartufo

Lazio  Spaghetti con alici e pecorino

Abruzzo - Spaghetti cacio e ova, con guanciale e zafferano  

Molise  Spaghetti alla molisana 

Campania  Spaghetti alla Nerano 

Puglia  Spaghetti con le cozze alla tarantina 

Basilicata Spaghetti con peperone crusco e mollica: un classico sapore lucano

Calabria Spaghetti alla Corte d’Assise  

Sicilia Spaghetti con la Lampuga alla Siciliana 

Sardegna  Spaghetti all’Astice 

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venerdì 10 luglio 2026

Sfogliata napoletana




Eccoci giunti all'ultima uscita prima della pausa estive di Vista in rivista, la nostra rubrica che ci dà l'opportunità di copiare e pubblicare vecchie ricette già comparse in rivista e che ci hanno colpito particolarmente. Dite la verità, anche voi avete una serie di ritagli o riviste accatastate con tanti segnalibri e pagine con orecchie che vi riportano da stupende ricette mai provate...

Ecco vorremmo dare fondo a questo elenco di piatti da provare...ce la faremo? Non credo proprio, ma intanto grazie a questo appuntamento dobbiamo provarci, è una questione di principio!

Oggi per esempio ho scelto questa torta salata che era presente addirittura in copertina e infatti l'acquisto fu dettato da quella stupenda foto, era maggio 2014, e stiamo parlando di Sale & pepe.

Ma ecco la ricetta:




Ingredienti


2 rotoli di pasta sfoglia rotondi

10-15 pomodorini datterino o ciliegino

150g di mozzarella in bocconcini

80g di olive denocciolate

olio evo

sale 

basilico fresco


Tagliare i pomodorini e tagliarli a metà, eliminare i semini di troppo, salare internamente e metterli a sgocciolare su carta assorbente.

Tagliare a metà le mozzarelline e metterle ad asciugare sempre su carta forno.

Sovrapporre i due rotoli di pasta sfoglia dopo averli bagnati con acqua e un pennello così da saldarsi meglio, adagiarli in uno stampo a cerniera foderata di carta forno. Pizzicare i bordi e dopo aver forato il fondo con i rebbi di una forchetta, mettere carta e legumi secchi (così da evitare che si gonfi, e cuocere in forno già caldo a 180°C per 20 minuti circa.

A metà cottura

Sfornare togliere carta e legumi farcire con i pomodorini (parte bombata verso l'alto) alternandoli con le mozzarelline scolate. Cospargere con olive e  irrorare con un filo di olio. Passare in forno per altri 20minuti sempre a 180°C. 

Sfornare, lasciare raffreddare per 5 minuti, poi mettere qualche foglia di basilico fresca (attenzione se la torta è troppo calda la foglia tende ad annerirsi) e servire subito.


Ecco le altre proposte estive tratte da riviste, non siete curiosi di sapere quali sono? Andate a scoprirle!

Daniela Cestini di mozzarella  

Milena: Rosette di bresaola 

Natalia Calamari ripieni di melanzane, patate e ricotta salata 



BUONE VACANZE!!!!!!


giovedì 2 luglio 2026

Risotto con le poveracce (vongole)


Questo mese a L'Italia nel piatto abbiamo voluto parlare di pesce in senso lato,  sia di mare che di lago o di fiume, senza dimenticare i molluschi ed i crostacei.

Come rappresentante della regione Emilia-Romagna, mi sono diretta verso le ricette classiche della Riviera Romagnola, avendo già postato gli spiedini e il risotto al brodo di baganelli, le seppie con i piselli, e i sardoncini scottadito, oggi ho puntato sul risotto coi purazi!

Il risotto alle vongole è un piatto tipico della riviera romagnola, può trovarsi bianco o leggermente rosato (a cui viene aggiunto un cucchiaino di concentrato di pomodoro). Le vongole sono chiamate in dialetto romagnolo purazi (poverazze o poveracce) e sono tipiche dell’Adriatico, sono quelle vongole piccole, chiamate anche lupini; questi molluschi bivalvi erano considerati il cibo dei poveri (da qui deriva il termine), infatti venivano raccolti lungo la spiaggia dopo le mareggiate e costituivano il pasto per anche per le famiglie più povere. 

In Romagna le vongole sono le protagoniste di diverse preparazioni dai condimenti ai secondi, o insieme ad altro pesce, ricordate la polenta con il sugo di vongole pubblicata diverso tempo fa?

Ecco qui la mia ricetta del Risotto con le vongole (al purazi)


Ingredienti per 4 persone:

1 kg di poveracce

Poveracce ancora chiuse

300 g di riso Carnaroli

2 spicchi di aglio

1/2 cipolla dorata

200ml di vino bianco secco

1l di fumetto di pesce

olio evo

sale e pepe bianco

Prezzemolo


Lavare ripetutamente le vongole in abbondante acqua corrente e farle spurgare per alcune ore in una ciotola con acqua e 2 manciate di sale grosso (meglio metterle in un colino, lasciando così la sabbia scenda sul fondo della ciotola e non intacchi le vongole). 

Far aprire le valve dei molluschi, mettere in  una padella a fuoco vivace con circa 50ml di acqua, 50ml di vino bianco, muovere la padella per aiutare l'apertura di tutte le vongole (ci impiegheranno circa 5 minuti), una volta aperte spegnere il fuoco. Togliere le vongole dal guscio e tenerne  una parte con il guscio come decorazione per il piatto (circa 1/4).

Filtrare il liquido e riporlo sulle vongole sgusciate così non si seccano.

Poveracce aperte

Far bollire il fumetto di pesce così da averlo pronto per cuocere il riso. 

Inciso: come fare il fumetto di pesce? Per il fumetto di pesce si tostano gli scarti (lische e ritagli) di pesce bianco con verdure e olio evo, poi si sfuma con vino bianco e infine si aggiunge acqua e li lascia bollire per almeno 30-40 minuti. Si può congelare, così da averlo sempre pronto.

Fare soffriggere in una casseruola l’olio evo, circa 3 cucchiai, gli spicchi di aglio tritate e la cipolla sempre tritata, poi tostare il riso per qualche minuto, poi sfumare con il vino e far evaporare l'alcol a fuoco vivace.

Aggiungere un poco alla volta il fumetto bollente e portare, mescolando, a cottura il riso, un minuto o due prima di finire la cottura unire le vongole sgusciate con il loro liquido.

Assaggiare prima di aggiustare di sale (potrebbe essere già sapido), a fine cottura aggiungere anche le vongole con il guscio. 

Spegnere e attendere 2 minuti prima di servire, dopo aver cosparso con il prezzemolo tritato e  un pizzico di pepe bianco.



Ecco le ricette delle altre regioni:


Liguria: Orata al forno con erbe aromatiche e limone

Trentino-Alto Adige Insalata di trota affumicata

Friuli-Venezia Giulia Sardelle all’agro  

Veneto: Pesce incovercià  

Emilia-Romagna  Risotto con le poveracce

Toscana. Zuppa di pescatrice 

Marche Mazzancolle in padella con verdure 

Umbria Lumachine alla schegginese - pasta umbra con trota e tartufo

Abruzzo Spaghetti alla Trappitara

Molise Taccozze con cicale e ricotta 

Puglia  Triglie al limone 

Basilicata Insalata di baccalà con peperoni cruschi e lampascioni

Calabria Panino col pesce spada di Scilla 

Sicilia Totani Abbuttunati alla Griglia 

Sardegna  Insalata di Spigola golosa  


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martedì 30 giugno 2026

Pomodorini e peperoni su crema di ceci


Un piatto fresco per augurare buone vacanze!!! Eccoci qua con l'ultima ricetta della stagione, con po' di malinconia, ma sollevati dall'impegno in vista del caldo torrido di questa estate, vi salutiamo e vi auguriamo buone vacanze.

Come ultima ricetta vi lascio una simil-insalata, con una crema di ceci come base, che rende questo piatto un piatto unico, fresco, leggero e molto gustoso. L'aggiunta della feta è facoltativa, omettendola risulta ancora più leggero, ma si può anche sostituire con fiocchi di latte o scaglie di Parmigiano a seconda dei gusti o delle esigenze (ricordate che il parmigiano è esente da lattosio).

Provatelo, sono sicura che vi piacerà!!


Ingredienti

Per la crema di ceci:

230g di ceci cotti in scatola

2 cucchiai di olio evo

1 cucchiaino di aceto di mele

3 cucchiai di succo di limone

2 cucchiai di acqua (a piacere anche di più)

sale

Per farcire:

100g di feta

pomodorini

peperone giallo

peperone rosso

basilico

Per condire

1 cucchiaio di  olio evo

sale 

peperoncino d'Espelette

 Scolare i ceci e metterli nel boccale del frullatore, unire poi il resto degli ingredienti, evitando l'acqua, frullare fino a renderli a crema, aggiungere gradatamente l'acqua per portarla alla densità che si desidera.

Posizionare la crema sul piatto, tagliare a metà i pomodorini e a tocchetti i peperoni e distribuirli sulla crema a piacere. Sbriciolare sulla superficie la feta.

Condire con un pizzico di sale, di peperoncino e l'olio evo.

Ecco le altre proposte

Carla Emilia: Tortini di alici e pomodori 

Catia: Insalata di quinoa con pomodorini gialli e olive nere  

Daniela: Insalata di farro con rucola,  pesche grigliate e mandorle 

Milena: Casarecce integrali alla crudaiola con bottarga  

Buone vacanze a tutti!!! Ci si rilegge a settembre!

lunedì 29 giugno 2026

Halloumi e verdure grigliate con salsa di pomodoro affumicato


Questa ricetta è tratta da Grilling di Martha Stewart's, il libro che abbiamo utilizzato per questa uscita di giugno de Il Club del 27.

Ho scelto questo piatto perchè proprio qualche settimana fa ho acquistato l'Halloumi al supermercato, lo cercavo da anni e quando l'ho visto non potevo farmelo scappare, dovevo assaggiarlo, così era in frigo e questa ricetta è stata l'occasione di giusta di cucinarlo.

L'halloumi, una specialità greca leggermente salata a base di latte di pecora e di capra, un formaggio che resiste alle alte temperature della griglia, ammorbidendosi senza sciogliersi. 

È un formaggio "consistente" e sostanzioso, perfetto per essere il protagonista di questo piatto a base di funghi, finocchio, cipolla rossa e radicchio grigliati.

Una volta disposti tutti gli ingredienti su un piatto, il tutto viene condito con una salsa affumicata e guarnito con menta fresca, ma ecco la ricetta.



Ingredienti 

per 2 persone

12-15 pomodorini

30ml di olio evo

Sale e pepe nero 

2 cucchiai di aceto di mele

5-6 foglie di menta fresca

1 cipolla rossa piccola

1 cespo di radicchio (io, indivia belga)

100g di funghi champignons

1 finocchio

200 g di formaggio halloumi,


Preparare la salsa: Riscaldare la griglia a fuoco medio-alto. Spennellare i pomodori con l'olio; condire con sale e pepe. Ungere leggermente la griglia prima di scaldarla.

Grigliare i pomodori, con il lato tagliato verso il basso, finché non saranno leggermente bruciacchiati e inizieranno ad ammorbidirsi, per 3-4 minuti. Tritarli finemente, togliere la buccia e trasferirli in una ciotola. Aggiungere l'olio, l'aceto e la menta; condire con sale e pepe.

Preparare le verdure,  spennellarle con l'olio, in particolare: la cipolla dopo averla tagliata in quarti (io ho fatto a metà ma non era cotta perfettamente), il radicchio (io l'indivia tagliata a metà nel senso della lunghezza), e il finocchio, tagliato a quarti poi condire con sale e pepe. Grigliare fino a quando non saranno teneri e leggermente bruciacchiati in alcuni punti, per 6-8 minuti. 

Condire i funghi affettati in una ciotola con olio sale e pepe, e grigliarli per qualche minuto. 

Spennellare l'halloumi con l'olio, dopo averlo tagliato a pezzi. Grigliare, girandolo una volta, fino a quando non si sarà ammorbidito e dorato, circa 2 minuti per lato e 1 minuto per lato.

Trasferire le verdure e il formaggio su un piatto da portata. Servire subito ben caldo con la salsa di pomodori a parte.


Con questa ricetta partecipo a Il club del 27

lunedì 22 giugno 2026

Ricotta al forno con peperoni


Oggi a Light and tasty si cucina con verdure estive colorate, siano essi pomodori, peperoni o fiori di zucchine, tutte le tonalità di colore che vanno dal rosso al giallo passando per l'arancione sono ammesse!

Personalmente queste verdure mi piacciono davvero tanto, soprattutto i peperoni, che però non sempre riesco a digerire, ma la gola vince su tutto!

Era da tempo che volevo provare a cuocere la ricotta, questo latticino che amo particolarmente, ero curiosa di assaggiarlo dopo averlo "concentrato".

Ho pensato di contornarlo di peperoni colorati, così da dare gusto e un tocco  di colore.

Questo piatto ha passato il test di assaggio e così eccolo qua... giusto giusto per voi, in questa calda estate. Ah dimenticavo, è ottimo a temperatura ambiente, quindi potete cuocerlo al mattino presto quando le temperature non sono ancora esagerate e consumarlo di sera, come cena. 

Buon appetito!!! 


Ingredienti per 2 persone 

250 di ricotta

1/2 peperone rosso

1/2 peperone giallo

olio evo

sale

pepe (a piacere)




Far scolare su un mestolo forato la ricotta per un paio di ore, così da eliminare il siero in eccesso.

Posizionare la ricotta in una pirofila da forno unta con un velo d'olio e, dopo aver tagliato a cubetti i peperoni, posizionarli tutt'attorno. Condire il tutto con sale, olio e pepe, se piace.

Infornare a forno già caldo 200°C funzione grill ventilato per 40 minuti. 

Servire tiepido o anche a temperatura ambiente.

Prima della cottura in forno


Ecco le altre proposte "verdurose"


Catia: Torta rustica vegana con ripieno di peperoni e patate  

Claudia: Pomodori ripieni di quinoa e tonno 

Milena: Coniglio ai peperoni  

martedì 16 giugno 2026

Reginelle di pasta bianca al sugo di verdure


Oggi per la rubrica La pasta è magia, ho provato a preparare le reginelle. Essendo fatte a mano non sono uguali identiche a quelle acquistate secche e confezionate, ma diciamo che ci assomigliano molto! Sono in pratica delle pappardelle tagliate con rotellina, così da rendere il bordo ondulato.

Non so se lo sapete, ma le Reginelle sono state dedicate proprio alla memoria di un’importante regina italiana, la Regina Mafalda di Savoia, infatti proprio per questo motivo vengono anche chiamate Mafaldine.

Le reginelle fanno parte di quei formati di pasta che vengono raggruppati sotto la famiglia delle tagliatelle ricce. Nascono a Napoli, nella prima metà del secolo scorso e si dice che prendano ispirazione nella loro forma e delineature dai merletti che contornavano le pregiate vesti indossate da dame e regine. Inoltre, hanno una struttura e spessore che le rendono un formato perfetto per sposarsi con sughi a base di cacciagione, ma vi assicuro che ci stanno benissimo anche con un sugo di verdure.

Essendo nate a Napoli erano prodotte con farina di grano duro e acqua, ma la sottoscritta ha pensato di usare un impasto proposto dalla "Sfoglina per eccellenza!" Rina Poletti, a base di farina di grano tenero e siero di mozzarella, lei la chiama pasta bianca, perché essendo bagnata con il siero della mozzarella e non avendo uova, è di un colore più chiaro.

In realtà Rina utilizza una proporzione di 250g di farina 0 e 150 di semola, giusto per essere precisi, ma personalmente ho utilizzato solo la farina. Non trovando più dove ho tratto la ricetta, vi lascio comunque il link al suo sito, mi sembra doveroso! QUI


 Ingredienti per 6 persone

450g di farina di grano tenero 0

250ml di siero di mozzarella

Ragù di verdure

1 scalogno

1 peperone giallo piccolo

1 peperone rosso piccolo

1 carota 

1 zucchina

10 pomodorini

120g di piselli

2 cucchiaini di concentrato di pomodoro

olio evo

30g di burro

sale e pepe


Fare la fontana con la farina e bagnare a poco a poco con il siero di mozzarella, impastare con i polsi per diversi minuti fino a che l'impasto risulti ben amalgamato. Lasciare riposare sotto una terrina per una trentina di minuti.

Poi con l'aiuto della sfogliatrice formare delle sfoglie, e iniziare dal foro 1 e poi via via fino al penultimo foro. Aiutarsi sempre con la farina così da rendere ruvida la sfoglia.

Posizionare su un'asse di legno le sfoglie e con una rotellina dentellata formare delle strisce larghe circa 1,5cm. ripassarle con la farina e staccarle le une dalle altre. Lasciarle asciugare per 1 oretta oppure congelarle su dei vassoi. Questo formato è molto simile alle classiche reginelle che si trovano nella pasta fresca.


Preparare il ragù: tagliare a cubetti le carote, i peperoni e la zucchina tenendoli separati.

In una larga padella mettere 3 cucchiai di olio evo, far scaldare aggiungere lo scalogno affettato, poi unire in sequenza a distanza di 3-4 minuti, le carote, i peperoni, i piselli, le zucchine. Aggiungere i pomodorini tagliati a metà e poi il concentrato di pomodoro con circa 100ml di acqua. Aggiustare di sale e pepe.

Dopo circa 10 minuti, aggiungere il burro e spegnere il fuoco.



Cuocere le reginelle in abbondante acqua salata, la cottura avviene in 2-3 minuti, poi scolare e condire con il ragù di verdure.

A piacere si può cospargere di grana padano o parmigiano grattugiato.


Eccole le altre proposte!!!


Carla Emilia: Noodles con verdure e anacardi  

Daniela: Farfalle cremose

Milena: Spaghetti alla chitarra con verdure estive  

Natalia: Pasta fredda con rapa rossa, rucola, mandorle e scaglie di parmigiano 

lunedì 15 giugno 2026

Sorbetto ai lamponi


Una merenda fresca fresca!

Questo titolo è una garanzia della buona riuscita di questa giornata di ricette Light and tasty!

Tra le partecipanti troviamo due nonne che amano coccolare i propri nipotini con gustose merende fatte in casa. Non da meno noi altre food blogger, complice anche una certa golosità, abbiamo accolto con entusiasmo la sfida di preparare questi deliziosi spuntini "gelati", perfetti per affrontare le giornate più calde dell'estate.

Ho pensato ad un sorbetto semplice semplice, a base di lamponi, quelli del mio giardino, che sono maturi e profumati, ad essi invece del classico albume ho preferito aggiungere yogurt greco.

In realtà questa preparazione si chiamerebbe sherbert, in quanto insieme alla frutta congelata ho frullato un prodotto caseario (nel mio caso yogurt greco), ma è poco conosciuto qua in Italia questo nome, tipico soprattutto nei paesi anglosassoni, in particolare negli Stati Uniti e nel Canada, dove questo  dessert molto comune nei supermercati e nelle gelaterie.

Comunque sia che si chiami sorbetto sia che si chiami sherbert, vi assicuro che vale la pena di assaggiarlo! a voi la ricetta!




Ingredienti per 4 persone

250g di lamponi congelati

150g di yogurt greco magro

100g di zucchero a velo


Congelare lo yogurt greco, prendere un foglio di carta forno, dispensare con un cucchiaino tante porzioni di yogurt (7-8 circa), poi mettere in freezer e attendere qualche ora.

Mettere tutti gli ingredienti nel frullatore, se si ha il bimby avrete un risultato migliore, e frullare  per qualche minuto.

Con il bimby: preparare lo zucchero a velo, inserire nel boccale lo zucchero e polverizzare a vel 10 per 15-20 sec.

Unire la frutta congelata (che deve essere tolta dal freezer almeno 5 minuti prima di iniziare la preparazione) e lo yogurt, tritare iniziando alla vel. 3 per non forzare troppo il motore, poi si aumenta la velocità poco alla volta fino ad arrivare a a vel 8, tutto in 1-2 minuti.

Si procede a mantecare con la spatola in dotazione (muovendola spostando il composto verso l'alto) per circa 2 min a vel 5.

Servire in coppette come il gelato.


Ecco le altre merende:


Carla Emilia: Cheesecake alle fragole  

Catia: Bicchierini di kefir con pesche al sambuco e farro soffiato 

Claudia: Frullato di kefir e mirtilli 

Daniela: Yogurt con mirtilli e lamponi  

Milena: Crema al cocco con melone e menta